martedì 19 settembre 2017

"Migranti, dall'Algeria in Sardegna pagando 1.500 euro ai trafficanti"

In Algeria esiste una vera e propria rete clandestina che per qualche centinaia di euro agevola i giovani a fare - illegalmente - il "grande salto" verso l'Europa.
Punti di approdo: l'Italia, attraverso la costa sarda di Teulada, o Lampedusa.
A confermarlo, in un articolo intitolato "Le reti di contrabbando si fregano le mani di fronte alla crisi", il quotidiano algerino El Watan.
Che ha provato a ricostruire le modalità di questo business attraverso la voce di Ramzi (nome di fantasia), fratello di Walid, un ragazzo di 23 anni che ha deciso di affidarsi ai trafficanti per lasciare il Nordafrica.

La novità degli ultimi anni per chi cerca "agganci" per imbarcarsi verso il Vecchio continente, viene sottolineato nell'inchiesta, realizzata a El Bouni, centro alla periferia della città costiera di Annaba, "punto di partenza preferito" per i viaggi della speranza degli harraga (così vengono definiti i migranti che si imbarcano illegalmente) verso la Sardegna, sta nella possibilità di trovare le persone giuste attraverso Facebook e i social network.
Questo perché - viene rimarcato - gli "specialisti nella tratta di esseri umani" riescono ormai ad adattare le loro "procedure operative ai tempi" moderni, offrendo "spedizioni in Europa in sicurezza e comfort con un rapporto qualità-prezzo è impeccabile".
Ramzi cita anche il listino prezzi: per partire alla volta della Sardegna, ad esempio, si spendono oggi fino a 200mila dinari algerini (circa 1.500 euro), mentre imbarcarsi per Lampedusa è più economico.
In questo caso, però, gli algerini devono recarsi prima in Tunisia, procurarsi documenti falsi e poi spostarsi in Libia, nella zona di Zouara, distante solo 12 ore di mare dalle coste dell'isola siciliana.
Opzione che va per la maggiore e che è stata scelta anche dal fratello di Ramzi, il quale per tutto l'iter ha pagato 900 euro in totale, ricevendo anche un "piccolo sconto per aver procurato ai trafficanti 5 clienti".

La rotta sarda, scrive El Watan, nel 2017 è stata invece caratterizzata da uno "squilibrio tra domanda e offerta" e, dunque, da un aumento dei prezzi (l'anno scorso il tragitto costava l'equivalente di 700 euro), anche perché, per raggiungere le "famose spiagge" di Porto Pino o Sant'Antioco, il viaggio è più lungo (circa 24 ore), con tutti i rischi del caso.
Questo non ha comunque impedito, aggiunge il quotidiano, l'arrivo in Sardegna di "più di un migliaio di harraga, la maggior parte dei quali intenzionata a non restare, "ma a riprendere il proprio cammino verso altre nazioni europee, come Francia, Germania e Belgio".
(Redazione Online/l.f.)
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/19/migranti_dall_algeria_in_sardegna_pagando_1_500_euro_ai_traffican-68-646054.html
unionesarda.it 19/09/2017

giovedì 14 settembre 2017

Difficile capire, accettare e provvedere

Di casi di femminicidio, così viene definito il caso in cui un uomo uccide una donna, ormai se ne parla fin troppo. Logicamente, se no non sarei qui, secondo me se ne parla male, sopratutto nel proseguo del discorso: un po' come quando a scuola, durante un'interrogazione sembra che si stia arrivando al dunque e poi ci si perde, si continua a rigirare senza arrivare al sodo. Perché? Di solito a scuola succedeva perché non si sapeva , si era studiato male e forse anche poco, e la vecchia regola che si impara di più e sopratutto durante la lezione, era in quei casi smentita. Ma nel caso dei femminicidi la cosa è diversa, perché si va avanti in un'unica direzione e con una sola soluzione: la colpa è del maschio, e fin qui non ci piove, seppure ci potrebbero essere aggravanti, come nel caso di parentela, ma forse anche di attenuanti, e non essendo avvocato dato che non ho completato gli studi, so poco. Ciò che mi lascia sorpreso e che non mi piace, è l'equazione maschio uguale violenza: è sostenere che la minaccia è in casa. Il punto è che lo si fa , come direbbe Totò , a prescindere. Quando tu hai una società che vieta, di fatto e adesso con la legge, che tu maschio possa fare delle avances a una donna, perché non possono ma, visto che c'è la legge, sono vere e proprie molestie sessuali, se un complimento o un invito ad andare a cena o al cinema è , per chi fa opinione a senso unico in tv e nei media, molestia, non so dove si va a finire. A me questi atteggiamenti non piacciono, per fortuna non ho il problema di dover invitare nessuno né a cena né tanto meno al cinema, ma solo perché non ho quattrini : tuttavia mi fa specie che la forma mentis stia proprio prendendo sopravvento sul buon senso. Dato che la maggior parte, credo e spero, dei maschi accetta un no come risposta, così come dovrebbe essere per le donne. Il problema è aver dato una caratteristica specifica agli omicidi commessi dai maschi nei confronti delle donne: secondo me, a parte i casi dove sono ravvisabili gli aggravanti, è un omicidio come, purtroppo, ce ne sono tanti. E siccome sono sincero fino in fondo, quando viene trovata una donna morta, spero sempre che non sia stata violentata e se uccisa prego perché non sia stato un uomo, e se lo è stato prego sempre che non sia definito anche quello un femminicidio. Perché? Perché ,sarà la fissazione o la mia tara mentale, ma sembrerebbe che in ambienti sopratutto , per quel che vedo, di single anche un po' mature se non stagionate, quasi come me quindi non di primo pelo, si stia creando il gruppo di individui, tutti dello stesso sesso, un po' come si vedeva ai tempi del liceo dove, tuttavia , c'erano anche gruppi misti (e per fortuna ,aggiungo io). Quei gruppi erano, in buona parte chiusi, così come lo sono adesso, stando a quanto vedo nei bar o per strada: ora , per quel che so, quelle persone mai e poi mai sembrano volersi aprire verso l'altro sesso, con la motivazione dell'opinionista che recita che "non sono obbligate a farlo, dato che quello di aprirsi sarebbe un tornare indietro a un mondo che vedeva, fino a poco tempo fa , la donna come inferiore all'uomo e ,di fatto, serva e a disposizione". Ora ciò non vale per le donne musulmane e di altre etnie e credo religioso, anche se di fatto proprio le musulmane non ti chiedono neanche dove si trova una detta strada o se , al supermercato, di prendere un pacco di riso che è troppo in alto per loro: preferiscono perdersi o rinunciare al riso (con doppio senso per il riso). Se quindi si intende che una persona malata di mente compia un omicidio, ci sto, nel senso che la malattia mentale può portare a compiere simili gesti: motivo questo che dovrebbe convincerci ,non dico a riaprire i manicomi, ma quanto meno a investire risorse di ogni genere per controllare e arginare il problema; problema che è visibile, sotto altre forme e senza quegli effetti (omicidio e violenze) in individui ospiti di case famiglia e comunità protette, che però vedi agli angoli delle strade a chiedere soldi o ad attaccare discorso, con persone però poco disponibili sia a dare denaro che a colloquiare. 
Inutile dire che il problema non c'è come pure dire che il problema non è quello: è anche quello. Non faccio statistiche né le adopero per il femminicidio, non mi arrampico sugli specchi perché le persone assassinate sono lì a dirmi che è successo, sono state ammazzate e in malo modo: ma mi pare giusto osservare che generalizzare con il discorso del maschio persecutore, predatore, assassino, orco, violento, non ci sto. E mi dispiace che i media facciano passare questo messaggio. Potrei fare un parallelismo tra questo del femminicidio e il ladrocinio dei commercianti: siccome sono stato commerciante anch'io, non sopportavo né sopporto adesso, che si generalizzasse quando qualcuno dei colleghi commercianti (sempre e in ogni caso, concorrenti se appunto operanti nello stesso settore merceologico, sennò solo colleghi) veniva denunciato o arrestato per turbativa d'asta, per frode , per le famose mazzette. Dicevo e dico, io non l'ho fatto ma, nei giorni in cui queste brutte storie vengono sparate nei media, tu sei guardato male: della serie che chi ti guarda, entra in negozio, pensa "speriamo che non sia anche lui come quello del giornale". Nel caso delle donne, una guardandoti pensa "speriamo che mi lasci in pace, non mi parli e non mi guardi come se mi spogliasse con gli occhi": e molti uomini, seppure non lo dicono apertamente, sentono questo disagio. Non tutti siamo uguali, ma la cosa mi lascia indifferente, allorché non si può più socializzare, quando si formano dei gruppi di persone ,di fatto, separati. Non posso non concludere con qualcosa sui migranti, in particolar modo , su quelli di fede musulmana: abbiamo parlato di integrazione, di accettazione, ma se venite qui da soli, se di fatto parlate con quelli del posto per chiedere lavoro, per chiedere aiuto economico, ma poi restate per i fatti vostri, formate dei gruppi separati, in sostanza non sostenete con noi nessun discorso, come è possibile un'integrazione, come potete far parte della società e della nazione che vi ospita? Se invece venite qui a lavorare perché chiamati da qualcuno, se lavorate per l'impresa X o Y, è un conto:tu vieni, e come avviene nei paesi arabi degli emiri o in luoghi simili, vieni pagato, non ti danno la cittadinanza né tanto meno diritto di voto, in certi luoghi non ci puoi andare (anche perché come lavoratore non puoi permetterti il conto di certi locali di Dubai o di Doha ) : e badate bene, non viene fatto con cattiveria, non è un trattamento che loro, gli emiri, riservano per inimicizia, ma solo perché il rapporto di lavoro, la prestazione che ti chiedono, inizia e finisce. Punto e a capo. Diverso, ma solo in parte, è il rapporto uomo donna e viceversa: nessuno deve mettere le mani addosso al prossimo, come nessuno ha diritto di togliere la vita a un altro essere umano. Ma non deve neppure passare il messaggio che io come maschio potrei essere uno stupratore, un marito e padre violento, un pedofilo e, se commerciante, pure un mazzettaro o ladro (anche perché per questi ultimi due crimini, non occorre l'investitura di maschio, basta vedere mi pare Lady Bracco, mi pare fosse legata al mondo dei farmaci, per ora mi sembra solo indagata, per cui mi perdoni, ma il caso invece di Lady Poggiolini, non lo ricordo nei particolari e potrei anche qui sbagliarmi , sennò ne avrei potuto fare riferimento ): se tutti possiamo essere in pectore delinquenti, se tutti possiamo trasformarci in assassini, se tutti possiamo diventare violenti, allora che passi il messaggio, tanto caro alle dittature e ai regimi totalitari, della delazione, del sospetto. Ma deve valere appunto per tutti , e non essere a senso unico.

mercoledì 13 settembre 2017

Come ai tempi di Monti

E di tanti predecessori, ma con un'aggravante: che c'è chi, forse pensando di fare bene fa danni, e mi riferisco a due aspetti. Il primo è il giornalista che attacca la Boldrini, giusto per fare un nome a caso, per il caso di Rimini, quando occorre invece di invitare a partecipare alla discussione una persona che, in ogni caso ha dalla sua sempre un buon numero di Tg e giornali: se uno ragionasse un pochino , ci arriverebbe da solo. E' un po' come chi sta venendo alle mani con un compagno di scuola, dicesse all'amico: perché non chiami i tuoi genitori o i tuoi amici ,così vedono come ti concio per le feste. Ignorando che se venissero chiamati genitori e amici, questi al 90% darebbero una mano al figlio, all'amico, con evidenti risultati. 
Il secondo aspetto riguarda i giornalisti alla Belpietro, diciamo di preferenza quelli che dovrebbero essere, almeno a parole , schierati a destra e comunque contro il governo in essere: l'ho scritto anche altre volte che non si può non approfondire gli argomenti , come è insultante concedere 2 minuti o poco più agli ospiti. Come si può approfondire se si presentano gli argomenti come se fossero titoli dei giornali? Semmai sarebbe bene studiare gli argomenti, andare a una scuola che insegna a esporli e a parlare in pubblico, e logicamente fare anche un corso stile "come convincere gli altri", come nel libro di Schopenhauer l'arte di ottenere ragione. Anche in questi casi si ottiene un effetto opposto, magari anche pensando che i telespettatori saranno dalla nostra parte: sarà anche così ma quanti tra gli spettatori coloro che hanno la competenza, la capacità di sostenere un discorso, di reggere un dibattito, di convincere una persona che la pensa diversamente? Quanti ,compresi i vari Belpietro, Facci, Giordano, Del Debbio eccetera, sanno tenere a posto i nervi, e nel caso fossero ospiti in qualche talk show riuscirebbero a non farsi mettere sotto? Perché è bello condurre un programma, ricevere mail, pensare di avere consensi, ma poi perché non andare a fondo dei problemi o non dire tutto?
Un esempio e chiudo: ieri si parlava, come pure nei giorni scorsi, di chi riceve lettere dall'Inps, o proprio come ieri, bollette dell'acqua con cifre astronomiche, o sempre ieri le famose multe dell'autovelox di Roma e di un'altra località in provincia, se non erro, di Benevento. Direte: ma cosa vuoi dire? Completo il quadro dicendo che non mi pare, come già è accaduto per il pagamento delle tasse e in particolare con i programmi sulla rottamazione delle cartelle, che il conduttore si sia espresso cosi come avrei suggerito io: non è che sia giusto e doveroso pagare , ma occorrerebbe verificare anzitutto non se è esatto il conteggio che mi si presenta, ma se all'origine è giusto il costo a metro cubo dell'acqua; se è giusta la percentuale di tasse che mi richiede lo Stato; se è logico quel limite di velocità. E' troppo facile usare il ragionamento binario: ma non chiedo soltanto che vengano interpretate le leggi , semmai potrebbero essere spiegate, così da capire come funzionano le cose dalle nostre parti.
Si scoprirebbe che il limite e l'ubicazione magari non dipendono dal Comune ove sono collocati gli autovelox; oppure che il rateo di un ente si ferma a 60 mesi; che a te che sei un essere insignificante non viene concessa nessuna trattativa.
Insomma se uno spiega, se un giornalista approfondisce, forse arriva dove credo sia logico giungere.
E' come la storia dei migranti : nessuno ha mai chiesto quanto tempo devono rimanere, se e dove, e a fare che cosa; in più non si sa se gli immobili statali o quelli presi in affitto dallo stato, per esempio dove si fanno i centri di identificazione, devono morire con quella destinazione. Oltre a queste tante domande e domandine, ma che i signori di cui sopra, che a parole dovrebbero difendere gli italiani, non fanno ad alta voce in trasmissione e neppure ,con il dovuto tono, a chi è invitato come ospite.
Questi li chiamo errori, boomerang. 

Migranti, appalto d'oro: nell'Oristanese 22 milioni per due anni

I migranti portano soldi, parecchi soldi. Basta stare sui conti della Prefettura elaborati su un totale di 800, tra quelli che ancora potrebbero arrivare e quelli che già ci sono per un periodo che va dal 1 novembre di quest'anno al 31 ottobre 2019.
I NUMERI - Un numero di presenze che tradotto in euro significa per lo Stato, l'Europa o chiunque paghi, e per i gestori di agriturismo, hotel e privati che incassano, ventidue milioni 148 mila euro per i due anni, undici milioni all'anno. Trenta euro al giorno per ciascuno. Numeri e soldi che sono già realtà, visto che i dati ufficiali dicono che nelle 13 strutture autorizzate (Cabras, Cuglieri, Neoneli, Norbello, Palmas Arborea, Samugheo, Ula Tirso, Sini, Usellus, Zerfaliu ) si trovano già 767 richiedenti asilo per una spesa attuale di 10 milioni e 300 mila euro. Niente è però del tutto scontato perché i numeri (quindi anche i soldi) potrebbero salire oltre il tetto massimo degli 800 o scendere a seconda degli arrivi e delle partenze. Tradotto in ricchezza finanziaria significa un punto, un punto e mezzo del Prodotto interno lordo che di "questi tempi, con la crisi ancora incombente, non guasta. Fatti salvi gli altri problemi di cui non discuto. In ogni caso i gestori delle strutture ricettive hanno certamente fatto una scelta commerciale", chiarisce il presidente della Confcommercio e della Camera di commercio Nando Faedda.
Agli 11 e passa milioni l'anno si arriva partendo dall'importo massimo al giorno pro capite di 35 euro, Iva esclusa, al netto quindi dei ribassi che potrebbero arrivare a conclusione della gara pubblica d'appalto "per l'accoglienza e l'assistenza a favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale" bandita dalla Prefettura (scadenza 2 ottobre).
I MENU - Nell'appalto si stabilisce tutto, a partire dalla colazione: una bevanda calda da 200 cc (a scelta latte, caffè, tè), 4 fette biscottate, un panetto di burro, 2 confezioni di marmellata o miele.
Pranzo e cena. Primo piatto: 100/150 grammi (a seconda del condimento) di pasta, riso, cous cous o 80 grammi di pasta e 100 di legumi, semola o riso. Volendo si può optare per la pizza.
Secondo: 150 grammi di carne rossa o 200 di carne bianca e 250 se con osso o 200 di pesce o ancora 2 uova, 100 grammi di formaggio.
Contorno, frutta di stagione, 2 panini, un litro di minerale pro capite.
A tavola saranno utilizzati tovaglioli di carta, tazza o bicchiere di plastica e set di posate sempre di plastica. I prodotti dovranno essere rigorosamente di prima qualità e garantiti quanto a genuinità.
VESTIARIO - Due paia di scarpe da ginnastica all'anno, pantaloni e tute, magliette, pigiami, asciugamani, calze. Dentifricio, spazzolini, sapone, pettine e quant'altro necessario per l'igiene personale.
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/13/migranti_appalto_d_oro_nell_oristanese_22_milioni_per_due_anni-68-643909.html

lunedì 11 settembre 2017

Abbi dubbi

In questo caso Edoardo Bennato non c'entra niente, semmai c'entra, eccome, il desiderio, la volontà, la possibilità di porsi domande , di porre domande: cosa che viene meno nella società di oggi.
Prendiamo il caso dei due carabinieri, anzi no, prendiamo l'omicidio che è avvenuto a Cagliari nei giorni scorsi, venerdì mi pare, o sabato mattina. 
Ebbene , ieri pomeriggio al Tg4 veniva detto che per l'omicidio di sabato erano state arrestate due persone,un uomo e una donna,ed erano in stato di fermo e stavano nel carcere di Uta a disposizione del giudice: ma mentre dell'uomo veniva, almeno in quel Tg , specificato nome e cognome, della donna niente.
Sostengo o mi interrogo, che forse è meglio: non è che qualcuno sperava nel solito femminicidio e gli è sceso un fulmine quando, ahimè , è venuto fuori che c'era anche una donna ,almeno per adesso, tra i sospettati? 
E dico "solito" perché i media e chi ,come certi ministri sobillano e soffiano sul fuoco, sono tutti i santi giorni e a tutte le ore, a dire che i maschi sono assassini;che il mostro e l'orco abitano tra le mura domestiche.
Adesso, ne sono quasi certo, o meglio penso che stiano pregando affinché venga fuori che,magari la donna che è in stato di fermo sia stata raggirata, plagiata, circuita e che in definitiva sia il maschio il vero colpevole (faranno leva sulla forza che ci vuole per... e che lei probabilmente non possiede: qualcosa faranno).
Domande e dubbi, su un sacco di cose, è lecito porsi ma , ripeto, qui da noi sta risultando assai difficile, un percorso che chi lo vuole intraprendere, troverà in salita.
Pensiamo, vista la data, all'undici settembre: come ricordo quando mi viene chiesto "dov'eri l'undici settembre del 2001", rispondo che ero in auto diretto verso un Comune dell'oristanese; andavo lì per consegnare una fattura e per verificare, con il responsabile dell'acquisto e del procedimento se , come poi è risultato, le tende che avevo venduto e fatto montare, e la fornitura fosse tutto in regola.
Ma ricordo anche che riferii ciò che sentivo alla radio, erano le tre del pomeriggio o giù di lì, e mi rimase impresso che nessuno di noi si rendesse conto di ciò che era successo a New York : ci sfuggiva , e forse ci sfugge ancora, l'entità dei danni possibili, seppure in seguito, più o meno tutti abbiamo visto i filmati, i reportage, le foto, e i film di Mazzucco , e abbiamo capito di più. 
Ora domandarsi come sia stato possibile, ma anche perché alcune domande non sia lecito farle, o come mai chi mette in dubbio la verità ufficiale venga tacciato di essere terrorista, simpatizzante, fiancheggiatore, non va bene: perché? 
Perché è come quando un professore o una persona che è investita di una certa autorità, o che svolge un determinato ruolo, come può essere un medico, a una tua domanda, precisa o meno che sia, ti risponde : è così, e basta! Oppure: stai zitto e fai come ti ho detto!
Cioè prima cerchi di frenarmi dicendo che è così, poi arrivi a impedirmi di farti la domanda: da genitore o da persona che , almeno in teoria, crede di pensare, dico che chi risponde così o impedisce che gli si rivolgano domande (stile qualche ministro, autorità varie) è una persona che ha paura: anzi ha paure, ne ha più di una.
Ecco perché ritengo giusto avere dubbi: come mi pare disse Marcuse , nel libro credo sia suo "L'uomo a una dimensione", "sono diventato una guida perché ho dubitato di chi mi guidava".  

ps.: un buon filmato sull'11 settembre lo potete trovare e scaricare su luogocomune.net oppure ,sempre realizzato da Massimo Mazzucco, su youtube.

domenica 10 settembre 2017

Sono cambiate le regole? Che lo dicano e che ...

E che , chi le ha cambiate, lo faccia sapere. Parlo di regole , leggi, usi e costumi, che è evidente sono cambiati, o meglio sono stati aboliti o anche sostituiti da nuove regole. Prendiamo il discorso lavoro: un tempo era la base della società, prima ancora della famiglia e per ovvi motivi: se lavoro dovresti ricevere del denaro che, all'occorrenza o te lo fotti da solo oppure potresti pensare di crearti una famiglia. Famiglia che si intende composta da madre padre e figli se ne arrivano. Vogliamo parlare di verità imposte per legge e di libertà di pensiero e di espressione regolamentate? Oppure di tradizioni , nostre, da cambiare per non urtare islamici e chi per loro? O di libri da non leggere vogliamo forse stilare l'elenco? E si può proseguire ma, per brevità dico che mi piacerebbe poter dire e fare come possono fare parlamentari o personaggi famosi: dire a qualcuno che è una testa di cazzo o un coglione e che si comporta da stronzo e figlio di puttana. Mi piacerebbe che in alcuni discorsi in tv e sui media si concesso. Lo dice io che ho avuto un commento cancellato perché ho definito un dirigente di Alcoa "figlio di cane": da noi in Sardegna e credo anche altrove, definisce una persona che è scaltra opportunista e che non rispetta tanto il prossimo, ma niente di dispregiativo.  

venerdì 8 settembre 2017

Perché ci odiano?

Paolo Barnard ha scritto un libro che riporta lo stesso titolo del post: ma questo post parla di cose diverse. Ieri avevo scritto un post di quelli chilometrici, poi per sbaglio ho riletto e ho deciso di riscriverlo , e di farlo in maniera sintetica.
Il tema è brutto, è l'odio ma non inteso come fanno Boldrini o altri del PD: qui mi riferisco a dei post e a dei commenti che ho letto un po' dappertutto , ma in particolare (e lo scrivo perché non ho niente da temere) su rischio calcolato. 
In alcuni post, anche recenti e per esempio riguardo Ischia, si fa riferimento al Sud Italia, come a un'area geografica che scrocca da viva e da morta, rispetto a un Nord Italia che, al contrario sarebbe operoso e , come è stato stabilito e mi pare anche verificato di recente, versa allo Stato una marea di denaro ma ne riceve indietro ben poco. 
A ciò si aggiungono tutte le varie osservazioni circa un esercito di vigili del fuoco e/o di guardie forestali, una marea di impiegati nello Stato e per lo più nulla facenti o ,come si usa dire oggi, fancazzisti; non mancano i riferimenti a ospedali inefficienti né possono mancare furbetti vari , dai cartellini a invalidi che lo sono però solo sulla carta ma che, logicamente, ricevono una pensione (cui non avrebbero diritto).
Ergo, il Nord mantiene un Sud spendaccione per cui, entrando quindi nel vivo, la Lega e chi per lei , farebbe bene a mollare l'ipotesi salviniana di Noi per Salvini e altre menate varie, per dedicarsi anima e corpo al Nord: punto e basta! 
Quindi non deve il buon Matteo , andare a raccattare quattro inutili voti in Puglia o in Sicilia: che vadano al diavolo, dicono i detrattori di Noi per Salvini, semmai è necessario ripensare alla Lega Nord o a qualcosa che sia più legato a un discorso stile Catalogna, di separazione. 
Tutte cose legittime, ci mancherebbe altro: in un paese dove non puoi più mandare la gente a farsi fottere, né puoi dire a uno che è una testa di cazzo o che è un coglione o un emerito stronzo, cioè non puoi più ragionare con termini che di offensivo hanno poco, in quanto è più lo slancio e l'intercalare che un apprezzamento, negativo, che cosa rimane? 
A me rimane il dispiacere perché, come già manifestato in altri post, una persona come Salvini, dovesse candidarsi anche in Sardegna, la voterei se ...:
oltre alla flat tax facesse leggi per accesso al credito, snellisse la burocrazia per poter avviare un'attività di impresa, rivedesse le posizione debitorie verso Equitalia e banche e finanziarie in genere; da fallito chiederei di rivedere la legge sul fallimento e che facesse in modo che ci sia davvero la seconda possibilità; non dimentico né l'agroalimentare , la pesca con le famose arselle o vongole da misurare, né l'industria o i trasporti (raddoppio dei binari o collegamenti via mare o cielo...ne vogliamo parlare? o preferiamo parlare del monopolio autostradale?).
Gli apprezzamenti sui terroni o fannulloni sudisti, a me che ho origini sia nordiste che sudiste, mi rattristano perché quando vendevo arredamento vi sono stati diversi nordisti che hanno cercato il sottoscritto e tanti altri, anche in regioni sempre del Sud, perché nel mio caso sapevano che ci sono oltre 300 comuni in Sardegna: e quindi 300 uffici del sindaco e del vice sindaco, e della giunta, delle varie sale consiglio, biblioteche, polizia municipale o come la chiamano adesso; poi ci sono i consorzi di tutti i tipi, senza dimenticare le scuole e gli asili, e ,almeno in passato gli uffici mi pare della pretura erano di competenza, come fornitura di arredi, del Comune (li ho forniti ,e lo so). 
Se poi qualche deficiente ha favorito la nascita della Consip al posto del PGS e cioè del Provveditorato Generale dello Stato, e ha permesso che acquisisse dei superpoteri che ora è difficile toglierli, ebbene non è colpa mia.
Non ho mai creduto né lo farò adesso, che il discorso tanto caro sulla siringa che deve costare uguale dappertutto e che, sopratutto, deve essere acquistata da un'unica centrale di acquisti sia la cosa giusta e che fa risparmiare.
In questo caso spero che vengano tutti fottuti dai vari Amazon o che vadano in miseria per colpa di fornitori supercazzuti , gente che ha soldi da investire e da sprecare per acquisire una posizione di dominio: dalla siringa è facile arrivare a fornire il vecchio "chiavi in mano", il "contract" , e spaziare quindi sempre dalla famosa siringa per arrivare a realizzare gli ascensori montacarichi e aggiudicarsi la gara per le pulizie e la sorveglianza. 
Tutto fatto da una sola megaimpresa: gli altri, anche tu che leggi, a casa.
Estendete il ragionamento e proiettatelo nel futuro fatto di automazione, ma anche esternalizzate servizi quali le stesse equipe mediche, la fatturazione, il servizio mensa eccetera fino a toccare gli intoccabili, come i giudici o anche le forze dell'ordine, già oggi queste affiancate, in diverse nazioni del mondo, da mercenari o contractors che dir si voglia.
Non sono il Barnard di turno o dell'ultima ora che si è bevuto il cervello: dico solo che mi dispiace aver visto sparire lavoro e ricchezza in senso lato, nella totale indifferenza, e solo perché allora non toccava direttamente chi leggeva.
Fine prima parte