Lunedì scorso Milena Gabanelli , intervenendo in chiusura nel Tg serale di Mentana, spiegava un po' cosa può fare la rete 5 G: ho scritto di proposito "può fare", perché la Gabanelli ipotizza qualcosa che è già in essere, almeno in parte, a Singapore. In buona sostanza una miriade di sensori e telecamere e sistemi di rilevamento,fanno confluire una marea di dati in un "cervellone" ubicato fuori città, laddove un algoritmo poi
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martedì 18 giugno 2019
martedì 5 marzo 2019
Le polemiche, strumentali, sulle parole della Cuccarini
Quando fa comodo e serve per distrarre o ,al contrario, per indirizzare l'attenzione dove più fa piacere e torna utile, ecco che il Mentana dei giorni migliori, quando era al Tg2, apriva il notiziario dell'ora di pranzo con il risultato delle elezioni in Corea del Sud, giusto per non affrontare temi più impegnativi e interessanti per gli italiani. Oggi è giusto che la Cuccarini o meglio le sue affermazioni, siano strumentalizzate per non parlare di economia e dei problemi, veri e reali, dell'Italia: e non mi riferisco di certo alla Tav o ai vaccini, allo ius soli o ai migranti. Di questi
martedì 19 giugno 2018
Come già sapete ,nel 2012 i Rom li avevano monitorati e controllati i Dem in Emilia Romagna
Censimento rom fatto dal Pd in Emilia R. E i dem se ne vantavano pure. Foto
Censimento rom, il Pd attacca Salvini ma nel 2012 in Emilia Romagna... La foto
"Aberrante". Così il segretario del Partito Democratico ha definito il censimento, poi smentito, che Matteo Salvini ha annunciato sulla popolazione rom in Italia. Ma è stato tutto il Pd ad attaccare il leader della Lega e ministro dell'Interno. Peccato che i dem abbiano la memoria corta. Come dimostra la locandina che Affaritaliani.it pubblica, vedi foto sotto, la Regione Emilia Romagna, ex roccaforte rossa, nel 2012 organizzò un censimento di Rom e Sinti che vivono nei campi. Non solo, il gruppo del Pd in Regione si è addirittura vantato di quanto fatto, come dimostra la locandina, con lo slogan molto salviniano "far rispettare le regole rispettando le diverse culture". Siamo forse di fronte ad uno dei classici esempi di doppia morale della sinistra?

ps.: non so se inutilmente ho scritto e inviato quanto sopra a La 7, facendo riferimento al Tg delle 20 di ieri e al paragone fatto da Mentana e quindi invitandoli a una maggiore completezza nell'informazione.
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lunedì 28 maggio 2018
Ma lo sanno tutti : sembra che solo i media servi non lo sappiano
Appena ieri ho seguito su La 7 lo speciale sul nuovo governo ,condotto da Mentana, anche se ho dovuto cambiare a Sky Tg 24 per sentire i discorsi in diretta perché la pubblicità mandata in onda non veniva interrotta come richiesto, ho immaginato che qualcuno avrebbe poi tirato fuori le solite "armi di distrazioni di massa", siano queste fake news oppure semplicemente "approfondimenti di tutt'altro argomento". Vogliamo parlare della signora over 40 che ha ammazzato la figlia, per poi suicidarsi? O forse no, perché essendo entrambe donne, non è presente il possibile reato di femminicidio (e per giunta sono entrambe marocchine, seppure la figlia, 18 enne , è nata , se non erro in Italia). O vogliamo continuare a parlare di sbarchi di immigrati, di ong, di coop o forse è ancora meglio che ,coloro che prima cavalcavano, prima e durante la campagna elettorale il tema migranti, case occupate da stranieri, stranieri che bastonano autisti e controllori o che derubano i turisti nelle stazioni dei treni, ma che non hanno perso l'occasione per incensare Silvio e dare addosso a Salvini , ecco che ora riprendono a parlare di questi temi? No e poi no. A mente ci sono tre temi, ma prima meglio chiudere con la questione delle minacce di morte a Mattarella. Sinceramente non me ne frega niente. Se gli dovessero torcere un capello , devono venire arrestati e processati: fin qui, la legge è uguale per tutti e, per dirla con i 5 Stelle, uno vale uno, e non ci devono essere "figli della gallina bianca". Se poi, oltre ciò ,esiste ancora un reato per lesa maestà che lo si applichi. Detto questo, come dicono in tv, il tema è un altro, e ben diverso e più grave, più profondo: non è stato accolto il verdetto delle urne, delle elezioni del 4 marzo. E il motivo è che il nostro caro presidente si è fatto condizionare o ha ubbidito, o dovuto ubbidire, a chi non voleva Paolo Savona ministro dell'economia. La cosa che deve far pensare è che non c'è un giornale che sia uno, che è dalla parte di Lega e 5 Stelle, né insieme né separati: si può essere in disaccordo, dico io, ma lo si deve argomentare. Questo mi ha insegnato lo studio della filosofia: dialogare, ascoltare, ragionare , dibattere, ma non sugli studi e il curriculum, ma su ciò che si vuole fare e che poi ,si vede, se viene fatto. Invece i leghisti, ad esempio, dopo essere stati di fatto ignorati durante la campagna elettorale, essendogli stati preferiti i forzisti come riferimento anti PD, adesso vengono attaccati, e fra poco verranno ridicolizzati: ma si sa che, dopo questi passaggi, la Lega, e penso anche i 5 Stelle, vinceranno,o se preferite vinceremo. Non dobbiamo avere paura di dire che siamo migliori, che abbiamo idee migliori: primo è vero ,anche se dobbiamo esserne convinti noi per primi. Ecco che è indispensabile ritornare ai ragionamenti dei post precedenti, aver studiato e capito: come diceva il Prof. Rinaldi (che potete leggere sul sito scenarieconomici.it) e anche altri studiosi (che potete ritrovare su orizzonti48.blogspot.it) alcuni di noi vogliono sapere, per farla breve, se è vero che i trattati vari con l'Unione Europea sono vincolanti, se se ne può uscire, e se sì in che modo. Tutto ciò può comportare il non essere obbligati a ubbidire ai diktat dell'Ue, visto che dovrebbe valere,come succede già in Germania, la costituzione , in questo caso la nostra e per i tedeschi la loro: viene quindi prima la costituzione, poi i trattati se questi non "cozzano" e "non vanno contro". Tutto qui. Lo sanno tutti, almeno come diceva Rinaldi, negli altri paesi è anni che se ne discute apertamente, ma da noi sembra vietato. Ricorda un po' come quando si metteva in discussione la nostra presenza, militare e non, in Iraq, in Afghanistan e altrove: quanti morti ci sono stati? Si poteva evitare? No, non se ne può discutere, è vietato, vieni visto male, la gente ti evita, e se non stai attento vieni denunciato magari come fiancheggiatore o presunto tale, mentre invece discutendone e forse non andando, non avremo dovuto piangere le vittime italiane, e forse in alcuni paesi non si sarebbero alimentate guerre civili. Poi sui diritti umani negati e violati, si possono aprire altri dibattiti, anzi sarebbe doveroso: iniziamo anche da casa nostra, nel caso? Perciò mi dispiace se una persona viene minacciata, e ancor più se di morte o se gli si augura il male. Tuttavia ciò non mi deve distrarre dal fatto che ,ne sono convinto, il mio voto è stato reso inutile, e lo è stato insieme a tutti quelli che hanno scelto di voler cambiare: e tutto ciò perché Mattarella non si è comportato come tutti i suoi predecessori, e si è messo a fare politica, volendo indirizzare e condizionare le scelte dei ministri, in particolare quello dell'economia. Il tutto con la complicità dei media di regime, tutta gente che se le canta e se le suona , con l'aggravante che trovano persone che se le bevono, che sono convinte che è vero perché l'ha detto il tg o perché è scritto sul corriere o su repubblica: se notate manca nel 90% dei casi il suono di un'altra campana, e ancor prima una presentazione dei fatti pressoché neutrale, non di parte. Eppure basterebbe poco: in coda metti i tuoi commenti, fornisci i tuoi giudizi, dai i tuoi pareri, così ti esponi. Invece per come li presentano loro, chi ascolta pensa che sia la verità, che le cose sono andate così come vengono presentate. Noterete poi che, come è accaduto anche oggi su La 7 a Omnibus e a Tagadà, non si lascia il tempo per esporre le proprie idee, si viene interrotti, le domande hanno per risposte "sì o no": lo sanno o no che alcune cose vanno spiegate, motivate, illustrate? Se ci fosse qualcuno con un po' di onestà intellettuale, giornalista intendo dire e di quelli che presentano e conducono dei talk show, sarebbe auspicabile che dicesse che "il vero problema non sono le minacce ,via web, al presidente della repubblica: ma il comportamento, e gli effetti che questo ha avuto sui cittadini. E allora chiedersi, con tanto di esperti non solo di parte, perché e percome, se ha fatto bene oppure no, e se sì perché ...eccetera eccetera E che ,così facendo, avrebbero dovuto parlare di programmi, e non andare a pensare alle alleanze. Ma da gente che cerca di condizionarti parlandoti degli arrivi dei migranti, e che in una nave è nata Miracolo, cosa puoi aspettarti? Del resto è la stessa gente che non dà le notizie sui suicidi degli imprenditori, che gioisce perché può comprare on line e al massimo va a fare la spesa all'ipermercato e lascia morire i negozi in città: che sono sempre gli stessi che si lagnano dei media on line che danno notizie e le danno prima di loro. E sono sempre quelli che ce l'hanno con i blogger perché non sono giornalisti iscritti all'albo, quindi dei buzzurri. Vi lascio con la frase di Luigi Einaudi proprio sull'albo dei giornalisti, visto che lo hanno citato per tante altre cose, io lo faccio per questo: “Albo di Giornalisti! Idea da pedanti, da falsi professori, da giornalisti mancati, da gente vogliosa di impedire agli altri di pensare con la propria testa. L'albo è un comico non senso, è immorale perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero.”
Ho trovato su "frasi celebri" anche questa
“Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l'unanimità dei consensi.”
«Corriere della Sera», 22 agosto 1948
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venerdì 25 maggio 2018
Possibile che nessuno reagisca?
Me lo chiedo quando sento leggere o ripetere a memoria articoli della costituzione: e mi domando dove sono finiti tutti i famosi esperti della costituzione, i costituzionalisti*, a spiegare come dovrebbero essere le cose. Nessuno, per timore forse di essere accusato di lesa maestà, che si permette di mettere in discussione le dichiarazioni del presidente. Ma, appunto, la cosa che mi ha dato fastidio è il comportamento dei media: in primis quelli che ,almeno a parole, hanno appoggiato il CDX durante le elezioni, quelli che riportavano gli annunci degli sbarchi, che ci facevano sapere che i migranti vivevano negli hotel, che picchiavano i capotreno ...ecco ci siamo capiti di chi stiamo parlando? Siccome queste erano anche battaglie della Lega, allora andava tutto bene. Poi sono venute fuori la storia di Silvio , sempre in mezzo come il prezzemolo, e questo tira e molla di Mattarella. In ogni caso le cose sono state gestite dai media berlusconiani in modo da continuare ad attaccare la Lega, o meglio Salvini: quest'ultimo anche durante la campagna elettorale è stato attaccato, sopratutto dal Giornale e da Libero, nella fattispecie da Sallusti e Feltri, sperando che ridicolizzandolo non ottenesse voti e che anzi, perdesse così in un solo colpo elezioni e segreteria. Del resto è una persona, Salvini, che se avesse perso le elezioni avrebbe di sua
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giovedì 1 febbraio 2018
Mentono sapendo di mentire : peccato che c'è chi gli crede, ma ancor peggio chi non li contrasta
La notizia, il motivo del mio ulteriore astio, è grosso modo per questo:
Nuovo record nel 2017 della lotta all'evasione. L'attività di recupero dell'evasione fiscale ha riportato nelle casse dello Stato 20,1 miliardi di euro, con un aumento del 5,8% rispetto al 2016. Lo ha annunciato il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, alla presentazione dei risultati 2017.
In giro potete leggervi tutti i dettagli, e cioè che una buona parte, circa 1/4 dei venti miliardi proviene dalla rottamazione delle cartelle: il fatto che mi fa girare gli zebedei è che quei quasi 6 miliardi di euro, non sono frutto di evasione, infatti erano cartelle. Quindi amico mio, o sei chiaro nelle tue esposizioni, nel mostrare i tuoi trofei, oppure dì le cose come stanno. Ciò vale anche per i sostenitori di questo genere di cose, e senza voler scomodare pure quelli della lotta all'uso dei contanti né gli ultimi arrivati che sostengono lo spesometro (di massa): un conto è scovare le aziende multinazionali, le banche che usano circuiti di cui questi signori e signore volutamente ignorano l'esistenza. Invece magari se la prendono con chi non ha i soldi per pagare in tempo il dovuto, e poi se lo vede arrivare in cartella. Da notare che a monte, ne sono quasi certo, la cifra è sballata verso l'alto, oltre che logicamente ingiusta. E l'unico peccato mortale è che non trovi un giudice qui da noi in Italia e in Europa che ti voglia dare ragione: forse quei giudici di Kuala Lampur, quelli che hanno condannato Bush e Blair, ecco che loro potrebbero darti ragione. Ma è proprio se è una questione di principio che la cosa deve fare arrabbiare ancora di più: dove sono i politici che mi chiederanno il voto? Perché non ribattono a questi dati e alle sviolinate dei media e dei tg? Fatevene una ragione se volete essere dei difensori di chi vuole lavorare autonomamente (anche perché i posti di capo vigile urbano o alla segreteria di qualche ente e regione sono già occupati ancora per anni e anni): contestate, dopo aver studiato o dopo che vi siete fatti istruire da uno studioso del ramo, e tenete una conferenza stampa, magari in un luogo frequentato e rinomato e cantategliene quattro. Ma con competenza. Ora quel furbacchione di Mentana inizierà un programma, "Var Condicio", dove vuole smontare la maggior parte delle proposte politiche che vanno contro chi lui pensa e vuole sia eletto. Ecco, preparati e fagli il culo! Vai lì ,non farti mettere sotto, e spiega le tue proposte, argomentandole, e senza lasciare spazi alle stoccate di questi prezzolati. C'è anche chi dà consigli gratis, non è necessario pagare un luminare : dei dati fasulli ,in tutte le branche o discipline del sapere, assai spesso sono scoperti e portati alla conoscenza di tutti, da dei semplici ma volenterosi studenti (è successo proprio in economia ,ma non ricordo dove e quando). Ecco se c'è qualcuno che vuole ulteriormente rimarcare che l'evasione fiscale non è la causa di tutti i mali, che i maggiori evasori non sono i commercianti e gli artigiani, che il debito pubblico non è il problema dell'Italia eccetera
si faccia avanti, porti tutti i documenti, gli appunti e i dati, e li metta a disposizione.
Nuovo record nel 2017 della lotta all'evasione. L'attività di recupero dell'evasione fiscale ha riportato nelle casse dello Stato 20,1 miliardi di euro, con un aumento del 5,8% rispetto al 2016. Lo ha annunciato il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, alla presentazione dei risultati 2017.
In giro potete leggervi tutti i dettagli, e cioè che una buona parte, circa 1/4 dei venti miliardi proviene dalla rottamazione delle cartelle: il fatto che mi fa girare gli zebedei è che quei quasi 6 miliardi di euro, non sono frutto di evasione, infatti erano cartelle. Quindi amico mio, o sei chiaro nelle tue esposizioni, nel mostrare i tuoi trofei, oppure dì le cose come stanno. Ciò vale anche per i sostenitori di questo genere di cose, e senza voler scomodare pure quelli della lotta all'uso dei contanti né gli ultimi arrivati che sostengono lo spesometro (di massa): un conto è scovare le aziende multinazionali, le banche che usano circuiti di cui questi signori e signore volutamente ignorano l'esistenza. Invece magari se la prendono con chi non ha i soldi per pagare in tempo il dovuto, e poi se lo vede arrivare in cartella. Da notare che a monte, ne sono quasi certo, la cifra è sballata verso l'alto, oltre che logicamente ingiusta. E l'unico peccato mortale è che non trovi un giudice qui da noi in Italia e in Europa che ti voglia dare ragione: forse quei giudici di Kuala Lampur, quelli che hanno condannato Bush e Blair, ecco che loro potrebbero darti ragione. Ma è proprio se è una questione di principio che la cosa deve fare arrabbiare ancora di più: dove sono i politici che mi chiederanno il voto? Perché non ribattono a questi dati e alle sviolinate dei media e dei tg? Fatevene una ragione se volete essere dei difensori di chi vuole lavorare autonomamente (anche perché i posti di capo vigile urbano o alla segreteria di qualche ente e regione sono già occupati ancora per anni e anni): contestate, dopo aver studiato o dopo che vi siete fatti istruire da uno studioso del ramo, e tenete una conferenza stampa, magari in un luogo frequentato e rinomato e cantategliene quattro. Ma con competenza. Ora quel furbacchione di Mentana inizierà un programma, "Var Condicio", dove vuole smontare la maggior parte delle proposte politiche che vanno contro chi lui pensa e vuole sia eletto. Ecco, preparati e fagli il culo! Vai lì ,non farti mettere sotto, e spiega le tue proposte, argomentandole, e senza lasciare spazi alle stoccate di questi prezzolati. C'è anche chi dà consigli gratis, non è necessario pagare un luminare : dei dati fasulli ,in tutte le branche o discipline del sapere, assai spesso sono scoperti e portati alla conoscenza di tutti, da dei semplici ma volenterosi studenti (è successo proprio in economia ,ma non ricordo dove e quando). Ecco se c'è qualcuno che vuole ulteriormente rimarcare che l'evasione fiscale non è la causa di tutti i mali, che i maggiori evasori non sono i commercianti e gli artigiani, che il debito pubblico non è il problema dell'Italia eccetera
si faccia avanti, porti tutti i documenti, gli appunti e i dati, e li metta a disposizione.
lunedì 2 ottobre 2017
Manca qualcosa : manca l'ingrediente più importante
Se ci pensiamo bene, e quindi ci stiamo avvicinando, anche ieri Mentana nel suo speciale sul referendum in Catalogna, peccava di presunzione: voleva andare veloce in trasmissione, bruciando le parole in bocca, quando avrebbe dovuto fermarsi e, pacatamente, analizzare il tutto . Si è dimenticato che alcune urne sono state portate via dalla Guardia Civile, che non c'erano osservatori e rappresentanti di lista nei seggi, e per parlare d'altro, di farci sapere quale è stata la reazione dei turisti e degli stessi operatori turistici durante la giornata. Quindi, anche per noi italiani , referendum del 22 ottobre a parte, ciò che è assente dai dibattiti politici, compresi quelli che si svolgono , occasionalmente, in rete, è a mio avviso "l'analisi". E perché non si compie questo processo mentale, così importante? Perché costa tempo e fatica: tempo, perché lo devi, di fatto, sottrarre ad altro, e questo altro è una scopata, la partita di calcetto, una bella cena in compagnia o una partita di calcio su cui hai scommesso; fatica, perché è indispensabile ragionare, pensare e ripensare, ascoltare gli altri e anche capire che cosa dicono, saper controbattere e replicare. Con ciò non vuol dire che si arrivi da qualche parte, proprio perché è difficile convincere gli altri, e saper discutere , senza urlare e offendere, non è facile, dopo anni di trasmissioni urlate e che non hanno mai portato a niente di buono. L'analisi è studio e lo studio è fatica, significa appunti scritti o ricordati, vuol dire sintesi ma anche sapersi spiegare e far capire. Oggi il nostro paese, insieme a tanti altri, ma a noi interessa parlare della nostra nazione, ha bisogno di sapere che cosa può fare per soddisfare le esigenze di tutti: ci ricordiamo le solite menate del "nessuno deve essere lasciato indietro?" Ecco, la frase la dobbiamo ricordare a ogni politico o a chi si candida per diventare amministratore di una città o di una regione. Ma non basta: non possiamo cadere nelle trappole in cui sono caduti ad esempio i 5 Stelle a Roma, cioè trovandosi impreparati a risolvere i problemi annosi di una città in buona parte trascurata, e arrivando a governarla in un momento in cui arrivavano pure centinaia di migranti ,per lo più irregolari, a creare altri problemi; il tutto accompagnato da giudici che, come diciamo anche dalle nostre parti, "fanno le parti ai cornuti", o dove, e non solo a Roma, non puoi espellere nessuno, dove uno stupratore seriale gira libero, dove chi deruba e bastona o ammazza (come fece Igor) qualcuno, non viene né preso e ,se condannato, non va neppure in carcere. Ma questo è anche un paese dove chi si candida promette cose che non può mantenere, dove il secondo giorno che è al governo gli arriva qualche avviso di garanzia, per lui o per il suo entourage , dove gli si fa capire, anche evitando espulsioni e sgomberi, anche non spendendo i soldi o dirottandoli da un capitolo di spesa a un altro, o anche soltanto rinviando riunioni e sopratutto non prendendo decisioni, non si fa un tubo. E' anche un paese che non ama avere obiettivi da raggiungere, ma sopratutto non vuole averne, non gli piace sognare e desiderare: e non mi si dica che è per via delle radici cattoliche, del non desiderare che è peccato. La scena ,assai bella secondo me, nel film "Banana Joe" dell'ormai buonanima Bud Spencer, che entra nell'ufficio del ministero e "timbra tutto", ci dovrebbe far ricordare di tutte le volte che abbiamo avuto bisogno del timbro, della firma, della semplice comunicazione, e abbiamo visto o immaginato le persone che, come le ho viste io le avete viste voi, prendersi un caffè o sfogliare qualche giornale o volantino. Mi direte che non hanno colpa ,quelle persone, se la linea ferroviaria non è stata raddoppiata o se gli argini del fiume Cedrino non sono stati ancora (a tre anni dal Ciclone Cleopatra, 19 morti) sistemati a dovere. Ed è vero, è possibile che non abbiano colpe , come non le hanno a Roma per una diga non collaudata e che aspetta da decenni la firma (che vuol dire presa visione dei progetti, verifica del lavoro: ossia, prendi un aereo o un treno e vai a vedere, torna e firma e non rompere il cazzo, visto che sei pure pagato per fare il lavoro e non stai correggendo i compiti di tuo nipote di domenica pomeriggio). Basta poco è vero? Sì, ma c'è sempre l'analisi da compiere, e che spiegherebbe tempi e modi in cui le cose si possono davvero realizzare: le ormai famose infrastrutture , da tutti millantate da nessuno realizzate. Nuove linee di metro, raddoppi di binari dappertutto, nuove e più sicure bretelle stradali, asfalto speciale adatto alle tanto auspicate piogge , messa in sicurezza degli argini di fiumi, pulizia dei canali e ovviamente di tutto ciò che ostacola il defluire delle acque. Ce ne sarebbe ancora da aggiungere, e ognuno può e deve dire la sua: come vedete non sono entrato nei temi di migranti, di banche, di fallimenti e cose simili. Il succo è uno solo: caro candidato , spiegami cosa è prioritario e motivamelo, e fammi capire i tempi e i modi. E fallo affinché anche uno come me, possa capirlo e magari spiegarlo a mia volta.
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mercoledì 4 gennaio 2017
Perché i tg e i media non dicono che prendono le news da 4 agenzie ?
Quattro agenzie , che non vuol dire quattro gatti, ma soltanto che loro, i media, riportano pedissequamente quanto scritto nei comunicati stampa.
Che poi ci sia qualche giornalista incaricato di commentare quanto scritto, è un conto: ben diverso è pensare che ci siano giornalisti che facciano ,sempre e comunque, scoop o ricerchino notizie, informazioni.
Certamente ci saranno dei bravi giornalisti, ma per fare appunto ricerche e andare e stare nei posti lontani dalla redazione, occorrono quattrini: c'è qualche paperone che paga per questo? Sì, credo che ci sia ma, appunto poi sceglie anche quali notizie mandare in onda o far riportare nei portali e nei giornali.
In ogni caso, Grillo e Mentana a parte, credo che tra fake news e ordini di scuderia, ci sia ben poco da stare allegri se sarà impossibile poter esprimere opinioni o riportare notizie diverse da quelle ritenute vere e ufficiali.
Per privacy non si può sapere chi sono i principali debitori del Monte dei Paschi: per legge è divieto dubitare pubblicamente degli olocausti, così come non si può sostenere che Bush e compagni sono stati dei delinquenti e ci hanno procurato un sacco di rogne (ricordiamoci delle leggi per controllare chi naviga nel web e le pagine che visita e le mail che scrive, oltre al divieto di criticare "un alleato"). Potrei continuare nel ricordare che non puoi sminuire certe notizie e affermazioni così come non le puoi paragonare a fatti che il potere o chi lo detiene o lo esercita ritiene non paragonabili, pena la detenzione o radiazione da albi e, come va di moda oggi , la riduzione sul lastrico.
Chi ragiona così non vede l'ora di punirne uno per educarne cento.
Chiediamoci se è questo che vogliamo .
Questa mattina, prima di scrivere questo post, che in verità avrei voluto scrivere ieri sera, ho assistito alle solite tiritere su la 7, omnibus se non sbaglio, dove si metteva l'accento sulle bufale sul web ma si taceva su quelle che riporta la carta stampata o la televisione: mi chiedo perché non ricordare il buon Colin Powell o riparlare delle pussy riot ripercorrendone, in questo caso, le imprese.
Mi fermo qui anche se si potrebbe ,che so, parlare delle rivolte dei migranti che, a proposito , sono giunti numerosi nei giorni scorsi ancora qui in Sardegna: e se uno mettesse in dubbio il numero dichiarato dai prefetti, che pena rischia?
ps.: se volete sapere il nome delle agenzie di stampa, andate nel sito
maurizioblondet.it : una è comunque reuters o un nome simile, ma non è quella di Rita Katz che è Site, e su cui sarebbe bello saperne di più.
Che poi ci sia qualche giornalista incaricato di commentare quanto scritto, è un conto: ben diverso è pensare che ci siano giornalisti che facciano ,sempre e comunque, scoop o ricerchino notizie, informazioni.
Certamente ci saranno dei bravi giornalisti, ma per fare appunto ricerche e andare e stare nei posti lontani dalla redazione, occorrono quattrini: c'è qualche paperone che paga per questo? Sì, credo che ci sia ma, appunto poi sceglie anche quali notizie mandare in onda o far riportare nei portali e nei giornali.
In ogni caso, Grillo e Mentana a parte, credo che tra fake news e ordini di scuderia, ci sia ben poco da stare allegri se sarà impossibile poter esprimere opinioni o riportare notizie diverse da quelle ritenute vere e ufficiali.
Per privacy non si può sapere chi sono i principali debitori del Monte dei Paschi: per legge è divieto dubitare pubblicamente degli olocausti, così come non si può sostenere che Bush e compagni sono stati dei delinquenti e ci hanno procurato un sacco di rogne (ricordiamoci delle leggi per controllare chi naviga nel web e le pagine che visita e le mail che scrive, oltre al divieto di criticare "un alleato"). Potrei continuare nel ricordare che non puoi sminuire certe notizie e affermazioni così come non le puoi paragonare a fatti che il potere o chi lo detiene o lo esercita ritiene non paragonabili, pena la detenzione o radiazione da albi e, come va di moda oggi , la riduzione sul lastrico.
Chi ragiona così non vede l'ora di punirne uno per educarne cento.
Chiediamoci se è questo che vogliamo .
Questa mattina, prima di scrivere questo post, che in verità avrei voluto scrivere ieri sera, ho assistito alle solite tiritere su la 7, omnibus se non sbaglio, dove si metteva l'accento sulle bufale sul web ma si taceva su quelle che riporta la carta stampata o la televisione: mi chiedo perché non ricordare il buon Colin Powell o riparlare delle pussy riot ripercorrendone, in questo caso, le imprese.
Mi fermo qui anche se si potrebbe ,che so, parlare delle rivolte dei migranti che, a proposito , sono giunti numerosi nei giorni scorsi ancora qui in Sardegna: e se uno mettesse in dubbio il numero dichiarato dai prefetti, che pena rischia?
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sabato 11 febbraio 2012
Se non ora, quando?
C'è chi non si informa esclusivamente attraverso i media tradizionali: può cercare in rete e verificare le notizie o cercare di farlo. Ma anche in questo caso è come sapere le cose ma non ricevere o fornire rimedi e soluzioni. E' il caso della nostra nazione, della sua economia e della sua politica, così come lo
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