Ci sono persone che, non essendo toccate da determinate situazioni, se ne sbattono altamente di tutto e di tutti. Infatti sapere che ci sono italiani che non riescono a vivere una vita dignitosa, poco gli importa: è sufficiente che loro siano in condizioni di poter vivere bene, e che possano disporre di ciò che gli consente di poter andare in vacanza, cenare in ristorante, avere un'auto efficiente, indossare abiti alla moda ...e così via. Se ci sono persone, al contrario, che non se la passano bene, beh pazienza, forse sarà anche colpa loro: magari hanno scelto di frequentare corsi di studio superati , o non hanno proseguito con master , o non hanno voglia di sacrificarsi in attesa di tempi migliori. La cosa accertata è che non è un problema mio e non me ne devo occupare. Magari io sono un fortunato dipendente regionale, forse anche in posizione elevata , e se sono dove sono è perché mi sono dato da fare. Anzi mi impegno perché le cose restino tali e quali: un'eventuale ridistribuzione o rimodulazione degli stipendi, a livello nazionale e a tutti i livelli, mi potrebbe quasi certamente danneggiare. Infatti vengono in mente gli stipendi dei parlamentari o dei consiglieri regionali o dei magistrati, che qualcuno vorrebbe veder diminuiti, mentre sarebbero da aumentare quelli degli insegnanti. Anche chi lavora nel settore pubblico vedrebbe, a seconda della posizione un aumento o un netto taglio: penso al famoso caso del capo della polizia che , secondo quanto si leggeva nel blog di Grillo, percepiva oltre 600 mila euro l'anno, o di un generale dell'arma, mi pare un capo comunque, che si doveva accontentare di 250 mila euro . Cifre folli se paragonate ai famosi 1.500 euro di un agente di polizia alle prime armi: e poco importa se, come prevedeva ed evidentemente prevede ancora oggi la prassi, si pagano 10 mila euro al mese un parlamentare o cifre abbastanza vicine a quelle a un giudice, affinché non si lascino corrompere, o nel caso del capo della polizia una delle ragioni è che il tizio sarebbe oberato di responsabilità. Penso che un autista di pullman con tanto di passeggeri o un infermiere, hanno delle responsabilità, idem un insegnante che deve istruire gli alunni: ma le paghe e le considerazioni che i media e le persone hanno su di loro, sono basse come gli stipendi. E non è giusto. Soltanto che , per chi si trova in posizione dominante, con lauti stipendi, va bene così.
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lunedì 30 giugno 2025
venerdì 30 agosto 2019
Italia. 3,356,750 dipendenti pubblici. Della burocrazia.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-08-30.
Attenzione! I dati riportati si riferiscono al personale regolarmente assunto ad orario pieno. A questi si dovrebbero aggiungere tutti coloro che a qualsiasi titolo e con qualsiasi remunerazione sono incardinati nel comparto pubblico: spesso sono denominati ‘precari’.
Con il termine di ‘stipendio’ si fa riferimento al totale percepito, ivi comprese addizionali, gratifiche, etc.
venerdì 29 giugno 2018
Un sacco di belle iniziative , ma ...
Peccato che siano sempre unidirezionali, e nella direzione sbagliata. Oggi , a Cagliari e non so se anche altrove, una trentina di cagliaritani hanno aderito a un sit-in a sostegno della comunità musulmana presente in città: l'organizzatore, Giovanni Fancello (impiegato di banca e coordinatore del circolo di Cagliari dell'Uaar, ma l'evento lo ha organizzato "da privato cittadino") , nota che gli aderenti sono stati pochi, "ma è stato comunque utile dare un segnale contro il razzismo e la xenofobia, tanti cagliaritani stanno con noi anche se non sono qui fisicamente, anche perché è una giornata lavorativa".
fonte castedduonline di Paolo Rapeanu
Aggiungo che è anche l'ultimo giorno lavorativo del mese. Ecco che mi chiedo come mai anche il vescovo di Cagliari accoglie dei migranti e non persone italiane , sarde, dei concittadini in difficoltà economiche. Quello che a me dà fastidio e per cui "non ci sto" è che non ho visto gente incatenarsi, voler fare "da scudo umano", mettere non tanto le scarpe rosse ma qualcosa che ricordi i morti suicidi per cause economiche. Ma vado oltre perché oltre alle persone morte per economicidio, ci sono anche le persone che non riescono più a rialzarsi. Dice bene Vittorio Feltri che si lamenta del reddito di cittadinanza, dei tagli ai vitalizi, e lo fa evidenziando che costoro non hanno mai versato un cazzo, che è gente che lavora in nero e se ne sbatte: amico mio, ti voglio ricordare che, nel mio caso (e ti assicuro che non sono l'unico), non sono di certo stato io a non voler più versare niente dal 2004. So che non hai letto né leggi il mio blog, ma l'ho scritto e ricordo pure le parole: caro Stato mi stai impedendo di lavorare e di versare i contributi. Chi credi che me li ridia 14 anni di contributi? Forse tu? Dai tuoi che ,in ogni caso, ti versano gli altri, e a fronte di stipendi stratosferici e non certo equi e giusti. Perché, e concludo, metterei un bel tetto a un sacco di stipendi, e come traccia ti do e vi do il famoso barbiere di Montecitorio o preferite qualche segretario di qualche Consiglio Regionale ? Scegliete, e per aiutarvi a dove andare a cercare partite dai 650 mila euro annui della buon'anima di Manganelli, per scendere agli oltre 250 mila (s.e.) di un generale dell'Arma dei Carabinieri, per arrivare magari a qualche capo dei vigili urbani da oltre 90 mila euro: fate poi la divisione in 12 mesi più tredicesima, e poi andate o fate fare un calcolo per vedere se costoro avranno 2 mila euro di pensione o 5 o 6 mila, e domandatevi se è giusto lo stipendio e se è giusta anche la pensione . Io taglierei l'uno e l'altra e inviterei chi si batte sempre per gli altri, per gli stranieri, di farlo invece per i nostri. Peccato che considerino gli estranei come "quelli di casa" e quelli come me dei falliti , schifosi, che non meritano un cazzo".
fonte castedduonline di Paolo Rapeanu
Aggiungo che è anche l'ultimo giorno lavorativo del mese. Ecco che mi chiedo come mai anche il vescovo di Cagliari accoglie dei migranti e non persone italiane , sarde, dei concittadini in difficoltà economiche. Quello che a me dà fastidio e per cui "non ci sto" è che non ho visto gente incatenarsi, voler fare "da scudo umano", mettere non tanto le scarpe rosse ma qualcosa che ricordi i morti suicidi per cause economiche. Ma vado oltre perché oltre alle persone morte per economicidio, ci sono anche le persone che non riescono più a rialzarsi. Dice bene Vittorio Feltri che si lamenta del reddito di cittadinanza, dei tagli ai vitalizi, e lo fa evidenziando che costoro non hanno mai versato un cazzo, che è gente che lavora in nero e se ne sbatte: amico mio, ti voglio ricordare che, nel mio caso (e ti assicuro che non sono l'unico), non sono di certo stato io a non voler più versare niente dal 2004. So che non hai letto né leggi il mio blog, ma l'ho scritto e ricordo pure le parole: caro Stato mi stai impedendo di lavorare e di versare i contributi. Chi credi che me li ridia 14 anni di contributi? Forse tu? Dai tuoi che ,in ogni caso, ti versano gli altri, e a fronte di stipendi stratosferici e non certo equi e giusti. Perché, e concludo, metterei un bel tetto a un sacco di stipendi, e come traccia ti do e vi do il famoso barbiere di Montecitorio o preferite qualche segretario di qualche Consiglio Regionale ? Scegliete, e per aiutarvi a dove andare a cercare partite dai 650 mila euro annui della buon'anima di Manganelli, per scendere agli oltre 250 mila (s.e.) di un generale dell'Arma dei Carabinieri, per arrivare magari a qualche capo dei vigili urbani da oltre 90 mila euro: fate poi la divisione in 12 mesi più tredicesima, e poi andate o fate fare un calcolo per vedere se costoro avranno 2 mila euro di pensione o 5 o 6 mila, e domandatevi se è giusto lo stipendio e se è giusta anche la pensione . Io taglierei l'uno e l'altra e inviterei chi si batte sempre per gli altri, per gli stranieri, di farlo invece per i nostri. Peccato che considerino gli estranei come "quelli di casa" e quelli come me dei falliti , schifosi, che non meritano un cazzo".
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venerdì 1 giugno 2018
Ci risiamo . I pregiudizi sono duri a morire!
Quanto detto ieri dal Signor Juncker , è stato ben accolto da chi non ha mai perso il vizio di mantenere vivo lo stereotipo, anche in questo periodo, del Nord che lavora e del Sud che si gratta le palle! Rimarco "anche in questo periodo" perché, ho ingenuamente pensato che, dati gli attacchi continui che la nazione subisce, sopratutto da parte di altri paesi dell'Ue, si facesse squadra una volta per tutte. E lo dico io che ho sangue nordista ma anche sudista, e non solo sangue sardo ma anche più giù, più a Sud. Invece mi tocca leggere che il Tizio, il Juncker, a conti fatti ha detto delle verità, perché bisogna distinguere tra Nord che lavora e Sud che non lo fa. Ora dire che non spendiamo i soldi che l'Ue mette a disposizione è cosa da verificare: non è colpa mia se si danno dei soldi agli extracomunitari, se come Regione Sarda poi i soldi non vengono concessi. C'è una burocrazia da snellire , qualcuno sarà pure da cacciare via a calci in culo, qualche altro sarà anche da denunciare e processare e da mandare dietro le sbarre: ma non è colpa dei sardi o di altri sudisti se, ad esempio, per venire in Sardegna occorre contrarre un mutuo perché aereo o nave i costi sono più alti che per raggiungere ogni altra destinazione, anche andare da Roma a New York. Il bello è
martedì 24 aprile 2018
e intanto corre corre la locomotiva...
Cantava così Francesco Guccini , e l'ho citato per dire che mentre noi e chi per noi aspettiamo dei provvedimenti e interventi governativi, c'è chi può pazientare, forte dei lauti emolumenti che mensilmente riceve. E non sono così poco numerosi costoro, anche se bisogna intendersi sulle cifre. Quanto è poco e quanto non lo è? Per me, che sono fuori gioco dal 2004, anche i 1.500 euro sono una cifra di tutto rispetto: se la paragono ai 4.000 euro di numerosi impiegati pubblici è anche poco, e risulta bassa anche questa se confrontata con i 250.000 annui di generali dei carabinieri o i famosi 600.000 di Manganelli o del milione e passa del segretario della presidenza della repubblica (mi sfugge il nome: è stato segretario quando c'era Ciampi e anche prima, e prendeva ben più del presidente stesso, così come accadeva nello stesso periodo a Renato Soru in Sardegna, quando si accorse che il segretario percepiva uno stipendio ben più elevato del suo). Ecco che persone così, ben stipendiate o con pensioni d'oro, possono essere agitate in attesa dei risultati che presenterà Fico? O possono preoccuparsi di ciò che potrà mai fare Mattarella? Ma neanche per sogno, tanto non ci sarà nulla che, anche andando male, potrà avere valore retroattivo: loro sono salvi. Ma gli altri, quelli come me, che magari speravano in apertura del credito per poter riprendere a lavorare, confidavano che in base ai risultati del 4 marzo ci sarebbe stato un inizio di cambiamento: invece picche! Di sicuro mi ricorderò, e spero di non essere il solo, quando ci saranno le prossime elezioni, siano comunali che europee: non sono venuti a chiedere il voto per queste nazionali, e non verranno neppure per le comunali o regionali e figurarsi per le europee (noi sardi mandiamo in Europa qualcuno per sbaglio: il piatto forte lo beccano gli amici siculi). C'è anche un'altra cosa che vorrei trasferirvi, ed è la continua campagna elettorale o per meglio dire pubblicitaria , di chi si pensava avesse preso una bastonata il 4 marzo scorso: i media , sopratutto quelli tradizionali, non fanno altro che sviolinare il presidente Mattarella e osservare che le posizioni di Salvini sull'Europa e sulle sanzioni alla Russia, non sono quelle che il nostro paese dovrebbe adottare: vanno cioè bene quelle che già sono state prese dai precedenti governi e quelle devono restare. Ecco che quindi lui, Salvini, non va bene e non deve andare al governo: ci vuole un governo che rassicuri i soliti mercati e l'Europa, e che prosegua nelle riforme e mantenga gli impegni presi. E' evidente che uno come me non ci sta e non ci può stare , non solo a pensare, ma anche a sentire queste litanie senza che ci sia un Cristo che , quando ha la parola, possa rispondere e argomentare il perché del contrario. Ma ormai, avendo anche fatto fuori , almeno come conduttori, Belpietro , Del Debbio e Giordano, è difficile che si possa usare la scorciatoia per poter parlare , in modo diverso, dei temi anti euro e anti Europa e anti Usa: è sufficiente anche se non esaustivo ricordarsi degli sbarchi e del problema migranti, nonché della sicurezza nelle città, ma sopratutto del lavoro. Ora sapere che andranno, anche se spero di no, al governo i fautori delle nozze gay, dell'accoglienza, dell'euro senza se e senza ma, mi fa incazzare e imbestialire: sapere poi che ci sono un sacco di traditori sia nella Lega che sopratutto dentro Forza Italia, dà ancora più fastidio. Tanto di cappello in ogni caso a costoro, nel senso che hanno studiato bene o hanno eseguito ad hoc gli ordini ricevuti: tra la Vita in Diretta e i vari Tg e talk show, compresi quelli su mediaset e la 7, si può dire che hanno vinto, almeno per il momento. E vinceranno ancora di più, mettendo quasi la parola fine, nel momento in cui verranno presi provvedimenti stile Fiano e bavaglio ai blog, quando cioè verrà impedita la critica, confrontare o riportare dati, effettuare ricerche, e già come avviene anche adesso porre domande e aspettare risposte: vi risulta infatti che sia possibile porre domande in diretta? E avendo dinnanzi a voi una persona che, in modo pacato ed esaustivo vi risponde? E' forse possibile mostrare in tv dei grafici, illustrare dei dati e commentarli o anche confutarli, e quindi poter trarre delle conclusioni? A me pare di no.
domenica 3 dicembre 2017
Essere indietro
Chi come me è fuori dai cosiddetti social , tipo facebook per intenderci, ed è over , non si raccapezza per i commenti rivolti a persone o che riguardano eventi, e che sono ritenuti offensivi . A dire il vero non una, ma un sacco di volte avrei voluto dire la mia, mi sarebbe piaciuto che un banner passasse in tv durante alcuni programmi e che, perché no, venisse letto e commentato: poi, come nelle migliori tradizioni, niente da fare, dato che ti devi registrare e ci sono un bel po' di dati da fornire. Poi mi sono detto che ,alla fine dei conti, non me ne frega niente, dato che anche i post che scrivo o i commenti che lascio, non sono poi così interessanti. Qualche esempio chiarificatore. Sui migranti, ad esempio, tra le prime osservazioni scritte nei miei post e sparse come commenti, c'era questo: quanto tempo devono stare in Italia; dove; che cosa devono fare; perché se devono essere rimpatriati non lo si fa; l'accoglienza diffusa non funziona perché,come tutti sanno, i migranti non vogliono restare isolati (10 qui 8 là) ma tendono a fare clan, tribù, gruppo. Sulle questioni politiche e l'economia: quando si capirà che uno come mio padre, over 85, non può certo pagare oltre 100 mila euro a Equitalia? E come lui, credo, anche altri che dovrebbero importi simili o maggiori, anche non essendo over 85, ma semplici commercianti o artigiani. Come non voler capire e spiegare agli italiani, come funziona un'attività commerciale o artigianale? Perché Salvini o Renzi e pure gli altri, non dicono apertamente che chi si vanta di versare i contributi, in realtà se è dipendente , li riceve dal datore di lavoro? Perché non spiegare che un conto è lo stipendio lordo e un'altra cosa è il netto? Perché non dire che se un commerciante non paga alcune cose, tipo iva o irpef è perché non ce la fa? E aggiungere che, a prescindere, alcune percentuali sono troppo elevate, ragion per cui, se io dovessi 100 allo Stato, in verità se vivessi oltre confine potrei dover versare 80 o anche 60? Si parla di importi oltre i 200 miliardi, ma potrebbero anche essere 100 o solo 80 se ci fosse un imposizione fiscale diversa: quando fa comodo le altre nazioni sono da imitare o anche solo fonte di ispirazione. Allora perché non ispirarsi ? In sintesi, questi e altri ragionamenti, tra cui uno che riguarda il meridione, sono stati regolarmente ignorati, neanche letti: sul meridione mi fa incazzare fare di ogni erba un fascio. Capisco che proprio da noi ,in Sardegna, c'è la Signora Lombardo che è baby pensionata,se non ricordo male, così come ci sono regioni, come la nostra, che combinano poco e pure male, ma non puoi dare la colpa agli abitanti invitandoli a votare meglio: semmai, e lo ribadisco, devi fornire gli elementi esplicativi, e dire e quindi spiegare come funzionano le cose . Quindi non basta dire vota meglio e non quelli che, ed è sotto gli occhi di tutti, hanno fatto cazzate o non hanno fatto un tubo. Semmai dici : lo Stato funziona così, per cui i consiglieri regionali (che dovranno abbassarsi stipendi e privarsi di tutta una serie di privilegi, con valore retroattivo) possono fare questo e questo e quest'altro , ma , ad esempio, questa e quest'altra cosa non la possono fare, non rientrando nelle loro competenze. Quindi basta sentirsi dire "ma hanno amministrato bene" oppure "hanno amministrato male": ci interessa semmai che "cosa possono fare". Per far tornare i conti basta un software o un ragioniere o un contabile: per fare, invece, il bene di una regione e uno Stato, ci vogliono persone capaci, con idee chiare, gente che indica i tempi, che spiega cosa e come intende procedere, che dice in quale tempo si vedono gli effetti. Purtroppo leggo troppo spesso solo slogan: ci vogliono costituzionalisti, giuristi, esperti, gente che conosce la materia, e probabilmente, dai 10 mila euro al mese, qualcuno si ritroverebbe con 5 mila, che sono stati ritenuti da tutti più che sufficienti per una vita decorosa ; per non parlare degli stipendi dei dipendenti statali , di Montecitorio o di Palazzo Madama o del Quirinale, senza scordare i famosi giudici superpagati, o i consiglieri regionali (non solo quelli della Sicilia: ritorniamo in Trentino o in Valle d'Aosta o nella più vicina Calabria o nel Lazio...insomma dappertutto) o i capi dei vigili urbani di città anche piccole come Cagliari. Se qualcuno conosce il meccanismo per riequilibrare le cose, bene: ricordiamoci ,però, che i veri casini so la Banca d'Italia, che deve ritornare di proprietà e sotto la guida dello Stato (correggendo anche lì gli stipendi), la sovranità monetaria, e il rivedere i trattati capestro.
martedì 25 ottobre 2016
Dalla teoria alla pratica
O meglio dall'analisi delle cause alla risoluzione dei problemi: da diversi anni circola, e giustamente, la spiegazione del perché abbiamo perso lavoro, potere di acquisto: così come è ben spiegato che una casa che costava 300 milioni di lire oggi costa 300 mila euro, così come un'auto come una Panda costava 8 milioni e oggi costa almeno 13 mila euro (senza sconti o promozioni).
Se poi vogliamo possiamo parlare o ricordare il caso famoso delle zucchine o del caffè al bar e così via: basta pensare a cosa costa un quotidiano, e fare la conversione in vecchie lire.
In ogni caso causa è stata la dismissione e vendita di aziende dell'Iri, di banche e altre aziende dell'agroalimentare, l'aver regalato alla Fiat l'Alfa Romeo, fino all'essersene fregati nel veder far fallire aziende nei settori più diversi, compresi quelli a me cari ossia nel settore arredamento.
Se poi vogliamo possiamo parlare o ricordare il caso famoso delle zucchine o del caffè al bar e così via: basta pensare a cosa costa un quotidiano, e fare la conversione in vecchie lire.
In ogni caso causa è stata la dismissione e vendita di aziende dell'Iri, di banche e altre aziende dell'agroalimentare, l'aver regalato alla Fiat l'Alfa Romeo, fino all'essersene fregati nel veder far fallire aziende nei settori più diversi, compresi quelli a me cari ossia nel settore arredamento.
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giovedì 21 febbraio 2013
Vedrete che le vostre esigenze non saranno prioritarie
Sono quasi certo che pochi sanno quali sono i casini o se preferite le vertenze aperte: intendendo questioni di lavoro, aziende in difficoltà, roba simile. Ora mi preoccupa un precedente, cioè che quando arrivano i nuovi padroni di casa, quasi per trattare sul prezzo e ottenere uno sconto, devono trovare qualche cavillo per non fare subito, per comunque rinviare ogni decisione o per meglio dire , far sapere che cosa vogliono fare. Già la questione potere di acquisto è, secondo me, la prima da affrontare perchè richiede interventi che, al contrario di una moratoria per le cartelle (attenzione perchè l'amico Fritz, Berlusconi, mi pare abbia parlato di moratoria per le piccole e medie imprese, non ricordo se ha nominato le famiglie, così come ha parlato di restituire l'Imu sulla prima casa e non sugli immobili delle aziende) possono essere risolti dal consiglio dei ministri. Quindi i distinguo sono necessari e giusto per poter capire che chiunque arriverà al governo cosa potrà davvero fare e cosa,invece, anche per pigrizia mentale o mera incapacità, dovrà rinviare e neanche fare. Perché il
mercoledì 6 febbraio 2013
Corte dei Conti, Croce Rossa Italiana e sovvenzioni pubbliche. «Pubblico é bello se sganasciamo noi»!
di Giuseppe Sandro Mela
La Corte dei Conti ha pubblicato la Relazione CRI 2011. Non è lusinghiera.
Lo
stato eroga circa 180 milioni di euro ogni anno alla Croce Rossa. Senza
eseguire controllo alcuno su come siano impiegati i fondi elargiti a
questo ente benefico.
Ma, diciamolo pure apertamente, benefico per chi?
«Il maxi-contributo pubblico serve in realtà solo per pagare gli stipendi.»
«Non ai 150mila volontari, ma ai 4mila dipendenti che affollano uffici e
sedi centrali e periferiche della Croce Rossa Italiana.»
«L’ultimo bilancio presentato era del 2004. Poi il nulla. Niente contabilità per un sacco di anni.»
«Ma quell’opera di trasparenza non basta ancora a giustificare
quell’abnorme stipendificio pubblico che è stato ed è la Croce Rossa
italiana.».
«5mila dipendenti e 23 auto blu, con due autisti a disposizione 24 ore su 24 per macchina».
«Non c’era un bilancio dal lontano 2004 e c’era da coordinare 19
comitati regionali, 103 comitati provinciali e ben 460 comitati locali. …
Senza un consolidamento non c’è leggibilità dei conti. E così ti
ritrovi con comitati locali in attivo che convivono con comitati in
profonda perdita.».
«Solo per il personale, documenta la Corte dei Conti, si spendevano 208
milioni nel 2005. Corrispondono a più della metà dell’intera spesa
corrente dell’ente che vale poco meno di 400 milioni.»
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lunedì 22 ottobre 2012
razzismo norvegese,ma i mammoni italiani non sono per scelta
Italiani popolo di mammoni: ecco come ci vedono in Norvegia
di Celeste Bufalino
Una serie di spot della Obos, un’agenzia immobiliare norvegese, usa lo stereotipo degli italiani mammoni per spiegare ai ragazzi di non diventare come loro. Nel video, della durata di 1.27 minuti, si vedono alcuni trentenni che vivono a casa con la mamma:
http://www.youtube.com/watch?&v=ViqICoA5eRM
Le apprensive madri preparano da mangiare, rimboccano le coperte e addirittura fanno il bagno e la ceretta ai loro “bambini” un po’ troppo cresciuti, mentre i figlioli non sono buoni neppure a trovarsi una moglie da soli. Il messaggio? Entrare a far parte di Obos garantisce una progettualità e impedisce di ritrovarsi come i ragazzi del Belpaese.
di Celeste Bufalino
Una serie di spot della Obos, un’agenzia immobiliare norvegese, usa lo stereotipo degli italiani mammoni per spiegare ai ragazzi di non diventare come loro. Nel video, della durata di 1.27 minuti, si vedono alcuni trentenni che vivono a casa con la mamma:
http://www.youtube.com/watch?&v=ViqICoA5eRM
Le apprensive madri preparano da mangiare, rimboccano le coperte e addirittura fanno il bagno e la ceretta ai loro “bambini” un po’ troppo cresciuti, mentre i figlioli non sono buoni neppure a trovarsi una moglie da soli. Il messaggio? Entrare a far parte di Obos garantisce una progettualità e impedisce di ritrovarsi come i ragazzi del Belpaese.
venerdì 12 ottobre 2012
Massacri ovunque, ma gli stipendi d’oro non si toccano
Che i tagli agli stipendi fossero
incostituzionali lo sospettavamo da tempo. Da veri ingenui, però,
pensavamo che la cosa valesse soprattutto per gli stipendi più bassi,
per i sommersi, per i portatori non più sani di sacrifici necessari.
Proprio pochi giorni fa abbiamo appreso con tristezza (e senza sorpresa
alcuna) che in cinque anni i dipendenti pubblici hanno perso tra i
seimila e gli ottomila euro di salari, tra blocco delle retribuzioni e
dell’indennità di vacanza contrattuale dal 2010 al 2014. Sempre che i
Maya non risolvano il problema con metodi alternativi, alla fine del
2014 mancheranno all’appello ben dieci punti del leggendario potere
d’acquisto degli stipendi statali: quello che dovrebbe rilanciare
l’economia inducendoci a spese gioiose nonostante l’aumento dell’Iva.
La Corte costituzionale ci ha riportati alla dura realtà, sancendo un principio sacrosanto in un contesto in cui
La Corte costituzionale ci ha riportati alla dura realtà, sancendo un principio sacrosanto in un contesto in cui
Sugli stipendi intoccabili
Ieri ,contrariamente a quanto mi ero ripromesso, ho commentato sul sito rischiocalcolato, un articolo che ,giustamente, sparava a zero sull'incostituzionalità dei tagli agli stipendi dei magistrati. Premesso che anche a me la cosa fa rabbia, e che posso condividere il punto messo in evidenza dall'autore del post, il prof. Giuseppe Sandro Mela, e cioè la celerità (due ore due) per emettere la sentenza (quando per le cause comuni ci vogliono giorni ,mesi e anni), a me invece premeva sottolineare come mai ci si debba meravigliare tanto. Intendo dire che chi mastica di politica dovrebbe sapere se e cosa e come si può fare e non fare: tempi e modi credo esistano per ogni idea e proposta.Pensiamo alle firme raccolte nel primo V day da Grillo: si poteva ipotizzare che le firme venissero lasciate a marcire nel cassetto. Cioè, devi pensare che possano o che abbiano i mezzi per fermarti, per stopparti e per non far esaminare le tue proposte.Così come se una legge viene promulgata, il primo che si sente a torto o a ragione danneggiato, discriminato o altro, ricorre nelle sedi, in tutte le sedi possibili e immaginabili. Ed è qui che casca l'asino: per esempio, a quanto ne so io, in materia fiscale o anche legale, quando si sente qualcuno, forse esaltato o,purtroppo vittima, che strilla che andrà al tribunale internazionale dei diritti umani o altrove,sappia che può ricorrere solo dopo che siano passati tutti i gradi di giudizio relativi alla sua causa. Non subito, quindi, ma devi pure aspettare. L'alternativa,a livello mediatico e che forse potrebbe, dico potrebbe avere un minimo di riscontro e di diffusione è un tribunale internazionale alternativo a quello dell'Aia, e che si trova in oriente, salvo errore a Kuala Lampur: in ogni caso è quello che ha condannato,in contumacia ovviamente, Blair e Bush per la guerra in Iraq.Per crimini di guerra ovviamente.
giovedì 11 ottobre 2012
Pubblica amministrazione, tagli ai maxi stipendi: no della Corte Costituzionale
ROMA – No ai tagli previsti dal decreto legge sulla manovra economica 2011-2012 per i dipendenti pubblici con stipendi
superiori ai 90 mila euro lordi (-5% per la parte eccedente questo
importo) e 150 mila euro (-10%). Lo ha deciso la Corte Costituzionale.
Anche i tagli sulla retribuzione dei magistrati previsti dal decreto legge sono incostituzionali.
In particolare la Corte ha stabilito l’illegittimità del decreto
nella parte in cui dispone che ai magistrati non vengano erogati gli
acconti 2011, 2012 e 2013 e il conguaglio del triennio 2010-2012 e nella
parte in cui dispone tagli all’indennità speciale negli anni 2011
(15%), 2012 (25%) e 2013 (32%).
http://www.tzetze.it/2012/10/pubblica-amministrazione-tagli-ai-maxi-stipendi-no-della-corte-costituzionale.html
Anche i tagli sulla retribuzione dei magistrati previsti dal decreto legge sono incostituzionali.
http://www.tzetze.it/2012/10/pubblica-amministrazione-tagli-ai-maxi-stipendi-no-della-corte-costituzionale.html
lunedì 10 settembre 2012
Forse è questo quello che manca
Ci sono diversi modi di condurre la propria esistenza, c'è chi , per esempio, non ha bisogno di lavorare perchè nasce ricco di famiglia o "è sposato bene": in questi due ultimi casi avrei anche dei casi da elencare. Costoro,al massimo, investono denaro in attività o in titoli o altre cose simili ma,di fatto,non sono nè dipendenti nè in concorrenza diretta e attiva con i propri simili. Ci sono poi almeno due modi di pensare circa il lavorare in proprio: c'è chi vuole sbarcare il lunario e,per esempio, apre un'attività commerciale, che so,
giovedì 6 settembre 2012
I morti non possono pagare i debiti
Parlando alla Camera di Commercio di Buenos Aires
il 2 agosto, il Presidente argentino Cristina Fernandez de Kirchner ha
stigmatizzato la politica antipopolare dei governi europei – Ha
ricordato che il suo scomparso consorte Nestor Kirchner, ammonì nel 2003
alle Nazioni Unite che “i morti non possono pagare i debiti“. Spiegò
che l’austerità non avrebbe mai generato una ripresa in Argentina e
giurò di non anteporre gli interessi dei banchieri a quelli dei
cittadini. ”Sento che l’Europa non capisce questo“, ha detto la
Kirchner.
Guardiamo alla Spagna: “Come si fa ad avere la crescita se la gente perde il lavoro, i salari vengono tagliati, le case messe all’asta e i benefici sociali ridotti?” Ho letto che il 10 per cento dell’impiego pubblico verrà tagliato, assieme a 50 mila posti letto negli ospedali, ha detto. “Non si può sostenere un’economia o una società in queste condizioni”, ha ammonito.
Guardiamo alla Spagna: “Come si fa ad avere la crescita se la gente perde il lavoro, i salari vengono tagliati, le case messe all’asta e i benefici sociali ridotti?” Ho letto che il 10 per cento dell’impiego pubblico verrà tagliato, assieme a 50 mila posti letto negli ospedali, ha detto. “Non si può sostenere un’economia o una società in queste condizioni”, ha ammonito.
martedì 28 agosto 2012
Alessandria : saltano gli stipendi
DA “LO SPIFFERO”*
La situazione precipita: mancano i soldi per i 500 dipendenti delle tre municipalizzate. Il dissesto impedisce anticipazioni di tesoreria. E le banche chiudono i rubinetti. Appello a Roma
Non c’è più un becco di un quattrino. Le casse delle municipalizzate di Alessandria sono
vuote e la tesoreria del Comune non è più in grado di far fronte
all’emergenza pertanto questo mese i circa 500 dipendenti delle
partecipate Atm, Amiu e Aspal non
riceveranno lo stipendio. La situazione,
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giovedì 19 luglio 2012
Così non va
Leggo ogni tanto degli articoli, dei post, pieni di ovvietà: sì, sono un po' come i miei e ritengo che la loro importanza sia nel modo in cui si insiste a parlare di certe cose. Se ne parla e di continuo perchè le cose non sono state risolte, e i problemi,mettiamo quello della mancanza di lavoro è lì che grida per richiamare l'attenzione. Logicamente grida attraverso i post, mai letti nei vari tg nè presenti nelle pagine dei giornali: o meglio,se e quando se ne parla lo si fa alla Santoro, ovvero presentando decine di lavoratori licenziati e incazzati, che smadonnano come ci si aspetta, e poi con le solite promesse dei sindacati cui i politici locali invitano al tavolo delle trattative fissato dal ministro ...fra due settimane.
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martedì 17 luglio 2012
Insofferente e demotivato
Sono quasi certo di essere in buona compagnia quando vivo in perenne bilico tra insofferenza e demotivazione: un caso già noto in psichiatria ma che non toglie nulla al disagio psichico di chi lo vive. Anzi! Essere demotivati penso sia la conseguenza del voler agire che ,però, per un insieme di fatti e situazioni non si concretizza. O non si può concretizzare nei tempi e modi auspicati. Si è poi insofferenti allorchè si vorrebbe fare, ci si sente pronti ad agire o compiere un'impresa ma, al momento buono si viene scartati o, peggio ancora, tutto viene fermato. E' il caso visto con la raccolta di firma nei V day o
sabato 11 febbraio 2012
Se non ora, quando?
C'è chi non si informa esclusivamente attraverso i media tradizionali: può cercare in rete e verificare le notizie o cercare di farlo. Ma anche in questo caso è come sapere le cose ma non ricevere o fornire rimedi e soluzioni. E' il caso della nostra nazione, della sua economia e della sua politica, così come lo
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