giovedì 11 giugno 2026
Se non ricordo male al Tg1 o a La7 o su Skytg 24 non l'ho sentita questa notizia
Carogne !
I sostenitori e promotori della digitalizzazione obbligatoria, dove per controllare una qualsiasi cosa, soprattutto tua, devi avere spid, riconoscimento facciale, portafogli digitale, tutto lì, compresi i soldi tuoi che, ovviamente sono immateriali:( sì, lo so che oltre il 90 per cento delle transazioni è digitale e non ci sono milioni di cittadini che girano con biglietti da 500 euro ,anche perché non sono tempi di vacche grasse e gli stipendi, quando ci sono, sono bassi) ecco che queste persone, di solito baciate dalla fortuna, e che magari hanno una buona pensione, casa al mare o in campagna, o che sono invece ancora nel mondo del lavoro scaldando sedie in qualche ufficio pubblico, e scaldandone qualche altra avendo qualche incarico politico in qualche consiglio di amministrazione, sapete com'è un po' qui e un po' li. questi sono i promotori o comunque i sostenitori dei vaccini obbligatori, delle chiusure , gente che compra on line o nei centri commerciali e non certo nei pochi negozi rimasti nelle città; gente con l'auto, nuova, ma elettrica e presa con i contributi o incentivi statali , sono quelli che vogliono che tu riceva le notifiche sul telefonino, che tu scarichi le app per ricevere cartelle esattoriali sullo smartphone, vogliono che ci siano telecamere ovunque, riconoscimento facciale o biometrico, taser a go go , autovelox e smart road . Noi abbiamo queste carogne che sono tra di noi, che ci vogliono imporre un modo e uno stile di vita che va oltre quello che ci dicevano i sinistri quando , e ci sono i video che lo testimoniano, avremo adottato a breve un nuovo stile di vita che i migranti ci avrebbero mostrato. Oggi il prossimo passo, già visto in gassmaniana memoria durante il periodo del covid, sarà la delazione: segnalare i cattivi, cosa già possibile se vuoi che la tua vicina abbia un amministratore di sostegno o, mentendo , chiami i servizi sociali perché secondo te il vicino è un orco e picchia i figli: ecco queste sono cose già possibili, come chiamare i vigili urbani per sostenere che , sempre il vicino, sempre lui tratta male il cane e lo lascia sotto il sole e senza acqua e cibo. Daranno dei premi, dei bonus per il carburante a chi si fa i fatti degli altri? Magari sono gli stessi che quando ci sono persone che pisciano o cagano in strada, ti inseguono e ti strattonano se non gli dai l'obolo, ecco che vedendo queste scene girano la faccia dall'altra parte. Sapete bene che potrei parlare di chi ti chiede soldi al semaforo, ma anche a persone sporche e con bambini piccoli e sporchi toccano frutta e verdura nei supermercati, ti passano davanti alla cassa, e nessuno dice niente. Tutte queste cose ce le dobbiamo tenere, perché i fancazzisti scalda sedie, i pensionati abbienti che non si sono privati di niente per versare contributi, non hanno certo voglia di darsi da fare perché la situazione economica di chi , italiano ,vive male migliori. Semmai pensano che un centro di accoglienza andrebbe gestito, magari da una coop con il di loro nipote o figlio come dirigente o collaboratore; allora sì, i soldi bisogna trovarli e pazienza se li togliamo da quelli che dovrebbero andare a dare un po' di sostegno ai nostri connazionali. Ma del resto ci sono persone di serie A e di serie B. Quindi ci siamo capiti, almeno credo.
mercoledì 10 giugno 2026
C'è chi parte in quarta : vedi il caso di Byoblu
C'è appunto chi, intendo soprattutto chi commenta i post, che fa la parte del tifoso sfegatato: essere tifosi può andar bene, fintanto che si scopre che le partite sono truccate, che la F1 o la MotoGp non sono uno sport, e che per praticare certi sport oltre che il tempo , ci vogliono molti soldi. Per cui spero che, io per primo, possa aprire gli occhi e le orecchie, e vedere se capisco qualcosa. Perché Byoblu ha chiuso il canale tv? Sinceramente non lo so: ho sentito e letto che ci sono e c'erano problemi economici. E qui ho avuto modo di leggere commenti che sottolineavano che gli studi televisivi costavano un'occhio, che gli stipendi di Messora e altri erano elevati, che gli ospiti in tv costavano anch'essi molto, e che bisognava cercare inserzionisti pubblicitari nella realtà, e che vendere integratori in tv è stato controproducente, come chiedere continuamente donazioni ( senza poi specificare se sono necessarie solo per il mese in cui vengono chieste, o sono per sempre) e incolpare i telespettatori se sono poche, è stato un suicidio comunicativo. Ora Messora precisa alcune cose, che nel sito del blog byoblu 3.0 potete trovare ben spiegate: idem se , come è giusto che sia, sentire o meglio leggere cosa dicono i giornalisti di byoblu, andando su lafionda o su come don chisciotte. Poi traete voi le conclusioni. Mi dispiace che alcuni guru si siano defilati, e alcuni sono quelli che attaccano sempre i soliti ex amici. Quindi quando qualcuno, che ha i contatti che io non ho e un sito con un sacco di visitatori, avrebbe potuto sentire se Messora aveva qualcosa da dire e o stesso vale per i giornalisti: così si alimentano soltanto i vari tifosi faziosi.
lunedì 1 giugno 2026
Non voler venire a capo delle cose
Se si prende ad esempio quello che fanno gli altri, intendendo come altri ,di solito, tedeschi o americani, si scopre che i tedeschi non avevano limiti di velocità in autostrada, pagano per lo più in contanti, mentre negli Usa c'è il limite di velocità che deve essere rispettato pena un elicottero che ti piomba sul tetto dell'auto per costringerti a fermarti: per la gioia dei sinistri o dei seguaci di Mani Pulite e di Travaglio, in paesi come Germania e Usa, quanto a leggi su evasione fiscale e crimini riconducibili ai soldi non scherzano, e c'è infatti la prigione. Il punto è che, uno come me, fallito nel 2004 e con chiusura del fallimento intorno al 2012 , non ha mica avuto la seconda possibilità; il curatore, che avrebbe dovuto tutelare anche i miei interessi, non mi ha detto e invitato o aiutato a versare i contributi né mi ha detto che lo Stato mi invita e mi aiuta nel reinserimento sociale. Per assurdo, e non me ne vogliano gli ex detenuti, alcuni di loro so che hanno delle corsie preferenziali per poter, come è giusto che sia, riprendere a vivere. Come avete letto non ho nominato extracomunitari , che anche loro hanno delle agevolazioni per potersi inserire nel mondo del lavoro. Tutto questo inizio di post per sottolineare che le leggi sui fallimenti erano da rivedere, era ancora vivo Silvio, se ne parlava e ,appunto, se ne parlava ma senza venire a capo di niente: idem come sopra per quanto riguarda le centrali rischi e i vari registri ed elenchi dei cattivi pagatori, tutte cose da rivedere. Il punto è che , come capitò a me nel lontano 2002/2003 la commissione o il gruppo decisionale della Caritas che doveva giudicare le mie condizioni economiche, dire se potevo o non potevo restituire i soldi, e vedere anche quanti soldi avrei potuto ricevere da loro, ecco era composto da un direttore di banca, un avvocato e altre persone di dubbia esperienza di vita: non certo gente che si era sporcata le mani o aveva navigato in cattive acque, ma persone che a fine mese ricevono uno stipendio, poi hanno gettoni o altri incarichi a destra e a manca, insomma gente che non se la passa male e fa fare i tagliandi all'auto e fa la differenziata e vota per il partito giusto. Eppure mio padre, che Dio lo abbia in gloria, era disposto a pagare lui la restituzione mensile, circa 150 euro di allora. In ogni caso che si fottano i traditori e mentitori che a parole dicono di volerti aiutare ma poi non fanno niente: un po' come i politici se gli parli, appunto di accesso al credito, di fallimenti e di seconda opportunità: preferiscono, ed è anche questo il periodo giusto, pensare ai migranti, alla sanità ( e ne so qualcosa: visita oculista chiesta da diverse settimane ma senza mai posto: la settimana scorsa mi dicono che c'è un posto, per marzo 2027). Per cui non me la prendo se svicolano verso temi importanti come i migranti o la sanità: ci sarebbero anche i trasporti e la mobilità, ma dico perché mai hanno paura di parlare o meglio di affrontare i fallimenti e l'accesso al credito e il problema del recupero crediti? Certo che a un funzionario dello stato con un bel stipendio , bella casa , auto nuova e un mese di ferie , che cavolo gliene può fregare di chi è in bolletta e riceve dieci telefonate al giorno tra solleciti e minacce? Anzi penserà e dirà che quelli sono figli di puttana, che non sanno stare nel mercato ed è giusto che il mercato li espella e li neutralizzi. Empatia? Zero spaccato! E come per i fallimenti lo stesso discorso vale per il prezzo del carburante e dell'energia e del suo reperimento: ovverosia non si fanno gli interessi dei cittadini ma delle società che distribuiscono l'energia. Con la cieca obbedienza agli ordini dei figli di cane di Bruxelles , non possiamo certo fare ciò che faranno , così ho letto su l'indipendente on line, a New York, ovvero sia realizzeranno 5 supermercati pubblici con prezzi calmierati . Il tanto antipatico sindaco nemico di Trump, dovrebbe entro il 2029 , realizzare un supermercato in ognuno dei 5 distretti della città: il primo dovrebbe aprire entro il 2027; non so come saranno le cose, l'articolo lo trovate sull'indipendente online, e posso dirvi che è una buona idea, da noi improponibile, perché sarebbero aiuti di stato. Ma se non si affrontano questi o altri temi importanti, non si viene a capo di niente: e se ci pensate bene, abbiamo politici che sono come certi avvocati, e cioè allungano il brodo, tirano le cose per le lunghe ed è, badate bene, legittimo farlo, anche se a me non sta bene che un mio problema venga discusso senza venirne mai a capo. Eppure tanti politici, spesso ignoranti in materia, parlano perché hanno la lingua in bocca: vi ricordate certe persone della pseudo destra che nonostante tutto insistevano, stile Meloni quando parlava dei blocchi navali e respingimenti, sul mandare via i migranti che commettevano reati, così che scontassero la pena nel paese di origine, ma sempre questi politici dimenticavano in primis che come Italia non abbiamo ratificato nessun accordo del genere, per dire, con i paesi africani o con il Bangladesh ? Quindi di cosa parliamo? Di pii desideri, del voler avere le città più sicure e tranquille, ma non certo si ottiene ciò con discorsi del tubo, senza fondamento, parole fatte solo per prendere voti. E in quell'anno, 2018 mi pare, gli andò pure bene ai destri leghisti che non sfruttarono l'occasione dimostrandosi utili idioti al servizio di uno stato governato da burocrati inamovibili. Con la Meloni, con i respingimenti, i blocchi navali, le accise, prima gli italiani (anche loro dicevano più o meno così ) abbiamo fatto il bis. Perché? Perché non sanno di che cosa parlano, non conoscono i procedimenti che permettono a una legge di essere applicata. E noi ci ritroviamo come tutti sappiamo. Sarebbe ora che anche noi ci dessimo da fare.
martedì 12 maggio 2026
Byoblu e altri : che cosa non tornava e non torna?
Ognuno di noi è giusto che abbia la propria opinione e idea su ciò che succede: non sono d'accordo con i vari Eco e altri , soprattutto giornalisti di mestiere ( a proposito ricordiamo che siamo, se non erro, l'unico paese al mondo che ha "l'albo dei giornalisti" cui occorre essere iscritti, salvo mi pare i pubblicisti, per poter scrivere ed essere pubblicati) quando dicono e sostengono che con internet anche i deficienti hanno la possibilità di dire enormità, eresie o cazzate. Il punto è che un progetto come è stato, e non essendo io aggiornato potrei dire come ancora potrebbe essere, nasce se non erro per raggiungere un pubblico, delle persone, che normalmente si informano e ingurgitano ciò che Mediaset Rai e altri mandano in onda 24 ore su 24 attraverso canali tv facilmente raggiungibili: sono i primi tasti che ci permettono di vedere Rai, la 7 e i canali Mediaset, almeno i principali (gli altri Rai e Mediaset sono mi pare tra il 20 e il 25 o giù di lì). Ecco che occorre ricordare a chi vuole, desidera e chiede oboli per mandare avanti il nuovo canale 262 , che è vero e si sa che ci sono spese vive , come i famosi studi televisivi, il costo per restare visibili nel digitale terrestre, un minimo o anche qualcosa in più per farsi conoscere: ma se tu vuoi davvero fare informazione, non puoi dirmi "o paghi o non ti faccio conoscere le notizie". E vorrei ricordare un'aneddoto che vide protagonista Maurizio Blondet quando scriveva per effedieffe, e occorreva essere abbonati per leggere gli articoli. Ora alcuni, come il sottoscritto, riuscivano a leggere qualcosa o tutto appena questi testi venivano pubblicati, mentre poi ciò era possibile, appunto , solo per gli abbonati. Ciò che molti non sanno o non ricordano, e che dopo un po' di tempo , non ricordo quanto, gli articoli furono resi disponibili per tutti: si ragionò, sul fatto che se davvero si vuole informare il prossimo in un'ottica di miglioramento e cambiamento della società, questo non può avvenire se uno sa e altri 9 o 10 o mille ignorano e, oltretutto, pur potendo questi essere informati ciò non avviene. Posso anche dire che io stesso, nel mio vecchio blog che era ospite su leonardo.it , postavo articolo di Blondet, e chiesi proprio via mail a Maurizio Blondet se potevo: e lui mi scrisse "diffonda, diffonda pure". Come minimo scrivevo la fonte, cosa che ho sempre fatto anche di recente con altre cose , non mie, che pubblico nel blog. Quindi dove voglio andare a parare? Ritengo che chi come me non è un tipo che mastica tecnologia o che comunque preferisce leggere, o sentire un dibattito pacato ma che vada al sodo, e che magari proprio quel canale Tv avanzi poi delle proposte in merito a quanto viene diffuso come notizia, gradisce una tv non urlata ma fruibile senza dover pagare abbonamenti per essere vista. Qui mi sono già spinto oltre scrivendo che avrei gradito una Tv che pur dichiarandosi neutrale , avanza delle proposte: magari in altre occasioni riproporrò degli estratti da miei post anche recenti. Invece sul discorso dei soldi mancanti che servivano e servirebbero a Byoblu, beh le critiche che ho sentito da amici e conoscenti "che seguivano il canale 262" sono state fatte sugli studi televisivi, sul fatto di essersi recati a fare servizi all'estero, sul non aver fatto squadra con gente come Malvezzi, Fulvio Grimaldi, Borgonovo: intendo dire che diverse persone si sono viste e poi sono state viste sparire. Non sono certo contento di leggere robaccia, quella che per me è robaccia, scritta da pseudo giornalisti che parlano magari di argomenti che non "tirano": dimostrano costoro, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che pensano solo a fare numeri , like e consensi, e non vedono né vogliono, fare informazione. Intanto sono dei farabutti che godono perché gli altri , che come Byoblu fanno un'informazione diversa, chiudono: mai che si siano voluti, intendo i conduttori che lavorano per i canali mainstream , confrontare con Byoblu (potevano invitare qualcuno di Byoblu o essere a loro volta invitati: Byoblu ,che io ricordi , ha sempre detto che lasciava spazio senza interruzione per opinioni diversa). Quindi questi frollocconi che adesso godono, prima o poi faranno i conti con gente che non li seguirà per fortuna aggiungo io. Del resto è pieno di questi strapagati che sono i primi che non si fanno domande su niente ma, al contrario, forniscono risposte , spesso sbagliate, su tutto: sono quelli che ti tolgono la parola, che ridono mentre parli. Peccato perché è vero che Byoblu non sta trasmettendo sul digitale, ma potrebbe continuare a farlo sul web, come già altri canali alternativi fanno. Ciò che non andava bene e che non va bene neanche adesso, è che la lezione che i vari guru del web candidati e poi trombati alle elezioni dovevano aver imparato , e che da soli si fa poca strada: ecco che riunire alcune anime sarebbe stato meglio, almeno per alcuni progetti, alcuni obiettivi da raggiungere. Invece no. Ragionano ancora come il famoso Marchese, "io sono io e voi non siete un cazzo". Tornando un attimo indietro, è giusto ricordare che per alcuni anche 5 euro sono importanti, soprattutto quando uno deve tirare la cinghia. Su altri guru del web, è bene ricordare che non tutti hanno i dieci o venti euro per andare a congressi o conferenze o seminari, e neppure cifre anche maggiori per comprare libri che, nel mio caso mi sarebbe piaciuto non tanto possedere ma leggere. Non me lo posso permettere l'acquisto del dvd , del libro, ed essendo in un'isola posso muovermi solo qui e non recarmi a fare il leone in Veneto o seguire un generale a Roma o un seminario per il mio spirito e la mia anima in qualche area verde del centro Italia. Come amo ripetere "ognuno sa le proprie cose". Tuttavia preferisco precisare che non si può imputare a chi non può dare soldi , la chiusura di un'attività, perché tale era ed è Byoblu. Certo anche una qualsiasi attività commerciale ,che si regge non su benefattori o mecenati , ma su chi viene a trovarti e compra da te qualcosa, se il flusso di cliente viene a mancare, prima o poi l'attività chiude o viene fatta chiudere. In merito a quest'ultima affermazione una curiosità e poi chiudo il post: chi sarebbe o sarebbero coloro che hanno fatto o avrebbero fatto pignorare il conto corrente di Byoblu? Come detto non sono informato sui fatti, non li conosco esattamente, e proprio su questo e altri aspetti, tipo i famosi migliaia di euro necessari per trasmettere, avrei preferito capirci di più: attenzione non parlo di chiarezza, ma di sentire parole che un cretino e asino come me potrebbe e riesce a capire. Ecco come dice Silver "vuoi che te lo spieghi"? Sì vorrei che qualcuno me lo facesse capire, mi aiutasse a capire , che ci vogliono X euro per questo e per quest'altro: ma gradirei anche sapere se quei costi possono essere tagliati, ridotti o se esistono alternative. Riepilogando ancora si può dire che non è mai stato chiaro quale fosse il pubblico cui si rivolgeva Byoblu: lo dico perché in diversi commenti ho letto di persone che , ritenendosi tecnologiche, non guardavano il 262 e seguivano le notizie attraverso lo smartphone e i canali internet , e cosa curiosa, nei commenti non menzionavano Byoblu, inteso come servizio per informarsi . Quindi chi insiste che Byoblu è andato alla malora perché gli spettatori sono stati avari, pigri, svogliati, menefreghisti , opportunisti che vogliono tutto gratis, e c'è stato chi ha detto che alcuni spettatori si sarebbero aspettati e avrebbero gradito programmi tipo "i pacchi" o i "quiz": non c'è davvero limite alla stupidità di certi saccenti commentatori stile Marchese del Grillo . Se si chiede all'IA informazioni sul perché Byoblu ha smesso di trasmettere, si ricevono risposte sufficientemente chiare: in primis il dover pagare la possibilità di trasmettere sul digitale, circa 1 milione di euro salvo errore; poi ci sono due redazioni che devono essere sostenute, gli studi televisivi che, tra l'altro, non essendo stati pagati gli affitti, sono stati restituiti ai proprietari ma dietro uno sfratto, ovverossia con spese legali; e ovviamente tra il 2021 e 2022, salvo errore di data, la causa che un giornalista, che per evitare ulteriori problemi legali il nome non è mai stato menzionato, ha intentato contro Byoblu e vincendo due gradi di giudizio: da dire che i presunti crediti di Byoblu sono inutilizzabili per pagare le spese al giornalista ; programmazione televisiva poco invitante a parte alcuni programmi come il tg , che idea ti sei fatto, e in ogni caso migliorabili. Ma se anche non ci fossero i conti correnti pignorati, perché mai non si è fatto come Cusano o Radio Radio o altre tv come Canale Italia, che stanno in piedi da sole? E non mi si dica che noi siamo puri e non cediamo alle sirene della pubblicità e non ci vendiamo: intanto non si spiega perché alcuni programmi sono spariti, alcuni giornalisti e opinionisti idem. Quindi, in definitiva, secondo me è mancata e manca la chiarezza oltre ad aver voluto fare il passo più lungo della gamba e senza incisività: ovvero sia, non basta fare come i guru del web che denunciano questo o quest'altro misfatto, ma non invitano ad agire e a reagire, al massimo ti invitano a qualche seminario che è a pagamento, ti dicono se vuoi comprare o seguire un corso, e in maniera velata ti scuciono soldi. Sicuro che loro a fine mese hanno delle buone entrate, ma poi sei tu lo spilorcio che non fa la donazione!
mercoledì 4 marzo 2026
Qualche titolo di pseudo sito di informazione ... per sorridere
Su libero.it scrivono : l'Iran ha un nuovo dittatore.
E spiegano, ma non l'ho letto, chi sarebbe costui: peccato perché io avrei invece proseguito nel titolo spiegando che , noi occidentali, purtroppo abbiamo sempre gli stessi dittatori. E avrei citato "la commissione europea", giusto così a caso, mentre avrei fatto presente come esistano , sempre in Europa, ancora i regni. Ora mi domando se sia giusto che si inciti, sobillando popoli di altre nazioni, a scendere in piazza per cacciare via chi lì governa, mentre si applaudono il re del Marocco o si fanno affari e ci si complimenta con i sauditi o gli emiri . Del resto, sempre per restare in Europa ma spostandoci in Africa, non possiamo non ricordare che ancora oggi aziende europee, sostenute da regnanti, gestiscono le risorse delle ex colonie: ex solo di nome. Poi in giro ci sono false democrazie, e l'elenco è lungo. Giusto qualche nome, Italia, India, Brasile, Francia, Germania eccetera. Poi ci sono paesi dove le autorità compiono azioni riprovevoli, come in Australia o in Canada durante il covid ad esempio, dove non scorderemo le persone portate via di casa o i c/c dei camionisti che venivano bloccati, mentre da noi si usavano gli idranti per evitare le proteste (poi hanno fatto il dl sicurezza per risparmiare sugli idranti). Però, tornando al titolo, fa sorridere il servilismo verso il potere. Gente ignobile.
martedì 3 marzo 2026
Succede questo e quest'altro, ma la vita continua
E' brutto doverlo dire , ma guerre o non guerre, festini o lutti, la vita prosegue: non mi piace "lo spettacolo deve continuare " o continua, perché per me la vita non è spettacolo, ma alcuni grandi eventi o che vengono presentati come tali, ottengono o vogliono ottenere la nostra attenzione e ci distraggono da ciò che è importante per noi. C'è la strage o meglio il genocidio a Gaza, ma , ripeto ma, io ho alle costole un esattore di un'agenzia o società di recupero crediti: io ho quel problema, di uno che mi invia messaggi, mi telefona o mi fa telefonare, mi invia lettere o mail. Idem per un'agenzia delle entrate o riscossioni o come volete chiamarla e che nella sostanza vuole la stesa cosa , cioè soldi. Soldi che non ho, tra l'altro , e che il mio modesto lavoro, se ne ho uno, non mi permette né mi permetterà di poter pagare quanto, a mio modesto parere, ingiustamente richiesto. Parentesi: bisogna vedere non tanto se è giusta la somma, ma come viene a formarsi, se cioè mi veniva chiesta una percentuale troppo alta come tassazione, e addirittura presumendola, idem per i prestiti, se cioè sono a tasso troppo alto ( motivandolo con acquisti di beni non indispensabili). Andando avanti si può dire che è vero che avvengono cose che non dovrebbero avvenire, ma è altrettanto vero che ci sono file alla Caritas , persone che non trovano nessun lavoro perché non hanno requisiti e capacità richiesti o per l'età e il fisico non idonei , oltre al fatto che bisogna anche vedere che stipendio viene riconosciuto. Dettaglio questo importante e lo dico da ex imprenditore: non possiamo riconoscere 800 o 1.000 euro di stipendio mensile, quando questo non copre le spese di una persona: e dico spese e non accenno al divertimento o a hobbies che un individuo potrebbe voler coltivare. E questo ci porta a vedere che orari si devono fare, se cioè si fanno 40 ore oppure di più. Senza entrare nei dettagli è a monte che bisogna osservare: la nostra società non è solidale con nessuno, se non quando ci sono all'orizzonte interessi. Del resto i favori che vengono fatti vengono poi ripagati con gli interessi, mettiamo attraverso voti, sottoscrizioni, disponibilità. Se per sbaglio vediamo un tg o leggiamo un quotidiano, anche di quelli on line, abbiamo conferma di come un argomento, come la tav viene accantonato a vantaggio della questione iraniana che ha fatto sparire Maduro e il Venezuela o Taiwan o l'Africa e l'Ucraina: questo per la politica estera. E per le cose nostre? Forse che le morti sul lavoro o la carenza di lavoro è in prima pagina? Non se ne parla proprio, al massimo il referendum che porterà lavoro: per gli scrutatori!
lunedì 2 marzo 2026
Persone inutili e sopravvalutate
Da tempo immemorabile abbiamo visto tantissime persone che, nelle nostre intenzioni , vuoi quando le abbiamo elette in politica o come sindacalisti o in ogni caso a rappresentarci, o pensando che essendo a conoscenza dei problemi italiani, avrebbero fatto qualcosa per la nazione. Invece le cose non sono andate come ci si aspettava e come doveva: perché? Per incompetenza, ma anche perché forse abbiamo sopravvalutato queste persone, attribuendole doti che non avevano mai avuto. Si pensava un tempo che alla sanità sarebbe stato meglio un medico, come pure un professore universitario o di scuola superiore avrebbe dovuto essere messo all'istruzione , e via dicendo: non sempre le cose, seppure così ipotizzate e realizzate, funzionano bene. Ma c'è un ma: chi anche adesso ricopre i ruoli di ministro e chi lavora nei ministeri dedicandosi a scrivere leggi, è troppo spesso incompetente in tutte le materie della vita, e a ciò si aggiunge il totale rifiuto di un confronto. Non amano, questi individui, essere contestati: del resto , oggi come oggi, per indire una manifestazione pubblica di protesta, devi comunicarlo mi pare alla questura, poi deve essere autorizzata e deve essere indicato il percorso. Non è più possibile, o non lo sarà, lo sciopero improvviso, la manifestazione spontanea. E questo comporta che non si potrà più mostrare uno striscione, un cartello di protesta previa autorizzazione : curioso che ti deve autorizzare chi vuoi contestare. E forse ti manderà i celerini , le squadre antisommossa, i picchiatori di stato o anche provenienti da altri stati , come volevano già i forzisti dai primi anni duemila: volevano anche la privatizzazione delle carceri se è per questo. Da aggiungere che molti di noi stimano persone che non meritano la nostra stima: vediamo il curriculum di questi tizi, vediamo se è vero o no che hanno risollevato le fabbriche che dovevano chiudere, che hanno avviato attività in aree depresse o che hanno modernizzato e resi sicuri gli spostamenti da nord a sud e viceversa . Invece vanno a pescare sempre tra funzionari di banca o regionali, professori che sono solo teorici e che in pratica non sanno fare nulla di buono. Poi siccome siamo buonisti gli diamo fiducia e pensiamo che non potranno fare ulteriori danni: ma possiamo constatare che al peggio non c'è mai fine : pensiamo al pareggio di bilancio, al vincolo esterno, all'avanzo primario, alle basi nato ( informatevi sul costo quotidiano che sosteniamo per le attività militari), all'Ue, all'Oms. Penso che non ci sia altro da aggiungere.
martedì 24 febbraio 2026
Vietato pensare con la propria testa . Non avendo di meglio da fare, che cosa fanno gli assistenti sociali?
VIETATO PARTECIPARE AL SIT-IN: DICIASSETTENNE SEGNALATA
Ha espresso solidarietà agli operai di una società del comparto tessile. Ha partecipato al sit-in a sostegno dei lavoratori di Montemurlo. E per questo una studentessa si è trovata segnalata ai servizi sociali. Parliamo di una vicenda legata ad una stireria dell’area di Prato, dove la tensione è altissima.
Byoblu aveva raccontato parte della storia nel settembre 2025. Un presidio – promosso dal sindacato autonomo Cobas Sudd, che da tempo denuncia lo stato di degrado e condizioni di lavoro inaccettabili – era degenerato in scontro fisico. Le telecamere dei cellulari degli operai, perlopiù stranieri, avevano immortalato calci e pugni sferrati da una dei titolari. Braccia incrociate, proteste davanti ai cancelli.
L’8 novembre scorso si è tenuto il presidio di solidarietà in piazza Duomo a Firenze, a cui ha partecipato anche la studentessa del liceo Machiavelli Capponi, una ragazza di famiglia marocchina.
La manifestazione era stata indetta per chiedere al marchio di aprire un confronto sulle condizioni di lavoro nella filiera collegata all’azienda. Una protesta pubblica, pacifica. Nei mesi successivi però la ragazza è stata convocata insieme ai genitori, sottoposta a verifiche domiciliari e invitata a non partecipare più ad eventi analoghi.
Il sindacato Sudd Cobas, studenti e docenti parlano di atto intimidatorio. Davanti al liceo si è già svolto un presidio di solidarietà. Centinaia di firme sono state raccolte tra studenti e insegnanti. Il collettivo studentesco ha annunciato un’assemblea pubblica.
La vicenda fa discutere perché rappresenta un precedente pericoloso quando si parla di libera manifestazione del proprio pensiero. Doppiamente pericoloso quando si ha a che fare con dei giovani che stanno costruendo il proprio senso civico.
Si parla di elemento razzista, visto che anche altri ragazzi avevano aderito alla manifestazione senza però subire lo stesso trattamento.
Si stanno raccogliendo elementi. Di sicuro si sta parlando di una vicenda, quella della piccola società di Montemurlo, che vede protagonisti gli operai che hanno incrociato le braccia e si tratta soprattutto di stranieri. Ma quello del, per ora presunto, sfruttamento del lavoro non riguarda necessariamente solo persone di origine straniera. Insomma la questione riguarda tutti.
Andrea Tomasi
fonte https://www.byoblu.com/2026/02/24/vietato-partecipare-al-sit-in-diciassettenne-segnalata/
lunedì 23 febbraio 2026
il caso del professor Alexander Gaponenko in Lettonia
di Gianni Ventola Danese, San Pietroburgo
Il 27 gennaio 2026 il tribunale distrettuale di Riga ha condannato a dieci anni di reclusione e tre anni di libertà vigilata il professor Alexander Gaponenko, economista settantaduenne e attivista per i diritti umani. Le accuse: «Assistenza a uno Stato straniero in attività dirette contro la Lettonia» e «incitamento all’odio nazionale ed etnico». Docente presso l’università della Lettonia, Gaporenko ha svolto anche attività didattica e di ricerca in qualità di Direttore dell’Istituto di Studi Europei.
Secondo l’accusa, la partecipazione del professore a una conferenza online organizzata a Mosca dall’Istituto dei Paesi della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti, l'organizzazione intergovernativa nata nel 1991 dopo la dissoluzione dell'URSS per favorire la cooperazione tra ex repubbliche sovietiche) - intitolata “L’etnocidio della popolazione russa nei Paesi baltici” - avrebbe contribuito agli interessi geopolitici della Russia contro la Lettonia. La difesa ha invece sempre sostenuto che si tratta di un processo politico, che punisce una documentata analisi accademica critica delle politiche linguistiche e culturali dello Stato baltico. Il caso sta rapidamente assumendo un valore simbolico che va oltre la vicenda personale: libertà di parola, libertà accademica e confini tra dissenso e reato sono oggi al centro di uno scontro che interroga l’intera Europa.
Gaponenko è stato arrestato il 13 febbraio 2025. Secondo il primo resoconto giornalistico, uomini armati e incappucciati hanno fatto irruzione nella sua abitazione di campagna in serata, immobilizzandolo e conducendolo in custodia. All’epoca aveva 70 anni. Soffre di patologie croniche: malattia renale, ipertensione e altre complicazioni legate all’età. Ha compiuto 71 anni in carcere e ora, a 72 anni, è ancora detenuto. Le immagini diffuse dal Servizio di sicurezza lo mostrano ammanettato, trattenuto contro un muro. Un trattamento che rappresenta già un primo segnale di sproporzione nell’azione repressiva dello Stato lettone.
Il cuore dell’accusa è un intervento di circa dieci minuti tenuto il 4 febbraio 2025 in videocollegamento a una conferenza organizzata dall’Istituto dei Paesi della CSI. Il contributo dell’accademico metteva in discussione la politica linguistica lettone e la relativa chiusura delle scuole russe, metteva in risalto il divieto dell’uso del russo nei media statali. La base argomentativa era di natura puramente scientifica e comprendeva svariati documenti ufficiali di organismi internazionali, quali OCSE e ONU che avrebbero segnalato tali discriminazioni.
Tuttavia, la procura dello stato baltico avrebbe costruito un castello accusatorio secondo il quale il professore avrebbe diffuso “dichiarazioni false” sulla persecuzione dei russofoni, descritto i lettoni come ostili alla minoranza russa, contribuito agli interessi geopolitici della Russia e fornito assistenza a uno Stato straniero attraverso una piattaforma digitale. Si deve fare presente che in base una recente statistica chi viene portato in giudizio il Lettonia con queste accuse nel 99,9% dei casi viene condannato. Un dato statistico che denuncia l’assenza di un vero dibattimento giudiziario dal momento che, in base ad ampi margini di interpretazione dei fatti e della legge, i giudici hanno facoltà di considerano automaticamente la critica politica su determinati argomento come “incitamento all’odio” e “attentato all’unità dello Stato”.
Durante l’udienza del 23 gennaio 2026, l’avvocata Imma Jansone ha costruito la difesa attorno ai cosiddetti Principi di Rabat — adottati nel 2012 e promossi dall'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), forniscono linee guida fondamentali per bilanciare il diritto alla libertà di espressione con il divieto di incitamento all'odio nazionale, razziale o religioso. Pertanto sono stati forniti tutti gli elementi a dimostrazione del fatto che il contesto era accademico e non politico, e che di conseguenza la platea era ristretta. Non solo. Nel breve intervento del professore mancava qualsiasi invito alla violenza, non vi erano espressioni umilianti verso il popolo lettone e le critiche erano rivolte alle politiche statali, non a un gruppo etnico.
Il pubblico ministero ha ribadito invece l’aspetto geopolitico del caso: la Lettonia, confinante con la Russia, si troverebbe in una posizione “speciale” che impone una soglia più alta di attenzione verso narrazioni considerate ostili. Ed è proprio la cosiddetta “soglia di attenzione” ad essere un elemento non quantificabile e che potenzialmente rischia di generare una evidente arbitrarietà dell’azione penale dello Stato. Infatti, come ci si aspettava visti anche i numerosi precedenti, il tribunale ha infine accolto integralmente la richiesta dell’accusa comminando una condanna a dieci anni di carcere. Dieci anni. Non è un refuso. Dieci anni per un webinar accademico di dieci minuti.
L’Istituto dei Paesi della CSI parla apertamente di “terrorismo legale” e di “prigioniero di coscienza”. Chiede l’intervento del Consiglio d'Europa, dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Lo Stato lettone, al contrario, sostiene che la libertà di parola non può essere usata come copertura per azioni che favoriscono uno Stato considerato ostile, anche se nessuno ha ancora saputo spiegare come le parole del docente abbiano potuto “favorire” un qualsiasi stato straniero.
Il caso, che nei media europei non ha praticamente avuto alcuna esposizione, riguarda una questione vitale e più ampia per la democrazia che riguarda la libertà accademica in Europa. Se un’analisi, anche dura, delle politiche linguistiche può essere qualificata come incitamento all’odio, il rischio è che il confine tra dissenso legittimo e reato penale diventi estremamente labile.
Il caso Gaponenko sembra indicare una tendenza ed un salto di qualità nel controllo delle opinioni dei cittadini europei. Criticare il governo equivale a colpire la nazione? A destabilizzarla, sovvertirla e metterne in pericolo la sua stessa esistenza? L’uso di una lingua minoritaria può essere interpretato come atto politico ostile? E soprattutto, il contesto geopolitico può giustificare restrizioni estese alla libertà di espressione, un po’ come già sperimentato con le libertà personali durante il contesto della pandemia da Covid-19?
Il messaggio implicito della sentenza sembra chiaro e inquietante: nell’Europa, nel “giardino fiorito”, partecipare a piattaforme considerate vicine alla Russia può comportare conseguenze penali severe. In questo senso, il processo assume un valore deterrente. Non riguarda solo un uomo di 72 anni, ma l’intera comunità accademica e civile che si occupa di diritti delle minoranze, di analisi geopolitica, di Storia. La pericolosa conseguenza di questo approccio è la trasformazione del diritto penale in strumento di controllo politico: non più repressione di atti violenti, ma prevenzione del dissenso.
Va ricordato che la Lettonia è membro dell’Unione Europea ed è quindi vincolata alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La sentenza potrebbe pertanto essere oggetto di un ricorso internazionale, ma se la condanna venisse confermata nei gradi successivi, il caso potrebbe consentire l’arresto e l’incarcerazione di cittadini europei per sole esigenze di sicurezza nazionale, rimandando la motivazione solo a un determinato contesto geopolitico.
ntanto, l’ora 72enne Gaponenko resta in carcere a scontare la sua condanna. Durante una delle ultime udienze è stato condotto in aula scortato da tre guardie armate in passamontagna. Ha ringraziato i presenti e ha chiesto solo di poter continuare a comunicare con colleghi e studenti.
Di fronte agli ultimi atti repressivi della libertà di pensiero avvenuti in Europa, ricordiamo ad esempio le sanzioni personali all’analista svizzero Jacques Baud con l’accusa di propaganda filorussa, in molti si aspettano una risposta della società civile, una risposta che non riguarda soltanto un anonimo tribunale di Riga. Riguarda l’idea stessa di democrazia sulla quale abbiamo deciso di costruire questa Europa.
fonte https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-dieci_anni_di_carcere_per_un_intervento_accademico_il_caso_del_professor_alexander_gaponenko_in_lettonia/45289_65430/
Che cosa si può dire e che cosa no
Da tempo , almeno dalle nostre parti e quindi anche nell'Ue , non è più permesso muovere critiche nei confronti di politici o persone in vista e, soprattutto in Italia mai e poi mai verso il presidente della repubblica. Chiunque ci volesse provare o riprovare se ne pente amaramente. E perché mai avvengono cose del genere? Ho provato diverse volte a chiedere , allorché un post viene censurato o un account direttamente cancellato, che cosa si può dire e scrivere in un post o un commento e che cosa è invece vietato o, nel migliore dei casi, è meglio non dire. Ovviamente il mio commento è stato o cancellato o ignorato, e quindi non ho ricevuto risposta. Ora ci riprovo: che cosa posso dire se voglio criticare una sentenza, una legge che viene presentata o che è approvata , o una dichiarazione del presidente della repubblica che va contro la Russia, o se non mi va la politica interna ed estera degli Usa. E dico questo visto e considerato che ,senza andare a cercare le copertine di un settimanale tedesco che, negli anni 70 se non ricordo male, mostrava un piatto con spaghetti e p38, o più recentemente potevano ascoltare chi ci diceva che spendevamo i soldi in donne e vino, o che dobbiamo accogliere i migranti a nostre spese ma non possiamo né dobbiamo aiutare le nostre aziende e migliorare le condizioni dei nostri cittadini attraverso sostegno economico. Cioè gli altri paesi, attraverso i propri politici e i media, possono e ci dicono che cosa possiamo e non possiamo fare, e noi dobbiamo accettarlo stile " è l'Europa che ce lo chiede" ( o ce lo ordina? ): ovviamente i nostri media e i politici, si uniscono al coro di questi stranieri sciagurati, e del resto l'Ue finanzia i media di regime e le prove ci sono. Quindi lasciare tutto nel vago e a rischio e pericolo di chi azzarda esprimere la propria opinione, come è anche riportato nella costituzione più bella del mondo, va più che bene.
venerdì 20 febbraio 2026
Signor Censore
Signor Censore, è il titolo di una canzone del 1975 di Edoardo Bennato e contenuta nell'album "Io che non sono l'imperatore". Penso che ,alcune strofe , siano ancora attuali. Di seguito alcune strofe del brano che , a mio parere, vanno bene e si adattano a chi ci accusa di antisemitismo e ci vuole far sentire in colpa per cose avvenute prima che noi venissimo al mondo, a chi ci accusa di essere sovranisti, a chi ci vuole imporre il green e le città da 15 minuti, a chi vuole aumentare la videosorveglianza, a chi se lo critichiamo ci accusa di odiarlo eccetera
Tu che hai l'appalto per separare
Il bene e il male, sei tu che dici
Quello che si deve e non si deve dire
E tu cancelli in nome della libertà
La tua crociata
Per il bene dell'umanità
Per compilare gli elenchi dei cattivi e buoni
Lo so è un segreto
Lo so che non me lo puoi dire
È che sei tu quello che ci disegna le città
E poi ogni tanto
Cancella quello che non gli va
Disegni case, strade e piazze
A tuo piacere, prima fai un ghetto
Poi lo nascondi con un muro
Signor Censore, tu passi il tempo
A cancellare le frasi sconce
E qualche nudo un po' volgare
La tua teoria e che il silenzio è d'oro
Prima fai un ghetto
Poi lo nascondi con un muro
Ad emigrare, tu sfogli i libri
E passi il tempo a cancellare
Le frasi sconce, e qualche nudo un po' volgare
Signor censore
Signor censore
Signor censore
Sei tu che dici
Quello che si deve e non si deve dire
Signor censore
Signor censore
Signor censore
Sei tu che dici
Quello che si deve e non si deve dire
Signor censore
Signor censore
Signor censore
venerdì 13 febbraio 2026
La rabbia
Intesa non come malattia, ma come situazione in cui ci si può trovare allorché, ad esempio, un politico non mantiene quanto ha promesso in campagna elettorale. O quando ti viene detto che dobbiamo sostenere Kiev, ma a discapito delle nostre aziende in crisi , privando di aiuti e sostegno le persone in difficoltà, dismettendo la sanità e via dicendo. Volendo possiamo anche dire che riconvertire o avviare aziende che producono armi, lo facciamo ma non ripariamo le strade, non raddoppiamo i binari ferroviari: ma soprattutto non abbiamo, da decenni ormai, catalogato i beni artistici che sono "rinchiusi e soffocati" nei magazzini dei musei. Tuttavia ci sentiamo ripetere che ci sono le città d'arte o che ci sono gli eventi, secondo me sporadici, ma che non portano lustro. Ora impedirci di dire quanto sopra, soprattutto per armi e aiuti e riferendoci a Israele, ecco che diventa sacrilegio, antisemitismo, odio razziale e via dicendo: peccato che non sia così, almeno da parte mia non c'è odio verso israeliani o ucraini o , perché no, americani o cinesi. Ciò che mi interessa è il bene, in primis, di quelli "di casa", gli italiani: poi vengono gli altri. Ma senza disprezzo o altre forme di cattiveria gratuita. Invece ci sentiamo rimproverare e poi denunciare , se soltanto ci permettiamo, come nel periodo maledetto del covid , di criticare o di porre e porci domande. Oggi veniamo zittiti se facciamo osservare che l'obbligo di utilizzare l'id per ogni "pipì" è un'imposizione, e oltretutto non è né necessario né indispensabile. Come la questione dei contanti: ci si dimentica, giusto per la cronaca, che chi riceve l'assegno di inclusione, non può disporre in contanti della cifra che lo Sto gli mette a disposizione, ma c'è un limite nel prelievo che, oltretutto, può essere uno solo ogni mese. Quindi quando i nostri soloni dissertano su euro digitale, dovrebbero anche ricordare queste cose che, per chi non avesse ancora afferrato la cosa , significa che un poveraccio o uno che rimane seduto nel divano di casa senza fare un cazzo (come dicono quelli che invece scaldano le poltrone e siedono in almeno 10 consigli di amministrazione e sono pseudo industriali e falsi imprenditori che operano in regime di assenza di concorrenza: così giusto per chiarire!) non potrà mai mettere da parte dei risparmi, ma potrà al massimo spendere tutto nei vari discount o negozi che accettano la carta sociale. Infatti non tutti i pos sono abilitati a ricevere quel tipo di carta né puoi effettuare tutti i tipi di acquisti: ad esempio non puoi usare la carte per ricaricare il cellulare che, a parere loro invece è necessario che tu sia rintracciabile: non sia mai che qualche pseudo industriale da strapazzo inviti il proprio ufficio per la ricerca del personale a chiamare e convocare proprio te, per offrirti un bel lavoro da due o tremila euro mensili! Ma torniamo al titolo del post: la rabbia! Certo che sentire gente o gentaglia che non entra mai nel vivo dei problemi da risolvere e vede, per dire , un pericolo in Casa Pound, o nelle parole di un Vannacci che poi, anche lui, dovrebbe indicare un piano preciso per risollevare le sorti della nazione e , a mio parere, senza riconvertire le aziende in fabbriche di armi magari da vendere o da regalare. Così come dispiace che ci si vanti di fare accordi per estrarre petrolio o cose simili, e poi abbiamo prezzi alla pompa tra i più elevati del mondo: ma di che accordi parliamo? Ah , di quelli che fanno ingrassare gli azionisti dell'Eni o Snam o similari. Quindi quando abbiamo gente che, pur essendo in parlamento, non pensa nemmeno lontanamente ai negozi in città ma favorisce la nascita di mega centri commerciali, come adesso a Cagliari/Elmas pressi aeroporto, che ignora la situazione dei falliti e delle aziende fallite, e forse piangono, per le telecamere però, lacrime di coccodrillo quando c'è un suicida per debiti e difficoltà economiche (a proposito: come da copione, nessun giornale o giornalone o televisione riporta più le notizie di queste persone e giammai se si suicidano). Quindi, come si dice in questi tempi, di che cosa vogliamo parlare? Forse di come voi cialtroni continuate a distrarci con notizie, sia pure rilevanti ma non pertinenti per noi comuni mortali: di vedere miliardari in mutande che prendono a calci un pallone, o quattro cretini che corrono in auto o moto o colpiscono una pallina con una racchetta o che girano film che non piacciono a nessuno, ne ho le tasche piene , per non dire altro. Al pari di indottrinamento subdolo che si vede ogni giorno in tv, con lo stereotipo del solito terrorista fanatico e ,giusto per ingannare meglio il pubblico, non possono mancare le mele marce , ovverosia il solito militare o industriale deluso perché scaricato dal potere o perché un suo familiare è rimasto vittima di qualche ingiustizia. Insomma volendo ci sono quelli che vorrei ,sempreché esistano davvero, dalla nostra parte: gli hacker che tolgono ai ricchi e danno ai poveri. Ma mi sa che sono come gli alieni, e non esistono: almeno, non qui in questo pianeta.
giovedì 5 febbraio 2026
Il Decalogo del Perfetto Schiavo
Il Decalogo del Perfetto Schiavo
contronews.org
Ecco un breve decalogo per imparare a riconoscere, (e riconoscerci) per quello che siamo, schiavi strettamente limitati entro una finta società virtuale, che non può essere compresa razionalmente finché non la si riesce a vedere per quello che è in realtà, una serie di fattorie in cui allevatori umani (e non) possiedono bestiame umano.
* * * * * *
Il perfetto schiavo nasce da una famiglia con una lunga tradizione di schiavitù, ama farsi chiamare “Cittadino” del suo allevamento di schiavi, e vanta fra i suoi antenati almeno un “Eroe” che si è fatto sparare, o è stato fatto a pezzi da una bomba, mentre difendeva i suoi Padroni.
Il perfetto schiavo viene educato con cura da una famiglia con un grado elevato di “Istruzione” certificata dai suoi Padroni, e viene programmato nel suo cervello, fin dalle prime parole balbettate, a credere a tutto quello che viene “Scritto” dai suoi Padroni nei libri, e che viene “Raccontato” dai suoi Padroni nei film e nella TV.
Il perfetto schiavo apprezza moltissimo i “Vantaggi” del suo stato di schiavo, impara con cura a memoria le “Leggi” del suo allevamento di schiavi, e controlla che tutti gli schiavi intorno a lui seguano le stesse “Leggi” con lo stesso entusiasmo.
Il perfetto schiavo non guarda mai oltre il recinto del proprio allevamento di schiavi, non dubita mai della profonda “Giustizia” delle punizioni che gli vengono imposte dai suoi Padroni, e non aspira mai a nulla che non sia previsto nelle normali “Ricompense” elargite dai suoi Padroni.
Il perfetto schiavo sbava come un cane guardando la ricca tavola dove si abbuffano i suoi Padroni, si siede ad uggiolare tristemente pregando per qualche briciola degli avanzi, e non oserebbe mai “Allungare la mano” per prendersi una fetta di tutta quell’abbondanza, riservata esclusivamente ai suoi Padroni.
Il perfetto schiavo, abbandonato a se stesso, entra in uno stato di disperazione totale, non è “Fisicamente” e “Psicologicamente” in grado di provvedere a se stesso, non è “Intellettivamente” in grado di capire nulla che non sia stato appositamente precotto e preconfezionato dai libri, dai film, e dalla TV dei suoi Padroni.
Il perfetto schiavo impara fin da bambino a non “Vedere”, a non “Sentire”, a non “Parlare”, e se opportunamente comandato dai suoi Padroni, entra in uno stato di “Ipnosi” totale, e spegne completamente il proprio cervello a livello vegetativo.
Il perfetto schiavo diffida di chiunque non porti una “Catena”, odia ferocemente chi vive al di “Fuori” del suo allevamento, e se opportunamente programmato dai suoi Padroni, non avrà alcuna esitazione a perseguitare ed uccidere gli altri Essere Umani, rei del crimine di non essere schiavi “Obbedienti”.
Il perfetto schiavo aspira a venire “Promosso” dai suoi Padroni al rango di carnefice e boia, non prova alcun rimorso, disprezza gli altri schiavi di rango inferiore, è instancabile nell’inventare continuamente nuove forme di obbedienza e sottomissione, per compiacere i suoi Padroni e mantenere i propri “Privilegi”.
Il perfetto schiavo non dubiterebbe nemmeno in punto di morte della “Giustizia” del suo stato di schiavo, aspira a vivere il più a lungo possibile nello stesso allevamento di schiavi, e spera ardentemente di poter rinascere incarnato nella vita futura, sempre al servizio dei suoi Padroni, se potesse, incatenerebbe perfino la propria anima, per non perdere il proprio “Posto” duramente conquistato all’interno dell’allevamento di schiavi.
* * * * * *
Vivere nella paura e nel terrore
In questo consiste l’essere uno schiavo
Se hai paura di perdere qualcosa
Ti verrà portato via comunqueRinuncia ad ogni certezza e gioca il tutto per tutto
Vivi da Essere Umano Libero
Insorgi contro i Padroni del Mondo
O muori lentamente da schiavo baciando le tue cateneCombattiamo da tanto tempo, e tutti noi abbiamo perso molte cose e persone care, ma non siete soli! Ci sono sacche di Resistenza in tutto il Pianeta! Se state ascoltando, siete la Resistenza!
contronews.org
02.02.2026
Fonte: https://contronews.org/il-decalogo-del-perfetto-schiavo/
Un ringraziamento a owonimo per la segnalazione sul Forum di CDC
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