E' brutto doverlo dire , ma guerre o non guerre, festini o lutti, la vita prosegue: non mi piace "lo spettacolo deve continuare " o continua, perché per me la vita non è spettacolo, ma alcuni grandi eventi o che vengono presentati come tali, ottengono o vogliono ottenere la nostra attenzione e ci distraggono da ciò che è importante per noi. C'è la strage o meglio il genocidio a Gaza, ma , ripeto ma, io ho alle costole un esattore di un'agenzia o società di recupero crediti: io ho quel problema, di uno che mi invia messaggi, mi telefona o mi fa telefonare, mi invia lettere o mail. Idem per un'agenzia delle entrate o riscossioni o come volete chiamarla e che nella sostanza vuole la stesa cosa , cioè soldi. Soldi che non ho, tra l'altro , e che il mio modesto lavoro, se ne ho uno, non mi permette né mi permetterà di poter pagare quanto, a mio modesto parere, ingiustamente richiesto. Parentesi: bisogna vedere non tanto se è giusta la somma, ma come viene a formarsi, se cioè mi veniva chiesta una percentuale troppo alta come tassazione, e addirittura presumendola, idem per i prestiti, se cioè sono a tasso troppo alto ( motivandolo con acquisti di beni non indispensabili). Andando avanti si può dire che è vero che avvengono cose che non dovrebbero avvenire, ma è altrettanto vero che ci sono file alla Caritas , persone che non trovano nessun lavoro perché non hanno requisiti e capacità richiesti o per l'età e il fisico non idonei , oltre al fatto che bisogna anche vedere che stipendio viene riconosciuto. Dettaglio questo importante e lo dico da ex imprenditore: non possiamo riconoscere 800 o 1.000 euro di stipendio mensile, quando questo non copre le spese di una persona: e dico spese e non accenno al divertimento o a hobbies che un individuo potrebbe voler coltivare. E questo ci porta a vedere che orari si devono fare, se cioè si fanno 40 ore oppure di più. Senza entrare nei dettagli è a monte che bisogna osservare: la nostra società non è solidale con nessuno, se non quando ci sono all'orizzonte interessi. Del resto i favori che vengono fatti vengono poi ripagati con gli interessi, mettiamo attraverso voti, sottoscrizioni, disponibilità. Se per sbaglio vediamo un tg o leggiamo un quotidiano, anche di quelli on line, abbiamo conferma di come un argomento, come la tav viene accantonato a vantaggio della questione iraniana che ha fatto sparire Maduro e il Venezuela o Taiwan o l'Africa e l'Ucraina: questo per la politica estera. E per le cose nostre? Forse che le morti sul lavoro o la carenza di lavoro è in prima pagina? Non se ne parla proprio, al massimo il referendum che porterà lavoro: per gli scrutatori!
martedì 3 marzo 2026
giovedì 18 dicembre 2025
Pochi o nessuno hanno voglia di reagire
Pensate solo a quando eravate giovani o più giovani: potevate sopportare certe cose? Le ingiustizie per esempio? Uno sfottò di troppo o anche un coglione che passa col rosso o che ,avendo parcheggiato a cazzo di cane, impedisce l'uso del marciapiede? Penso proprio di no. Allora , perché oggi, che un decreto sicurezza ci impedisce di fatto di poter manifestare liberamente, un sistema di informazione che non ci consente di sapere come stanno e vanno le cose, accettiamo tutto questo senza reagire, senza far niente? E' anche vero, come ho già ricordato, che un conto è poter parlare e ben altra cosa è essere ascoltati, così come è vero che una manifestazione, se pure autorizzata, può essere relegata e confinata così da essere silenziata e ignorata: un po' come i programmi trasmessi alle 4 del mattino, ossia fatti e trasmessi per non essere visti. Ecco che i finti oppositori e i falsi contro informatori, hanno gioco facile : fanno in modo che si parli ma che non si ottenga niente. Le cose sembra che possano cambiare ma non cambiano. Oltretutto si fa in modo di indirizzare l'attenzione verso temi che, a conti fatti, interessano ben poco chi ha un lavoro del tubo, chi non ha nemmeno quello, chi vive situazioni di estremo disagio. Gli anestetici, ovvero sia il calcio e altri sport o qualche finto evento, per fortuna sembrano avere poco effetto: ciò che adesso manca è qualcuno che abbia i coglioni quadrati e sappia mostrare le cose come stanno per davvero. Non parlo di un messia, di un duce, di un comico , ma di qualcuno che sappia di cosa parla e di che cosa vuole parlare: dovrebbe anche aver l'umiltà di conoscere i propri limiti, e invitare chi è competente in materia a esporre problemi e indicare soluzioni. Detto così può sembrare la solita solfa, ma i mostrare le priorità, indicare tempi e modi per affrontarle , penso sia la cosa migliore da fare . Ma se uno pensa soltanto a distrarsi, certo non gliene faccio una colpa, ma inviterei costui a pensare se ha voglia di reagire al modus operandi di questi figli di puttana. Attenti ai falsi guru, ai falsi profeti: sono quelli che limano, che cercano di non dire, che vi invitano a prendervi la vostra responsabilità quando commentate e , soprattutto, notate bene che non entreranno mai nel merito delle questioni e faccende: anche perché sono solo dei pappagalli che leggono le veline, che possono parlare e scrivere solo di quello che gli viene indicato e imposto. Oltretutto sono una manica di ignoranti, forse gente che non ha mai lavorato e non ha mai combinato una cazzo nella vita, gente che ambiva al posto fisso nello stato ma per non lavorare: volete che sappiano qualcosa? Sanno solo quello che gli conviene: cioè ammansire, anestetizzare, ogni tipo di reazione. Che non vuol dire rompere le sedie in testa a chi pure se lo meriterebbe: ma vuol dire organizzare qualcosa di efficace per cambiare, in meglio, le cose. Facile a dirsi difficile a farsi: certo, ed è per questo che servono persone con idee, con proposte e soluzioni, e non certo blog o siti che vogliono solo diffondere notizie che allarmano e che fanno incazzare, senza mai farle seguire da proposte e cose da poter fare per migliorare la situazione.
mercoledì 10 settembre 2025
Copiare dai "cugini francesi"?
Beh, se riescono a eliminare , a mandare a casa, a togliersi dai piedi Macron e i suoi cortigiani, tanto di cappello! ma mi accontenterei di prendere spunto da iniziative dei francesi che possiamo importare, sviluppare e forse migliorare. Se non altro ci sarebbe da dire, al governo e a chi abbiamo votato: vogliamo che i sodi vengano spesi per lo stato sociale, per creare posti di lavoro, per "riprenderci" le aziende che sono state svendute e regalate, e non certo che si regalino soldi , merci e altro a chi , come gli ucraini o gli israeliani o gli statunitensi, non sono né italiani né fanno i nostri interessi. Logicamente c'è chi, italiano, essendo che so agricoltore, si preoccupa dei problemi agricoli, del commercio degli stessi, o chi, come insegnante scolastico, sa che un tedesco che svolge lo stesso lavoro suo, percepisce molti soldi in più, e in ogni caso il "nostro" vorrebbe essere considerato e rispettato, cosa che non accade e da tempo. Si potrebbe continuare, non senza ricordare gli oltre 29 adempimenti che un tale, che di certo ha sbattuto la testa, e che volesse aprire in Italia una gastronomia deve adottare: e solo per poi essere considerato ladro ed evasore fiscale. Di certo non viene aiutato nell'intraprendere quel lavoro, ma neppure altri .
lunedì 3 febbraio 2020
Nemo profeta in patria: vedrete che succederà così ...
mercoledì 2 ottobre 2019
100MILA ARTIGIANI E IMPRENDITORI CON PASSAPORTO RITIRATO. (di Alessio Bini)
mercoledì 28 agosto 2019
Lavoro. Stipendi reali in calo. Il caso dei call center di Cagliari e Oristano
Giuseppe Sandro Mela.
2019-08-28.
Nella sua essenza il problema sarebbe davvero molto semplice.
È tipico dell’ideologia socialista che lo stato debba emettere norme e regolamenti sul mondo del lavoro. È un assunto a priori, un postulato implicito.
Questo concetto sarebbe di per sé anche abbastanza ragionevole, sotto però la condizione che tale intervento non stravolgesse le dinamiche del mercato.
venerdì 19 luglio 2019
LIBERIAMO L’ITALIA – SABATO 12 OTTOBRE – MANIFESTAZIONE NAZIONALE
martedì 11 giugno 2019
Una rondine non fa primavera
domenica 24 marzo 2019
Italia. Reddito lavoro dipendente ed autonomo per provincia.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-03-24.
True Number ha pubblicato un interessante report: Reddito per provincia, ecco com’è cambiato con la ripresa.
«Il grafico sopra mostra com’è variato il reddito da lavoro dipendente tra il 2012 e il 2016 nelle province italiane …. a Prato è aumentato dell’11,38% in 4 anni»
giovedì 28 febbraio 2019
Italia. Occupati. 9.568 milioni sono occupati a meno di 40 ore settimanali.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-02-28.
Istat fornisce la seguente definizione per il termine ‘occupati’:
«Occupati: comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:
– hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;
domenica 6 gennaio 2019
Francia. Adesso scendono in piazza contro Macron le donne. Tante
Giuseppe Sandro Mela.
2019-01-06.
Attenzione!! Quando a scendere in piazza sono le donne è segno che il calice è stato bevuto fino alla feccia.
«precarie, discriminate, arrabbiate, donne in prima linea»
Ed è la pura verità.
mercoledì 4 luglio 2018
E intanto corre corre la locomotiva ...
sabato 5 maggio 2018
Gli sconfitti
E ora veniamo al titolo: gli sconfitti sono quelli come me, che non hanno potuto avere la seconda chance e talvolta neanche la prima. Mi dispiace per la senegalese che non ha avuto la conferma per il lavoro, sapesse che cosa succede al sottoscritto, che non gli aprono il c/c perché, anche se non esiste l'albo dei falliti e non si deve tener conto del fallimento (che è bancarotta semplice, oltretutto) e ancor meno una volta che è chiuso da 5 anni (in passato era così: ne vuoi tenere conto? ecco i 5 anni sono belli e trascorsi) e non mi assume nessuno perché over 55 e in più ,macchia su macchia, perché nel 2004, cioè oltre 13 anni fa, sono stato dichiarato fallito. Non solo: vorrei e avrei voluto poter fare altro, e proprio in settori diversi, con un certo grado di specializzazione, ma non mi danno nessuna fiducia. Pensa te, in che mondo viviamo! A te non ti vogliono perché sei nera, a me non di danno fiducia per un fatto che è avvenuto 13 anni fa e per cui , dal punto di vista legale è tutto a posto. Non posso chiedere un mutuo, non posso ricevere quel tipo di aiuto economico tanto strombazzato dai media: fondi per aprire nuove attività e, siccome non mi hanno messo dentro, neppure essere inserito in programmi di reinserimento. In poche parole per quelli come me non è previsto niente di niente: o per meglio dire, il piano è di tenerci al di fuori, ai margini, della società. Nel mio caso trattasi , come per altri colleghi ,cioè altre attività commerciali, i concorrenti più spietati hanno tramato per metterci i bastoni in mezzo alle ruote, facendo in modo che ci revocassero i fidi, non venissimo invitati a partecipare a gare a trattativa privata (cioè dove c'è la discrezionalità, e dove i famosi tre preventivi erano più che sufficienti, non c'era bisogno di un bando pubblico, e a cui seguiva, e lo dico per gli addetti ai lavori, una o più "estensioni" ). E non mi si dica che ho il dente avvelenato o che mi ha morsicato la tarantola: sono fatti, e se il curatore non ha tenuto conto del mio memoriale, non me ne importa un beneamato tubo. Eliminare i concorrenti è una guerra, che prevede un assedio, e ti prendono per fame o sete, ti tagliano le vie di comunicazione: quindi richiami da parte degli amici direttori di banca o dei settoristi o dei capi area; o non ti concedono l'allargamento o non ti scontano le fatture non ti danno anticipi. Un'azienda piccola come era la mia, sotto il miliardo di vecchie lire, rompeva un po' le scatole, evidentemente: ma prima di me ne avevo visto altre "saltare". Ora mi dà fastidio oltre che mi fa male al cuore e alla salute in generale, essere tagliato fuori: anche il mio vecchio lavoro, oggi, potrebbe essere ripreso e rivisto e adattato ai tempi ma, proprio in virtù di questo adattamento, potrebbe anticipare e interpretare meglio le esigenze del mercato del mobile. Non è detto che i vari Amazon Ikea e i grossi rivenditori debbano essere ,sempre e per forza, vincenti e anche nel lungo periodo. Se andate sul sito "il primato nazionale", troverete un post che parla di come lo smartphone ha di fatto messo in ginocchio diverse aziende e alcune le ha pure fatte chiudere: da chi vendeva o noleggiava videocassette o dvd a chi produceva orologi, dalla Kodak e quindi le macchine fotografiche a chi come Tom Tom realizzava i navigatori. Perché dico questo? Perché non è detto che le mega aziende avranno sempre il vento in poppa: e vale anche il vecchio adagio "oggi a me , domani a te". E' chiaro che non posso né potrei e ancor meno dovrei , reinserirmi e ri-lavorare con idee vecchie non dico di dieci ma nemmeno di cinque anni fa: ma neanche sedermi a pensare per troppo tempo su come fare o non fare. Comunque le cose sono andate così, ma come succede sempre, alla signora di colore è ,almeno sembra, andata meglio, visto che un tale dalla Toscana è pronto a darle un posto di lavoro, immagino si tratti di un posto fisso e a tempo indeterminato: non ne so molto anche perché, da italiota, leggendo il titolo penso, con supponenza, di aver già capito tutto quando invece non ho capito una mazza. Ma tanto è il fastidio che provo, il senso non di invidia nei suoi confronti, ma di ingiustizia, che chiudo qui il post.
lunedì 26 marzo 2018
CGIA DI MESTRE: L’ITALIA PER COLPA DELLA UE E’ IL PAESE PIU’ TARTASSATO D’EUROPA E CON IL WELFARE PIU’ STRIMINZITO
venerdì 2 febbraio 2018
Ma dove sono finiti?
giovedì 1 febbraio 2018
Societá troppo complessa o scuola troppo inadeguata?
di Lorenzo Marchetti , il
giovedì 21 dicembre 2017
Intanto si continua a sanguinare ...
ps: sono così, in questo stato, dal 2001/2002. Solo parole: per me nessun aiuto. E pensare che sono stato da una persona,ora vescovo, e che in tempi diversi io,io avevo aiutato: a parole sì sì, richiamami fra un paio di giorni, e dopo non ti risponde.
mercoledì 6 dicembre 2017
Pian pianino ci stanno arrivando anche altri. Spero non arrivino troppo tardi.
lunedì 13 novembre 2017
Teoria e pratica
La pratica, i vari destri e sinistri, che millantano cambiamenti , non la conoscono né saprebbero come concepirla: è gente che non ha mai operato in regime di concorrenza, cioè, e non mi stancherò mai di scriverlo, non si sono mai dovuti procurare il pane da soli. Diversamente saprebbero se e come si chiede e si ottiene un prestito ,senza per questo essere massoni o iscritti al partito. Ma non solo: avrebbero una visione del commercio interno, che non farebbe e non permetterebbe che ci sia un proliferare di centri commerciali, di ipermercati e di supermercati: Auchan a Sassari si ingrandisce, a Cagliari Gieffe/Despar costruirà in zona Poetto.


