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venerdì 9 marzo 2018

Oscar 2018, Jimmy Kimmel: “L’uomo perfetto non parla e non ha il pene”

Roma, 8 mar – Anche quest’anno, come di consueto, l’agenda liberal ha monopolizzato l’edizione 2018 dei premi Oscar, offrendoci un vasto assortimento di gemme politicamente corrette. L’argomento principe della kermesse è stato, ovviamente, la lotta alle molestie sessuali, tanto da soppiantare quasi del tutto gli attacchi al presidente Trump – tanto cari all’establishment hollywoodiano – che avevano dominato la scorsa edizione.
Dopo lo scandalo Weinstein appariva obbligata la scelta di destinare la serata alla consacrazione del movimento contro gli abusi #MeToo. Un modo veloce e glitterato per tutti gli interessati di ripulirsi collettivamente la coscienza, dopo aver taciuto per anni su cosa stesse realmente accadendo, e rendendosi conniventi per interessi di varia natura.
Il presentatore Jimmy Kimmel ha esordito spiegando come le donne, dopo aver eliminato le molestie nel mondo dello spettacolo, dovranno averci a che fare “soltanto” in tutti gli altri ambiti di vita. Ha proseguito indicando un’enorme riproduzione della statuetta Oscardefinendola come l’«uomo perfetto»: «Tiene le mani dove le puoi vedere, non dice mai parolacce, e, cosa più importante, non ha un pene. Letteralmente un monumento delle restrizioni!». Castrazione per tutti quindi, e Kimmel prosegue: «Ecco quanto Hollywood brancola nel buio riguardo le donne: abbiamo fatto un film chiamato What Women Want interpretato da un uomo, Mel Gibson!». Nel presentare la pellicola candidata al Miglior Film, La forma dell’acqua, Kimmel ha asserito: «Questo è l’anno in cui gli uomini hanno mandato tutto così a rotoli che le donne hanno iniziato a uscire con i pesci». Eccolo qui, l’ometto spogliato come un verme della propria dignità e messo in mutande sopra un palco a fare ammenda per peccati non ascrivibili alla totalità del genere maschile.
Per la retorica hollywoodiana l’unico maschio eterosessuale buono è quello evirato, o dileggiato, o morto. La narrativa femminista tiene in scacco ogni ambito dell’establishment ma sempre dalla posizione singhiozzante della vittima (a questo proposito si veda il discorso di Frances Dormand dopo aver ricevuto la statuetta dorata), agitando il ricatto morale e la minaccia di ostracizzazione come arma per domare tutti coloro che non si piegano ai soliti diktat.
Cristina Gauri
fonte http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/kimmel-uomo-perfetto-senza-pene-81029/

mercoledì 11 ottobre 2017

Che colpa ne ho ?

Di cosa , vi chiederete? Il punto è che mi sono rotto le scatole di sentire, ogni giorno, accuse verso i maschi. Si da il caso che sia di sesso maschile, e sentire ogni tot di minuti* che le donne sono vittime delle violenze degli uomini, e che ciò deve far aprire gli occhi alle donne, che devono stare in guardia, che i maschi vogliono approfittare della loro posizione di superiorità magari nel mondo del lavoro, in famiglia, tra amici, nella vita di tutti i giorni, ecco che mi dà fastidio. Sopratutto perché per me non è così, le cose non stanno in questi termini , così come le hanno raccontate alla vita in diretta questo pomeriggio: purtroppo mia madre è disabile, cieca, e ascolta la tv, e mi sono dovuto sorbire questo programma,che a me non piace, e dà pure fastidio. Lui, il conduttore di sesso maschile, è succube della collega e delle donne che erano ospiti: pronto forse anche a evirarsi pur di compiacere. A ciò si aggiunge che ,giorno dopo giorno, martellata dopo martellata, così come avviene nei casi di tortura, la vittima delle violenze, in questo caso le continue accuse "voi maschi guardate

giovedì 6 settembre 2012

Un mondo diverso

A parte i miei problemi dovuti al fallimento e che da un decennio sono lì a farmi la guardia, e quasi a impedirmi (e pare ci riescano) di liberarmi, mi pare che il mondo raccontato da altri,sia il loro mondo. Parto da cose serie o che tali dovrebbero essere e dai titoli che  riporterò capirete che è così: ecco il primo Molestie sessuali per strada contro le donne. Bruxelles decide di multarle : l'ho visto e letto ,oggi, su agoravox, ma per fortuna riguarda una realtà loro, il reportage si è svolto in un quartiere abitato per lo più da nord africani, marocchini se non ricordo male.Il punto è che alcuni,cominceranno a rompere dicendo che "però, anche da noi , a volte ". Nella mia città, Cagliari

giovedì 26 gennaio 2012

E' il momento di entrare nel vivo di temi che mi sono cari, che sono a mio parere il sale della vita. Al primo posto c'è il rapporto con le altre persone. Distinguo tra i rapporti familiari e quelli con terzi, ovvero con persone incontrate per caso o per necessità.