martedì 26 febbraio 2019

Come dare un calcio in culo a metà della mia possibile clientela e vivere felice: il caso ZUEGG

In teoria un responsabile della comunicazione dovrebbe conseguire gli obiettivi di marketing assegnati e conseguire il massimo delle vendite e della Brand Awareness (o in italico idioma di Conoscenza della Marca) compatibilmente con i mezzi messi a disposizione.
Poi ci sono quei comunicatori che si credono più intelligenti, belli e furbi della propria clientela e che possono permettersi, o credono di potersi permettere, di perculare allegramente i possibili clienti e magari passare anche per simpatici ed intelligenti.
Presentiamo un caso aziendale: la campagna Zuegg sul “Succo di Cittadinanza”:

il rimando è ad una pagina dove si prende evidentemente in giro il reddito di cittadinanza ed i suoi percettori, fatti passare come dei poltroni. Si può infatti rispondere ad un questionario per avere un “Succhino di cittadinanza” (fino a 500 succhi di premio del valore di 1 euro l’uno, non allarghiamoci troppo, se no diventiamo generosi…) e per ottenerlo bisogna rispondere alle seguenti domande:

QUESITI:


Perchè sei finito in questa pagina?*
SONO UNO SCROCCONE   
PENSAVO FOSSE BIRRA
IO NON CI VOLEVO VENIRE
Tu la terra come la vedi?*
1 vale 1 o 1 su 1000 ce la fa?*
Quante volte ti indigni al giorno?*
È finita la carta igienica, che fai?*
Chi ha incastrato Roger Rabbit?*
La campagna è tutta una presa in giro, peraltro poco divertente, del Movimento Cinque Stelle quindi, volontariamente, un responsabile marketing ed uno comunicazione creano una campagna per sfottere il 30% degli italiani, potenziali clienti, sfottere molto male il 10% degli italiani stessi, che per povertà spera di avere il Reddito di Cittadinanza, e, nella migliore delle ipotesi, blandire quel 23, 24% di italiani della famosa “Sinistra ZTL”, quella che vive di rendita, compra, lei si, con Amazon Prime, e che in fondo se ne frega, come l’autore della presente campagna. Non si tiene inoltre conto del fatto che se va bene, ma bene bene, solo il 50% dei potenziali clienti sia dotato di senso dell’umorismo e quindi trovi una campagna del genere spiritosa ed innovativa, e che di questo 50% una buona parte non si accontenti di battute rancide che spopolano sui social ormai da anni, malamente scopiazzate, scritte in origine da haters già di loro poco dotati.
Pare che l’agenzia della comunicazione sia la stessa della Campagna Politica per Zingaretti, la stessa che ha avuto l’idea di togliere il simbolo del PD dal cartellone del candidato, riuscendo quindi a certificare come il Partito Democratico sia un Badwill, un  avviamento negativo, per la politica, cosa di cui i vari Renzi, Martina e Calenda le saranno eternamente grati. Forse però deve aver mescolato gli appunti delle due campagne pubblicitarie, oppure ci certifica che se lavori per il PD non puoi capire l’Italia, gli italiani e le drammatiche condizioni economiche di larga parte della popolazione, perché intanto lei, come il signor Zuegg, il suo “Succhino” lo hanno assicurato, e che, in fondo, si fottano tutti gli altri. Non hanno il succhino? Bevano metilene.
Magari un giorno potranno rendersi conto del fatto che esiste un mondo fuori dalla bolla piddina, che il mondo non sono i 2000 like sotto un post di Facebook, un mondo che è abbastanza incazzato e che non prende bene le prese in giro e che magari cessa di comprare i prodotti Zuegg, anche perché le arance vengono dal Sud America, e non dalla Sicilia, e magari bisogna controllare bene le etichette….
Spero che il responsabile marketing della Zuegg abbia un po’ di sale in zucca e cancelli quanto prima questa campagna. Se no sono sicuro che ci penseranno gli italiani a spiegargli come gira il mondo ….
Guido da Landriano

fonte : https://scenarieconomici.it/come-dare-un-calcio-in-culo-ad-un-terzo-della-mia-possibile-clientela-e-vivere-felice-il-caso-zuegg/

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