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mercoledì 16 luglio 2025

I buffoni

 Succede che , dopo un po' di tempo in cui una persona viene presa in giro, ecco gli si girino le eliche, e reagisca. Da piccoli, da ragazzi intendo dire, poteva succedere che qualcuno  ti prendesse di mira , ti rubasse la merenda o penna e matita, ti rompesse i coglioni: e come dice il detto "la prima si perdona, la seconda si ragiona e la terza si bastona". Le cose per noi italiani ed europei stanno seguendo proprio questo percorso. Abbiamo perdonato durante il periodo, nefasto, di Monti, di occupy wall street , della Grecia e dei Piigs. Poi siamo arrivati al periodo delinquenziale del Covid , del green pass, della delazione , delle offese da parte di presunti vip a chi non si vaccinava o che si poneva soltanto delle domande. Ed è proprio questo aspetto che mi preme sottolineare: oggi come oggi, se fai domande e queste arrivano ai media, sei fritto. Vuoi chiedere come mai non c'è un tavolo dove siedono russi e ucraini? Sei un putiniano! Chiedi come mai ci sono stati i soldi per i vaccini o le armi o per i migranti e non per rimettere a posto luoghi teatro di terremoti , alluvioni, frane? Sei un egoista e pure ignorante! Chiedi come mai tagliano gli alberi o realizzano la tav ? Domandi ancora come mai non sfruttiamo le nostre risorse e come mai alcuni confondono il clima con il tempo? Sei un delinquente che uccide il pianeta oltreché negazionista dei cambiamenti climatici: poco importa se migliaia di altri scienziati neghino, come fai anche tu, che le variazioni climatiche siano colpa dell'uomo. Del resto il termometro che in Sud America è sottozero non è notizia da tg, lo è il caso Stasi e Wimbledon. Si potrebbe andare avanti parlando di dazi, di antisemitismo, di chi è contro il governo o meglio il dittatore ucraino e il dittatore israeliano, ma si finirebbe in un vicolo cieco fatto solo di frasi ad effetto, slogan , che non aiutano a capire che dopo un lungo elenco di fatti e misfatti e di malfattori, ecco che bisogna pure fare qualcosa. Reagire! Una volta scrissi un post e lasciai dei commenti, in cui dicevo che un politico o politicante alla feste di paese o di città, ci sta come i cavoli a merenda: non solo non deve essere invitato, ma se per caso si dovesse presentare, andrebbe ignorato. Anche riportare notizie su ciò che fa il presidente dei miei stivali, il cancelliere della lavagna, il vip che viaggia con il mega yatch , sono argomenti da non condividere, come riferire cosa fanno i milionari in mutande per prepararsi al campionato di calcio. Basta! E' gente che non fa parte del nostro mondo. Troviamo, inventiamo qualcosa per reagire ai soprusi che già ci sono e prepariamoci per quelli , eventuali, prossimi venturi. La tassa sui combustibili, gli adeguamenti degli stabili e delle case, nonché i controlli con telecamere , l'abolizione dell'uso dei contanti , l'invasione di pale eoliche e di pannelli solari, l'adesione a trattati strani e mai votati o discussi in parlamento (sempre più esautorato e umiliato da presidenti italiani e non ), sono solo alcune azioni a cui far corrispondere una reazione uguale e contraria. Facciamo qualcosa e facciamolo sapere a "loro" e ai "nostri". 

lunedì 9 novembre 2020

Scoprire di essere stati presi in giro

 Come direbbe Seneca , sei fortunato se scopri adesso di essere stato gabbato: nel dettaglio intendo riferirmi ai vari e sopravvalutati " anonymus" o gli "indignati" o " hacker dei miei stivali" che mi sarei aspettato si sarebbero fatti vivi se non altro per "chiarire a modo loro" come stavano o dovevano stare le cose. E' evidente che, come nella migliore ipotesi sulle stragi degli anni 70 , c'era e c'è qualcuno dietro queste sigle ,inventate da servizi segreti o multinazionali. Non ci dobbiamo mai dimenticare che farsi degli auto attentati o inventare dei nemici, è un classico: un po', per dirla con Bennato, quando qualcuno racconta agli altri "di un suo falso incidente" . Ora chiediamoci: dove sono le varie associazioni di categoria, sindacati o partiti di opposizione, le class action o altre menate (ricordiamoci , per tutte, le famose denunce a Napolitano o Monti, tutte finite nel dimenticatoio). Non c'è traccia di niente, perché niente è stato o viene fatto. Trattasi , per lo più, di gente che non se la passa male, e che non ha idea di come funziona un'attività commerciale né pensa che esista un modo diverso di vivere la vita. E questo modo non prevede l'obbligo di avere Sky o di usare Facebook: ma potrebbe essere un modo di vivere la propria vita andando a vedere una partita di calcio di giovani giocatori cui piace giocare e non ragazzi convinti che giocano per diventare famosi; così come una persona potrebbe andare a sentire un concerto o vedere una mostra o fare una passeggiata sulla spiaggia. Ma forse è pretendere troppo da chi si è fatto corrompere, comprare per distruggere , di fatto, la propria nazione. In effetti , già ai tempi di Monti, avevo sperato ( e ci sono le prove) che il mondo della cultura, della musica, del cinema, si sarebbe mosso per reagire ai soprusi: e l'ho sperato anche a marzo e aprile , ma mi sbagliavo. Ho sopravvalutato persone che , come un ragazzino esaltato, pensavo fossero come i personaggi che interpretano o come i testi delle loro canzoni. Attenzione: questo vale anche per vip e cantanti (a parte Dylan) stranieri: leccapiedi a parte, altri appaiono imboscati, nascosti. Non sanno che verranno sostituiti dalla tecnologia: non accadrà solo a noi, poveri ristoratori, con le pizze o le pietanze da ordinare on line e realizzate da macchinari. Anche per loro, dai tempi delle tastiere programmate e dai personaggi realizzati al computer, avverrà la sostituzione e l'eliminazione . Peccato : potevano fermare i suicidi e le chiusure delle attività . Ma a loro non toccava, così hanno pensato, da egoisti quali si sono rivelati.   

sabato 17 ottobre 2020

Cose da fare o che si potrebbero fare

 E' con un certo dispiacere che , dai tempi degli sbarchi dei migranti e anche in seguito, che ho visto che non solo i post ma anche i commenti che ho lasciato in giro, sono stati quasi regolarmente ignorati, quando addirittura cancellati. Ora data la situazione attuale, mi ero attivato per sensibilizzare già a marzo sia i politici locali che quelli che siedono in parlamento, come pure giornalisti e blogger, ma senza esito. Riassumo qui alcune osservazioni che ho fatto da marzo fino a pochi giorni fa, giusto per assolvere la mia coscienza.

A marzo chiedevo come mai nessuno dei ristoratori vip si fosse attivato, a viso scoperto, per attirare l'attenzione sul blocco delle attività, sulla durata di questo fermo, e sulle conseguenze che ne sarebbero (e col senno di poi ,sono) derivate. Sembrerebbe ,col senno di poi, che per loro come pure per tanti altri, basta avere i coperti che servono, è sufficiente si direbbe oggi avere un bar che lavora dalle 7 alle 21, per fregarsene dei colleghi e delle altre attività in difficoltà. E' anche vero che occorre imparare da bambini che un conto sono i personaggi che un attore interpreta, un'altra cosa è il suo vero carattere e la sua personalità: è da tempo immemorabile che quando un fan incontra il proprio idolo questo genera delusione. 

L'invito di sui sopra prevedeva ,per i politici, sindaci e presidenti di regione in testa, di commissionare una ricerca sul coronavirus da parte di una società indipendente: così da sapere con che cosa si aveva a che fare, ma anche verificare se e quanto faceva (e ha continuato a fare) il governo era giusto e valido.

La domanda chiave era stata se e per quanto tempo queste misure dovevano rimanere in vigore: da notare la similitudine con la domanda che rivolgevo, senza ottenere risposta, ai politici e giornalisti quando arrivavano i barchini con i migranti, e cioè "per quanto tempo dobbiamo assisterli, nutrirli e fornirgli tutto ciò che gli abbiamo promesso". Allora la destra faceva, come pure oggi, solo propaganda (maledizione quando ho votato Lega) e non rivolgeva mai domande simili al governo: oggi pur dicendo di stare all'opposizione, non è che ha chiesto fino a quando le misure devono restare in vigore, così come la Meloni, tanto per citare qualcuno a caso, non è che nel suo discorso ha affermato "che le mascherine non servono a niente e sono pure dannose", così come i distanziamenti sarebbero per loro utili. Sembrerebbe che se ci fossero loro al governo, farebbero le stesse cose ma facendole votare al parlamento. I danni che ciò ha provocato li vediamo proprio nelle regioni amministrate da loro, compresa la mia Sardegna. 

Iniziative da prendere ce ne sarebbero tante, ma la principale è di trovare dei cavilli legali per scardinare i dpcm , i loro effetti, e vedere come appunto ripristinare la democrazia, riavere la libertà di riunione, poter fare le cose che si facevano prima. Per fare ciò sarebbe stato (e ancora lo sarebbe) opportuno che chi mastica leggi , chi conosce il diritto a menadito , chi ha idee, si ritrovi con altri come lui o lei per aiutare la nazione. Ho anche pensato che in caso di ulteriore chiusura con coprifuoco, forse facendosi arrestare e poi finendo in giudizio, si potrebbe portare il caso all'attenzione di qualche tribunale dei diritti umani. Così come si potrebbero sensibilizzare al nostro problema ,che poi non è solo nostro a quanto pare, politici di altre nazioni: solo noi possiamo parlare male di Putin o di Trump ? Oppure solo noi possiamo difendere Putin o Trump? Non possono farlo anche loro o altri politici stranieri vedendo com'è la situazione? Ecco direi che in passato, Grecia docet, così non è stato: io stesso mi ero illuso al tempo di Monti che cantanti , attori, registi e scrittori e altri vip, nostrani, si esponessero e facessero un po' di casino, ma appunto mi ero illuso. Oggi le cose non sono cambiate, anzi, si è scoperto o è venuto fuori ciò che già si sapeva: solo pochi non sono in combutta e hanno da perdere qualcosa, ma gli altri sono interessati a che le cose continuino così come adesso.

Un altro aspetto che mi ha interessato è chiedere dove sono finiti i vari Anonimus, gli hacker (me lo domandavo anche ai tempi di Monti: mi è sfuggito prima e lo inserisco adesso, tanto è sempre una domanda valida)?Aggiungiamoci pure i terroristi, che a parte il caso delle vignette su Maometto, sembrano spariti dalla faccia della terra. Quest'anno non avremo nemmeno problemi a Natale se, come diceva in tv qualche iettatore, ci sarà coprifuoco e chiusure varie.

Riepilogo brevissimo: a tanti guru di youtube e dei social, nonché blogger e commentatori vari, non sembra interessare se e cosa si può fare. Per farla breve, possiamo stilare elenchi di cose sbagliate, come mascherine e banchi con le ruote, mentre sarebbe ancora utile leggere i dati quotidiani sul covid ma sapendoli spiegare: per fare questo occorre capirli e poi spiegarli affinché li capisca anche un'anziano e un ragazzo. Quindi possiamo stare ancora giorni e giorni e finché il web funzionerà , ad elencare le menate dei vari presidenti di regioni , sindaci , e a criticare le cavolate partorite dal cts e dal governo: e poi che cosa facciamo? Andiamo a cena o usciamo a fumare una sigaretta in balcone? O forse è il caso di dirsi che le cose che sappiamo sono sufficienti per un'azione legale, un esposto, una querela o che so io? 

Ps.: certo che non posso aspettarmi niente da chi ha il portafoglio pieno, riceve lo stipendio il 27, oppure è un commerciante o artigiano o partita iva che non si ritiene danneggiato dai dpcm: conosco un tale che ha un bar e non gliene frega niente di niente, a lui va bene lo stesso, purché lavori. Certo sta meglio da solo e senza personale, e non pensa a chi ha adeguato il locale o anche al sottoscritto che per riconvertire l'attività ha acquistato un banco frigo...

martedì 5 marzo 2019

Le polemiche, strumentali, sulle parole della Cuccarini

Quando fa comodo e serve per distrarre o ,al contrario, per indirizzare l'attenzione dove più fa piacere e torna utile, ecco che il Mentana dei giorni migliori, quando era al Tg2, apriva il notiziario dell'ora di pranzo con il risultato delle elezioni in Corea del Sud, giusto per non affrontare temi più impegnativi e interessanti per gli italiani. Oggi è giusto che la Cuccarini o meglio le sue affermazioni, siano strumentalizzate per non parlare di economia e dei problemi, veri e reali, dell'Italia: e non mi riferisco di certo alla Tav o ai vaccini, allo ius soli o ai migranti. Di questi

mercoledì 7 novembre 2018

Un motivo ci sarà se ...

Se Monti e Fornero piuttosto che parlamentari del PD sono ospiti fissi, insieme a giornalisti che scrivono "contro il governo in carica", di talk show e vengono sempre intervistati durante i Tg , un motivo ci sarà. Ma non è proprio questo motivo che cerco di comprendere: semmai, perché non c'è una risposta chiara ,su ciò che si fa o non fa, da parte del governo? Come mai il governo non mette in riga i media, il Presidente della Repubblica e commissari di Bruxelles e anche, visto che ci siamo, Draghi e Papa Francesco? Questo essere passivi non paga e non pagherà di certo alla europee, e ancor prima noi in Sardegna abbiamo regionali e ,ipotizzo, anche comunali nel capoluogo: certo contiamo come l'asso di bastoni, cioè niente, però il continuo sfottò e i sorrisetti dei conduttori di Tg e dei talk show, oltre al comportamento scorretto che traspare allorché o tolgono la parola, o rinviano un intervento o un commento, o permettono che si "parli sopra" onde non permettere di argomentare e di spiegare, non è gradito ,almeno a me infastidisce. E' questo un motivo per cui mi astengo dal guardare questi programmi, e se so che Monti ha rotto i coglioni ieri sera a Di Martedì, è perché ho

venerdì 3 agosto 2018

Ce ne fosse uno, ma dico ...uno

Quando ho iniziato a scrivere questo post, non c'era ancora questa notizia 

Non solo oggi, ma durante tutto il governo Monti , e anche dopo, e pure oggi, ho cercato e invitato persone in vista ,e con un certo ascendente, a metterci la faccia ed esporsi contro il governo Monti , allora, e a favore del governo che c'è in carica, oggi: quindi intellettuali e vip ,a parte il caso di Povia, sono dalla parte del PD. Intendiamoci: ci sono sempre i Fusaro e i Blondet, e altri che non sono magari apertamente schierati ma , cosa assai importante, sono critici e osservatori che, attraverso i media si fanno sentire. Purtroppo parlano, di norma, a persone che sono già convinte che il PD e FI hanno fatto danni, mentre ciò che ora serve è risvegliare la coscienza e portare all'attenzione di chi segue il TG1 o che crede a ciò che scrive Repubblica o il Corsera, temi diversi e opinioni differenti. Ci fossero dei cantanti o degli attori che prima dello spettacolo , o anche alla fine o durante un intervista, prendessero posizione a favore del governo e/o di ciò che si presume debba fare, sarebbe credo una cosa buona. Così come se ci fosse un vero portavoce che riferisce , via web e cartacea , sullo stato di avanzamento di ciò che è in programma. E in un linguaggio accessibile. Certo c'è il tg di Messora su byoblu.com, e anche altri canali ma che non tutti conoscono, così come serve anche un'agenzia di informazione che non sia l'Ansa o l'Agi , e che informi anche non per forza su youtube. Vedremo gli sviluppi, pur sapendo che è gente, quella che ti scheda, che non scherza: eppure era vietato il dossieraggio.

lunedì 28 maggio 2018

E' giunta l'ora, il momento è opportuno

Quanto è accaduto ieri, cioè cosa ha fatto il Presidente Mattarella, non è accettabile. Però, come direbbero due protagonisti di tanti film come Bud Spencer e Terence Hill, lo ha fatto, anzi aggiungo io, lo hanno fatto. Perché , è inutile girarci intorno lui, Mattarella, non mi pare abbia il carisma e le qualità da poter essere il nuovo "Grande Vecchio", o se ha quelle qualità le camuffa bene per restare,appunto, in opportuna ombra. Ora mi sembra chiaro che bisogna ritornare a parlare di calcio e  di film, di vacanze e di auto, ma anche infilare ,nelle nostre conversazioni, i temi che ci stavano a cuore: far riflettere un amico o un parente, mentre prendiamo un caffè al bar o durante un pranzo domenicale, sappiate che non ha prezzo. Lì non ci sono i leccapiedi o leccaculo dei talk show, i giornalisti venduti che non si fanno mai domande e ripetono quanto è riportato nelle veline: lì ci siamo solo noi e i nostri conoscenti, o persone incontrate solo quel giorno, e se abbiamo un minimo di infarinatura o ancor meglio abbiamo "studiato" e siamo informati, ecco che potremo fare la differenza e "portare voti non certo al PD o a FI". Ma per farlo bisogna essere preparati, conoscere i problemi e avere delle soluzioni da proporre e suggerire, ma sopratutto saper rispondere a chi ,magari, ti dice "sì, però se non ci sono più i piddini a dirigere la ASL o l'Ente regionale X i nostri contratti non verranno rinnovati". Non dobbiamo girarci troppo intorno, perché queste sono le cose di cui la gente parla e di cui ha timore. Certo questo bell'imbusto di Cottarelli è uno che vuole tagliare posti di lavoro, che per quelli come lui sono solo sprechi, e così dimostrare che fa risparmiare. Oltre ai nostri studi in materia è opportuno che altri, ben più preparati e disponibili (nel senso che hanno una migliore apertura mentale e...sono più intelligenti di me) si mettano di buzzo buono e forniscano agli interessati tutto lo scibile che serve: da una versione base, non fatta di slogan ma sintetica, fino ad una decisamente più ampia seppure non dispersiva. Tutto questo è indispensabile per chi vuole diffondere l'informazione più esatta ed efficace per cambiare il Paese, per chi, non dico come i Testimoni di Geova o i Mormoni, durante una conversazione da bar si infila e cerca di indirizzare gli argomenti verso tematiche che "ha studiato e imparato". Mi piacerebbe che ci fossero dei forum, dei gruppi di incontro anche se virtuali o entrambi, qualcosa che prenda il meglio dai meet up ai circoli dei partiti di buona memoria. Solo così si potrà, almeno credo, avere non solo una conferma ma un incremento dei risultati ottenuti nelle elezioni del 4 marzo scorso. In tutto questo casino, che è poi un attacco studiato nei dettagli , è bene che chi può, cioè i vertici di Lega e 5 Stelle e di chi è contro, cominci a cercare consensi da parte di esperti, di gente che conosce la materia, così da non solo non essere colti impreparati ma anzi sciorinare le informazioni, sempre in un linguaggio che sia comprensibile dai più, e "smerdare" i vari intervistatori e conduttori di talk show. Mi dispiace dovermi ripetere ma , a meno che voi non siate dei mandarini o di quelli che portano a casa ,al sicuro perché con dei bei contratti a tempo indeterminato, dai 5 ai 10 mila euro al mese, sarebbe saggio cominciare a schierarvi dalla parte dei turlupinati , degli umiliati e offesi, di quelli che , secondo i giornalisti gioiosi, avrebbero perso. Fintanto che non ci sarà gente in condizione di affermare,con la dovuta calma e flemma, che le politiche di Monti e dei suoi successori, erano e sono risultati non solo sbagliate ma dannose, e che occorre svegliare il consumo interno (e per merci non da discount), si rimarrà indietro, anzi si verrà scalciati, si diventerà marginali. Se sarà necessario si dovrà scendere in piazza e protestare , senza farsi fottere da chi cercherà la rissa, le botte, le devastazioni in stile anni 70 o black block o attraverso i soliti infiltrati sabotatori dall'interno: tanto che hanno le spie e che vi siano doppi giochisti è risaputo, e per avere conferma è sufficiente riascoltare interviste di ex ministri degli interni, anche se oggi le tecniche sono più raffinate e subdole. Sì, stiamo aspettando che aprano gli armadi per mostrarci gli scheletri : ma siccome lo sappiamo, non dobbiamo avere paura .  

ps.: sabato sera hanno ritrasmesso "Piedone a Hong Kong ", e nella scena in cui c'è una riunione con le forze di polizia ed è presente anch un funzionario dell'antidroga degli Usa, Piedone dice qualcosa che suona pressapoco così: "finché ci comporteremo e agiremo così, questi (gli Usa) ci continueranno a trattare come una colonia" . nb: eravamo nel 1975, quanti anni sono passati? E che cosa è cambiato?

venerdì 25 maggio 2018

Possibile che nessuno reagisca?

Me lo chiedo quando sento leggere o ripetere a memoria articoli della costituzione: e mi domando dove sono finiti tutti i famosi esperti della costituzione, i costituzionalisti*, a spiegare come dovrebbero essere le cose. Nessuno, per timore forse di essere accusato di lesa maestà, che si permette di mettere in discussione le dichiarazioni del presidente. Ma, appunto, la cosa che mi ha dato fastidio è il comportamento dei media: in primis quelli che ,almeno a parole, hanno appoggiato il CDX durante le elezioni, quelli che riportavano gli annunci degli sbarchi, che ci facevano sapere che i migranti vivevano negli hotel, che picchiavano i capotreno ...ecco ci siamo capiti di chi stiamo parlando? Siccome queste erano anche battaglie della Lega, allora andava tutto bene. Poi sono venute fuori la storia di Silvio , sempre in mezzo come il prezzemolo, e questo tira e molla di Mattarella. In ogni caso le cose sono state gestite dai media berlusconiani in modo da continuare ad attaccare la Lega, o meglio Salvini: quest'ultimo anche durante la campagna elettorale è stato attaccato, sopratutto dal Giornale e da Libero, nella fattispecie da Sallusti e Feltri, sperando che ridicolizzandolo non ottenesse voti e che anzi, perdesse così in un solo colpo elezioni e segreteria. Del resto è una persona, Salvini, che se avesse perso le elezioni avrebbe di sua

venerdì 4 maggio 2018

LA BALLA CHE L’ITALIA PERDE POPOLAZIONE: SI, MA SOLO A CAUSA DELL’AUSTERITÀ.

La fake news che l’Italia perde popolazione: si, ma SOLO a causa dell’austerità. Il piano della Germania per massacrare demograficamente l’Italia (scandaloso)

Sarò telegrafico: abbiamo visto negli scorsi giorni, nessuno escluso, tutti i media italiani mainstreamaffermare che la popolazione italiana residente sta scendendo e quindi ci saranno enormi problemi in futuro. Ovvero, servono migranti.
FALSITA’, si è evidenziata solo una parte della verità per NON FARVI CAPIRE VERAMENTE COME STANNO LE COSE. Di seguito vi spiego perchè.
In breve, l’Italia tra l’inizio dell’era euro (2000) e il 2012 vedeva una popolazione che saliva, l’economia tirava, il posto è innegabilmente bello: risultato, molta gente tornava, anche emigrati italiani ed i residenti salivano in modo sostanziale. Successe anche a me: studiavo nel mondo anglosassone e dovevo decidere se continuare con un Ph.D – avevo un’offerta incondizionata da una prestigiosa università – o tornare. Il mio professore, un luminare e didatticamente il più importante del mondo nel settore specifico (ho avuto anche l’onore di ottenere il premio come studente di master che porta il suo nome, ndr) mi disse che qualsiasi cosa facessi sarebbe andata bene in quanto l’Italia nel settore aveva ottime aziende, poteva competere e non aveva paura di nessuno. Era l’epoca della rombante Montedison, prima del golpe di Tangentopoli. Fa sorridere che le stesse precise aziende che il mio stimato professore mi indicò come riferimenti mondiali furono poi le stesse sotto attacco degli stranieri, per comprarsele a basso prezzo solo pochi anni dopo (ai tempi tornavano gli italiani sui cui si erano investiti dei soldi, altro che far arrivare i migranti senza arte nè parte come oggi, ndr).
Viceversa la Germania soffriva, e molto. Scrissi un articolo nel 2013 che ancora oggi è illuminante sui danni fatti da Mario  Monti (pagherà per questo, ne sono certo, date tempo al tempo per la nemesi), vedasi LINK https://scenarieconomici.it/diciamola-tutta-mario-monti-ha-fatto-un-disastro-ecco-perche/ per l’articolo che penso abbia avuto con tutti i rilanci mi dicono oltre 100’000 visite negli anni. Ossia vedete un pò il grafico che veniva riportato:
Dunque capite, ai tempi (2012, da almeno 10 anni) la Germania vedeva la popolazione scendere, l’Italia invece la vedeva salire e anche di molto senza per altro alcun contributo sostanziale degli immigrati, c’era ancora Gheddadi a preservare le nostre coste. Durò fino a Mario Monti. Poi iniziò la vera crisi italiana (pilotata dall’EU), pensate che la crisi sugli NPL/crediti bancari deteriorati che vediamo oggi è una diretta conseguenza dell’austerity che Monti inaugurò, inutile ed anzi nefasta (il professore si prefiggeva di “distruggere la domanda interna italiana“; scrivemmo sulle conseguenze, avevamo ragione, vedasi LINK).
Se allarghiamo il grafico analizziamo anche quello che è poi successo dopo il 2012/13 in termini demografici, fino ai nostri giorni. In breve, a seguito della crisi economica inaugurata da Monti in Italia c’è stata una salita della popolazione SOLO grazie agli immigrati di colore extraeuropei, quelli che portano poco e consumano invece risorse locali per intendersi (welfare, accoglienza ecc.). Viceversa, non c’è scritto ma lo potete trovare in una semplice ricerca in internet, gli italiani residenti se ne sono progressivamente andati, emigrando causa crisi.
Ma la cosa impressionante è che a fronte della crisi del 2011 battezzata da Monti la popolazione tedesca prima in forte decrescita è iniziata a salire. Faccio notare che i migranti siriani in Germania sono arrivati solo dal 2015.
Or dunque, ecco dimostrata da un lato la fake news dei media mainstream italiani (verità selettiva ed incompleta, venduti agli stranieri, infatti di norma sono effettivamente detenuti da stranieri – ad es. vedasi la proprietà di Repubblica, Corriere, La Stampa di De Benedetti/Elkann, o da gente che vive di export, ad es. il Sole 24 Ore): in breve l’Italia senza l’austerità euroimposta avrebbe avuto una salita della popolazione come aveva prima del 2012 e non una decrescita, ovvero il trend di decrescita dei residenti è facilmente invertibile riportando gli italiani in patria, basta solo eliminare l’austerità che sta uccidendo l’Italia per nome e per conto dell’EU che la vuole conquistare a basso costo (a seguito dell’attacco all’alleato storico dell’Italia post WWII, gli USA; attacco ad oggi in corso da parte dei poteri coloniali tradizionali, ndr). Ossia basta uscire dall’euro.
Dall’altro, vediamo che la Germania si sta approfittando dei disastri italiani che lei stessa ha contribuito a creare non solo a livello economico ma anche a livello demografico. Ecco perchè io che sono emigrato – dopo essere ritornato in Italia negli anni ’90 – me ne guardo bene dall’andare a risiedere in Francia e Germania, non avranno il mio lavoro ed i miei investimenti questo è certo (anche perchè, la storia insegna, è impossibile per un non tedesco fare fortuna in Germania, discorso parzialmente valido anche in Francia – trovate tra i grandi miliardari di Germania uno con cognome straniero se siete capaci -; e se ci riesci rischi comunque di fare la fine degli ebrei, ndr).
Or dunque, occhio alle fake news anche demografiche: vi stanno prendendo per il culo cari miei. Ed attenzione che sta arrivando la patromonialona con cui gli EUropei vi porteranno via anche i soldi che intendevate lasciare ai vostri figli. Triumvirato Cassese/Capaldo/Amato docet.
Ripeto lo stesso messaggio di sempre ai giovani italiani capaci e preparati: emigrate, non state in Italia. Vi consiglio vivamente però di evitare accuratamente Germania e Francia, là rischierete di essere usati alla stregua di spaghetti e mandolino. Meglio il mondo anglosassone o la Svizzera, almeno là avrete un’opportunità.
MD
https://scenarieconomici.it/fake-news-demograzia-italia-germania/


martedì 27 marzo 2018

Solo un’élite illuminata ha il diritto di governare il popolo



  

Sarkozy e la Hathor Pentalpha, superloggia del terrorismo

La lapidazione pubblica di un politico di rango non ha mai un’unica paternità: di solito sono tante le nubi che, a un certo punto, si trasformano in tempesta. E per un ex presidente della Francia, cioè di una delle cinque potenze atomiche con diritto di veto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il solo fatto di essere trattenuto in stato di fermo in una stazione di polizia, alla stregua di un criminale comune, costituisce l’atto d’inizio – il più eclatante – di una vera e propria demolizione a reti unificate. I giornali parlano di vendetta a distanza da parte degli ex fedelissimi di Gheddafi: prima di essere assassinato “su ordine dei servizi francesi”, il raiss di Tripoli avrebbe finanziato sottobanco, in modo cospicuo, la campagna elettorale di Sarkozy per le presidenziali del 2007 (in cambio di cosa?). 

Gli italiani ricordano ancora l’irridente impudenza con cui l’allora capo dell’Eliseo, insieme ad Angela Merkel, seppellì in mondovisione il moribondo Berlusconi, incalzato da mille inchieste e travolto dallo scandalo delle “olgettine”. Un sinistro preludio, per l’Italia, all’austerity di lì a poco imposta con il diktat della Bce firmato Draghi e Trichet, corroborato dal crollo delle azioni Mediaset e dall’esplosione pilotata dallo spread. «Gli italiani sono dei bambinoni deficienti, non si sono nemmeno accorti che siamo stati noi a inviargli il “fratello” Mario Monti, il nostro uomo», con l’incarico di sabotare l’economia del Belpaese, precipitandolo nel baratro della crisi: legge Fornero, pareggio di bilancio in Costituzione.

Lo dicono, nell’appendice del bestseller “Massoni” (edito da Chiarelettere a fine 2014), quattro pesi massimi della supermassoneria internazionale, protetti dall’anonimato ma «pronti a manifestarsi, nel caso qualcuno ne contestasse le affermazioni». Non ce n’è stato bisogno: Monti, Napolitano e gli altri si sono ben guardati dal chiedere all’autore del saggio, Gioele Magaldi, di rendere pubblica l’identità di quei quattro “vecchi saggi” del massimo potere in vena di rivelazioni. Accanto a un mediorientale e a un asiatico, a parlare sono uno statunitense (che ricorda da vicino lo stratega Zbigniew Brzezinski, da poco scomparso) e un francese, il cui identikit di eminenza grigia potrebbe benissimo corrispondere a quello di Jacques Attali, già plenipotenziario di Mitterrand e poi “padrino” e king-maker di Emmanuel Macron. 
 
La tesi del libro, assolutamente dirompente, è stata oscurata dai media mainstream: da decenni, il mondo sarebbe nelle mani di 36 Ur-Lodges, potentissime superlogge massoniche sovranazionali. Dopo l’iniziale dominio delle organizzazioni di ispirazione progressista, dall’era Roosevelt fino ai Kennedy, il potere sarebbe passato all’ala neo-conservatrice (Kissinger, Rockefeller, Rothschild) dopo il duplice omicidio di Bob Kennedy e del “fratello” Martin Luther King.

A seguire: una guerra segreta senza risparmio di colpi – da un lato il Cile del massone Pinochet e la Grecia dei colonnelli, ma anche i ripetuti tentativi di golpe in Italia con la complicità della P2 di Gelli, e dall’altro la Rivoluzione dei Garofani in Portogallo scattata non a caso il 25 aprile (del ‘74). Poi, lo sciagurato patto “United Freemansons for Globalization” per spartirsi la torta mondiale sdoganando il neoliberismo. Con in più una scheggia impazzita: la Ur-Lodge “Hathor Pentalpha”, nella quale – secondo Magaldi – figura anche il nome di Sarkozy, accanto a quelli del turco Erdogan, protagonista degli odierni orrori in Medio Oriente, e del britannico Tony Blair, l’indimenticato inventore delle inesistenti “armi di distruzone di massa” di Saddam Hussein, ovvero “la madre di tutte le fake news”. 

Saddam e la guerra in Iraq, cioè Bush junior, dopo la prima Guerra del Golfo scatenata da Bush senior. Il Rubicone è stato varcato con l’opaco, devastante maxi-attentato dell’11 Settembre (e la conseguente invasione dell’Afghanistan, seguita dalle guerre in Iraq e in Libia, dalla “primavera araba”, dall’atroce conflitto in Siria). 

Terrorismo “false flag”, sotto falsa bandiera – da Al-Qaeda all’Isis – secondo un copione basato sulla più accurata disinformazione, fotografato alla perfezione dall’immagine di Colin Powell che, alle Nazioni Unite, agita una prova falsa come la celebre “fialetta di antrace” per raccontare che il regime di Baghdad sarebbe stato pronto a sterminare l’umanità. Non fu solo una drammatica sterzata politica imposta dai “neocon” Usa, sostiene Magaldi: la strategia della tensione internazionale, che produce guerre in Medio Oriente e leggi speciali negli Usa e in Europa per rispondere agli attentati “islamici”, corrisponde alla sanguinosa strategia della “Hathor Pentalpha”, la «loggia del sangue e della vendetta» creata da Bush (padre) dopo la bruciante sconfitta alle primarie repubblicane inflittagli nel 1980 da Ronald Reagan. 

In questo modo, Magaldi spiega anche i due attentati simmetrici che seguirono, nel 1981: qualcuno sparò a Reagan il 30 marzo, e – per rappresaglia – i sostenitori occulti di Reagan armarono la mano di Ali Agca, che il 13 maggio sparò a Papa Wojtyla, eletto al soglio pontificio con il determinante appoggio di Brzezinski, allora vicino a Bush. Due minacciosi avvertimenti, con firme opposte ma identico stile: né a Washington né a Roma si sparò per uccidere.

Fantapolitica? Ne ha tutta l’aria: a patto di rassegnarsi all’idea che sia proprio la geopolitica a esser diventata “fanta”, rendendo possibile l’impensabile. «Dispongo di 6.000 pagine di documenti che comprovano quanto affermato nel mio libro», ribadisce Magaldi, a scanso di equivoci. Il problema? Nessuno, finora, gliene ha chiesto conto: meglio la congiura del silenzio, di fronte a pagine così sconcertanti e imbarazzanti. Le grandi scelte strategiche del pianeta – sottolinea l’autore – sono state messe a punto negli ultimi 30-40 anni da superlogge storicamente neo-aristocratiche come la “Three Eyes” e la “Compass Star-Rose”, insieme alla “Edmund Burke”, alla “Leviathan”, alla “White Eagle”. Sono loro a dominare ministeri, banche, università, istituzioni internazionali finanziarie “paramassoniche” come il Fmi e la Bce. Obiettivo: sdradicare Keynes dalla politica economica dell’Occidente: via il welfare e i diritti del lavoro, guerra alla sinistra sindacale, demonizzazione del debito pubblico, privatizzazione universale, fine dello Stato sociale come garante del benessere diffuso. Svuotare la democrazia, per restituire il potere all’oligarchia – finanza, industria, multinazionali – secondo un modello neo-feudale: solo un’élite “illuminata” ha il diritto di governare il popolo. E la tenebrosa “Hathor Pentalpha”?
 
«Semplicemente, la “Hathor” ha ritenuto che tutto questo non bastasse. Non era sufficiente il lavoro della Trilaterale, del Bilderberg, del Council on Foreign Relations: il nuovo ordine antidemocratico (come già in Italia durante gli anni di piombo, ma stavolta su scala mondiale) andava imposto con il terrorismo, a partire proprio dall’11 Settembre». Specchietto per le allodole, il saudita Osama Bin Laden reclutato dalla Cia in Afghanistan negli anni ‘70, in funzione anti-sovietica. «Bin Laden fu iniziato alla “Three Eyes”: me lo confidò proprio l’uomo che lo affilò, Brzezinski». Lo stesso Brzezinski, aggiunge Magaldi, rimase deluso dalla scelta di Bin Laden di passare poi alla “Hathor Pentalpha”, la superloggia dei Bush. Simboli eloquenti: Hathor è uno dei nomi della dea egizia Iside, cara ai massoni, e il suo nome in inglese è, appunto, Isis. 

«Anche l’uomo che si fa chiamare Abu Bakr Al-Baghdadi, stranamente rilasciato nel 2009 dal campo di prigionia iracheno nel quale era detenuto, è stato affiliato alla “Hathor Pentalpha”». Al-Baghdadi, il presunto capo del sedicente Isis: organizzazione terroristica che, quando ha perso terreno in Siria sotto il colpi dell’offensiva militare russa, ha cominciato a colpire l’Europa. Charlie Hebdo e Bataclan, Bruxelles, la strage di Nizza. «Tutti attentati spaventosamente stragistici, “firmati” con una simbologia nacosta e nient’affatto islamica, ma saldamente ancorata alle date-simbolo del martirio dei Templari nel 1300». 

Ne parla nel saggio “Dalla massoneria al terrrorismo” (Revoluzione) l’esperto simbologo Gianfranco Carpeoro, massone come Magaldi, altrettanto critico rispetto al potente mileu “latomistico” globalizzato, pronto anche a fare l’uso più cinico e spregiudicato di vasti settori dei servizi segreti, ridotti a strumenti di una “sovragestione” pericolosa, che sottomette gli Stati (e i governi eletti) ai disegni di una ristretta oligarchia. «Tutto quel sangue, in Europa, è nato da una rottura all’interno dell’ala reazionaria dell’élite supermassonica», ha ripetuto Carpeoro, in trasmissioni web-streaming come quelle di “Border Nights”.

Chi ha premuto sul tasto del neo-terrorismo interno – è la sua tesi – l’ha fatto per intimidire quegli elementi che, in seno all’oligarchia, si erano mostrati titubanti di fronte alla “linea dura”, quella delle stragi nelle piazze europee. Un allarme ripetuto più volte, nel 2017: «E’ in corso un’escalation, prepariamoci al peggio: in Europa potrebbe verificarsi un maxi-attentato come quello dell’11 Settembre». 

Previsione fortunatamente inesatta: «E’ vero», ammette Carpeoro, «le stragi sono cessate». Ma questo – spiega – dipende dal fatto che, “lassù”, si sono rimessi d’accordo su come agire, a cominciare proprio dalla Francia.
Ieri, all’Eliseo c’era Hollande, un politico da intimidire (come socialista ma anche come supermassone “di sinistra”, esponente della Ur-Lodge progressista “Fraternité Verte”), a capo di un establihment incalzato dal “populismo” di Marine Le Pen. Poi invece le elezioni hanno incoronato Macron, «che a differenza di Hollande – sostiene Carpeoro – è espressione diretta di quei circoli, responsabili della “sovragestione”», fino a ieri anche terroristica, all’occorrenza. E’ lo stesso Macron che, a giorni alterni, fa l’amicone dell’Italia, promettendo a Gentiloni – in cambio di cospicue cessioni di italianità – di difendere il Belpaese dai “cattivi” tedeschi. E’ cronaca: soldati italiani spediti in Niger a far la guardia all’uranio per conto dei francesi, voci sul ridisegno delle acque territoriali a favore dei pescatori francesi, vistosa ascesa del management transalpino nel cuore del “made in Italy”. 

Con Gentiloni e Macron, sostiene Federico Dezzani, l’Italia si auto-declassa al rango di neo-colonia francese, nell’illusione di trovare riparo dal rigore imposto dall’ordoliberismo teutonico. Sta davvero succedendo qualcosa di strano, “lassù”, se un big come Sarkozy finisce sotto interrogatorio in un commissariato di Nanterre? Significa che la famigerata superloggia “Hathor Pentalpha” è in discesa libera, nei piani alti della “sovragestione”? Inutile sperare in spiegazioni esaurienti: il mainstream si limiterà alle fonti giudiziarie sul caso Libiagate, mentre il pubblico assiste alla strana caduta di un ex superpotente come Sarkozy, in una Francia senza più attentati né stragi, dove l’oligarca Jacques Attali ha battezzato il nuovo regno di Macron, l’ex ragazzo prodigio della Banca Rothschild.

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venerdì 2 febbraio 2018

Ma dove sono finiti?

Dov'erano quando c'era Monti al governo? Mi riferivo, allora quando li cercavo e li invitavo a intervenire, ai vip e ai cantanti, agli uomini di spettacolo e agli intellettuali: ma o non c'erano, magari si trovavano in qualche tour, o erano dalla parte sua e non volevano, però, che la cosa si venisse a sapere. Avevo trovato, in quei giorni, un bel video di Giorgio Gaber, "la presa del potere", che seppure è datato ,se non erro, 1975, è ancora attuale: sono alcuni minuti di registrazione che, col senno di poi, sono riferibili a tutti i media tv italiani. Cercatelo su youtube, ne vale la pena, così come sarebbe bene diffonderlo: chiesi a Paragone di farlo ma inutilmente. Mi chiedo quindi oggi come oggi, dove sono finiti coloro che potrebbero dire qualcosa sul pericolo, imminente, che all'80% ci potrebbe travolgere. Il punto è che c'è aria che le cose rimangano così come sono. Cartelle, ingiunzioni, vendite all'asta, chiusura di fabbriche e nessuna nuova apertura, nessun accesso al credito, nessun taglio di tasse né abolizione logicamente, clandestini aiutati da ius soli e caritas varie, cioè tutto come adesso con l'aggravante delle promesse che non verranno mantenute, tranne quelle del Pd. Veniamo distratti adesso dal Festival di Sanremo, poi ci potrà essere qualche altro barbatrucco, si spera non attentati ma qualche menata strappalacrime per non far perdere troppo i buonisti, pure quelli che sono nel centrodestra. Di sicuro non ci saranno i provvedimenti per la manutenzione delle case popolari né delle scuole o delle strade: lo sapete che nemmeno negli Usa le cose, in questo senso, vanno bene? Già a metà o poco più dello scorso decennio, proprio negli Usa, in Texas se non erro, c'erano dei bei cartelli nelle strade, che ricordavano come l'amministrazione pubblica declinasse ogni responsabilità per eventuali danni ai mezzi di trasporto e alle persone causati dalla mancata manutenzione delle strade: hanno studiato giurisprudenza negli States e mettono le mani avanti e indossano le mutande di latta. Questo per ricordare che la manutenzione e tutto ciò che potrebbe farci preferire come luogo turistico e di visita, dovrebbe essere fatto, dal museo alla spiaggia, dalle terme agli ospedali specializzati. Oggi si va all'estero per cure dentali e lifting, ma con opportuni tagli nella tassazione e smettendola di vessare chi lavora con verifiche quotidiane, forse possiamo ambire a diventare un punto di riferimento, un posto piacevole da visitare e in cui stare. Non un giorno o due ma proprio per soggiornare. Ecco che opinion leader, guru e intellettuali vari, difendano per davvero la nazione, così che una persona sia orgogliosa di essere italiana, e se qualcuno vuole la cittadinanza, almeno sa che cosa significa essere italiano, quali sono i valori, che cosa è importante per noi. Devono avere il coraggio, sia chi parla come chi andrà a votare, di dire basta alle imposizioni dell'Ue, finiamola con i diktat di governanti imposti dal Quirinale su volere di Bruxelles. Solo votando con chi nel programma scrive stop a queste violenze, forse ci possiamo liberare da queste catene. Pensiamoci, c'è tempo per riflettere e per vedere se qualcuno ha scritto e messo queste cose, o altre simili, nel programma: verificando anche a che posto sono state messe, che non sia roba da vedere e aspettare anni e anni. Sennò è come non averle in programma. 

venerdì 26 gennaio 2018

Quello che è giusto, è giusto ... o almeno così dovrebbe essere

Sarà un post diverso dal solito, almeno per i toni. Veniamo al sodo: se avete letto il post precedente, quello sulle "panchine" per intenderci, ho pure commentato quel post sul sito di Blondet, ma per ragioni di spazio spero sia stato solo un commento io mio e non un post. Infatti vorrei evidenziare alcuni aspetti che, seppure in modo diverso, ha in parte toccato anche Maurizio Blondet. Potrei partire dalla considerazione che ormai da anni, fa il Pd e non solo lui: il lavoro te lo devi cercare; se non lo trovi non è colpa "nostra" ma tua; forse non sei troppo flessibile, e in ogni caso non spetta a noi ,governo, trovartelo. Già da Radio Capital il buon Vittorio Zucconi, se la prendeva con i greci quando questi iniziavano a protestare, e non mancava occasione, giustamente, di prendersela anche con Berlusconi e subito dopo con Grillo. E mi sta tutto bene, se però si entra nel merito delle questioni e non, in stile Grillo e Travaglio (di allora, almeno) con psiconani : quindi rendere, ad esempio, le nostre carceri come quelle americane,e quindi farle diventare delle "sedi staccate" di grosse aziende o terziste di queste, non mi sta bene (alcune già ospitavano call center, di Tim se non erro). Eppure era ed è stato un'idea di Forza Italia, di inizio secolo. E non è forse simile a quella di far arrivare manodopera a poco prezzo dai paesi africani e asiatici, così da tenere il costo del lavoro ancora più basso e conveniente per le aziende (non solo italiane,ovviamente)? Oltre a far ingrassare coop, magari rosse, e altri pseudo imprenditori, magari degli albergatori? Mi pare ce ne fosse uno proprio dei 5 stelle, in Veneto, e con parenti falliti (quindi come me) ma, al contrario mio,ben inseriti e con le amicizie giuste (infatti non hanno beni bloccati o che sono stati venduti all'asta). Ora alla luce di solo questo inizio di post, come non pensare che, è vero che non si devono usare le panchine per bivaccare, che le foto dei parchi cittadini italiani sono eloquenti, che l'interno delle stazioni ferroviarie e i loro esterno fa pena e anche schifo, però se è logico correre ai ripari per non riparare ,di continuo, l'arredo urbano e non permetterne la distruzione , è più giusto intervenire per evitare che le persone, sopratutto gli italiani, debbano dormire in strada o sotto i ponti, e fare in modo che si esca da situazioni del genere. Lasciare le cose così come sono, usare le nuove panchine "a tempo" o senza schienale o volutamente scomode, non aiuta di certo i senzatetto a trovare un alloggio: logico che se non hai soldi e un lavoro, non trovi una casa in affitto né potrai arrivare ad acquistarla. Se come forma mentis adottiamo quella raccontata nel post precedente, non ci dobbiamo poi meravigliare se la gente in difficoltà occuperà le abitazioni altrui, e se ci saranno episodi di violenza: e questo non vale solo per chi è senza casa, ma varrà anche per coloro che vengono sfrattati, che hanno la casa all'asta, pignorata, e svenduta. Raccontava sempre Blondet, in post ormai difficili da ritrovare e che avevo ripreso anch'io nel mio "vecchio blog" ospitato su leonardo.it, che poco prima e poi anche durante la bolla immobiliare negli Usa, quindi siamo nel 2006/2007 e anni successivi, i cittadini americani, ormai sotto sfratto, riducevano in condizioni che definire pietose è poco, le belle abitazioni che dovevano abbandonare: belle case, di quelle da 500 metri quadrati, dove i sanitari venivano spaccati in mille pezzi, al pari degli infissi. E poco importa se poi gli ufficiali giudiziari o i cacciatori di taglie, inseguivano nei boschi e nelle località sperdute dei "poveri diavoli" (mia definizione, con tanto di rispetto e comprensione, perché anch'io ho vissuto esperienze simili, pur non arrivando a distruggere la casa: forse perché sono stato ,io,un coglione, e avrei dovuta farla saltare in aria. col senno di poi, forse, sarebbe stata la cosa giusta).Quindi è giusto dare una mano alle persone in difficoltà, nel mio caso ad esempio offrire la seconda opportunità, o invece sbattersene i coglioni, e "peggio per te che non sai stare al mondo"? Mezze misure non ne vedo, o meglio, le adottano anche i comuni quando, come è successo in diverse città, tolgono le panchine, sigillano i rubinetti pubblici, innaffiano anche le panchine con la scusa che gli ugelli sono orientati male o troppo efficienti, chiudono i parchi pubblici alle 21 o alle 22 così da impedirne la frequentazione, o facendo pagare l'uso dei bagni pubblici: in questo modo scaricano il fardello su caritas e altre associazioni di assistenza. E questo sarebbe il loro modo di risolvere le difficoltà di questi esseri umani? E non mi riferisco esclusivamente ai piddini, è un discorso che vale per tutti. Certo dai tempi del governo Monti gli occhi e gli strali, sono stati per lui e per chi gli ha tenuto bordone, a cominciare proprio da Silvio, che non ha fatto niente per contrastare quel governo, e lasciando fare a quelli successivi. Ma le sue colpe vanno ricercate prima, quando lui è stato al governo e non ha mantenuto le promesse, anzi: vogliamo parlare di Equitalia e delle ganasce fiscali e dei superpoteri dati al fisco? Mica glieli ho dati io o voi, mica voi o io abbiamo lasciato le cose come stavano, perché seppure possiate avere idee e punti di vista o intenzioni diversi dalle mie, anche voi che leggete credo avevate di sicuro in mente qualcosa che lui e Monti e compagni non hanno concretizzato. Ecco che io non attribuisco tutte le colpe a un partito, ma ciò non cambia la sostanza. E queste sono piccole cose, perché le altre che non ho menzionato ,sono le vere questioni su cui intervenire: ma per farlo, chi se ne volesse interessare, dovrebbe studiare o dare questa incombenza a chi mastica quelle cose. Sul blog o sito orizzonte48 c'è un ottimo post, in verità più di uno, ma quello che vi suggerisco riguarda se e come si può uscire dai trattati internazionali: leggetelo ,ne vale la pena, anche se è lungo.  

lunedì 4 dicembre 2017

Punto e, di nuovo, a capo...purtroppo

Curioso come, in un modo o nell'altro, diverse osservazioni che ho fatto in tempi non sospetti, siano riprese un po' ovunque, almeno in rete. Ad esempio il fatto di diventare, per chi già non lo è, un perfetto individualista, uno che è costretto dai fatti e misfatti, a pensare a se stesso e ai propri cari (se ne ha,ovviamente). In questo caso è un mors tua vita mea, dato che secondo un certo Paolo (i cui post non voglio più seguire, per motivi che vi ho già accennato) se anche ti fai il mazzo, ti sacrifichi per cambiare le cose, non ne vedrai i frutti, allora meglio fare qualcosa per se stessi, godersi come direbbe qualche saggio ogni minuto. Del resto chi ha , in apparenza, sacrificato la propria carriera e il proprio mestiere, per abbracciare la politica e mettersi al servizio degli altri, che cosa fa? Mi parla di migrazioni, di integrazione, di ius soli: non parlano, costoro, di aiutare e di rimediare gli errori e orrori compiuti da un tale ,promosso sul campo senatore a vita, certo Mario Monti, e messo a capo del governo, insieme a uno stuolo di super ricchi , a demolire e impedire una rinascita. Certo che anche quello che c'era prima di Monti, non scherzava, almeno quanto a menefreghismo erano e sono uguali: aveva forse pensato Silvio alle pmi ? Col cazzo che ci aveva pensato! Mica ha fatto qualcosa in tal senso, è sempre stato succube dell'Ue, almeno nei fatti: poi a parole avrà detto il contrario, ma sono i fatti che contano e di fatti, positivi per le pmi, neanche l'ombra. Quindi nel mio caso, seguire i consigli del mio odiato curatore, e cioè non avere niente intestato, lavorare in nero, penso sia la cosa migliore, di fronte a Equitalia che mi chiede oltre 70 mila euro e che si è guardata bene dal chiederle quando il fallimento era ancora aperto. E che forse chi dice di essere dalla parte delle pmi, tipo Lega o Fdi, ha mai parlato di aiutare chi è debitore, di fatto, nei confronti dello Stato? Intendo proprio dire se hanno proposto qualcosa per chi non ha i soldi per pagare le cartelle esattoriali: si devono ricordare Pd e tutti, compresi i giustizialisti a 5 Stelle, che gli importi sono gonfiati e ad arte*, dato che parti da percentuali assai alte come tassazione, a cui va aggiunto tutto il resto e cioè interessi. Se invece di dover dare,che so, 10 mila euro, ne dovessi dare 3 mila, sarebbe ben diversa anche la percentuale o meglio il risultato finale, cioè la somma tra il vero importo più gli interessi. Hanno mai parlato di tagliare gli stipendi dei vari funzionari statali che beccano duecento mila euro l'anno? E che magari sommano anche incarichi extra a destra e a manca? No, non sto parlando dei privilegiati che vivono da principi nelle varie ambasciate italiane sparse nel mondo, ma più modestamente di gente che ,nei vari uffici regionali in tutta la penisola, percepiscono cifre astronomiche: astronomiche in assoluto, per chi prende oltre 10 mila euro al mese, e a cui come Stato paghiamo pure i contributi. Notare che come Stato i soldi per pagare costoro li troviamo, non so dove e come li caghiamo, ma non stiamo indietro: mentre un commerciante con due o tre dipendenti potrebbe, anzi spesso si trova indietro con i versamenti, per non parlare di chi, iniziando un'attività in proprio e senza ancora aver visto un euro, deve anticipare i versamenti inps. Ma è per la sua pensione che deve versare: ma porco cane, e se non li ha , dove li caga? Deve andare a rubare? E se non lavorasse, come dovrebbe fare? Ah, ho capito, voi siete stile Pd e, per essere bipartisan, come certi pseudo amici delle persone vessate dallo Stato: dite in poche parole, che è peggio per te se non lavori, se non sai stare nel mercato, se non riesci a sbarcare il lunario. Che andava bene dirlo da destra nei confronti di Ciampi e poi di Monti, perché eravate all'opposizione: adesso che potreste ritrovarvi un esercito di sbandati, italiani ma sbandati, gente cioè che vi chiederebbe conto, ecco che mettete le mani avanti, citando i giustizialisti a 5 Stelle, che parlano di legalità , di uscire dal nero (inteso come lavoro). Troppo facile: chi non caga soldi, non può pagare i contributi che,come ben sappiamo, servono per pagare le attuali pensioni e non certo per le mie o le tue che sono, di là , da venire. In ogni caso si parla sempre del passato, della legge Fornero, non certo di cosa fare subito, adesso. Quindi le cose che sostengo e che vorrei già le ho scritte , infinite volte, e non serve ripeterle: certo che alcune cose non andrebbero dimenticate o peggio, omesse.

* Un trucco che viene usato per far fallire un'azienda o,peggio una persona, è quello di informarsi sui debiti verso Equitalia e Agenzie delle Entrate: c'è gente che fallisce per 20 o 30 40 mila euro: magari sono soldi da dare ai dipendenti, tipo stipendi arretrati. A ciò aggiungete minimo un altro tanto che sono i contributi, i famosi soldi che devi cagare per l'Inps, cui sommare Iva non versata, perché magari dovevi pagare l'Enel e/o l'affitto, più ciò che non hai versato per te, disgraziato!, i tuoi contributi, e il gioco è fatto, sei fottuto. Perché? Perché ai famosi 20 o 40 mila euro, su cui potevi metterti d'accordo, ecco che devi sommare iva non versata e contributi, che andando oltre la cifra dei 30 mila euro di debito verso lo Stato, ti fa fallire automaticamente. un bel trucco, non c'è che dire: non ricordo se sia stato Silvio o Romano a inserire questo meccanismo. Pensare che era stato creato per salvaguardare il piccolo imprenditore! Nei giorni scorsi ho letto di un collega, settore mobili quindi, che è stato fatto fallire per 21 mila euro di scoperto verso un'azienda. Bel colpo! Bravi!

mercoledì 13 settembre 2017

Come ai tempi di Monti

E di tanti predecessori, ma con un'aggravante: che c'è chi, forse pensando di fare bene fa danni, e mi riferisco a due aspetti. Il primo è il giornalista che attacca la Boldrini, giusto per fare un nome a caso, per il caso di Rimini, quando occorre invece di invitare a partecipare alla discussione una persona che, in ogni caso ha dalla sua sempre un buon numero di Tg e giornali: se uno ragionasse un pochino , ci arriverebbe da solo. E' un po' come chi sta venendo alle mani con un compagno di scuola, dicesse all'amico: perché non chiami i tuoi genitori o i tuoi amici ,così vedono come ti concio per le feste. Ignorando che se venissero chiamati genitori e amici, questi al 90% darebbero una mano al figlio, all'amico, con evidenti risultati. 
Il secondo aspetto riguarda i giornalisti alla Belpietro, diciamo di preferenza quelli che dovrebbero essere, almeno a parole , schierati a destra e comunque contro il governo in essere: l'ho scritto anche altre volte che non si può non approfondire gli argomenti , come è insultante concedere 2 minuti o poco più agli ospiti. Come si può approfondire se si presentano gli argomenti come se fossero titoli dei giornali? Semmai sarebbe bene studiare gli argomenti, andare a una scuola che insegna a esporli e a parlare in pubblico, e logicamente fare anche un corso stile "come convincere gli altri", come nel libro di Schopenhauer l'arte di ottenere ragione. Anche in questi casi si ottiene un effetto opposto, magari anche pensando che i telespettatori saranno dalla nostra parte: sarà anche così ma quanti tra gli spettatori coloro che hanno la competenza, la capacità di sostenere un discorso, di reggere un dibattito, di convincere una persona che la pensa diversamente? Quanti ,compresi i vari Belpietro, Facci, Giordano, Del Debbio eccetera, sanno tenere a posto i nervi, e nel caso fossero ospiti in qualche talk show riuscirebbero a non farsi mettere sotto? Perché è bello condurre un programma, ricevere mail, pensare di avere consensi, ma poi perché non andare a fondo dei problemi o non dire tutto?
Un esempio e chiudo: ieri si parlava, come pure nei giorni scorsi, di chi riceve lettere dall'Inps, o proprio come ieri, bollette dell'acqua con cifre astronomiche, o sempre ieri le famose multe dell'autovelox di Roma e di un'altra località in provincia, se non erro, di Benevento. Direte: ma cosa vuoi dire? Completo il quadro dicendo che non mi pare, come già è accaduto per il pagamento delle tasse e in particolare con i programmi sulla rottamazione delle cartelle, che il conduttore si sia espresso cosi come avrei suggerito io: non è che sia giusto e doveroso pagare , ma occorrerebbe verificare anzitutto non se è esatto il conteggio che mi si presenta, ma se all'origine è giusto il costo a metro cubo dell'acqua; se è giusta la percentuale di tasse che mi richiede lo Stato; se è logico quel limite di velocità. E' troppo facile usare il ragionamento binario: ma non chiedo soltanto che vengano interpretate le leggi , semmai potrebbero essere spiegate, così da capire come funzionano le cose dalle nostre parti.
Si scoprirebbe che il limite e l'ubicazione magari non dipendono dal Comune ove sono collocati gli autovelox; oppure che il rateo di un ente si ferma a 60 mesi; che a te che sei un essere insignificante non viene concessa nessuna trattativa.
Insomma se uno spiega, se un giornalista approfondisce, forse arriva dove credo sia logico giungere.
E' come la storia dei migranti : nessuno ha mai chiesto quanto tempo devono rimanere, se e dove, e a fare che cosa; in più non si sa se gli immobili statali o quelli presi in affitto dallo stato, per esempio dove si fanno i centri di identificazione, devono morire con quella destinazione. Oltre a queste tante domande e domandine, ma che i signori di cui sopra, che a parole dovrebbero difendere gli italiani, non fanno ad alta voce in trasmissione e neppure ,con il dovuto tono, a chi è invitato come ospite.
Questi li chiamo errori, boomerang.