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domenica 24 agosto 2025

Certe cose non si conciliano

 O meglio, forse sono io che non capisco un tubo. Penso a quando qualcuno, in verità tanti oggi, pensano che siano gli extraterrestri a governare il mondo. Ora è possibile che sia stato così, fin dalla notte dei tempi, in quanto noi siamo stati "non creati" ma "costruiti" da queste creature misteriose. Misteriose in quanto di esse non si sa poi granché ,o quanto si sa non è sufficiente per comprendere. Allora sono giunto alla conclusione che deve essere diverso il modo in cui questi signori concepiscono il verbo "governare": come se non gliene fregasse granché se, come riportato nel post precedente di Blondet, in Sardegna, e nel mondo, riempiamo le pianure e le terre coltivabili di centrali energetiche, o se qualche tipo un po' troppo prepotente, alla Bibi o Starmer per intenderci, tira troppo la fune per portare il maggior numero di nazioni in guerra e per mantenercele. Quindi una delle conclusioni è che non c'è un vero scopo , nell'aver delegato, come qualcuno dice, alcuni semideficienti a governare al posto proprio: sono messi lì, che si chiamino appunto Starmer o Macron o Trump. uno dirà che l'importante è che non facciano troppi danni. Ma rimane da capire , per quelli come me, come mai siamo in questo stato di cose: c'è stata una creazione, non dico per noi, che saremmo stati costruiti ma dico per questi extraterrestri. Da dove vengono, come sono venuti "al mondo", e che cosa fanno o hanno intenzione di fare. E per noi che cosa ci sarà dopo la vita, così come la intendiamo? Secondo alcuni , dopo la morte fisica, niente. Ma ricordo che altri pensano ci sia qualcosa, in quanto noi saremo esseri fatti di energia e non solo di carne e ossa. Il discorso si fa difficile, soprattutto per chi come me non è molto capace di capire, e che per tale motivo cerca non la semplificazione ma quanto meno qualcosa che torni al proprio posto. Penso anche ai secoli passati, alla storia come ci è arrivata sui libri di scuola , ai cosiddetti progressi scientifici e , logicamente al resto che viene , di norma, chiamato in causa una tantum: satana, satanisti, forze oscure, spiriti o fantasmi, visioni del futuro e viaggi nel tempo, e logicamente anche extraterrestri, ma visti non come creatori ma anche soltanto come visitatori. Ecco che le cose, per me, non quadrano.

giovedì 29 agosto 2024

Persone e persone

 Nella vita incontriamo persone e persone. Intendiamoci : anche noi siamo persone ma, c'è un ma. Da come ci comportiamo siamo percepiti in un modo , positivo, o al contrario siamo visti come un pericolo, come persone malvage. Si dice anche che, in fondo in fondo, non esisterebbero persone, appunto, cattive, e che dentro ogni persona c'è del buono: bisogna chiedere a un cannibale se le cose stanno proprio così. Per certo c'è che ognuno di noi fa i propri interessi, pensa ai casi suoi, e non gliene importa un tubo degli altri: si interessa degli altri se questi fanno qualcosa che li danneggia o gli da fastidio, mettiamo un'auto parcheggiata male o musica ad alto volume. Sennò, pensano solo a vivere come meglio possono e , logicamente, senza guardare in faccia nessuno. Se poi questi signori per caso, dico solo per caso, svolgono la propria professione nel settore pubblico, che Dio ci aiuti: ufficiali giudiziari, esattori, avvocati , giudici, appartenenti alle forze dell'ordine ... chi più ne ha, più ne metta. E' la nostra fine! Tutto questo nel caso uno ha a che fare con gente simile, direttamente: esempio tipico il vigile urbano, tutto d'un pezzo, che si accanisce su di voi, e che invece di capire, applica il codice alla lettera. Ma ci sono persone, che ignorano proprio la nostra esistenza, hanno già venduto l'anima al diavolo, e curano interessi che neanche loro forse hanno chiari: costoro fanno gli interessi di aziende straniere che spolpano gli italiani, favoriscono la installazione di pale eoliche, agevolano con leggi leggine e disposizioni varie l'immigrazione, tagliano le spese sociali per far quadrare i conti eccetera eccetera eccetera. Penso che sia chiaro il concetto, ma aggiungo solo due cosette: pensate alla città in cui vivete o dove lavorate. Pensate sia più logico installare pannelli luminosi e di messaggi vari, o è meglio invece installare autovelox tutor semafori t red ? Ricordo che esistono anche i semafori con i contasecondi, ma che non piacciono tanto ai grassatori di stato. Non c'è nessuno riferimento diretto a chi governa male le città e la nazione: basta un poco per capire con chi si ha a che fare.

domenica 24 marzo 2019

Femmine. C’è un baco nel sesso muliebre.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-03-24.

2018-12-25__Menopausa__001

Fino a due anni fa nessuna rivista scientifica avrebbe mai accettato per la pubblicazione un lavoro del genere. Ma il tempo corre rapidamente.

Greendale GA1, Huang MH, Wight RG, Seeman T, Luetters C, Avis NE, Johnston J, Karlamangla AS.

Effects of the menopause transition and hormone use on cognitive performance in midlife women.

Neurology. 2009 May 26;72(21):1850-7. doi: 10.1212/WNL.0b013e3181a71193.

«BACKGROUND:

There is almost no longitudinal information about measured cognitive performance during the menopause transition (MT).

METHODS:

martedì 31 luglio 2018

Qualche insegnamento dalla vita

Tranquilli , non devo farvi nessuna morale, oltretutto sarei un pessimo insegnante. Tuttavia il fatto di leggere notizie sul telefonino mi ha portato a leggere storie di luoghi che conosco ma riguardanti persone che al 99% non conoscevo. Il fatto è che si vengono a sapere cose che in taluni casi non si vorrebbero conoscere, ma poi quando ci ripensi ti viene da chiederti che forse tu, la tua storia, la tua stessa vita verrà letta su uno smartphone, ci sarà gente che neanche la leggerà o anche potrebbe divenire ,non dico oggetto di culto, ma di curiosità morbosa. Penso a me stesso, leggo di una ragazza dell'età delle mie, che soffre di un male tremendo da quando aveva 15 o 16 anni, ma che decide, o la vita le impone, di reagire , di lottare: in famiglia, come ce ne sono tante, trova supporto , c'è chi crede in lei, le vuole dare un mano eccetera Ecco che di storie simili, di persone investite da un'auto pirata o finite fuori strada chissà come, ce ne sono tante, forse troppe , perché come si sa, se si beve non si guida, e ancor meno ci si droga, così come se si prende un farmaco occhio agli effetti collaterali e al doping. Dicevo che la vita

lunedì 16 aprile 2018

Buio pesto (ma forse perché interessa solo me)

Buio pesto, che purtroppo non è un tipo (nuovo) di pesto, ma ahimè si tratta del fatto che non sono ancora riuscito a capire niente su ciò che dovrà avvenire una volta che morirò. E se dentro , in effetti, mi sento già morto, oltreché distrutto , da almeno dieci anni, e cioè da quando mi è stato chiaro che mai e poi mai sarei riuscito a riprendere il lavoro per cui avevo speso la mia vita, il fatto di avere qualche soddisfazione dalla vita altrui, e cioè vedere i figli che , bene o male, ce la stanno facendo, invece che farmi star bene la cosa mi fa stare peggio. E ciò è dovuto alla consapevolezza di non sapere: il sapere di non sapere, mi innervosisce. E' un po' come non poter godere della vittoria, del sudore della propria fatica: a tutto ciò si aggiunge che mi sembra che al prossimo non gliene importi niente, che alla fine sia un problema solo mio. Che poi intorno a ciò che ci possiamo aspettare una volta morti ci sia (stato) un gran caos non è che sia di aiuto. Mi sono interrogato sul fatto che, ad esempio, sui libri della Bibbia e dei Vangeli siano sorti dubbi sulle traduzioni e sulla loro interpretazione, se cioè siano da prendere alla lettera o se si deve interpretare e se sì in che modo e chi lo dovrebbe fare: come soluzione mi sono detto che non mi interessa essere portato "fuori strada" da questioni che non mi danno, in ogni caso, risposte né su dopo la morte né sul perché siamo al mondo. La mia scarsa cultura mi ha portato anche a chiedermi come mai si sia troppo sbrigativi nell'affrontare il tema: ci sono dei cattolici, preti suore o semplici fedeli, che liquidano il problema parlando di "fede", per cui devi credere solo per fede e non in modo razionale. E mi starebbe pure bene ma, egualmente, vorrei sapere di più : non me ne frega niente se i religiosi non pagano tasse, reputo di assoluta importanza cercare e ricevere risposte su cosa ci può essere dopo. Così come accetto che mi si risponda che "non lo sappiamo" e "se ti va bene è così", altrimenti arrangiati e cercati da solo le risposte: e alla fine è ciò che sto facendo, anche se non ho trovato niente, niente che mi soddisfi o tranquillizzi. E infatti chi mi ha scritto, mi ha fatto presente che "tu non cerchi risposte o verità, tu vuoi essere tranquillizzato , perché sei in là negli anni, perché forse hai visto di recente persone care morire": sì, è vero anche questo, ma ciò che mi ha dato da pensare è l'assenza di interventi da parte di religiosi, filosofi cristiani (ce ne sono?), storici (che dimostrino che Cristo è esistito veramente) . Non mi è d'aiuto sapere che i grandi uomini, quando si rendevano conto che stava sopraggiungendo la "propria ora", se la facessero sotto e chiedessero un prete e conforto o che volessero ricevere i sacramenti. So di gente disperata, e mi dispiace , ma il mal comune non aiuta me come non ha aiutato loro. Quanto alle scommesse di Pascal o alle affermazioni di altri filosofi, posso dire che alcune delle loro affermazioni vanno viste nel contesto dei loro tempi, e non sono né possono avere valenza attuale. Per contro mio padre, over 85 come già forse sapete, non pensa certo che deve morire, nel senso che lo sa e che è conscio di essere in "dirittura d'arrivo", ma sta pensando come tanti di noi che "deve pagare la bolletta dell'Enel" o sapere se sono usciti i numeri del "million day" che lui ha giocato. Ognuno è preso dai propri problemi e ha delle priorità: sapere che cosa succederà non è importante e anzi viene liquidato,il tutto, con un "non succederà niente, quando si muore, si muore e basta". Ecco a me la cosa così non mi va bene, e come mi ha scritto un amico, vuol dire che anch'io, come altri, voglio solo essere rassicurato.

martedì 9 gennaio 2018

Inconsapevole

Inconsapevole. Se pronuncio un incantesimo, una formula magica, una bestemmia, una preghiera a Dio, una preghiera a un Dio che non conosco o evoco il Demonio o Satana, o ascolto ,anzi, canto un brano che contiene nelle parole riferimenti satanici eccetera eccetera eccetera In casi simili, che cosa dovrebbe o potrebbe succedere? E non dico solo a me o a chi si rendesse protagonista, attore, di fatti simili, ma anche a chi è vicino: ci sono o no effetti o ripercussioni? Nei racconti o nei film chi si spaccia per qualcuno che non è, chi si appropria di qualcosa che non è suo, in genere fa una brutta fine o passa, comunque, un brutto quarto d'ora: ma se in quei casi è finzione, sarei curioso di sapere se c'è poi qualcosa di vero. Mi viene in mente perché chiunque può essere attratto, senza saperlo e senza secondi fini, da simboli esoterici, da disegni che, per alcuni appunto, possono o sono dei veri simboli magici e talvolta con significato negativo. Ma come ho già scritto, questo vorrebbe dire che esiste la magia, il bene e il male o comunque due o più diversi modi di intendere la vita o l'universo, potrebbero esistere anche i fantasmi e le anime dei morti ritornare in questa dimensione, o noi stessi vedere nel futuro o sapere qualcosa del passato. Le mie esperienze si limitano al gioco, se così lo si può definire, del "piattino" e delle lettere disposte sul tavolo: quando una folata di vento o un po' di corrente d'aria chiuse ,di colpo e con forza, la porta, ci fu un fuggi fuggi e io fui tra quelli che se la diedero a gambe. Da quel giorno del 1972 mi sembra, mai più niente di simile e giammai di eguale: mi è bastato. Ero o eravamo consapevoli? Sapevamo quel che stavamo facendo? Credo di no. Risultato? Buono secondo alcuni di noi che hanno smesso di giocare a evocare i fantasmi, i morti. Tutto sommato un buon risultato.

sabato 4 marzo 2017

La vera paura

Qualcosa non mi torna, o meglio ancora , non ho proprio capito: i detrattori del cristianesimo, inteso in senso lato, non ne vogliono sapere né di paradiso né di inferno, giammai di purgatorio, e ancor meno di giudizio universale. E sia, ma non mi spiego la casualità della nascita dell'universo, se è infinito o se ce ne sono altri, la questione degli universi paralleli, delle dimensioni oltre le quattro (sono quattro o di più?), dei viaggi nel tempo, e di cosa c'è dopo la morte. C'è qualcosa? Ci deve essere qualcosa? Non mi interessano tanto i discorsi che uno vive finché o anche quando qualcuno lo ricorda, il mio desiderio sarebbe quello di poter stare , dopo morto, con le persone a me care, con cui mi sono ben relazionato da vivo. Poi c'è anche il desiderio, mai del tutto appagato, di voler sapere un sacco di cose su un sacco di argomenti. Uno per tutti potrebbe essere se c'è vita nell'universo, vita intelligente simile alla nostra o superiore: c'è o non c'è e com'è? C'è chi parla, non so se Jung o chi altro, del fatto che la vita vera e propria è quella che viviamo nei sogni e non il contrario: mi chiedo quindi che cosa sarebbero i sogni e se hanno una funzione che non sia quella di evitare di sovraccaricare il cervello. Infine mi dispiacerebbe se tutto, ma proprio tutto, fosse un inganno, e non fosse vero niente. Ho già superato, dato che sono presuntuoso, la fase in cui potevi credere di diventare ,dopo morto, un Dio e che ti sarebbe stata affidata una parte dell'universo da governare. La forma mentis che ho mi fa apprezzare le relazioni tra il sottoscritto e il resto dell'universo, seppure me la faccia sotto davanti a un'onda marina di due metri o abbia ,come forse anche altri, paura dei terremoti e degli tsunami: ma accarezzare un cane o un gatto, sentire il cinguettio degli uccelli, il rumore di un ruscello che scorre, vedere il sole che sorge o tramonta, il cielo stellato (senza inquinamento luminoso) credo che siano cose che non hanno prezzo e per cui vale la pena vivere e che,dopo morti, vorrei continuare a sperimentare. Per cui mi chiedo: perché tutto ciò dovrebbe finire? E perché una volta per tutte?E' facile pensare e dire “tu sei malato”, sei nella fase di paura della morte (ed è vero) e ti fa specie il sapere di non sapere: sì, è così o sarà anche così, ma se è davvero una questione importante, come mai se ne parla poco e non si è mai trovata una risposta che non sia quella religiosa (che tra l'altro è diversa da credo a credo, fino al discorso della reincarnazione)? C'è il solito amico che ti dice che “le risposte che cerchi sono tutte dentro di te”, salvo ricordarmi che dentro di me c'è il vuoto assoluto: mi manca la cultura, sono peggio di una capra (almeno lei fa anche il latte), e nell'affrontare questi temi mi sento solo, come se non interessassero a nessuno. Ovvio che ci sono i soliti che ti citano Epicuro, la lettera sulla felicità, e così, dicono, possiamo ritornare a fare quello che facevamo prima, a vivere ,secondo me, nel non sapere.
Logico che prima o poi ritornerò sull'argomento, a meno che l'argomento mi prenda prima che abbia trovato una risposta soddisfacente. Sono conscio che vorrei , che cerco, una risposta che mi appaghi, che mi tranquillizzi, che mi dia speranza, seppure ho un'età che non mi permette di accettare risposte da mille e una notte, con tutto il rispetto per chi le trova convincenti. Morire tenendo una mano altrui, mentre magari ti accarezzano la testa, non so se sia una cosa da desiderare , quando arriverà l'ora X : ma cambierebbe qualcosa se non sai se e dove andrai ?(di solito ci mettono dentro una bara o ci cremano, quindi si tratterebbe dello spirito o dell'anima, se uno crede che esistano indipendentemente dal corpo). Come avete capito io non ho capito un tubo. 

venerdì 29 maggio 2015

La vita continua

La vita continua e più il tempo passa più mi accorgo che è stata una lotta contro i mulini a vento: aveva ragione chi diceva di fottere il prossimo e di pensare solo ai cazzi tuoi, che essere onesto e disponibile non paga né ti ripagherà semmai dovessi tu aver bisogno di aiuto , conforto o disponibilità altrui: anche solo per ascoltarti.
Che cosa voglio dire? Che seguendo ,per sbaglio, "virus" e vedendo il servizio su Brescia e le varie tasse sugli immobili, mi è venuto da incazzarmi e non soltanto per il milione di euro che becca quella coop o società di servizi e verifiche che il comune ha incaricato per le verifiche, ma sopratutto perché Berlusconi non si è espresso negativamente sul principio che chi svolge un servizio di verifica, controllo o similare, debba ricevere un aggio, un extra, un bonus, per il lavoro svolto.
E come per Equitalia, come per alcuni funzionari dello stato, i famosi 007 del fisco, o i vigili urbani che ricevono dei premi se mettono più multe: sembra giusto e logico che succedano cose simili?
Ecco che vivere ancora in un paese del genere, ma anche soltanto rendersi conto di queste e altre ingiustizie, mi fa dire che è sbagliato continuare a restare qui anche perché volendo fare qualcosa ci si ritrova, inevitabilmente, da soli e si rischia pure di fare una brutta fine.
Mettiamo che qualcuno del fisco, di Equitalia, o un semplice vigile urbano leggendo segnalazioni o considerazioni simili, si incazzi e ti prenda di mira: da quel giorno sei fritto.
E personalmente a me è già successo in passato e so cosa vuol dire.
Se poi ti rendi conto che i vari movimenti o partiti tutto vogliono tranne che semplificare la vita dei cittadini e rendere questi contenti di vivere qui, ti accorgi che è vero è meglio andarsene via, altrove.
Hanno in testa il sistema elettorale da cambiare, la giustizia anche questa da cambiare, ma nessuno che dica facciamo una moratoria per i debiti fino a oggi, cambiamo e fermiamo in ogni caso subito Equitalia, costringiamo le banche a concedere prestiti.
Se pensiamo che anche il prestito che a giorni si potrà chiedere tramite consulenti del lavoro e che non dovrebbe richiedere garanzie particolare, è soggetto ad approvazione di istituti di credito eroganti, ci rendiamo conto che chi ha messo i soldi, il M5S, non sa o non ricorda come ragionano le banche.
Una conferma ulteriore di come anche loro siano al di fuori dal mondo reale: del resto proprio per fronteggiare Equitalia, anche qui a Cagliari cosa c'è ? Un centro di ascolto: non si è pensato di creare un fondo di garanzia, qualcosa che dia concretamente aiuto a famiglie, persone , aziende, in difficoltà. Giammai.

domenica 12 gennaio 2014

Dopo la morte la vita va avanti. La coscienza è immortale

La teoria di un famosissimo scienziato prova a spiegare come la vita va avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza.
Vi è un libro dal titolo abbastanza complesso: "Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe" che sta avendo un notevole successo su Internet. Il concetto di fondo prova a spiegare come la vita non finisce quando il nostro corpo muore, ma invece può andare avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza.
L'autore di questa pubblicazione, il dottor Robert Lanza, è stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, stando a quanto riportato su Spirit Science and Metaphysics http://www.spiritscienceandmetaphysics.com/scientists-claim-that-quantum-theory-proves-consciousness-moves-to-another-universe-at-death/
Lanza, esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company http://www.advancedcell.com/ negli Stati Uniti, è anche conosciuto per la sua approfondita ricerca sulle cellule staminali e per l'aver clonato diverse specie di animali in via d'estinzione.

venerdì 10 gennaio 2014

La vita dipende dalla coscienza di se stessi

Ksenia Fokina, Redazione Online

La percezione superficiale dell’informazione, coltivata nella società contemporanea, non lascia assolutamente posto per la valutazione personale degli avvenimenti trasformando quindi l’uomo in un robot al servizio del sistema. L’istruzione, il sistema dei valori imposti dalla società, dal televisore, dai genitori sono diretti a far sì che l’uomo pensi il meno possibile.

Attualmente un’educazione corretta e la prassi di autosviluppo personale sono diventate più accessibili grazie agli stessi media. “La Voce della Russia” ha cercato di capire come si possa restituire alla gente un atteggiamento assennato e razionale verso la propria vita e la vita altrui.

Lo psicologo britannico Sir Ken Robinson, autore del libro The Element: How Finding Your Passion Changes Everything,attribuisce tutte le colpe all’ambiente nel quale le risorse psichiche umane, già senza questo limitate, vengono spese rapidamente per l’incessante

venerdì 31 maggio 2013

Impara subito : per te nessuno si commuoverà...

A meno che, per esempio , non tenti il suicidio, ti butti sotto un'auto o compi,comunque un gesto estremo e carico di simboli (comprensibili, sennò non serve a un tubo). Ricordo una frase che fa al caso nostro e che recita più o meno così (vado a mente perchè ne avevo scritto ma,nell'altro blog): come siamo rattristiamo per chi muore, come siamo indifferenti a come vive. Se tu stai zitto e soffri dentro il tuo cuore, perché hai perduto il lavoro, perché non riesci a realizzarti, perché ti senti (o sei) un fallito, non importa niente a nessuno. Ma se morissi, se ti suicidassi, potresti fare del bene a chi resta: certo inizialmente qualcuno dei tuoi potrebbe anche soffrirne, e tanto: sopratutto se, per caso, i tuoi ricevessero una buona dose di solidarietà ,ovvero denaro e lavoro, ci sarebbe da pensare a dove si trovavano tutti costoro quando hai chiesto o quando,come sei certo, sapevano di te e delle tue difficoltà.E' presto detto: erano nel mondo dell'indifferenza, indifferenti a come vivevi, ma per assolversi la coscienza, per cercare voti e consensi e il plauso, ecco che spuntano fuori i soldi e gli aiuti che ,forse per anni , avevi

domenica 7 aprile 2013

Giardinieri di uomini


Penso che definire così le associazioni di beneficienza, i vari sportelli o gruppi di ascolto, ovvero coloro che ,secondo me , a parole o con pochi fatti dicono di impegnarsi per far uscire altri esseri umani da situazioni di disagio. Quando leggo che il tal dei tali, multimilionario, ha donato una parte del suo ingente patrimonio in favore di persone che non se la passano bene, ecco che oggi più che mai mi chiedo , con la dovuta sensibilità che impone la privacy, se e dove sono i beneficiari, se davvero sono usciti dalla povertà e hanno, spero, creato opportunità di lavoro a aiutato altri a venire fuori da brutte realtà. O se invece chi ha ricevuto i denari per gestirli opera come un giardiniere, innaffia le piante , le pota, le travasa, ma le lascia mai a se stesse, non fa in modo che possano diventare autonome, libere. Oserei dire che non è prevista questa opzione: la libertà. Ma vado oltre e sostengo che una gran parte del denaro previsto per aiutare le persone in difficoltà, le vittime di usura o coloro che stanno per caderci,non arriva per ragioni burocratiche e di discrezionalità a destinazione e , quel poco che ci arriva, è così polverizzato che non aiuta chi lo riceve ad affrancarsi e a ri-prendere in mano la propria vita. Sono parole

martedì 26 febbraio 2013

Esperimenti sugli effetti della preghiera

Articolo di Franco Libero Manco | http://www.5ciottoli.it/chi-siamo.html
lode a Dio
Il premio Nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera come la più potente forma di energia…
 Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta: “Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavoravo in un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi.

mercoledì 23 gennaio 2013

La vita dopo la morte. Metafora

-Luca Consonni-

Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno di loro chiese all’altro:
- Tu credi nella vita dopo il parto?
- Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci a quello che saremo più tardi.
- Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
- Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.
- Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione… Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto.
- Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.
- Però nessuno è tornato dall’aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
- Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
- Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
- Dove? Tutta in torno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.
- Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
- Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai?… Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa…
Anonimo

http://www.losai.eu

lunedì 31 dicembre 2012

Non i soliti auguri

Non vorrei che sembrassero i soliti auguri di buon anno nuovo, ma che possa essere l'anno in cui riprendiamo in mano la nostra vita. L'augurio vale per chi è stato privato della possibilità di essere se stesso, per chi non ha potuto esprimere le proprie potenzialità, per chi è stato messo in ginocchio dallo stato e schiavizzato da banche e usurai, ma anche per chi è stato illuso da aiuti che ti rendono schiavo come quelli di chi ti offre un pranzo o una cena quando a te invece servono fiducia lavoro e comprensione:a tutti spero sia concessa la possibilità di ri-prendere in mano la propria vita. Certo che sono state inferte ferite che è difficile si possano rimarginare ma, se proprio vogliamo davvero essere liberi, non dobbiamo portarci a rimorchio il male che ci è stato fatto. Se ci riusciamo dimentichiamo il male che ci ha recato chi ci ha negato, anzitutto il suo sorriso e ci ha riservato sgarbatezza quando, appunto non ci ha concesso un presisto o si è rifiutato di aiutarci, e troviamo se possibile soluzioni alternative e dedichiamoci a ciò che ci può rendere,se non felici almeno un po' sereni e gioiosi. Ma non dimentichiamoci invece che tutti i lestofanti e grassatori che abbiamo incontrato, ci hanno in qualche maniera privato della gioia di vivere, hanno riso delle nostre difficoltà, ci hanno tolto giorni mesi o anche anni di vita: ri-prendiamoci ciò che ci hanno rubato. 
Buon anno nuovo  

domenica 30 dicembre 2012

La vita rubata

Quando a una persona viene impedito di crescere, di conoscere, di affrontare nuove e diverse esperienze, ritengo che si compia un torto anche se ,a parole, si sostiene che è per il suo bene. Un genitore che ,attraverso mille sotterfugi e trucchi, fa in modo che il proprio figlio non possa trovare da solo la propria strada, non gli fa del bene ma del male. Tuttavia essendo un garantista o peggio un buonista sui generis, penso che a volte si fa a fin di bene e con l'intento di proteggere e tutelare creature che, a volte sono ben più che maggiorenni. Ma anche in questo caso non c'è assoluzione,almeno non piena. Ben diverso è il caso di chi ruba la vita altrui in altri modi e adoperando diversi espedienti: mi riferisco a chi vuole controllare e dirigere la vita altrui indirizzandola ,esclusivamente, verso alcuni traguardi, seppure bassi, anzi di solito di livello appena accettabile.

martedì 4 dicembre 2012

Il suo padrone muore. Il cane lo veglia per tre settimane


 
cane abbandonato
Un cane ha vegliato per tre settimane in una vite il cadavere del suo padrone, un uomo francese di Narbonne scomparso lo scorso 11 novembre. Il cadavere di quest'uomo di 70 anni è stato scoperto da dei cacciatori in una vigna dell'alta Corbières.
Il corpo si trovava non lontano da un sentiero poco frequentato, a una cinquantina di chilometri a sud di Narbonne. Il suo cocker nero, molto dimagrito, è restato al suo fianco sin dal primo momento. Verosimilmente il cane non si è mai allontanato dal corpo del suo padrone da quando è stato colpito dal malore fatale.

domenica 4 novembre 2012

E’ lecito provare compassione per i nostri giovani debosciati da droga, alcool e vizi?


 

Effetti della Droga. Prima e Poi.

  «I Greci ci chiedono spesso perché siamo così rigidi nell’educare i nostri figli e così lassi nel far crescere gli schiavi. Non capiscono che i nostri figli dovranno dominare il mondo.» Seneca.

  I dati sono semplici, controllati e controllabili. Eccoli nella loro cruda realtà.

lunedì 1 ottobre 2012

Monsieur Lazhar, una bella storia tra le aule scolastiche

 
Un film è semplificativo ma se questo su Monsieur Bachir Lazhar vuol dirci una cosa, tra le altre, essa è: “Più che le competenze per cui è pagata la scuola – quelle della psicologa che deve far rielaborare ai bambini dodicenni il suicidio nell’aula scolastica della loro amata maestra Martine, quelle dei genitori supponenti che danno istruzioni all’insegnante, quelle della grammatica (con soggetto, predicato, gruppo nominale e via erudendo), quelle sui nuovi metodi d’insegnamento – “poté”* l’umanità di Bachir, algerino rifugiato nel Quebec e lì propostosi come insegnante al posto della maestra defunta, “poté” il suo senso del dolore che gli dà capacità di capire quello altrui, la sua simpatia, il mantenersi quieto nei gesti e nelle parole. Questo riesce a fare il nuovo maestro, s’impone quiete e disponibilità coi bambini e coi colleghi, nonostante tutto

mercoledì 19 settembre 2012

Villacidro, disoccupato si toglie la vita. Fatale l'esclusione dai cantieri comunali

Ha scoperto che il suo nome non era nella lista dei lavoratori assunti per i cantieri comunali. Non ha retto all'ultima delusione e così, a 44 anni, ha deciso di farla finita.
Lunedì la cocente delusione che ha inferto il colpo mortale su una psiche già provata dalla frustrazione. Efisio Mocci, 44 anni, di Villacidro, si è tolto la vita dopo aver scoperto che il suo nome non era incluso tra quelli inseriti nella lista degli operai da assumere per i cantieri comunali. "Era un lavoratore onesto e competente", ricordano i suoi familiari e gli amici. Da tempo accarezzava un sogno: studiava l'inglese. Voleva trasferirsi a Londra. L'ultima delusione ha soffocato aspettative e speranze.
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Dobbiamo farci ,forse, l'abitudine? Con politici che ragionano come quelli al governo e quelli che sono in parlamento, credo di sì. E quelli che sono nel territorio, che cosa fanno di buono?Mi ricordano un vescovo che quando andai a chiedere aiuto, mi disse che "posso solo pregare".