Succede che , dopo un po' di tempo in cui una persona viene presa in giro, ecco gli si girino le eliche, e reagisca. Da piccoli, da ragazzi intendo dire, poteva succedere che qualcuno ti prendesse di mira , ti rubasse la merenda o penna e matita, ti rompesse i coglioni: e come dice il detto "la prima si perdona, la seconda si ragiona e la terza si bastona". Le cose per noi italiani ed europei stanno seguendo proprio questo percorso. Abbiamo perdonato durante il periodo, nefasto, di Monti, di occupy wall street , della Grecia e dei Piigs. Poi siamo arrivati al periodo delinquenziale del Covid , del green pass, della delazione , delle offese da parte di presunti vip a chi non si vaccinava o che si poneva soltanto delle domande. Ed è proprio questo aspetto che mi preme sottolineare: oggi come oggi, se fai domande e queste arrivano ai media, sei fritto. Vuoi chiedere come mai non c'è un tavolo dove siedono russi e ucraini? Sei un putiniano! Chiedi come mai ci sono stati i soldi per i vaccini o le armi o per i migranti e non per rimettere a posto luoghi teatro di terremoti , alluvioni, frane? Sei un egoista e pure ignorante! Chiedi come mai tagliano gli alberi o realizzano la tav ? Domandi ancora come mai non sfruttiamo le nostre risorse e come mai alcuni confondono il clima con il tempo? Sei un delinquente che uccide il pianeta oltreché negazionista dei cambiamenti climatici: poco importa se migliaia di altri scienziati neghino, come fai anche tu, che le variazioni climatiche siano colpa dell'uomo. Del resto il termometro che in Sud America è sottozero non è notizia da tg, lo è il caso Stasi e Wimbledon. Si potrebbe andare avanti parlando di dazi, di antisemitismo, di chi è contro il governo o meglio il dittatore ucraino e il dittatore israeliano, ma si finirebbe in un vicolo cieco fatto solo di frasi ad effetto, slogan , che non aiutano a capire che dopo un lungo elenco di fatti e misfatti e di malfattori, ecco che bisogna pure fare qualcosa. Reagire! Una volta scrissi un post e lasciai dei commenti, in cui dicevo che un politico o politicante alla feste di paese o di città, ci sta come i cavoli a merenda: non solo non deve essere invitato, ma se per caso si dovesse presentare, andrebbe ignorato. Anche riportare notizie su ciò che fa il presidente dei miei stivali, il cancelliere della lavagna, il vip che viaggia con il mega yatch , sono argomenti da non condividere, come riferire cosa fanno i milionari in mutande per prepararsi al campionato di calcio. Basta! E' gente che non fa parte del nostro mondo. Troviamo, inventiamo qualcosa per reagire ai soprusi che già ci sono e prepariamoci per quelli , eventuali, prossimi venturi. La tassa sui combustibili, gli adeguamenti degli stabili e delle case, nonché i controlli con telecamere , l'abolizione dell'uso dei contanti , l'invasione di pale eoliche e di pannelli solari, l'adesione a trattati strani e mai votati o discussi in parlamento (sempre più esautorato e umiliato da presidenti italiani e non ), sono solo alcune azioni a cui far corrispondere una reazione uguale e contraria. Facciamo qualcosa e facciamolo sapere a "loro" e ai "nostri".
Visualizzazione post con etichetta parlamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parlamento. Mostra tutti i post
mercoledì 16 luglio 2025
lunedì 23 marzo 2020
I nodi verranno al pettine
Sarà l'ottavo tentativo che faccio di scrivere un post: un post in cui voglio fare chiarezza, almeno a me stesso, su cosa succede in Italia. Da un lato c'è stato il ricorso, nemmeno tanto esaltato, al decreto legge da parte del consiglio dei ministri (se non erro), e nel contempo è stato proclamato lo stato di emergenza (sempre se non erro). Del parlamento e dei parlamentari eletti poche tracce. Dimenticavo le date, visto che si
giovedì 26 settembre 2019
Non solo le Saline : grazie al PD vogliamo "ridare" alla Francia (trattato di Caen) anche i tratti di mare italiano ano
Fratelli d’Italia ha sollevato lo scandalo del trattato di Caen. Nel marzo 2015 il governo Renzi per mano dell’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ha firmato di soppiatto un trattato con la Francia con il quale, senza nessun motivo, l’Italia cede alla Francia zone di mare molto ricche di pesce e di risorse naturali. Grazie alla denuncia di Fratelli d’Italia quel trattato non è stato ratificato dal Parlamento.
Etichette:
amendola,
fdi,
francia,
gentiloni,
italiano,
mare,
parlamento,
pd,
trattato di caen
giovedì 11 luglio 2019
Nel "paese di chi so io" Lega e 5 Stelle (e quelli prima di loro) sarebbero trattati così
Certamente non ci dovrebbero essere , né ci sarebbero, le leggi bavaglio che ci sono da noi, e neppure "gentaglia" che opera e vive in regime di monopolio: ecco perché chi ha promesso, come la Lega, abolizione del limite nell'uso dei contanti, e poi permette ciò che accadrà o potrebbe iniziare ad accadere a partire da settembre, sarebbe smerdata dalle interviste o dichiarazioni che verrebbero ricordate a chi di dovere. E non
venerdì 3 maggio 2019
Elezioni Europee. I liberal hanno pubblicato il loro testamento politico.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-05-04.
Un napoletano verace, stirpe nobile e colta ma disgraziatamente in via di estinzione, avrebbe risposto
«Ccà Nisciuno è Fesso»
oppure, secondo una variante lessicologica
«Accà nisciuno è fesso»
* * *
Ci si permette di ricordare come l’articolo allegato sia scritto in termini politicamente corretti.
In accordo, il termine “the rule of law“, stato di diritto, è un corpo giurisprudenziale e legislativo che attua il credo liberal socialista, mentre il termine “illiberal” altro non significa che non concordante con la predetta ideologia.
Segue il testamento politico dei liberal socialisti.
Etichette:
commissione,
diritto di veto,
elezioni europee,
eu observer,
giuseppe sandro mela,
identitari sovranisti,
liberal,
parlamento,
ppe,
socialisti,
stato di diritto,
trattati,
unione europea
martedì 12 marzo 2019
La direttiva europea sugli NPL: una BOMBA che non può essere approvata in modo affrettato

Quando mancano meno di tre mesi alle elezioni europee, con le commissioni parlamentari agli sgoccioli, il comitato per gli affari economici si è finalmente deciso a rendere pubblico il testo che dovrebbe trasformarsi in una direttiva per la guida alla gestione degli NPL, i Non Performing Loan, cioè le sofferenze creditizie, all’interno dell’Unione Europea.
giovedì 7 marzo 2019
EU. Macron furente per il veto posto da Finlandia, Danimarca, Irlanda e Svezia.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-03-06.
Alla sua fondazione, l’Unione Europea era dotata del Consiglio Europeo e del parlamento. Le decisioni dell’uno avrebbero sempre dovuto essere approvate anche dall’altro ramo per entrare in vigore.
Se l’europarlamento era a base proporzionale, in Consiglio Europeo vigeva la votazione per testa, con diritto di veto su molte materie. Si cercava in questa maniera di contemperare le esigenze di dar voce la numero, tutelando però gli stati a bassa popolazione, sulla falsariga dell’ordinamento americano.
Etichette:
consiglio europeo,
danimarca,
diritto di veto,
finlandia,
gilets jaunes,
giuseppe sandro mela,
google,
irlanda,
macron,
parlamento,
svezia,
tasse
Il populismo nell’Europa dei magistrati
L’altro giorno uscivo da un tribunale e mi imbatto in un manifesto di Magistratura democratica sul XXII Congresso dell’associazione dei giudici cosiddetti di sinistra. Al centro campeggiava una vignetta raffigurante un magistrato dallo sguardo da buon samaritano nell'atto di coprire con la propria toga un povero migrante appena sbarcato. Ho strabuzzato gli occhi, ho cercato di connettere quella patetica vignetta –
Etichette:
buon samaritano,
commissione,
demos,
europa,
francesco carraro,
magistrati,
magistratura democratica,
magna charta,
parlamento,
populismi,
soros,
vignetta
lunedì 15 ottobre 2018
Non è che ci sia molto da dire ...ma
A pensarci bene qualcosa da dire ci sarebbe : la mancanza o insufficiente comunicazione con i propri elettori e con gli italiani, da parte ovviamente sopratutto della Lega. Circa i 5 Stelle , non essendo un loro elettore, pur condividendo alcune battaglie come giuste, non so se loro riferiscono ciò che fanno: seguo Paragone quando posta i video su youtube e trovo qualche informazione non purgata su byoblu. Ma ciò che mi sarei aspettato , da parte di Salvini & co, è il far sapere se e quando ci sarà una diminuzione della pressione fiscale: da parte di chi si occupa del mondo del lavoro, mi pare Di Maio, avrei voluto che dicesse "potete assumere perché il costo del lavoro da oggi (dal 1 gennaio, vedi tu) cala, si abbassa. Però comunicazioni ufficiali in tal senso, non mi sembra di averle né lette né sentite. Perché le voci non mi interessano, sopratutto perché quelle che ci sono in giro sono tutte "contro il governo ", sono viziate non tanto da pregiudizi ma proprio con l'intento di danneggiare, di far cadere, di mettere in difficoltà Lega e 5 Stelle. Ecco perché mi risulta difficile che non ci siano arrivati anche quelli del governo a capire cosa dovrebbero fare: ci sono arrivato io, che non sono di certo un'aquila, non possono arrivarci loro che hanno fior fiore di persone al proprio servizio che si dedicano proprio alla comunicazione? Vedremo se correggeranno il tiro o se lasceranno che i vari sondaggisti dicano che il loro consenso scende, e a favore di PD e Forza Italia: così alla fine chi li ha votati, Lega e 5 Stelle, comincerà ad avere dubbi. Ed è proprio quello su cui conta l'attuale opposizione: far cadere il governo a fine anno o inizio del prossimo e in ogni caso non farlo sopravvivere durante le elezioni europee. Forse di quelle regionali in Sardegna se ne fregheranno, ritenendo il possibile candidato del PD e attuale sindaco di Cagliari sufficientemente forte, e deboli le alternative 5 Stelle e Destra: ma sarà proprio così? Non vorrei che fosse un film già visto o una trama scritta e riscritta decine di volte: ma ricordo come Silvio & co se ne fregavano dei piccoli commercianti e artigiani, non vedendo i loro problemi e non rispondendo alle loro richieste di aiuto. La stessa cosa la stanno ripetendo Lega e 5 Stelle: non penso che ci sia qualcuno che mi possa smentire. E non è che andando a parlare a meeting o assemblee che le cose cambiano: cambiano se ci sono programmi e "cose" da decidere, da far approvare sia dal Parlamento che dal Consiglio dei Ministri. Sennò sono promesse da marinaio, presto fatte e presto dimenticate.
martedì 29 maggio 2018
Afd porta la Bundeskanzlerin Frau Merkel davanti alla Suprema Corte.
Giuseppe Sandro Mela.
2018-05-29.
L’apertura incondizionata della frontiera da parte di Merkel nel 2015 è all’esame della Corte costituzionale federale di Karlsruhe, Bundesverfassungsgericht.
Nella denuncia si prospetta che Frau Merkel avrebbe violato il diritto di partecipazione del Bundestag alla decisione di aprire le frontiere tedesche, ufficialmente difese dalla Costituzione. Sarebbe stata quindi un’azione non votata dal Parlamento.
«Wesentliche Entscheidungen, die das Gemeinwesen berührten, müssten im Parlament entschieden werden.»
Le decisioni importanti che riguardano tutta la collettività dovrebbero essere decise in parlamento.
Qualora Frau Merkel perdesse la causa intentatale, dovrebbe dare le dimissioni.
→ Der Bundestag. 2018-05-21. AfD klagt gegen Merkels Grenzöffnung. Bei Niederlage muss Sie zurücktreten!
homas Seitz – Die unbedingte Grenzöffnung durch Merkel im Jahre 2015 steht auf dem Prüfstand des Bundesverfassungsgerichts
Juristisch, hochspannend! Und vor allen Dingen auch politisch brisant, denn wenn Frau Merkel verliert, dann muss Sie zurücktreten! Die Koalition ist jetzt schon am Ende.
Mein Kommentar zur Woche in Berlin. Ihnen schöne Pfingsten.
Weitere Informationen über mich und meine politische Arbeit im Bundestag für Deutschland finden Sie unter: thomas-seitz.net
→ Welt. 2018-05-18. AfD zieht gegen Merkel vor Bundesverfassungsgericht
Die AfD hat in Karlsruhe eine Organklage gegen Merkels Flüchtlingspolitik eingereicht.
– Der Partei gehe es darum, die „Herrschaft des Unrechts“ feststellen zu lassen, sagte Justiziar Stephan Brandner.
-Die Bundesregierung habe bei ihrer Einwanderungspolitik die Mitwirkungsrechte des Bundestags verletzt.
*
Die AfD zieht gegen die Flüchtlingspolitik von Angela Merkel (CDU) vor das Bundesverfassungsgericht. Die Bundestagsfraktion habe am 14. April eine Organklage in Karlsruhe eingereicht, sagte ihr Justiziar Stephan Brandner am Freitag in Berlin.
Der AfD gehe es darum, die „Herrschaft des Unrechts“ feststellen zu lassen. Die Bundesregierung habe bei ihrer Einwanderungspolitik die Mitwirkungsrechte des Bundestags verletzt, heißt es in der Klage.
Überprüft werden soll nach dem Willen der AfD Merkels Entscheidung von Anfang September 2015, die Grenze von Österreich nach Deutschland für Flüchtlinge offen zu halten und die Menschen nicht abzuweisen.
Brandner sagte: „Diese Klage kann die Welt verändern. Und sie wird die Welt verändern, wenn sie erfolgreich ist.“ Merkel müsse dann in „Nullkommanichts“ weg. Ob es zur Verhandlung kommt, ist noch offen.
Der zweite parlamentarische Geschäftsführer der AfD-Fraktion, Jürgen Braun, sagte, es gebe keine diktatorische Kanzlerin, auch sie habe sich an Recht und Gesetz zu halten. Wesentliche Entscheidungen, die das Gemeinwesen berührten, müssten im Parlament entschieden werden. Braun sprach mit Bezug auf die Politik der Grenzöffnung von einer „Herrschaft der Willkür und des Unrechts“, die nicht mit dem Grundgesetz vereinbar sei.
Auch CSU-Chef Horst Seehofer hatte Merkels Entscheidung als „Herrschaft des Unrechts“bezeichnet. „Wir setzen um, was Seehofer angekündigt, aber nicht umgesetzt hat“, sagte Brandner. Seit Jahren herrsche ein Ausnahmezustand, es gehe um einen massiven Eingriff in die Rechte des Bundestags.
domenica 25 marzo 2018
Il governo italiano, nel totale silenzio mediatico, ha approvato il CETA
Il premier canadese Justin Trudeau si trova in visita a Roma. Come al solito, sui media nazionali e sui Tg la notizia verrà trattata come un fatto di folklore: gli abiti della first lady, la visita ai monumenti, le solite dichiarazioni di facciata sul terrorismo. Il quotidiano La Repubblica ha già cominciato con un articolo che lo ritrae in una foto con la maglietta di Francesco Totti. Aprite l’articolo in questione e cercate nel testo la parola “Ceta”: nessun risultato. Non è un caso.
IL TRATTATO APPROVATO NEL SILENZIO STAMPA. Il Ceta è il nuovo trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada. Il Consiglio dei Ministri italiano, guidato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, lo ha approvato pochi giorni fa. Ne avete sentito parlare? Se non ne sapete niente non è perché vi siete distratti, ma perché nessun giornale e nessun Tg ne hanno parlato. Per averne conferma ufficiale bisogna andare sul sito del governo e scorrere verso fondo pagina il comunicato del 24 maggio, così a un certo punto si trova questo breve comunicato: «Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Angelino Alfano, ha approvato un disegno di legge di ratifica […] dell’Accordo economico e commerciale globale tra il Canada, da una parte, e l’Unione europea e i suoi Stati membri, dall’altra, fatto a Bruxelles il 30 ottobre 2016». È tutto.
I MOTIVI DELLA VISITA DI TRUDEAU A ROMA. Ovviamente a questo punto è facile capire che il premier canadese non si trova a Roma per rendere omaggio a Francesco Totti, come si potrebbe pensare leggendo La Repubblica. All’approvazione del Consiglio dei Ministri deve seguire infatti quella del Parlamento, e la delegazione canadese si trova in Italia per parlare con il governo innanzitutto di questo passaggio politico. Per averne conferma bisogna però consultare qualche articolo sulla visita scritto sui media canadesi, dove si leggeche il premier canadese «si è trattenuto a Roma dopo aver partecipato al G7 di Taormina per promuovere l’approvazione dell’accordo di libero scambio Ceta». Finalmente la verità.
COSA PREVEDE L’ACCORDO “CETA”. Il trattato di libero scambio tra Canada e Ue, è in tutto e per tutto analogo all’ormai naufragato Ttip, e stabilisce le nuove regole commerciali tra gli stati che lo ratificano. Il Ceta contiene alcuni dei punti più controversi del Ttip (elencati in maniera completa in questo articolo), come l’introduzione dell’Investment Court System (Ics): la corte bilaterale a protezione degli investimenti che dà alle imprese la facoltà di fare causa ai governi che legiferano contro i loro interessi, ad esempio aumentando il costo e le tutele sul lavoro o decidendo di limitare la circolazione o la pubblicità di determinati beni per la tutela della salute (come già avvenuto in passato sulle sigarette, con la Philip Morris che fece causa alla Norvegia). Inoltre molte multinazionali americane, tra le quali Walmart, Chevron, Coca Cola e Monsanto, hanno delle società controllate canadesi, e quindi il Ceta permetterà loro di operare nei mercati dell’Ue in condizioni più favorevoli anche in assenza del Ttip.
UN TRATTATO VOLUTO DALLE MULTINAZIONALI. Il Ceta blocca i mercati canadese ed europeo agli attuali livelli di liberalizzazione dei servizi privati e pubblici, rendendo difficile impedire alle aziende canadesi di entrare nei servizi pubblici dell’Ue e rendendo di fatto molto difficile la ripubblicizzazione dei settori già privatizzati. Se è vero che, grazie alla battaglia di allevatori, coltivatori e associazioni europee, l’accordo finale prevede la tutela del marchio di alcuni prodotti agricoli e alimentari tipici, secondo i molti detrattori dell’accordo le clausole dell’accordo garantiscono comunque ampie possibilità di manovra alle multinazionali dell’agroalimentare (e non solo), le quali godranno dell’abbattimento di ogni dazio doganale, portando la loro concorrenza a basso prezzo per mettere in ulteriore difficoltà le aziende e i produttori locali. Secondo uno studio della Tufts University di Boston il CETA potrebbe costare circa 200mila posti di lavoro solo in Europa, specie nelle piccole imprese.
LA MOBILITAZIONE SI COSTRUISCE DAL BASSO. Nonostante il silenzio imposto dai media l’opposizione popolare contro il Ceta si sta strutturando in tutto il continente. E come già avvenuto per il Ttip (l’equivalente del Ceta che era in discussione tra Usa e Ue) può rivelarsi fondamentale per portare il tema all’attenzione dei cittadini e costringere i parlamentari a non votarne la ratifica. Tante le campagna che sono state promosse in questi mesi in Italia attraverso la piattaforma “Stop Ttip e Ceta“. Gli attivisti per oggi, in occasione della visita di Trudeau hanno organizzato anche una campagna di sensibilizzazione attraverso i social network .
http://www.ninconanco.info/il-governo-italiano-nel-totale-silenzio-mediatico-ha-approvato-il-ceta/
Etichette:
alfano,
canada,
ceta,
cocacola,
gentiloni,
governo,
Italia,
ninconanco,
parlamento,
repubblica,
roma,
tg,
totti,
trattato,
trudeau,
ttip,
usa,
walmart
domenica 18 marzo 2018
PERCHÉ GENTILONI HA REGALATO GIACIMENTI DI GAS E PETROLIO ALLA FRANCIA?
Claudio Antonelli per la Verità
Nove giorni e poi il trattato di Caen entrerà in vigore anche se il nostro Parlamento non l’ ha ratificato. Nel 2015 l’ allora ministro degli esteri, Paolo Gentiloni, incontra in Francia il suo omologo Laurent Fabius. Sottoscrivono un accordo per ridefinire i nuovi confini marittimi tra i due Paesi. Le acque territoriali francesi in prossimità della Corsica passano da 12 a 40 miglia, mentre il confine al largo della parte nordoccidentale della Sardegna si allarga addirittura fino alle 200 miglia. Tutto mare in più che finisce a Parigi con tutto ciò che c’ è dentro: soprattutto il pesce.
L’ accordo ha già fatto scandalo. Soprattutto perché non se ne comprende in alcun modo la logica sottostante. Quale è la contropartita? Apparentemente non si vede. Ma la notizia ancor più scandalosa l’ ha riportata ieri il quotidiano Italia Oggi. Dentro il trattato c’ è un cavillo che – di fatto – regala ai cugini d’ Oltralpe anche lo sfruttamento di gas, petrolio e idrocarburi.
Al largo della costa sarda è stata da tempo individuata una mega riserva di gas da 1,4 trilioni di metri cubi di gas e 0,42 miliardi di barili di petrolio. Per avere un’ idea delle dimensioni, il giacimento egiziano Zohr (in mano all’ Eni) è considerato il più grande al mondo e ha una riserva potenziale di 5,5 miliardi di barili equivalenti di petrolio. In pratica 11 volte tanto la scoperta fatta nelle acque italiane. L’ articolo 4 del trattato prevede che nel caso sia possibile accedere alla riserva presente sotto il fondale italiano, avviando la trivellazione direttamente dal versante francese, a Parigi sarà concesso il semaforo verde alle estrazioni.
La clausola non è di semplice interpretazione. Resta infatti da chiarire se a fronte della concessione al nostro Paese arriverebbero almeno delle royalty. Per il resto lo scippo appare chiaro. Anzi trasparente, visto che è addirittura autorizzata dal governo di Roma. Al momento il giacimento potenziale (presente nella zona marina E) è congelato. L’ azienda norvegese che aveva chiesto l’ autorizzazione ai carotaggi ha ricevuto l’ alt circa due anni fa.
Ma quando sarà entrato in vigore l’ accordo sarà possibile aggirare il confine e procedere. Sommando alla prima fregatura economica quella ambientale. Il nostro Paese avrebbe solo i rischi (limitati a dire il vero) senza potere aggiungere i benefici per le casse dello Stato. L’ unico in grado di bloccare il meccanismo è in questi giorni lo stesso Gentiloni.
La Francia infatti, vedendo l’ ostruzionismo del Parlamento italiano, ha avviato con un semplice decreto una procedura amministrativa unilaterale, nata a sua volta da una consultazione pubblica consentita da Bruxelles. L’ iter del procedimento scade il prossimo 25 marzo. In caso di silenzio-assenso e quindi di mancato ostruzionismo da parte di Roma sarà persino inutile che il prossimo Parlamento intervenga. Lo scippo si consumerà automaticamente. Tanto più che è davvero difficile sperare che il sottoscrittore dell’ accordo – adesso nelle vesti di presidente del Consiglio – possa cambiare idea. Resta da sperare che i movimentisti sardi trovino eco anche lungo la penisola.
In prima fila c’ è Mauro Pili, ex presidente della Regione Sardegna, ex deputato di Forza Italia, ora leader del movimento Unidos, che si batte per la libertà del popolo sardo. È sempre Italia Oggi a riportare le sue dichiarazione: «La Francia sta tentando un’ operazione simile a quella di due anni fa, scongiurata dopo una grande mobilitazione e una incisiva azione parlamentare.
Questa volta, però, il governo francese ha avviato una procedura amministrativa che sta trovando l’ Italia spiazzata. In pratica con un decreto avviene l’ annessione di porzioni di acque internazionali direttamente connesse con il mare sardo». La preoccupazione della politica sarda si concentra, ovviamente, sui danni del comparto ittico. E potrebbe nelle prossime ora riuscire a trovare alleati anche in Toscana e Liguria, regioni che a loro volta si vedrebbero costrette a cedere pezzi di mare.
L’ anno scorso era intervenuto l’ assessore fiorentino all’ agricoltura, Marco Remaschi, avanzando preoccupazioni per i pescatori professionisti che vivono a Viareggio e all’ isola d’ Elba.
Al di là dei fatti, resta un grande mistero da risolvere. Perché cedere a Parigi porzioni di mare e concessioni (indirette) sui nostri idrocarburi senza nulla in cambio. Oppure se c’ è qualche contropartita, il governo dovrebbe esplicitarla. I dossier tra Italia e Francia sono numerosi. Dalla condivisione della cantieristica navale, alla difesa comune, arrivando fino al pattugliamento del Sahel. Un tema quest’ ultimo molto delicato, visto che il governo del Niger ci ha definito indesiderati e ciò rafforza l’ idea che la missione militare italiana nasceva appunto da una specifica richiesta dell’ intelligence parigina.
L’ accordo di Caen avrebbe avuto un senso se la controparte fosse stata il controllo totale dei cantieri di Stx, un colpo grosso per Fincantieri. Solo che Emmanuel Macron ha prima nazionalizzato l’ azienda di Saint Nazaire e poi l’ ha lasciata al nostro Paese mantenendo il controllo di fatto. Prendersi anche mare e idrocarburi sarebbe anche una beffa.
CLAUDIO ANTONELLI
via ImolaOggi
http://www.stopeuro.news/perche-gentiloni-ha-regalato-giacimenti-di-gas-e-petrolio-alla-francia/
Etichette:
accordo di caen,
claudio antonelli,
confini,
corsica,
francia,
gentiloni,
giacimenti,
idrocarburi,
imolaoggi,
Italia,
macron,
mare,
parlamento,
pescatori,
pili,
remaschi,
Sardegna,
stopeuro,
unidos
venerdì 9 marzo 2018
Mettetela come volete: CasaPound ha tolto sette seggi al centrodestra (di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero)
Mettetela come volete: CasaPound ha tolto sette seggi al centrodestra (di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero)
Articolo di Giuseppe Palma e Paolo Becchi su Libero di oggi, 09/03/2018:
Alla fine è successo in parte quanto avevamo previsto. CasaPound non ha avuto un risultato esaltante, resta abbondantemente sotto la soglia prevista del 3% e quindi non entra in parlamento: è stato un voto oggettivamente inutile e non «l’unico voto utile» come diceva CasaPound nella sua campagna elettorale indirizzata a portar via voti alla Lega. Ne ha portati via pochi, ma ha finito comunque col sottrarre sette seggi al centro-destra, cinque al Senato e due alla Camera. Sette seggi che potevano tornare utili: cinque regalati al M5s e due al Pd.
Per quanto riguarda il Senato parliamo dei collegi uninominali di Modena dove CasaPound, col suo 0,45%, ha determinato la sconfitta del candidato di centrodestra a vantaggio di quello del centrosinistra con uno scarto di appena 46 voti (lo 0,01%), di Arezzo dove l’1,49 di CasaPound e Forza Nuova hanno determinato la medesima situazione, di Collatino (Roma) dove il seggio è andato al candidato dei 5Stelle con uno scarto dello 0,19% (CasaPound ha preso poco più dell’1%), di Ancona dove il candidato di centrodestra ha perso il seggio a vantaggio di quello del M5S per lo 0,1% (CasaPound 0,83%) e di Battipaglia dove il candidato pentastellato ha vinto su quello del centrodestra con uno scarto dello 0,67% (CasaPound più Forza Nuova all’1,22%).
RAPPORTI DI FORZA
Alla Camera facciamo riferimento ai collegi uninominali di Guidonia, dove per appena 18 voti il candidato del centrodestra ha lasciato il seggio a quello del Movimento (CasaPound 2.999 voti) e di Cassino dove l’1,34% del partito di Di Stefano ha determinato la sconfitta del candidato di centrodestra a vantaggio di quello pentastellato con uno scarto dello 0,13%. Congratulazioni!
I sette seggi non sarebbero stati sufficienti al centrodestra per raggiungere la maggioranza assoluta, ma in vista dell’incarico a Matteo Salvini potevano risultare utili quantomeno nei rapporti di forza. Nello specifico, a Palazzo Madama la coalizione di centrodestra ha ottenuto 135 seggi, più 2 dalla Circoscrizione Estero riesce ad arrivare a 137 (ha dunque la maggioranza relativa). Se a questi aggiungiamo i 5 scranni sottratti da CasaPound il centrodestra avrebbe oggi 142 seggi. I rapporti di forza coi 5Stelle (che al Senato hanno conquistato 112 seggi) sarebbero stati ancor più marcati. E in Parlamento i rapporti di forza fanno la differenza, soprattutto quando nessuno riesce ad ottenere la maggioranza assoluta.
LA DOMINAZIONE
In politica la ricerca di visibilità fine a se stessa può essere molto dannosa. Il Paese soffre la dominazione straniera di Bruxelles e Francoforte, quindi le forze sovraniste “minori” avrebbero dovuto pensare nell’immediato più all’interesse nazionale che non alle ambizioni personali di qualche candidato, ambizioni certo legittime, ma che possono creare danni a quella stessa Nazione che si dice di voler liberare.
Articolo di Giuseppe Palma e Paolo Becchi su Libero di oggi, 09/03/2018.
fonte http://lacostituzioneblog.com/2018/03/09/mettetela-come-volete-casapound-ha-tolto-sette-seggi-al-centrodestra-di-giuseppe-palma-e-paolo-becchi-su-libero/
Etichette:
bruxelles,
camera,
casaponud,
dominazione straniera,
giuseppe palma,
lega,
libero,
m5s,
paolo becchi,
parlamento,
pd,
rapporti di forza,
salvini,
seggi,
senato
giovedì 19 ottobre 2017
Normale poi stare male
E' vero che ci si abitua,come quando si prendono le botte e gli sfottò e non si reagisce: ci fai l'abitudine. Ed è per questo che sempre più persone, come me e altre che siamo anni che non lavoriamo, e anzi qualcuno non ha mai lavorato, ormai si rassegnano a che domani i grandi del cazzo discutano di immigrazione e integrazione: ed è giusto che sia così, non si deve pensare a creare posti di lavoro o permettere che uno il lavoro se lo possa creare "diventando imprenditore di se stesso". Quest'ultima frase va bene per i vari "Silvio in campagna elettorale" o l'altra frase pronunciata mi pare da "un Renato nostrano e sempre in campagna elettorale" e che dice "che i sardi non possono essere tutti imprenditori, ci vogliono anche i camerieri" : dei banchieri? aggiungerei io? o quei posti sono già occupati dai Gentiloni vari seduti in Parlamento? Perché quando hai fame e bisogno di un tetto e dei vestiti, oggi non sai più che fare: non puoi nemmeno prostituirti perché c'è la fila e , per esempio alla mia età, over 55, c'è poco da offrire, la concorrenza mi sbaraglia. Quindi tra suoni di tromba di Fresu e altri sullo ius soli, quegli altri che premono per il rosatellum, e tutti i comuni e i proprietari di case e locali che vogliono i migranti, chi è rimasto a sostenere che il problema è il lavoro? Nel senso di dare e creare posti di lavoro, non certo lager stile ipermercati o outlet open 24: è curioso notare come , ogni volta che c'è un problema da risolvere, chissà perché non ci sono soldi. Penso alla pulizia delle e nelle aree comunali o demaniali: ci penseranno, a rendere le zone presentabili , i volontari. Non adesso, perché i turisti, purtroppo, piano piano diminuiranno di numero e forse gli verrà pure sconsigliato di frequentare le spiagge e le scogliere: peccato , perché invece non troverebbero dei rompicoglioni a disturbare. E' un bellissimo periodo quello autunnale per stare in spiaggia. Pensavo , riprendendo spunto dal titolo del post, che è poi logico stare male, psicologicamente innanzitutto, nell'avere conferma che dei tuoi problemi, che poi sono quelli di milioni di persone, non importa un tubo a nessuno: e stai peggio quando, chi si è fatto votare e viene pagato per pensare e provvedere, e quindi aiutarti, se ne sbatte i coglioni. Anzi: prova ad andare a farti ricevere, o a monitorare attraverso qualche giornalista di inchiesta o reportage in tv. Purtroppo questi giornalisti, come è già successo e succede, si prenderanno le botte e gli insulti, le porte in faccia al posto tuo. E secondo te è cambiato qualcosa ? Non hai ricevuto né aiuto né risposte: ma le risposte che tu e io attendiamo sono un lavoro o i mezzi per poter intraprendere da soli. Forti, loro , dei posti in Parlamento o alla Regione, seduti tranquilli in decine di poltrone nei consigli di amministrazione di enti, circoscrizioni, consorzi vari, banche e fondazioni, onlus e cazzi vari, possono avere il tempo tra una cena e un concerto (per beneficenza) di pensare "ah, cazzo, dovevo trovare dei posti di lavoro per chi ci ha eletto! porca puttana, non ho avuto tempo né modo ... appena posso ci penserò. Come diceva un mio caro amico voglia di lavorare saltami addosso! Se puoi domani, perché oggi non posso!
domenica 23 agosto 2015
I regali estivi
Domani arriva un altro regalo per i sardi: infatti verranno sbarcati quasi mille cittadini stranieri soccorsi o intercettati in mare. Non ho ben precise info in merito, cioè non so se hanno lanciato un sos o sms a un numero di telefono cui, pare, si rivolgano gli scafisti o chi per loro, affinché vengano raggiunti in mare da navi italiane. Ma i regali non finiscono qui: un altro regalo è quello che il governo e i politici fanno disinteressandosi dei problemi dei cittadini italiani. Occorre sapere che questi cittadini stranieri vengono alloggiati in strutture alberghiere, esigono il wifi, vogliono che i locali siano tenuti puliti, che ci sia il cambio delle lenzuola almeno una volta la settimana, esigono i due euro e cinquanta al giorno, hanno diritto a essere accompagnati e ripresi con dei bus che li portano , nel nostro caso, a Cagliari. Tralascio il fatto che hanno anche diritto all'assistenza sanitaria, che alcuni di costoro hanno, al pari dei detenuti ed ex detenuti, diritto a qualcosa di simile al reinserimento: in pratica hanno qualcuno che gli fornisce, gratis ovviamente, cioè a nostre spese consulenza fiscale e legale, gli dice come e dove e quando ci sono aiuti economici per fare impresa: preciso che a nostre spese vuol dire anche che "a loro gli dici come fare e dai le dritte", mentre agli italiani non dai nessuna dritta, anzi. Mi viene in mente il caso di Mafia Capitale e del funerale del capo dei Casamonica: ho in mente quanto ieri sera a In Onda un ospite afferma che è necessario ripristinare la legalità. L'ospite ha sostenuto che i vigili urbani stanno in ufficio invece che nelle strade; ha anche parlato di auto in doppia fila e di come non si sente la presenza dello stato. A questo punto viene da pensare se è meglio che ci sia un vigile che multa un'auto che ha una ruota su una striscia pedonale o se è preferibile, come spesso succede anche a Cagliari e che si riesce a gestire il problema traffico senza ricevere per forza una multa? Propendo perché non ci siano sceriffi o cacciatori di auto in divieto di sosta: semmai far sapere come funziona lo stato o perché degli impiegati ricevono 100 mila e più euro l'anno, quando sarebbe sufficiente la metà: sapere perché perché una legge venga anche solo esaminata in parlamento richiede mesi e mesi o anni, e perché poi affinché venga riconosciuta e applicata richiede ,ancora, mesi e mesi. Anche questo sarebbe da spiegare e cercare il modo di superarlo, invece , sarebbe da insegnare. Ma siccome c'è chi guadagna dall'invasione dei migranti, siccome c'è chi usa i migranti come arma di distrazione di massa, chi pensa che il problema della mancanza di lavoro e della benzina il cui prezzo non scende è colpa del funerale di Casamonica, ecco che sappiamo chi dobbiamo ringraziare. Ringraziamo anche giornalisti e blogger che parlano ma non propongono. Si chiedano, tra l'altro, se i profughi di Kos, quelli che hanno gettato cibo e messo mobili in strada, che hanno occupato a centinaia l'ingresso del palazzo del comune di Cagliari, abbiano o meno commesso un reato: mi incuriosisce, perché so per certo che se lo facessi io, verrei preso e arrestato, e anche malmenato. Ma loro no, sembrano figli della gallina bianca.
lunedì 27 maggio 2013
Euro/Fiscal Compact. Nessuna "riforma" è possibile
La lectio magistralis del costituzionalista - e
comunista - Gianni Ferrara: questa Unione Europea non prevede meccanismi
di riforma "dal basso". Né nazionali, né tantomento "popolari". E' ora
di prenderne atto.
Andare dentro i problemi, analizzare le strutture da ogni angolazione. Per muoversi “contro” il sistema di potere dominante è il minimo della pena. Studiare, capire, ipotizzare, progettare e quindi – obbligatoriamente – muoversi. Ma guai a reagire in modo “pavloviano”, perché “pungolati” da qualche avvenimento, senza avere un quadro almeno realistico e attendibile della scena su cui ci si muove.
Riflessioni metodologiche? In parte, ma vengono in primo piano quando si ascolta uno scienziato descrivere il problema su cui gli è stato chiesto un parere molto informato.
Andare dentro i problemi, analizzare le strutture da ogni angolazione. Per muoversi “contro” il sistema di potere dominante è il minimo della pena. Studiare, capire, ipotizzare, progettare e quindi – obbligatoriamente – muoversi. Ma guai a reagire in modo “pavloviano”, perché “pungolati” da qualche avvenimento, senza avere un quadro almeno realistico e attendibile della scena su cui ci si muove.
Riflessioni metodologiche? In parte, ma vengono in primo piano quando si ascolta uno scienziato descrivere il problema su cui gli è stato chiesto un parere molto informato.
Etichette:
barroso,
commissione,
costituzione,
euro,
fiscal compact,
gianni ferrara,
giorgio cremaschi,
parlamento,
referendum,
trattati europei,
trattato di lisbona,
unione europea
venerdì 24 maggio 2013
Caduti dalla culla. Del diritto. (di Maurizio Blondet)
Tra i grillini pare ci sia revulsione contro Anna Finocchiaro. La
notoria senatrice del pd ha presentato una proposta di legge, che limita
la partecipazione alle elezioni soltanto alle associazioni riconosciute
con personalità giuridica e con uno statuto pubblicato in Gazzetta
ufficiale. E quindi vieterebbe di candidarsi «a qualunque livello
elettorale» proprio al M5Stelle, oltreché a tutti i futuri
raggruppamenti di cittadini che non siano dei partiti politici fatti e
finiti.
Lei naturalmente rimbecca che l’ha fatto «per attuare l’articolo 49 della Costituzione, attuazione ritardata da troppi decenni» (1). È dunque solo la piena attivazione del diritto a muovere la sua azione, sempre pura e disinteressata. È una regola generale: i pd agiscono sempre e solo in obbedienza alla Costituzione. E trovano sempre nella Costituzione un articolo a lungo dimenticato, a cui vogliono dare pieno vigore quando spunta un partito avverso che porta via i voti a loro. Quindi sono nella perfetta legalità, anzi altissima moralità.
Lei naturalmente rimbecca che l’ha fatto «per attuare l’articolo 49 della Costituzione, attuazione ritardata da troppi decenni» (1). È dunque solo la piena attivazione del diritto a muovere la sua azione, sempre pura e disinteressata. È una regola generale: i pd agiscono sempre e solo in obbedienza alla Costituzione. E trovano sempre nella Costituzione un articolo a lungo dimenticato, a cui vogliono dare pieno vigore quando spunta un partito avverso che porta via i voti a loro. Quindi sono nella perfetta legalità, anzi altissima moralità.
venerdì 3 maggio 2013
Santoro e Servizio Pubblico: delusione e amarezza
Incuriosito dal fatto che ci fosse il prof. Paolo Becchi con le cui parole mi trovo in sintonia, cioè sul fatto che se le cose dovessero continuare come le ha impostate Monti e adesso Letta non ci dovremmo stupire ,dico io, di vedere fucili sparare (eurogendfor permettendo), ho atteso l'inizio della trasmissione sorbendomi Antonio Di Pietro che, senza offesa, è peggio di me e cioè prima di arrivare al sodo ce ne vuole. Che cosa non mi è piaciuto di Santoro? Non tanto che ora scopra che ci vogliono i posti di lavoro: del resto il prof. Gustavo Piga e altre decine di persone, anzi a memoria mia migliaia (non tutti prof) l'anno scorso inviarono a Monti una proposta per creare ,subito, posti di lavoro da mille euro al mese, salvo errore per un anno.Quindi se Santoro e i suoi si fossero informati, avrebbero saputo, e già l'anno passato, che alcune persone avevano idea di come creare e dare subito lavoro, che le firme della proposta e della richiesta di incontro con il prof. Mario Monti erano state inviate, presentate ma, cosa importante è che la cosa non ha avuto seguito. Ma torniamo a ieri sera: mi chiedo come sia possibile che Santoro ignorasse e penso ignori, che la Banca d'Italia o Bankitalia, sia una spa. Se avesso voluto avrebbe potuto anche citare i nomi dei soci, dato che fu nientemeno che il settimanale cattolico dei paolini, Famiglia Cristiana, diversi anni fa a divulgare
Etichette:
aldo forbice,
banca d'italia,
berlusconi,
gustavo piga,
la 7,
monti,
paolo becchi,
parlamento,
quinta colonna,
rete 4,
sallusti,
santoro,
servizio pubblico,
travaglio
venerdì 26 aprile 2013
E' possibile? Sì eccome!
Quando tu , io e altri abbiamo la convinzione di essere al corrente di alcuni fatti, di solito brutti, tristi e preoccupanti, pensiamo , ingenuamente, che questi vedranno la prima pagina, che avranno l'onore di aprire il notiziario delle 20 o delle 13. Ma è un pensiero che dura una frazione di secondo: siamo certi infatti che far sapere ai miei vecchi che esiste "l'eurogendfor", e che è una forza militare che non risponde a nessun giudice e di nessun reato e un sacco di altre cose, non può avvenire attraverso i canali informativi tradizionali e ,purtroppo se glielo dico io o qualche altra persona e in più gli faccio sapere che l'ho letto su internet, avrà grazie a quanto sentono alla tv, scarsa credibilità, dato che non passa ora che talk show, tg e programmi (?) di intrattenimento non infilino dubbi sulla veridicità di quanto compare in rete. E' la storia del bisogna vedere, verificare , l'attendibilità e altre menate, il tutto con lo scopo di rendere non credibile nè accettabie una notizia scomoda.
Etichette:
euro,
eurogendfor,
internet,
parlamento,
rete,
temi,
tv
venerdì 19 aprile 2013
Come si fa? Si fa così
O si potrebbe fare così.Sono le risposte che ci si aspetterebbe ricevere da chi abbiamo mandato in parlamento: invece i giornalisti, a parte quelli che ricevono insulti e vengono trattati in maniera che dire sgarbata è dire poco (vedi anche ieri come rispondeva Marini all'inviato di Servizio Pubblico: e quello lì dovrebbe essere il nostro presidente della repubblica? Beh anche quello che c'era prima aveva trattato in malo modo il giornalista tedesco che gli chiedeva conto del perché si facesse rimborsare per intero i biglietti aerei quando usava voli low cost per recarsi al parlamento europeo!). Ecco che tutti parlano di inciuci, alleanze, accordi ma nessuno dice occorre fare questo. Perché nessuno sottolinea come salvare l'economia nazionale? Intanto c'è chi sta guadagnando dalla crisi, come gli speculatori finanziari che non sono i panettieri o i venditori di carne di cavallo, ma persone che operano con i computer e che non si spaccano la schiena guidando autobus o trattori. Non ce l'ho ,apertamente, con la casta politica da migliaia di euro al mese, ma devo dire che non è giusto essere pagati se poi il lavoro,per cui percepisci quel denaro, non lo svolgi: certo avrei imposto ai vari Befera un deciso taglio, per cui il loro appannaggio non deve superare i 300mila all'anno sommando tutte la varie poltrone. Peggio per lui se ha venti o trenta poltrone perché più di quello non gli darei: anzi se qualche lavoro ,nel pubblico, lo fai male, ti viene tolto. Ma torniamo al titolo: secondo me non sanno che pesci prendere anche se conoscono molto bene i loro diritti, sanno che alcune prebende gli arriveranno comunque e che anzi è la legge che consente queste ingiustizie. E loro non dicono di no, così come non dicono come salvare l'economia.
Iscriviti a:
Post (Atom)


