venerdì 26 giugno 2026

Basi USA in Italia: cosa dicono gli accordi segreti? Tutto quello che sappiamo.

 Il generale Tricarico spiega gli accordi segreti sulle basi USA in Italia, i casi storici di violazione e perché serve un «tagliando» urgente. L’analisi di Byoblu.

Le tensioni tra Roma e Washington sull’utilizzo delle basi militari italiane — emerse con forza a marzo 2026 con il caso Sigonella, quando il governo italiano negò l’atterraggio a bombardieri americani diretti in Medio Oriente — hanno riportato all’attenzione un tema che i grandi giornali raramente approfondiscono: chi decide cosa possono fare i militari statunitensi sul territorio italiano, in base a quali accordi, e con quale grado di trasparenza? Le risposte, come emerge dalle dichiarazioni del generale Leonardo Tricarico, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica dal 2004 al 2006, sono più complesse — e più preoccupanti — di quanto la narrativa ufficiale lasci intendere.

Gli accordi: cosa c’è scritto (e cosa resta segreto)

Il quadro normativo che regola la presenza militare americana in Italia poggia su più livelli. Il riferimento fondamentale è il NATO SOFA (Status of Forces Agreement), firmato nel 1951 e ratificata dall’Italia nel 1955: è un accordo quadro dell’Alleanza che stabilisce le regole giuridiche di base per il personale militare di un Paese NATO sul territorio di un alleato. Da esso derivano regolamenti specifici, aggiornati base per base.

Ma il SOFA non basta a capire cosa può fare l’esercito americano in autonomia in Italia. Per questo esistono due accordi bilaterali firmati nel 1954: l’Air Technical Agreement e il Bilateral Infrastructure Agreement, quest’ultimo aggiornato nel 1995. Qui sta il nodo cruciale: entrambi gli accordi sono coperti da segreto di Stato. Il contenuto preciso non è accessibile al pubblico, né ai parlamentari in via ordinaria. Una legge del 1984 prevederebbe la pubblicazione di tutti gli accordi internazionali, ma questi documenti ne sono esplicitamente esclusi in virtù del segreto.

Si sa, per via indiretta e grazie a dichiarazioni di esperti e militari, che gli accordi fissano i limiti delle attività operative, logistiche e di addestramento delle forze USA, e stabiliscono un numero massimo di soldati nelle basi — attualmente stimato intorno a 13.000 unità sul territorio nazionale.

Il principio cardine: dentro e fuori la NATO

Il generale Tricarico ha spiegato con chiarezza il principio che dovrebbe governare ogni attività americana nelle basi italiane: «Tutto ciò che ha una copertura NATO non ha bisogno di autorizzazioni particolari. Ma quello che sta fuori da questo perimetro invece sì». In altri termini, le operazioni inserite nel quadro dell’Alleanza Atlantica possono procedere senza il via libera del governo italiano; qualsiasi altra attività richiede invece un’autorizzazione esplicita, che sale lungo la catena gerarchica fino all’esecutivo e, nei casi più delicati, fino al Parlamento.

L’applicazione concreta di questo principio, tuttavia, è tutt’altro che automatica. Le basi italiane e quelle NATO spesso coesistono fisicamente negli stessi siti — è il caso di Aviano in provincia di Pordenone e di Sigonella in Sicilia — con catene di comando separate ma strutture condivise. Questa sovrapposizione rende difficile, nella pratica quotidiana, distinguere con certezza le attività americane da quelle NATO.

La «disinvoltura» americana: i casi storici

Nessun accordo vale quanto la sua applicazione reale. E qui il generale Tricarico è esplicito: gli Stati Uniti hanno una «sorta di spregiudicatezza, di disinvoltura» nel modo di operare, che rende necessaria «un’indagine precisa e puntuale ogni volta che si verifica qualcosa di strano».

I casi storici documentati sono emblematici:

1985, Sigonella: la Delta Force americana atterrò nella base siciliana di notte, senza preavviso, per prelevare i dirottatori dell’Achille Lauro. Il presidente del Consiglio Craxi fu costretto a intervenire a posteriori* per affermare la sovranità italiana, con una crisi diplomatica aperta con Washington.

* 1998, funivia del Cermis: quattro marines decollati dalla base di Aviano comunicarono all’Aeronautica italiana un piano di volo NATO che non corrispondeva a quello effettivamente seguito. Il velivolo tranciò i cavi della funivia, causando la morte di 20 persone. Secondo Tricarico, quell’aereo «andò in volo contravvenendo a sei norme contemporaneamente, una delle quali riguardava la sovranità italiana su Aviano».

* 2003, Abu Omar: un cittadino egiziano residente in Italia, Hassan Mustafa Osama Nasr, fu rapito dalla CIA a Milano e trasportato ad Aviano prima di essere rimandato in Egitto, dove subì torture. Tricarico parla di un’autorizzazione «estorta» dagli americani al governo italiano dell’epoca, «forse con elementi dei servizi segreti italiani oltre che di quelli USA». La vicenda portò a condanne definitive in Italia per agenti CIA.

* 2003, Iraq: il governo Berlusconi autorizzò la partenza di una brigata aviotrasportata americana da Aviano per partecipare alla guerra in Iraq, con un ponte aereo di velivoli da trasporto C-17. In quel caso si procedette formalmente, ma con condizioni che tentavano di aggirare i vincoli costituzionali dell’articolo 11.

Il caso Sigonella 2026 e le dichiarazioni di Rutte

Il dibattito è tornato d’attualità nel corso del 2026. A fine marzo, il governo italiano — nelle persone del ministro della Difesa Guido Crosetto e del capo di Stato maggiore Luciano Portolano — ha negato l’atterraggio a Sigonella a bombardieri americani diretti in Medio Oriente nel contesto dell’offensiva USA-Israele contro l’Iran. Il piano di volo, stando alle ricostruzioni, era stato comunicato a operazione già in corso, senza la richiesta preventiva di autorizzazione prevista dagli accordi.

Il caso ha assunto una dimensione politica ulteriore quando il segretario generale della NATO Mark Rutte, in un’intervista a Fox News, ha citato «500 aerei partiti dalle basi italiane» per la guerra in Medio Oriente. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, la premier Meloni ha interpretato la dichiarazione come un «tranello», potenzialmente orchestrato per mettere pressione all’Italia. Il ministero della Difesa ha rettificato: i voli autorizzati dall’Italia sarebbero stati circa 200, tutti classificati come «non cinetici», ovvero di natura tecnica e logistica, non offensiva. La Nato ha successivamente corretto la cifra.

Cosa vuole dire Tricarico con «tagliando»

Di fronte a questo scenario, il generale Tricarico propone una revisione strutturale degli accordi vigenti. «Sarebbe ora di fare un bel tagliando a tutto il sistema legato a questi accordi sulle basi», ha dichiarato. La proposta si articola su due livelli:

Il primo è operativo: verificare sistematicamente tutti i piani di volo, comprese le autorizzazioni generiche. Una pratica «antipatica» e «ossessiva» — ammette Tricarico — che «gli americani difficilmente potrebbero tollerare», ma che in questo momento storico sarebbe necessaria.

Il secondo è diplomatico e normativo: gli accordi quadro risalgono ai primi anni Cinquanta, quelli tecnico-operativi agli anni Novanta. Da allora il mondo è cambiato radicalmente. Il progressivo disimpegno americano dall’Europa, la guerra in Ucraina, il conflitto in Medio Oriente, e il progetto ancora in fase embrionale di una difesa comune europea rendono urgente un aggiornamento. Tricarico suggerisce anche un confronto tra i Paesi europei che ospitano basi americane — citando il caso giapponese di Okinawa come esempio di tensioni analoghe — per costruire una posizione comune prima che le decisioni vengano prese unilateralmente da Washington.

Il problema della trasparenza

Rimane irrisolto un nodo di fondo che nessuna dichiarazione ufficiale affronta direttamente: la segretezza degli accordi bilaterali del 1954. In un sistema democratico, il fatto che i trattati che regolano la presenza di 13.000 militari stranieri sul territorio nazionale — e le condizioni alle quali possono condurre operazioni militari anche in zone di guerra — siano sottratti al controllo parlamentare ordinario e all’accesso pubblico, rappresenta una criticità strutturale. Come ha osservato il generale Tricarico già a gennaio 2026 sulle colonne de Il Riformista, il comandante italiano di ciascuna base dovrebbe avere «piena visibilità sulle attività statunitensi e sul loro scopo»: ma «i dubbi che questo accada sono più che fondati».

La questione non riguarda solo i rapporti con Washington. Riguarda la capacità dell’Italia di esercitare concretamente la propria sovranità sul proprio territorio.

fonte https://www.byoblu.com/basi-usa-italia-accordi-segreti-tricarico/

Come si viene sempre zittiti

Nei programmi tv, quelli dove apparentemente dovrebbe esserci una discussione o un dibattito, capita sempre di vedere qualcuno che viene messo a tacere perché il poveretto osa introdurre argomentazioni che infastidiscono: nei casi più educati si manda in onda la pubblicità, con la promessa di riprendere il discorso dove era stato interrotto, ma come sappiamo bene, dopo il lavaggio del cervello da parte della pubblicità , ben pochi riescono a riallacciare tutto il discorso, dato che la maggior parte dei telespettatori non riesce a seguire e capire un discorso che duri, che so, 5 o 10 minuti. Questo modo di impedire le argomentazioni, di voler introdurre temi diversi o comunque mostrare le cose da un'altra angolazione, è vietato: se uno prova a dire, che so, che in molte scuole  sono più i bambini , i ragazzi stranieri di quelli italiani, apriti cielo. Se a questo aggiungi che, come diceva nei giorni scorsi Silver in uno dei suoi video, gli stranieri dovrebbero essere il 9% degli italiani ma che , andando in giro, la percezione è che siano di più, anche lì apriti cielo. Se poi si prova a collegare o comunque a ragionare su guerra Ucraina/Russia, sul rapimento di Maduro e l'occupazione di fatto del Venezuela, della situazione in medio oriente a far data dal 7 ottobre 2023, se poi si parla della nostra nazione e dei rapporti con gli Usa e con Trump, senza dimenticare l'Ue e i suoi vincoli imposti all'Italia e non solo, ecco che nel momento in cui si prova ad allargare il discorso e a porre e porsi domande, minimo si viene definiti putiniani , in altri casi sovranisti, fino a essere definiti ignoranti, ma se si parla di Oms il minimo è novax, per poi arrivare nel caso del 7 ottobre a essere definiti negazionisti e antisemiti. Ma pensando bene a tutto questo circo o meglio casino che si viene a creare, l'unica cosa certa, è che così non si parla del costo del carburante e dell'energia, così viene meno parlare di immigrati , così non si può analizzare la situazione nelle nostre città che sono spesso ostaggio di bande di criminali organizzate. Ma , appunto, parlare di questi e altri argomenti, e poi fare delle proposte il cui iter dovrebbe e potrebbe essere seguito, non è facile è proprio impossibile. Chi ti permette di parlare , per il tempo necessario  e senza interruzioni , del rapporto che abbiamo con gli Usa, del perché ci sono più di cento basi, e di quanto questo ci vincoli oltre al costo che dobbiamo sostenere; se poi allargassimo il discorso ai vari Leonardo e Crosetto e alla militarizzazione e alla servitù militari, sarebbe un bel casino. Poi ci sarebbero tutti i temi che ognuno di noi sa che non vengono toccati, se non dall'angolazione che impedisce di vederli per quello che sono: immigrazione , sbarchi di clandestini, situazione nei paesi ex colonie francesi ( non se ne parla quasi più) ma ci fanno vedere i film propaganda tipo io capitano, ma non invece io no capitano; come pure i servizi sulla Libia di Servegnini (non quello che spesso è in tv) che ci confermano che, per il momento, l'Italia appoggia la fazione sbagliata. E si potrebbe continuare, si potrebbe parlare dell'euro digitale, del controllo di internet, di un sacco di temi interessanti ma soprattutto importanti, come il fatto che non decidiamo mai un tubo come nazione, ma siamo sempre in attesa di ulteriori sviluppi, ovvero sia che aspettiamo ora gli ordini dell'Ue ora quelli degli Usa e della Nato, mai e poi mai che decidiamo noi qualcosa che sia anche utile alla nostra nazione. Ora provate voi a scrivere qualcosa del genere in un commento o anche intervenendo se mai è possibile, e vedrete che ,se vi vogliono fare un favore vi mettono il commento in moderazione per poi farlo sparire; oppure vi ridicolizzano, vi mettono alla berlina definendovi reazionari e sovranisti o fascisti, ma difficilmente entreranno nel merito, contestandovi punto su punto, e anche se lo facessero ricordatevi che i loro dati e le osservazioni loro sono giuste, le vostre verranno definite imprecise e inesatte o direttamente sbagliate. E così che si fa e hanno sempre fatto. C'è una cosa che dovrete comunque fare:  prepararvi su ciò di cui volete parlare e di cui gradite che si parli. Non fate l'errore di parlare come quelli che definiscono gli immigrati come un danno per la nostra nazione , ma lo fanno senza argomentazioni valide. Per esempio , volete rispondere alla Gabanelli o a quelli che dicono che l'evasore fiscale è l'idraulico o chi non vi rilascia lo scontrino?  Cercate su internet "tax Justice Network" (firmato dall'economista Richard Murphy) . Lo studio evidenziava, insieme ad altri sudi reperibili sempre in rete , che la cosiddetta evasione di sussistenza è irrisoria se confrontata con quella delle Big Tech o delle grandi multinazionali; così come Paolo Barnard ci faceva notare che i nostri politici ladri rubano ben poco se pensiamo a quanti soldi ci ruba l'Ue, e per tornare alla Gabanelli e ai suoi amici delle carte di credito e similari, ricordiamo loro che la maggior parte dei movimenti di denaro, avviene per via elettronica: non ci sono persone con la valigia piena di biglietti da 500 o 200 euro. Lo spostamento di denaro non avviene in bicicletta tra le vallate svizzere, tipo postino. Ma per loro saranno cavolate. Mi impegno a ricercare , giusto per la cronaca, il caso mi pare di fine anni 80 inizi 90, sulle transazioni elettroniche e le misteriose morti di alcuni funzionari. L'avevo già postato nel vecchio blog, che però è andato perduto e cancellato, e se lo trovo lo posterò , così che qualcuno con la testa dura o chi vuole invece sapere qualcosa in più, ecco che verrà accontentato.  

lunedì 15 giugno 2026

Siamo alle solite

 Nello spot televisivo , la frase si concludeva con "Calimero: tu non sei nero, sei solo sporco", e il poveretto veniva immerso nell'acqua col detersivo e lavato: nella realtà di tutti i giorni, questa frase, anzi una parte di quella , veniva e viene utilizzata per rimarcare cose , di solito sbagliate, che una persona fa. Infatti si dice, almeno per quelli della mia età o più, "siamo alle solite Calimero". E oggi come oggi, siamo bombardati da partite di calcio, dai finti sport tipo F1 e MotoGp , senza dimenticare che siamo quasi in estate . Certo qualcuno che vuole apparire più serio ci dirà che ci sono gli esami scolastici, che ci sono medio oriente  e Ucraina come zone calde, ma che sappiamo che se si raffreddano c'è sempre Taiwan che può rinfrescare la memoria a chi , ingenuo, pensa che nel mondo ci possa essere pace. O meglio ci può essere ma è una pace voluta dall'occidente, non certo una pace tra uguali. Quindi possiamo pensare che Meloni e il suo governo si dedichino a far vivere meglio gli italiani? Al massimo potranno far star meglio gli immigrati, favoriranno lo shopping nella penisola da parte di aziende estere che si mangeranno le nostre e dietro lauti contributi statali. E ci vogliamo dimenticare del green , delle pale eoliche , dei gasdotti e dei pannelli solari? E si potrebbe continuare, magari parlando di euro digitale e di soldi da destinare agli acquisti delle armi,  ma penso di essere stato chiaro.  

giovedì 11 giugno 2026

Se non ricordo male al Tg1 o a La7 o su Skytg 24 non l'ho sentita questa notizia

 

L'AfD a Merz: stai preparando la guerra

“Parli sempre di guerra con la Russia. Solo guerra! Vuoi trascinare la Germania in essa,” attacca la leader dell’AfD Weidel Merz al Bundestag.
“Stai inviando miliardi su miliardi all’Ucraina, finanziando così la prosecuzione di una guerra che avrebbe dovuto essere conclusa da tempo. Non hai ancora richiesto a Kyiv un rendiconto riguardo al bombardamento dei gasdotti Nord Stream.
Al contrario, stai deliberatamente cercando lo scontro con la Russia, una potenza nucleare, per distogliere l’attenzione dai tuoi stessi fallimenti. Parli di guerra, non parli d’altro che di guerra, parli di guerra, e vuoi sostenere questa guerra trascinando la Germania al suo interno.
Nel frattempo, la pace è esattamente ciò di cui ha bisogno questo continente, e anche l’Ucraina.
Parliamo finalmente di pace, non di guerra. E la verità è che l’Ucraina non dovrebbe mai diventare membro dell’Unione Europea o della NATO. Punto.”
e  lo AfD sarebbe il partito di estrema destra, dipinto come nazista….:

Di seguito il link https://www.maurizioblondet.it/lafd-a-merz-stai-preparando-la-guerra/

Carogne !

I sostenitori e promotori della digitalizzazione obbligatoria, dove per controllare una qualsiasi cosa, soprattutto tua, devi avere spid, riconoscimento facciale, portafogli  digitale, tutto lì, compresi i soldi tuoi che, ovviamente sono immateriali:( sì, lo so che oltre il 90 per cento delle transazioni è digitale e non ci sono milioni di cittadini che girano con biglietti da 500 euro ,anche perché non sono tempi di vacche grasse e gli stipendi, quando ci sono, sono bassi) ecco che queste persone, di solito baciate dalla fortuna, e che magari hanno una buona pensione, casa al mare o in campagna, o che sono invece ancora nel mondo del lavoro scaldando sedie in qualche ufficio pubblico, e scaldandone qualche altra avendo qualche incarico politico in qualche consiglio di amministrazione, sapete com'è un po' qui e un po' li. questi sono i promotori o comunque i sostenitori dei vaccini obbligatori, delle chiusure , gente che compra on line o nei centri commerciali e non certo nei pochi negozi rimasti nelle città; gente con l'auto, nuova, ma elettrica e presa con i contributi o incentivi statali , sono quelli che vogliono che tu riceva le notifiche sul telefonino, che tu scarichi le app per ricevere cartelle esattoriali sullo smartphone, vogliono che ci siano telecamere ovunque, riconoscimento facciale o biometrico, taser a go go , autovelox e smart road . Noi abbiamo queste carogne che sono tra di noi, che ci vogliono imporre un modo e uno stile di vita che va oltre quello che ci dicevano i sinistri quando , e ci sono i video che lo testimoniano, avremo adottato a breve un nuovo stile di vita che i migranti ci avrebbero mostrato. Oggi il prossimo passo, già visto in gassmaniana memoria durante il periodo del covid, sarà la delazione: segnalare i cattivi, cosa già possibile se vuoi che la tua vicina abbia un amministratore di sostegno o, mentendo , chiami i servizi sociali perché secondo te il vicino è un orco e picchia i figli: ecco queste sono cose già possibili, come chiamare i vigili urbani per sostenere che , sempre il vicino, sempre lui tratta male il cane e lo lascia sotto il sole e senza acqua e cibo. Daranno dei premi, dei bonus per il carburante a chi si fa i fatti degli altri? Magari sono gli stessi che quando ci sono persone che pisciano o cagano in strada, ti inseguono e ti strattonano se non gli dai l'obolo, ecco che vedendo queste scene girano la faccia dall'altra parte. Sapete bene che potrei parlare di chi ti chiede soldi al semaforo, ma anche a persone sporche e con bambini piccoli e sporchi toccano frutta e verdura nei supermercati, ti passano davanti alla cassa, e nessuno dice niente. Tutte queste cose ce le dobbiamo tenere, perché i fancazzisti scalda sedie, i pensionati abbienti che non si sono privati di niente per versare contributi, non hanno certo voglia di darsi da fare perché la situazione economica di chi , italiano ,vive male migliori. Semmai pensano che un centro di accoglienza andrebbe gestito, magari da una coop con il di loro nipote o figlio come dirigente o collaboratore; allora sì, i soldi bisogna trovarli e pazienza se li togliamo da quelli che dovrebbero andare a dare un po' di sostegno ai nostri connazionali. Ma del resto ci sono persone di serie A e di serie B. Quindi ci siamo capiti, almeno credo.  

mercoledì 10 giugno 2026

C'è chi parte in quarta : vedi il caso di Byoblu

 C'è appunto chi, intendo soprattutto chi commenta i post, che fa la parte del tifoso sfegatato: essere tifosi può andar bene, fintanto che si scopre che le partite sono truccate, che la F1 o la MotoGp non sono uno sport, e che per praticare certi sport oltre che il tempo , ci vogliono molti soldi. Per cui spero che, io per primo, possa aprire gli occhi e le orecchie, e vedere se capisco qualcosa. Perché Byoblu ha chiuso il canale tv? Sinceramente non lo so: ho sentito e letto che ci sono e c'erano problemi economici. E qui ho avuto modo di leggere commenti che sottolineavano che gli studi televisivi costavano un'occhio, che gli stipendi di Messora e altri erano elevati, che gli ospiti in tv costavano anch'essi molto, e che bisognava cercare inserzionisti pubblicitari nella realtà, e che vendere integratori in tv è stato controproducente, come chiedere continuamente donazioni ( senza poi specificare se sono necessarie solo per il mese in cui vengono chieste, o sono per sempre) e incolpare i telespettatori se sono poche, è stato un suicidio comunicativo. Ora Messora precisa alcune cose, che nel sito del blog byoblu 3.0 potete trovare ben spiegate: idem se , come è giusto che sia, sentire o meglio leggere cosa dicono i giornalisti di byoblu, andando su lafionda o su come don chisciotte. Poi traete voi le conclusioni. Mi dispiace che alcuni guru si siano defilati, e alcuni sono quelli che attaccano sempre i soliti ex amici. Quindi quando qualcuno, che ha i contatti che io non ho e un sito con un sacco di visitatori, avrebbe potuto sentire se Messora aveva qualcosa da dire e o stesso vale per i giornalisti: così si alimentano soltanto i vari tifosi faziosi.   

lunedì 1 giugno 2026

Non voler venire a capo delle cose

 Se si prende ad esempio quello che fanno gli altri, intendendo come altri ,di solito, tedeschi o americani, si scopre che i tedeschi non avevano limiti di velocità in autostrada, pagano per lo più in contanti, mentre negli Usa  c'è il limite di velocità che deve essere rispettato pena un elicottero che ti piomba sul tetto dell'auto per costringerti a fermarti: per la gioia dei sinistri o dei seguaci di Mani Pulite e di Travaglio, in paesi come Germania e Usa, quanto a leggi su evasione fiscale e crimini riconducibili ai soldi non scherzano, e c'è infatti la prigione. Il punto è che, uno come me, fallito nel 2004 e con chiusura del fallimento intorno al 2012 , non ha mica avuto la seconda possibilità; il curatore, che avrebbe dovuto tutelare anche i miei interessi, non mi ha detto e invitato o aiutato a versare i contributi né mi ha detto che lo Stato mi invita e mi aiuta nel reinserimento sociale. Per assurdo, e non me ne vogliano gli ex detenuti, alcuni di loro so che hanno delle corsie preferenziali per poter, come è giusto che sia, riprendere a vivere. Come avete letto non ho nominato extracomunitari , che anche loro hanno delle agevolazioni per potersi inserire nel mondo del lavoro. Tutto questo inizio di post per sottolineare che le leggi sui fallimenti erano da rivedere, era ancora vivo Silvio, se ne parlava e ,appunto, se ne parlava ma senza venire a capo di niente: idem come sopra per quanto riguarda le centrali rischi e i vari registri ed elenchi dei cattivi pagatori, tutte cose da rivedere. Il punto è che , come capitò a me nel lontano 2002/2003 la commissione o il gruppo decisionale della Caritas che doveva giudicare le mie condizioni economiche, dire se potevo o non potevo restituire i soldi, e vedere anche quanti soldi avrei potuto ricevere da loro, ecco era composto da un direttore di banca, un avvocato e altre persone di dubbia esperienza di vita: non certo gente che si era sporcata le mani o aveva navigato in cattive acque, ma persone che a fine mese ricevono uno stipendio, poi hanno gettoni o altri incarichi a destra e a manca, insomma gente che non se la passa male e fa fare i tagliandi all'auto e fa la differenziata e vota per il partito giusto. Eppure mio padre, che Dio lo abbia in gloria, era disposto a pagare lui la restituzione mensile, circa 150 euro di allora. In ogni caso che si fottano i traditori e mentitori che a parole dicono di volerti aiutare ma poi non fanno niente: un po' come i politici se gli parli, appunto di accesso al credito, di fallimenti e di seconda opportunità: preferiscono, ed è anche questo il periodo giusto, pensare ai migranti, alla sanità ( e ne so qualcosa: visita oculista chiesta da diverse settimane ma senza mai posto: la settimana scorsa mi dicono che c'è un posto, per marzo 2027). Per cui non me la prendo se svicolano verso temi importanti come i migranti o la sanità: ci sarebbero anche i trasporti e la mobilità, ma dico perché mai hanno paura di parlare o meglio di affrontare i fallimenti e l'accesso al credito e il problema del recupero crediti? Certo che a un funzionario dello stato con un bel stipendio , bella casa , auto nuova e un mese di ferie , che cavolo gliene può fregare di chi è in bolletta e riceve dieci telefonate al giorno tra solleciti e minacce? Anzi penserà e dirà che quelli sono figli di puttana, che non sanno stare nel mercato ed è giusto che il mercato li espella e li neutralizzi. Empatia? Zero spaccato! E come per i fallimenti lo stesso discorso vale per il prezzo del carburante e dell'energia e del suo reperimento: ovverosia non si fanno gli interessi dei cittadini ma delle società che distribuiscono l'energia. Con la cieca obbedienza agli ordini dei figli di cane di Bruxelles , non possiamo certo fare ciò che faranno , così ho letto su l'indipendente on line, a New York, ovvero sia realizzeranno 5 supermercati pubblici con prezzi calmierati . Il tanto antipatico sindaco nemico di Trump, dovrebbe entro il 2029 , realizzare un supermercato in ognuno dei 5 distretti della città: il primo dovrebbe aprire entro il 2027; non so come saranno le cose, l'articolo lo trovate sull'indipendente online, e posso dirvi che è una buona idea, da noi improponibile, perché sarebbero aiuti di stato. Ma se non si affrontano questi o altri temi importanti, non si viene a capo di niente: e se ci pensate bene, abbiamo politici che sono come certi avvocati, e cioè allungano il brodo, tirano le cose per le lunghe ed è, badate bene, legittimo farlo, anche se a me non sta bene che un mio problema venga discusso senza venirne mai a capo. Eppure tanti politici, spesso ignoranti in materia, parlano perché hanno la lingua in bocca: vi ricordate certe persone della pseudo destra che nonostante tutto insistevano, stile Meloni quando parlava dei blocchi navali e respingimenti, sul mandare via i migranti che commettevano reati, così che scontassero la pena nel paese di origine, ma sempre questi politici dimenticavano in primis che come Italia non abbiamo ratificato nessun accordo del genere, per dire, con i paesi africani o con il Bangladesh ? Quindi di cosa parliamo? Di pii desideri, del voler avere le città più sicure e tranquille, ma non certo si ottiene ciò con discorsi del tubo, senza  fondamento, parole fatte solo per prendere voti. E in quell'anno, 2018 mi pare, gli andò pure bene ai destri leghisti che non sfruttarono l'occasione dimostrandosi utili idioti al servizio di uno stato governato da burocrati inamovibili. Con la Meloni, con i respingimenti, i blocchi navali, le accise, prima gli italiani (anche loro dicevano più o meno così ) abbiamo fatto il bis. Perché? Perché non sanno di che cosa parlano, non conoscono i procedimenti che permettono a una legge di essere applicata. E noi ci ritroviamo come tutti sappiamo. Sarebbe ora che anche noi ci dessimo da fare.