lunedì 29 agosto 2016

La macchina della solidarietà: chi la guida e chi sono i passeggeri?

Non è certo da oggi o a causa del recente terremoto o per il continuo arrivo di migranti , che mi sono posto la domanda che ho messo come titolo del post.
Semmai è da anni, da quando in rete si pensava solo ad Arafat e Bin Laden, alle torri gemelle o a Saddam e Bush, che mi chiedevo: come mai la gente lascia che possano chiudere, fallire, delocalizzare le aziende? 
Come mai nessuno si chiede perché i negozi in città abbassano le serrande e persone titolari di aziende o perseguitati dal fisco o dalle finanziarie si suicidano? 
Alcuni , in verità, se lo sono pure chiesto, e io sono tra questi, e da tempo mi batto perché si faccia chiarezza o almeno si individuino alcune delle cause.
Non solo: mi sono chiesto perché mai un tg o giornale o un'associazione non abbiano mai promosso una colletta , una raccolta di fondi, per dare una mano ad aziende , per non farle chiudere; o a imprenditori e persone in difficoltà, per far in modo che non si suicidino.

venerdì 26 agosto 2016

In secondo piano...se sei fortunato

E' un tema che , già in passato, ho affrontato, e cioè che i tuoi problemi e le tue priorità, seppure giuste e sacrosante, passano in secondo piano e cessano di essere, se mai lo sono state , prioritarie.
E' vero ciò che adesso ripetono sindaci e popolazione delle zone terremotate: sarebbe opportuno, senza peccare di presunzione o menefreghismo, che in altre zone d'Italia ci sono persone che aspettano il ripristino di ponti, acquedotti, strade , scuole , chiese... da diversi anni.
Queste persone sono state, per alcuni giorni, al centro dell'attenzione politica e mediatica, hanno ricevuto anche somme di denaro che , troppo spesso, non sono arrivate a destinazione (famosi soldi spariti o non resi disponibili o , peggio che mai, non spesi...ancora lì fermi a causa della burocrazia), e poi le loro problematiche sono state sostituite da altre, altrettanto importanti e gravi si intende, ma il risultato è che tu sei senza un ponte, con strade rotte, scuole inagibili, e i tuoi problemi , con tutte le cose che si portano appresso, restano e sono lì a ricordarti di quando c'erano i giornalisti che facevano a gara, insieme ai politici, per promettere aiuto e attenzione.
Peccato che ora l'Ilva, l'Alcoa, il raddoppio dei binari, il lavoro che non c'è, l'accesso al credito negato, siano stati sostituiti da immigrazione, migranti, terremotati, referendum eccetera.
Certo che non ci sono state raccolte di denaro per le aziende che chiudevano, che fallivano, né solidarietà ,sempre via sms, per i falliti o i loro familiari, per le famiglie che hanno avuto un congiunto suicida, né ci si prodiga di raccogliere fondi  di solidarietà per le vittime di Equitalia o delle banche e finanziarie.
Come detto nel titolo finisci in secondo piano ...se hai avuto l'onore (spiacevole e tragico insieme) di , finire in precedenza , in primo piano.

Occhio a donare soldi via sms per i terremotati

E' un po' di tempo che non postavo niente in quanto preso da faccende che spero risolvano diversi problemi personali: tuttavia colgo l'occasione perché chi vuole donare denaro via sms o bonifici bancari, stia attento o si ricordi di quanto avvenuto per il terremoto de L'Aquila.
Vado a mente e ricordo che i soldi, circa 5 milioni di euro, sono stati trattenuti (e mi pare siano ancora lì) in un conto vincolato che impedisce la fruizione delle donazioni per , salvo errore, 9 anni.
Non solo: la distribuzioni di queste somme (e di altre che non erano invece vincolate ) era (ed è) a discrezione della banca in cui i soldi sono "finiti".
Ergo è un funzionario di banca, seppure di alto livello, che decide o deciderà "tu sì, tu no".
Se le cose stanno così , incazzarsi sarebbe il minimo: perciò occhio!

ps.: in rete troverete diversi post e articoli in merito...se non sono spariti.

venerdì 8 luglio 2016

Che cosa brutta e umiliante, dover tacere !

Scrivo ciò che penso e sento, e non me ne frega una mazza se, per caso, riceverò insulti e improperi. Ma aver sentito l'invito rivolto mi pare dal ministro dell'interno verso il prefetto , affinché si adoperi per sostenere la vedova del nigeriano ucciso, mi ha dato un po' di fastidio. E non perché in un futuro la vedrò magari seduta in qualche poltrona come parlamentare o in qualche gradino ritenuto, erroneamente, inferiore, come un consiglio regionale, ma è una questione di forma mentis. Una mia conoscente , ad esempio, ha denunciato e fatto arrestare un usuraio: a costui hanno sequestrato beni e conti correnti ed è sotto processo. Dopo la sua denuncia, si sono accodate qualcosa come quasi un centinaio di altre vittime. Ebbene, non è che ha ricevuto una medaglia, e a poco o nulla sono serviti i ringraziamenti di alcuni membri delle forze dell'ordine. Se è per questo ha ricevuto una bottiglietta d'acqua, un lontano giorno , in cui presentò la denuncia, e, macchia su macchia, essendo la causa di pertinenza di un'altra provincia o tribunale, è dovuta andare là e a proprie spese, e questo sia per formalizzare la denuncia che per testimoniare; e anche in quei casi non ha avuto nessun rimborso spese. La beffa l'ha ricevuta quando si è vista negare il sostegno economico di cui le avevano parlato in sede di denuncia. Ecco che ritengo che l'invito che il ministro ha rivolto al prefetto, mi sarebbe piaciuto sentirlo anche perché si aiutassero i familiari delle persone che si sono suicidate per le cartelle pazze, perché un fido è stato negato, perché un fallimento le ha ridotte sul lastrico. A memoria mia ciò non è avvenuto, nessuno da Monti a Renzi passando per Silvio, ha detto diamo una mano a queste persone, alle loro aziende (aiutandole  a risorgere), ma sentiamo invece anche il Papa (che a me è antipatico) invitare i fedeli e le parrocchie ad aiutare i migranti, ma mai che invece questo invito sia rivolto per aiutare le persone, le famiglie, in difficoltà. Occhio! Non serve alle famiglie e alle aziende in difficoltà, il pacco alimentare, ma semmai ciò che oggi è dato, gratis et amore dei, ai migranti: ovvero, l'accesso al credito, le dritte perché le domande passino e siano avanti nelle graduatorie. Queste sono le cose che contano. Ma se le dici o le pensi , sei un razzista, coglione e figlio di puttana. Perciò dimenticate ciò che avete appena letto. 

mercoledì 18 maggio 2016

Peccato non aver colto la palla al balzo !

Ieri a "dalla vostra parte" è stato intervistato, ha detto la sua (come si usa dire) un commerciante/artigiano di Scordia, provincia di Catania: pur essendo sardo, ma di origini siciliane per parte di padre, conosco la zona perché ho avuto un collega che abitava proprio lì. Ma non è di questo che voglio parlare, bensì della protesta da parte dell'imprenditore (così viene definito anche chi, al mattino, alza una serranda e si mette a vendere o produrre qualcosa): la sua protesta consiste nel non pagare più le tasse. Il motivo è che non ce la fa. E detto così, non vuol dire niente: del resto se i soldi non li hai e non li puoi fabbricare o ricevere in prestito, non pagheresti egualmente. Tuttavia, al posto di Del Debbio, che è il conduttore, avrei colto la palla al balzo e avrei evidenziato quanto segue: a) che è troppo alta la pressione fiscale, perciò se anche come diceva qualcuno, mi pare si chiami Marino (un onorevole del Pd, se non erro), che il pagamento può essere dilazionato in 120 mensilità, il

venerdì 6 maggio 2016

Abolizione dei contanti? Ecco cosa ti potrebbe succedere!

Se qualcuno plaude all'idea dell'abolizione dell'uso dei contanti, magari convinto che impedisca e colpisca l'evasione fiscale, è probabile che costei o costui siano dei benestanti e con stipendio fisso + premi e altri vantaggi: non credo che si tratti del mio amico postino o del netturbino che adesso va in pensione. In ogni caso pure il limite dell'uso a me non piace. E ancor meno il discorso della tracciabilità e del controllo e delle verifiche sull'uso che faccio del mio denaro. Un punto è che il denaro, come sappiamo, non è nostro ma di proprietà altrui, le banche centrali che lo stampano, e che fanno capo alla Bce. Il punto chiave circa l'eliminazione dell'uso dei contanti, di cui si parla sempre troppo poco e senza ,a mio avviso, buone argomentazioni, è che se la moneta diventasse elettronica, virtuale, non si potranno fare diverse cose. Preferisco però cominciare da una cosa che ,invece, potremmo subire, tutti e nessuno escluso: mettiamo il caso che sei debitore verso Equitalia, e mettiamo pure che gli devi un po' di denaro e che questi soldi li hai in banca, nel tuo conto.

giovedì 5 maggio 2016

Ci pagheranno tutti in bit. Ci piaccia o no.

di Maurizio Blondet http://www.maurizioblondet.it/ci-pagheranno-tutti-bit-ci-piaccia-no/
Un lunedì dello scorso aprile un centinaio di altissimi capi di  banche d’affari e “delle più grandi istituzioni finanziarie del mondo” si sono riuniti in un ufficio del Nasdaq a Times Square. In gran segreto. Lo scopo: una esercitazione, una simulazione riguardante trasferimenti finanziari con un nuovo metodo. Che ha avuto successo. Come ha notificato giuliva Bloomberg:
“Alla fine della giornata,   tutti loro avevano visto qualcosa di straordinario:  dollari americani trasformati in veri attivi digitali, utilizzabili istantaneamente fin dall'apertura di una transazione commerciale.  Il sistema attuale (di trasferimenti  e bonifici, ndr.) complesso, pesante, soggetto ad errori, ci mette dei giorni per trasferire denaro nella città o nel  mondo, è sostituito  istantaneamente da un nuovo sistema quasi sicuro e che risponde in tempo reale”. Un software  “che trasformerà la finanza”,  era quello che i massimi capintesta del totalitarismo finanziario.
E’ un incontro che ricorda molto da vicino quello di Jekyll Island, in cui nel 1910 i banchieri d’affari cospirarono per creare la Federal Reserve come loro banca privata di emissione (1).
Il  sistema è fondato  “sulla tecnologia  blockhain”:  la stessa  su cui si fonda il bitcoin, la  cosiddetta criptovaluta digitale, che ci è stata gabellata come la “moneta  libertaria” e  anarchica, perché esistente “sulla Rete” (cosa di più democratico? Chiedete ai 5 Stelle)   sottratta alla  dittatura delle banche centrali, le quali non posson svalutarla, eccetera.