E , aggiungo io, avendone i mezzi per ... cambiare le cose, per fare le cose che si ritiene siano giuste e importanti. E possono essere un'uscita dall'euro, un diverso modo per formare i governi o il restituire competenze e decisioni alle periferie. Invece, per ritorno alla normalità, è sufficiente riappropriarsi del tempo che, questo modo di vivere odierno , ci ha sottratto e ha imposto come valore di riferimento la velocità, anzi la fretta. Tutti non hanno mai tempo, hanno sempre qualcos'altro da fare di più importante che ascoltarti e parlare: finché si tratta di me, posso capirli, anzi sono giustificati e assolti. Quando parli o cerchi di farlo, non puoi non notare che l'altro ha in mano lo smartphone, risponde o invia dei messaggi, dei file, in poche parole non ti sta ascoltando e infatti noterai che, il più delle volte ti inviterà a ripetere perché non ha capito. Mi direte che in passato, ai miei tempi, la gente guardava l'orologio: peccato che quello era, in origine, un modo per farti sapere che la persona con cui parlavi aveva fretta e non aveva molto (altro) tempo da dedicarti e, senza dirtelo ti invitava a tagliare.
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mercoledì 11 luglio 2018
venerdì 18 novembre 2016
Le famose perdite... di tempo
E' da sempre che vale il detto per cui occorre sacrificarsi e impegnarsi per qualcosa di concreto, di tangibile, e per cui , appunto, ci sia un ritorno.
E invece sempre più spesso ci si accorge che non è così.
Pensiamo alla battaglia per i contanti: quante mail ho mandato ai miei contatti, Dio solo lo sa.
Così come nei commenti on line oppure in giro per la città, chissà quante volte ho intavolato il discorso, difendendo l'uso , la possibilità di essere libero di usare il denaro contante.
E ho pure chiesto, ma senza ottenerlo, l'impegno di politici, di commercialisti e giuristi, che a parole erano d'accordo, ma nei fatti ci si perde perché non si è studiato l'argomento: o meglio non si studiano i termini, le parole e i concetti con cui esporre il tema e, logicamente, risultare convincenti.
E questo vale per diversi altri temi, importanti, che vanno dall'immigrazione ai posti di lavoro mancanti: mancano , cioè, le conoscenze della lingua italiana, è assente ogni capacità espositiva, quella che contempla ,anche, l'uso del tono, la velocità o la lentezza, la ponderazione delle parole, ciò che serve quando ad esempio si recita una poesia o si racconta, con parole proprie, una storia.
E invece sempre più spesso ci si accorge che non è così.
Pensiamo alla battaglia per i contanti: quante mail ho mandato ai miei contatti, Dio solo lo sa.
Così come nei commenti on line oppure in giro per la città, chissà quante volte ho intavolato il discorso, difendendo l'uso , la possibilità di essere libero di usare il denaro contante.
E ho pure chiesto, ma senza ottenerlo, l'impegno di politici, di commercialisti e giuristi, che a parole erano d'accordo, ma nei fatti ci si perde perché non si è studiato l'argomento: o meglio non si studiano i termini, le parole e i concetti con cui esporre il tema e, logicamente, risultare convincenti.
E questo vale per diversi altri temi, importanti, che vanno dall'immigrazione ai posti di lavoro mancanti: mancano , cioè, le conoscenze della lingua italiana, è assente ogni capacità espositiva, quella che contempla ,anche, l'uso del tono, la velocità o la lentezza, la ponderazione delle parole, ciò che serve quando ad esempio si recita una poesia o si racconta, con parole proprie, una storia.
lunedì 16 novembre 2015
Un buon pretesto per procrastinare ogni intervento: e spegnere le idee
Ti dispiace per i fatti di venerdì notte a Parigi? E così che , sabato mattina, un amico mi intervista al telefono. Logicamente mi dispiace, ma ancor più è la mia anima che è triste, e si rattristerà ancor di più quando vedrò le foto delle persone che sono ricercate perché disperse e introvabili. Ma il cinismo, dovuto a tutti gli anni e anni in cui, per mille ragioni , i problemi pratici, quelli che ti avrebbero permesso, se risolti o avviati a risoluzione, di vivere,di certo meglio la tua vita, ecco che quei problemi ,oggi come oggi, devono essere affrontati e visti, in data da destinarsi. Quindi, la questione lavoro, i protestati e i falliti, le riconversioni industriali, i vari passaggi di consegne, le firme da apporre qui e lì, tutte queste e tante altre cose, sono tutte da rivedere e ridiscutere, ma più avanti: ma non si sa quando e, passando del tempo, neanche come. E' sempre stato così. Ricordo ancora che eravamo negli anni 80, quando telefonai a "mi manda Lubrano" e cercai di spiegare, lasciando un messaggio mi pare in segreteria, la questione degli appalti nel mondo dell'arredamento per ufficio. Un po' come quando mi sono permesso di suggerire interventi pratici e veloci, postando qualcosa sul blog che avevo su leonardo: risultati zero. Pazienza direte voi? No! Ognuno per se e Dio per tutti.Del resto vedere che ciò che ti spetta, che per te è importante e che ritieni vitale, viene rimandato sine die, fiacca la tua voglia di vivere, di affrontare i problemi, spegne le idee: oppure ti fa incazzare come una biscia e potrebbe farti compiere azioni inconsuete. Di cui poi magari potresti pentirti. Ed è a questo punto che ti domandi: ma chi dovrebbe firmare e mandare avanti i decreti attuativi, la banca che dovrebbe mettere a disposizione i fondi, la graduatoria che dovrebbe essere stilata e pubblicata, la sentenza che dovrebbe darti ragione, quando avverranno tutte queste cose?
venerdì 29 maggio 2015
La vita continua
La vita continua e più il tempo passa più mi accorgo che è stata una lotta contro i mulini a vento: aveva ragione chi diceva di fottere il prossimo e di pensare solo ai cazzi tuoi, che essere onesto e disponibile non paga né ti ripagherà semmai dovessi tu aver bisogno di aiuto , conforto o disponibilità altrui: anche solo per ascoltarti.
Che cosa voglio dire? Che seguendo ,per sbaglio, "virus" e vedendo il servizio su Brescia e le varie tasse sugli immobili, mi è venuto da incazzarmi e non soltanto per il milione di euro che becca quella coop o società di servizi e verifiche che il comune ha incaricato per le verifiche, ma sopratutto perché Berlusconi non si è espresso negativamente sul principio che chi svolge un servizio di verifica, controllo o similare, debba ricevere un aggio, un extra, un bonus, per il lavoro svolto.
E come per Equitalia, come per alcuni funzionari dello stato, i famosi 007 del fisco, o i vigili urbani che ricevono dei premi se mettono più multe: sembra giusto e logico che succedano cose simili?
Ecco che vivere ancora in un paese del genere, ma anche soltanto rendersi conto di queste e altre ingiustizie, mi fa dire che è sbagliato continuare a restare qui anche perché volendo fare qualcosa ci si ritrova, inevitabilmente, da soli e si rischia pure di fare una brutta fine.
Mettiamo che qualcuno del fisco, di Equitalia, o un semplice vigile urbano leggendo segnalazioni o considerazioni simili, si incazzi e ti prenda di mira: da quel giorno sei fritto.
E personalmente a me è già successo in passato e so cosa vuol dire.
Se poi ti rendi conto che i vari movimenti o partiti tutto vogliono tranne che semplificare la vita dei cittadini e rendere questi contenti di vivere qui, ti accorgi che è vero è meglio andarsene via, altrove.
Hanno in testa il sistema elettorale da cambiare, la giustizia anche questa da cambiare, ma nessuno che dica facciamo una moratoria per i debiti fino a oggi, cambiamo e fermiamo in ogni caso subito Equitalia, costringiamo le banche a concedere prestiti.
Se pensiamo che anche il prestito che a giorni si potrà chiedere tramite consulenti del lavoro e che non dovrebbe richiedere garanzie particolare, è soggetto ad approvazione di istituti di credito eroganti, ci rendiamo conto che chi ha messo i soldi, il M5S, non sa o non ricorda come ragionano le banche.
Una conferma ulteriore di come anche loro siano al di fuori dal mondo reale: del resto proprio per fronteggiare Equitalia, anche qui a Cagliari cosa c'è ? Un centro di ascolto: non si è pensato di creare un fondo di garanzia, qualcosa che dia concretamente aiuto a famiglie, persone , aziende, in difficoltà. Giammai.
Che cosa voglio dire? Che seguendo ,per sbaglio, "virus" e vedendo il servizio su Brescia e le varie tasse sugli immobili, mi è venuto da incazzarmi e non soltanto per il milione di euro che becca quella coop o società di servizi e verifiche che il comune ha incaricato per le verifiche, ma sopratutto perché Berlusconi non si è espresso negativamente sul principio che chi svolge un servizio di verifica, controllo o similare, debba ricevere un aggio, un extra, un bonus, per il lavoro svolto.
E come per Equitalia, come per alcuni funzionari dello stato, i famosi 007 del fisco, o i vigili urbani che ricevono dei premi se mettono più multe: sembra giusto e logico che succedano cose simili?
Ecco che vivere ancora in un paese del genere, ma anche soltanto rendersi conto di queste e altre ingiustizie, mi fa dire che è sbagliato continuare a restare qui anche perché volendo fare qualcosa ci si ritrova, inevitabilmente, da soli e si rischia pure di fare una brutta fine.
Mettiamo che qualcuno del fisco, di Equitalia, o un semplice vigile urbano leggendo segnalazioni o considerazioni simili, si incazzi e ti prenda di mira: da quel giorno sei fritto.
E personalmente a me è già successo in passato e so cosa vuol dire.
Se poi ti rendi conto che i vari movimenti o partiti tutto vogliono tranne che semplificare la vita dei cittadini e rendere questi contenti di vivere qui, ti accorgi che è vero è meglio andarsene via, altrove.
Hanno in testa il sistema elettorale da cambiare, la giustizia anche questa da cambiare, ma nessuno che dica facciamo una moratoria per i debiti fino a oggi, cambiamo e fermiamo in ogni caso subito Equitalia, costringiamo le banche a concedere prestiti.
Se pensiamo che anche il prestito che a giorni si potrà chiedere tramite consulenti del lavoro e che non dovrebbe richiedere garanzie particolare, è soggetto ad approvazione di istituti di credito eroganti, ci rendiamo conto che chi ha messo i soldi, il M5S, non sa o non ricorda come ragionano le banche.
Una conferma ulteriore di come anche loro siano al di fuori dal mondo reale: del resto proprio per fronteggiare Equitalia, anche qui a Cagliari cosa c'è ? Un centro di ascolto: non si è pensato di creare un fondo di garanzia, qualcosa che dia concretamente aiuto a famiglie, persone , aziende, in difficoltà. Giammai.
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domenica 12 gennaio 2014
Dopo la morte la vita va avanti. La coscienza è immortale
La teoria di un famosissimo scienziato prova a spiegare come la vita va avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza.
Vi è un libro dal titolo abbastanza complesso: "Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe" che sta avendo un notevole successo su Internet. Il concetto di fondo prova a spiegare come la vita non finisce quando il nostro corpo muore, ma invece può andare avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza.
L'autore di questa pubblicazione, il dottor Robert Lanza, è stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, stando a quanto riportato su Spirit Science and Metaphysics http://www.spiritscienceandmetaphysics.com/scientists-claim-that-quantum-theory-proves-consciousness-moves-to-another-universe-at-death/
Lanza, esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company http://www.advancedcell.com/ negli Stati Uniti, è anche conosciuto per la sua approfondita ricerca sulle cellule staminali e per l'aver clonato diverse specie di animali in via d'estinzione.
Vi è un libro dal titolo abbastanza complesso: "Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe" che sta avendo un notevole successo su Internet. Il concetto di fondo prova a spiegare come la vita non finisce quando il nostro corpo muore, ma invece può andare avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza.
L'autore di questa pubblicazione, il dottor Robert Lanza, è stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, stando a quanto riportato su Spirit Science and Metaphysics http://www.spiritscienceandmetaphysics.com/scientists-claim-that-quantum-theory-proves-consciousness-moves-to-another-universe-at-death/
Lanza, esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company http://www.advancedcell.com/ negli Stati Uniti, è anche conosciuto per la sua approfondita ricerca sulle cellule staminali e per l'aver clonato diverse specie di animali in via d'estinzione.
venerdì 29 novembre 2013
E il tempo è volato
Come sappiamo quasi tutti, non si ha idea reale del tempo che passa quando dormiamo: ma chiunque di noi ha atteso una persona che ritarda o, peggio che mai è in attesa di una risposta, di un verdetto, o di sapere qualcosa che è importante, ecco che i minuti diventano lunghi come ore.
Tuttavia se ci guardiamo indietro , sopratutto quando abbiamo superato una certa età, nel mio caso i 50, ci rendiamo conto che il tempo è volato.
Ma c'è un'altra cosa che , almeno a me, preoccupa e che forse riguarda anche altre persone: e si tratta delle cose che avrei voluto fare ,e non ho fatto.
E le cose che ancora potrei fare e che vorrei fare.
Tuttavia se ci guardiamo indietro , sopratutto quando abbiamo superato una certa età, nel mio caso i 50, ci rendiamo conto che il tempo è volato.
Ma c'è un'altra cosa che , almeno a me, preoccupa e che forse riguarda anche altre persone: e si tratta delle cose che avrei voluto fare ,e non ho fatto.
E le cose che ancora potrei fare e che vorrei fare.
lunedì 18 novembre 2013
Da nessuno, nessuna proposta - 2
A tutti quelli cui nessuno pensa, intendo dire i commercianti e gli artigiani, per esempio, occorre aggiungere gli insegnanti, gli agricoltori e i pastori, nonché i pescatori e altre categorie di lavoratori di solito bistrattate.
Se di alcuni ci si ricorda solo quando muoiono durante il lavoro, ad esempio gli agricoltori o i pescatori, altri tipo gli insegnanti sono stati definiti lavativi, e vengono visti come troppo pagati rispetto al poco che fanno.
Logicamente è un'opinione che non condivido, anzi il loro stipendio dovrebbe essere aumentato e la possibilità di aggiornarsi o promuovere e realizzare programmi didattici alternativi, deve essere consentito e incentivato: è dalla formazione dei giovani che dipende il futuro della nazione.
Ma siccome viviamo il presente, c'è da realizzare un programma di interventi che consenta di riprendere a poter vivere: le persone devono avere piacere di stare al mondo e non soltanto sperare che le cose, chissà come, cambino in meglio.
Quanti anni dobbiamo aspettare e sperare? Certo che se i media continuano a inseguire solo i casi di baby squillo e a parlare di Silvio e company, allora ci vorrà molto tempo.
Se di alcuni ci si ricorda solo quando muoiono durante il lavoro, ad esempio gli agricoltori o i pescatori, altri tipo gli insegnanti sono stati definiti lavativi, e vengono visti come troppo pagati rispetto al poco che fanno.
Logicamente è un'opinione che non condivido, anzi il loro stipendio dovrebbe essere aumentato e la possibilità di aggiornarsi o promuovere e realizzare programmi didattici alternativi, deve essere consentito e incentivato: è dalla formazione dei giovani che dipende il futuro della nazione.
Ma siccome viviamo il presente, c'è da realizzare un programma di interventi che consenta di riprendere a poter vivere: le persone devono avere piacere di stare al mondo e non soltanto sperare che le cose, chissà come, cambino in meglio.
Quanti anni dobbiamo aspettare e sperare? Certo che se i media continuano a inseguire solo i casi di baby squillo e a parlare di Silvio e company, allora ci vorrà molto tempo.
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sabato 6 aprile 2013
Traduzione della Versione "Libro 1, Epistola 1" di Seneca (lettera a Lucilio)
Fa’ ciò mio Lucilio: rivendica a te il
possesso di te stesso, e raccogli e conserva il tempo che finora o era sottratto e rubato o che sfuggiva. Convinciti che ciò è
così come scrivo: una parte del tempo ci è tolta, una parte è sottratta, una parte scorre via. Tuttavia la perdita più
vergognosa è quella che avviene per la nostra negligenza. E se vorrai stare attento, gran parte della vita sfugge a coloro che
agiscono male, massima parte a coloro che non fanno nulla, tutta la vita intera a coloro che fanno altro. Chi mi troverai che
stabilisca un prezzo al tempo, che dia un valore al giorno, che capisca di morire ogni giorno? Infatti in questo c’inganniamo,
che vediamo lontano la morte: gran parte di essa è già passata: la morte possiede tutto il tempo che è dietro. Fa’ dunque, mio
Lucilio, ciò che mi scrivi di fare, tieni stretta ogni ora; se oggi porrai le mani (sul tempo) accadrà che tu dipenderai meno
dal domani. Mentre rinviamo, la vita trascorre. Tutto il resto, Lucilio, è degli altri, solo il tempo è nostro; la natura ci
mandò il possesso di questa unica cosa fuggevole e incerta, possesso da cui scaccia chiunque voglia. E la stoltezza dei mortali
è tanto grande che permettono che oggetti (che sono) insignificanti e di pochissimo valore, ma certamente recuperabili, siano
messi in conto, avendoli ottenuti mentre nessuno si ritiene di dover qualcosa per ricevere il tempo; e questo è l’unico bene
che nemmeno il riconoscente può restituire. Forse mi chiederai che cosa faccia io che ti consiglio codeste cose. Te lo
confesserò ingenuamente: ciò che giunge presso una persona lussuriosa ma diligente: tengo i conti della spesa. Non posso dire
di non sprecare nulla, ma potrei dirti quanto spreco e perché e come; ti potrei dire le cause della mia povertà. Ma mi capita
ciò che accade a chi è ridotto alla miseria non per sua colpa: tutti l perdonano, ma nessuno lo aiuta. E allora? Non considero
povero colui al quale basta quel poco che gli rimane, tuttavia preferisco che tu custodisca le tue cose e comincerai per tempo.
infatti come sembrò ai nostri antenati: “Quando si è arrivati al fondo è troppo tardi per essere economi”; infatti sul fondo
rimane non tanto la più piccola parte ma la peggiore. Stammi bene.
http://latine.studentville.it/versioni/latino/seneca-15/epistulae_morales_ad_lucilium-75/libro_1_epistola_1-1317.htm
http://latine.studentville.it/versioni/latino/seneca-15/epistulae_morales_ad_lucilium-75/libro_1_epistola_1-1317.htm
mercoledì 3 aprile 2013
Il tempo che non ho vissuto
Il tempo che non ho vissuto è . . . . . . .
quello passato a rincorrere vanità e ritrovarmi tra le mani il niente
quello speso per possedere cose che la ruggine aveva già intaccato
quello passato per riempiere il frigo e trovare sempre la muffa sul formaggio
quello davanti a vetrine moda-uomo per rinnovare il guardaroba e
alla mattina afferrare la prima cravatta che mi capita
quello consumato a lavorare per ingrossare il conto in banca e
fare i conti tutti i mesi con le rate del mutuo e dell’asilo
quello speso a inserire pin di american express e bancomat,
per spulciare illeggibili estratti conto kilometrici
quello passato in coda in tangenziale e nella nebbia
o in aeroporto trolley al seguito, davanti al banco del check in
al super sotto casa per quattro cose al volo
ritrovandomi alle casse con un carrello sempre troppo pieno
il tempo che non ho vissuto è
tutto il tempo passato a dire no anziché si,
a dire : “non ho tempo” anziché “per te lo trovo il tempo”
bisbigliando un “dopo” invece di sussurrare “adesso”
ripetendo tutte le volte “ho fretta” e mai una volta “eccomi”
a dire “torno appena posso” invece di un “rimango qui, finché tu vuoi”
a cedere garbato il passo : “prego, si accomodi” invece di prender sotto braccio con affetto
e rimproverare “ecco, lo vedi ? “ senza perdonare “non fa niente”
il tempo che non ho vissuto
distogliendo lo sguardo per non fissare negli occhi
ritraendo le mani per non abbracciare forte
girandomi indietro per non guardare avanti
restando dritto e fiero per non inginocchiarmi a piangere
fingendo coraggio e sprezzo del pericolo per non tremar come un bambino
borbottando di questo e di quello e non tacere di tutto
il tempo che non ho vissuto è questo e altro ancora che non so.
Antonino Trunfio
http://www.stampalibera.com/?p=61806#more-61806

quello passato a rincorrere vanità e ritrovarmi tra le mani il niente
quello speso per possedere cose che la ruggine aveva già intaccato
quello passato per riempiere il frigo e trovare sempre la muffa sul formaggio
quello davanti a vetrine moda-uomo per rinnovare il guardaroba e
alla mattina afferrare la prima cravatta che mi capita
quello consumato a lavorare per ingrossare il conto in banca e
fare i conti tutti i mesi con le rate del mutuo e dell’asilo
quello speso a inserire pin di american express e bancomat,
per spulciare illeggibili estratti conto kilometrici
quello passato in coda in tangenziale e nella nebbia
o in aeroporto trolley al seguito, davanti al banco del check in
al super sotto casa per quattro cose al volo
ritrovandomi alle casse con un carrello sempre troppo pieno
il tempo che non ho vissuto è
tutto il tempo passato a dire no anziché si,
a dire : “non ho tempo” anziché “per te lo trovo il tempo”
bisbigliando un “dopo” invece di sussurrare “adesso”
ripetendo tutte le volte “ho fretta” e mai una volta “eccomi”
a dire “torno appena posso” invece di un “rimango qui, finché tu vuoi”
a cedere garbato il passo : “prego, si accomodi” invece di prender sotto braccio con affetto
e rimproverare “ecco, lo vedi ? “ senza perdonare “non fa niente”
il tempo che non ho vissuto
distogliendo lo sguardo per non fissare negli occhi
ritraendo le mani per non abbracciare forte
girandomi indietro per non guardare avanti
restando dritto e fiero per non inginocchiarmi a piangere
fingendo coraggio e sprezzo del pericolo per non tremar come un bambino
borbottando di questo e di quello e non tacere di tutto
il tempo che non ho vissuto è questo e altro ancora che non so.
Antonino Trunfio
http://www.stampalibera.com/?p=61806#more-61806
giovedì 12 luglio 2012
I went to the crossroad
è un articolo lungo, se hai sonno o se sei stufo, smetti di leggere e riprendi in un secondo momento.
articolo visto su thesynopticon.blogspot.it (dove trovate una versione breve)e copiato e postato su questo blog:
L' obiezione piu sentita e piu utilizzata nei confronti dei futurologi e di chi talvolta riesce a prevedere il futuro è che "a forza di provare, uno ci prende". Quest' affermazione a rigor di logica sembra proprio non fare alcuna grinza.. d' altronde, giurerei di aver sentito ragionamenti simili fuoriuscire anche dalla bocca di convinti esseri umani razionalisti 100% superstition free
è però risaputo, che questo è il fallace ragionamento che sta dietro a certi sistemi autolesionistici di gioco del lotto, quello in cui si punta sui numeri "ritardatari" che non escono magari da tanto tempo.
La critica probabilistica che viene fatta a questa logica è che ogni numero ha le stesse identiche probabilità di essere pescato ogni qualvolta vi sia un estrazione, pertanto, credere che quando un numero non viene estratto per tanto tempo le probabilità della sua estrazione aumentano.. è semplicemente una superstizione antiquata ed obsoleta.
Ogni quanvolta una persona fa delle previsioni sul futuro, le sue probabilità di successo sono sempre le stesse, non vi è un aumento o una diminuzione delle probabilità data dai suoi precedenti fallimenti, o dai suoi precedenti successi.
articolo visto su thesynopticon.blogspot.it (dove trovate una versione breve)e copiato e postato su questo blog:
L' obiezione piu sentita e piu utilizzata nei confronti dei futurologi e di chi talvolta riesce a prevedere il futuro è che "a forza di provare, uno ci prende". Quest' affermazione a rigor di logica sembra proprio non fare alcuna grinza.. d' altronde, giurerei di aver sentito ragionamenti simili fuoriuscire anche dalla bocca di convinti esseri umani razionalisti 100% superstition free
è però risaputo, che questo è il fallace ragionamento che sta dietro a certi sistemi autolesionistici di gioco del lotto, quello in cui si punta sui numeri "ritardatari" che non escono magari da tanto tempo.
La critica probabilistica che viene fatta a questa logica è che ogni numero ha le stesse identiche probabilità di essere pescato ogni qualvolta vi sia un estrazione, pertanto, credere che quando un numero non viene estratto per tanto tempo le probabilità della sua estrazione aumentano.. è semplicemente una superstizione antiquata ed obsoleta.
Ogni quanvolta una persona fa delle previsioni sul futuro, le sue probabilità di successo sono sempre le stesse, non vi è un aumento o una diminuzione delle probabilità data dai suoi precedenti fallimenti, o dai suoi precedenti successi.
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venerdì 22 giugno 2012
Le cose buone
E' tutta da cambiare la nostra società, il nostro modo di vivere oppure c'è qualcosa che vale la pena salvare? In un altro post facevo presente come alcune professioni, alcuni mestieri, siano da tempo considerati inutili, forse anche dannosi se emulati. In un racconto di De Mello, autore a me sempre caro, questi raccontava
lunedì 21 maggio 2012
Il tempo, intanto, passa
Come cantano poeti e cantautori, il tempo passa lo stesso e fermarlo non puoi: la rabbia e la delusione regnano sovrane allorchè ti accorgi,o meglio ancora verifichi, che dei tuoi problemi, delle tue ambizioni o desideri, non importa a nessuno. La vera tragedia è convincersi che è così, che è meglio così, che gli altri , in fin dei conti, hanno ragione. Il risultato è
mercoledì 2 maggio 2012
Tante cose di cui parlare
Si potrebbe parlare della signora che vuole zittire i blog, con una legge ovviamente, e che troverebbe il pdl e il pd ,quasi sicuramente, d'accordo. Oppure si potrebbe parlare di quella signora che è funzionario/capo di alcune agenzie di riscossione collegate con Equitalia:lei che proviene dalla Banca d'Italia, ha anche una sua società che opera come recupero crediti, concessione di crediti, valutazione di aziende, acquisto di immobili eccetera. Ma al pari delle case di Monti, ci interessano poco questi fatti se
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giovedì 26 gennaio 2012
E' il momento di entrare nel vivo di temi che mi sono cari, che sono a mio parere il sale della vita. Al primo posto c'è il rapporto con le altre persone. Distinguo tra i rapporti familiari e quelli con terzi, ovvero con persone incontrate per caso o per necessità.
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