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giovedì 11 luglio 2019

Nel "paese di chi so io" Lega e 5 Stelle (e quelli prima di loro) sarebbero trattati così

Certamente non ci dovrebbero essere , né ci sarebbero, le leggi bavaglio che ci sono da noi, e neppure "gentaglia" che opera e vive in regime di monopolio: ecco perché chi ha promesso, come la Lega, abolizione del limite nell'uso dei contanti, e poi permette ciò che accadrà o potrebbe iniziare ad accadere a partire da settembre, sarebbe smerdata dalle interviste o dichiarazioni che verrebbero ricordate a chi di dovere. E non

sabato 10 marzo 2018

Una società che non comprendiamo e che non possiamo affrontare, ecco perché anneghiamo nella violenza

Chi abbiamo di fronte ogni giorno? Sono persone come noi? Oppure fronteggiamo la impostata maniera del politicamente corretto che ci vieta di analizzarli e di saperci difendere? Non è un romanzo giallo, è quello che viviamo.
Gli immigrati e i clandestini che abbiamo importato – e che ci hanno imposto di importare – sono a volte esseri umani privi di freni morali, individui che hanno pochi scrupoli a causa della società e della cultura da cui provengono. Già oltre a possedere autoctoni che hanno riempito le colonne della cronaca nera li abbiamo pure importati. Ma questa non è la sede per incendiare la polveriera xenofoba o razziale, voglio portarvi a ragionare su altri lidi.
In Europa accadono tragedie perché arrivano qua persone che appartengono a gruppi etnici che non hanno la cultura del rispetto della vita. Etnie e culture che hanno usi e costumi crudeli e che sono capaci di efferata ferocia. Parliamo di immigrati e clandestini che provengono da un mondo dove nessuno li ha mai rispettati e dove non hanno mai goduto di diritti che nella cultura occidentale sono considerati SCONTATI. Ecco analizziamo questo fatto: valori che noi diamo per scontati, che ci sono costati guerre e rivoluzioni, ma i nostri eredi li danno per scontati, non li capiscono e sono impreparati davanti a persone che non detengono i nostri scontati valori occidentali. Il danno sul danno.
Ma il politicamente corretto sapeva dove colpire, prende la giovane popolazioni che vive di immense eredità culturali, persone che vivono pacificamente e che non hanno mai combattuto, in questo ambito è stato veramente semplice introdurre il concetto di accoglienza. Accogliamoli: hanno bisogno, http://refugees-welcome.it/, ma non si sono chiesti se erano uguali o affini a noi e nemmeno se si sarebbero integrati. Una generazione che non ha MAI combattuto, che è nata e cresciuta come pacifista: se si incazzano veramente vanno a salvare ghiacciai, alghe e balene. Gente cresciuta a salvare il clima e a ripristinare il meteo, gente che accarezza la natura, ma che non sa cosa esiste davvero fuori dal loro mondo. La società occidentale protegge i pargoli e li cresce in una società non violenta che consente loro di progredire, ma ora vicino a me esistono persone non progredite, molto diverse e a me non affini.
Accettare di convivere con persone che culturalmente commettono riti di sacrificio, cannibalismo, persone che nascono in ambienti dove esistono ancora le guerre tribali, persone abituate a barbarie senza fine, ecco tutto questo adesso per me non ha veramente senso. Gli occidentali non vogliono capire che stanno ospitando migranti che sanno utilizzare il machete, persone che non provano paura o disgusto a macellare corpi vivi o cadaveri. Persone che nelle guerre tribali asportano parti di corpo, vedi la “moda” manica lunga e manica corta raccontatami da un missionario cattolico che conosco (preferisco non spiegarvi cosa vuole dire per non urtarvi), neonati che “con madri dai capezzoli asportati” sono destinati alla morte. Ragazzi volete svegliarvi per favore?
Venite a raccontarmi le solite manfrine, ma rimane sempre un fatto: quella è la loro umanità! Per noi è orrore, ma per loro è la normale umanità, che vi piaccia o meno. Lo vogliamo capire che ci siamo messi in casa disperati che nulla hanno da perdere e cercano – attraverso espedienti – di riuscire a vivere un altro giorno? Un giorno alla volta e non guardano in faccia nessuno. Sono particolarmente incazzoso e inviperito per quello che ho vissuto di recente sulla mia pelle, vi sembra normale che debba girare semi-armato per arrivare incolume alle 18 alla mia macchina in pieno centro città? Lo sapete che i corsi di Krav Maga spopolano e hanno utenze di tutte le età? Non è uno sport, è un sistema di difesa dove non si onorano le regole.
Sempre nell’ultimo periodo dovevamo decidere se pubblicare una intervista condotta presso una comunità brasiliana che vive in Italia, comunità molto ben inserita e con cui ci siamo confrontati in una lunga cena.
Le sorprese sono state tante, pure troppe. Voi credete che il razzismo non esista nella mista e multietnica società brasiliana: ERRORE! Sono terribilmente razzisti per loro stessa ammissione. Molti italo-brasiliani in Italia vivono senza problemi, ma durante gli scambi di studio in Brasile hanno dovuto compilare la carta di ingresso: Sei bianco? Sei nero? Sei Pardo? Davanti a me avevo dolcissimi nonni che erano rammaricati perché i nipoti erano tutti bianchi ma un nipote era pardo, quella stessa persona era triste di doversi definire Pardo. Gli intervistati non hanno fatto solo le superiori, sono persone di una rilevante cultura. SORPRESONA: molti di loro sono ex cattolici ora diventati evangelisti, molti di loro fuggono da un ambiente dove la discriminante razziale impera e sono arrivati qua. In Italia si sono fatti un culo al cubo, lavorano, sono molto religiosi e sono ultra incazzati per la attuale immigrazione selvaggia non controllata. Mi hanno spiegato il razzismo dilagante in Brasile e l’ossessione di avere una pelle chiara. Altri mi raccontano che in Brasile frequentavano compagnie miste, il bianco del gruppo non veniva mai fermato e controllato mentre il resto della sua compagnia passava ore “in compagnia” della polizia. Abbiamo parlato con loro della attuale immigrazione e si sono scatenati come pantere. Del resto non posso dimenticare il giorno della mia seconda laurea dove un ragazzo italo-africano discuteva animatamente perché per la festa di laurea non voleva assolutamente mettere piede in un locale “pieno di africani di un certo tipo (la frase vera era molto più frizzante)”. Ho ascoltato le sue parole, lui non voleva mischiarsi con certe persone solo perché aveva in comune il colore della pelle. Guardai dritto negli occhi A per essere sicuro che avevo sentito bene, la sua risata mi rassicurò.
Tre giorni dopo passo a ritirare il pranzo dal mio amico magrebino che si lamenta per il costante arrivo di persone che non potranno mai vivere nel nostro sistema e che nemmeno mai potranno inserirsi, lui si considera un occidentale con orgoglio.
Questi problemi rimangono e sono persistenti, mi hanno detto che dovevo immedesimarmi in un italiano che nel 1800 e nel 1900 andava in America e che dovevo capire le similitudini. Mi hanno detto che devo essere più aperto: ok una cosa è essere aperto e una cosa è analizzare chi ci mettiamo in casa. Chi ci mettiamo in casa non mi piace, parere personale. Alla fine l’etichetta è sempre la medesima: sei un razzista. Io dico solo che abbiamo in pancia un pandemonio di OSPITI ACCOLTI A SUON DI LEGNATE con cui non potremo mai integrarci, un abisso diverso che non è destinato a mescolarsi. Di certo siamo stati educati finemente e in modo decadente, tanto da estinguerci nel silenzio imperante. Ma qualcuno di loro desidera occhi azzurri, grigi e verdi. Curioso vero? Oltre la pelle… il colore degli occhi…
Paul & Ale
https://www.rischiocalcolato.it/2018/03/una-societa-che-non-comprendiamo-e-che-non-possiamo-affrontare-ecco-perche-anneghiamo-nella-violenza.html

venerdì 27 ottobre 2017

Meglio , sempre, un po' di chiarezza (prima parte)

Se è possibile, ovviamente. Non devo chiarire nulla sui migranti, dato che quello che dovevo dire l'ho scritto, logicamente non è stato preso in considerazione: ho scritto che l'accoglienza diffusa non serve, perché tanto i migranti, clandestini o richiedenti asilo che siano, tenderanno a spostarsi sia per stare insieme, sia per le opportunità che, a loro sapere sono presenti che so, alla Stazione Termini. Poi che paghino loro le nostre pensioni è una menata, che ci sia da non far aprire le moschee è giusto (la stessa cosa che riporta il Corano circa il rapporto con le altre religioni: puoi pregare,non in pubblico, né fare proselitismo come ,ahimè, fanno i testimoni di Geova la domenica quando citofonano, o i mormoni quando sorridendoti ti fermano per strada; semplicemente ti arrestano, in Arabia Saudita); che se vogliono restare in Italia lo potranno fare come avviene in altri paesi, a determinate condizioni , da valutare: questo perché non è detto che sia da adottare ciò che fanno negli Emirati e cioè che "non ti danno la cittadinanza" e in nessun caso, così come credo avvenga lo stesso se, per caso, ci si presenti alla frontiera di Israele. Quindi tutte queste cose non voglio che occupino la mia testa, penso che si risolverebbe tutto e subito, facendo il bene degli italiani: tu Piddino o Forzista o grillino lo fai? O come il sindaco Piddino di Quartu Sant'Elena mi mandi la squadra di Maggioli per riscuotere, anche forzatamente, ciò che magari non ti posso pagare come Imu, Tari, Tarsi eccetera? O fai come il sindaco grillino di Assemini, che stando a chi ci abita , avrebbe aumentato le tasse comunali ? O come altri , magari saranno pure Forzisti o di qualche lista civica, ma che dopo aver promesso ciò che non potevano mantenere, dicono apparentemente a malincuore, che i conti bisogna farli tornare e quindi via in stile Appendino aumentando le strisce blu dei parcheggi a pagamento , o come anche qui da noi, mi pare a Villacidro, decidere se mettere o no quel tipo di parcheggio. Beata ignoranza! Da sempre si evitano le zone con i parcheggi blu, cioè quelli a pagamento: e tu, piccolo centro di 15 mila abitanti, mi vai a dire che vorresti anche tu, come altri paesi che già hanno adottato questo sistema per fare cassa e far pendant con l'autovelox, adeguarti. Già ti adegui come ha fatto Cagliari, e i paesi del circondario, pardon dell'area vasta o della città metropolitana (dei miei stivali), che tra divieti, aree pedonali, mi verrebbe adesso di dire come fa chi non sa parlare e scrivere (secondo me) quant'altro , ma invece scrivo e altre cazzate,  spediscono le persone nei vari ipermercati e centri commerciali, dove i cittadini si recano perché trovano parcheggio,per fare acquisti, per pisciare e cagare: del resto hai dipinto di blu mezza città e oltre, e come te i comuni limitrofi;due: così facendo nessuno si può fermare in auto perché i parcheggi, troppo spesso sono occupati dai residenti che hanno un pass, ergo niente parcheggio e negozi con pochi clienti; i negozi chiudono per il motivo precedente e perché tu, comune dei miei stivali ,hai permesso che venissero edificati i centri commerciali e che, e non sono io che lo dico, hanno fatto ottenere all'area di Cagliari il primato nazionale per il rapporto tra numero di abitanti e centri commerciali: vado a mente e ricordo, due Auchan, due Conad, un Bricoman, due Carrefur, un Lidl, due o tre Iperpan, più  altri tra cui Metro, Pittarosso e altri simili che manco più ricordo, tanti sono, cui vanno aggiunti i negozi stile ingrosso e simili gestiti dai cinesi che, ultimamente, si sono inseriti per bene nel settore di riparazione di cellulari (uno o due nelle strade principali) dimenticando i parrucchieri e le sartorie. Le considerazioni di cui sopra servono ,appunto, per allargare gli orizzonti su altri temi, troppe volte appena accennati.  

venerdì 13 ottobre 2017

Non credo che leggano il mio blog, però ...

Potrebbe anche darsi, non si sa mai, o forse qualcuno che oggi scrive che "si sta pensando ai risultati dei derby o ,come scrivevo nei giorni scorsi "a cosa c'è per cena", avrà letto il mio blog quando "venivo letto e pure citato". Mi fa in fin dei conti piacere, ma non certo per essere citato o ricordato, semmai se invece di prendere ciò che io scrivo, ne dibattessero e ne parlassero commentandolo, sarebbe più utile per tutti. E non certo perché io ho ragione: anzi, mi sono sbagliato un sacco di volte. Però è vero che a fronte di crisi politiche e difficoltà personali, una persona sceglie di pensare a come pagare le bollette e dove trovare i soldi per comprarsi un paio di scarpe. Se ci sono responsabilità o colpe, queste sono da rintracciare nel disinteresse dei partiti e movimenti politici proprio verso quei problemi: c'è il problema dei migranti? Sì. Come pure ci sono i problemi dell'Ilva e di tutta una serie di aziende in difficoltà. Allora? Ecco che chi avesse i famosi "coglioni quadrati", si dedicherebbe anima e corpo per dare una soluzione all'Ilva e a tutte le altre aziende, nessuna esclusa. Invece? Invece si pensa ai migranti, e qualche tacchino gli trova,a costoro, pure un'occupazione. Seppure siano clandestini e senza diritto d'asilo, anche se la domanda è stata respinta. Ecco che chi vede cose simili, chi lo viene a sapere, dato che c'è anche il modo soft con cui vengono date e dette e presentate le notizie, reagirà si spera durante le votazioni. Ma, e non lo sto dicendo solo oggi ma da anni, tu che mi chiedi il voto metti al primo posto la questione migrazione, fossi la Lega o il M5 Stelle, non potrò votarti: se invece mi parli di accesso al credito, di moratoria per chi è indietro con il pagamento delle tasse , di rinegoziazione di quel tipo di debito, di rinegoziazione dei trattati europei, e di cose simili, però partendo prima dagli italiani, allora non solo ti voterò ma cercherò di farti votare. Diversamente, vaffanculo. E ,come fanno tutti quanti, mi preoccuperò anch'io di sapere cosa ci sarà per cena e mi farò un bel lavaggio del cervello visionando qualche film, magari americano (così non mi stresserò, so già come va a finire). Peccato che tutti quei bei progetti, facciamo un movimento di idee e parliamone, scriviamo a tizio e caio perché discutano di questi problemi, chiediamo al giornalista sempronio di rivolgere ai deputati queste domande, ecco tutte belle cose ma mai concretizzate. 

giovedì 5 ottobre 2017

Qualcuno ci pensa ...

Borghezio: "Sardegna nuovo hub dei clandestini"

"La Sardegna rischia di diventare il nuovo hub degli immigrati clandestini".
A lanciare l'allarme è l'eurodeputato Mario Borghezio.
"Mentre per certa stampa - dichiara il politico della Lega - l'emergenza sbarchi parrebbe essersi fermata dopo gli ambigui accordi tra il governo italiano e le milizie libiche, in realtà fin da questa estate stiamo assistendo a un aumento esponenziale degli sbarchi in Sardegna".
"Eravamo stati facili e inascoltati profeti - continua Borghezio - quando avevamo posto l'accento sugli sbarchi fantasma in arrivo da una nuova e insidiosa rotta: quella che transita dall'Algeria o dalla Tunisia verso Sicilia occidentale e Sardegna, dove solo nelle ultime due settimane sono sbarcate diverse centinaia di clandestini".
Poi rincara la dose, l'europarlamentare, scagliandosi contro le istituzioni: "Siamo sbalorditi nel vedere che le autorità, anziché potenziare i controlli e gli accordi bilaterali con gli altri Paesi del Mediterraneo, perseverano nel gestire la situazione con le solite inefficaci politiche di saturazione del territorio, come dimostra il bando della Prefettura di Cagliari per l'affidamento dei servizi d'accoglienza ai richiedenti asilo, che prevede altri 3500 arrivi per una spesa di ben 100 milioni di euro irresponsabilmente sottrati al sostegno di molte pressanti necessità dei cittadini dell'Isola".
(Redazione Online/L)
fonte unionesarda.it http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/05/l_allarme_di_borghezio_sardegna_nuovo_hub_dei_clandestini-68-652083.html

martedì 5 aprile 2016

Vi ricordate dei pastori sardi bloccati a Civitavecchia?

Oppure delle manifestazioni di protesta vietate a Enna, mi pare dal Sindaco o dal Prefetto? Eravamo, salvo errore, visto che vado a mente, tra il 2006 e il 2010: ora fa specie che la destra si metta dalla parte di chi fino a ieri non sapeva nemmeno che esistesse, tuttavia è un bene se questa è una presa di coscienza verso situazioni che, pur singolarmente, concorrono a indebolire e rendere schiavo il paese. Indebolito verso il mercato estero , schiavo di regole volute da altri e rigorosamente da rispettare. C'è poi l'altro aspetto che non è male che , proprio la sinistra dovrebbe, invece cogliere: ieri la nostra città, e cioè Cagliari, è stata in parte bloccata da una manifestazione di migranti o se preferiamo dire da immigrati clandestini, che come hanno già fatto sapere nei giorni scorsi, sempre attraverso altre manifestazioni simili (e cioè bloccando il traffico cittadino , mezzi pubblici compresi), non ne vogliono sapere di restare in Sardegna. E chi li vuole? Direbbe qualcuno, anzi dicono in molti qui in città:

sabato 5 settembre 2015

Te ne frega? Sì, molto e non poco

Chissà perché ci sono diverse persone che, sulla faccenda immigrazione, continuano a ripetere che accettare i migranti, profughi o clandestini, sarebbe un valore aggiunto. Premesso che il vero problema, e non lo indico da oggi, è la mancanza di lavoro, le cui cause sono state il proliferare dei vari (veri o presunti) outlet, dei centri commerciali,i discount,  il tutto a danno del commercio al minuto, cui aggiungerei il voler accentrare e ridurre le centrali di acquisto di beni e servizi dello stato, con la conseguenza che i piccoli e medi fornitori diventano ex fornitori e poi chiudono bottega; l'altro vero problema è la riduzione del potere di acquisto, ovvero che con i pochi soldi di stipendio non compri più un beneamato corno. E mentre prima,come si ripete a iosa, una famiglia con un solo stipendio viveva, e magari faceva anche un mese di vacanza, oggi una persona non pensa nemmeno lontanamente di sposarsi e mettere al mondo figli. A ciò si aggiunge ,per ritornare al tema iniziale, che i famosi immigrati sono i peggiori clienti, perché non spendono, e se lo fanno è nei vari discount, o ipermercati, che guarda caso sono per lo più tutti con sede all'estero. In sostanza i soldi che gli immigrati, in vari modi, percepiscono, se ne vanno in spese di affitto, rimesse all'estero, e poco o niente rimane qui. Anche chi parla di immigrati che pagano le tasse, è come se dicesse che mia sorella, che è insegnante, paga le tasse: e non perché le evada, soltanto che si tratta di soldi, di denaro, che non le viene nemmeno dato in mano, ma è trattenuto alla fonte. Quando anch'io avevo un'azienda , ai miei dipendenti, consegnavo la busta paga dove erano riportato ciò che gli davo e ciò che versavo agli enti tipo inps o inail: se glieli avessi dati tutti, avrei potuto dire o pensare che in caso di difficoltà economiche il dipendente ,invece di versare lui (in questo caso) ai vari enti, i soldi li usa per provvedere a necessità improvvise. Ma non era e non è così: se oggi ha bisogno di soldi extra, o ruba e spaccia o si prostituisce, o se è fortunato trova qualcuno che gli regala il denaro, o qualche usuraio o qualche finanziaria ( i cui tassi di interesse ve li lascio immaginare). Ciò che valeva e vale per mia sorella, vale anche per la colf straniera, per la badante, per l'infermiera straniera, se appunto sono assunte regolarmente, come piace al governo e ai sindacati: ma se invece lavorassero in nero? Meglio per loro se ricevono per intera la somma di uno stipendio, che forse gli dà un potere di acquisto migliore di chi ha trattenute alla fonte. In ogni caso il famoso valore aggiunto non lo vedo. E se c'era la lotta generazionale tra il pensionato, che si sente ancora in grado di lavorare, e il proprio figlio o nipote, oggi c'è un concorrente in più, che è l'immigrato. Clandestino o profugo ha poca importanza: il punto è che c'è, viene tutelato dal nostro paese attraverso mediatori, sacerdoti, volontari, sindacati, associazioni, e chi più ne ha più ne metta, mentre per altri, senza lavoro o che lo stanno perdendo, non ci sono tutte queste tutele né si vede tutta questa mobilitazione, questo interesse affinché chi è caduto in disgrazia possa uscirne. Anzi è manifesto che di chi è fallito, dell'imprenditore che ha chiuso, di colui che si è suicidato, le persone di cui sopra, ovvero volontari, sindacati preti e associazioni varie , se ne strafregano. A me invece no: a me interessa più chi , rimesso in sesto, caricato di energia , riprende a lavorare e dà posti di lavoro: ovviamente li darà prima agli italiani, prima a quelli di casa , prima a persone che andranno a spendere i soldi nei negozi e non nei vari outlet o centri commerciali. Andrà a comprare il pane nei panifici, la frutta e la verdura dal fruttivendolo, la carne nella macelleria, il pesce nella pescheria, e se andrà a mangiar fuori casa si recherà in un ristorante italiano e non certo in un mcdonald o ristorante cinese. Almeno, il mio auspicio è questo. Il valore aggiunto dell'immigrato non lo vedo, se non per coloro che già pagano poco i propri collaboratori o dipendenti, e vogliono pagare ancora meno sostituendoli con immigrati clandestini o meno non importa: per quel genere di persone basta pagare poco e far lavorare molto. Per me invece è importante un programma di lavoro che riporti al centro il bene della nazione: quindi è opportuno ritornare a creare e produrre in Italia, e far in modo che i soldi ricavati vengano investi e spesi qui e ,logicamente, non investiti in speculazioni finanziarie o nell'acquisto di palazzi o concessioni varie. Le varie idee su flat tax , sgravi fiscali , moratorie, indulti, e cose simili, vanno tutte bene: ma fintanto che i nostri amministratori, locali e non, andranno alla ricerca di autoscan , autovelox, banche dati,videosorveglianza, per trovare il modo di reperire soldi, e solo per far quadrare i conti, ebbene la speranza di vedere qualcosa che migliora diventa un miraggio.

mercoledì 12 agosto 2015

Non mi arrendo , per ora

Nonostante tutto o quasi indichi che mi ritrovo ,se non in minoranza, proprio da solo, almeno a parole chi si confronta e discute con me, mi dice che ho ragione. Ho ragione quando metto al primo posto il lavoro che non c'è ma potrebbe esserci. Ho ragione quando dico che prima si deve pensare e aiutare gli italiani e poi coloro che non sono stati invitati ma , comunque, sono qui. Ho ragione quando sostengo che bisogna limitare lo strapotere della Gdo e dare una mano ai commercianti. Ho ragione quando nelle magliette e/o negli adesivi o vetrofanie delle auto ci dovrebbe essere scritto "non comprare nella Gdo, scegli i negozi". Ho ragione quando sostengo che la concorrenza (sleale) dei cinesi e degli ambulanti senza licenza crea problemi, sopratutto quando non c'è una campagna informativa da parte dei media e, oltretutto è assente quella da parte dei commercianti. In merito questi ultimi dovrebbero cercare di informare i potenziali clienti su ciò che si trova e si vende nei negozi: la scelta dei fornitori è importante tanto quella che le aziende fornitrici fanno quando cercano un negoziante: ora 

giovedì 25 aprile 2013

Da non credere:la Caritas vuole portare i clandestini nelle case degli italiani

quali case? Quelle pignorate da Equitalia o sotto ipoteca bancaria?
E per i 3.7 MILIONI che si nutrono a pacchi alimentari sempre e solo i cartoni? La Boldrini quanti ne sfama (a spese sua che la gente ha da pagare Imu e tares)

La Caritas vuole portare i clandestini nelle case degli italiani
La Caritas Italiana ha avviato un nuovo progetto finalizzato al mantenimento degli immigrati che entrano clandestinamente in Italia, oggi chiamati “profughi” dalle associazioni che lucrano su questo fenomeno criminale. Constatato che il mantenimento presso le strutture pubbliche a spese degli italiani non è da albergo di lusso e che gli immigrati devono essere serviti e riveriti in modo adeguato, mentre gli italiani rovistano nei cassonetti per cercare cibo, la Caritas vuole portare i clandestini direttamente nelle case delle famiglie italiane che dovranno quindi mantenerli e scambiare la “cultura”. L’iniziativa è chiamata “rifugiato a casa mia” e coinvolge 13 Caritas diocesane di tutta Italia al fine di sperimentare una forma di accoglienza diffusa in famiglie di rifugiati e titolari di protezione internazionale.

mercoledì 17 aprile 2013

Lo Stato italiano dà più ai clandestini che ai pensionati

I dati Istat ci dicono che, nel 2011, il 13,3% dei pensionati percepiva un assegno minore di 500 euro al mese, mentre il 30,8% arrivava a mille euro. A questi va aggiunto il 23,1% che riceveva tra i mille e i 1500 euro e il 32,8% che aveva una pensione superiore.

L’importo medio annuo delle pensioni nel 2011 è stato pari a 11.229 euro, circa 935 euro al mese. L’importo medio dello “stipendio” che invece lo Stato riserva ai cosiddetti “profughi” è di 45€ al giorno, 1.368,75 euro al mese, 16.425 euro l’anno. Che poi “profugo” è la versione moderna e politicamente corretta di “clandestino”, visto che alla fine, quasi nessuno di questi ottiene lo status di rifugiato proprio perché non ne ha alcun diritto. Ma intanto, è stato mantenuto.

In sostanza, l’ultimo beduino arrivato percepisce 5.000 euro in più l’anno di un Italiano che ha lavorato tutta la vita. Mediamente, il che significa che se non consideriamo i pensionati privilegiati come magistrati e politici, questa differenza si allarga ulteriormente.


http://www.meteoservice.it/forum/showthread.php/22795-Lo-Stato-italiano-d%C3%A0-pi%C3%B9-ai-clandestini-che-ai-pensionati