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sabato 10 gennaio 2026

Gente che non ha capito un tubo

 Da Byoblu 

FISCO PREDITTIVO: IL PIGNORAMENTO ARRIVA PRIMA DEI SOLDI. ECCO COSA C’È NELLA MANOVRA

Ovviamente andate e leggete, e anche i commenti : così capirete cosa davvero pensa certa gente. Sono come quelle persone che vogliono maggiori controlli, autovelox, telecamere, tracciabilità, tutto digitale o digitalizzato. Insomma le classiche persone che pensano che l'evasione fiscale sia opera di idraulici, antennisti, venditori di frutta e verdura, macellai eccetera. Peccato che studi indipendenti, di società estere peraltro, abbiano dimostrato che non è così. Sono quelle stesse persone che non hanno idea di come si gestisca una realtà commerciale: non sanno che un commerciante che abbia dipendenti, deve fare in modo che il lavoro di vendita permetta o generi lo stipendio, gli oneri inps, lo stipendi per quando è in ferie. Logicamente questi figuri non sanno che i soldi non si stampano o si trovano misteriosamente nel conto corrente aziendale, mentre dovrebbero sapere che un conto è un debito, magari proprio verso l'inps, un'altra cosa è nascondere o spedire soldi in banche estere per poi un giorno poterne disporre. Poi c'è la fissa che una persona, ovviamente un'autonomo o una partita iva, non voglia pagare. A suo tempo lanciai una sfida, era la metà degli anni 80, a due finanzieri con cui, in ogni caso non avevamo avuto screzi : avevamo solo parlato e io gli dissi di venire a lavorare per un mese, al mio posto, in negozio. Così da farsi un'idea su come funziona davvero un'attività commerciale che non vive di posizione dominante, dove non sei obbligato ad andare a comprare per forza. Sapevamo tutti e tre che era una cosa detta tanto per dire:  perché lo Stato non avrebbe permesso una cosa del genere, e poi chissà cosa avrebbero scritto come resoconto. Certo che doversi cercare i clienti, incassare e poi effettuare i pagamenti, magari privilegiando alcuni e mettendo gli altri in coda. Poi sempre in riferimento a questioni di debiti verso il fisco e verso altri soggetti, ricordiamoci le solite parole del tubo che dicono i politici e spesso anche i cittadini qualunque, ovvero sia che nessuno deve essere lasciato indietro, che bisogna aiutare tutti, e che occorre combattere affinché la gente non finisca in miseria: ci sarebbe un articolo della costituzione che invita a questo, e un altro che dice che bisogna pagare in proporzione al reddito. Ora se il mio negozio non va, che fa lo Stato e chi ha scritto dei commenti del tubo, mi aiuta? Mi manda dei soldi? Non me li mandino ma se li tengano, non si sa mai che vengano intercettati e sequestrati. Per gli aiuti poi ,come è capitato altre volte, i famosi soldi inviati tramite sms, chissà perché questo denaro viene amministrato da funzionari bancari o avvocati o commercialisti, e decidono loro se tu meriti o meno quei soldi. Ricordo un caso di terremotati che dovevano ricevere questi soldi, ma chi decise poi chi li meritava, erano appunto funzionari bancari o ex funzionari. Per concludere : questo accanimento verso chi è commerciante, chi è in debito col fisco, ecco tutto questo detto da chi riceve tutti i mesi del denaro senza dover competere con altre realtà, non mi piace. Chi prende un lauto stipendio il 27 di ogni mese e solo perché scalda una sedia, non mi va. Mi fermo qui perché c'è troppa rabbia dentro di me, soprattutto quando vedo che c'è gente che non aveva e non ha voglia di capire e di aiutare: certo fossimo ucraini o terremotati di qualche nazione straniera, allora sì. Questo vale per i cittadini, che non di certo effettuano raccolte fondi per aiutare commercianti in difficoltà, anzi vanno a comprare alla GDO o nei centri commerciali; e per il governo, che trova i soldi per comprare armi e inviare aiuti però sempre agli altri.

martedì 4 novembre 2025

Le parole della Zakharova sull'Italia

 “Ricordo – scrive la portavoce degli Esteri in Russia – che a maggio di quest’anno il ministero degli Esteri italiano ha riferito che ‘il sostegno italiano all’Ucraina, compreso l’aiuto militare e in contributi versati attraverso i meccanismi Ue, ammonta a circa 2,5 miliardi di euro, di cui circa un miliardo per i rifugiati, 310 milioni per il sostegno al bilancio statale e 93 milioni per attività umanitarie’. Finché il governo italiano continuerà a spendere inutilmente i soldi dei suoi contribuenti, l’Italia crollerà tutta: dall’economia alle torri”. Il duro messaggio ha sconvolto il ministero degli Esteri italiano, che ha replicato. “Parole squallide e preoccupanti. Perché confermano l’abisso di volgarità in cui è piombata la dirigenza di Mosca. A nessuno in Italia, proprio a nessuno, sarebbe mai venuto in mente di gioire, di speculare su un incidente, una tragedia in cui siamo ancora tutti coinvolti come popolo italiano”.

Dice bene la portavoce degli esteri della Russia: nel concreto ha detto che "i soldi gli italiani dovrebbero spenderli per il proprio paese", diversamente l'Italia continuerà ad andare di male in peggio. Questo invece lo dico per chi, non so per quale ragione, pensa che uno goda se in un'altra nazione avvengono sciagure e tragedie: siamo i primi che si fiondano se , dall'altra parte del globo c'è un terremoto o uno tsunami, sempre pronti a mandare persone e denaro (quest'ultimo a promesse). Mentre in casa nostra ci sono le scuole pericolanti, i terremotati nostrani sono ancora di fatto accampati, e appunto i soldi sono impiegati in altro. 


mercoledì 16 ottobre 2019

La presa per i fondelli delle varie associazioni

Presa per i fondelli nei confronti di chi è in difficoltà. A chi non è capitato di rivolgersi a un'associazione per far valere le proprie ragioni? E quando ha chiesto "lumi" si sente rispondere che deve diventare un associato, pagare una quota e magari anche partecipare alle "spese vive", contribuire almeno in parte. Ricordo che quando sono stato

venerdì 10 maggio 2019

Ogni volta è sempre la solita storia

Due o tre cosette, stile titolo dei quotidiani o banner. Sempre più spesso si legge e si sente di sottoscrizioni, lotterie, o si vende qualcosa cui parte del ricavato va in beneficenza: a quando, come ripeto e chiedo da anni, questo buon cuore ci sarà per chi è senza lavoro, per chi fallito vorrebbe ricominciare, per chi è senza casa? Oppure i soldi si cercano e si trovano solo e soltanto per costruire scuole ospedali o altro ma in altri paesi che non siano l'Italia? Abbiamo strade e ponti rotti (oltre che i coglioni , rotti), ferrovie a binario unico, scuole da risistemare, spiagge da pulire...c'è roba da fare oppure no? Mi infastidisce sentire pontificare

venerdì 29 marzo 2019

GRETA CI INSEGNA: PER FARE SOLDI SERVONO SOLDI

 di Roberto Giorgini

Sono rimasto più volte perplesso con cui l’essere bambino tocca il cuore degli adulti, è ormai cosa risaputa a tutti lo sguardo della famosa bambina, Greta, trecciamunita che protesta da poco meno di un anno per le sue battaglie contro l’ambiente.
Lo fa con un profilo Twitter di prim’ordine, addirittura ha la spunta blu che di solito hanno i personaggi famosi…veramente niente male se consideriamo che è un profilo creato in data agosto 2018 e a oggi ha ben 363.697 follower, veramente numeri da capogiro senza contare che è una persona con la sindrome di Asperger.

martedì 16 ottobre 2018

Le solite domande cui non si vuole rispondere

Non sono le domande che un bambino rivolge a un adulto, magari sul sesso, e che lo mettono in difficoltà, ma le "vecchie domande" sui migranti e non solo, cui i vari conduttori di talk show si sono guardati bene da rivolgere a se stessi e ai politici e giornalisti di turno. Se per esempio è logico oltre che giusto che, a fronte di uno sgombero di un capannone in disuso (a proposito: manutenzione dello stabile, bonifiche ed erbacce? ha provveduto il proprietario o se fosse di una società che è fallita, avete cercato il curatore?) pieno zeppo di extracomunitari (e sempre a proposito: sono stati identificati? sono irregolari, clandestini o cosa?) come mai a costoro, oltre 70 a memoria mia, si è provveduto subito a trovare un'abitazione mentre al sottoscritto e ad altri come lui non è stato riservato lo stesso trattamento? Anzi: perché c'è un vero e proprio disinteresse o menefreghismo nei confronti degli italiani e una

domenica 22 luglio 2018

Le notizie da "non riportare" o da "riportare ma per smontarle"

Come immaginavo anche da noi, a Cagliari, per non farci mancare nulla è arrivato il presidio a sostegno dell'accoglienza ai rifugiati: nessuna persona è illegale, così almeno avrebbero detto, e ne sono sicuro dato che i TG ne hanno amplificato e diffuso i messaggi. Potrei ironizzare ma preferisco andare al sodo: sinceramente non me ne frega niente, o meglio me ne frega qualcosa nel momento in cui non c'è interesse né c'è stato per " i protestati, i falliti,per chi è iscritto nelle centrali rischi, per chi è finito e rimane nell'elenco dei cattivi pagatori,per chi non ha accesso al credito, per chi vede che si stanziano soldi pubblici per far avviare aziende da extracomunitari/migranti e scopre che per quelli sardi e italiani come lui soldi non ce ne sono o sono troppo pochi, per chi è scavalcato da extracomunitari nell'assegnazione delle case, eccetera eccetera eccetera". Il senso l'avete capito, e in ogni caso se devo riportare notizie come quella del presidio eccetera eccetera, d'ora in avanti lo farò per cercare puntigliosamente e con cattiveria, di

lunedì 29 gennaio 2018

In ogni caso quelli, i cinesi, mangiano ... e anche bene, di gusto

Tempo fa non ho resistito e, col senno di poi, ho scritto un post che è andato in controtendenza rispetto a quanto, sui cinesi o sul cinese vicino di casa di Paolo Barnard, questi sosteneva. Anche i cinesi, in alcuni casi, non hanno o non fanno fortuna, in Italia: figuriamoci gli italiani. Mi veniva in mente la Cina e i cinesi, per un insieme di fatti e notizie che , in questo week end appena trascorso e pure questa sera, mi sono pervenute: rileggevo la questione Grecia, e leggevo che oltre al porto del Pireo e un altro porto, i cinesi, visto che anche altri porti verranno svenduti, li compreranno loro. E che come Cina hanno investito un mare di soldi (visto che si parla di porti)nell'Est Europa: i calcoli su quanto i cinesi hanno investito e che Blondet ha di recente riportato sono però diversi da quelli del sito senzanubi, e sarebbero nettamente inferiori,anche se si parla sempre di miliardi di euro. Ora se in alcune parti del mondo i cinesi investono realizzando opere pubbliche e ottenendo in cambio la possibilità di estrarre materiali preziosi e importanti nel paese che aiutano a "modernizzare", per contro sono, giustamente dal loro punto di vista scaltri e decisi a non far entrare nessuna nazione o multinazionale. E anche nella loro patria hanno adottato, come ricordava anni addietro proprio Blondet, il sistema di join venture e, in sottordine un bel deposito cauzionale per aprire un negozio a Pechino o Shangai per esempio. Se vuoi lavorare da noi, devi prenderti un socio nato e cresciuto qui, e che siamo certi farà i nostri interessi oltre che quelli dell'azienda. Ora per la Cina vale il vecchio adagio che è stato, per secoli, riferito ai greci: diffidate dei greci che portano doni. I cinesi che aprono negozi di paccottiglie di roba, per giunta che nessuno più vuole, e che però a detta del direttore e del cassiere della banca dove costoro hanno il conto, versa tutti i giorni dagli 800 ai mille euro, beh deve far pensare: e me ne frego se ,invece, il cinese amico di Barnard si vergogna di aver combinato poco o niente, e si vergogna, in stile orientale di aver fallito. Che vuole fare? Harakiri come i giapponesi? Sarà che ci sono eccezioni, e ne ho citato nel mio post dove ,ironizzando un pochino, dicevo che forse dovevo nascere cinese: del resto la bellissima Bmw serie 5 ultimo modello, bianca e tutta pulita sia dentro che fuori, la guidava un cinese, e non credo che fosse lo chauffeur di qualche riccone nostrano. Per altro anche qui ci sono casi di cinesi che non hanno concluso granché, al punto che nel settore ristorazione, sopravvivono quelli del "all can you eat", mentre altri ristoratori tradizionali stanno cercando di vendere le proprie attività e , da quanto ne so, senza riuscirci. Una chicca può essere questa: non siamo solo noi italiani, e a seconda del settore merceologico, più del nord o del sud a fare bidoni, a lasciare stecche, a fuggire dopo aver incassato. Pare che uno di questi abbia steccato un tale che gli aveva, nella scorsa stagione, affidato in gestione uno stabilimento balneare, con tanto di ristorante e tutti gli annessi e connessi: tra le bastonate un conto, di 60mila euro, per quanto riguarda smaltimento di rifiuti e tasse comunali (e ,aggiungo io, forse anche demaniali) non pagato, e la manutenzione non fatta (immagino porte, infissi , sanitari eccetera). Lo dico perché mi hanno offerto questo locale, questo stabilimento, e mi hanno sparato 300 mila euro di spese per rimetterlo a posto, per renderlo presentabile: forse con una cifra del genere, cui va aggiunta la stecca dei 60 mila, e 100 mila di gestione, se davvero avessi tutti quei soldi, credo che se li amministrassi con oculatezza, riuscirei a campare e discretamente. Un amico voleva liberarsi lui del proprio locale, che purtroppo io non posso prendere in gestione , e ho parlato proprio con dei cinesi , già ristoratori, e mi han chiesto loro se riuscivo a vendergli l'attività perché, è finita la cuccagna anche per loro. Se poi si ipotizzano o si fantastica su di loro, ne vengono fuori delle belle, ma è un'altra storia e che merita un altro post.

sabato 14 ottobre 2017

Prova e riprova: però aspetto

Ho scritto in alcuni commenti ieri, e uno solo lasciato oggi su rischiocalcolato.it, che ,come avete potuto leggere anche qui su questo blog, ci sono stati di nuovo sbarchi di algerini nelle coste sarde. Tra ieri e oggi, almeno una cinquantina di persone sono ospiti nei vari centri dell'isola. Nel caso di rischiocalcolato.it, il post di Mauro Bottarelli metteva anche l'accento sul fatto che è arrivata in Sicilia la "nave dei bambini", con oltre 200 mi pare o forse più minori, e di questi numerosi non accompagnati: ebbene sia ieri che oggi, facevo notare che anche qui da noi non solo continuavano gli sbarchi,ma c'erano pure minori. Aggiungo che proprio ieri postavo, tra i primi a commentare al suo post (forse era il secondo commento ), l'articolo che avevo copiato da unionesarda.it. Pensate voi che alcuni avrebbero, come già io segnalo da giorni, notato che non c'è solo la nuova rotta tunisina e che ieri si sono messe pure le Ong ,ma che c'è anche la rotta algerina ? Se pensate di sì sbagliate: avevo già notato che avevano la puzza sotto il naso, nei confronti non dico dei sardi, ma dei sudisti o terroni come me, come molti di noi. E se come si vedeva anche ieri a "dalla vostra parte" , ci sono consiglieri regionali che per uno straccio di minuti percepiscono 200 euro, ci sono tante persone che si danno da fare e si spaccano la schiena: e tante altre che vorrebbero spaccarsi la schiena, vorrebbero lavorare. Invece, guarda caso, le coop emiliane, se non sbaglio , daranno lavoro a numerosi extracomunitari che verranno occupati nei lavori socialmente utili; guarda caso proprio come facevo notare mesi e mesi fa, quando qualcuno chiedeva di occupare questi clandestini (notate che ieri, tantissimi,la maggior parte, provenivano da zone dove non c'è guerra o pericoli, al pari di diversi siriani che ora, grazie a Putin sono molto meno in pericolo di vita e ,anzi, vengono invitati a restare nel paese) in lavori di pubblica utilità: per fare che cosa? Sottrarre il lavoro socialmente utile da offrire ,semmai, a italiani senza lavoro? O dovete voi prefetture continuare,insieme a caritas (visto che andate sempre in coppia), a trovare abitazioni per gli stranieri e ve ne fregate degli italiani? La badante di mia madre, guarda caso una straniera, chissà perché ha avuto accesso al microcredito: è andata alla caritas locale, ma lei è straniera e ha avuto l'aiuto che ad altri, come al sottoscritto anni fa, è stato rifiutato. Oltre al fatto che, per tornare ai nuovi arrivati, è gente che non ha nessuna intenzione di integrarsi e socializzare, anzi tende a imporre il proprio modo di vivere: è sufficiente vedere come si vestono (dopo che sono qui da mesi), dal fatto che non consumano, non acquistano nei negozi locali (semmai nei discount, nei negozi cinesi, in quelli dei loro connazionali se ce ne sono): ergo, qui non lasciano nulla, perché anche quando lavorano o lavoricchiano, effettuano sempre rimesse cospicue verso il proprio paese (ma non c'è casino, guerre e difficoltà? come fanno ad arrivare lì i soldi? so per certo che ne portano,anche , in contanti, sopratutto i bengalesi, cioè non viaggia tutto con i western money o simili ), qui li vedi poco o niente nei bar, giammai a comprarsi un libro, un vestito in un negozio come si deve. Le auto,a parte i cinesi che girano in bmw o mercedes, sono delle carrette che hanno minimo 12 15 anche 20 anni sulla schiena. Quindi non vedo tutto questo aiuto, integrazione, che viene millantata da chi appare entusiasta: avete mai visto una donna immigrata andare a farsi i capelli? E un maschio dal barbiere? Io neanche dai parrucchieri cinesi, ove non andrei per una forma di reazione e avversità verso chi , qui compra poco e ,anche loro portano i soldi all'estero e in contanti perché sono extracomunitari, non cittadini italiani (almeno qui da noi avevano,salvo errore delle cronache locali, oltre 35 mila euro in contanti e li hanno dovuti lasciare imbarcare in aereo): sorvolo sul fatto che non pagano tasse per alcuni anni dall'inizio dell'attività e sul perché mai cambiano ragione sociale sempre,dopo alcuni anni.
Chiudo qui perché mi dà proprio fastidio il fatto che si minimizzi sul danno dell'immigrazione continua, sugli aiuti dati esclusivamente agli stranieri, sul menefreghismo di come va l'economia locale. Certo non è un problema di chi è statale, parastatale, regionale, comunale, eccetera o di chi offre il gratuito patrocinio o è presidente di qualche coop: per adesso, solo per adesso.

mercoledì 13 settembre 2017

Migranti, appalto d'oro: nell'Oristanese 22 milioni per due anni

I migranti portano soldi, parecchi soldi. Basta stare sui conti della Prefettura elaborati su un totale di 800, tra quelli che ancora potrebbero arrivare e quelli che già ci sono per un periodo che va dal 1 novembre di quest'anno al 31 ottobre 2019.
I NUMERI - Un numero di presenze che tradotto in euro significa per lo Stato, l'Europa o chiunque paghi, e per i gestori di agriturismo, hotel e privati che incassano, ventidue milioni 148 mila euro per i due anni, undici milioni all'anno. Trenta euro al giorno per ciascuno. Numeri e soldi che sono già realtà, visto che i dati ufficiali dicono che nelle 13 strutture autorizzate (Cabras, Cuglieri, Neoneli, Norbello, Palmas Arborea, Samugheo, Ula Tirso, Sini, Usellus, Zerfaliu ) si trovano già 767 richiedenti asilo per una spesa attuale di 10 milioni e 300 mila euro. Niente è però del tutto scontato perché i numeri (quindi anche i soldi) potrebbero salire oltre il tetto massimo degli 800 o scendere a seconda degli arrivi e delle partenze. Tradotto in ricchezza finanziaria significa un punto, un punto e mezzo del Prodotto interno lordo che di "questi tempi, con la crisi ancora incombente, non guasta. Fatti salvi gli altri problemi di cui non discuto. In ogni caso i gestori delle strutture ricettive hanno certamente fatto una scelta commerciale", chiarisce il presidente della Confcommercio e della Camera di commercio Nando Faedda.
Agli 11 e passa milioni l'anno si arriva partendo dall'importo massimo al giorno pro capite di 35 euro, Iva esclusa, al netto quindi dei ribassi che potrebbero arrivare a conclusione della gara pubblica d'appalto "per l'accoglienza e l'assistenza a favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale" bandita dalla Prefettura (scadenza 2 ottobre).
I MENU - Nell'appalto si stabilisce tutto, a partire dalla colazione: una bevanda calda da 200 cc (a scelta latte, caffè, tè), 4 fette biscottate, un panetto di burro, 2 confezioni di marmellata o miele.
Pranzo e cena. Primo piatto: 100/150 grammi (a seconda del condimento) di pasta, riso, cous cous o 80 grammi di pasta e 100 di legumi, semola o riso. Volendo si può optare per la pizza.
Secondo: 150 grammi di carne rossa o 200 di carne bianca e 250 se con osso o 200 di pesce o ancora 2 uova, 100 grammi di formaggio.
Contorno, frutta di stagione, 2 panini, un litro di minerale pro capite.
A tavola saranno utilizzati tovaglioli di carta, tazza o bicchiere di plastica e set di posate sempre di plastica. I prodotti dovranno essere rigorosamente di prima qualità e garantiti quanto a genuinità.
VESTIARIO - Due paia di scarpe da ginnastica all'anno, pantaloni e tute, magliette, pigiami, asciugamani, calze. Dentifricio, spazzolini, sapone, pettine e quant'altro necessario per l'igiene personale.
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/13/migranti_appalto_d_oro_nell_oristanese_22_milioni_per_due_anni-68-643909.html

lunedì 10 luglio 2017

Punto e a capo

Mentre trascorriamo la vita, chi bene e chi meno, a seconda dei parametri che ognuno ha come riferimento, ci accorgiamo che esiste un numero imprecisato di adempimenti da osservare per rigare diritto. Ho usato quel modo di dire, perché ormai siamo sospettati "a prescindere": non puoi fidarti del medico né tanto meno dell'infermiere, giammai fa attenzione alle maestre e occhio all'allenatore. Tutti devono sospettare di tutti, mai abbassare la guardia, sempre in stato di allerta : del resto c'è il terrorismo che può colpire, e solo con un po' di sicurezza l'economia può riprendere. Andando più al sodo , sembrano tornare i tempi in cui, chi voleva farsi eleggere parlava sempre e solo di riforma della giustizia: come se un processo più veloce ed equo permettesse al fruttivendolo di poter competere col grosso centro commerciale (cui fanno sempre pubblicità gratis le varie trasmissioni contenitore Rai e Mediaset in primis e i tg in seconda battuta). E' così, con la riforma della giustizia che tuo figlio o mia figlia troveranno lavoro: come stenografi ? Non lo so, ma mi pare che ci sia stata e purtroppo c'è ancora, troppa gente che ha sbattuto la testa e che non solo non ragiona, ma non è in grado di farlo. Pensiamo al palazzo crollato a Torre Annunziata o al grattacielo a Londra: da noi, come già in altre città italiane, la manutenzione lascia il tempo che trova, perché non ci sono soldi e, quando ci sono, è un casino per via di come sono gestiti gli appalti. Qui da noi, in genere, per mettere in sicurezza una strada, anzi un'arteria stradale di vitale importanza, devi prima cagare i soldi per fare un progetto che sarà pagato profumatamente : dopo di che devi fare un'altra gara d'appalto per affidare a un'impresa la messa in sicurezza. Anni e

martedì 21 febbraio 2017

Ancora guerra ai contanti

Vedere la pubblicità della “nuova moneta”, ecco che mi fa ricordare tutti i dubbi che manifesto ogni volta che la Gabanelli di turno torna alla carica su evasione e sull'uso dei contanti che lei vorrebbe tanto abolire.
Non posso non ricordare che le prime volte che fu sferrato l'attacco ai contanti, era il periodo dei lavavetri, se non erro a Firenze: mi chiedevo se e come questa persona potesse ricevere del denaro se, appunto, questo fosse sparito.
Ho pensato al pagamento in natura, tipo una mela o similare, e ho realizzato che la forma mentis stile Gabanelli, mi avrebbe chiesto, anzi ci avrebbe chiesto di tracciare il percorso che va dalla mela alle mani del lavavetri: chi ti ha dato la mela? E chi te l'ha data da chi l'ha presa? E come l'ha pagata?
Aggiungo che uno dei miei cavalli da battaglia era ed è la questua che si fa durante la messa: essendo stato ai miei tempi chierichetto, mi sono chiesto come si sarebbe potuto ovviare a questo divieto.
E la risposta è stata più semplice del previsto: si cambia , non si fa più la questua tradizionale, ma semplicemente o prima o dopo la messa, ci si reca presso un bancomat interno alla chiesa stessa o nel cortile interno, e si dona ciò che si preferisce o si può.
Certo non si potranno più elargire elemosine a chi aspetta l'ingresso o l'uscita dei fedeli, ma anzi , così si tolgono questi personaggi invadenti che tanti non gradiscono: la Gabanelli e chi per lei, fa un grosso favore a chi cerca da tempo di ripulire l'ingresso delle chiese...almeno di quelle cattoliche, perché non so se da altre sale del regno , o se fuori delle sinagoghe o delle moschee, cioè se altri luoghi di culto hanno o non hanno chi aspetta l'uscita dei fedeli.
Fuori dalle moschee, abusive o no, vedevo ieri notte a Quinta Colonna, un gran numero di scarpe, ma non gente che chiedeva denaro: deve essere ,quello di domandare soldi fuori dai luoghi di culto, un privilegio riservato alle chiese cattoliche, ma è qualcosa che è destinato a finire, se il denaro elettronico vincerà la guerra contro i contanti.
E' triste non poter più trovare monete o biglietti per terra, ma è ancora più triste vedersi pignorare il conto corrente o bloccare la carta, magari per una svista, un errore: perché se si tratta di un'azione volontaria e mirata, in parte ciò già avviene e da diversi anni.
E anche in questi casi venivano e vengono fatti figli e figliastri: una mia amica, negli anni 80, a fine anni 80, si vide il conto corrente bloccato da un giudice, in quanto un'azienda sosteneva ,con documenti alla mano, che era creditrice di non so quanti milioni di lire.
La mia amica non solo riuscì a dimostrare che non erano così le cose, ma ribaltò la cosa, al punto che era lei che doveva ricevere denaro, e chiese ma non ottenne di pignorare il conto all'azienda: potere delle industrie e di legali che lavorano ai piani alti ma, il risultato è che bloccare i conti e i soldi ,non è una pratica recente.
Il brutto è non poter più ricevere ,in forma anonima e veloce e riservata, tot soldi: cioè mio cugino non può farmi avere 5 mila euro per pagare della merce, perché deve per forza farmi un bonifico che, una volta fatto, lo viene a sapere mezzo mondo, con rischi di sputtanamento ulteriore ...almeno per me.
Lo so: questo denaro elettronico è qualcosa di utile o che va bene, per chi guadagna discrete somme ,ma non certo per chi riceve la mancia come cameriere, né per chi deve fare una colletta.

Un modo come un altro per escludere tante persone dalla possibilità di risorgere.
Alla fine chi è vecchio e superato? Non certo chi usa i contanti, mantiene se vuole l'anonimato negli acquisti e la libertà nell'uso del proprio denaro, semmai è superato e vecchio chi ha la mentalità del controllo di ciò che fanno gli altri, di chi vuole tracciare ogni movimento di denaro e non solo, del prossimo.
Quel modo di ragionare e di imporre le proprie scelte, quello è superato o da superare.Vuoi pagare con quelle carte? Paga così, ma non imporre le tue scelte agli altri.

venerdì 26 agosto 2016

Occhio a donare soldi via sms per i terremotati

E' un po' di tempo che non postavo niente in quanto preso da faccende che spero risolvano diversi problemi personali: tuttavia colgo l'occasione perché chi vuole donare denaro via sms o bonifici bancari, stia attento o si ricordi di quanto avvenuto per il terremoto de L'Aquila.
Vado a mente e ricordo che i soldi, circa 5 milioni di euro, sono stati trattenuti (e mi pare siano ancora lì) in un conto vincolato che impedisce la fruizione delle donazioni per , salvo errore, 9 anni.
Non solo: la distribuzioni di queste somme (e di altre che non erano invece vincolate ) era (ed è) a discrezione della banca in cui i soldi sono "finiti".
Ergo è un funzionario di banca, seppure di alto livello, che decide o deciderà "tu sì, tu no".
Se le cose stanno così , incazzarsi sarebbe il minimo: perciò occhio!

ps.: in rete troverete diversi post e articoli in merito...se non sono spariti.

mercoledì 18 maggio 2016

Peccato non aver colto la palla al balzo !

Ieri a "dalla vostra parte" è stato intervistato, ha detto la sua (come si usa dire) un commerciante/artigiano di Scordia, provincia di Catania: pur essendo sardo, ma di origini siciliane per parte di padre, conosco la zona perché ho avuto un collega che abitava proprio lì. Ma non è di questo che voglio parlare, bensì della protesta da parte dell'imprenditore (così viene definito anche chi, al mattino, alza una serranda e si mette a vendere o produrre qualcosa): la sua protesta consiste nel non pagare più le tasse. Il motivo è che non ce la fa. E detto così, non vuol dire niente: del resto se i soldi non li hai e non li puoi fabbricare o ricevere in prestito, non pagheresti egualmente. Tuttavia, al posto di Del Debbio, che è il conduttore, avrei colto la palla al balzo e avrei evidenziato quanto segue: a) che è troppo alta la pressione fiscale, perciò se anche come diceva qualcuno, mi pare si chiami Marino (un onorevole del Pd, se non erro), che il pagamento può essere dilazionato in 120 mensilità, il

giovedì 27 agosto 2015

Equazioni , equivalenze , sillogismi , paralleli eccetera

Chi per sbaglio ha letto qualcosa che ho scritto sa bene due cose: la prima è che non so scrivere, nel senso che sbaglio i congiuntivi, e i verbi in genere, e che la punteggiatura lascia a desiderare, per non parlare poi degli accenti. La seconda è che la mia cultura è pressapoco zero o giù di lì. Tuttavia ritengo che ognuno ha diritto ad avere una propria opinione ma, cosa più importante, ha il diritto di esprimerla. Aggiungerei che ha anche il diritto di farla prendere in considerazione, almeno su fatti e questioni importanti o che possono coinvolgerlo. Purtroppo non è così. Anzi, i rischi con leggi repressive e con minacce più o meno velate, sono quelli di sapere che in tanti la pensano in maniera diversa da chi governa o decide, ma è pressoché impossibile far cambiare rotta alla nave. Infatti la questione gender , il divieto di critica, il voler andare avanti anche se si perdono dei voti (alle elezioni), fa venire in mente che non si tiene conto che in tanti la pensano diversamente e che non si ha voce in capitolo. Sulla questione dei migranti viene da pensare che per far vivere maluccio queste persone, si fa vivere male gli italiani: ma non solo, perché, e non mi stancherò mai di dirlo o ricordarlo, si deve fare in modo che chi (italiano) oggi (e da tempo) sta economicamente e psicologicamente male, sia messo in condizioni di affrancarsi da queste situazioni. Invece se si continua a permettere l'arrivo di immigrati, clandestini o profughi poco importa , succede che i nuovi arrivati stanno male e chi sta peggio sono gli italiani. E fa ancora più rabbia vedere che i problemi veri vengano , giorno dopo giorno, accantonati per lasciare posto a quelli presentati dall'immigrazione. Chi dà voce ai nuovi arrivati sono le stesse persone che avrebbero dovuto tutelare i diritti dei lavoratori e, nel contempo, trovare nuovi posti di lavoro o aiutare (gli italiani) a crearne. Le start up dei miei stivali ( o dei miei coglioni)! A questo punto uno ha o non ha ragione di incazzarsi? E si deve incazzare perché è preso per il culo. Quando uno come Silvio dei bei tempi , non ha affrontato la questione del commercio al dettaglio, delle piccole e medie imprese, perché aveva i suoi problemi da risolvere, dimostra di non meritare il voto. Non solo: non è più credibile. Al pari di un Salvini che a parole dice di voler inserire l'aliquota fissa, ma non indica né i tempi né i modi. Questo invece vale per tutti: manca un programma che indichi cosa e come e in quali tempi. Sottinteso che si parla di lavoro, occupazione, sviluppo economico sociale e culturale: cioè vivere secondo un modo nostro e non diventare la fotocopia di altre città o paesi cui, stando alle foto e ai filmati, le nostre città stanno sempre più somigliando. E' sufficiente vedere i gruppi di persone, per lo più di colore , che affollano e occupano gli angoli delle strade, le panchine dei parchi, per farsi un'idea. Ma non è solo una questione di programma, è anche 

lunedì 22 giugno 2015

Qualche domanda sui vip

Anche nei precedenti blog che ho curato, mi sono posto alcuni interrogativi sui vip. Mi sono spesso domandato come mai alcuni vip dopo anni di successi trascorsi anche piacevolmente tra ristoranti, discoteche, viaggi, spese pazze,e trattando i paparazzi e talvolta i fans in malo modo, giungano poi quasi a fare mea culpa e a dichiarare che "quello fatto fino ad allora è stato sbagliato". Anzi dedicatevi ad altro, magari andando a fare i missionari e dopo esservi spogliati dei vostri beni. Il succo è più o meno questo, e qualche mio vocabolo forse può essere esagerato. E' un po' come qualche attrice che ,dopo essersi spogliata e mostrato a tutti quasi tutte le sue grazie, si pente e magari prende i voti: anche lei, logicamente, invita a non compiere determinate scelte. In una fase dialettica, in un dialogo, dove "ascolto, parlo, ascolto" e così via, ci può stare di sentire qualcuno che rinuncia a ciò che ha avuto e ha dalla vita, e cambia rotta. Come pure è ammesso che voglia fare, già da subito, proseliti, invitando parenti e amici e,se vip, i propri fans, a seguire le sue nuove orme. Ciò che mi dispiace è sentire i vip invitare a smettere di bere o fumare, o ancora invitare alla preghiera e alla meditazione: nel mio caso, bevo molto poco e non superalcolici , non fumo e non uso droghe, al massimo posso guardare qualche film hard, possibilmente amatoriale (il che vuol dire che è come non guardarne, visto che quelli veri sono rari); in più non pratico sport estremi, non faccio un sacco di cose che meriterebbero, come girare il mondo ad esempio. 
Altra cosa che non mi piace, sempre riferendomi a costoro, è il mea culpa per il proprio passato: ciò che siamo è il risultato di scelte ,sbagliate o giuste che siano, ma non possiamo rinnegarle a priori o condannarle solo perché adesso la nostra stella è in declino o perché non siamo più di moda. Occorrerebbe ricordare che ogni frutto ha la sua stagione e che se a vent'anni giochiamo vicini alla rete, a cinquanta giochiamo da fondo campo.
Altro aspetto che mi incuriosisce è come mai, quando un vip si ammala di cancro non ricorre alle famose o anche sconosciute cure sperimentali o alternative: non dovrebbero o non sarebbero mancati ad alcuni di costoro, passati a miglior vita anzitempo, i soldi.
Così come sono incuriosito dalle famose sparizioni dei vip dalla scena per alcuni mesi: secondo alcuni si sottoporrebbero a delle cure particolarmente efficaci, per restare giovani o non invecchiare (vedi la regina Elisabetta).
Concludo ricordando che proprio alcuni vip e altri ricchi (meno noti), sarebbero morti in cliniche, anch'esse misteriose, e chissà proprio cercando elisir di lunga vita o per semplici (?) cure mediche.
Concludo con una frase (non mia ovviamente): Non ho bisogno di aiuto, sono grande abbastanza e so sbagliare da solo.

venerdì 29 novembre 2013

E il tempo è volato

Come sappiamo quasi tutti, non si ha idea reale del tempo che passa quando dormiamo: ma chiunque di noi ha atteso una persona che ritarda o, peggio che mai è in attesa di una risposta, di un verdetto, o di sapere qualcosa che è importante, ecco che i minuti diventano lunghi come ore.
Tuttavia se ci guardiamo indietro , sopratutto quando abbiamo superato una certa età, nel mio caso i 50, ci rendiamo conto che il tempo è volato.
Ma c'è un'altra cosa che , almeno a me, preoccupa e che forse riguarda anche altre persone: e si tratta delle cose che avrei voluto fare ,e non ho fatto.
E le cose che ancora potrei fare e che vorrei fare.

mercoledì 22 maggio 2013

Tagli alle Paghe Private. E le Pubbliche? (di Maurizio Blondet)


Con un sms, un amico mi annuncia che tarderà al nostro appuntamento: «Sono trattenuto in ditta, ci stanno proponendo un taglio degli stipendi». Avviene dovunque. A Milano, tremila fra medici, infermieri ed ausiliari del centro ospedaliero San Raffaele, hanno accettato tagli salariali del 9-10%: in assemblea sindacale, con voto che la stampa definisce «plebiscitario». Con ciò, hanno scongiurato, temporaneamente, i licenziamenti di 240 di loro. Accade dovunque, accade in silenzio, ed accadrà sempre più spesso: sotto la stretta della crisi che devasta la domanda, del credito bloccato, di una moneta strangolatrice della competitività, delle insolvenze e delle tassazioni distruttive, i lavoratori del privato – i veri produttori della ricchezza nazionale – stanno accettando tagli alle paghe, e non solo. Un conoscente mi dice che sull’auto aziendale (viaggia molto per lavoro) da qualche mese si paga lui il carburante e i tagliandi, come gli ha chiesto l’azienda. Un altro, che in ditta hanno accettato prolungamenti d’orario senza pagamento degli straordinari.

martedì 7 maggio 2013

Kein Pfusch – Il finto dibattito sulla moneta elettronica

Scritto da Uriel Fanelli – 21 aprile 2013
Da quando con la crisi di Cipro si e’ tornato a parlare di Bitcoin (che non e’ una moneta: non avendo corso legale e’ solo una merce su un listino pubblico), e quindi di moneta elettronica, ho letto le piu’ pazzesche cazzate in giro, e volevo quindi far notare alcune lievi incongruenze. 
Innanzitutto il dibattito e’ inutile perche’ solo una piccolissima parte della moneta esistente, rappresentata classicamente dall’indice M0, e’ stata stampata, e ci sono circa 57 miliardi di euro stampati contro piu’ di 500 che sono puramente elettronici e si rappresentano  con l’ indice M1, e qualcosa come 7000 miliardi o piu’ che formano l’indice M3. Di questi, solo i primi 57 sono stampati in moneta e/o banconote. 
(…) A fare di una moneta una moneta elettronica non e’ la mancanza di un supporto materiale, ma la sua tracciabilita’ informatica. E oggi, la tracciabilita’ del denaro “liquido” e’ assolutamente alla portata delle nuove tecniche “big data”-
(…) Trasformare in un bancomat il cellulare e’ la via scelta dagli operatori per aggirare le leggi, ma dovete aspettarvi che COMUNQUE entro una decina di anni , il contante sia una rarita’.
(…) Allora, e’ meglio capirci quando parliamo di denaro “elettronico”. Voi pensate che il denaro

domenica 5 maggio 2013

Eurobalilla

"La foto dei bambini vestiti da figli di eurolandia! Nient'altro, nient'altro, nessun articolo sull'economia, non mi importa della Bce, dei soldi da prestare o non prestare...

Nella foto: Il presidente della Bce Mario Draghi ha presentato ieri, a Bratislava le nuove banconote da 5 euro, circondato da bambini vestiti con la "divisa" di Eurolandia

..quello che conta è la verità che non viene mai detta: la "Divisa", l'Impero che costruiscono senza dirlo e che è l'unica cosa che perseguono... "

Ida Magli
Fonte: http://www.italianiliberi.it/
5.04.2013