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lunedì 21 ottobre 2019

Che fine avranno fatto?

Penso alle fighe riottose, pussy riot, agli indignati, a occupy wall strett e occupy equitalia, ai vari forconi o anche qui da noi ai pastori sardi: dove sono e cosa fanno? E se vado indietro nel tempo "ai miei tempi", ricordo quando alcuni negozianti "entrarono nell'Upim di via Dante, a Cagliari per comprare e richiedere la fattura". Eravamo a inizio degli anni 80, i commercianti ce l'avevano con il registratore di cassa che sarebbe diventato obbligatorio e fiscale, e non sapevano che il peggio doveva ancora arrivare. Molti di quelli che a quei tempi si davano tanto da fare non ci sono più, ma la cosa che fa più rabbia , per come la vedo io, è che tutte quelle battaglie e lotte sono

lunedì 23 settembre 2019

C'erano una volta e ...

ditemi se e dove sono finite queste persone : anonymus , occupy wall street e occupy equitalia , gli indignati, i forconi, gli ombrelli, i gelsomini, i gilet gialli, i black block. Ce ne saranno anche altri, come i pastori sardi o altre persone che , giustamente, protestano , come pure i familiari delle vittime della strada o chi è parente di una vittima della mafia. Il succo è diverso: distinguo la manifestazioni di chi difende la vita delle balene da chi, per contro, viene mostrato quasi 24 ore su 24, ma che poi improvvisamente viene dimenticato. Ma gli osannati hacker che dovevano salvarci dai vari Soros , sono a libro paga di quest'ultimo e delle multinazionali?

martedì 17 luglio 2018

Cane mangia cane

O il più classico mors tua vita mea. O si nasce ricchi o si sposa una persona ricca, diversamente occorre sbarcare il lunario, in maniera nobile e non per forza dover arrivare a fine mese affannati. Però rimane valido il titolo del post: arrangiarsi , non insegnare la strada ad altri, se ci sono canali privilegiati non farsi scrupolo di usarli. Ho un amico che lavora nell'ufficio dove devo presentare una richiesta di finanziamento? Gli chiederò lumi, mi aspetto che mi dica qualcosa in più. Idem per tutto il resto. Certo oggi è pieno di occhi ed orecchie, non posso sapere se è monitorato e sotto osservazione, tuttavia sembra sempre più valido il vecchio detto "se non lo fai tu, lo farà un altro" o anche "lo fanno tutti". Questa mia spinta verso le scorciatoie è dettata da un certo lassismo che noto, da un buon mesetto, nel governo : sopratutto da parte del ministro dell'economia o del ministro che dovrebbe interessarsi di sviluppo, di equitalia e cose simili. Sinceramente i migranti hanno rotto i coglioni: aiutiamoli a casa loro, requisiamo i beni che i loro capi di stato con l'ausilio di chi li ha finanziato le infrastrutture (chi è stato? il fondo monetario o la banca mondiale o l'Ue?) e cerchiamo i presunti complici, quelli che hanno dato e concesso i fondi per riceverne una parte che è finita in conti offshore . Queste cose o dicerie non me le

mercoledì 4 luglio 2018

E intanto corre corre la locomotiva ...

Cantava così Francesco Guccini, ricordo ancora l'unico concerto suo a cui ho assistito, a Cagliari, al Palazzetto dello Sport, ricordo il fiaschetto di vino al suo fianco: e seppure per lui il testo di quella canzone, allora, aveva un significato particolare, oggi quella frase per me significa che "mentre c'è il decreto dignità" le cose continuano ad andare male. Ma non voglio attribuire colpe al governo giallo blu, semmai mi fa specie che chi critica lo fa in modo non costruttivo. E lo dico io che, quanto a proposte, nel mio piccolo, per questa città, ne ho suggerito, ho detto che forse sarebbe bene fare così o cosà , e mi riferisco sopratutto in ambito commerciale. Ho pensato che le associazioni e il comune, insieme ai consorzi e anche alle banche o ai famosi "soggetti interessati", potrebbero contribuire a far scendere il costo degli affitti dei locali commerciali: anche stasera un conoscente lamentava che gli han chiesto, per concedergli un locale in affitto, oltre la cauzione anche una fideiussione bancaria. Nel mio piccolo chiedo che i soggetti di cui sopra, facciano qualcosa perché i locali non vengano lasciati sfitti e che non vengano affittati ai cinesi, né ai piccoli market tipo Conad City o MD o discount vari. Anzi ,se possibile, che i contratti di locazione non siano rinnovati: che se ne vadano a cagare da qualche altra parte, qui hanno fatto e stanno facendo danni. Un altro di questi distruttori di realtà commerciali tradizionali, come sanno bene i cagliaritani, è stato aperto nella zona del Poetto; un altro con orario 8/23 è stato aperto in zona centrale, e altri apriranno, seppure in sordina o, peggio che mai, si trasferiranno in altra zona, magari ampliando od offrendo altri servizi che, comunque, già ci sarebbero e ci sono, esistendo ancora i negozi tradizionali . E come dicevo, mentre la locomotiva prosegue la sua corsa, i negozi tradizionali aspettano i saldi, che come già sappiamo non servono a un cazzo, non danno soddisfazione, e anzi forniranno un quadro errato della realtà commerciale locale e anche nazionale. C'è da dire che i vari provvedimenti indicati da Salvini non si stanno attuando e sopratutto non se ne parla adeguatamente: ieri quei due a In Onda su La 7, tutto hanno chiesto, tranne le cose che si dovranno davvero fare, che il governo dovrebbe realizzare. I migranti? Ok ,se ne parli ma ... ma preferirei che si parlasse dei contanti, del fisco, dell'accesso al credito: tra le altre considerazioni, la prima casa, come si dice, il fisco non te la potrebbe portare via, ma una banca, una finanziaria, sì. Ecco che se hai pendenze con Equitalia o il Fisco, spesso non ti concedono credito, ed è quindi sacrosanto che dei giornalisti pongano a Salvini domande su questi temi: cosa che quei due, ieri sera, non hanno fatto. Quindi, amici miei, che speranze possiamo mai avere, che cosa ci può ancora spingere ad andare avanti, quando anche chi dovrebbe fare il proprio lavoro non lo fa? Eppure dicono, i giornalisti e anche i parlamentari, che il proprio lavoro, dovere, lo fanno come se fosse una missione che a loro piace. Ma se le cose stanno come vedo, mi pare che non solo il lavoro non gli va, ma che viene svolto esclusivamente perché retribuito, e anche bene. Concludo dicendo che queste e altre domande, io a 5 Stelle e Lega, gliele rivolgerei. 

domenica 27 maggio 2018

Dovrebbe far riflettere

Lo immagino, chi andrà poco poco avanti nella lettura dirà: ancora con Mattarella? E basta! Va bene però, il punto anzi i punti che interessano, almeno per me, sono: i giudizi, le opinioni, che la stampa estera ha nei confronti sia degli italiani, in senso lato, come popolo; e poi verso i nostri politici. Andando per ordine gli attacchi sono stati rivolti, dalla stampa estera coadiuvata dai nostri media, subito verso il CDX e il M5S e a seguire sulla Lega e sempre sui 5 Stelle, e infine proprio nei due leader dei rispettivi partiti. A ciò si aggiunge poi l'attacco verso gli italiani, come popolo , e dulcis in fundo verso Conte e Savona, giudicati male vuoi per il curriculum e ,nel caso di Savona, perché antieuropeista e antitedesco. Come si sa , una cosa si tollera, ma due no! Salvini? Poteva anche andare bene se, logicamente, avesse avuto un cane da guardia nei posti chiave del governo. Per completare il quadro che cosa possiamo ancora aggiungere? Che i problemi quotidiani c'erano e ci sono, arrivano le cartelle di Equitalia, continuano gli sbarchi, le strade fanno schifo al cazzo e la gente continua ad avere incidenti (anche mortali), che nei posti di lavoro si continua a morire e ,se non si muore, si lavora ben oltre le 40 ore settimanali, e quindi addio famiglia e vita. Di tutto questo non importa una beata mazza ai 1.200 parlamentari o quanti sono, tra quelli a Roma e gli altri in Europa, idem con patate ai consiglieri regionali e comunali di ogni dove, per non parlare di tutti i mandarini o come volete definire chi comanda nei vari uffici pubblici, quelle persone che fanno andare avanti le pratiche, recepiscono i famosi o famigerati decreti attuativi, quelli che dispongono per esempio che "a far data da ... le esenzioni per patologia che prevedevano che certe prestazioni non si pagassero... beh , da oggi si pagano": non so se avete afferrato, ma credo di sì, e come potete immaginare quelle sono persone che non PRENDONO 600 O 1.000 EURO AL MESE! Anzi, vi invito a informarvi di persona: alcuni stipendi sono pubblici, ma voi indagate per scoprire se poi queste persone siedono in consigli di amministrazione dove percepiscono ulteriori euro. Potreste avere degli amici o conoscenti o familiari, quindi per non perdere la loro amicizia, beh avete capito che ci vuole tatto. Vi lascio con una vignetta su Claudio Messora: prossimamente vi spiegherò meglio perché la pubblico

lunedì 19 marzo 2018

Dal particolare all'universale

Il buon Barnard,  e non solo lui, ama in modo particolare analizzare , parlare e riferire, di temi universali, intendendo con questi come a cose che riguardano tutti noi, o che ci riguarderanno: infatti se avete letto qualcosa qui, da me, o nel suo sito paolobarnard.info , sapete che "intelligenza artificiale" e "macroeconomia" sono questioni che lui predilige. Al contrario, il sottoscritto, con linguaggio e capacità che sono nettamente inferiori , ama cimentarsi e quindi riferire e presentare le "cose di tutti i giorni" e che possono "riguardare tutti". Per tanti blog o siti i temi importanti sono le elezioni in Russia, Trump, la Francia che ci fotte il mare , Di Maio e Salvini e , mettiamoci pure la motogp. Per me è importante, al contrario, l'accesso al credito ma anche una notizia che devo verificare e che vi lascio così come la ricordo: in sostanza se tu devi andare in pensione, al momento in cui dovresti ricevere i soldi, ti viene fatta la radiografia da parte dell'Inps, e se sei debitore nei confronti dello Stato (tipo equitalia per intenderci o anche su tasse comunali: basta una cartella) non ti viene erogata la pensione ma, così ho capito, verrà stabilito quanto devi dare allo Stato e in che modo (tipo cessione del quinto, per intenderci); per fare questo controllo l'Inps si prende circa due mesi; da precisare che questi signori dell'Inps, con una mia amica, hanno pure toppato, e per casi di omonimia o facendola risultare titolare di un c/c aziendale laddove aveva solo la firma per operazioni di sportello (nb.: pur avendo avuto questo incarico/firma, non risultavano operazioni bancarie compiute: oltre al fatto che non lavorava più da anni per quell'azienda). Il blocco dei "soldi" vale anche per tfr e cose simili.
fine prima parte

venerdì 26 gennaio 2018

Quello che è giusto, è giusto ... o almeno così dovrebbe essere

Sarà un post diverso dal solito, almeno per i toni. Veniamo al sodo: se avete letto il post precedente, quello sulle "panchine" per intenderci, ho pure commentato quel post sul sito di Blondet, ma per ragioni di spazio spero sia stato solo un commento io mio e non un post. Infatti vorrei evidenziare alcuni aspetti che, seppure in modo diverso, ha in parte toccato anche Maurizio Blondet. Potrei partire dalla considerazione che ormai da anni, fa il Pd e non solo lui: il lavoro te lo devi cercare; se non lo trovi non è colpa "nostra" ma tua; forse non sei troppo flessibile, e in ogni caso non spetta a noi ,governo, trovartelo. Già da Radio Capital il buon Vittorio Zucconi, se la prendeva con i greci quando questi iniziavano a protestare, e non mancava occasione, giustamente, di prendersela anche con Berlusconi e subito dopo con Grillo. E mi sta tutto bene, se però si entra nel merito delle questioni e non, in stile Grillo e Travaglio (di allora, almeno) con psiconani : quindi rendere, ad esempio, le nostre carceri come quelle americane,e quindi farle diventare delle "sedi staccate" di grosse aziende o terziste di queste, non mi sta bene (alcune già ospitavano call center, di Tim se non erro). Eppure era ed è stato un'idea di Forza Italia, di inizio secolo. E non è forse simile a quella di far arrivare manodopera a poco prezzo dai paesi africani e asiatici, così da tenere il costo del lavoro ancora più basso e conveniente per le aziende (non solo italiane,ovviamente)? Oltre a far ingrassare coop, magari rosse, e altri pseudo imprenditori, magari degli albergatori? Mi pare ce ne fosse uno proprio dei 5 stelle, in Veneto, e con parenti falliti (quindi come me) ma, al contrario mio,ben inseriti e con le amicizie giuste (infatti non hanno beni bloccati o che sono stati venduti all'asta). Ora alla luce di solo questo inizio di post, come non pensare che, è vero che non si devono usare le panchine per bivaccare, che le foto dei parchi cittadini italiani sono eloquenti, che l'interno delle stazioni ferroviarie e i loro esterno fa pena e anche schifo, però se è logico correre ai ripari per non riparare ,di continuo, l'arredo urbano e non permetterne la distruzione , è più giusto intervenire per evitare che le persone, sopratutto gli italiani, debbano dormire in strada o sotto i ponti, e fare in modo che si esca da situazioni del genere. Lasciare le cose così come sono, usare le nuove panchine "a tempo" o senza schienale o volutamente scomode, non aiuta di certo i senzatetto a trovare un alloggio: logico che se non hai soldi e un lavoro, non trovi una casa in affitto né potrai arrivare ad acquistarla. Se come forma mentis adottiamo quella raccontata nel post precedente, non ci dobbiamo poi meravigliare se la gente in difficoltà occuperà le abitazioni altrui, e se ci saranno episodi di violenza: e questo non vale solo per chi è senza casa, ma varrà anche per coloro che vengono sfrattati, che hanno la casa all'asta, pignorata, e svenduta. Raccontava sempre Blondet, in post ormai difficili da ritrovare e che avevo ripreso anch'io nel mio "vecchio blog" ospitato su leonardo.it, che poco prima e poi anche durante la bolla immobiliare negli Usa, quindi siamo nel 2006/2007 e anni successivi, i cittadini americani, ormai sotto sfratto, riducevano in condizioni che definire pietose è poco, le belle abitazioni che dovevano abbandonare: belle case, di quelle da 500 metri quadrati, dove i sanitari venivano spaccati in mille pezzi, al pari degli infissi. E poco importa se poi gli ufficiali giudiziari o i cacciatori di taglie, inseguivano nei boschi e nelle località sperdute dei "poveri diavoli" (mia definizione, con tanto di rispetto e comprensione, perché anch'io ho vissuto esperienze simili, pur non arrivando a distruggere la casa: forse perché sono stato ,io,un coglione, e avrei dovuta farla saltare in aria. col senno di poi, forse, sarebbe stata la cosa giusta).Quindi è giusto dare una mano alle persone in difficoltà, nel mio caso ad esempio offrire la seconda opportunità, o invece sbattersene i coglioni, e "peggio per te che non sai stare al mondo"? Mezze misure non ne vedo, o meglio, le adottano anche i comuni quando, come è successo in diverse città, tolgono le panchine, sigillano i rubinetti pubblici, innaffiano anche le panchine con la scusa che gli ugelli sono orientati male o troppo efficienti, chiudono i parchi pubblici alle 21 o alle 22 così da impedirne la frequentazione, o facendo pagare l'uso dei bagni pubblici: in questo modo scaricano il fardello su caritas e altre associazioni di assistenza. E questo sarebbe il loro modo di risolvere le difficoltà di questi esseri umani? E non mi riferisco esclusivamente ai piddini, è un discorso che vale per tutti. Certo dai tempi del governo Monti gli occhi e gli strali, sono stati per lui e per chi gli ha tenuto bordone, a cominciare proprio da Silvio, che non ha fatto niente per contrastare quel governo, e lasciando fare a quelli successivi. Ma le sue colpe vanno ricercate prima, quando lui è stato al governo e non ha mantenuto le promesse, anzi: vogliamo parlare di Equitalia e delle ganasce fiscali e dei superpoteri dati al fisco? Mica glieli ho dati io o voi, mica voi o io abbiamo lasciato le cose come stavano, perché seppure possiate avere idee e punti di vista o intenzioni diversi dalle mie, anche voi che leggete credo avevate di sicuro in mente qualcosa che lui e Monti e compagni non hanno concretizzato. Ecco che io non attribuisco tutte le colpe a un partito, ma ciò non cambia la sostanza. E queste sono piccole cose, perché le altre che non ho menzionato ,sono le vere questioni su cui intervenire: ma per farlo, chi se ne volesse interessare, dovrebbe studiare o dare questa incombenza a chi mastica quelle cose. Sul blog o sito orizzonte48 c'è un ottimo post, in verità più di uno, ma quello che vi suggerisco riguarda se e come si può uscire dai trattati internazionali: leggetelo ,ne vale la pena, anche se è lungo.  

lunedì 4 dicembre 2017

Punto e, di nuovo, a capo...purtroppo

Curioso come, in un modo o nell'altro, diverse osservazioni che ho fatto in tempi non sospetti, siano riprese un po' ovunque, almeno in rete. Ad esempio il fatto di diventare, per chi già non lo è, un perfetto individualista, uno che è costretto dai fatti e misfatti, a pensare a se stesso e ai propri cari (se ne ha,ovviamente). In questo caso è un mors tua vita mea, dato che secondo un certo Paolo (i cui post non voglio più seguire, per motivi che vi ho già accennato) se anche ti fai il mazzo, ti sacrifichi per cambiare le cose, non ne vedrai i frutti, allora meglio fare qualcosa per se stessi, godersi come direbbe qualche saggio ogni minuto. Del resto chi ha , in apparenza, sacrificato la propria carriera e il proprio mestiere, per abbracciare la politica e mettersi al servizio degli altri, che cosa fa? Mi parla di migrazioni, di integrazione, di ius soli: non parlano, costoro, di aiutare e di rimediare gli errori e orrori compiuti da un tale ,promosso sul campo senatore a vita, certo Mario Monti, e messo a capo del governo, insieme a uno stuolo di super ricchi , a demolire e impedire una rinascita. Certo che anche quello che c'era prima di Monti, non scherzava, almeno quanto a menefreghismo erano e sono uguali: aveva forse pensato Silvio alle pmi ? Col cazzo che ci aveva pensato! Mica ha fatto qualcosa in tal senso, è sempre stato succube dell'Ue, almeno nei fatti: poi a parole avrà detto il contrario, ma sono i fatti che contano e di fatti, positivi per le pmi, neanche l'ombra. Quindi nel mio caso, seguire i consigli del mio odiato curatore, e cioè non avere niente intestato, lavorare in nero, penso sia la cosa migliore, di fronte a Equitalia che mi chiede oltre 70 mila euro e che si è guardata bene dal chiederle quando il fallimento era ancora aperto. E che forse chi dice di essere dalla parte delle pmi, tipo Lega o Fdi, ha mai parlato di aiutare chi è debitore, di fatto, nei confronti dello Stato? Intendo proprio dire se hanno proposto qualcosa per chi non ha i soldi per pagare le cartelle esattoriali: si devono ricordare Pd e tutti, compresi i giustizialisti a 5 Stelle, che gli importi sono gonfiati e ad arte*, dato che parti da percentuali assai alte come tassazione, a cui va aggiunto tutto il resto e cioè interessi. Se invece di dover dare,che so, 10 mila euro, ne dovessi dare 3 mila, sarebbe ben diversa anche la percentuale o meglio il risultato finale, cioè la somma tra il vero importo più gli interessi. Hanno mai parlato di tagliare gli stipendi dei vari funzionari statali che beccano duecento mila euro l'anno? E che magari sommano anche incarichi extra a destra e a manca? No, non sto parlando dei privilegiati che vivono da principi nelle varie ambasciate italiane sparse nel mondo, ma più modestamente di gente che ,nei vari uffici regionali in tutta la penisola, percepiscono cifre astronomiche: astronomiche in assoluto, per chi prende oltre 10 mila euro al mese, e a cui come Stato paghiamo pure i contributi. Notare che come Stato i soldi per pagare costoro li troviamo, non so dove e come li caghiamo, ma non stiamo indietro: mentre un commerciante con due o tre dipendenti potrebbe, anzi spesso si trova indietro con i versamenti, per non parlare di chi, iniziando un'attività in proprio e senza ancora aver visto un euro, deve anticipare i versamenti inps. Ma è per la sua pensione che deve versare: ma porco cane, e se non li ha , dove li caga? Deve andare a rubare? E se non lavorasse, come dovrebbe fare? Ah, ho capito, voi siete stile Pd e, per essere bipartisan, come certi pseudo amici delle persone vessate dallo Stato: dite in poche parole, che è peggio per te se non lavori, se non sai stare nel mercato, se non riesci a sbarcare il lunario. Che andava bene dirlo da destra nei confronti di Ciampi e poi di Monti, perché eravate all'opposizione: adesso che potreste ritrovarvi un esercito di sbandati, italiani ma sbandati, gente cioè che vi chiederebbe conto, ecco che mettete le mani avanti, citando i giustizialisti a 5 Stelle, che parlano di legalità , di uscire dal nero (inteso come lavoro). Troppo facile: chi non caga soldi, non può pagare i contributi che,come ben sappiamo, servono per pagare le attuali pensioni e non certo per le mie o le tue che sono, di là , da venire. In ogni caso si parla sempre del passato, della legge Fornero, non certo di cosa fare subito, adesso. Quindi le cose che sostengo e che vorrei già le ho scritte , infinite volte, e non serve ripeterle: certo che alcune cose non andrebbero dimenticate o peggio, omesse.

* Un trucco che viene usato per far fallire un'azienda o,peggio una persona, è quello di informarsi sui debiti verso Equitalia e Agenzie delle Entrate: c'è gente che fallisce per 20 o 30 40 mila euro: magari sono soldi da dare ai dipendenti, tipo stipendi arretrati. A ciò aggiungete minimo un altro tanto che sono i contributi, i famosi soldi che devi cagare per l'Inps, cui sommare Iva non versata, perché magari dovevi pagare l'Enel e/o l'affitto, più ciò che non hai versato per te, disgraziato!, i tuoi contributi, e il gioco è fatto, sei fottuto. Perché? Perché ai famosi 20 o 40 mila euro, su cui potevi metterti d'accordo, ecco che devi sommare iva non versata e contributi, che andando oltre la cifra dei 30 mila euro di debito verso lo Stato, ti fa fallire automaticamente. un bel trucco, non c'è che dire: non ricordo se sia stato Silvio o Romano a inserire questo meccanismo. Pensare che era stato creato per salvaguardare il piccolo imprenditore! Nei giorni scorsi ho letto di un collega, settore mobili quindi, che è stato fatto fallire per 21 mila euro di scoperto verso un'azienda. Bel colpo! Bravi!

mercoledì 18 ottobre 2017

Fondazioni , onlus , coop ...ma non per tutti

Se avete sbagliato, potreste anzi dovreste avere diritto a un'altra possibilità. Ma anche qui dipende dall'errore, dallo sbaglio: se sei caduto nella trappola della droga, sì; se invece, come nel mio caso, hai fatto bancarotta semplice, no. Per cui a te, ex tossicodipendente, potrebbe capitarti l'occasione, che ti auguro, di poterti rifare una vita. Ciò che a me , di fatto, a 44 anni mi ha fatto terminare di vivere. Se poi sei ricco di famiglia, o hai qualcuno che ti dà una mano, o in ogni caso non hai bisogno di "farti invitare a pranzo" perché non hai i soldi per un pasto, sei più fortunato di altri, me compreso , che non ho avuto parenti né amici che mi hanno potuto o voluto dare una mano. Dal 2004 a oggi, in pratica, io non esisto: è anche vero che Equitalia e altri, dopo la chiusura del fallimento, si sono presentati. Ho dovuto far vedere le cartelle e , ben sapendo che non ho altro che ciò che ho addosso, ho dovuto ricorrere al gratuito patrocinio se non altro per far sapere che non ho il becco di un quattrino (è anche vero che un sacco di quelle cartelle, che loro dicono di avermi inviato e fatto pervenire, erano da consegnare al curatore). Comunque per alcuni c'è un briciolo di aiuto, per altri, come me no: sono sicuro che se avessi fatto fuori qualcuno, adesso starei economicamente meglio. Tuttavia avere la coscienza a posto, come vedete, non paga.

venerdì 22 settembre 2017

Tradimento

Già altre volte mi sono interessato alle affermazioni , riprese poi dai media, di personaggi famosi che, giunti a un dato momento della propria vita, fanno mea culpa: di cosa? Di un po' di tutto ciò che hanno fatto e che, il più delle volte, li ha indicati come riferimento in tanti aspetti della vita. Non posso trascurare il sesso e , secondo i gusti, il fatto di "avere" (avuto) molte donne e/o uomini; o di aver sperimentato una miriade di droghe e bevuto fiumi di alcol , nonché di aver visitato mezzo mondo, oltre a disporre di numerose abitazioni, vuoi in città o in montagna o al mare. Tralascio il parco autoveicoli e il numero dei gioielli. Ecco che , ogni tanto , qualcuno va in tv o rilascia interviste , affermando che quanto sopra non ha davvero senso per vivere bene, anzi. Sì, però aiuta, come un buon  conto in banca o aver la disponibilità liquida in casa. Se a te, caro vip, non ti servono quei soldi, scrivimi: stai pure certo che, e chi mi conosce lo sa, quello che è in più lo darò volentieri a chi , come me, ne ha bisogno. A me oggi, per poter avviare la mia nuova attività, serve qualcosa come 15 mila max 20 mila; e te li potrei restituire o ,se preferisci e ti fidi, li darò mese per mese, come in un prestito: il punto è che a me, ex fallito, seppure il libro nero non dovrebbe più né esistere né essere consultato e consultabile, non dà niente nessuno, forse per pendenze con Equitalia e che ,il curatore fallimentare , si è ben guardato da affrontare. Per cui, se vuoi sono qui. Chiusa parentesi, mi pare strano che ci sia un numero così grande di pentiti tra i vip. Ed è anche vero che ci può essere, tra loro, chi si sente solo, usato dagli amici, sfruttato dai manager: però, che una persona arrivi a rinnegare il proprio passato, ce ne passa e ce ne vuole. Un po' diverso è il comportamento di chi si fa eleggere alla camera o al senato, o chi vuole governare città o regione: in questi casi le stranezze avvengono quando, seppure sollecitati gli eletti si trincerano verso il solito discorso. In perfetto slang medico/ospedaliero , ci si sente dire che "la situazione era più grave del previsto": al che la risposta, se anche inutile, è "grazie al cazzo", questo già si sapeva, sennò a che pro darti i nostri voti? Intanto loro, gli eletti, continueranno a non fare niente di ciò che avevano promesso in campagna elettorale, arrivando perfino a rinnegare o meglio a eliminare dalla loro agenda anche temi assai cari a quasi tutti coloro dotati di buon senso: sovranità territoriale e monetaria, occupazione, pensioni, sviluppo e ricerca, sanità, territorio, istruzione, retribuzioni. Tutte promesse da marinaio, presto fatte e presto dimenticate. Possiamo fidarci di chi vuole rinegoziare i trattati , numerosi, che la nostra nazione ha firmato? Se sì ci dicano anche come e in che tempi, lasciando perdere i famosi pugni sul tavolo o le scrivanie da rovesciare: vediamo se ,oltre alla presunta competenza possiedono anche il linguaggio comprensibile dalla nonna e dagli studenti fuori corso. Aboliremo questo e quest'altro: dimmi però cosa succede, sennò siamo a Renzi con Equitalia, o a Silvio con le ganasce fiscali, laddove non è cambiato niente e neppure con la rottamazione tanto strombazzata. Ieri a "dalla vostra parte" su rete 4, un tale mostra due bollette di Eni energia, per complessivi, se non erro, 70 mila euro, e costui era un albergatore. Ditemi chi si ritrova con bollette di acqua o cartelle varie, e cifre simili, come cavolo le riesce a pagare in 72 mesi, o poco più. E tralascio il caso in cui siano prevedibili delle spese aggiuntive. Al mio vecchio, over 85, gli è arrivata una cartella di Equitalia, di oltre 100 mila euro: da dove li potrebbe tirare fuori a fronte di una pensione di ,se non erro, 1.200 euro? Oltretutto non ha beni al sole né auto sportive o gioielli o quadri e opere d'arte. Gli vuoi fare la cessione del quinto che, se non sbaglio non gliela possono neppure fare? Il punto è che , giustizialisti alla Di Pietro o sinistra italiana a parte, in pochi in Italia si rendono conto che le aziende che falliscono,ad esempio, è vero che affondano perché non pagano i debiti, ma sarebbe bene, giusto per non essere miopi, come e di che natura sono questi. Si scoprirebbe che la maggior parte sono debiti nei confronti dello Stato, inteso come Equitalia, Inps ,Agenzia delle Entrate e similari: assai meno verso fornitori. Ho visto un amico , mio cliente alla fine degli anni 90 , fallire nelle settimane scorse per un debito di 18 mila euro, a fronte di un buco enorme nei confronti di Equitalia & Company: circo 900mila euro di entrate per contro debiti consolidati per 2 milioni di euro. E come diceva quel tale, fate vobis, io rimango, come un fallito, come un coglione a sostenere che è troppo elevato il costo del lavoro, al pari delle tasse e dell'iva. Non sostengo né i caporali , né il sistema che lo alimenta, capisco chi fa andare la gente a lavorare in nero perché non si può permettere di pagare l'Inps per costoro, né si può permettere di pagare ferie e tredicesime: chi non ha mai avuto un'impresa, non si rende conto di che cosa vuol dire tenerla in vita, ma in modo da non incorrere in sanzioni, multe, e similari. C'è un amico che ha un bar, in centro, e vi lavora lui e la moglie: il bar aveva un dipendente, ma da alcuni anni non più. Paga le tasse del cazzo, cioè rifiuti , insegna, oltre all'Inps e tutto ciò che deve esserlo: i circa 900 euro di stipendio del personale, oggi servono per pagare tutto ciò che ,con quel tanto , si può coprire. La sua fortuna è non avere nessuno da dover stipendiare, per contro lavora dalle 7 del mattino alle 9 e mezza 10 di sera, mentre la moglie, è nel bar dalle 8 e mezza alle 5 di sera: per sua scelta non lavora la domenica, e giustamente si gode 12 massimo 15 giorni di ferie in agosto , più qualche festività tipo "primo maggio" . A neanche 100 metri da lui , un altro amico opera, stoicamente, da solo : la gestione del bar è simile, ma appunto senza l'ausilio della moglie, e per ragioni ignote, non lavora né il sabato pomeriggio né la domenica, e come l'altro bar chiude per le "feste consacrate". Però, almeno per ora, stanno in piedi: ma per dirla tutta è bene approfondire, e facendolo si scopre che nel primo caso, sono certo che non paga affitto in quanto proprietario del locale, e che i soldi li ha fatti quando si potevano fare. Ora chi affonda le imprese in Italia? Oltre a quanto richiede lo Stato alle varie partite iva,ci sono da sommare anche i costi degli affitti e del suolo pubblico, più tutti gli adempimenti , dai più coglioni come quello di dover avere uno scaldabagno nei bagni riservati al pubblico (se lo attacchi e fai funzionare o non lo fai, a noi non interessa: detto da chi ha fatto il controllo), a quelli più seri come disinfestazione. In ogni caso chi è al governo, come chi ci andrà, ignora volutamente tutte queste problematiche che possiamo definire di settore, o di categoria: così come io posso ignorare quelle di chi opera negli ospedali o nel mondo della scuola, ma non per questo me ne frego. Semmai dico che occorre riprendere in mano la nostra nazione, e per farlo bene è indispensabile che siano interessate tutte le categorie di lavoratori così come tutti coloro che, invece, sono stati "buttati fuori" dal mondo del lavoro.  E secondo voi lo faranno? Verranno ascoltati e poi presentati programmi per questi interventi? Ho seri dubbi.

lunedì 10 luglio 2017

Punto e a capo

Mentre trascorriamo la vita, chi bene e chi meno, a seconda dei parametri che ognuno ha come riferimento, ci accorgiamo che esiste un numero imprecisato di adempimenti da osservare per rigare diritto. Ho usato quel modo di dire, perché ormai siamo sospettati "a prescindere": non puoi fidarti del medico né tanto meno dell'infermiere, giammai fa attenzione alle maestre e occhio all'allenatore. Tutti devono sospettare di tutti, mai abbassare la guardia, sempre in stato di allerta : del resto c'è il terrorismo che può colpire, e solo con un po' di sicurezza l'economia può riprendere. Andando più al sodo , sembrano tornare i tempi in cui, chi voleva farsi eleggere parlava sempre e solo di riforma della giustizia: come se un processo più veloce ed equo permettesse al fruttivendolo di poter competere col grosso centro commerciale (cui fanno sempre pubblicità gratis le varie trasmissioni contenitore Rai e Mediaset in primis e i tg in seconda battuta). E' così, con la riforma della giustizia che tuo figlio o mia figlia troveranno lavoro: come stenografi ? Non lo so, ma mi pare che ci sia stata e purtroppo c'è ancora, troppa gente che ha sbattuto la testa e che non solo non ragiona, ma non è in grado di farlo. Pensiamo al palazzo crollato a Torre Annunziata o al grattacielo a Londra: da noi, come già in altre città italiane, la manutenzione lascia il tempo che trova, perché non ci sono soldi e, quando ci sono, è un casino per via di come sono gestiti gli appalti. Qui da noi, in genere, per mettere in sicurezza una strada, anzi un'arteria stradale di vitale importanza, devi prima cagare i soldi per fare un progetto che sarà pagato profumatamente : dopo di che devi fare un'altra gara d'appalto per affidare a un'impresa la messa in sicurezza. Anni e

venerdì 9 giugno 2017

Dal particolare all'universale

Chissà come si vive nel loro paese! E la frase, che contiene un'esclamazione e una domanda insieme, dovrebbe invitare i media nostrani a inviare una troupe televisiva e dei giornalisti proprio nelle nazioni di provenienza dei migranti, così da sapere come vivono e che cosa fanno le persone di quei paesi e, come ci si aspetta da un lavoro ben fatto, presentarci anche una breve storia.
E allora verremo a conoscenza delle motivazioni che spingono costoro a venire dalle nostre parti, e potremo chiedere perché vogliono diventare cittadini di questa o quella nazione: immagino che se uno di questi vuole diventare cittadino francese, conoscerà di certo la marsigliese, ma ancora di più gli usi e costumi del paese dove vorrebbe vivere. Ma anche qui si aprono almeno due ipotesi:la prima è che questa persona, in stile senegalese, voglia soltanto andare in Francia ,restarci qualche anno e fare quattrini, per poi tornarsene a casa. Non pensa, cioè, di farsi raggiungere dalla famiglia né appunto vuole acquisire la cittadinanza. Nel secondo caso, al contrario, vuole diventare un cittadino francese, indipendentemente dal portarsi la famiglia al seguito o di richiedere successivamente un ricongiungimento: questa persona sa di suoi connazionali che già vivono in territorio francese, si sarebbero ambientati, e nel complesso stanno bene al punto che lui si convince che la Francia può essere la sua nuova patria. Indipendentemente dalla nazione cui uno aspira trasferirsi, mi chiederei se uno sa come si vive qui da noi, se conoscono le nostre abitudini e intendono adottarle, dall'uso del deodorante fino al rispetto delle donne e degli animali (con tutte le eccezioni possibili e i casi rari che conosciamo): qui si fa festa per i santi, ci sono sagre e processioni e che se per loro possono essere motivo per fare affari in quei giorni, è anche vero che per noi hanno anche un significato religioso e di sicuro sociale. Per non parlare di Natale e di Pasqua, fino a ricorrenze come quelle dei defunti o feste private e personali come battesimi e matrimoni, o di come trascorriamo le giornate al mare. Non so se sanno queste cose e che cosa ne pensano : perché un conto è vieni qui a lavorare, ti fai i cazzi tuoi e non te ne frega una mazza di integrarti e stare con gli italiani se non lo stretto necessario per fare affari e farti pagare e mandare i soldi a casa tua; al massimo stai nella tua comunità che, anche lei come te non si è voluta integrare, dato che eri e sei rimasto mussulmano, qui soldi ne spendi pochi e nei discount o nei negozi cinesi, le tue brutte abitudini culinarie e quotidiane purtroppo si vedono e si sentono, per cui c'è poco da capire. Si capisce che se come in Francia o Gran Bretagna , per citare solo due nazioni con popolazione numerosa come la nostra, ci sono comunità o interi quartieri abitati solo da mussulmani o da determinate comunità, il desiderio di alcuni migranti, e forse il loro progetto, è quello di creare anche qui da noi delle comunità chiuse , dove gli italiani non possono entrare. Stile Chinatown o ghetto, lì loro ci abitano magari ci lavorano (caso più raro) , per il succo è quello, cioè se devo restare mi creo un habitat consono alle mie esigenze che sono quelle di ritrovare qualcosa che mi appartenga. Ecco che far vedere come si vive ,davvero, in quelle realtà lontane, ci aiuterebbe a evitare proprio la nascita, anche qui da noi in Italia, di strade e quartieri o palazzi abitate solo da persone che vi portano i loro usi e costumi che sono assai diversi dai nostri. Ed è inutile girarci intorno perché loro, cucinano dall'alba al tramonto, dato che nelle loro abitazioni, superaffollate , è un continuo via vai , per cui spezie e cipolle vanno alla grande e si diffondono nel circondario, con grande gioia per eventuale biancheria stesa o anche per una finestra aperta . Per non parlare del tono di voce adoperato da chi parla al cellulare , senza entrare in merito a possibili risse tra etnie diverse e così via. Se poi entrassimo nel merito della famosa accoglienza diffusa, scopriamo che prima cosa non hanno nessuna intenzione di vivere in gruppi ristretti, anzi hanno bisogno, per affari loro (e si intendono tutti i tipi di affari, per lo più sporchi) di essere un nutrito gruppo: perciò scordatevi di vedere dieci bengalesi o nigeriani in un paese della Sardegna o di altra regione italiana, perché come minimo si sposterebbero tutti i santi giorni in città , così come avevate visto i migranti farsi trasportare dal Cara di Mineo a Catania, dato che c'era chi, dietro pagamento li portava in auto. In tutti questi ragionamenti vediamo che noi italiani, a parte chi gestisce e trae vantaggi dalla presenza dei migranti,( e cioè cooperative, insegnanti, mediatori, avvocati, volontari, sacerdoti e religiosi in genere, proprietari di immobili, fornitori di beni e servizi, apparati dello Stato che giustificano così la loro presenza ed esistenza, ) siamo dimenticati: le nostre esigenze passano in cavalleria, vengono dopo, cioè verranno esaminate e valutate dopo, non è che vengono risolte, ma soltanto se ne parlerà. Quindi scordiamoci che si pensi a qualcosa per gli italiani, a meno che non serva anche ai migranti, e prima a loro. Vertenze sindacali, possibilità di riaperture di aziende, incentivi per aprire nuove realtà (questo magari sì, perché così le società le fanno realizzare ai migranti: business plan, finanziamenti, consulenze...per loro free). Il succo è tutto lì. Alla luce di quanto sopra possiamo mai pensare che un politico possa, se intervistato o soltanto voglia presentare un programma di rinnovamento, mettersi a parlare di abolizione di studi di settore, obbligo di apertura di linee di credito per aziende vecchie e nuove, mettere fine alle ganasce fiscali e ai pignoramenti automatici, e cose simili? Giammai, vedrete che per prima cosa parlerà di limitare internet, di omofobia, di accoglienza, di femminicidio (prepariamoci magari a qualche caso estivo), di terrorismo e di nuove norme limitative per tutti, e poi forse di pensionati e di animali (anche qui, visto il periodo estivo e degli abbandoni da parte di gente cattiva) . Il possibile sviluppo economico non è nemmeno preso in considerazione e , come già 10 anni fa e anche più, mi fa incazzare che uno come Salvini si dica contrario all'aumento dell'Iva: no, non solo contrario, ma chiedi e proponi, con dati alla mano, di abbassarla. E' come per il prezzo della benzina e delle accise: non solo evitare che aumenti ma che si abbassi e che si tolgano, si elimino le accise. Un appunto a certe cosiddette associazioni di supporto ai consumatori: sentivo in questi giorni, dove in alcuni programmi tv, si parlava appunto dei pignoramenti dei c/c da parte di chi sostituisce Equitalia nella riscossione. Si diceva appunto che non ci sarà più bisogno dell'autorizzazione di un giudice per poter pignorare un c/c , e anche per una semplice multa. Mi direte che sono cose che si sanno,ma io la vedo così: anzitutto mi pare che ci siano multe con cifre spropositate, cui si aggiungono altre spese varie, nonché interessi; ciò vale anche per le tasse non pagate che, i nostri amici o quelli che dovrebbero esserlo e lo dichiarano,ma a parole, non hanno a memoria mia, mai speso una parola per dire a) che sono ingiuste e troppo elevate e b) che uno potrebbe non averle pagate perché i soldi non li ha. Cioè a loro, i nostri amici, forse per non farsi perseguitare dal fisco, va bene dire che le tasse bisogna pagarle, che entro 60 giorni si può chiedere un rateo, e tutte cose ovvie ma sbagliate: sì, perché è il principio su cui poggiano le loro parole e il fisco italiano che è errato. E non mi voglio rifare all'articolo, mi pare 53 della costituzione, ma solo al buon senso. Da dove li caga uno 50 mila o 100 mila euro al giorno d'oggi? Non tutti lavorano in Rai e, in ogni caso sono circa 700 euro mensili nel primo caso e il doppio nel secondo, e calcolato per 72 mesi. Non mi piace allungare il brodo e ,se anche so che ci sono un sacco di altre questioni aperte o apribili e tutte importanti e vitali, ritorno a un ragionamento del lontano passato e concludo : possiamo andare dal particolare (esigenza del singolo, sia appunto single o nucleo familiare o piccolo paese o comunità) all'universale (qualcosa che riguarda tutti i cittadini ) o viceversa. A chi vogliamo dare precedenza? E in che modo sopratutto intendiamo agire? Ma è ancora più importante sapere se sappiamo come agire, perché penso sia finito il tempo di andare in giro con dei cartelloni, degli striscioni o delle bandiere, ma anche farsi fottere avendo raccolto 350 mila firme o anche di più , convinti che era la cosa giusta e logica e pacifica da fare: era necessario studiare educazione civica e sapere se e come si fa a cambiare le cose. I vari Salvini, Meloni, Movimento 5 Stelle , le sanno queste cose o ci promettono che loro...quando noi saremo...e così via?

martedì 18 aprile 2017

Siamo arrivati al limite?

Non credo , almeno se parliamo dell'Italia come pure se riparlassimo della Grecia, nazione su cui tanti di noi, per quanto ne so, puntavano: speravamo, ed è inutile nascondercelo, che i greci facessero il lavoro sporco per noi italiani e per tutti gli europei che si sono sentiti traditi dall'euro.
E voglio ricordare in quell'estate in cui iniziavano le rivolte, di come i vari Zucconi a radio Capital ne prendessero le distanze , in senso negativo verso i greci, ovviamente.
Oggi possiamo ,prendendo esempio da quanto avviene al di fuori dei nostri confini, fare qualcosa per cambiare la nostra realtà. 
Come? Partiamo dalla vicina Turchia, quella che ha il sultano Erdogan.
Ci si lamenta, prendendo per buona la nota dell'Osce, che la votazione per il referendum non è stata pulita, ci sarebbero stati brogli in stile, forse, come quelli per il nostro per scegliere tra monarchia e repubblica, con il medesimo risultato, e cioè quelli sono i dati ufficiali, e la partita è chiusa.
Ma siccome i tempi sono cambiati, ecco che il turco, afferma che non se ne deve né può più parlare e discutere: ed è qui che volevo arrivare.
Quanti di noi sanno di che cosa si può o non si può discutere in Italia? 
Allora mettiamola così: secondo voi , ci sono o no argomenti, temi, di cui è di fatto proibito parlare? E per proibito intendo sia il fatto che non ne sentiate discutere in tv, sia che si senta qualcuno che nei media cerca di argomentare e di portare l'attenzione su un dato problema, sia che la legge lo vieti proprio penalmente.

lunedì 20 marzo 2017

Le speranze muoiono

Quando ti rendi conto di essere , non il figliastro, ma nemmeno di far parte della comunità, della nazione dove sono nati i tuoi e anche tu, provi un senso di fastidio: poi senti covare la rabbia dentro di te, ed è come un fuoco che alimenta le tue intenzioni di fare giustizia e ancor prima di capire.
Quando vedi che è più importante trovare le soluzioni per gli extracomunitari, o che le aziende che chiudono e falliscono possono continuare a essere dimenticate insieme alle maestranze, oppure che è un bene che ci siano i grandi centri commerciali e gli outlet invece dei negozi, ecco che ti rendi conto che tu e le tue istanze sparite dall'agenda, che i vari sportelli danno udienza agli stranieri e a chi ha diritto al reinserimento, ma non a te e a quelli come te.
Ed è allora che monta la rabbia, che cresce la voglia di spaccare la faccia a chi sta dietro un vetro e ti dice che per te finanziamenti non ce ne sono, che tu non hai i requisiti, che sei troppo grande, che le tue idee non valgono niente, che tu e quelli come te non sono affidabili, mentre lo sono gli extracomunitari e coloro che devono essere reinseriti: questi li aiutiamo e non possiamo lasciarli indietro.
Allora pensi che chi protesta contro le politiche del governo,non eletto, chi sta all'opposizione, chi ai tempi di Rigor Montis urlava vaffanculo, chi ce l'aveva con lo psiconano, chi dice (adesso) "prima gli italiani", ecco che ritieni che questi siano dalla tua parte: del resto si preoccupavano, allora, dei suicidi degli imprenditori, mentre ora non gliene sbatte più una mazza, e non ne parlano più; allora volevano uscire dall'euro o proporre, quanto meno, un referendum, ma ora non ne parlano più di referendum, semmai le opposizioni, pensano di rinegoziare con l'Ue i trattati, di ottenere di poter sforare , e di ripartire gli immigrati nelle varie nazioni europee. 
Tutto qui: e come vedi, per te e per me, non c'è un cazzo, niente di niente: cioè non si parla di accesso al credito, perché ciò che dicono i 5S non sono fondi e soldi in automatico, ma sempre e comunque se hai i requisiti di cui parlano o parleranno loro; e non parlano di rifacimenti di verginità, che ti toglierebbero dalla lista nera protestati e falliti e cattivi pagatori; e la Lega parla di flat tax, ma non accenna minimamente a cancellazione o stralcio di debiti con lo stato , Equitalia e agenzia delle entrate, cioè non intende, per ipotetiche ragioni di giustizia sociale, cancellare i debiti , quando sarebbe sufficiente trasformare in crediti una parte di quanto, chi ha pagato (e poteva farlo o che per farlo si è fatto in quattro) le tasse o le sta pagando a rate.
Si parla come sempre di altro, ma mai si entra nel merito delle cose terra terra.
Che poi sono le uniche che contano,ma come vediamo vengono prima i diritti degli stranieri in Italia: un po' come quando, con la scusa dell'immunità diplomatica o di trattati strani , abbiamo avuto omicidi impuniti o soldati stranieri mai processati e processabili in Italia.
A parte il caso del Cermis , andate a rivedere i casi di cronaca, se mai li riuscite a trovare negli archivi dei giornali, dato che quel tipo di notizie non devono mai arrivare ai cittadini.
Ora più che mai vale la legge della giungla, dell'ognuno per se e Dio per tutti.

lunedì 9 gennaio 2017

Se uno non ci arriva...non ci arriva

Sulla questione di Grillo che vorrebbe far cambiare gruppo al M5S , e aderire a un gruppo centrista o similare nel parlamento europeo, fa specie che almeno per come la penso io, si tradiscono e si cambiano radicalmente idee e obiettivi: si era o no contro l'euro? Si era o no contro i burocrati e la dittatura delle banche? Si era o no contro un'immigrazione selvaggia? Si era o no contro equitalia ? Si era o no, almeno a parole, vicini alle famiglie degli imprenditori e persone suicidate?
Ecco perché dà fastidio che Grillo, per come la vedo io, invece di proseguire verso gli obiettivi prefissati, sposti il tiro e si comporti come faceva Silvio che, come tutti sappiamo, pensava ad altro e non ai problemi reali: ci vogliamo ricordare dei lavoratori sardi fermati e obbligati a restare a Civitavecchia e che non hanno potuto raggiungere Roma per manifestare? 
O ci siamo dimenticati di chi ha pensato, anche di recente, che i problemi degli italiani fossero il Senato e la legge elettorale e i migranti e non il lavoro.
Torno ,e concludo, sui migranti e faccio una semplice riflessione: avete mai visto cinesi fuori dai bar o negozi chiedere l'elemosina? Avete mai sentito nei tg quando elencano le nazionalità degli immigrati sbarcati qua e là nei porti italiani, che ci fossero cinesi, indiani, vietnamiti? 
A memoria mia no!
Tornando a Grillo uno può anche cambiare idea: ma lo dice.
Lo ha detto? Anch'io ho deciso di cambiare idea, e come a suo tempo ho cambiato, non votando più a sinistra votando a destra, poi ho cambiato di nuovo quando ho visto che Silvio Berlusconi si è dimenticato delle pmi e delle p. iva, così ora non voterò di certo M5S dato che non va contro l'Ue e non fa niente per ricordare ogni giorno al governo i problemi dell'Italia.
Punto e a capo.

venerdì 6 gennaio 2017

Quello che non si fa

Uno dei peccati più gravi sarebbe "quello di omissione": come sappiamo è contemplato anche nel codice il reato di "omissione di soccorso" o di "omissione di atti d'ufficio".
Non è quindi solo una questione,per dire, religiosa.
Questa introduzione per ritornare a una questione che mi sta a cuore: perché si fanno e si sono fatte e si faranno raccolte fondi per terremotati , alluvionati e persone in palese difficoltà, e non si sono mai fatte, a memoria mia, per i falliti, i familiari delle persone suicidatesi per motivi economici , per risollevare e non far fallire aziende in difficoltà?
Posso anche avere la memoria corta, e magari qualcosa è stato pure fatto.
Ma ad esempio quando vedo, come ieri, persone che stanno per essere sfrattate , ecco che non leggo sullo schermo della tv "potete inviare un sms per aiutare" oppure "ecco il codice iban o il numero di c/c" dove inviare i soldi.
Perché mi chiedo? Non lo so, però è così: c'è gente che vive in macchina, sotto i ponti, in strada, gente che ha perso la voglia di riprendersi ,di risollevarsi: e per questi casi, so il perché.
Perché non hanno ricevuto l'aiuto che avrebbero potuto ricevere: direi anche dovuto se il nostro paese rispettasse e facesse rispettare la costituzione.
Ma pensiamo solo che si potevano e potrebbero aiutare: come?
Non basta il pacco alimentare, ma qualcosa di più che faccia ricaricare le persone, che infonda fiducia e ottimismo.
Quando ti senti dire che i soldi per te non ci sono, che non si può far nulla per i tuoi problemi, ecco che muori anche se respiri.
E questa tua sofferenza, insieme a quella dei tuoi cari (se ne hai: spero di no perché fa male molto di più far soffrire familiari , sopratutto per colpa propria), non rientra nei conteggi delle vittime: chi soffre sono i migranti, le vittime della guerra e del terrorismo, non certo le vittime degli economicidi commessi da banche , finanziarie, equitalia, agenzia delle entrate, e dello stato in senso lato. 
Certo che nessuno dirà che soffri di infiammazioni o di insonnia perché un cretino patentato ti ha rifiutato un fido o perché sei stato escluso da una graduatoria o perché lo stato ,invece di stralciare le posizioni debitorie che hai con lui e di ricalcolare ,magari con una flat tax le nuove aliquote, ti dice di pagare il tutto in rate (che non puoi sostenere) ma senza interessi o more.
Esistono, come sempre solo gli altri: quelli che vanno in vacanza, quelli che soffrono, ma sono sempre gli altri.
Tu una volta che entri nel gruppo degli esclusi, difficilmente riesci a rientrare nel mondo dei vivi: sei un morto che cammina e, per esperienza diretta, dai pure fastidio.
Ma ti sei mai guardato nello specchio?

venerdì 18 novembre 2016

Le famose perdite... di tempo

E' da sempre che vale il detto per cui occorre sacrificarsi e impegnarsi per qualcosa di concreto, di tangibile, e per cui , appunto, ci sia un ritorno.
E invece sempre più spesso ci si accorge che non è così.
Pensiamo alla battaglia per i contanti: quante mail ho mandato ai miei contatti, Dio solo lo sa.
Così come nei commenti on line oppure in giro per la città, chissà quante volte ho intavolato il discorso, difendendo l'uso , la possibilità di essere libero di usare il denaro contante.
E ho pure chiesto, ma senza ottenerlo, l'impegno di politici, di commercialisti e giuristi, che a parole erano d'accordo, ma nei fatti ci si perde perché non si è studiato l'argomento: o meglio non si studiano i termini, le parole e i concetti con cui esporre il tema e, logicamente, risultare convincenti.
E questo vale per diversi altri temi, importanti, che vanno dall'immigrazione ai posti di lavoro mancanti: mancano , cioè, le conoscenze della lingua italiana, è assente ogni capacità espositiva, quella che contempla ,anche, l'uso del tono, la velocità o la lentezza, la ponderazione delle parole, ciò che serve quando ad esempio si recita una poesia o si racconta, con parole proprie, una storia.

lunedì 24 ottobre 2016

Se ne parlava già una decina di anni fa

Almeno , io, ne parlavo sul mio blog e lasciavo commenti che, allora come oggi, non raccoglievano consensi.
Mi riferisco alla pressione fiscale troppo alta, al fatto che un commerciante o una partita iva non versano iva o altre imposte perché devono pagare l'affitto o l'enel o i dipendenti: ma in ogni caso poi vengono raggiunti dal fisco che, come sempre, li fa a pezzi , li costringe a chiudere o a compiere azioni violente.
Ci ricordiamo o abbiamo rimosso, anche dal web così da non volerne più parlare, di persone che hanno compiuto rapine o furti, perché erano con l'acqua alla gola? 
Ricordo il caso di una signora, forse over 40, di un imprenditore che doveva pagare gli stipendi, e questi sono casi che mi sono venuti in mente perché non posso più accedere ai miei vecchi post del precedente blog: diversamente vi avrei fornito altri dettagli e mi avreste detto e vi sareste chiesti: ma che fine hanno fatto?

venerdì 26 agosto 2016

In secondo piano...se sei fortunato

E' un tema che , già in passato, ho affrontato, e cioè che i tuoi problemi e le tue priorità, seppure giuste e sacrosante, passano in secondo piano e cessano di essere, se mai lo sono state , prioritarie.
E' vero ciò che adesso ripetono sindaci e popolazione delle zone terremotate: sarebbe opportuno, senza peccare di presunzione o menefreghismo, che in altre zone d'Italia ci sono persone che aspettano il ripristino di ponti, acquedotti, strade , scuole , chiese... da diversi anni.
Queste persone sono state, per alcuni giorni, al centro dell'attenzione politica e mediatica, hanno ricevuto anche somme di denaro che , troppo spesso, non sono arrivate a destinazione (famosi soldi spariti o non resi disponibili o , peggio che mai, non spesi...ancora lì fermi a causa della burocrazia), e poi le loro problematiche sono state sostituite da altre, altrettanto importanti e gravi si intende, ma il risultato è che tu sei senza un ponte, con strade rotte, scuole inagibili, e i tuoi problemi , con tutte le cose che si portano appresso, restano e sono lì a ricordarti di quando c'erano i giornalisti che facevano a gara, insieme ai politici, per promettere aiuto e attenzione.
Peccato che ora l'Ilva, l'Alcoa, il raddoppio dei binari, il lavoro che non c'è, l'accesso al credito negato, siano stati sostituiti da immigrazione, migranti, terremotati, referendum eccetera.
Certo che non ci sono state raccolte di denaro per le aziende che chiudevano, che fallivano, né solidarietà ,sempre via sms, per i falliti o i loro familiari, per le famiglie che hanno avuto un congiunto suicida, né ci si prodiga di raccogliere fondi  di solidarietà per le vittime di Equitalia o delle banche e finanziarie.
Come detto nel titolo finisci in secondo piano ...se hai avuto l'onore (spiacevole e tragico insieme) di , finire in precedenza , in primo piano.

mercoledì 3 febbraio 2016

Cose fatte o lasciate a metà

La proposta di Matteo Salvini, l'abolizione degli studi di settore, in passato forse formulata anche da altri, è un'ottima idea ma che , se non è seguita e completata da una revisione di quanto pagare al fisco, è e rimane monca.
Idem con patate per quanto riguarda ciò che si dovrebbe pagare allo Stato o peggio che mai ad Equitalia: sempre secondo Matteo Salvini, ci sarebbero 500 miliardi di euro che, in gran parte, rischiano di vedersi col binocolo; ragion per cui si pensa di proporre ai contribuenti debitori di pagarne soltanto il 10 per cento. Meglio di un calcio nei coglioni si pensa, ma sopratutto meglio evitare l'iter del pignoramento e della vendita all'asta, che potrebbe solo allungare i tempi. L'idea di Matteo Salvini è quella di permettere alle imprese e alle famiglie di riprendersi.Ed è qui che lo aspettavo al varco: perché anche in questo caso le cose sembrano fatte a metà, dato che dimentica, sia lui che quelli che hanno avuto idee e proposte simili che : il debito X è composto da interessi, more ,spese varie e anche da una cifra già sbagliata e gonfiata in partenza e che doveva essere già inferiore in partenza; spesso chi non paga è perché i soldi non li ha e non li avrà, dato che o paga l'enel o l'affitto o i dipendenti o il dentista eccetera; non ha accesso al credito, perché o è protestato o fallito o non ha le garanzie che vengono sempre richieste dalle banche e che a volte, seppure in possesso, non vengono ritenute sufficienti. 
Ergo: a volte le cose buone hanno bisogno di essere completate per essere efficaci.Per esempio un'azzeramento delle centrali rischi, una moratoria, qualcosa che consenta appunto di poter riavere accesso al credito. O anche una revisione o un abbassamento degli affitti, sia residenziali che commerciali. Ma forse , visto che è dal 2004 che lo sostengo, è fiato e tempo sprecato.