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sabato 9 marzo 2019

PASTORI SARDI: ACCORDO O MISTIFICAZIONE?

 di Nino Galloni.

Raggiunto un accordo grazie a quei due centesimi in più. Fu vera gloria? Mah, ritengo che siano maturi i tempi – pure per questo governo – per affrontare le tematiche tenendo conto dei paradigmi, non solo delle contingenze: i produttori devono, sì, tener conto dei mercati, ma non diventare schiavi. Qual è la differenza?

domenica 17 febbraio 2019

Io sto con i pastori sardi ? Meglio spiegarsi

I testi sacri parlano di "giusta mercede", principio che non dovrebbe nemmeno essere messo in discussione, almeno da chi ha un tipo di cultura, un modo di vivere, che prevede un minimo di certezza quando si offre, si da una prestazione, di qualunque genere: in poche parole oltre un certo limite, al ribasso ad esempio, non si può né si deve  scendere. Se ti devo tinteggiare le pareti di casa, scelto colore e tipo di vernice , stabiliti tempi e orari, ci dovrebbe essere un prezzo che mi devi corrispondere, al di sotto del quale non si può scendere. Idem per tutti i lavori, compresi quelli intellettuali, apparentemente intangibili

sabato 16 febbraio 2019

Io sto con i pastori sardi ...

Sono comparse scritte un po' dappertutto qui in città, a Cagliari, fino a lenzuola bianche su cui campeggia la scritta che titola il post. Mi sono subito chiesto : ma i pastori sardi staranno dalla mia parte? Lo sono stati, in passato (poco più di dieci anni fa), quando ad esempio venivo sfrattato con tanto di forze dell'ordine, fabbro, ambulanza, vigili urbani , ufficiale giudiziario, assistenti sociali, legale della controparte, parroco (che evitava di guardare o intervenire : non ero mica un migrante)? Non comprendo, pur ritenendo, ma per ragioni diverse, valida e giusta la loro battaglia, tutto questo entusiasmo e solidarietà: capisco poco di

martedì 5 aprile 2016

Vi ricordate dei pastori sardi bloccati a Civitavecchia?

Oppure delle manifestazioni di protesta vietate a Enna, mi pare dal Sindaco o dal Prefetto? Eravamo, salvo errore, visto che vado a mente, tra il 2006 e il 2010: ora fa specie che la destra si metta dalla parte di chi fino a ieri non sapeva nemmeno che esistesse, tuttavia è un bene se questa è una presa di coscienza verso situazioni che, pur singolarmente, concorrono a indebolire e rendere schiavo il paese. Indebolito verso il mercato estero , schiavo di regole volute da altri e rigorosamente da rispettare. C'è poi l'altro aspetto che non è male che , proprio la sinistra dovrebbe, invece cogliere: ieri la nostra città, e cioè Cagliari, è stata in parte bloccata da una manifestazione di migranti o se preferiamo dire da immigrati clandestini, che come hanno già fatto sapere nei giorni scorsi, sempre attraverso altre manifestazioni simili (e cioè bloccando il traffico cittadino , mezzi pubblici compresi), non ne vogliono sapere di restare in Sardegna. E chi li vuole? Direbbe qualcuno, anzi dicono in molti qui in città: