una mia piccola nota in coda
Rino Gaetano non è deceduto per un casuale
incidente stradale. La sua morte era stata progettata da tempo. Ad
ucciderlo un'organizzazione massonica. La tesi, di quelle destinate a
far discutere, è di Bruno Mautone, avvocato agropolese ed ex sindaco
della città sul finire degli anni '90, che in un libro dal titolo "Rino
Gaetano, assassinio di un cantautore", rivela con dovizia di particolari
il perché della sua tesi, partendo proprio dai testi delle canzoni
dell'artista crotonese. "La morte di Rino Gaetano - spiega Bruno Mautone
- fu deliberatamente procurata poichè nelle sue canzoni, in modo
criptico ma comunque decifrabile, rivela una serie di terribili segreti
legati ai fatti più inquietanti dell'Italia nei decenni che vanno dagli
anni cinquanta agli anni settanta.
venerdì 31 maggio 2013
Impara subito : per te nessuno si commuoverà...
A meno che, per esempio , non tenti il suicidio, ti butti sotto un'auto o compi,comunque un gesto estremo e carico di simboli (comprensibili, sennò non serve a un tubo). Ricordo una frase che fa al caso nostro e che recita più o meno così (vado a mente perchè ne avevo scritto ma,nell'altro blog): come siamo rattristiamo per chi muore, come siamo indifferenti a come vive. Se tu stai zitto e soffri dentro il tuo cuore, perché hai perduto il lavoro, perché non riesci a realizzarti, perché ti senti (o sei) un fallito, non importa niente a nessuno. Ma se morissi, se ti suicidassi, potresti fare del bene a chi resta: certo inizialmente qualcuno dei tuoi potrebbe anche soffrirne, e tanto: sopratutto se, per caso, i tuoi ricevessero una buona dose di solidarietà ,ovvero denaro e lavoro, ci sarebbe da pensare a dove si trovavano tutti costoro quando hai chiesto o quando,come sei certo, sapevano di te e delle tue difficoltà.E' presto detto: erano nel mondo dell'indifferenza, indifferenti a come vivevi, ma per assolversi la coscienza, per cercare voti e consensi e il plauso, ecco che spuntano fuori i soldi e gli aiuti che ,forse per anni , avevi
Eolico senza pale in Minnesota
Un impianto eolico rivoluzionario? Stando ai dati forniti dalla società SheerWind, con sede a Chaska, Minnesota, la rivoluzione del modello INVELOX sarebbe nei numeri.Costo dell’energia inferiore a un centesimo di dollaro a kWh, meno di 5 anni per il raggiungimento del Pay Back (tempo necessario a compensare l’investimento iniziale), tempi di manutenzione e gestione dimezzati, 90% in meno di territorio impegnato, velocità minima del vento per il funzionamento: 1,6 km/h.
Etichette:
ciminiere,
daryoush allaei,
eolico,
greenpeace,
in shore,
invelox,
iraniano,
minnesota,
off shore,
paesaggio,
pale,
produzione elettrica,
rumore,
turbine
giovedì 30 maggio 2013
D'Alema contestato dagli studenti del liceo Tasso di Roma
in coda un mio piccolo commento.
Pessima accoglienza ieri per Massimo d'Alema al liceo Tasso di Roma, dove era stato invitato a tenere una conferenza su temi di politica estera, il tutto su iniziativa di uno dei rappresentanti della scuola, politicante in erba dei Giovani Democratici evidentemente entusiasta all'idea di poter fare per un giorno della sua scuola una vetrina per il PD, nonostante la decisa opposizione degli altri rappresentanti e degli studenti della scuola all'idea che il liceo offrisse i propri spazi per un incontro di questo tipo.
Non solo D'Alema ha trovato ad accoglierlo una platea pressoché vuota, ma nel corso della conferenza è anche stato interrotto da un gruppo di studenti e studentesse del collettivo Tasso che hanno esposto uno striscione con scritto 'Questa scuola non è una vetrina' e hanno tentato di prendere parola all'incontro, ottenendo per tutta risposta di essere buttati fuori dall'aula con tanto di minacce.
Pessima accoglienza ieri per Massimo d'Alema al liceo Tasso di Roma, dove era stato invitato a tenere una conferenza su temi di politica estera, il tutto su iniziativa di uno dei rappresentanti della scuola, politicante in erba dei Giovani Democratici evidentemente entusiasta all'idea di poter fare per un giorno della sua scuola una vetrina per il PD, nonostante la decisa opposizione degli altri rappresentanti e degli studenti della scuola all'idea che il liceo offrisse i propri spazi per un incontro di questo tipo.
Non solo D'Alema ha trovato ad accoglierlo una platea pressoché vuota, ma nel corso della conferenza è anche stato interrotto da un gruppo di studenti e studentesse del collettivo Tasso che hanno esposto uno striscione con scritto 'Questa scuola non è una vetrina' e hanno tentato di prendere parola all'incontro, ottenendo per tutta risposta di essere buttati fuori dall'aula con tanto di minacce.
Sassari, cavallo castrato e abbandonato:la Procura indaga per maltrattamenti
L'animale vittima dei maltrattamenti
Un cavallo è stato sottoposto a un maldestro tentativo di castrazione e poi abbandonato nelle campagne tra Sassari e Osilo.
E'
stato salvato grazie all'intervento dei medici della Clinica
veterinaria di Sassari un mezzosangue che era stato abbandonato nelle
campagne. Il proprietario aveva tentato un maldestro tentativo di
castrazione, legando ai testicoli dell'animale due fascette di plastica.
Il
cavallo, che camminava a fatica, è stato notato da un cittadino che ne
ha segnalato la presenza in un tancato. "Il cavallo era in condizioni
pietose - ha detto un veterinario che l'ha soccorso - solo un barbaro
può cercare di effettuare la castrazione con un sistema simile.
L'animale è stato messo sotto sequestro dai militari del Comando di
Sassari e trasferito all'Ospedale veterinario dove è stato operato".
La Procura ha aperto un fascicolo per maltrattamento sugli animali.
L'articolo completo sull'Unione Sarda in edicola. E' firmato da Giampiero Marras.
fonte unionesarda.it
Etichette:
breton,
cane,
castrazione,
cavallo,
condizioni pietose,
ferito,
maltrattamenti,
mezzosangue,
olbia,
ospedale veterinario,
rambo,
sassari,
sfigurato
mercoledì 29 maggio 2013
Se vi può interessare...
Torino, mercoledì 29 maggio 2013, alle ore 20.30, in via Arezzo,
1. Tema dell'incontro: "Sinistre europee tra U.E. e Sovranità Nazionale. Realtà
a confronto". Promuovono "Indipendenza", Giovani Comunisti Torino e Commissione
Cultura PRC Torino.
http://indipendenza.lightbb. com/t1102-torino-29-maggio- 2013-sinistre-europee-ue-o- sovranita
------------
Roma, domenica 2 giugno 2013, alle ore 20.30, in via Pullino, 1 – fermata Metro B "Garbatella", presso il circolo Arci Arcobaleno. Serata irlandese. Promuovono "Indipendenza" e circolo Arci Arcobaleno.
http://indipendenza.lightbb.------------
Roma, domenica 2 giugno 2013, alle ore 20.30, in via Pullino, 1 – fermata Metro B "Garbatella", presso il circolo Arci Arcobaleno. Serata irlandese. Promuovono "Indipendenza" e circolo Arci Arcobaleno.
Se apprezzate, partecipate e/o divulgate.
Saluti
La diplomazia Usa e le multinazionali degli Ogm
Un'analisi di 926 cablogrammi diplomatici del
Dipartimento di Stato provenienti da 113 paesi, fra il 2005 ed il 2009,
svolta dall'organizzazione americana Food & Water Watch, dimostra le
fortissime pressioni esercitate dalla diplomazia Usa sui Paesi esteri,
specialmente quelli meno sviluppati, per spingerli a introdurre le
colture modificate geneticamente nella loro agricoltura, nonostante fin
dal 2009 il prestigioso International Assessment of Agricultural
Knowledge, Science and Technology for Development abbia dimostrato che i
costi elevati dei semi e dei prodotti chimici correlati, l'incertezza
sulle rese ed i rischi per la sicurezza alimentare locale rendano questi
prodotti una scelta errata per i Paesi in via di sviluppo.
Etichette:
africa,
agricoltura,
cargill,
colture biotech,
dipartimento di stato,
diplomazia,
dupont,
europa,
food & water watch,
monsanto,
ogm,
rockfeller foundation,
sinatti,
syngenta,
usa,
usaid,
usda
Cosa succede in città.
25 maggio 2013 - Scritto da Uriel Fanelli - Fonte: http://www.keinpfusch.net/2013/05/cosa-succede-in-citta.html?spref=fb
Mi chiedono quale sia la situazione dei ghetti nel nord europa, e
perche’ si sia arrivati a questo punto, e la risposta e’ semplice: hanno
risolto il problema dell’immigrazione stracciona usando il welfare, e
il risultato e’ stato quello che volevano, ovvero la segregazione e la
fuga degli immigrati meno specializzati.
La prima cosa da capire e’ il cosiddetto Hartz
IV. Il meccanismo dell’ Hartz IV e’ un meccanismo che da’ un reddito di
sostegno a chi sia residente in Germania, abbia lavorato per un certo
periodo di tempo pagando le tasse, oppure sia tedesco di nascita e non
abbia i mezzi per sostenersi.
Questo sussidio va, a seconda della mancanza di mezzi per
sostenersi, sino ai 799 euro mensili, piu’ tutta una serie di tessere
gratuite per i mezzi, l’assicurazione sanitaria statale , corsi di
formazione pagati, sconti in diverse attivita’ come biblioteche e cinema
e musei, ed altro.
In aggiunta a questo c’e’ il cosiddetto Minijob, ovvero la
legalizzazione di un
Etichette:
germania,
grillo,
hartz IV,
immigrati,
Italia,
lavoro,
merkel,
minijob,
nord europa,
poveri,
reddito di cittadinanza,
reddito di sostegno,
segregazione,
sussidio,
svezia,
tasse,
welfare,
white trash
lunedì 27 maggio 2013
FEMMINICIDIO” LA BOLLA MEDIATICA DI ULTIMA GENERAZIONE (Deconstructing Italy 01)
E ora navighiamo nella normalità grigia, a cui ci siamo abituati nel corso degli anni e che in effetti non ha molto di normale. Anzitutto
perché non c’è coerenza con l’andamento dei fatti. Meglio: con i dati
della realtà. I sentimenti sembrano largamente sganciati dagli
avvenimenti. I reati criminali rilevati dalle statistiche giudiziarie
non segnalano grandi variazioni negli ultimi 10 anni. Semmai, un calo
poco significativo in confronto alle oscillazioni emotive rilevate dai
nostri sondaggi sulla popolazione. Al contrario, in questa fase
l’emergenza legata al lavoro, all’economia, ai mercati scuote gli
italiani. Ma in misura, forse, inferiore alle attese.
Ilvo Diamanti in “La sicurezza in Italia. Significati, immagine e realtà”, Unipolis
People react to fear, not love. They don’t teach that in Sunday school, but it’s true.
Richard M. Nixon
1.1. GOVERNARE IL MONDO CON LA PAURA, LE NARRAZIONI DI EMERGENZA CHE INIBISCONO IL PENSIERO RAZIONALE
In principio furono le rapine in villa, la grande mosca cocchiera che traghettò Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi nel 2001. Non so se ve lo ricordate ma al tempo nei condomini a ringhiera di 36 piani, dove al posto dei nomi sui
Ilvo Diamanti in “La sicurezza in Italia. Significati, immagine e realtà”, Unipolis
People react to fear, not love. They don’t teach that in Sunday school, but it’s true.
Richard M. Nixon
1.1. GOVERNARE IL MONDO CON LA PAURA, LE NARRAZIONI DI EMERGENZA CHE INIBISCONO IL PENSIERO RAZIONALE
In principio furono le rapine in villa, la grande mosca cocchiera che traghettò Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi nel 2001. Non so se ve lo ricordate ma al tempo nei condomini a ringhiera di 36 piani, dove al posto dei nomi sui
BCE: un sistema dittatoriale di Dario De Angelis
Tutte le dittature assegnano ampia importanza all’adolescenza; il giovane deve essere plasmato con i valori del nuovo impero, accettarne acriticamente tutti gli aspetti e divenire un soldato perfetto quando la necessità richiederà il sacrificio. Ho visto Mario Draghi scherzare con dei bambini, con la divisa dell’euro, durante la cerimonia per la nuova moneta* da €5. Cosi ho pensato al resto, a quanto tutti i totalitarismi nel corso della storia avessero assegnato priorità a influenzare gli adolescenti.
Euro/Fiscal Compact. Nessuna "riforma" è possibile
La lectio magistralis del costituzionalista - e
comunista - Gianni Ferrara: questa Unione Europea non prevede meccanismi
di riforma "dal basso". Né nazionali, né tantomento "popolari". E' ora
di prenderne atto.
Andare dentro i problemi, analizzare le strutture da ogni angolazione. Per muoversi “contro” il sistema di potere dominante è il minimo della pena. Studiare, capire, ipotizzare, progettare e quindi – obbligatoriamente – muoversi. Ma guai a reagire in modo “pavloviano”, perché “pungolati” da qualche avvenimento, senza avere un quadro almeno realistico e attendibile della scena su cui ci si muove.
Riflessioni metodologiche? In parte, ma vengono in primo piano quando si ascolta uno scienziato descrivere il problema su cui gli è stato chiesto un parere molto informato.
Andare dentro i problemi, analizzare le strutture da ogni angolazione. Per muoversi “contro” il sistema di potere dominante è il minimo della pena. Studiare, capire, ipotizzare, progettare e quindi – obbligatoriamente – muoversi. Ma guai a reagire in modo “pavloviano”, perché “pungolati” da qualche avvenimento, senza avere un quadro almeno realistico e attendibile della scena su cui ci si muove.
Riflessioni metodologiche? In parte, ma vengono in primo piano quando si ascolta uno scienziato descrivere il problema su cui gli è stato chiesto un parere molto informato.
Etichette:
barroso,
commissione,
costituzione,
euro,
fiscal compact,
gianni ferrara,
giorgio cremaschi,
parlamento,
referendum,
trattati europei,
trattato di lisbona,
unione europea
venerdì 24 maggio 2013
Caduti dalla culla. Del diritto. (di Maurizio Blondet)
Tra i grillini pare ci sia revulsione contro Anna Finocchiaro. La
notoria senatrice del pd ha presentato una proposta di legge, che limita
la partecipazione alle elezioni soltanto alle associazioni riconosciute
con personalità giuridica e con uno statuto pubblicato in Gazzetta
ufficiale. E quindi vieterebbe di candidarsi «a qualunque livello
elettorale» proprio al M5Stelle, oltreché a tutti i futuri
raggruppamenti di cittadini che non siano dei partiti politici fatti e
finiti.
Lei naturalmente rimbecca che l’ha fatto «per attuare l’articolo 49 della Costituzione, attuazione ritardata da troppi decenni» (1). È dunque solo la piena attivazione del diritto a muovere la sua azione, sempre pura e disinteressata. È una regola generale: i pd agiscono sempre e solo in obbedienza alla Costituzione. E trovano sempre nella Costituzione un articolo a lungo dimenticato, a cui vogliono dare pieno vigore quando spunta un partito avverso che porta via i voti a loro. Quindi sono nella perfetta legalità, anzi altissima moralità.
Lei naturalmente rimbecca che l’ha fatto «per attuare l’articolo 49 della Costituzione, attuazione ritardata da troppi decenni» (1). È dunque solo la piena attivazione del diritto a muovere la sua azione, sempre pura e disinteressata. È una regola generale: i pd agiscono sempre e solo in obbedienza alla Costituzione. E trovano sempre nella Costituzione un articolo a lungo dimenticato, a cui vogliono dare pieno vigore quando spunta un partito avverso che porta via i voti a loro. Quindi sono nella perfetta legalità, anzi altissima moralità.
giovedì 23 maggio 2013
Carcere contro chi disturba le manifestazioni
Berlusconi: "Dopo Brescia ho annullato comizi
per garantire la mia incolumità personale"
Il Cavaliere è intervenuto via telefono a un raduno elettorale ad Aosta. Il Pdl lavora a un disegno di legge per punire con il carcere chi disturba le manifestazioni politiche in piazza
Le contestazioni al comizio di Silvio Berlusconi a Brescia si trasformano in un disegno di legge. E inducono il leader del Pdl a rinunciare a questo tipo di eventi. "Dopo i fatti di Brescia sono stato costretto ad annullare i miei interventi pubblici per la mia incolumità personale. Il mio partito ha ritenuto che io non proseguissi gli impegni già fissati. Mi dispiace", dice il Cavaliere spiegando via telefono perché non ha partecipato di persona, come previsto, a un comizio del Pdl ad Aosta in vista delle elezioni regionali del 26 maggio.
per garantire la mia incolumità personale"
Il Cavaliere è intervenuto via telefono a un raduno elettorale ad Aosta. Il Pdl lavora a un disegno di legge per punire con il carcere chi disturba le manifestazioni politiche in piazza
Le contestazioni al comizio di Silvio Berlusconi a Brescia si trasformano in un disegno di legge. E inducono il leader del Pdl a rinunciare a questo tipo di eventi. "Dopo i fatti di Brescia sono stato costretto ad annullare i miei interventi pubblici per la mia incolumità personale. Il mio partito ha ritenuto che io non proseguissi gli impegni già fissati. Mi dispiace", dice il Cavaliere spiegando via telefono perché non ha partecipato di persona, come previsto, a un comizio del Pdl ad Aosta in vista delle elezioni regionali del 26 maggio.
mercoledì 22 maggio 2013
Tagli alle Paghe Private. E le Pubbliche? (di Maurizio Blondet)
Con un sms, un amico mi annuncia che tarderà al
nostro appuntamento: «Sono trattenuto in ditta, ci stanno proponendo un
taglio degli stipendi». Avviene dovunque. A Milano, tremila fra medici,
infermieri ed ausiliari del centro ospedaliero San Raffaele, hanno
accettato tagli salariali del 9-10%: in assemblea sindacale, con voto
che la stampa definisce «plebiscitario». Con ciò, hanno scongiurato,
temporaneamente, i licenziamenti di 240 di loro.
Accade dovunque, accade in silenzio, ed accadrà sempre più spesso:
sotto la stretta della crisi che devasta la domanda, del credito
bloccato, di una moneta strangolatrice della competitività, delle
insolvenze e delle tassazioni distruttive, i lavoratori del privato – i
veri produttori della ricchezza nazionale – stanno accettando tagli alle
paghe, e non solo. Un conoscente mi dice che sull’auto aziendale
(viaggia molto per lavoro) da qualche mese si paga lui il carburante e i
tagliandi, come gli ha chiesto l’azienda. Un altro, che in ditta hanno
accettato prolungamenti d’orario senza pagamento degli straordinari.
Etichette:
azienda,
conquiste del lavoro,
diritti acquisiti,
equitalia,
leggi fiscali,
magistrata,
magistratura,
palazzo di giustizia,
san raffaele,
soldi,
stampa,
stato,
tagli alle paghe private,
tasse
Australia: 10mila cavalli selvaggi saranno abbattuti "per la salvaguardia dell’ambiente"
Decine di migliaia di cavalli selvaggi, ma anche asini e cammelli. A partire da ieri 22 maggio, e probabilmente fino alla fine di giugno, verranno sterminati da tiratori scelti a bordo di 4 elicotteri nelle land australiane. A prendere questa decisione è stato il Central Land Council che non ha trovato altra soluzione per sopperire alla crisi ambientale.
Gli animali, non avendo né cibo né acqua, continuano infatti a deturpare il territorio e le fonti, causando non pochi problemi alle specie native. Verranno quindi abbattuti proprio per la loro eccessiva proliferazione, tant’è che le autorità per poter portare a termine tutte le operazioni si sono viste costrette ad interdire al pubblico un area di ben 300km, all’interno della tenuta di Tempe Dows.
Un referendum contro i diktat della Troika. Si può fare?!
Il Comitato No Debito avanza la proposta di un referendum contro i Trattati Europei. Per mettere sabbia negli ingranaggi della Troika e tutelare la democrazia contro l'autoritarismo. Se ne discuterà sabato a Roma.
Sabato 25 maggio a Roma, il Comitato No Debito ha organizzato un incontro per cominciare a discutere le possibilità di un referendum che consenta alla società di pronunciarsi sui Trattati Europei (da Maastricht al Fiscal Compact) che stanno devastando socialmente e democraticamente i paesi aderenti, in particolare i Pigs.
La questione posta non è affatto semplice ma segna uno spartiacque politico tra chi vuole mettersi concretamente di traverso contro i diktat della Troika e chi continua a parlare (e ad alimentare illusioni) su “un'altra Europa” che dovrebbe scaturire da questa Unione Europea dominata dalle oligarchie finanziarie, dalle multinazionali e da una classe dirigente che ne è l'espressione compiuta.
Etichette:
art.75,
comitato no debito,
diktat,
gianni ferrara,
giorgio cremaschi,
luciano vasapollo,
referendum,
roma,
sergio cararo,
trattati europei,
troika,
unione europea
"la Chiesa ...dopo Gesù" e" Italia/geopolitica e crisi economica indotta"
Roma, giovedì 23 maggio 2013, alle ore 19.30, in via Luigi
Barzini senior 38 (vicino alla stazione Tiburtina), incontro con Roberto Renzetti su: "La Chiesa...
dopo Gesù"
http://indipendenza.lightbb. com/t1099-roma-23-maggio-2013- la-chiesa-dopo-gesu
------------
Rieti, venerdì 24 maggio 2013, alle ore 17.30, in via Centuroni 39, in collaborazione con il locale circolo dell'Arci, incontro sul tema: Italia/ Geopolitica e crisi economica indotta
http://indipendenza.lightbb. com/t1100-rieti-24-maggio- 2013-italia-geopolitica-e- crisi-economica
------------
Rieti, venerdì 24 maggio 2013, alle ore 17.30, in via Centuroni 39, in collaborazione con il locale circolo dell'Arci, incontro sul tema: Italia/ Geopolitica e crisi economica indotta
http://indipendenza.lightbb.
-------------
Se apprezzate, partecipate e/o divulgate.
Saluti
martedì 21 maggio 2013
Bambino di 7 anni in "manicomio" per "salvare" suora accusata di pedofilia
Brescia - Alcuni giorni fa i membri del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e di Pronto Soccorso Famiglia sono stati contattati da una mamma disperata a causa del ricovero “coatto” del figlio di soli sette anni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Brescia. L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha depositato oggi il mandato per riaprire il caso sull’episodio di pedofilia riferito dal bambino nei confronti di una suora di un asilo di Brescia, per fare luce sul comportamento delle istituzioni sociali e sanitarie locali e soprattutto per restituire il bambino alla sua famiglia.
lunedì 20 maggio 2013
Uccidere con la grazia di Dio, fa bene.........
nb.:un mio pensiero a fine post.
Diventa bestseller il libro di un rabbino che incita al massacro dei non ebrei.
Un rabbino ebreo ha pubblicato un libro che dà il permesso di uccidere i non ebrei, tra cui neonati e bambini, che possono costituire una minaccia reale o potenziale per gli ebrei o Israele.
“E’ lecito uccidere i Gentili, ovvero i non-ebrei, anche se non sono responsabili diretti di una minaccia“, ha affermato il rabbino Yitzhak Shapiro, responsabile religioso della colonia Yitzhar nella Cisgiordania occupata, nel suo libro “La Torah del Re“. Egli sostiene che i goyem (un epiteto dispregiativo per i non ebrei), può essere ucciso se minaccia Israele. “Se uccidiamo un Gentile che ha peccato o ha violato uno dei sette comandamenti – in quanto noi abbiamo a cuore i comandamenti – non c’è niente di sbagliato nell’omicidio.” Shapiro, che è a capo di una piccola scuola talmudica presso l’insediamento di Yitzhar vicino a Nablus, afferma che il suo editto “è pienamente giustificato dalla Torah e dal Talmud.”
Diventa bestseller il libro di un rabbino che incita al massacro dei non ebrei.
Un rabbino ebreo ha pubblicato un libro che dà il permesso di uccidere i non ebrei, tra cui neonati e bambini, che possono costituire una minaccia reale o potenziale per gli ebrei o Israele.
“E’ lecito uccidere i Gentili, ovvero i non-ebrei, anche se non sono responsabili diretti di una minaccia“, ha affermato il rabbino Yitzhak Shapiro, responsabile religioso della colonia Yitzhar nella Cisgiordania occupata, nel suo libro “La Torah del Re“. Egli sostiene che i goyem (un epiteto dispregiativo per i non ebrei), può essere ucciso se minaccia Israele. “Se uccidiamo un Gentile che ha peccato o ha violato uno dei sette comandamenti – in quanto noi abbiamo a cuore i comandamenti – non c’è niente di sbagliato nell’omicidio.” Shapiro, che è a capo di una piccola scuola talmudica presso l’insediamento di Yitzhar vicino a Nablus, afferma che il suo editto “è pienamente giustificato dalla Torah e dal Talmud.”
Etichette:
bestseller,
comandamenti,
gaza,
gentile,
gentili,
immigrato,
Israele,
massacro,
morale cristiana,
moschea,
non ebrei,
omicidio,
rabbino,
sionismo,
talmud,
terrorismo ebraico,
terrorista,
torah,
yitzhakk shapiro
Io sto con Mario Monti
Settembre 2010, Paolo Barnard pubblica il saggio “il più grande crimine” dove spiega, per primo, con un linguaggio adatto al pubblico generico, come funziona il sistema monetario attuale e il progetto dell’élite. Porta a casa tua il piano di distruzione del sud-Europa, lo spiega con parole semplici cosicché tutti possano comprendere. Questo tre anni fa e mentre tu lo leggevi pensavi che l’autore fosse un pazzo, un esaltato, uno che aveva esagerato con LSD. Le stagioni si sono succedute e che ti piaccia o no, tutto quanto fu scritto li si è tramutato in realtà, ma molti di voi negano come il bambino colto in flagrante. Ci sono ancora quelli che “ma non è un problema di soldi, ce ne sono fin troppi” come se io non riuscissi ad aprire il portone di casa mia perché ho perso la chiave e il problema non fosse di averla persa. Ok, andiamo avanti.
venerdì 17 maggio 2013
Internet, blitz contro gli hacker di Anonymous:scattano arresti e perquisizioni in tutta Italia
Un'operazione
con arresti e perquisizioni contro presunti appartenenti ad Anonymous è
in corso in tutta Italia da parte degli uomini della polizia postale.
Le indagini sono coordinate dalla procura di Roma.
Secondo
le indagini, gli hacker avrebbero costituito un'associazione a
delinquere resasi responsabile di una serie di attacchi nei confronti
dei sistemi informatici di infrastrutture critiche, siti istituzionali e
importanti aziende. L'operazione è stata condotta dagli uomini del
Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione
delle infrastrutture critiche della Polizia postale.
LE
ACCUSE - Sarebbero responsabili anche degli attacchi ai siti del
governo, del Vaticano e del Parlamento, gli hacker arrestati stamani in
un'operazione della polizia postale. In particolare, sono quattro i
provvedimenti di arresto ai domiciliari, mentre sono una decina le
perquisizioni eseguite. Secondo le indagini, i quattro arrestati
facevano parte del movimento di Anonymus anche ne sfruttavano il logo
per interessi personali.
unionesarda.itUn tempo ho sperato che questi di anonymus e gli hacker in genere, potessero davvero stare dalla parte dei più deboli: vedendo i risultati mi sono dovuto ricredere. Non ho visto le bollette di chi non ce la fa pagate, il conto in rosso coperto, il blocco dei pignoramenti, gli aiuti a chi è in difficoltà.
giovedì 16 maggio 2013
L’Ue: piccoli ortaggi fuorilegge, vietato prodursi il cibo
Una nuova legge proposta dalla Commissione
Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi
di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da
una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali
europee”. Si chiama “Plant Reproductive Material Law”, e tenta di far
gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e i
semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante
con semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere
condannato come criminale. Questa legge, protesta Ben Gabel del “Real
Seed Catalogue”, intende stroncare i produttori di varietà regionali, i
coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala.
«Come qualcuno potrà sospettare – afferma Mike Adams su “Natural News” –
questa mossa è la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e
delle altre multinazionali dei semi, che da tempo hanno tra i loro
obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni
sul pianeta».
Le santarelline dei Bankster e la strategia della tensione
- Pubblicato 13 Maggio 2013
- Scritto da Angelo Tirone
Ognuno di noi principalmente dovrebbe chiedersi: “Per
quale motivo degli esseri umani, che hanno vissuto per migliaia di anni
nei loro paesi, oggi dovrebbero abbandonarli per venire a vivere in
Italia? A chi fra voi piacerebbe andare a vivere per necessità in un altro paese?”
Ebbene se veramente queste donne fossero cosi sensibili nei
confronti degli stranieri, lotterebbero per far cancellare i debiti
truffa dei loro paesi di origine e ne denuncerebbero l’illegittimità.
Denuncerebbero i meccanismi con cui le banche e le multinazionali hanno letteralmente rubato loro i terreni agricoli, le risorse minerarie, quelle petrolifere, etc.
Se fossero donne intellettualmente oneste e sensibili, come vorrebbero farci
Denuncerebbero i meccanismi con cui le banche e le multinazionali hanno letteralmente rubato loro i terreni agricoli, le risorse minerarie, quelle petrolifere, etc.
Se fossero donne intellettualmente oneste e sensibili, come vorrebbero farci
mercoledì 15 maggio 2013
Banca di Stato: se ne parla. In USA (di Maurizio Blondet)
Come qualcuno ricorderà, c’è un solo Stato americano ad avere la sua
banca pubblica: è il Nord Dakota. Ed è il solo Stato americano il cui
bilancio pubblico non è passato al passivo dal 2008 (data della crisi
bancaria); quello che ha il tasso minore di sequestri di immobili per
insolvenza, e la minor percentuale di defaults sulle carte di credito.
Lo Stato è così sano, che ha potuto permettersi di ridurre le tasse sul
reddito e sulla proprietà nel 2011 (1). Il segreto del
successo è l’accesso al credito, che la banca pubblica, Bank of North
Dakota (BND), ha mantenuto aperto anche nei momenti peggiori della crisi
quando – come in Italia ed Europa – le banche privata prosciugano il
loro. La BND non s’è messa in competizione con le banche commerciali, ma vi si associa,
intervenendo per completare le esigenze di capitale e liquidità
richieste. Essa ha un proprio programma di prestiti chiamato Flex PACEm
che aiuta le comunità locali ad assistere i debitori in precisi settori:
mantenimento dei posti-lavoro (job retention), creazione di tecnologie,
vendite al dettaglio, piccole industrie e servizi pubblici essenziali.
Nel 2010 gli interventi del Flex
Etichette:
america,
banca pubblica,
banche commerciali,
bce,
censure,
ellen brown,
fondazioni culturali,
liberismo globale,
lobby,
matt taibbi,
maurizio blondet,
media,
north dakota,
rolling stones magazine,
usa
Il caso Bayer: ma quanto si é disposti a pagare pur di chiudere gli stabilimenti italiani?
Basta
guardare i politici che eleggono ed i burocrati l’esistenza dei quali
tollerano per trarne la conclusione di quanto gli italiani siano
imbecilli: senza se e senza ma.
Il caso della Bayer di Mussolente (Vi) é da manuale.
Stiamo parlando dello «stabilimento di Mussolente, una fabbrica non in perdita che occupa personale molto qualificato», che la Bayer chiuderà arcistufa della soffocante burocrazia italiana. A tutto c’é un limite.
Non solo. Pur di chiudere baracca e burattini, la Bayer «risarcisce
i 50 operai licenziati con 4 anni di stipendio se non trovano lavoro,
oppure versando un anno di stipendio alle aziende che li assumano a
tempo indeterminato».
Ma non è tutto. Ti pareva!
Etichette:
bayer,
burocrazia,
capannoni,
imbecilli,
Italia,
italiani,
lavoratori licenziati,
mussolente,
operai,
stabilimento,
stipendio,
tempo indeterminato
Chi può è meglio che vada...e presto
Si fa un gran parlare di delocalizzare o di trasferire baracca e burattini oltre i confini: un tempo, l'ho già detto, ero contrario. Non sapevo bene tutte le magagne, come neppure ora , delle banche centrali, dell'impossibilità che come nazioni ci siamo imposte ,cioè di non poter aiutare le nostre imprese, di non poter svalutare e tutta un'altra serie di cose che avrebbero potuto dare una robusta mano alle imprese,siano queste commerciali o produttive. Ora che lo so, ora che ho verificato che Berlusconi non ha abbassato la pressione
lunedì 13 maggio 2013
I diritti negati e l'impossibilità di avere voce in capitolo
E' più o meno quello che già succedeva da anni, oserei dire da sempre: e cioè tu io e altri possiamo, che so, manifestare in piazza e con dei distinguo. Se la manifestazione riguarda cose "di poco conto" e che "non vanno a criticare o a richiamare responsabilità del governo in carica", si può anche non chiedere nessuna autorizzazione, diventando,come accadeva "ai miei tempi" negli anni 70, uno sciopero ,una manifestazione, spontanea. In poche parole ti lasciano "cagare", perché non gliene frega un accidente a nessuno: non contavi prima e conti ancora meno durante e dopo la tua sfilata o sit in. Oggi come oggi , al
Etichette:
bce,
dibattiti,
diritti negati,
fascista,
pd,
pdl,
persona,
re giorgio,
reato,
ue,
vilipendio,
voce in capitolo
sabato 11 maggio 2013
L'ultimo regalo della Fornero: sdoganata la pedofilia
di Riccardo Cascioli11-05-2013
Scuole e luoghi di lavoro ridotti a campi di rieducazione in chiave omosessuale, e sdoganamento della pedofilia (o almeno della efebofilia, ovvero i rapporti di un adulto con un adolescente). E’ questo lo scenario che ci si prospetta per il prossimo futuro, in quanto l’allora ministro del Lavoro (con deleghe per le Pari opportunità) Elsa Fornero ha aderito sei mesi fa a un progetto sperimentale del Consiglio d’Europa per la lotta alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
E ora l’Unar (ovvero l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito all’interno del Dipartimento per le Pari Opportunità) ha pubblicato le linee guida per l’applicazione dei princìpi contenuti nella Raccomandazione CM/REC (2010) 5 del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, volta a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere: “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”, si chiama.
Scuole e luoghi di lavoro ridotti a campi di rieducazione in chiave omosessuale, e sdoganamento della pedofilia (o almeno della efebofilia, ovvero i rapporti di un adulto con un adolescente). E’ questo lo scenario che ci si prospetta per il prossimo futuro, in quanto l’allora ministro del Lavoro (con deleghe per le Pari opportunità) Elsa Fornero ha aderito sei mesi fa a un progetto sperimentale del Consiglio d’Europa per la lotta alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
E ora l’Unar (ovvero l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito all’interno del Dipartimento per le Pari Opportunità) ha pubblicato le linee guida per l’applicazione dei princìpi contenuti nella Raccomandazione CM/REC (2010) 5 del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, volta a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere: “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”, si chiama.
Etichette:
adulti consenzienti,
catechismo,
consiglio d'europa,
empowerment,
fornero,
gay,
omofobia,
orientamento sessuale,
pari opportunità,
quote,
ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali,
unar
Il signoraggio sui semi, sempre più una realtà
Ecco provata la mia tesi del perché questo massacro generale di piante nel verde pubblico.
Traduzione dal francese a cura di Nicoletta Forcheri di un articolo tratto da http://www.blogapares.com/la-commission-europeenne-va-criminaliser-presque-toutes-les-semences-et-plantes-non-enregistrees-aupres-des-gouvernements/ 10 maggio 2013
Traduzione dal francese a cura di Nicoletta Forcheri di un articolo tratto da http://www.blogapares.com/la-commission-europeenne-va-criminaliser-presque-toutes-les-semences-et-plantes-non-enregistrees-aupres-des-gouvernements/ 10 maggio 2013
La Commissione europea sta per criminalizzare quasi tutte le sementi e le piante non registrate….
Le magagne di alcuni venditori di sementi antiche, che sono messe in ginocchio dalle lobby delle sementi, assumono tutto il significato alla luce delle elucubrazioni dei tecnocrati non eletti a Bruxelles. Il peggio ci era stato promesso dalle proposte di brevettare la materia viva di Monsanto and Co… e il peggio sta per essere accettato a nostra insaputa…Vogliono fare dei popoli, per quanto degenerati, le loro chimere transgeniche… Resistenza!!!
Le magagne di alcuni venditori di sementi antiche, che sono messe in ginocchio dalle lobby delle sementi, assumono tutto il significato alla luce delle elucubrazioni dei tecnocrati non eletti a Bruxelles. Il peggio ci era stato promesso dalle proposte di brevettare la materia viva di Monsanto and Co… e il peggio sta per essere accettato a nostra insaputa…Vogliono fare dei popoli, per quanto degenerati, le loro chimere transgeniche… Resistenza!!!
mercoledì 8 maggio 2013
La Sardegna beffata dalla norma antisismica "Si svuotino dighe". La Regione si ribella
nb.:volevo farlo prima ma il giornale di Sardegna online non l'ho trovato e trascrivere due pagine...avevo da fare altro.Ora ho trovato questo:
C'è una norma sulle aree sismiche che impone lo svuotamento di gran parte degli invasi sardi. La Regione si ribella.
"La
Sardegna non può accettare, neppure come ipotesi, l'eventuale
svuotamento degli invasi dell'isola". Lo ha dichiarato il presidente
della Regione, Ugo Cappellacci, intervenendo riguardo alle norme
tecniche sugli sbarramenti di ritenuta. "Un'iniziativa del genere - ha
aggiunto il presidente - sarebbe a dir poco illogica, alla luce delle
caratteristiche di una Regione come la nostra". La questione è stata
anche al centro di un incontro che si è tenuto stamattina a Roma tra
l'assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, e il direttore generale
del Servizio nazionale dighe del ministero delle Infrastrutture. Durante
il vertice Nonnis ha avanzato l'esigenza che per gli sbarramenti sardi
esistenti siano valutati, preliminarmente all'entrata in vigore delle
nuove norme tecniche previste dallo Stato, gli impatti delle modalità di
applicazione e le conseguenze in termini di funzionalità di sistema.
Ciò a seguito di quanto già espresso in sede di Conferenza
Stato-Regioni, dove sono stati depositati degli emendamenti al testo
della proposta normativa finalizzati a sospenderne l'applicazione per le
dighe isolane già esistenti, in attesa degli approfondimenti di una
commissione di esperti prevista dal nuovo testo, nonché per l'esclusione
in toto delle piccole dighe dalla futura entrata in vigore della legge.
Nel corso della riunione l'assessore ha inoltre sottolineato
l'importanza che le opere di sbarramento e di invaso rivestono nel
fragile equilibrio del bilancio idrico della Sardegna soprattutto al
fine di assicurare continuità agli usi civili e alle attività agricole e
La gente è pronta
A meno che non ci sia qualcosa che riesce a trascinare il tutto così come è ora fino a settembre, potrebbe darsi che ci sarà un bel casino. Dove? Nel nostro amato paese. Perché? Per mancanza di risposte concrete oltreché veloci. Loro, cioè i magnacci, sono tranquilli perché, secondo il loro metro stanno facendo il massimo: il punto è che non sufficit. Se nel mio lavoro pur facendomi in quattro, non porto ordinativi, mi cacciano via: saranno anche comprensivi, anzi mi ringrazieranno della collaborazione e per essermi prodigato, augurandomi ogni successo ma, è sottointeso, in un'altra realtà commerciale. Non c'è posto in questa società del 21° secolo per chi non raggiunge o non supera i traguardi che, come nel caso dei parlamentari edel governo, trattasi di obiettivi concordati e promessi dagli stessi candidati per voce dei segretari:
Etichette:
capo del governo,
cittadini,
dismissioni,
gente,
hacker,
immigrati,
monti,
nozze gay,
ragionare,
svendite,
tagli,
temi
Lettera aperta alla Sig.ra Kyenge
Fonte: http://senzapelisullalingua.info/lettera-aperta-alla-signora-kyenge
MAGGIO 6, 2013 58 ROMA – Girovagando su Internet ci siamo imbattuti in una lettera aperta scritta da parte di una cittadina italiana chiamata Lorella e inidirizzata al nuovo ministro Kyenge.. Abbiamo deciso di pubblicare il testo integrale poichè racchiude il pensiero di molti italiani:
“Gentile signora Kyenge, mi scuso, ma non riesco a chiamarla Ministro, non per razzismo come molti possano essere indotti a pensare, ma per criterio.
Non posso chiamare Ministro chi si dichiara a metà tra il mio paese ed un altro, mentre ha giurato fedeltà alla mia Costituzione. Non accetto che lei parli a nome mio e dei miei concittadini definendoci “meticci”.
MAGGIO 6, 2013 58 ROMA – Girovagando su Internet ci siamo imbattuti in una lettera aperta scritta da parte di una cittadina italiana chiamata Lorella e inidirizzata al nuovo ministro Kyenge.. Abbiamo deciso di pubblicare il testo integrale poichè racchiude il pensiero di molti italiani:
“Gentile signora Kyenge, mi scuso, ma non riesco a chiamarla Ministro, non per razzismo come molti possano essere indotti a pensare, ma per criterio.
Non posso chiamare Ministro chi si dichiara a metà tra il mio paese ed un altro, mentre ha giurato fedeltà alla mia Costituzione. Non accetto che lei parli a nome mio e dei miei concittadini definendoci “meticci”.
Monastir, cecchino impallina i gatti:un felino è morto, altri sono rimasti feriti
in questa immagine un povero gatto vittima dei maltrattamenti
A Monastir c'è chi si "diverte" a impallinare i gatti. Uno, tra quelli colpiti, è morto. Molti i casi di felini feriti.
Succede
nella zona tra via Progresso e piazza Moro (a due passi dal Municipio e
dall'Ufficio postale). A segnalare il passatempo è stato un abitante
della via, Valter Vargiu, che denuncia: "Da qualche giorno un
delinquente si diverte a sparare, con un fucile a piombini, i
malcapitati gatti. Sono già stati coinvolti anche i miei due gatti".
A
Monastir, nella zona dove sono segnalate le fucilate ai poveri felini è
allerta. Vargiu ha interessato del fatto sia gli agenti della polizia
locale che i carabinieri.
L'articolo di Ignazio Pillosu su L'Unione Sarda oggi in edicola.
unionesarda.itCome sempre c'è chi ,forse non ha di meglio da fare, e si sfoga sulle bestie di solito indifese, inermi e sicure che nessuno le farà del male. Invece...
martedì 7 maggio 2013
Kein Pfusch – Il finto dibattito sulla moneta elettronica
Scritto da Uriel Fanelli – 21 aprile 2013
Da quando con la crisi di Cipro si e’ tornato a parlare di Bitcoin (che non e’ una moneta: non avendo corso legale e’ solo una merce su un listino pubblico), e quindi di moneta elettronica, ho letto le piu’ pazzesche cazzate in giro, e volevo quindi far notare alcune lievi incongruenze.
Innanzitutto il dibattito e’ inutile perche’ solo una piccolissima parte della moneta esistente, rappresentata classicamente dall’indice M0, e’ stata stampata, e ci sono circa 57 miliardi di euro stampati contro piu’ di 500 che sono puramente elettronici e si rappresentano con l’ indice M1, e qualcosa come 7000 miliardi o piu’ che formano l’indice M3. Di questi, solo i primi 57 sono stampati in moneta e/o banconote.
(…) A fare di una moneta una moneta elettronica non e’ la mancanza di un supporto materiale, ma la sua tracciabilita’ informatica. E oggi, la tracciabilita’ del denaro “liquido” e’ assolutamente alla portata delle nuove tecniche “big data”-
(…) Trasformare in un bancomat il cellulare e’ la via scelta dagli operatori per aggirare le leggi, ma dovete aspettarvi che COMUNQUE entro una decina di anni , il contante sia una rarita’.
(…) Allora, e’ meglio capirci quando parliamo di denaro “elettronico”. Voi pensate che il denaro
Da quando con la crisi di Cipro si e’ tornato a parlare di Bitcoin (che non e’ una moneta: non avendo corso legale e’ solo una merce su un listino pubblico), e quindi di moneta elettronica, ho letto le piu’ pazzesche cazzate in giro, e volevo quindi far notare alcune lievi incongruenze.
Innanzitutto il dibattito e’ inutile perche’ solo una piccolissima parte della moneta esistente, rappresentata classicamente dall’indice M0, e’ stata stampata, e ci sono circa 57 miliardi di euro stampati contro piu’ di 500 che sono puramente elettronici e si rappresentano con l’ indice M1, e qualcosa come 7000 miliardi o piu’ che formano l’indice M3. Di questi, solo i primi 57 sono stampati in moneta e/o banconote.
(…) A fare di una moneta una moneta elettronica non e’ la mancanza di un supporto materiale, ma la sua tracciabilita’ informatica. E oggi, la tracciabilita’ del denaro “liquido” e’ assolutamente alla portata delle nuove tecniche “big data”-
(…) Trasformare in un bancomat il cellulare e’ la via scelta dagli operatori per aggirare le leggi, ma dovete aspettarvi che COMUNQUE entro una decina di anni , il contante sia una rarita’.
(…) Allora, e’ meglio capirci quando parliamo di denaro “elettronico”. Voi pensate che il denaro
Italia incanaglita, di fronte alla Germania
Signor Direttore,
noto che accusa spesso i Tedeschi d’essere tra i principali, o forse i soli, responsabili della grave situazione economica in cui versa l’Italia e, devo dire, considero le Sue argomentazioni inattaccabili. Ma quando torno in Italia e, mentre sorvolo il suo territorio, non riesco a distinguere un centro urbano definito, come invece accade quasi ovunque volando nei cieli di Germania, ma solo un groviglio cementizio e d’asfalto inestricabile; quando scendo a terra e percorro strade la cui superficie butterata sembra più da Albania che da Paese sviluppato, lungo i cigli delle quali sono permanenti lerciume e rifiuti d’ogni genere; quando, cercando ancora di scorgere i paesaggi che ammaliarono Goethe, li vedo oltraggiati da un’edilizia cafona, orrenda, da geometri (la patria di Brunelleschi, Leon Battista Alberti, di Palladio!!) senza la più elementare pianificazione urbanistica; quando vedo i corsi d’acqua e i litorali che sono di fatto fogne maleodoranti che tracimano d’immondizia, la logica mi porta a concludere che un popolo, il quale ha ridotto così il suolo che abita, che ha infierito senza pietà sul suo invidiabile patrimonio storico, artistico e naturalistico, che ha espresso una classe politico-burocratica la cui azione ha creato una voragine di oltre 2000 miliardi di euro di debiti, quasi tutti dissipati non solo in interessi che hanno incamerato fondi e banche straniere ma in sprechi infami e clientelismi mafiosi, per cui le infrastrutture e i servizi resi sono da Africa, debba almeno condividere, assieme all’ottusità germanica, la responsabilità per il dramma che sta attraversando e da cui, temo, difficilmente uscirà: questo perché ho la sensazione che, nel profondo delle coscienze, all’idea di Italia non ci abbia mai creduto veramente quasi nessun Italiano e il cedimento all’interesse spicciolo, narcisistico, particolare, che si manifesta in ogni frangente, passato e presente, mi pare confermi la mia percezione.
Con stima
noto che accusa spesso i Tedeschi d’essere tra i principali, o forse i soli, responsabili della grave situazione economica in cui versa l’Italia e, devo dire, considero le Sue argomentazioni inattaccabili. Ma quando torno in Italia e, mentre sorvolo il suo territorio, non riesco a distinguere un centro urbano definito, come invece accade quasi ovunque volando nei cieli di Germania, ma solo un groviglio cementizio e d’asfalto inestricabile; quando scendo a terra e percorro strade la cui superficie butterata sembra più da Albania che da Paese sviluppato, lungo i cigli delle quali sono permanenti lerciume e rifiuti d’ogni genere; quando, cercando ancora di scorgere i paesaggi che ammaliarono Goethe, li vedo oltraggiati da un’edilizia cafona, orrenda, da geometri (la patria di Brunelleschi, Leon Battista Alberti, di Palladio!!) senza la più elementare pianificazione urbanistica; quando vedo i corsi d’acqua e i litorali che sono di fatto fogne maleodoranti che tracimano d’immondizia, la logica mi porta a concludere che un popolo, il quale ha ridotto così il suolo che abita, che ha infierito senza pietà sul suo invidiabile patrimonio storico, artistico e naturalistico, che ha espresso una classe politico-burocratica la cui azione ha creato una voragine di oltre 2000 miliardi di euro di debiti, quasi tutti dissipati non solo in interessi che hanno incamerato fondi e banche straniere ma in sprechi infami e clientelismi mafiosi, per cui le infrastrutture e i servizi resi sono da Africa, debba almeno condividere, assieme all’ottusità germanica, la responsabilità per il dramma che sta attraversando e da cui, temo, difficilmente uscirà: questo perché ho la sensazione che, nel profondo delle coscienze, all’idea di Italia non ci abbia mai creduto veramente quasi nessun Italiano e il cedimento all’interesse spicciolo, narcisistico, particolare, che si manifesta in ogni frangente, passato e presente, mi pare confermi la mia percezione.
Con stima
domenica 5 maggio 2013
Eurobalilla
"La foto dei bambini vestiti da figli di eurolandia! Nient'altro,
nient'altro, nessun articolo sull'economia, non mi importa della Bce,
dei soldi da prestare o non prestare...
Nella foto: Il presidente della Bce Mario Draghi ha presentato ieri, a Bratislava le nuove banconote da 5 euro, circondato da bambini vestiti con la "divisa" di Eurolandia
..quello che conta è la verità che non viene mai detta: la "Divisa", l'Impero che costruiscono senza dirlo e che è l'unica cosa che perseguono... "
Ida Magli
Fonte: http://www.italianiliberi.it/
5.04.2013
Nella foto: Il presidente della Bce Mario Draghi ha presentato ieri, a Bratislava le nuove banconote da 5 euro, circondato da bambini vestiti con la "divisa" di Eurolandia
..quello che conta è la verità che non viene mai detta: la "Divisa", l'Impero che costruiscono senza dirlo e che è l'unica cosa che perseguono... "
Ida Magli
Fonte: http://www.italianiliberi.it/
5.04.2013
Solidarizzare : obbligo o scelta volontaria?
Non riesco a capire se è solidarizzare sia o meno un obbligo. Se cioè ci sia una legge che costringe a solidarizzare. Per intendersi sul termine, nel web ho trovato che per alcuni dizionari il termine significa Detto di più persone, capirsi, provare reciproca solidarietà: poliziotti e scioperanti hanno solidarizzato oppure Sentirsi solidale con qlcu., manifestando il proprio consenso: la popolazione ha solidarizzato con gli studenti. A questo punto aggiungo che per solidaritetà si intende
Rapporto di comunanza tra i membri di una collettività pronti a collaborare tra loro e ad assistersi a vicenda: s. sociale; condivisione di pareri, idee, ansie, paure, dolori ecc.: esprimere la propria s. ai parenti delle vittime.
Se fin qui ci siamo, ecco che sorge spontanea la domanda o il dubbio: sono obbligato? E se voglio stare per i fatti miei? Allargando leggermente il tema
Rapporto di comunanza tra i membri di una collettività pronti a collaborare tra loro e ad assistersi a vicenda: s. sociale; condivisione di pareri, idee, ansie, paure, dolori ecc.: esprimere la propria s. ai parenti delle vittime.
Se fin qui ci siamo, ecco che sorge spontanea la domanda o il dubbio: sono obbligato? E se voglio stare per i fatti miei? Allargando leggermente il tema
sabato 4 maggio 2013
Fack Checking alle argomentazioni pro-euro: smontiamole una ad una
PREMESSA: LE ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELL’USCITA DELL’EURO
Da tempo scrivo sulla questione Euro, ed irrimediabilmente, a valle di articoli argomentati di analisi e numeri, mi ritrovo contestazioni sulla questione. Si badi bene che non ho scoperto l’acqua calda, ma semplicemente ho visto le tesi ed il dibattito internazionale, ed interpretandoli, li ho condivisi coi lettori. Le tesi che la crisi che attanaglia l’Euro-zona e’ una crisi che nasce dal fatto che s’e’ introdotta una Valuta unica (Euro) senza fare prima tutte le cose necessarie a far funzionare il meccanismo (armonizzazione mercati del lavoro e sistemi fiscali, meccanismo trasferimenti interno, unione politica) e che portano inevistabilmente a squilibri legati ad una crisi di bilancia dei pagamenti e’ opinione condivisa da Krugman, Roubini, Manchau, Bagnai, etc.
Da tempo scrivo sulla questione Euro, ed irrimediabilmente, a valle di articoli argomentati di analisi e numeri, mi ritrovo contestazioni sulla questione. Si badi bene che non ho scoperto l’acqua calda, ma semplicemente ho visto le tesi ed il dibattito internazionale, ed interpretandoli, li ho condivisi coi lettori. Le tesi che la crisi che attanaglia l’Euro-zona e’ una crisi che nasce dal fatto che s’e’ introdotta una Valuta unica (Euro) senza fare prima tutte le cose necessarie a far funzionare il meccanismo (armonizzazione mercati del lavoro e sistemi fiscali, meccanismo trasferimenti interno, unione politica) e che portano inevistabilmente a squilibri legati ad una crisi di bilancia dei pagamenti e’ opinione condivisa da Krugman, Roubini, Manchau, Bagnai, etc.
Etichette:
argomentazioni,
bagnai,
crisi,
debiti,
dibattito,
economia,
euro,
falso,
krugman,
manchau,
media,
moneta,
paura,
pro euro,
roubini,
svalutazione,
tassi,
valute nazionali,
verità
Da domani non rimando più
L’autore guida il lettore a capire la sua tendenza a temporeggiare in azioni e decisioni e suggerisce tecniche potenti per riuscire a decidere su ciò che rifugge continuamente. È un libro che interessa per il suo carattere pratico e
Il Corriere della Sera condannato: aveva diffamato la presidente argentina Cristina Fernández de Kirchner
A volte c’è un giudice a Berlino. Il “Corriere
della Sera” è stato condannato per diffamazione nei confronti della
presidente argentina Cristina Fernández de Kirchner. In un’articolo del
2008 il quotidiano milanese aveva creato ad arte un danno d’immagine
alla presidente attribuendole in maniera strumentale un fantomatico
shopping nel centro di Roma dove si trovava per il vertice FAO sulla
fame. Peccato che Cristina non era ancora arrivata nella capitale
italiana.
La costruzione della nota (che non sembra più disponibile in Rete) era di quelle che questo sito ha contestato centinaia di volte: falsa, tendenziosa, offensiva, irridente, intrisa di pregiudizi antilatinoamericani, diffamatoria verso chi sta cercando di risollevare un continente dal disastro imposto dall’Occidente con il neoliberismo e che viene messo alla berlina proprio perché osa criticare le imposizioni dell’FMI.
L’articolo, si legge nella sentenza, fomentava con malizia l’idea falsa di cinismo della presidente, impegnata nello shopping compulsivo di gioielli e altri prodotti di lusso: “Fame nel mondo e dolce vita” s’intitolava l’articolo dall’evidente fine denigratorio.
L’articolo fu utilizzato anche dalla stampa argentina per attaccare la presidente e in particolare dal giornale di destra La Nación con il quale il Corriere ha un accordo di collaborazione che molte volte ha comportato la diffamazione di dirigenti politici latinoamericani. Il Corriere della Sera, come buona parte del sistema mediatico monopolista italiano, ha molti conti in sospeso contro il governo democratico argentino e si è inoltre espresso apertamente contro i processi per violazioni di diritti umani e la condanna di torturatori, assassini e ladri di bambini del regime civico-militare argentino resi possibili dall’annullamento delle leggi per l’impunità volute dal regime neoliberale e cancellate da Néstor Kirchner.
Subito dopo l’articolo diffamatorio fu chiaro l’abbaglio ma il Corriere, sollecitato, rifiutò di rettificare. Era ampiamente dimostrato che Cristina Fernández non era neanche a Roma il giorno in cui il Corriere della Sera le attribuiva un dettagliato giro in alcuni dei più lussuosi negozi romani terminata in una costosa cena privata. Vi sarebbe giunta, per la prima volta in vita sua, solo 48 ore dopo. Lo scorso 29 novembre Cristina Fernández ha testimoniato davanti ai giudici romani dettagliando il suo soggiorno che non lasciò alcuno spazio ad attività private. Tutto era inventato e tutto tendenzioso per mostrare una presidente intenta in attività frivole e dispendiose al posto di una conferenza sulla fame nel mondo. Ieri la sentenza contro il Corriere della Sera, nella persona della giornalista Fiaschetti e del direttore dell’epoca Paolo Mieli.
Come è accaduto in centinaia di casi nei confronti di dirigenti politici latinoamericani, e come questo sito ha cercato di documentare da anni, la nostra stampa mainstream si sente in diritto di diffamarli impunemente. L’Ambasciata argentina a Roma aveva chiesto una rettifica rispetto all’articolo in questione senza che il quotidiano italiano si degnasse di rispondere. «Mi sarebbe bastato -ha commentato Cristina- che avessero ammesso di essersi sbagliati. Non mi hanno degnato di una parola». Nel caso di Cristina Kirchner alla diffamazione politica si aggiunge la denigrazione maschilista. In quanto donna lo strumento per attaccarla è attribuirle continuamente comportamenti frivoli arrivando addirittura a rimproverarne l’avvenenza.
Per chi scrive e per questo sito sentenze come questa sono importantissime e testimoniano quanto necessario sia il lavoro che da anni conduciamo per un’informazione leale sull’America latina integrazionista. L’intera somma del risarcimento, 41.000 Euro, sarà donata all’ospedale pediatrico della Città de La Plata.
Gennaro Carotenuto
Fonte: www.gennarocarotenuto.it
Link: http://www.gennarocarotenuto.it/23074-corriere-diffamato-cristina-kirchner/
3.05.2013
La costruzione della nota (che non sembra più disponibile in Rete) era di quelle che questo sito ha contestato centinaia di volte: falsa, tendenziosa, offensiva, irridente, intrisa di pregiudizi antilatinoamericani, diffamatoria verso chi sta cercando di risollevare un continente dal disastro imposto dall’Occidente con il neoliberismo e che viene messo alla berlina proprio perché osa criticare le imposizioni dell’FMI.
L’articolo, si legge nella sentenza, fomentava con malizia l’idea falsa di cinismo della presidente, impegnata nello shopping compulsivo di gioielli e altri prodotti di lusso: “Fame nel mondo e dolce vita” s’intitolava l’articolo dall’evidente fine denigratorio.
L’articolo fu utilizzato anche dalla stampa argentina per attaccare la presidente e in particolare dal giornale di destra La Nación con il quale il Corriere ha un accordo di collaborazione che molte volte ha comportato la diffamazione di dirigenti politici latinoamericani. Il Corriere della Sera, come buona parte del sistema mediatico monopolista italiano, ha molti conti in sospeso contro il governo democratico argentino e si è inoltre espresso apertamente contro i processi per violazioni di diritti umani e la condanna di torturatori, assassini e ladri di bambini del regime civico-militare argentino resi possibili dall’annullamento delle leggi per l’impunità volute dal regime neoliberale e cancellate da Néstor Kirchner.
Subito dopo l’articolo diffamatorio fu chiaro l’abbaglio ma il Corriere, sollecitato, rifiutò di rettificare. Era ampiamente dimostrato che Cristina Fernández non era neanche a Roma il giorno in cui il Corriere della Sera le attribuiva un dettagliato giro in alcuni dei più lussuosi negozi romani terminata in una costosa cena privata. Vi sarebbe giunta, per la prima volta in vita sua, solo 48 ore dopo. Lo scorso 29 novembre Cristina Fernández ha testimoniato davanti ai giudici romani dettagliando il suo soggiorno che non lasciò alcuno spazio ad attività private. Tutto era inventato e tutto tendenzioso per mostrare una presidente intenta in attività frivole e dispendiose al posto di una conferenza sulla fame nel mondo. Ieri la sentenza contro il Corriere della Sera, nella persona della giornalista Fiaschetti e del direttore dell’epoca Paolo Mieli.
Come è accaduto in centinaia di casi nei confronti di dirigenti politici latinoamericani, e come questo sito ha cercato di documentare da anni, la nostra stampa mainstream si sente in diritto di diffamarli impunemente. L’Ambasciata argentina a Roma aveva chiesto una rettifica rispetto all’articolo in questione senza che il quotidiano italiano si degnasse di rispondere. «Mi sarebbe bastato -ha commentato Cristina- che avessero ammesso di essersi sbagliati. Non mi hanno degnato di una parola». Nel caso di Cristina Kirchner alla diffamazione politica si aggiunge la denigrazione maschilista. In quanto donna lo strumento per attaccarla è attribuirle continuamente comportamenti frivoli arrivando addirittura a rimproverarne l’avvenenza.
Per chi scrive e per questo sito sentenze come questa sono importantissime e testimoniano quanto necessario sia il lavoro che da anni conduciamo per un’informazione leale sull’America latina integrazionista. L’intera somma del risarcimento, 41.000 Euro, sarà donata all’ospedale pediatrico della Città de La Plata.
Gennaro Carotenuto
Fonte: www.gennarocarotenuto.it
Link: http://www.gennarocarotenuto.it/23074-corriere-diffamato-cristina-kirchner/
3.05.2013
venerdì 3 maggio 2013
I sepolcri imbiancati
Se tornasse davvero Nostro Signore penso che a certi "papini" e "mammine" che si mostrano come famiglia perfettina, tirerebbe dei calci nel sedere. Perché ? Te lo dico io perché: sono i soliti che di fronte ai capi, ai figli, al personale, agli altri insomma cui devono ,appunto, apparire, sono tutti casa famiglia e ,passiamolo, hobby.Ma al bar e con gli amici, dicono "guarda il culo di quella", " ma vedi che bel davanzale", "tu non ce lo metteresti in quelle labbra?".Ecco ,cose del genere.Se da qui passiamo ad altro tema, per esempio politico, idem come sopra: a parole quello è bravo, per poi scoprire che lo si considera "un coglione patentato", fino a giungere al razzismo, condannato in
Etichette:
bar,
colloqui femminili,
donne,
figli,
mammine,
maschi,
papini,
razismo,
sepolcri imbiancati,
sesso
Santoro e Servizio Pubblico: delusione e amarezza
Incuriosito dal fatto che ci fosse il prof. Paolo Becchi con le cui parole mi trovo in sintonia, cioè sul fatto che se le cose dovessero continuare come le ha impostate Monti e adesso Letta non ci dovremmo stupire ,dico io, di vedere fucili sparare (eurogendfor permettendo), ho atteso l'inizio della trasmissione sorbendomi Antonio Di Pietro che, senza offesa, è peggio di me e cioè prima di arrivare al sodo ce ne vuole. Che cosa non mi è piaciuto di Santoro? Non tanto che ora scopra che ci vogliono i posti di lavoro: del resto il prof. Gustavo Piga e altre decine di persone, anzi a memoria mia migliaia (non tutti prof) l'anno scorso inviarono a Monti una proposta per creare ,subito, posti di lavoro da mille euro al mese, salvo errore per un anno.Quindi se Santoro e i suoi si fossero informati, avrebbero saputo, e già l'anno passato, che alcune persone avevano idea di come creare e dare subito lavoro, che le firme della proposta e della richiesta di incontro con il prof. Mario Monti erano state inviate, presentate ma, cosa importante è che la cosa non ha avuto seguito. Ma torniamo a ieri sera: mi chiedo come sia possibile che Santoro ignorasse e penso ignori, che la Banca d'Italia o Bankitalia, sia una spa. Se avesso voluto avrebbe potuto anche citare i nomi dei soci, dato che fu nientemeno che il settimanale cattolico dei paolini, Famiglia Cristiana, diversi anni fa a divulgare
Etichette:
aldo forbice,
banca d'italia,
berlusconi,
gustavo piga,
la 7,
monti,
paolo becchi,
parlamento,
quinta colonna,
rete 4,
sallusti,
santoro,
servizio pubblico,
travaglio
giovedì 2 maggio 2013
Finisce in cella 21 anni dopo il reato:la storia di un 49enne di Monserrato
Dopo
la condanna definitiva della Cassazione, è rinchiuso nel carcere di
Buoncammino a Cagliari per scontare la pena inflittagli di tre anni.
Sono
trascorsi 21 anni da quando ha commesso il reato di bancarotta. Ora,
dopo la condanna definitiva della Cassazione, è rinchiuso nel carcere di
Buoncammino a Cagliari per scontare la pena inflittagli di tre anni.
"Una situazione paradossale dovuta a una giustizia che procede a passo
di lumaca compromettendo, come in questo caso, la riabilitazione e il
reinserimento sociale. L'uomo non ha infatti più commesso reati", ha
reso noto Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione
"Socialismo Diritti Riforme".
"L'amara,
emblematica, vicenda di un detenuto di 49 anni, di Monserrato, è
l'ennesimo esempio di un sistema incapace di rivalutare a distanza di
tempo le situazioni. E' evidente, né lo si può negare - ha rilevato
Caligaris - che l'uomo ha commesso un reato ed è stato riconosciuto
responsabile, assieme al fratello, di truffa e bancarotta semplice nel
1992. Per la truffa è stato condannato a un anno di reclusione che ha
scontato nel 2000. Per la bancarotta, invece, ha affrontato tre gradi di
giudizio. L'Appello si è concluso nel 2002 e, infine, la sentenza della
Cassazione è arrivata ora cancellando le sue speranze alimentate da un
lavoro e da una nuova famiglia".
unionesarda.itCome sempre: spero di non fare la stessa fine. Si parla di riabilitazione, ma la bancarotta semplice mi pare che non preveda reinserimenti particolari se non un grado maggiore di attenzione o , meglio ancora un supporto da parte di associazioni e fondi di solidarietà che, invece non ci sono.
Sparatoria in Piazza Colonna: una finzione televisiva
E' la tarda mattinata del 25 aprile 2013: le televisioni nazionali stanno trasmettendo la diretta del giuramento per opera dei ministri del nuovo governo del Presidente. E’ un governo nato secondo il Diktat di organismi sovranazionali che controllano questo paese, ormai da tempo esautorato di qualsivoglia potere da Stato sovrano. Questo 25 aprile rappresenta, per coloro che hanno deciso l'ennesimo golpe, un punto di svolta decisivo che, però, necessita di un'ulteriore legittimazione agli occhi dei cittadini e soprattutto esige un nuovo casus belli, al fine di restringere ulteriormente le libertà dei singoli, con l’introduzione di nuove norme coercitive atte a vietare assembramenti e manifestazioni in luoghi “sensibili”. E' il giorno migliore per un "attentato in diretta televisiva", per cui qualcuno, negli apparati, decide di architettare e mettere in atto una scena da Far West, con tanto di vittime sacrificali in divisa, mentre l'attentatore deve risultare un cittadino esasperato, perché disoccupato e bramoso di eliminare fisicamente qualche politico. Così, mentre i principali networks mostrano le immagini in diretta dell'insediamento del nuovo esecutivo, emuli della cinematografia false flag statunitense, ecco che il collegamento con la Sala di Montecitorio viene interrotto per dare immediatamente spazio ad una... "diretta" della sparatoria in corso proprio dinnanzi al Palazzo.
Il fallimento etico delle Femen
Chiudono lo zoo? E si
svestono! Approvano una legge non condivisa? E si svestono! E così via.
Qualcuno definisce questa pratica come una “modalità di contestazione”,
qualche altro la relega a semplice “esibizionismo”, altri ancora parlano
iperbolicamente di attivismo politico.
Il nome tecnico di questa iniziativa fondata in Ucraina, che sta prendendo piede anche in Italia, è Movimento di Kiev; fondato dall’economista Anna Gucol nel
2008 a Kiev. Non come alternativa ai calendari di soubrette sexy o
volgari (come preferite), di cui siamo inondati settimanalmente; ma
come risposta di protesta all’immagine dell’Ucraina riconosciuta all’estero come meta di turismo sessuale. L’obiettivo del movimento è “smuovere le donne in Ucraina, rendendole socialmente attive”; questa la motivazione ufficiale che il movimento diffonde circa la propria nascita; perchè (svestirsi) “è l’unico modo per essere ascoltate”.
Etichette:
agoravox,
fallimento etico,
femen,
kiev,
mezzo,
movimento,
nudo,
paolo maggi,
protesta,
repressione,
svestirsi,
ucraina
mercoledì 1 maggio 2013
Passa il divieto di uso di tre pesticidi mortali per le api ancora per due anni: ma l'Italia ha votato contro la nuova moratoria!
Tre pesticidi neonicotinoidi considerati mortali per le api sono stati vietati nell’Unione europea con una moratoria di altri 2 anni, in attesa che si giunga al divieto definitivo. Sono stati interdetti l’ Imidacloprid e Clothianidin prodotti dalla Bayer e il Thiamethoxam di Syngenta, dopo che l’EFSA aveva espresso un parere inquietante sugli effetti dei neonicotinoidi. Come fa notare però Greenpeace che qualche giorno fa ha pubblicato il rapporto Api in declino, l’Italia ha votato contro la moratoria:
Etichette:
agricoltori,
api,
apicoltori,
apicoltura,
bayer,
clothianidin,
divieto,
efsa,
imidacloprid,
moratoria,
neonicotinoidi,
pesticidi,
protezione,
sostanze pericolose,
sygenta,
thiamethoxam
Se la Francia Stampa Euro. (di Maurizio Blondet)
Nota di Rischio Calcolato: questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe
sito di informazione a cui consigliamo caldamente un abbonamento (50€
spesi benissimo). Come al solito la penna del “Direttore” coglie nel
centro il cuore del problema. Buona lettura.
L’eurocrazia ha concesso alla Francia ( e Spagna e Portogallo) due anni di proroga per il rientro dal deficit entro il 3% del Pil, e ha negato lo stesso sollievo all’Italia. Enrico Letta va da Angela Merkel a Berlino ad implorare il favore (il ministro Schauble aveva detto no ancor pochi giorni fa). Ma Berlino ha fatto a Parigi un favore più grande, alla chetichella: in pratica, ha permesso alla sua Banca Centrale di stampare euro.
Lo ha scritto l’8 aprile scorso addirittura Paul Krugman sul suo blog presso New York Times, con un titolo più che ironico: «La Francia ha di nuovo la sua divisa» (France Has Its Own Currency Again). Scarne le notizie che Krugman dà. Si limita a notare che gli interessi che la Francia paga per indebitarsi sono crollati. Parigi non è più a corto di soldi, i mercati non sono più preoccupati di un suo fallimento… Un giornale economico online
L’eurocrazia ha concesso alla Francia ( e Spagna e Portogallo) due anni di proroga per il rientro dal deficit entro il 3% del Pil, e ha negato lo stesso sollievo all’Italia. Enrico Letta va da Angela Merkel a Berlino ad implorare il favore (il ministro Schauble aveva detto no ancor pochi giorni fa). Ma Berlino ha fatto a Parigi un favore più grande, alla chetichella: in pratica, ha permesso alla sua Banca Centrale di stampare euro.
Lo ha scritto l’8 aprile scorso addirittura Paul Krugman sul suo blog presso New York Times, con un titolo più che ironico: «La Francia ha di nuovo la sua divisa» (France Has Its Own Currency Again). Scarne le notizie che Krugman dà. Si limita a notare che gli interessi che la Francia paga per indebitarsi sono crollati. Parigi non è più a corto di soldi, i mercati non sono più preoccupati di un suo fallimento… Un giornale economico online
Etichette:
angela merkel,
banche,
bankitalia,
bce,
enrico letta,
eurocrazia,
federal reserve,
francia,
germania,
hollande,
Italia,
maurizio blondet,
paul krugman,
saccomanni,
stampare euro
L'anatema di Don Loi sul ministro nero: "E' pericoloso mischiare le razze"
nella foto Don Alessandro Loi
"C'era
proprio bisogno di un ministro di colore?" Commenta così il parroco
ogliastrino su Facebook Cécile Kyenge, ministro dell'integrazione.
Una
vera e propria crociata. Nata da un post e poi diventata virale. Una
polemica esplosa in Rete ma non solo. Don Alessandro Loi, parroco di
Lotzorai, scrive e commenta sul suo profilo Facebook il neo ministro
dell'integrazione Cécile Kyenge. "C'era proprio bisogno di un ministro
di colore? Con tutto il rispetto per la signora". Il post non ci mette
molto a
Iscriviti a:
Post (Atom)