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lunedì 10 dicembre 2018

Unione Europea. Redditi netti mediani. Ecco il perché dei Gilets Jaunes. – Eurostat.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-10.

2018-11-22__Europa_Mediane__001

Data una serie di dati ordinabili, ed ordinati in modo crescente, la mediana è il valore che divide in due parti esatti la serie: il 50% con valori al di sotto della mediana ed il 50% con valori sopra la mediana.

Non è la definizione matematicamente corretta, ma rende bene l’idea.

*

Questa sua caratteristica definizione dà ragione della ritrosia degli economisti ad usare questo indicatore di tendenza

mercoledì 21 marzo 2018

Scippo delle acque marittime sarde e italiane c'è stato o no? O ci sarà?

Ma quale scippo delle acque sarde, “le cartine erano sbagliate”

Sul caso del presunto scippo delle acque territoriali sarde e liguri da parte della Francia che ha scatenato un mare di polemiche arriva il comunicato del Ministro Francese dell'Ambiente Nicola Hulot: "Errore nelle cartine, sono state corrette"

Ma quale scippo delle acque sarde e liguri da parte dei francesi. La cartina che definiva i confini delle acque territoriali era sbagliata. Sul caso che ha scatenato gli animi e e le proteste in primis del deputato Mauro Pili mette la parola fine con un comunicato il ministro francese dell’Ambiente, Nicolas Hulot :” Nell’ambito della consultazione, prima dello sviluppo del documento strategico del Mediterraneo, abbiamo lanciato una consultazione pubblica online che scade il 25 marzo. Ci siamo accorti che le prime mappe pubblicate contengono degli errori relativi alla delimitazione marittima con l’Italia: queste mappe sono state corrette”.

Mauro Pili il promotore della crociata continua l’attacco: “La Francia costretta a fare retromarcia. Il ministro francese ha comunicato il ritiro delle carte dell’accordo di Caen che scippavano le acque internazionali a nord della Sardegna. Si tratta di un risultato straordinario ottenuto contro tutti, compresi quei cialtroni che hanno parlato di bufala senza sapere nemmeno di cosa parlavano.La mia denuncia è stata puntuale e chiara. Sono stati beccati e sono stati costretti a cambiare il tutto a 4 giorni dalla scadenza”
Ultima modifica: 21 marzo 2018
http://www.castedduonline.it/quale-scippo-delle-acque-sarde-le-cartine-sbagliate/
Come potete aver visto sopra, il titolo di castedduonline.it è, purtroppo, accusatore , secondo me ovviamente, dell'allarme inutile che ha creato Mauro Pili e chi, come e altri, si sono attivati (ognuno a modo suo) per richiamare l'attenzione dei media, di parenti amici e conoscenti. C'è chi si è rivolto a blog quotati e cazzuti, io non me la sono sentita: quei blog e siti, di cui non faccio i nomi, mi conoscono e ......non mi leggono, ma non mi abbasserò a leccare piedi e altre parti del corpo per "fare ciò che ritengo giusto". Le mie battaglie, su fallimento, protesti, accesso al credito, le hanno snobbate dal 2004, da quando chiesi , in qualche maniera , di diffondere, di parlare anche di queste cose che, alla fine, non sono malattie contagiose, ma solo difficoltà in cui si può restare impigliati, presi. Hanno solo parlato di pignoramenti di c/c, il cosiddetto pignoramento presso terzi, allorché un medico toscano si è visto bloccare il proprio conto in banca da Equitalia o dall'Agenzia delle Entrate, per una cartella: allora hanno parlato, ma solo per via delle ganasce fiscali che possono essere attivate. Così come parleranno delle pensioni che potranno essere bloccate o tagliate ,se per caso il neo pensionato deve dei soldi allo stato: e basta una sola cartella per bloccare il conto/erogazione della pensione, così giusto due mesi (almeno), perché lo Stato/l'Inps deve avere il tempo di controllare e tu, allorché lo vieni a sapere hai così tempo e modo di portare/esibire le pezze giustificative (e magari andare con il conto in rosso, farti revocare la carta di debito/credito perché non fai le rimesse in tempo). Tornando alla Francia e al tema del post, inganna il titolo, che sembra voler dire che siamo stati degli allocchi, abbiamo pensato male, e che è tutto a posto: anzitutto se è sbagliata una cartina, lo è , punto e basta. Semmai bastava che l'anno scorso e quando è venuta fuori la storia, il ministro o chi per lui, parlasse e spiegasse.

martedì 3 ottobre 2017

Due o tre cosette che mi tormentano

Farò veloce veloce: come mai si millanta la centrale acquisti unica, con la mitica siringa o ago che deve costare tot in tutta Italia, isole comprese, e poi invece ci si prodiga affinché ci sia una separazione tra Nord e Sud? Occhio che è questo, cioè la separazione tra la famosa Padania e il resto della penisola, il messaggio di certe televisioni e media, pure in rete (vedi anche rischiocalcolato o ilgiornale per non parlare di liberoquotidiano e di Feltri). La Consip ha rovinato le pmi ed è avvenuto quando, un gruppo un nutrito gruppo di enti pubblici ha deciso di affidarsi a questo super ente: da quel giorno nessuno ha più potuto vendere un pc o un fotocopiatore o fornire risme di carta o toner, in santa pace. Il che non vuol dire che debba costare di più: sarebbe sufficiente fornire dei costi indicativi, così come avviene per le auto o le moto o il metro quadro. Nessuno, che io sappia , spenderebbe 20 mila euro per una Panda : perché sa che il costo è nettamente inferiore, a fronte di determinate caratteristiche note. Ora sarebbe (stato) sufficiente creare, se si vuole, un ufficio che fornisca e fornisce i costi di tutti o quasi i prodotti e le cose di cui un ente o ufficio pubblico necessita: dalla carta igienica alla sedia . Costo che dovrebbe e potrebbe così essere noto a tutti i cittadini e non solo agli addetti ai lavori. Mettiamo che bello sapere quanto costa una perizia piuttosto che un piano regolatore: certo sapere quanto fu pagato dal Comune di Firenze l'indagine per conoscere il numero dei posti per parcheggiare le bici, farebbe incazzare (non lo ricordo ma fu una cifra). L'altra cosetta è la seguente: mettere in evidenza che un migrante assunto come badante, non paga lui direttamente la previdenza, l'Inps, ma questa gli viene pagata; se poi ricevesse invece un voucher , lì è compreso tutto. Nel primo caso, ad esempio, mio padre so che paga alla badante, tot ogni mese, e poi a parte lui paga l'Inps: da notare che potrebbe pagarlo in ritardo o non pagarlo, anche se in questo secondo caso , col tempo gli arriverebbe un sollecito o richiamo a saldare il dovuto. Dico questo perché , come accade per i dipendenti, questi ricevono il netto , in mano, ma la previdenza, sempre più millantata, viene pagata dal datore di lavoro. Lo dico e lo ripeterò a iosa , ma se un datore di lavoro fa lavorare persone in nero, spesso lo fa perché : tratta sul compenso (occasionale o scadenzato: mettiamo un cameriere che serve per fine settimana o un energumeno per scaricare un camion o fare facchinaggio ; dopo non ti servono più, ma potrebbero, se assunti perdere il diritto alla disoccupazione o non essere chiamati per un'assunzione in quanto risultano occupati! occhio!) e anche perché non avrebbe tutto il "resto che compone una busta paga, come previdenza o tredicesima o assegni familiari". La gente che troppo spesso sbraita e ce l'ha con i padroni, con il datore di lavoro, dovrebbe anche interrogarsi se e da dove uno caga i soldi con cui paga gli stipendi, così come non sarebbe male domandarsi se a fronte del lavoro che sto svolgendo, quanto sto contribuendo a costruire e costituire il mio stipendio: e non dico di fare titoli di giornali, come a suo tempo fece l'Espresso o Panorama, quando scrivevano che un dipendente della Sony produceva, rendeva all'azienda, circa 500 milioni di vecchie lire (eravamo, salvo errore, a fine anni 70 inizio o metà degli anni 80), dico soltanto, che tu barista o venditore di magliette, chiediti quanto "produci", quanto rendi. Lo so che è più facile ragionare con i grandi numeri, magari quelli della GDO che però non pare che paghi bene e che ti dia qualcosa di cui andare orgogliosi. Intanto ti fa lavorare tutti o quasi i giorni dell'anno. Ripensiamo, se possibile , il mondo del lavoro, anche se con gente che dorme gratis et amore dei nei centri di accoglienza o nelle case messe a disposizione dalle vari coop e prefetture compiacenti, ecco che ci sarà qualcuno che lavorerà come voi o anche meglio e per un stipendio inferiore. Certo sono ancora lontani i tempi in cui vedremo un bel giudice di colore, che non mastica italiano , giudicarci al posto di un giudice bianco italiano e con megastipendio: il cruccio sarà che anche lui percepirà il megastipendio, perché lo sfruttamento, già in atto da decenni con il caporalato, vale per i cosiddetti lavori di merda o considerati tali (perché sottopagati: se fossero pagati il giusto, non sarebbero considerati merdosi). Riepilogo velocissimo: ci si vuole separare perché il sud è spendaccione e non cresce, non crea infrastrutture, non decolla, mentre il nord se si rendesse autonomo e senza zavorra, potrebbe essere una nazione virtuosa e in forte sviluppo economico. I migranti al pari di lavoratori stipendiati, non è vero che versano inps, ma questo gli viene versato dal datore di lavoro; non è vero che contribuiranno al pagamento delle pensioni future ma, se e quel poco che viene versato per loro conto, va a pagare l'odierno pensionato, non quello che verrà. 

martedì 25 ottobre 2016

Dalla teoria alla pratica

O meglio dall'analisi delle cause alla risoluzione dei problemi: da diversi anni circola, e giustamente, la spiegazione del perché abbiamo perso lavoro, potere di acquisto: così come è ben spiegato che una casa che costava 300 milioni di lire oggi costa 300 mila euro, così come un'auto come una Panda costava 8 milioni e oggi costa almeno 13 mila euro (senza sconti o promozioni).
Se poi vogliamo possiamo parlare o ricordare il caso famoso delle zucchine o del caffè al bar e così via: basta pensare a cosa costa un quotidiano, e fare la conversione in vecchie lire.
In ogni caso causa è stata la dismissione e vendita di aziende dell'Iri, di banche e altre aziende dell'agroalimentare, l'aver regalato alla Fiat l'Alfa Romeo, fino all'essersene fregati nel veder far fallire aziende nei settori più diversi, compresi quelli a me cari ossia nel settore arredamento.

martedì 5 aprile 2016

Vi ricordate dei pastori sardi bloccati a Civitavecchia?

Oppure delle manifestazioni di protesta vietate a Enna, mi pare dal Sindaco o dal Prefetto? Eravamo, salvo errore, visto che vado a mente, tra il 2006 e il 2010: ora fa specie che la destra si metta dalla parte di chi fino a ieri non sapeva nemmeno che esistesse, tuttavia è un bene se questa è una presa di coscienza verso situazioni che, pur singolarmente, concorrono a indebolire e rendere schiavo il paese. Indebolito verso il mercato estero , schiavo di regole volute da altri e rigorosamente da rispettare. C'è poi l'altro aspetto che non è male che , proprio la sinistra dovrebbe, invece cogliere: ieri la nostra città, e cioè Cagliari, è stata in parte bloccata da una manifestazione di migranti o se preferiamo dire da immigrati clandestini, che come hanno già fatto sapere nei giorni scorsi, sempre attraverso altre manifestazioni simili (e cioè bloccando il traffico cittadino , mezzi pubblici compresi), non ne vogliono sapere di restare in Sardegna. E chi li vuole? Direbbe qualcuno, anzi dicono in molti qui in città:

venerdì 5 febbraio 2016

Per caso, a Piazza pulita, vedo Salvini e ...poi cambio canale

Mi è dispiaciuto molto vedere Salvini in tv e che , nella fossa dei leoni, non dà la stoccata a Formigli: infatti alla domanda sui migranti, o immigrati, Salvini afferma che non è vero questi servono, all'Italia, perché gli italiani non vogliono più svolgere lavori pesanti, e che anzi se ci fosse richiesta di lavoro i nostri giovani si fionderebbero, ma non certo per 3 euro all'ora. 
Allora perché ho cambiato canale? Perché mi sarei aspettato che Salvini, con la dovuta calma che talvolta lo contraddistingue, sciorinasse qualche informazione suffragata da numeri , e che dimostrasse che queste persone immigrate, clandestine o meno, non è vero che pagano le pensioni ai nostri vecchi, non è vero che sono consumatori e integrati (se consumano, comprano nei discount di proprietà per lo più straniera e con prodotti che abbassano il livello qualitativo ed è spesso dimostrato che l'uso e il consumo di questi nuoce alla salute; non si integrano perché il nostro tessuto commerciale vero e proprio è fondato sui negozi al dettaglio di piccole e medie dimensioni, e che l'ipermercato o il centro commerciale o la città mercato ci sono stati imposti, ed è ora di fare retromarcia...se l'Europa ce lo consente!) . 
Sul discorso delle pensioni ci sarebbe da dire che è come per gli statali o i dipendenti privati: sono soldi che non ti vengono dati e poi tu li versi, ma è qualcuno che li versa, o dovrebbe versare per te. Non è ricchezza che tu crei con il tuo lavoro, seppure con i dovuti distinguo si scopre che in altre realtà spesso osannate, sei tu che devi metterti da parte i soldi che poi ti serviranno quando non lavori più: al contrario io difendo ,in parte, lo stato sociale così come era stato previsto dal 46 in poi, cioè come in costituzione dove paghi le tasse in proporzione e dove lo Stato ti aiuta se sei in difficoltà (si spera non mantenendoti in vita e in una situazione precaria, ma facendo sì che ti affranchi dalla povertà e dal disagio).
Ecco che avrei gradito una risposta precisa e articolata, oltre che convincente: so bene che per ogni spunto ,dalla pensione al lavoro, dagli sbarchi ai muri, c'è molto da dire e da aggiungere, dato che si creano filoni e rivoli e si rischia di perdersi in ragionamenti che necessitano ,a mio parere, di uno schema e di eventuali rimandi: diversamente non si capisce più un tubo.
Tutta la storia dell'immigrazione si intreccia, ad esempio sulla sovranità territoriale e monetaria, sulla nostra appartenenza alla Nato e sulle basi di nazioni estere ubicate nella penisola: è logico che ,come dicevo poco sopra, c'è il rischio di impantanarsi in ragionamenti e conclusioni che è difficile poi ricucire.
Un peccato .

martedì 16 luglio 2013

Pensioni gratis agli stranieri, è boom...

enza aver mai versato contributi incassano 7.156 euro l'anno
Gli extracomunitari con carta di soggiorno fanno arrivare in città i genitori over 65 che all'Inps chiedono il 'vitalizio'
Tredici mensilità da 550,5 euro, mentre un modenese non ne incassa più di 500 pur avendo versato contributi per anni
(21 maggio 2008)
Ci sarebbe una certa preoccupazione anche a Modena per il dilagare di richieste d' assegni sociali da parte di immigrati che, a quanto sembra, stanno mettendo in seria difficoltà l'Inps. Non esistono cifre precise del fenomeno a livello modenese (il fenomeno è nazionale), anche perchè i funzionari dell'ente di viale Reiter - contatti anche ieri - spiegano che dati e informazioni possono essere forniti solo dalla Direzione Generale di Roma. Dalla capitale ci

venerdì 7 dicembre 2012

IL DOSSIER SULLA INCOSTITUZIONALITA' GOLPISTA DEL MINISTRO FORNERO E DEL PRESIDENTE NAPOLITANO. ORA L'IMPEACHMENT

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info

Trascorsi professionali di Elsa Fornero ai fini della comprensione del suo conflitto d’interessi.
1999-2000 è nel CdA di INA Assicurazioni.
2001-2003 è nel CdA di Fideuram Vita.
2006-2007 è nel CDA di Eurizon Financial Group.
2008-2010 è vice-Presidente della Compagnia di San Paolo.
2010 nominata vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo.
2008-2011 è nel CdA di Buzzi Unicem SpA, con Gianfelice Rocca, ex direttore di Allianz S.p.A.
Dichiara un imponibile per il 2010, epoca della sua attività privata, di 402.138 euro.

Con un reddito di quella posta è chiamata a reggere il dicastero delle Pari Opportunità e a riformare le pensioni italiane, che al 50% non superano i 1.000 euro mensili e al 27% non superano i 500 euro mensili.
La riforma delle pensioni degli italiani fatta dal Ministro Fornero è incostituzionale. Ed è una truffa già riconosciuta dai mercati stessi.
Premessa. Come Ministro delle Politiche Sociali, Elsa Fornero è vincolata in ogni sua scelta dall’Articolo 41 della Costituzione:
L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

giovedì 15 novembre 2012

Scenari possibili?

Non dovrebbero interessarci se,come vuole la logica, esiste il presente e anche nostro Signore ci invitava a non pensare di riempire i granai. Quindi agiamo nel presente e chiediamo e facciamo in modo che non si parli dell'attrice che ,poverina, rinuncia a qualche parte perchè deve accompagnare la figlia a scuola, in piscina o a scuola di danza, ma parliamo dei problemi che riguardano il lavoro, il commercio, le pensioni, la scuola, l'università, i brevetti, l'energia, il credito, equitalia e i debiti familiari e aziendali, le centrali rischi, eccetera eccetera sì, lo so ci sono i cacciabombardieri ordinati, le missioni all'estero, i 98 miliardi delle macchinette mangiasoldi, la ri-nazionalizzazione della Banca d'Italia e di altre banche, e un sacco di altre cose che non vengono mostrate e comunque non sono illustrate in maniera comprensibile: penso a come vengono liquidati argomenti come un possibile referendum sull'euro. E' assurdo! Ho sentito dire. E tu parli a un maggiorenne o a un vecchio che ha vissuto i bombardamenti nella seconda guerra mondiale, dicendo che è quesito assurdo? Saresti un saccente presuntuoso anche se avessi risposto che ormai è così e non si può tornare indietro. Facciamo in modo che i vari Ballarò & co invece di leccare piedi o altro discutano,con persone vere , di argomenti simili e promuovano e suggeriscano, soluzioni.

martedì 14 agosto 2012

Debito Pubblico Italiano: crolla al 31,7% la quota in mano ai Non Residenti. Solo ad Aprile deflusso di 65 mld.

Non spendo troppe parole: allego questa tabella pubblicata da Banca d’Italia oggi, che fa capire tutto.
debito non residenti 650x298 Debito Pubblico Italiano: crolla al 31,7% la quota in mano ai Non Residenti. Solo ad Aprile deflusso di 65 mld.
Allora, ricapitoliamo. 
Perche’ siamo in crisi? 
Ognuno dira’ la sua: c’e’ chi dira’ che e’ colpa della Grecia, chi dira’ che e’

giovedì 23 febbraio 2012

Difficile fare progressi

Chi, come me e altri, ha sperato che conduttori tv e giornalisti che sono stati e sono ,dichiaratamente, antiberlusconiani divenissero critici nei confronti di Mario Monti e del suo governo di tecnocrati, si è dovuto ricredere. 

sabato 11 febbraio 2012

Se non ora, quando?

C'è chi non si informa esclusivamente attraverso i media tradizionali: può cercare in rete e verificare le notizie o cercare di farlo. Ma anche in questo caso è come sapere le cose ma non ricevere o fornire rimedi e soluzioni. E' il caso della nostra nazione, della sua economia e della sua politica, così come lo