martedì 19 febbraio 2019

Sex killer: come un robot sessuale può uccidervi



Ogni oggetto legato direttamente o indirettamente alla rete può essere hackerato, a partire dal telefono, ai microfoni, ai giocattoli sessuali controllati via Bluetooth. Se tutto può essere hackerato e violato, perché non farlo allora anche con il futuro dell’industria del sesso, i sex robot? Solo che questi potrebbero uccidere.
I sex robot, sexbot  sostituti sessuali, sono realtà, come Roxxxy (della True Companion), che via Wi-Fi può mandarvi email, Harmony (della RealDoll), che potete lavare nella lavastoviglie, Samantha (della Synthea Amatus), che utilizza l’intelligenza artificiale per reagire ai vostri stimoli (AI). Però queste creazioni hanno un problema: potrebbero uccidervi.

Secondo  Nicholas Patterson, studioso di cybersecurity alla Deakin University in Melbourne, Australia, i sexbot umanoidi che sono giunti recentemente sul mercato possono essere hackerati e trasformati in macchine assassine.
Spesso questi robot pesano fino a 90 kg e sono molto forti. Se il robot viene hackerato, il pirata ha il pieno controllo e può inviare istruzioni al robot. L’ultima cosa che vorreste è che un hacker abbia il controllo di queste macchine. Una volta in controllo i robot possono essere utilizzati per compiere azioni fisiche a loro vantaggio”. 
Un sexbot hackerato fa ancora più paura perché unisce un aspetto umanoide al contatto fisico al fatto che possa assumere molte informazioni di carattere personale ed intimo sulle persone. Anche senza arrivare allo scenario estremo dell’omicidio, una violazione della sicurezza di questo genere porrebbe enormi problemi di sicurezza.
Ormai però sappiamo che le intelligenze artificiali possono scrivere articoli, mentire e far arrestare persone. In alcuni paesi si discute se vietare robot con capacità autonome di combattimento, ma chi può vietare una violazione informatica?
Guido da Landriano
https://scenarieconomici.it/sex-killer-come-un-robot-sessuale-puo-uccidervi/

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