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giovedì 1 agosto 2024

Arriva la censura?

Mi viene segnalato che non avrei rispettato le regole della comunity : non so in quale post avrei commesso simile crimine. Da parte mia non mi sovviene di aver chiamato alle armi qualcuno,  ma solo di aver chiesto forse la collaborazione , gratis et amore dei , di chiunque se la senta di offrire consigli e dritte per aiutare il prossimo ad affrontare e superare i momenti bui e difficili. Se questo è un crimine, allora sì, sono colpevole e non mi pento e lo rifarei e, se dovessi restare ospite su questa piattaforma lo rifarò. Se al contrario mi si chiede se son favorevole a immigrazione clandestina, a mettere gli abitanti italiani in Italia allo stesso livello di chi , tra mille difficoltà e inganni, arriva nella nostra nazione, allora dico "prima gli italiani", senza voler mandare via nessuno: a meno che, chi arriva qui , spinto da consigli sinistri e opportunisti, voglia imporre il proprio modo di vivere, tradizioni comprese, ai nostri cittadini, o pretenda di scavalcare gli italiani in graduatorie per case popolari o asili. Insomma chi vuole capire capisce e ha capito. Se un Konarè sostiene che gli africani devono restare in casa propria e aiutare la propria patria, non capisco perché noi italiani dobbiamo emigrare e non aiutare, invece, la nostra nazione: forse perché si continua a svendere ogni piccola realtà quando è ancora buona? Forse perché i politicanti da strapazzo e venduti , non hanno alcun interesse a che in patria si riprendano le produzioni di beni che abbiano regalato dai tempi del Britannia? Beh, penso di aver ragione se abbiamo gente che manda soldi e armi in Ucraina, invece di raddoppiare i binari dei treni, crea produzioni agricole all'estero invece di migliorare le condizioni di lavoro degli agricoltori magari collegando i mille e più laghetti e invasi artificiali che sono presenti in tutta Italia. O forse dobbiamo continuare a spendere denaro per produrre armi da regalare (anche se in realtà poi i soldi rientrano nelle tasche giuste, come dimostrato da ciò che hanno fatto i dem in Usa) o invece è meglio comprare vaccini o pseudo vaccini inutili, mentre sarebbe meglio costruire case popolari o acquistarne da destinare ai cittadini italiani? Vogliamo parlare di come sono ridotte le scuole ? No, aspettiamo la riapertura delle scuole, magari con l'arrivo di piogge di computer e altre diavolerie che non sono indispensabili. E voi che censurate, dovete spiegare perché fate le parti ai cornuti, invece di invitare i vostri utenti a riflettere su temi simili a quelli che ho esposto, ma anche spingere le persone a fare qualcosa per il proprio paese che, mi dispiace per chi sta al colle, il mio paese è l'Italia e non l'Europa, e i miei rappresentanti sono , ahimè , i politici che siedono in parlamento o in regione o nei comuni, non certo quelli della commissione europea o del parlamento europeo che, ricordiamolo, conta come l'asso di bastoni, dato che non ha nessun potere. Poi se volete , cancellate pure questo post ,censori dei miei stivali.     

lunedì 26 luglio 2021

Scoprire che è pieno di ipocriti opportunisti

 Leggere post o vedere video di persone che sono state e sono lodate e osannate perché sostengono, almeno a parole, quanto già il sottoscritto scriveva da febbraio marzo dell'anno passato, non mi fa però piacere. Perché? Perché loro, questi signori, hanno un potere che io non ho, seppure in passato ho avuto blog che "facevano tendenza", e i miei post erano citati: questo potere non viene usato , e invece sarebbe proprio il momento che questi tali smettano di fare quanto segue, e cioè di elencare le nefandezze e i crimini dei vari politici, degli pseudo scienziati , dei giornalisti leccapiedi venduti al potere ( ci qualunque stampo: religioso, finanziario eccetera). Cioè basta con il piagnisteo, e soprattutto con discorsi che demoralizzano chi li sente. Come possiamo reagire e pensare in modo propositivo se mi sento dire "non saremo più liberi di prendere decisioni su nulla"? Almeno, prosegui il discorso e concludi con delle proposte: oppure invita chi ti ascolta a suggerire , con delle idee, cose da fare per uscirne e venirne fuori. In poche parole io, e tanti altri, ci siamo rotti i coglioni di sentire questo mantra , tipo quello che dice "daranno la colpa ai non vaccinati", senza poi che ci sia un qualcosa in più, e cioè un invito a tirare fuori idee, proposte, iniziative, per appunto riprenderci quella cosa di cui parlavo già a febbraio e marzo dello scorso anno, la libertà. Invece quindi di fare, come fanno certi giornalisti, tre quarti del proprio articolo senza arrivare mai al sodo, sarebbe meglio arrivare al punto dopo un inizio, in cui magari si spiegano o si raccontano certi fatti, e poi si va in proposta , dicendo "io farei cos' e cosà" e non facendo i catastrofisti. Ci sono anche giornali on line che dovrebbero, a parole almeno, essere contro il sistema, e che invece pubblicano 3 articoli su quattro che riportano solo e soltanto i pensieri dei vare Draghi, Letta, Burioni, Bassetti, Lamorgese, Speranza eccetera; poi trovi anche un video di Meluzzi. Peccato. Occasioni perse. Avevo lanciato una proposta, un invito, che è questo: lasciate pure in vita i canali you tube e tutto il resto, dove ora piangete e vi lamentate; ma realizzate anche un canale o un sito , dove invece si parla di cose da fare, di progetti , di idee da discutere, di opinioni che si confrontano. Sarebbe meglio indossare delle tshirt con delle scritte, dei volanti da consegnare alle persone, che stare a lamentarsi perché qualche stronzo ci paragona ai sorci o qualche pazzoide stordito da onde d'urto vuole venirci a stanare a casa, mentre qualche frustrata ci vuole privare del lavoro se non esibiamo un green pass all'ingresso del posto di lavoro . Ovvio che per rispondere ai pappagalli che sembrano plurilaureati, occorre aver studiato, essere pronti a rispondere argomentando le proprie posizioni. Non dobbiamo essere ,anche noi , dei pappagalli. 

sabato 12 ottobre 2019

Essere uccisi due volte

Post brevissimo. Ieri notte ho visto "un pezzo" della trasmissione di Vito Monaco, intitolata "La roulette dei falliti" e, devo dire la verità e per quel poco che ho visto e sentito ci sono rimasto male. Perché? Perché

domenica 22 luglio 2018

Decidono il gioco e le regole

Non nominerò nessuno, così non dovrei correre pericoli e non dovrò neppure cancellare o veder cancellato il post oppure oscurato il sito.
Tuttavia è palese che ci sono giornali e giornalisti, politici e politicanti, che decidono ciò di cui si deve parlare e anche dove e come: possiamo pensare allo sbarco sulla Luna, e loro scelgono i punti su cui battere e chi è l'esperto di turno, magari di qualche associazione strana dove ci sono solo gli eletti. Così come ci sono ,al contrario, temi di cui non si deve riparlare come l'11 settembre. Di altri argomenti si parla solo attraverso comunicati di agenzia, di voci vicine a ...: e si fornisce subito il giudizio, il parere, che viene da una voce che non ammette nessuna replica, e cioè l'opinione pubblica internazionale, o altre volte i mercati. Dipende anche dal tema, ma di norma si sta nel vago, un po' come dire "i lettori", senza specificare nient'altro. Tra le regole c'è quella di non riferire, di non riportare, commenti di persone non accreditate: per cui il mio blog è salvo, non verrà citato, nessuna frase o pensiero varcherà la soglia della celebrità, al pari di altri che pur essendo fatti molto meglio e da gente competente, scritti in italiano, proprio per il richiamo che possono avere, sono ritenuti pericolosi e da non citare assolutamente. Penso anche solo alle questioni sulla Costituzione, ai trattati , all'Ue, e

martedì 8 maggio 2018

Ci sarebbero tante cose da dire ...

Ci sarebbero , infatti, ma forse potrebbero anche essere troppe e di sicuro noiose: vogliamo riparlare, come nel post che precede questo, di migranti, delle agevolazioni e incentivi che sono loro riservati? O del pestaggio al Roxy Bar da parte di alcuni delinquenti che, come clan almeno, è da decenni che dovrebbero essere neutralizzati invece che essere all'interno della società? O parlare del campionato di calcio di serie A, dove il Cagliari e altre squadre lottano per non retrocedere? O forse è meglio riparlare della legge del contrappasso , e quindi del procuratore Erich Schneiderman che stava accusando, penso anche giustamente e se non altro perché è o era il suo lavoro, il famigerato Harvey Weinstein, ma che adesso si è ritrovato lui stesso accusato di molestie e cose simili? In effetti mi piacerebbe parlare di due cose , ma tranquilli non approfondirò: il fatto che troppo spesso i media parlano delle donne e dei femminicidi, e poi mettono in evidenza come risultati positivi, film e video dove non ci sono maschi, dove il maschio è escluso. Insomma avete capito il senso. L'altro tema è quello che occupa le prime pagine, e cioè ciò che ha fatto il Presidente della Repubblica, persona da cui non mi sento rappresentato , tutelato, capito: in merito vi invito a leggere su orizzonte48.blogspot.it alcuni post, e di certo gli ultimi due, dove si parla e si spiegano le famose "clausole di salvaguardia" e alcuni articoli della costituzione dimenticati proprio da Mattarella. Ultimo e chiudo: siete convinti anche voi che in tv e nei media intervistano e riportano i pensieri, le opinioni, i giudizi sempre e comunque di persone che non sono mai competenti in materia che so di Unione Europea, Euro, Costituzione? Intendo dire che non basta dire che l'Ue non va bene, ma che occorre spiegare, motivare,argomentare con competenza e farsi capire: lo so, a volte non ti lasciano il tempo né ti danno modo di parlare.

 

martedì 27 febbraio 2018

Ecco chi siamo, veramente

Ieri è stato pubblicato , su rischiocalcolato.it, un bel post, intitolato "italiani mafiosi": veniva riportato un po' come ci vedono gli altri europei. Logicamente, ma non so il perché, sembra che siamo visti come piagnoni, oltre che mafiosi. Ora noi sappiamo bene , e penso siate tutti o quasi d'accordo, che non è così. In un mio commento, molto corto in verità perché non fosse anch'esso un post, evidenziavo come nel nostro paese, avvenga altrettanto: è sufficiente spostarsi da una città all'altra per vedere "come siamo visti noi forestieri". C'è tolleranza quando non c'è , direttamente, esclusione: intendo dire che anche all'estero, in stile Usa, se sei bravo , ti cercano, ti chiamano per svolgere un determinato lavoro o compito, e poi non è detto che "diventi uno di loro". Anche qui da noi, è già successo e succederà ancora, che verrà chiamato tizio o caio da un'altra regione o città,per svolgere il ruolo di assessore, di manager: verrà guardato con sospetto, si penserà che ci disprezza o che non "ci capisce". E' già successo e succederà. Ora sono convinto che noi italiani siamo migliori di come ci dipingono, ma sopratutto non siamo come veniamo descritti in tv o dai media, e meno ancora da chi si fregia del titolo di comico o di chi crede di fare satira. Lo statale viene dipinto come fancazzista, il commerciante o l'artigiano sono ladri e responsabili dell'evasione fiscale (quando sappiamo che il loro contributo è del 6 o massimo del 10 %), il prete è pedofilo a prescindere, e chi si ferma a prendere un caffé per socializzare o ristorarsi è un lavativo. Ora ditemi: chi è che mette in testa a noi queste idee? Chi fa propaganda ,a mio parere negativa? Ora un conto è ridere di se stessi, fare autoironia per fare autocritica: ma bisogna anche saperla fare e trarne beneficio. E il beneficio sarebbe quello di credere di saper stare al mondo, e non solo galleggiare come gli stronzi.

martedì 16 gennaio 2018

Sempre a far del male

Oristano: cagnolina gravemente ferita da uno sparo sul muso

Oggi alle 07:59 - ultimo aggiornamento alle 13:42

La cagnolina gravemente ferita
Non c'è limite alla cattiveria umana.
Dopo la vicenda di Freccia, la cagnetta colpita con una fiocina a Nuoro, ieri uno scellerato ha sparato contro una povera meticcia.
Mancano i dettagli di questa nuova e assurda vicenda, ma qualcuno ha sparato al muso del cane, nelle campagne vicino a Oristano, causando danni forse irreparabili.
Il piombo ho colpito entrambi gli occhi e lesionato soprattutto il musetto della cagnetta.
L'animale ferito è stato soccorso e trasferito nella Clinica veterinaria Duemari di Oristano.
La dottoressa Monica Pais sta tentando da ieri notte di salvare la cagnetta, un'impresa difficilissima viste le gravissime condizione di salute.
La direzione della Clinica ha postato la fotografia del cane sul profilo Facebook, dichiarandoi di essere oramai al centro di una guerra per la quale si stanno perdendo le speranze.
In poche ore il post ha ottenuto 20mila like, 1200 condivisioni e ci sono stati 3mila commenti.
Elia Sanna
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/01/16/oristano_cagnolina_gravemente_ferita_da_uno_sparo_sul_muso-68-687059.html

venerdì 12 gennaio 2018

Post troppo lunghi e dispersivi...

Lo so, ne sono consapevole, ma purtroppo vivo una situazione in cui mi trovo spesso obbligato a interrompere la digitazione. Vivo, per ragioni personali non piacevoli da aver provato (fallimento, privazione dell'auto,  sfratto esecutivo con tanto di assistenti sociali e forze dell'ordine, impossibilità di accedere ai fondi antiusura pur avendo denunciato* l'usuraio che è in carcere e sotto processo, aver subito due truffe nell'acquisto di un'attività e aver vinto la causa ma non riuscendo a ottenere nessun risarcimento) in casa dei miei: senonché mia madre è invalida e mio padre quasi. Questo vuol dire che, ogni tanto, quando non c'è chi li assiste, ad esempio la domenica o durante il pomeriggio o la sera, vengo chiamato a voce alta per portare aiuto, oppure sono io che sento che "qualcosa non va" e intervengo. Risultato è che la mia concentrazione su quanto scrivo, va a farsi benedire: in passato scrivevo di getto e non rileggevo e quindi non correggevo il testo; ora ho provato a salvare lo scritto per poi riprendere e completare, ma il risultato non mi è piaciuto, anche perché il post risultava lungo e la lettura ,se non difficile quanto meno fastidiosa. Ciò non vuol dire che i post, il succo, fosse buono e valido: ma non riesco a concentrarmi e la cosa mi dà fastidio. 

* dopo la denuncia è stata presentata istanza per accedere ai fondi, ma ogni volta c'è un problema: o manca questo o quest'altro, o è incompleto oppure aggiungere qualcosa . risultato è che sono anni che non lavoro e non posso neanche riprendere dove avevo lasciato. il lato comico è che dopo la denuncia, una marea di gente si è accodata denunciando anche loro: vuoi vedere che loro hanno avuto i soldi dal fondo antiusura e che me la prendo solo io in quel posto? Se non denunciavo io , col cavolo che quelli smuovevano il culo. Il mio è un caso di coglioneria e rincoglionimento : oggi non credo che lo rifarei. Mi hanno fottuto!Pazienza, ma non aiuterò più nessuno con le mie azioni. Non mi hanno neanche pagato le spese per andare a denunciare e poi a testimoniare: mi ha prestato 40 euro un conoscente, perché potessi mettere carburante.

lunedì 13 novembre 2017

Rivalutazione

Ho postato, perché lo ritenevo e ritengo interessante, un post di Paolo Barnard e, nel frattempo, forse il giorno stesso o il giorno seguente, cioè domenica, ho visto su rischiocalcolato.it pubblicare il proseguo di un post inerente,sempre l'AI. Ho pensato di girare a Paolo Barnard l'informazione, cosa che non avevo fatto, invece, quando Report la settimana passata aveva toccato l'argomento: nella mia mail facevo presente che nei post la posizione sull'AI era differente dalla sua e, ma questo non l'ho scritto, ipotizzavo che lui potesse in qualche modo inserirsi nella discussione, dato che rischiocalcolato e comedonchisciotte (dove hanno pubblicato, seppure dopo di me il post ) sono siti abbastanza seguiti. Invece il buon Paolo, ha detto che non gliene importa. Un peccato, dal mio punto di vista, ma proprio questa sua risposta, in verità due risposte perché gli ho inviato due mail, ha risvegliato in me le parole di alcune persone che , da tempo, mi invitavano a ripensare, ad azzerare, a considerarmi migliore di come mi considerano gli altri e sopratutto me stesso. Sei capace, mi scriveva un'amica quando ,ancora avevo il sito appoggiato su leonardo.it, di analizzare per bene i fatti, a capire i concetti, a sviluppare un ragionamento: fallo tu, mi diceva, invece di postare i post altrui. Del resto in pochi si ricordano,non di farmi gli auguri per il compleanno, ma neanche quelli di buon anno o buon natale, né si sono degnati di solidarizzare, intendo i "pezzi grossi" i cui post riprendevo e diffondevo, con me circa il fallimento e la mia battaglia. Per cui, d'ora in avanti, riprenderò al massimo articoli dal quotidiano locale, unionesarda.it, e per temi che riterrò logicamente interessanti o come spunto. Ma non posterò più quelli di altri blogger o siti , del resto non me lo hanno mai chiesto , è stata una mia iniziativa, per cui loro non mi devono nulla: ma siccome ,erroneamente, ho pensato, fino a 5 minuti fa, che ci potesse essere un interesse comune, me le sono cantato e suonato da solo. Il tempo delle illusioni che ci potessero essere delle battaglie comuni, è finito. Da oggi, salvo ripensamenti da parte mia, posterò solo farina del mio sacco, sperando che non sia crusca. 

domenica 12 gennaio 2014

Senti chi parla !

Leggere le osservazioni che quotidianamente invadono la rete, sopratutto riguardo lo stato di salute economica della nostra nazione, è una cosa buona: ma quando si leggono alcuni di questi post e si va a vedere chi è che scrive e si viene a sapere che numerosi autori sono italiani che vivono e lavorano all'estero, mentre altri sono, per loro fortuna, pensionati, e che quasi tutti sono individui che non se la passano male, ecco che anche noi giustamente ci permettiamo di sputare le nostre sentenze.
Logicamente dobbiamo distinguere tra il contenuto, che può essere valido e utile, ma la cosa che da alcuni giorni mi fa pensare è che anche costoro sono persone che non debbono darsi troppo da fare per arrivare a unire il pranzo con la cena: ma sopratutto, mi chiedo, che cosa li spinge a scrivere critiche feroci (e giuste) verso il governo e i politici, contro le multinazionali e le banche, e sullo stesso piano mettono (e qui la cosa mi fa incazzare) chi rimane in Italia, chi è costretto a rimanerci e, ai loro occhi è così assuefatto, così rincoglionito, che non reagisce.
Ma vado oltre e dico: avete qualche interesse particolare, oltre magari a cercare di contenere la rabbia, a incanalare le proteste e a monitorarle attraverso post e commenti nei vostri siti, (di contro-informazione?) oppure pensate un giorno o l'altro di ritornare in Italia (quando le cose saranno sistemate)?  
Voi avete scelto di andare via dall'Italia, o secondo alcuni di voi siete stati costretti a farlo.
Voi, per grazia di Dio e volontà della nazione, avevate delle capacità che altri non hanno e ne avete , anzi ne fate uso nelle nazioni che oggi vi ospitano e vi retribuiscono.
Avete il doppio passaporto? Siete ex italiani?
Lavorate discretamente cioè avete la fortuna dei tanto disoccupati e segaioli da tastiera che, sempre secondo alcuni di voi, invece di cercarsi un lavoro, di fare la rivoluzione, di occupare il parlamento, di rovesciare il tavolo, di incontrarsi per davvero con gli altri rivoluzionari, trovate il tempo di scrivere post tutti i giorni, e a volte più di uno, di rispondere (criticamente e con la dovuta saggezza) ai commenti dei poveracci che vi leggono.
Se è vero, come scrive Massimo Mazzucco in una sezione di Luogocomune.net, che si deve criticare l'idea e non chi la sostiene, evitando quindi l'attacco ad hominem, è anche vero che alcune volte è bene sapere da che pulpito viene la predica.
Così sapere che uno fa l'informatico all'estero, l'altro si occupa di speculazioni finanziarie, un altro ancora scrive per diletto perchè la pensione glielo permette, mentre tanti di noi vengono ancora e sempre da costoro criticati perché rimangono qui, perché non vanno all'estero, dovrebbe essere uno stimolo a leggere i loro post con occhi diversi.
Come si diceva di Cristo e di Gandhi: uno viveva ciò che predicava e l'altro predicava ciò che viveva. Ma questi signori?

venerdì 8 febbraio 2013

Questo mi fa rabbia ...oggi!


In realtà non da oggi ma da un po' di tempo, quando leggo certi post o articoli che dir si voglia, e che hanno questo tono: al di là del mare o nel continente laggiù sono senza lavoro...presto anche in Italia. Oppure, loro gli americani sono senza lavoro, anche in Germania si comincia a licenziare... presto anche da noi (altri licenziamenti, perchè già ci sono migliaia che vengono ,per il momento, mandati a casa) e anche in Grecia. Ma che cosa non mi va di questi scritti? Non tanto la notizia, perchè per me, nel mio caso ad esempio, se mi devono revocare un mandato lo voglio sapere e non mi devono nascondere la raccomandata a/r, ma è il tono, che mi pare gaudente e compiaciuto. Ma che cazzo c'è da essere contenti se un americano o un tedesco, che nemmeno ci conosce, viene licenziato? Ma perchè sembri contento se aumentano i senza lavoro in Italia? Io dico che qualcuno è

martedì 21 agosto 2012

Perché non si arriva mai al punto? Esperienza diretta


Ammetto che mi girano gli zebedei quando leggo o sento commenti che, immancabilmente,  si accompagnano con dei "ma anche" o con il famigerato "bisogna vedere". Che cosa c'è da vedere nella vita di persone che si suicidano? Ho commentato, un po' irritato e in maniera disordinata, un post di Marco Cedolin, o meglio anche un commento al suo post: l'argomento che Marco richiama è il suicidio di due persone senza lavoro e con gravi problemi economici.Qualcuno osservava che uno di questo avesse giocato al videopoker un sacco di soldi. Ora io non sono il tipo che applaude i morti o dimentica se questi,in vita, siano stati dei poco di buono: la morte non assolve certe colpe, ma il cuore perdona tutto,se vuole. Ma il punto è che forse, per esperienza indiretta e per ciò che vedo, una persona è spinta a immaginare di trasformare 50 euro di giornata in nero, in 500 euro , giocandosi il guadagno della giornata in due o tre grattini o puntando sui cavalli o alle slot machine.

lunedì 30 luglio 2012

Mettiamo il caso che...

Ogni volta che mi capita di leggere titoli di post o articoli che parlano di guai relativi all'economia altrui, riferendosi ovviamente alla nostra (dato che vale il vecchio detto che si dice alla suocera perchè la nuora intenda), mi viene da pensare se chi scrive queste "cose" ha l'abitudine di uscire di casa e osservare il mondo intorno a se. E' facile infarcire i post di luoghi comuni, o modi di dire, ricordandosi che ogni proverbio ha il suo contrario: quando leggo una frase come questa "la convinzione che le cose brutte accadano solo agli altri e mai a noi stessi è allo stesso tempo umana e folle" , non posso non pensare che chi l'ha scritta ignori forse che ci sono centinaia di persone che sono

giovedì 19 luglio 2012

Così non va

Leggo ogni tanto degli articoli, dei post, pieni di ovvietà: sì, sono un po' come i miei e ritengo che la loro importanza sia nel modo in cui si insiste a parlare di certe cose. Se ne parla e di continuo perchè le cose non sono state risolte, e i problemi,mettiamo quello della mancanza di lavoro è lì che grida per richiamare l'attenzione. Logicamente grida attraverso i post, mai letti nei vari tg nè presenti nelle pagine dei giornali: o meglio,se e quando se ne parla lo si fa alla Santoro, ovvero presentando decine di lavoratori licenziati e incazzati, che smadonnano come ci si aspetta, e poi con le solite promesse dei sindacati cui i politici locali invitano al tavolo delle trattative fissato dal ministro ...fra due settimane.

mercoledì 18 gennaio 2012

Presentazione

Ciao a tutti. Dopo un bel po' di post su Leonardo.it e su Splinder, proprio perchè quest'ultimo chiuderà a fine mese, ho pensato di migrare anch'io altrove. E ora mi trovo qui. In effetti avevo già rallentato la frequenza dei post su Leonardo, anche perché lo scopo per cui avevo creato il blog è stato raggiunto da tempo. Quando i commenti e le email sono meno frequenti, e quando quelli che avevi da dire lo hai già ripetuto diverse volte, non hai più niente da dire su quell'argomento. Il tema del mio blog era il fallimento, inteso dal punto di vista personale e come azienda, cosa nel mio caso coincidevano. Quindi dopo aver approfondito e sviscerato il tema in tutti i modi possibili, dopo aver dato e ricevuto consigli, non avevo più niente da dire.