mercoledì 17 dicembre 2014

Anche i bambini lo sanno

Che sia valida la regola "mors tua, vita mea" , o che " chi sa la strada ... non la insegni agli altri", ebbene prima la si apprende e ,sopratutto, la si mette in pratica e meglio è.
E non mi riferisco soltanto agli aiuti concessi ,esclusivamente o in massima parte, agli immigrati: aiuti che, con la scusa dell'inserimento o integrazione nella società, di fatto aiutano alcuni immigrati e un buon numero di connazionali che vengono pagati per aiutare costoro.
Mi si dirà che alcuni "dei nostri" fanno volontariato e non sono stipendiati: tuttavia credo che per alcuni pensionati o senza lavoro, trovarsi a passare le giornate in un ufficio al caldo in inverno e con l'aria condizionata d'estate, e magari con qualcuno che "offre un caffè o una colazione", così giusto per sdebitarsi, non credo sia così male.
Va meglio, come sembra dalle prime indiscrezioni sul caso di Roma, a chi del volontariato o comunque dell'interessamento verso i problemi dei più deboli, ne ha fatto una professione: intanto si sono scelti i più deboli che fanno comodo a loro.
Di certo non si sono fatti carico, né per quanto ne so io se ne fanno, che so dei protestati, di chi non ha accesso al credito, di chi ha fallito e vorrebbe ricominciare: infatti per costoro ci sono ,anche nel web, numerose società e studi legali e finanziari che, dietro pagamento, forniscono non tanto la soluzione ma danno alcuni consigli e indicazioni.
Peccato che il sottoscritto, nei precedenti blog ospitati su leonardo.it e splinder, faceva le stesse cose ma gratis: anzi! Più e più volte ho invitato professionisti e volontari a fornire, gratis et amore dei, consigli , per così dire, certificati: e cioè , un conto è il mio consiglio, il mio parere, il mio modo di vedere, un'altra cosa è quello dell'avvocato X o del tributarista Y.

martedì 29 aprile 2014

Eguaglianza e discriminazione

In nome dell'eguaglianza, vale per ogni famiglia o disoccupato italiano sfrattato vero?
Per dettagli vedere allegato, per chi dovesse pensare siano "leggende".
Crisi: in Italia 4 milioni di poveri. In 300mila alle mense Caritas
martedì, 22, aprile, 2014
italia-povertà
Roma, 21 apr. – Sono 4.068.250 le persone che in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per mangiare nel 2013, con un aumento del 10 per cento sull’anno precedente. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base della relazione sul “Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2013″ realizzato dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea), in riferimento ai dati Istat sulle famiglie senza redditi da lavoro.

giovedì 24 aprile 2014

Gatti trucidati ad Assemini

Gatti trucidati con uno spiedo :
Assemini, colonia felina nel mirino

Sette poveri gatti di una colonia felina di Assemini sono stati trucidati con uno spiedo.
La denuncia è arrivata da un nostro lettore, anche fondatore del gruppo animalista "Cani Sciolti". I gatti, scrive Tiziano Cocco, si trovavano all'interno del terreno di una gattara che è riuscita almeno a mettere in salvo i felini scampati al massacro. "Facciamo un appello affinché si trovino i responsabili - continua - una barbarie cosi non può restare impunita".
La foto, una delle quattro arrivate al nostro indirizzo di posta elettronica, è stata inviata dal lettore a testimonianza dei fatti.
                                               unionesarda.it
E' chiaro che ci sono poche parole da aggiungere quando si leggono fatti del genere.  Se e quando invece tocca agli uomini, e penso sopratutto a chi come me è fallito, ad altri che si sono suicidati, mi viene in mente una frase che riporto,così, a mente: come siamo tristi quando una persona muore, o si suicida, come siamo indifferenti su come vive ,o ha vissuto. E per sorridere, se mai ce ne fosse bisogno o se ne ravvisi la necessità : chi ha orecchie per intendere, in tenda, e gli altri fuori o in roulotte. La battuta non è mia, ma se non sbaglio di Benito Urgu.

martedì 15 aprile 2014

Meno male: in tempi di notizie brutte e tristi , qualcosa finisce bene

Villacidro, il cane è in salvo
Recuperato dai vigili del fuoco

È in salvo il cane scivolato in un dirupo a Villacidro. GUARDA I SERVIZI DEL TG DI VIDEOLINA E LA FOTOGALLERY
È stato recuperato dai vigili del fuoco di Sanluri il cane scivolato in un dirupo a Villacidro, sul Monte Margiani, in località "Cracuris". Qualcuno aveva segnalato di aver sentito, nella zona, dei latrati, da alcuni giorni. In tarda mattinata, durante le operazioni di ricerca, due guardie zoofile dell'Anpana del Medio Campidano e due volontari, hanno individuato l'animale. Il cane era rimasto bloccato in un piccolo terrazzo naturale, a una decina di metri dalla sommità del monte.
                                           unionesarda.it
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/04/15/villacidro_c_un_cane_da_salvare_l_animale_finito_in_un_dirupo-6-363217.html

Due notizie : una brutta e l'altra no

Cabras, finisce in un banchetto
il cinghiale mascotte del Sinis

Spopola sui social la storia del piccolo cinghiale del Sinis, che dava confidenza agli uomini accettando cibo e carezze. Ma qualcuno ha tradito la sua fiducia e lo ha ucciso per mangiarselo. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI VIDEOLINA.
Molti lo consideravano la mascotte del Sinis. Il piccolo cinghiale le cui immagini si possono trovare su You Tube, era solito scorrazzare in mezzo ai turisti, fra le stradine sterrate dell’oasi di Torre e Seu. Quasi fosse un animale domestico, si avvicinava, dava confidenza, prendeva il cibo. Qualcuno però ha pensato a lui come carne da banchetto. Qualche sera fa lo ha avvicinato con l’inganno, certo che il cinghiale sarebbe caduto nella trappola; che si sarebbe fidato senza allontanarsi. Lo ha aggredito con un coltello. C’è chi ha visto e ha tentato di scongiurare l’agguato mortale con urla e lanci di sassi. Ma non è bastato. Della vicenda si stanno occupando gli agenti della Forestale di Oristano.
                                                 unionesarda.it

giovedì 10 aprile 2014

Kira, salvato dai maltrattamenti. Ora il meticcio è campione a Parigi


La storia di Kira, cane del Sulcis salvato dai maltrattamenti e ora vincitore di concorsi.
Kira è senza dubbio il cane più famoso del Sulcis Iglesiente. Sono tanti i concorsi nazionali ed internazionali a cui ha partecipato, come quello di Parigi in cui si è classificata al primo posto. Un riconoscimento che premia la costanza del suo proprietario Alessio Boi, per il quale negli ultimi quattro anni la vita è cambiata grazie alla presenza dell' inseparabile amico a quattro zampe, come ha raccontato al Tg di Videolina.
                                                          unionesarda.it
Dopo la storia di ieri, del cane brutalmente ucciso, una storia che fa tornare un po' il sorriso. Gli animali, diversamente dagli uomini, possono dare tanto.

mercoledì 9 aprile 2014

Uccidono il cane trascinandolo con l'auto: "L'abbiamo punito, danneggiava i campi"


Hanno punito il loro cane legandolo al gancio traino della loro auto e lo hanno trascinato per chilometri fino a ucciderlo.
Per questo padre e figlio sono stati denunciati dai carabinieri di Siniscola per "uccisione di animale". L'episodio è accaduto qualche giorno fa lungo la strada tra Irgoli e Capo Comino. Una pattuglia del pronto intervento dei carabinieri mentre percorreva la provinciale 72 ha incrociato la Ford Focus con a bordo un 42enne allevatore del Nuorese e suo figlio di 16 anni. I militari hanno subito notato il cane trainato al gancio della vettura e hanno fermato l'auto. L'allevatore si è giustificato spiegando di aver voluto così punire il cane per i danni che avrebbe commesso nella sua campagna. Quando i soccorritori, chiamati dai carabinieri, sono giunti sul posto l'animale respirava ancora. Ma è morto durante il trasporto a un ambulatorio veterinario di Orosei e una volta giunto a destinazione il veterinario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
I due allevatori quando hanno visto i carabinieri si sono dati alla fuga, ma presi dal panico sono finiti fuori strada. A quel punto i militari si sono accorti del cane, che dopo essere stato trascinato per chilometri, anche se ancora vivo era ferito e sofferente. I due allevatori, che dopo la denuncia rischiano dai tre ai 18 mesi di carcere, hanno spiegato che l'animale "infastidiva" anche le loro pecore.
                                     unionesarda.it
Sono episodi , anzi fattacci, che fanno incazzare, fanno girare i coglioni, fanno montare la rabbia che, per questo ma anche per altri motivi, una persona cova dentro. Ragion per cui è un bene che questi delinquenti , questi uccisori di cani, abbiano incontrato i carabinieri: diversamente sarebbero stati presi a legnate e lasciati legati a qualche albero. Spero che si facciano tutti i 18 mesi in qualche carcere del "continente".

domenica 6 aprile 2014

I nuovi misteri sull'oro italiano

Alla fine sappiamo dove si trova l’oro di Banca d’Italia: metà a Roma, in via Nazionale, nella cosiddetta sagrestia, e l’altra metà - ovvero 1.200 tonnellate - fra Stati Uniti, Svizzera e Inghilterra. Di più non è stato precisato dai funzionari ai senatori 5 Stelle Molinari, Vacciano e Cioffi che, esercitando i poteri ispettivi connessi alla carica, hanno ottenuto lunedì scorso di visitare fisicamente i locali dove sono conservati i lingotti.

A dire il vero non hanno controllato il numero, né verificato il tenore del metallo, ma pure dando per buono il dato, sarebbe ormai impossibile - o meglio possibile solo in Italia - evitare che un procuratore della Repubblica o Salvatore Nottola (Procuratore generale della Corte dei Conti) aprano un’indagine. Aspettiamo.

Negli ultimi decenni l’Italia ha depositato almeno mille tonnellate d’oro presso soggetti giuridici stranieri e, contemporaneamente, pagato interessi stratosferici sul debito pubblico, in buona parte verso soggetti esteri. Ma l’oro non è una commodity qualsiasi: ha valore monetario e viene, appunto, considerato riserva. Qual è il contratto sottostante al deposito? Quali sono gli accordi reali? Riferiscono (via Facebook) i nostri senatori che il solerte funzionario di banca ha precisato che una delle ragioni della scelta di tenere all’estero i lingotti è “la vicinanza ai mercati”.

Quale democrazia????

Cosa hanno in comune queste 4 notizie?



--Pioggia di pillole e poca chiarezza: l’esercito dei bambini iperattivi
Anna Toro, Unimondo.org – tratto da http://www.giulemanidaibambini.org
http://www.disinformazione.it/esercito_bambini_iperattivi.htm



---Dom Apr 06, 2014 4:56 pm Oggetto: Giudicate voi quanto sono "stupide" le galline...
Fonte: https://www.facebook.com/Ludmila72
5.04.2014
via http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it/2014/04/non-sono-cibo-sono-persone.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=69565


Leggi di Più: Mozilla: il Ceo Brendan Eich costretto a dimettersi | Tempi.it
Follow us: @Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook
http://www.tempi.it/a-mozilla-crediamo-nella-liberta-di-parola-ma-epurano-il-genio-del-web-perche-crede-nel-matrimonio-uomo-donna#.U0ENeah_tNs

---Mozilla, l'Ad Eich costretto a lasciare per la sua posizione contro le nozze gay
Co-fondatore di Firefox e ideatore di Javascript, si era appena insediato ai vertici della società. Gli sono stati fatali l'appoggio (con un contributo di mille dollari) al referendum contro i matrimoni omosessuali e l'appello al boicottaggio del browser lanciato dal sito OkCupid.com
© Riproduzione riservata 03 aprile 2014
http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/04/03/news/ad_mozilla_si_dimette_per_polemica_su_nozze_gay-82682216/?ref=HRLV-7

--Germania, genitori attaccati dagli attivisti lgbt. Insulti, sputi e sterco su chi non vuole il gender a scuola
Invia per Email Stampa
Aprile 4, 2014 Benedetta Frigerio
http://www.tempi.it/germania-genitori-attaccati-dagli-attivisti-lgbt-insulti-sputi-e-sterco-su-chi-non-vuole-il-gender-a-scuola#.U0EYOqh_tNs

Il governo delle multinazionali (anche sulla pelle dei bambini)

Il Partito Democratico, quantomeno nella sua classe dirigente, si sta confermando ogni giorno che passa non solo per il partito delle banche, quelle che scuciono i soldi, ma ultimamente anche il partito difensore delle multinazionali. Nello specifico quelle operanti nel settore della trasformazione industriale dei prodotti agricoli. 

Il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, pressato dalle lobby industriali, ha infatti compiuto un'autentica giravolta a 180° per ribaltare completamente il voto favorevole della Commissione Politiche Agricole che aveva votato per innalzare dall'attuale 12% al 20% la quota minima legale italiana di succo di frutta vera nelle bibite che vengono presentate e rivendute come succhi di frutta e simili.  

La commissione politiche europee, su impulso dello stesso esimio ministro, da parte sua aveva infatti votato no. Ora la parola passerà all'Aula della Camera e sarà curioso vedere come andrà a finire perché il PD è di fatto spaccato. I deputati peones del PD, quelli senza incarichi a Montecitorio e al governo, sono piuttosto irritati e la Lega si è schierata con loro. Resta da vedere come si schiereranno i vari gruppi del cosiddetto centrodestra, difensori a parole degli interessi degli agricoltori e della salute dei cittadini, ma troppo spesso pronti a piegarsi ai desideri e agli interessi delle multinazionali. 

lunedì 24 marzo 2014

Si rifiuta di prostituirsi, le tagliano il seno. Indiana venduta a un uomo per 400 euro


La giovane, 24 anni, si è ribellata davanti a un cliente del bordello ed è stata picchiata e mutilata.
Si era rifiutata di prostituirsi in un bordello di Mumbai e le hanno tagliato il seno con un coltello. Un uomo è stato arrestato e due suoi complici sono ricercati dalla polizia.
La ragazza, 24 anni originaria del Gujarat, una regione dell'India non nuova a episodi di violenza sulle donne, era stata venduta a uno dei tre per 30mila rupie, circa 400 euro. Avrebbe dovuto prostituirsi, ma quando il titolare del bordello, Ruby Sikandar Munsi, l'ha presentata a un cliente, lei si è rifiutata di fornire le prestazioni sessuali richieste. La ribellione le è costata cara. I tre aguzzini l'hanno rinchiusa in una stanza, percossa senza pietà e, perché capisse la lezione, uno le ha tagliato i seni con un coltello mentre un altro le ha spaccato i denti. Soccorsa, è stata portata all'ospedale. La polizia ha interrogato e rinviato a giudizio anche il gestore del bordello per lesioni e sfruttamento della prostituzione.
                                                   unionesarda.it
C'è poco da aggiungere, ma se si fa notare che esistono culture diverse e che possono o sono in perfetta antitesi su numerosi argomenti, o che c'è proprio un modo diverso di vedere e vivere la vita, ecco che sei un razzista, un fascistoide, uno che vuole vivere isolato. Invece almeno nella nazione o area geografica dove vivo, vorrei che il nostro modo di intendere la vita fosse quantomeno riconosciuto e rispettato: cioè dalle nostre parti cose simili non devono succedere. E' chiaro che c'è sempre quello che tira fuori episodi tristi, come le persone segregate , i vecchietti picchiati, il bambino sciolto nell'acido, i killer che aspettano dieci anni e poi ti fanno fuori, le faide ...eccetera. Aggiungerei i suicidi causati dalla gestione del credito e del mondo bancario: ma fatti analoghi sono accaduti , recentemente, proprio in India, e questo ci accomuna almeno per quanto riguarda le banche. Si trattava di agricoltori, da noi riguarda,come sappiamo commercianti, disoccupati e inoccupati, industriali, artigiani. 

domenica 23 marzo 2014

Diritto a vita dignitosa: unico requisito non essere italiani

100 clandestini arrivano in Piemonte. Cota: ‘nessuno ci ha avvertito’
sabato, 22, marzo, 2014

“Nessun organismo regionale è stato avvertito dell’arrivo ieri in Piemonte di un aereo carico di immigrati arrivati clandestinamente. Si tratta di un fatto molto grave, anche perché gli amministratori locali segnalano una serie di problematiche sul territorio”.
Cosi’ il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, sull’arrivo ieri sera a Torino di un centinaio di profughi, per lo piu’ siriani, smistati in diverse strutture del territorio piemontese. “Questi sono i bei regali che ci fa Roma e ora vorrei sapere se e quanti ne intendono portare ancora” ha aggiunto l’esponente del Carroccio.
http://www.imolaoggi.it/2014/03/22/100-clandestini-arrivano-in-piemonte-cota-nessuno-ci-ha-avvertito/

Porto Empedocle: 250 immigrati in fuga, emergenza in città (Video)
sabato, 22, marzo, 2014

Almeno 250 dei circa 500 migranti giunti a Porto Empedocle (Agrigento) fono fuggiti dall’immobile all’interno dell’area portuale dove erano stati alloggiati. Polizia e carabinieri stanno cercando di rintracciarli. “La città è piombata in emergenza -ha detto il sindaco, Lillo Firetto- e non è in grado di accogliere numeri così importanti di immigrati extracomunitari, alla luce anche della chiusura definitiva della tensostruttura per la prima accoglienza.
Gli immigrati lasciati sulla banchina del porto -ha continuato il sindaco- stanno di fatto girovagando per la città senza poter ricevere alcun sostegno nè un’adeguata prima assistenza. Faccio appello al ministro Alfano affinchè immediatamente si intervenga con misure straordinarie per poter garantire una decorosa accoglienza degli immigrati sollevando la città da questa gravissima emergenza”. Colonne di migranti sono stati avvistati anche lungo il

sabato 22 marzo 2014

Idee e proposte dimenticate

Anni fa nell'altro blog su leonardo.it, mi ero preso a cuore la situazione che viveva e purtroppo vive ancora il piccolo commercio: dove per piccolo si intende il negozio di superficie non grande, che dà lavoro a diverse persone, che opera principalmente a livello di quartiere e di città. Ma la sua particolarità è nel servizio , diciamo così, personalizzato, nelle proposte uniche che può offrire ai singoli clienti: ma alcune realtà commerciali devono, per forza di cose, offrire anche prodotti che si scontrano con le offerte delle grandi catene di distribuzione, contro gli ipermercati. Penso ai detersivi, alla carta igienica, ma anche ai formaggi e ai salumi: la mia idea era ed è quella di suggerire i negozianti di approvvigionarsi presso realtà locali dato che in quasi tutte le regioni o aree geografiche o province, ci sono industrie chimiche e cartarie e non per forza legate alla gdo o alla loro mercè. Ora se queste industrie ideassero dei prodotti ad hoc per i negozi locali, se creassero una rete commerciale credibile, forse i clienti che oggi si recano nei vari Auchan perché lì trovano i detersivi "in offerta"e, quindi possono trovare tutto ciò che serve, possono comprare sotto casa ciò che davvero è utile, senza cadere nella rete

giovedì 13 marzo 2014

La solita musica


Forse non ho seguito con attenzione i tg e i giornali che parlavano, ovviamente bene, dei provvedimenti di TiRenzi Rex, e in internet idem con patate: nel senso che si parla di lavoro e di nuove ipotetiche assunzioni, di tagli, di investimenti per rimettere in sesto gli edifici scolastici, di soldi in busta paga, ma non ho letto nè sentito niente circa gli imprenditori che hanno fallito o se c'è qualche intervento per chi ha subìto un protesto, niente per chi ha un procedimento giudiziario di sfratto (leggere in proposito la cronaca regionale italiana) e ancora niente per poter rinegoziare (ovviamente a stralcio ma con rateizzazione comoda e con cadenza non certo mensile) debiti verso lo stato, e meno di niente per poter avere accesso al credito (logicamente per famiglie, imprese, falliti e protestati). Quando qualche partito  movimento politico metterà questi e altri temi come prime cose da fare se andrà al governo, e intenderà realizzarli nei famosi primi 100 giorni, allora mi troverà pronto a spendere il mio tempo per supportarne la campagna elettorale. Diversamente possono andare a farsi fottere.

lunedì 10 marzo 2014

In cosa ha sbagliato Paolo Barnard? O meglio, cosa ha detto di giusto...

...e di condivisibile? Premetto che avrei gradito, che gradisco di più leggere , sentire e vedere, cose equilibrate nei giudizi ma sopratutto con argomenti sostenuti da testi, date , e il tutto suffragato da un tono pacato ma deciso e senza aria di sufficienza o superiorità.
Tutto il contrario di Barnard quando lo si ascolta, un po' meno quando lo si legge.
Per chi si forse perso qualcosa, come il sottoscritto fino alle due del pomeriggio di oggi, si tratta di un articolo , un post , dal titolo "La veritò sulle (infami) donne" , e che riporterò in coda al post, e al divorzio da "La Gabbia" e dal suo conduttore "Gianluigi Paragone", nonchè alle affermazioni, sempre di Barnard, nei confronti di Daria Bignardi.
Ora a mio parere, e siccome è il mio blog lo scrivo, Barnard è un po' come Grillo, ci mette cioè troppa foga: capisco le ragioni ma ,se ne puoi fare a meno, fanne a meno, sii un po' più pacato e forse ,ciò che sostieni, apparirà anche più convincente.
Non dico che si deve parlare come in chiesa o in camposanto, o come Prodi, ma venendo al sodo generalizzare o definire la maggior parte di, equivale a chi per sostenere che altri o chi lo ascolta sbaglia o è in errore, afferma che "tutti possiamo sbagliare".

Le idee scartate, ovvero tra fondi e affondi

Siete mai stati nei casini fino al collo? Beh, io sì e non ne sono ancora uscito, anzi. 
Ho fatto anche richiesta ai fondi antiusura, ma hanno risposto picche. 
Una volta nel lontano 2003 e più recentemente, nonostante la persona in questione sia stata denunciata e poi arrestata ed è , che io sappia, ancora sotto processo, la richiesta non è stata accolta.
Mi chiedo allora perché mai, anche nel nostro giornale i responsabili, anzi la responsabile della prefettura abbia affermato che è sufficiente la denuncia: mi viene da dire che grazie a me la persona denunciata è stata pure arrestata, sono stati sequestrati beni al sole e in banca, e raccolte numerose (decine) di testimonianze a conferma, ma dopo la mia denuncia.
Per riallacciarmi al titolo e in riferimento a Equitalia, rilancio l'idea di un fondo di denaro perché chi si trovasse in difficoltà con quel braccio armato del governo (inteso in senso lato) trovi supporto e ,oltre all'ascolto, qualcosa di concreto: supporto è consulenza legale e certezza nel seguire la strada giusta per fronteggiare il nemico, mentre il concreto è un aiuto in denaro.
Se i commercianti versano per sostenere le proprie associazioni delle quote, perché non fare qualcosa di analogo per sostenersi a vicenda? 
Sperando di non doverne mai usufruire, tuttavia sapere che qualcosa c'è e che insieme alla consulenza può permetterci di andare avanti ma sopratutto di fronteggiare i pericoli.
Giusto per non affondare. 

sabato 8 marzo 2014

Un colpo al cerchio e uno alla botte

Pare proprio che i conduttori tv , almeno quelli dei talk show dedicati alla politica, siano assai peggio dei giornalisti della carta stampata o del web: almeno questi ultimi appaiono,ben bene, schiarati , logicamente dalla parte sbagliata essendo partigiani e leccapiedi di chi governa, mentre in tv ci si barcamena in pieno stile veltroniano tra "ma anche e ma non solo" o con la solita storia di chi "deve fare il proprio dovere e non può non agire diversamente".
Ciò che non mi piace è che in merito a certi episodi non prendano posizione e si limitino a riportare i fatti, magari anche con enfasi ma senza sbilanciarsi.
Sarebbe bene che si ricordino che esiste l'autocritica, il mea culpa, e che si può affermare di aver sbagliato: e se si fa in buona fede non credo che si debba perdere il posto, che si venga perseguiti per legge.
In particolare mi posso riferire a questioni quali l'uscita dall'euro, l'abolizione del contante o il limite nell'uso quotidiano, l'evasione fiscale, legge elettorale, tagli alla spesa pubblica.

venerdì 28 febbraio 2014

Francia: condanna per abortofobia

FRANCIA: REGALA DUE SCARPETTE DA NEONATO A UNA DONNA INCINTA E VIENE CONDANNATO PER ABORTOFOBIA

Ora i pro life francesi sono perseguitati anche solo per aver indotto una donna in stato interessante a chiedersi cosa abbia in pancia

da Comitato Verità e Vita

Xavier Dor, 84 anni, dovrà pagare una multa di 10.000 euro, rischiava anche un mese di galera.
Proprio nelle ore in cui il Santo Padre Francesco riceveva in Vaticano il Presidente François Hollande, dalla Francia giungeva la notizia della condanna penale di Xavier Dor, noto combattente pro life transalpino che si era reso "colpevole" di regalare a una donna incinta un paio di scarpette per dissuaderla dall'aborto.

Tanto per chiarire (ancora meglio il post precedente)

Parlando con il mio vecchio, che seppure over 80 non è rincoglionito ma, come il di lui figlio perlmaloso , facevo presente la ola che i commentatori hanno fatto dopo aver letto che Ikea vorrebbe essere presente ,fisicamente, in Sardegna.
Volendo non smentire la mia permalosità, so bene che ci sono i pentiti, e che come tali non vogliono mostrarsi e fare mea culpa in pubblico allorchè hanno preso delle fregature dai loro acquisti on line.
Dalle scarpe ai mobili di cartone il passo è breve ,dalle centraline elettroniche alle lampadine che durano un'inezia di tempo , idem con patate.

Partendo da Ikea e vari megacentri per ragionare

Leggendo il titolo , forse non si capisce granchè, ma la notizia che Ikea vorrebbe anche essere presente in Sardegna e raddoppiare la sua presenza in Sicilia e altrove, dovrebbe secondo me allarmare le persone e di conseguenza essere oggetto di discussione , almeno a livello locale.
Parto dalla considerazione che Ikea è un produttore sui generis: come la maggior parte dei produttori di mobili, non prende il ferro e lo piega e realizza le reti metalliche di un letto, nè dopo aver fatto disboscare una foresta, opportunamente ripiantata, fa essiccare il legno e poi ne fa mobili o doghe per le reti di cui sopra.
Nè credo realizzi altro a livello di imbottiti o illuminazione e via dicendo: è al pari di altre grosse strutture un megastore con annessi e connessi.

martedì 25 febbraio 2014

Forse è il caso di riparlarne

Durante le elezioni regionali sarde speravo che qualche partito promuovesse qualche battaglia e quindi qualche rimedio per non far fallire le aziende, per chi è già fallito, per chi (famiglie e aziende) non ha accesso al credito.
Ecco che ,anche adesso, il premier TiRenziRex, non mi pare che abbia menzionato i protestati ma al massimo mi pare che abbia, forse, parlato di credito alle imprese: e mi dispiace che ogni volta si parla di tagli, mentre non si vuole riparlare degli appalti pubblici o quando se ne parla lo si fa per accentrare tutto alla Consip impedendo, anzi volendo impedire, alle realtà locali di decidere che cosa e come appaltare.
Andando più a fondo mi fa rabbia sapere che se vuoi avere credito per fare imprese, soldi non te ne danno: questo è un dato di fatto che questi impuniti di politici e di aspiranti tali, se ne fregano di questi temi.
Per loro, a livello nazionale , ci sono i marò, la shoah, la tav, mentre noi a livello Sardegna avevamo come tema dominante la "zona franca": incredibile che ciò che conta sia assente.
Pensiamo soltanto che questi inetti parlano di posti di lavoro: ma non pensano che una

mercoledì 29 gennaio 2014

È in atto una campagna anticristiana per sradicare ciò che resta del senso religioso

È in atto una campagna anticristiana per sradicare ciò che resta del senso religioso
di Francesco Lamendola - 29/01/2014


«Ateo di servizio»: così si autodefinisce Michel Onfray - classe 1959, docente universitario e punta di diamante del movimento filosofico dell’estrema sinistra francese; materialista, edonista, libertario, anticlericale e violentemente anticristiano – a motivo della frequenza con cui compare in televisione ed è ospite gradito nei salotti buoni della cultura transalpina, anche per il suo eloquio fluente e per la facondia espressiva.

Questo normanno poco più che cinquantenne, che ha avuto una infanzia difficile ed è stato allevato dai salesiani, verso i quali ha introiettato un odio quasi patologico, viene oggi considerato uno degli esponenti più significativi del movimento neo-pagano e anti-cristiano militante, per la durezza dei suoi attacchi contro tutte le religioni e, in modo particolare, contro la religione cattolica e per la sua instancabile predicazione a favore di una morale libera e liberata, specialmente in campo sessuale, identificando le religioni con la repressione sessuale e con l’odio per la vita.

lunedì 27 gennaio 2014

Morbosità : che genere di crimine di piace vedere punito? E in che modo?

Dico, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che mi sono rotto gli zebedei di leggere e sentire le imprecazioni, espresse sotto forma di commenti o dichiarazioni, di coloro che quando c'è un incidente stradale con vittime, cominciano a smadonnare e chiedere carcere, morte, mega risarcimenti, punizioni esemplari, nomi e cognomi e indirizzi dei "presunti" colpevoli. 
Siccome sono sempre ,credo, garantista mi chiedo se è vero che si debbano rispettare le famose regole , se una persona deve essere ritenuta innocente fino a che una sentenza ne affermi il contrario, oppure se deve esserci una giustizia da far west.
E ancor più mi fa girare le eliche, quando sento che altrove, in altri paesi che, guarda caso sono sempre più civili e più avanti di noi, lì le leggi le applicano.
In tal senso mi ha dato fastidio leggere oggi, sul Corsera, un articolo di Stella (salvo errore) in

venerdì 24 gennaio 2014

Rocker in tribunale. Ecco le faide epocali

L’ego delle rock­star è l’ingrediente segreto che crea l’alchimia della grande musica. Ma è anche la scin­tilla che fa esplo­dere duris­simi con­tra­sti all’interno delle rock band che por­tano non solo a litigi vio­lenti, ma anche a lun­ghis­sime e costo­sis­sime lotte legali. I com­pa­gni che hanno con­di­viso tante avven­ture musi­cali e tanti tour, pos­sono improv­vi­sa­mente per diver­genze crea­tive o per­so­nali, tro­vasi l’uno di fronte all’altro in tri­bu­nale per con­ten­dersi il nome del gruppo e lot­tare per spar­tirsi un’eredità arti­stica. E chi pensa che i divi siano pieni di soldi, dovrebbe vedere le dichia­ra­zioni dei red­diti dei loro avvocati.

THE PLATTERS

Agli inizi dell’era pop-rock alcuni gruppi erano for­ma­zioni di arti­sti assem­blate per can­tare can­zoni scritte su misura per un mer­cato gio­va­nile che si stava espan­dendo sem­pre di più. Uno di que­sti ensem­ble erano i Plat­ters che nel periodo 1955–1967 riu­sci­rono a piaz­zare nelle clas­si­fi­che di ven­dita più di 40 sin­goli, tra cui i brani clas­sici Only You e The great pre­ten­der. La line-up ebbe innu­me­re­voli cambi di orga­nico, ma la voce più rico­no­sciuta era quella di Tony Wil­liams, men­tre il vero lea­der era il pro­dut­tore e autore musi­cale Buck Ram, uno dei pro­ta­go­ni­sti della scena disco­gra­fica di que­gli anni. Le lotte legali ini­zia­rono pro­prio quando, nel 1960, Wil­liams decise di lasciare il gruppo per diven­tare soli­sta e la casa disco­gra­fica, la Mer­cury, si rifiutò di pub­bli­care altro mate­riale senza di lui, susci­tando le ire di Ram che ricorse ai tri­bu­nali. Da quel momento la sto­ria dei Plat­ters è carat­te­riz­zata da miriadi di dispute giu­di­zia­rie e da una infi­nita serie di for­ma­zioni cloni che si sono con­tese il nome. Nel corso dei decenni si è arri­vati ad avere almeno una decina di Plat­ters diversi, dai Buck Ram Plat­ters (gui­dati dal pro­dut­tore), agli Ori­gi­nal Plat­ters fino a The Inter­na­tio­nal Plat­ters in cui ritornò a mili­tare Wil­liams. Insomma chi ci capi­sce è bravo. Pare che a tutt’oggi ci siano ancora in giro per il mondo 4 Plat­ters diversi, a dispetto del fatto che Ram e Wil­liams siano morti da più di vent’anni e l’ultimo mem­bro ori­gi­na­rio, Herb Reed, sia scom­parso a 83 anni nel luglio del 2012. Un destino simile ha riguar­dato anche altre band di quell’epoca come i Drif­ters di Under the Boardwalk.

THE BEATLES

giovedì 23 gennaio 2014

L’omofobia in Italia? Solo 28 segnalazioni all’anno

Le finalità della legge che perseguirà il “reato” di opinione  e che impedisce a chiunque di prendersela con gli omosessuali, non sarà stata voluta per difendere i tanti politici  europei e nazionali e gli infiltrati nei mezzi di comunicazione? Sono personaggi che hanno gusti diversi sul sesso e che proprio per essere ricattabili sono stati scelti come leader politici?   E’ questo che spinge Renzi, Boldrini, Bonino, Letta ad assegnare percorso d’urgenza ad una legge così ipocrita inutile ed anticostituzionale?
 La realtà è che è già stato deciso – Il mondo sarà diretto da omosessuali e da pedofili.  Le tendenze e le tante soppraffazioni in atto non lasciano  dubbi in materia.  Solo così la depopolazione potrà essere accelerata.

Ripensare la società : c'è chi non vuole

Magari a parole si è d'accordo, ma poi all'atto pratico in un modo o nell'altro ci si defila: penso a chi, come vedevo ieri nella trasmissione "La Gabbia" a La7, prende sui 200mila euro l'anno.
Può costui pensare di perdere tutto quel malloppo, in cambio di una società dove il lavoro così come lo abbiamo conosciuto viene meno in quanto verrebbe, per lo più, automatizzato?
Se, come scrivevo nel post sui "mestieri che scompaiono" o che sono destinati a scomparire, c'è il mio, c'è in previsione anche una riduzione, se non un azzeramento, del numero di lavoratori in numerosi campi specifici.
Se per prima cosa possono venire in mente i bancari, gli assicuratori, e in genere gli intermediari, poi potrebbe essere, perché no, il turno dei giudici: potrebbero ,come ho già scritto in passato, essere sostituiti, almeno nelle cause più semplici, da elaboratori elettronici.
Inserendo alcuni dati essenziali, sui cui si può discutere, si potrebbe perfino arrivare a fare lo stesso con gli avvocati: diciamo che il principio è lo stesso con cui si calcolano le rate, con cui appunto si crea un profilo.

Cosa fanno gli italiani all'estero: "I sardi escono solo con altri sardi"

Cosa fanno gli italiani all'estero:
"I sardi escono solo con altri sardi"

Gli italiani come passano il loro tempo all'estero? Ed i sardi? Il blogger Matteo Cavezzali per "Il Fatto Quotidiano" spiega come vivono i cervelli (ma anche le intelligenze meno brillanti) in fuga.
Partono, o sono già partiti da tempo: sono giovani, talentuosi (e non) e nella loro futura città (rigorosamente non italiana) cercano di dare libero sfogo alle loro capacità.
Sono milioni gli italiani residenti all'estero e il blogger Matteo Cavezzali per Il Fatto Quotidiano-Emilia Romagna si domanda come vivono quelli che "per le feste tornano tutti a casa, per abbuffarsi di lasagne tortellini, per salutare i parenti. Ma soprattutto per spiegare a noi 'italioti' come si sta al mondo"...
E via un elenco di cose che i cervelli fanno, o meglio sarebbe dire non fanno, all'estero:
"Sanno tutto dell'Italia – dice Cavezzali – in particolare di Berlusconi e delle sua vita sessuale, ma se ne sono andati per non sentirne parlare più. Mangiano da schifo e cercano disperatamente una pizza decente. Non pagano il biglietto del tram e fanno lavori da schifo che qui non si sarebbero mai sognati di fare.
Ma soprattutto – sottolinea il giornalista – girano solo con gli italiani. Sì, avete capito bene, se ne sono andati perché 'Basta degli italiani non ne posso più' e girano solo con gli italiani. I sardi poi girano solo con i sardi" conclude.
Siete tutti d'accordo?
                                                    unionesarda.it

lunedì 20 gennaio 2014

I mestieri che scompaiono : vero e falso

Riprendo un argomento come quello dei mestieri che , di fatto, non ci sono più perché ho ri - visto che qualcun altro lo ha ripreso: è vero che nel sito effedieffe.com si fa riferimento agli Usa e al loro mondo. E' altrettanto vero che le novità, visto che in Italia non siamo più innovatori, da noi dovrebbero arrivare e, di solito, in ritardo: figuriamoci poi in un'isola come la Sardegna: ma se tanto mi dà tanto, è anche vero che di lavori che spariscono, che non vengono più svolti nè apprezzati, ne ho parlato sia sul vecchio blog, e riportando un articolo proprio di Effedieffe firmato ,se non erro, da Maurizio Blondet, sia su questo blog.
Ovviamente parlo ,di preferenza, di ciò che conosco, quindi arredamento e ipermercati, mondo dell'auto e della ristorazione, e se qualcosa non la conosco la studio e ne parlo con chi vive realtà diverse dalla mia.
Si parla di come certi mestieri da un lato non siano più graditi agli italiani, giovani o meno che siano, e poi di come altri lavori siano invece non più richiesti: secondo i media e ,per colpa dei media, la gente si convince che il lavoro c'è ma sono "gli italiani" che non vogliono svolgerlo.

domenica 19 gennaio 2014

Non tutto il dolore viene per nuocere

Dalla mia personale esperienza, posso affermare che dietro ogni dolore si celano infinite possibilità di crescita umana, di conoscenza, e fattori imprescindibili per il raggiungimento della consapevolezza di sé e del mondo.
Il trauma prodotto dal dolore, spaventa da una parte, ma per un altro verso, come una lente di ingrandimento, mette a fuoco tutto ciò che prima consideravamo normale, scontato, non degno di nota, di analisi e di critica.
Così ogni parte e frammento del nostro essere viene vivisezionata, l’osservazione amplificata e, per logica conseguenza, la capacità di discernimento.
Ergo, se noi lasciamo il dolore alle spalle, per concentrarci invece sul suo rovescio della medaglia, saremo in grado di capire gli infiniti benefici di una tale esperienza per metterli poi a frutto e farne tesoro.

mercoledì 15 gennaio 2014

Siamo già arrivati qui !

Vignaiolo rischia multa e detenzione per essersi rifiutato d’inquinare il suo campo con i pesticidi

http://sapereeundovere.it“Un produttore di vino da agricoltura biodinamica non esegue il trattamento sistematico contro gli insetti che causano la flavescenza dorata, e ora rischia una multa di 30.000 euro e 6 mesi di reclusione. Succede in Francia, a Beaune…” Così recita il pezzo italiano che riprende una notizia pubblicata da Decanter.com e la prima domanda che è sorta spontanea è stata: questo viticoltore ha causato danni ai vigneti dei propri vicini? La risposta è no. Emmanuel Giboulot rischia una multa ingente e la detenzione senza aver causato nessun danno, anzi, per non avere eseguito i dettami di una legge che prescrive un inquinamento preventivo da insetticidi anche in mancanza di un effettivo pericolo.

Coca Cola e Pepsi usate come pesticida in India

domenica 12 gennaio 2014

10 malattie spiritualmente trasmissibili

Il momento cari amici è arrivato: finalmente qualcuno ha messo in parole lo strano disagio che pervade ogni persona di buon senso di fronte a scenari di stucchevole new age, percorsi iniziatici di dubbia sostanza, sfrenati shopping spirituali o gare agonistiche tra chi pensa di avere l’aureola più luminosa.
Noi di Spaziomente, sempre più concretamente attratti da sani e concreti scenari interiori e sempre più insofferenti di fronte allo scempio offerto da movimenti autoproclamanti spesso asserviti al denaro e al potere sul prossimo, ci eravamo già  esposti in passato su questo tema con due articoli:
Spiritualità S.p.A (Senza possibili Alternative): un aiuto concreto
Scienza e spiritualità: il nostro parere – di Luca Bertolotti e Silvia Salese
In questi giorni abbiamo avuto modo di leggere un libro straordinario sull’argomento consigliato dagli amici dell’Associazione Per-Ankh: si tratta di Tra Cielo e Terra – Gli errori della Ricerca Spirituale e le Pretese Premature di Illuminazione, di Mariana Caplan. Un vero regalo.
Non solo. Sempre gli amici di Per-Ankh hanno pubblicato sul loro blog una splendida sintesi (tradotta a sua volta dai curatori del sito http://lameditazione.com) delle 10 più comuni distorsioni che contaminano ogni sprovveduto aspirante spirituale. Si tratta di comuni meccanismi di difesa fondati sulla proclamazione egoica, sulla negazione della realtà o sull’identificazione di gruppo.
Il testo di Caplan è decisamente interessante perché, con le parole dell’Associazione Per-Ankh,  ”approfondisce e chiarisce le difficoltà, le possibilità di errore, le frodi, le illusioni, i fraintendimenti e gli equivoci, gli inganni e gli autoinganni che si verificano nel corso di ogni ricerca spirituale”.
Questo libro rivela le gravi distorsioni e le fraudolenti pretese di potere che caratterizzano la scena spirituale dei nostri tempi. Dozzine di interviste di prima mano con studenti e discepoli, insegnanti e maestri provenienti dalle diverse tradizioni spirituali, insieme a ricerche allargate e approfondite su molti testi di varie scuole di insegnamento, sono qui sintetizzate per assistere il lettore nell’evitare di incorrere anche lui nelle cadute possibili su un sentiero difficile.”
Dunque via alle parole della Caplan. Speriamo evitino la pandemia.
“C’è una giungla là fuori e questo è vero per la vita spirituale non meno che per ogni altro aspetto della vita. Crediamo davvero che una persona, per il semplice fatto di aver fatto meditazione per cinque anni, o aver fatto 10 anni di pratiche yoga, sarà meno nevrotica di un’altra? Nel migliore dei casi sarà un pò più consapevole di esserlo. Giusto un pò.
E’ per questo che ho speso gli ultimi 15 anni della mia vita facendo ricerche e scrivendo libri sulla coltivazione del discernimento nel percorso spirituale [...]

Dopo la morte la vita va avanti. La coscienza è immortale

La teoria di un famosissimo scienziato prova a spiegare come la vita va avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza.
Vi è un libro dal titolo abbastanza complesso: "Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe" che sta avendo un notevole successo su Internet. Il concetto di fondo prova a spiegare come la vita non finisce quando il nostro corpo muore, ma invece può andare avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza.
L'autore di questa pubblicazione, il dottor Robert Lanza, è stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, stando a quanto riportato su Spirit Science and Metaphysics http://www.spiritscienceandmetaphysics.com/scientists-claim-that-quantum-theory-proves-consciousness-moves-to-another-universe-at-death/
Lanza, esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company http://www.advancedcell.com/ negli Stati Uniti, è anche conosciuto per la sua approfondita ricerca sulle cellule staminali e per l'aver clonato diverse specie di animali in via d'estinzione.

Senti chi parla !

Leggere le osservazioni che quotidianamente invadono la rete, sopratutto riguardo lo stato di salute economica della nostra nazione, è una cosa buona: ma quando si leggono alcuni di questi post e si va a vedere chi è che scrive e si viene a sapere che numerosi autori sono italiani che vivono e lavorano all'estero, mentre altri sono, per loro fortuna, pensionati, e che quasi tutti sono individui che non se la passano male, ecco che anche noi giustamente ci permettiamo di sputare le nostre sentenze.
Logicamente dobbiamo distinguere tra il contenuto, che può essere valido e utile, ma la cosa che da alcuni giorni mi fa pensare è che anche costoro sono persone che non debbono darsi troppo da fare per arrivare a unire il pranzo con la cena: ma sopratutto, mi chiedo, che cosa li spinge a scrivere critiche feroci (e giuste) verso il governo e i politici, contro le multinazionali e le banche, e sullo stesso piano mettono (e qui la cosa mi fa incazzare) chi rimane in Italia, chi è costretto a rimanerci e, ai loro occhi è così assuefatto, così rincoglionito, che non reagisce.
Ma vado oltre e dico: avete qualche interesse particolare, oltre magari a cercare di contenere la rabbia, a incanalare le proteste e a monitorarle attraverso post e commenti nei vostri siti, (di contro-informazione?) oppure pensate un giorno o l'altro di ritornare in Italia (quando le cose saranno sistemate)?  
Voi avete scelto di andare via dall'Italia, o secondo alcuni di voi siete stati costretti a farlo.
Voi, per grazia di Dio e volontà della nazione, avevate delle capacità che altri non hanno e ne avete , anzi ne fate uso nelle nazioni che oggi vi ospitano e vi retribuiscono.
Avete il doppio passaporto? Siete ex italiani?
Lavorate discretamente cioè avete la fortuna dei tanto disoccupati e segaioli da tastiera che, sempre secondo alcuni di voi, invece di cercarsi un lavoro, di fare la rivoluzione, di occupare il parlamento, di rovesciare il tavolo, di incontrarsi per davvero con gli altri rivoluzionari, trovate il tempo di scrivere post tutti i giorni, e a volte più di uno, di rispondere (criticamente e con la dovuta saggezza) ai commenti dei poveracci che vi leggono.
Se è vero, come scrive Massimo Mazzucco in una sezione di Luogocomune.net, che si deve criticare l'idea e non chi la sostiene, evitando quindi l'attacco ad hominem, è anche vero che alcune volte è bene sapere da che pulpito viene la predica.
Così sapere che uno fa l'informatico all'estero, l'altro si occupa di speculazioni finanziarie, un altro ancora scrive per diletto perchè la pensione glielo permette, mentre tanti di noi vengono ancora e sempre da costoro criticati perché rimangono qui, perché non vanno all'estero, dovrebbe essere uno stimolo a leggere i loro post con occhi diversi.
Come si diceva di Cristo e di Gandhi: uno viveva ciò che predicava e l'altro predicava ciò che viveva. Ma questi signori?

sabato 11 gennaio 2014

Il fallimento del noir

Non ci sono più richiami nelle home page all’omicidio di Caselle. Ieri l’altro è stata la giornata della confessione dell’assassino, ieri quella dei mea culpa del giornalismo. Oggi si passa ad altro.

Per qualche giorno i sospetti dei giornali, dei media e dei vicini di casa si sono concentrati sul figlio delle vittime. Anzi, sul figlio e nipote, perché chi ha sospettato di lui, chi ha immaginato che avesse accoltellato i due genitori, doveva riuscire a immaginare anche le sue coltellate su una nonna novantaquattrenne. E a quanto pare le ha immaginate senza problemi. La nonna è stata trovata col lenzuolo tirato su, per coprirle la faccia? Ma è chiaro, si è trattato di “un ultimo gesto di pietà”, “un estremo gesto d’affetto”, per coprire “il torto fatto a qualcuno che voleva bene davvero all’assassino. E ne era ricambiato.”

venerdì 10 gennaio 2014

Un'esperienza di pre-morte

3. Dainabell scrive:
18 novembre 2013 at 09:45
A Giovanni!
Non aver paura della morte, è un processo molto naturale, come il giorno che diventa notte
e la notte che diventa giorno, è molto dolce e per nulla traumatica. …è come risvegliarsi da
un sogno, ti accorgi che stavi sognando in un mondo dove tutti stanno sognando, e che ora
sei tornato a casa, alla vera realtà…e vivi le cose in modo completamente diverso, la tua
mente ora può comprendere tutto.
Ti invio questa esperienza, non è mia ma è molto simile all’esperienza di premorte che ho
vissuto a 28 anni causa incidente stradale; ora non ho tempo per scrivere, appena mi sarà
possibile te la racconterò.
Un abbraccio forte!

La vita dipende dalla coscienza di se stessi

Ksenia Fokina, Redazione Online

La percezione superficiale dell’informazione, coltivata nella società contemporanea, non lascia assolutamente posto per la valutazione personale degli avvenimenti trasformando quindi l’uomo in un robot al servizio del sistema. L’istruzione, il sistema dei valori imposti dalla società, dal televisore, dai genitori sono diretti a far sì che l’uomo pensi il meno possibile.

Attualmente un’educazione corretta e la prassi di autosviluppo personale sono diventate più accessibili grazie agli stessi media. “La Voce della Russia” ha cercato di capire come si possa restituire alla gente un atteggiamento assennato e razionale verso la propria vita e la vita altrui.

Lo psicologo britannico Sir Ken Robinson, autore del libro The Element: How Finding Your Passion Changes Everything,attribuisce tutte le colpe all’ambiente nel quale le risorse psichiche umane, già senza questo limitate, vengono spese rapidamente per l’incessante

Come raccontare il terrorismo sul grande(e piccolo)schermo

Come sono stati rappresentati il terrorismo, la lotta armata e la violenza politica al cinema? Come i cineasti hanno trasformato memorie divise in narrazioni visive? Quanti sono i film che si possono analizzare per rispondere a tali quesiti? A partire da queste domande nasce il volume a cura di Luca Peretti e Vanessa Roghi Immagini di piombo. Cinema, storia e terrorismi in Europa, Postmedia books, in questi giorni in libreria. In apertura del volume abbiamo scelto di inserire il saggio di Pierre Sorlin che qui presentiamo e che traccia una breve storia del rapporto tra cinema e terrorismi di vario genere, includendo anche titoli atipici e che propongono un altro tipo di sguardo rispetto agli studi classici sull’argomento. Una riflessione sul metodo, che entra nel merito della possibilità di narrare la lotta armata attraverso il grande (e piccolo?) schermo.

di Pierre Sorlin

L’immagine in movimento nacque durante l’ultima fase degli attentati anarchici contro capi di stato e politici che, dopo aver agitato la fine dell’Ottocento in Europa e in America, si concluse con la morte di Umberto I. L’Europa entrava in un periodo d’instabilità diplomatica, segnata dalle Guerre balcaniche, dalla Guerra italo-turca, dalle crisi a ripetizione che sarebbero approdate al primo conflitto mondiale. In questo contesto l’opinione pubblica si preoccupava certamente più dello scacchiere internazionale che del terrorismo. I venti anni che separarono le due guerre furono fertili di attentati – 120 nella sola Repubblica di Weimar – ma le difficoltà economiche, insieme alla politica aggressiva della Germania e del Giappone, eclissarono gli altri problemi. Durante il secondo conflitto mondiale bombe, deragliamenti, assassinii di soldati e di collaboratori da parte dei partigiani furono vissuti come un aspetto della lotta contro il totalitarismo.

martedì 7 gennaio 2014

Tutto fumo e niente arrosto

E' ciò che a mio avviso traspare da post e commenti che ho letto e, in verità, anche invogliato a commentare: poi è prevalso il buon senso, il lasciare perdere dato che i miei commenti hanno, da quando sono stati cancellati tutti i blog su leonardo.it, raccolto pochi consensi. 
Mi posso riferire alle osservazioni sulle scie chimiche, laddove chiedevo se mai qualcuno , anche per sbaglio, avesse preso in considerazione l'idea di rivedere se qualcosa di simile è stata immortalata da pellicole o se c'è qualche traccia nei dipinti esposti nei vari musei:così giusto per togliersi il dubbio e fugare l'idea che è qualcosa che c'è sempre stata oppure avere conferma che ,al contrario, è frutto degli ultimi decenni.

Bankitalia. Documenti da conoscere

BANKITALIA. DOCUMENTI DA CONOSCERE : articolo 4 del decreto legge 133 del 30 Novembre pubblicato in Gazzetta ufficiale il 27 novembre. Alla BCE hanno dato cinque giorni di tempo per decidere. Alle colf si danno gli otto giorni.

Questo che leggerete è l’articolo più discusso del decreto. Volevano anche cedere le quote allo straniero. Approfitto per rispondere a due rilievi mossi dal blog ” come don Chisciotte” in cui un certo ” Ercole ” dice che quel che conta è la lotta di classe e che è inconciliabile lo scontro tra le classi. Bella fatica compagno Ercole ti sei conquistato un posto al museo delle cere.
“Dana” invece se la prende con me perché parlo della possibilità che Unicredit finisca in mani tedesche e lo vede come un tentativo di far odiare i tedeschi e non le banche. Ho previsto che Unicredit finirà in mani tedesche perché le principali banche tedesche sono del governo , perché già alla crisi del 1929 la Banca Commerciale fini in mano tedesca e perché Unicredit è già legata alla Germania avendo comprato una Banca Tedesca ed avendo un AD o presidente tedesco. Non è odio, è invidia per come i tedeschi si fanno gli affari loro e noi anche facciamo gli affari loro. I francesi si sono presi la BNL e i sud Africani la Birra Peroni, gli spagnoli l’olio Sasso ecc.
Proprio come don Chisciotte, lanciano la carica sui mulini a vento. E ora passiamo a documentare l’articolo 4.

Disturbi neuropsichiatrici dei bambini : finanziati gli studi dell'Ateneo di Cagliari

La Commissione Europea ha approvato un finanziamento di 4,5 milioni di euro per il progetto di ricerca transazionale Matrics (Multidisciplinary Approaches to Translational Research In Conduct Syndromes) che vede in prima fila l'Università di Cagliari.
Gli studi, condotti anche dalla clinica di Neuropsichiatria infantile diretta da Alessandro Zuddas, riguardano aggressività, comportamento antisociale nell'età evolutiva, terapie e assistenza ai minori con gravi patologie neuropsichiatriche. Il progetto Matrics, coordinato da Jeffrey Glennon (Donders Institute, Radboud University Medical Centre, Paesi Bassi), ha affidato al professor Zuddas - è detto in una nota - il coordinamento del sottoprogetto sulla definizione di specifici aspetti neuropsicologici sensibili a terapie farmacologiche innovative. Le attività di ricerca si aprono nel prossimo marzo e sono tese a rafforzare gli studi dei ricercatori europei sul disturbo di condotta. Gli studiosi interagiscono con i progetti Imagen (coordinato dal professor Gunter Schumann), Pers e Aggressotype (coordinati dai professori Jan Buitelaar e Barbara Franke.
                                                 unionesarda.it
A che cosa porteranno questi studi? E quando? Lo saprete alla prossima puntata!
Leggendo di "terapie farmacologiche innovative, spero niente ritalin o cose simili...

lunedì 6 gennaio 2014

Vicenza: lo stupratore in divisa non fa notizia

Domenica, 05 Gennaio 2014 11:01
Luca Fiore


Abbiano cercato inutilmente sui grandi quotidiani nazionali articoli che parlassero di uno stupro avvenuto a Vicenza nel novembre scorso. Ma la ricerca è stata quasi vana, perché la vicenda ha ‘meritato’ qualche articolo sulla stampa locale e al massimo un trafiletto su quella nazionale. Eppure i media italiani ultimamente sembrano molto sensibili alla denuncia degli stupri e della violenza sulle donne, ma in misura maggiore proporzionalmente alla distanza tra noi, l’Italia, e l’evento. E quindi in base a questa logica sono gli eclatanti e barbari stupri la cui eco ci giunge dalla lontana India a guadagnare le prime pagine.

La notizia è questa: un militare statunitense di 21 anni è indagato dalla procura della Repubblica di Vicenza per violenza sessuale e sequestro nei confronti di una ragazza, minorenne, residente a Schio, nel vicentino. La vicenda al centro degli accertamenti della procura risale al mese di novembre, quando la ragazza, assieme ai fratelli, si era recata in una discoteca vicino alla caserma 'Ederle' a Vicenza. Lì, secondo quanto denunciato ai carabinieri dalla vittima, aveva conosciuto il giovane militare. Alcune ore dopo era uscita dal locale e l'uomo, ubriaco, l'aveva inseguita e poi fermata con una scusa. Poi l'avrebbe obbligata a seguirla in un vicolo buio e appartato e l’avrebbe violentata. Dopo lo stupro l’adolescente aveva fatto ricorso alle cure mediche e si era poi recata subito dai carabinieri a sporgere denuncia contro il violentatore.

domenica 5 gennaio 2014

Israele , 30.000 africani marciano a Tel Aviv per status rifugiati

(AGI) - Tel Aviv, 5 gen. - Una marcia pacifica di 30.000 richiedenti asilo africani si e' svolta a Tel Aviv per protestare contro il rifiuto del governo israeliano di fornire loro lo status di rifugiati, accelerando invece le detenzioni e i rimpatri. "Siamo tutti rifugiati", e' stato lo slogan urlato dai manifestanti, motivo di imbarazzo per un Paese costruito sulla base del diritto al rientro di tanti ebrei perseguitati nel resto del mondo.

Nel mirino del corteo c'erano, in particolare, i settori politici che si riconoscono nelle posizioni dell'ultraortodosso Eli Yishai, l'ex ministro dell'Interno che nel 2012 fece deportare decine di migliaia di migranti clandestini e che ha bollato la nuova protesta come "antisionista" e i manifestanti come "infiltrati". "Lo Stato di Israele", ha scritto sul proprio sito web Yishai, "dovrebbe mettere in atto tutti i mezzi per rimpatriare questi infiltrati", che hanno "ormai trasformato Tel Aviv in una citta' africana".

05 GEN 2014  
ps.: questa notizia non l'ho vista nè sentita nei tg nazionali, ma forse ero distratto!
avrei gradito sapere cosa ne pensano i vari ministri, magari quello dell'integrazione, o qualche sacerdote della caritas o, perché no, il santo padre o qualche rabbino nostrano. 

giovedì 2 gennaio 2014

2014 restituiteci la libertà

In caso contrario, riprendiamocela. Si intende libertà a 360 gradi, da come curararsi a come spenderei propri soldi, ma sopratutto a non avere quegli obblighi ,assurdi, come essere associati al sindacato o a usare la moneta elettronica.
Ma la libertà di fare impresa o di poter lavorare meno ma lavorare tutti, vivendo una vita degna di essere vissuta, dovrebbe essere ai primi posti tra le cose da ottenere.
Purtroppo con la forma mentis imperante, o meglio martellante, si penserà prima alle nozze gay, ai migranti (cioè agli ex immigrati), agli F 35 o a qualche disgrazia che accadrà (spero di no ) a casa del diavolo, e agli italiani e al loro ben-essere mancherà proprio il tempo di pensarci.
Un vero peccato? No, si tratta di vera e propria malafede e interesse: malafede perché si fa finta di interessarsi ai problemi dei gay o del femminicidio, per imporre modelli di vita sostitutivi di altri, ove al contrario possono convivere ma senza che questi ultimi prendano il sopravvento e divengano privilegiati.