mercoledì 29 agosto 2012

E' scientifico : gente allegra il ciel l'aiuta

di Daniele Berti per stampalibera
Molto probabilmente sappiamo tutto da qualche migliaio di anni ma, chissà come e chissà perché, ce lo siamo dimenticato. Per fortuna la ricerca scientifica, nei più avanzati settori delle neuro-scienze, della biologia molecolare e di altre cose che sembrano difficilissime da capire, ogni tanto ci da conferma che la tanto vituperata saggezza popolare è scientificamente esatta.
Così anche il famoso detto “Gente allegra il ciel l’aiuta” ha la sua bella
dimostrazione scientifica. Beh sappiamo che i saggi parlano attraverso le metafore e quindi forse non è proprio il cielo ad aiutare la gente allegra ma l’aiuto viene da qualcosa di molto più vicino alla terra, anzi per dire tutta la verità la gente allegra si aiuta da sola ed ora vediamo come.
Partiamo da come è fatto il cervello, non me ne vogliano gli psichiatri, i neurochirurghi o gli psicologi se sarò un po’ semplice nella descrizione ma preferisco farmi capire anche da chi non è uno “studiato”. Allora per semplificare possiamo dire che il cervello è una specie di matrioska, quelle bamboline russe con una bambola grande che ne nasconde dentro una di più piccola e questa a sua volta ne ha un’altra dentro e così via. Bene il cervello dell’essere umano, oltre ad essere diviso in due lobi, quello destro e quello sinistro, come il gheriglio di una noce, è fatto da tre cervelli uno dentro l’altro.
Siccome la questione più importante per un essere umano, non è mangiare, non è divertirsi e non è nemmeno la salute ma, come per tutti gli esseri viventi, la cosa pù importante, costi quel che costi è la sopravvivenza, ecco che nel cervello più interno, nella bambolina più piccola, nella posizione più protetta, troviamo l’amigdala una vera e propria centralina d’allarme.
Anche la tua amigdala, quando avvisa un pericolo per la tua sopravvivenza, innesca automaticamente tutta una serie di procedure proprio per salvarti la vita.
Sopra questo cervello molto semplice che “ragiona” solo in termini di sopravvivenza, c’è un secondo cervello un po’ più sofisticato che controlla numerose funzioni molto utili per la vita quotidiana come ad esempio tutte le memorie procedurali. Magari tu sei uno dei pochi che sanno che cosa siano le memorie procedurali ma siccome sono in molti a non saperlo farò un esempio alla portata di tutti: quando ti stai legando le scarpe e lo fai senza pensarci, o mentre guidi la macchina ed intanto telefoni (comunque ti sconsiglio di farlo), stai utilizzando le tue memorie procedurali.
La gran parte delle azioni che compi quotidianamente e che fai in modo automatico sono il risultato di queste memorie procedurali che non richiedono un grande dispendio di energia e che operano in questa parte più esterna del cervello.
Poi abbiamo la cosiddetta neo-corteccia, la parte più esterna, la matrioska più grande che pur presente in tutti i mammiferi , solo nell’essere umano e nei delfini è sviluppata in modo quasi esagerato. Di preciso ancora non si sa come i delfin usino la loro neo-corteccia mentre ben si sa che l’essere umano usa la neo-corteccia per risolvere i problemi in modo innovativo; la neo-corteccia è la sede della creatività o, come dicono quelli studiati, è la sede del problem-solving.
Bene ora che sappiamo come funziona il cervello diventa facile capire anche perchè “Gente allegra il ciel l’aiuta”.
Quando sei sotto stress , anche se sei in coda al supermercato o al lavoro alle otto di sera perchè devi consegnare una proposta importante, anche se in realtà non sei in pericolo di vita, la tua amigdale, per tutta una lunga serie di motivi, reagisce come se tu fossi inseguito da una tigre con i denti a sciabola che vuole trasformarti nel suo pranzo quotidiano.
Quando sei in una situazione stressante la tua amigdala reagisce come se tu fossi in pericolo di vita e allora innesca tutti quei meccanismi atti a garantire la tua sopravvivenza il che significa, innanzitutto, produzione di cortisolo e adrenalina sostanze straordinarie per una fuga a gambe levate ma piuttosto inutili e pure dannose se sei in coda al supermercato o in ufficio a lavorare.
Ma, la cosa più importante per la questione che stiamo esaminando, è che quando tu sei in una situazione stessante e il tuo organismo è pronto per la fuga, la tua neocorteccia va praticamente in stand-by o per dirlo in altre parole alla tua neo-corteccia viene staccata la spina.
Se la neocorteccia non riceve energia non è proprio in grado di lavorare, altro che problem-solving. Quello che riesci a fare riesci a farlo grazie alle tue memorie procedurali con le quali puoi fare le cose che sai già fare ma, l’idea risolutiva, la soluzione creativa, il lampo di genio, anche se hai 4 lauree, quando sei sotto stress non sei proprio in grado di elaborarla ed così ecco svelato il perchè “Gente allegra il ciel l’aiuta”.
La gente allegra, anche nelle situazioni più complicate non va in uno stato di stress e quindi mantiene la piena funzionalità della sua neocorteccia grazie alla quale, in modo all’apparenza miracoloso, per presunto intervento celeste, trova una semplice soluzione praticabile anche ai problemi più difficili.
Ora che sappiamo tutto non resta quindi che imparare ad essere allegri.
Molto probabilmente stai pensando che questi non sono tempi da essere tanto allegri ed è proprio qui che ti stai sbagliando: hai appena letto che l’unica possibilità per risolvere problemi “insormontabili” è quella di essere allegri e quindi mi sembra che non solo questo sia il momento ideale per imparare ad essere allegri ma anche che sia pure meglio farlo nel più breve tempo possibile.
Il bello è che esiste una tecnica semplice, salutare, naturale molto efficiente e pure piacevole con la quale in tempi molto rapidi puoi abbandonare lo stress, imparare ad essere allegro e trovare facilmente la soluzione a problemi apparentemente insormontabili.
Questa tecnica e ti assicuro che è una cosa seria, si chiama Yoga della Risata e per darti un’idea di quanto sia una cosa seria ti riporto una cosa detta da uno che non ha mai avuto la fama di essere uno molto allegro, un certo Giacomo Leopardi che in uno dei suoi aforismi scrisse : “Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo”.
Da quanto ne so non credo che il cielo ti possa aiutare ma, sempre come dice la saggezza popolare “Aiutati che Dio t’aiuta” e la cosa interessante è che l’unico sforzo che devi fare per aiutarti è quello di imparare ad essere felice con una tecnica semplice, naturale e anche piacevole da praticare.
E poi qualcuno sostiene che la vita è una valle di lacrime.
Daniele Berti
Gestalt Counselor & Happiness Coach
Certified Laughter Yoga Leader & Teacher
Cell 337447006
skipe daniele.berti27

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