martedì 19 giugno 2018

Dov'erano ? E dove sono?

Lo dicevo in tempi non sospetti, e infatti nessuno ha mai considerato le mie affermazioni né si è mai posto domande simili. Allora le riformulo in maniera il più possibile concisa : avete visto i volontari che accolgono i migranti che vengono sbarcati in Italia? Avrete anche visto tutto il circo organizzato all'arrivo delle navi italiane più l'Aquarius a Valencia? Lo stuolo di reporter e tutti gli assistenti? Ok, perfetto, vedo che iniziate a ricordare, e allora ricorderete anche che  mi sono chiesto, e le domande le ho poste nei commenti su CDC, su rischiocalcolato, su luogocomune e altri siti e blog, e anche su questo blog, "come mai non c'è stato e non c'è tutto questo interesse per dare una mano a chi è fuori dai cancelli di un'azienda che chiude? Li avete mai visti i volontari darsi da fare per le famiglie che si sono ritrovate in difficoltà perché un loro familiare si è suicidato?" Sintetizzo con una sola , ultima, domanda: "dove sono i volontari, magari italiani, che dovrebbero aiutare gli altri esseri umani, magari italiani anche loro, in difficoltà?"

Catania: sequestrate 11 tonnellate di arance egiziane spacciate per italiane

Sequestri in tutta Italia per un totale di 15 tonnellate di alimenti spacciati per biologici, dalle uova alla frutta, passando per il pesce. Sono i numeri dell’operazione condotta dal Reparto Speciale dei carabinieri per la tutela dell’agroalimentare, al fine di arginare il fenomeno del falso bio e quindi tutelare i produttori onesti e garantire che sulle tavole degli italiani arrivi solo cibo sicuro.
I militari – scrive www.siciliafan.it – hanno verificato 45 aziende, scoprendo nelle province di Ravenna e Reggio Emilia 63 confezioni di frutta secca ed erbe aromatiche, 22 fra baccalà, sardine e alici fuori legge. A L’Aquila hanno sequestrato 381 uova biologiche per le quali non era possibile risalire alla provenienza; a Caserta, Napoli e Salerno 285 chili di ortofrutta, 30 chili fra salumi e formaggi e 6.480 barattoli di passata di pomodoro, oltre 3mila chili, tutti prodotti biologici senza elementi in grado di individuarne la rintracciabilità.
A Catania i militari hanno denunciato 1 persona per frode in commercio, sequestrando 11mila chili di arance spacciate per italiane ma in realtà provenienti dall’Egitto, irregolarità amministrative diffuse per mancata rintracciabilità della frutta in lavorazione e finta pasta bio. Infine sono state riscontrate violazioni amministrative e contestate sanzioni per oltre 15mila euro.
http://www.imolaoggi.it/2018/06/19/catania-sequestrate-11-tonnellate-di-arance-egiziane-spacciate-per-italiane/

Francia. Macron dice che il welfare costa troppo e da ben poco.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-19.

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Quando lo aveva detto Mrs Le Pen era una razzista, fascista, nazionalista, populista, xenofoba, e persino omofoba e codina.

Ora che lo dice il Presidente Emmanuel Macron è cosa santa, buona, giusta, decisamente geniale.Iniziamo con una splendida promessa:

«He said the state would fully cover glasses, dentures and hearing aides from 2022»

Tradotto in parole povere ed umili. Mr Macron farà vedere i ciechi, sgranocchiare gli edentuli ed udire i sordi. Per i paralitici ed i populisti si sta organizzando.

Ma non prima del 2022.

Mr Macron non cammina sulle acque solo perché sa nuotare.

«France should stop plowing large amounts of cash into a welfare system that fails to rescue the poor from poverty»

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«Look where we are on welfare. We plow a chunk of cash into subsistence benefits, and people are still poor. There’s no way out. People who are born poor stay poor»

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«I’ll spell out where we’re at, that we’re piling too much dough into a welfare system that’s focused on corrective treatment»

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«he advocated full reimbursements for healthcare that focuses on preventing illness»

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«Macron’s opponents and left-wing voters who paint the 40-year-old as an economic liberal and a Thatcherite-in-disguise pounced»

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«Macron is a “president of the rich” who talks down to the poor»

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Staremo a vedere.

Si giudica sui fatti, non sulle parole.

Germania. Non ridurrà le emissioni di gas a effetto serra al 2020.

Giuseppe Sandro Mela

2018-06-19.

Clima 001

Lo avevano già annunciato da tempo.

Merkel. «Tedeschi, volete ‘clima’ od acciaio?»

Merkel & Schulz. Clima addio. Avevano scherzato. Più tasse.

«Germany’s would-be coalition partners have agreed to drop plans to lower carbon dioxide emissions by 40 percent from 1990 levels by 2020»

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«the targeted cut in emissions could no longer be achieved by 2020»

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«The deal would represent something of a U-turn for Merkel, who has long presented herself as an advocate of climate protection policies on the international stage»

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Di questi giorni arriva il mesto annuncio.

«The German government set itself the goal of reducing national greenhouse gas emissions until 2020 by 40 percent compared to 1990 levels»

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«Germany is set to miss its 2020 greenhouse gas emissions target by 8 percent, according to German weekly magazine Der Spiegel»

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«The climate protection report shows a gigantic gap between the government's words and deeds when it comes to climate protection»

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In parole poverissime, il traguardo prefissato era una pura e semplice utopia.

Se si potessero usare termini più propri, un delirio schizofrenico con screzio paranoide.

Delirio che però andava e va benissimo per bacchettare a destra e sinistra tutti gli altri stati, rei di non considerare nella sua gravità il problema del 'clima'.

Traducendo dal linguaggio della Bundeskanzlerin Frau Merkel a linguaggio comune, la Germania continui a produrre imperterrita mentre gli altri chiudono gli stabilimenti perché inquinano.

Asia alla conquista dell’Europa dell’Est. Ovvero, se l'Ue ti tratta come "ultima ruota del carro"

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-18.

 Ceec. 16 + 1. 0021

Con la Belt and Road Initiative (Bri) la Cina sta stendendo una rete infrastrutturale che collega la Cina sia a tutto il sud est asiatico sia all'Europa. Poi, lungo le strade e le strade ferrate si localizzano industrie che sono così in grado di veicolare a prezzi contenuti i propri prodotti. Quasi invariabilmente sono aziende cinesi, od a forte capitale cinese

È una iniziativa per la quale la Cina ha stanziato quasi 1,500 miliardi di dollari americani.

In particolare, la Cina sta concentrandosi sui paesi del Ceec.

Cina e Serbia. Belt and Road si approfonda nei Balcani.

Cooperation between China and Central and Eastern Countries.

China’s Bid To Buy Eastern Europe On The Cheap: The ’16+1′ Group

Cina. Ceec, un nome da imparare. Dazi ridotti dal 17.3% al 7.7%.

Ceec, China and Central and Eastern European Countries

Commentary: Less anxious, more active EU needed in China-CEE cooperation

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Nota.

"Illiberal nations" designa per l'articolista gli stati che non condividono l'ideologia liberal.

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Come già sapete ,nel 2012 i Rom li avevano monitorati e controllati i Dem in Emilia Romagna

"Aberrante". Così il segretario del Partito Democratico ha definito il censimento, poi smentito, che Matteo Salvini ha annunciato sulla popolazione rom in Italia. Ma è stato tutto il Pd ad attaccare il leader della Lega e ministro dell'Interno. Peccato che i dem abbiano la memoria corta. Come dimostra la locandina che Affaritaliani.it pubblica, vedi foto sotto, la Regione Emilia Romagna, ex roccaforte rossa, nel 2012 organizzò un censimento di Rom e Sinti che vivono nei campi. Non solo, il gruppo del Pd in Regione si è addirittura vantato di quanto fatto, come dimostra la locandina, con lo slogan molto salviniano "far rispettare le regole rispettando le diverse culture". Siamo forse di fronte ad uno dei classici esempi di doppia morale della sinistra?
 
rom pd
http://www.affaritaliani.it/politica/censimento-rom-fatto-dal-pd-in-emilia-r-e-i-dem-se-ne-vantavano-pure-foto-546486.html

ps.: non so se inutilmente ho scritto e inviato quanto sopra a La 7, facendo riferimento al Tg delle 20 di ieri e al paragone fatto da Mentana e quindi invitandoli a una maggiore completezza nell'informazione.

domenica 17 giugno 2018

Karachi senza acqua pone il problema di cosa serva lo stato. Uno spunto per parlare di infrastrutture, le nostre!

Giuseppe Sandro Mela.

2018-06-17.

Pakistan 001

«Karachi, la più popolosa città del Pakistan, vive ormai da tempo il suo dramma: l'acqua potabile scarseggia. Di fatto, solo la metà dell'acqua necessaria – circa 2080 milioni di litri al giorno contro un fabbisogno di 4160 milioni - viene distribuita quotidianamente»

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La vicenda di Karachi dovrebbe suggerire molti spunti di meditazione e ripensamenti.

Ma, forse, quello principale dovrebbe essere un ripensamento di cosa consista la funzione dello stato e della gestione della cosa pubblica.

La Repubblica prima e l'Impero Romano dopo ci hanno sicuramente tramandato una gloriosa storia militare e civile, ma altrettanto sicuramente sono ricordati per il loro impegno a costruire acquedotti, reti fognarie, argini fluviali, porti e strade. Gli acquedotti romani sono davvero imponenti.

Esattamente come i grandi stati dell'Europa ottocentesca si sono contraddistinti per aver concepito ed attuato grandiosi progetti di infrastrutture, dalla rete ferroviaria alle gallerie transalpine, alla costruzione di centrali elettriche e della rete di distribuzione, di grandi acquedotti e l'erezione di argini ai fiumi. Per non parlare delle bonifiche.

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Riassumendo.

Ragion d'essere dello stato, al di là della difesa e degli interni, è la messa in opera di infrastrutture quali acquedotti e relative reti di distribuzione dell'ultimo miglio, efficienti reti fognarie, reti stradali, autostradali e linee ferroviarie, ivi comprese le alte velocità, aeroporti efficienti e funzionali, ben collegati ai centri urbani, porti allo stato dell'arte, ed una oculata politica energetica: tutti devono essere collegati alla corrente elettrica. Queste sono le principali opere, che ovviamente non escludono quelle di importanza relativamente minore, meno vitali, quali, per esempio, la tutela del patrimonio artistico della nazione.

La lettura dei bilanci statali europei degli ultimi decenni è invece sconsolante.

Lo stato si è trasformato in un ammortizzatore sociale che elargisce stipendi per lavori non produttivi, garantisce pensioni e cerca di gestire alla meno peggio il welfare.

Nulla di cui stupirsi se alla fine sistemi di tal fatta si inceppano fino quasi a smettere di funzionare.

E questo è il quadro che abbiamo sotto i nostri occhi e che sta segnando il declino del continente.