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venerdì 30 marzo 2018

Di Gesù Cristo nessuno ne vuole più parlare , se non per ...

Dire "oh Cristo Santo Benedetto!" In alternativa a "Santo Cielo!" o al più nobile "Santi Numi!" Purtroppo parlare di Gesù e del suo messaggio chi, come il Papa dovrebbe farlo, non lo fa più e le poche volte che ne parla lo fa in maniera sbagliata. Capisco tutto quello che vuole, cioè che la fede è un dono di Dio, e che , giusto per scendere al suo livello (del Papa intendo) è come il coraggio, o ce l'hai o non ce l'hai: tuttavia mi sembra che da tempo manchi ,nel web e nei media, chi difenda o anche soltanto parli di Gesù e del suo messaggio. Semmai si parla di famiglia, di aborto, e c'è chi attraverso documenti storici afferma che "Gesù Cristo non è mai esistito", è un impostore così come lo sono coloro (forse ebrei?) che hanno "inventato il cristianesimo e il cattolicesimo in particolare": dove sono i difensori della fede cristiana? Tutti impegnati a fare altro:magari all'anima ,sempre che a questo punto esista e costoro ne siano convinti, ci si penserà in un letto di ospedale o quando qualche nostro caro è al pronto soccorso (facciamo in codice giallo, per non essere cattivi). Da quando nel web scrivo cavolate , cioè dal 2004 ad oggi, mi sono sempre chiesto e ho sottolineato come "se la si prende sempre coi cattolici e giammai con i fedeli e il credo di altre religioni": e vorrei ,e chiudo, metterci dentro anche le cosiddette "sette", che io non addito con significato negativo o dispregiativo. Ogni volta che c'era da parlare di eutanasia o aborto, ad esempio, si intervistavano sempre i vescovi o cardinali, mai che uno cercasse un imam o un anziano o qualche buddista o maestro zen o rabbino capo.

sabato 4 marzo 2017

La vera paura

Qualcosa non mi torna, o meglio ancora , non ho proprio capito: i detrattori del cristianesimo, inteso in senso lato, non ne vogliono sapere né di paradiso né di inferno, giammai di purgatorio, e ancor meno di giudizio universale. E sia, ma non mi spiego la casualità della nascita dell'universo, se è infinito o se ce ne sono altri, la questione degli universi paralleli, delle dimensioni oltre le quattro (sono quattro o di più?), dei viaggi nel tempo, e di cosa c'è dopo la morte. C'è qualcosa? Ci deve essere qualcosa? Non mi interessano tanto i discorsi che uno vive finché o anche quando qualcuno lo ricorda, il mio desiderio sarebbe quello di poter stare , dopo morto, con le persone a me care, con cui mi sono ben relazionato da vivo. Poi c'è anche il desiderio, mai del tutto appagato, di voler sapere un sacco di cose su un sacco di argomenti. Uno per tutti potrebbe essere se c'è vita nell'universo, vita intelligente simile alla nostra o superiore: c'è o non c'è e com'è? C'è chi parla, non so se Jung o chi altro, del fatto che la vita vera e propria è quella che viviamo nei sogni e non il contrario: mi chiedo quindi che cosa sarebbero i sogni e se hanno una funzione che non sia quella di evitare di sovraccaricare il cervello. Infine mi dispiacerebbe se tutto, ma proprio tutto, fosse un inganno, e non fosse vero niente. Ho già superato, dato che sono presuntuoso, la fase in cui potevi credere di diventare ,dopo morto, un Dio e che ti sarebbe stata affidata una parte dell'universo da governare. La forma mentis che ho mi fa apprezzare le relazioni tra il sottoscritto e il resto dell'universo, seppure me la faccia sotto davanti a un'onda marina di due metri o abbia ,come forse anche altri, paura dei terremoti e degli tsunami: ma accarezzare un cane o un gatto, sentire il cinguettio degli uccelli, il rumore di un ruscello che scorre, vedere il sole che sorge o tramonta, il cielo stellato (senza inquinamento luminoso) credo che siano cose che non hanno prezzo e per cui vale la pena vivere e che,dopo morti, vorrei continuare a sperimentare. Per cui mi chiedo: perché tutto ciò dovrebbe finire? E perché una volta per tutte?E' facile pensare e dire “tu sei malato”, sei nella fase di paura della morte (ed è vero) e ti fa specie il sapere di non sapere: sì, è così o sarà anche così, ma se è davvero una questione importante, come mai se ne parla poco e non si è mai trovata una risposta che non sia quella religiosa (che tra l'altro è diversa da credo a credo, fino al discorso della reincarnazione)? C'è il solito amico che ti dice che “le risposte che cerchi sono tutte dentro di te”, salvo ricordarmi che dentro di me c'è il vuoto assoluto: mi manca la cultura, sono peggio di una capra (almeno lei fa anche il latte), e nell'affrontare questi temi mi sento solo, come se non interessassero a nessuno. Ovvio che ci sono i soliti che ti citano Epicuro, la lettera sulla felicità, e così, dicono, possiamo ritornare a fare quello che facevamo prima, a vivere ,secondo me, nel non sapere.
Logico che prima o poi ritornerò sull'argomento, a meno che l'argomento mi prenda prima che abbia trovato una risposta soddisfacente. Sono conscio che vorrei , che cerco, una risposta che mi appaghi, che mi tranquillizzi, che mi dia speranza, seppure ho un'età che non mi permette di accettare risposte da mille e una notte, con tutto il rispetto per chi le trova convincenti. Morire tenendo una mano altrui, mentre magari ti accarezzano la testa, non so se sia una cosa da desiderare , quando arriverà l'ora X : ma cambierebbe qualcosa se non sai se e dove andrai ?(di solito ci mettono dentro una bara o ci cremano, quindi si tratterebbe dello spirito o dell'anima, se uno crede che esistano indipendentemente dal corpo). Come avete capito io non ho capito un tubo. 

lunedì 6 agosto 2012

Gran Bretagna, bambina di dieci anni potrà convertirsi da ebraismo a cristianesimo

Il caso di una ragazzina di dieci anni riapre in Gran Bretagna il dibattito sul diritto all’apostasia, dove si intrecciano contrasti familiari irrisolti. Lei è figlia di genitori divorziati di confessioni diverse. Il padre si è convertito al cristianesimo dopo il divorzio e ha cominciato a frequentare la chiesa. Ma la madre è ebrea, come lo era prima il padre.
La bambina chiede di essere battezzata e di seguire la religione del padre, ma la madre si oppone e parla di “lavaggio del cervello” esercitato sulla piccola. La madre, senza consultare altri, porta la questione in tribunale.

giovedì 12 luglio 2012

I went to the crossroad

è un articolo lungo, se hai sonno o se sei stufo, smetti di leggere e riprendi in un secondo momento.
articolo visto su thesynopticon.blogspot.it (dove trovate una versione breve)e copiato e postato su questo blog:

L' obiezione piu sentita e piu utilizzata nei confronti dei futurologi e di chi talvolta riesce a prevedere il futuro è che "a forza di provare, uno ci prende". Quest' affermazione a rigor di logica sembra proprio non fare alcuna grinza.. d' altronde, giurerei di aver sentito ragionamenti simili fuoriuscire anche dalla bocca di convinti esseri umani razionalisti 100% superstition free

è però risaputo, che questo è il fallace ragionamento che sta dietro a certi sistemi autolesionistici di gioco del lotto, quello in cui si punta sui numeri "ritardatari" che non escono magari da tanto tempo.

La critica probabilistica che viene fatta a questa logica è che ogni numero ha le stesse identiche probabilità di essere pescato ogni qualvolta vi sia un estrazione, pertanto, credere che quando un numero non viene estratto per tanto tempo le probabilità della sua estrazione aumentano.. è semplicemente una superstizione antiquata ed obsoleta.

Ogni quanvolta una persona fa delle previsioni sul futuro, le sue probabilità di successo sono sempre le stesse, non vi è un aumento o una diminuzione delle probabilità data dai suoi precedenti fallimenti, o dai suoi precedenti successi.

lunedì 30 gennaio 2012

Domande da evitare

Ieri è morto l'ex presidente della repubblica, Oscar Luigi Scalfaro: su di lui pesavano l'essere stato per poco tempo nella magistratura, e per questo aver maturato il diritto a ricevere una pensione pure da lì