La farò breve, e mi spiace ripetermi ancora e ancora. Sulla vicenda Ice e Palantir, o anche su altre questioni come le leggi salviniane di repressione delle manifestazioni contro il governo o contro il governo Israeliano, o a favore della Palestina o contro la fornitura di armi e denaro al governo ucraino, o ancora contro i trattati con India e paesi sudamericani, ebbene se ne parla e straparla ma senza mai indicare una via di soluzione. Un po' come quando si parla di euro digitale, di abolizione dei contanti o di identità digitale. Ancora una volta: bravissimi a inseguire i like e a invitare la gente ad abbonarsi!
parliamo d'altro
giovedì 29 gennaio 2026
domenica 18 gennaio 2026
Se dopo ogni fatto o fattaccio , avvenuto altrove, si indagasse anche qui da noi
I recenti fatti avvenuti in Svizzera hanno, come sempre avviene in caso di tragici eventi, scatenato anche qui da noi un esercito di persone che, a modo loro, vogliono proteggersi e proteggere e tutelare i concittadini. Peccato che, a fronte di controlli e verifiche su norme di sicurezza da adottare e rispettare, sarebbe sufficiente che materiali e progetti siano a norma: non è necessario , e lo dico per esperienza personale, che ci siano i supercontrollori dispensatori di multe , divieti e chiusure. Una buona sedia , fatta come Dio comanda, non nuoce alla salute, anzi. Ma da noi è più importante imporre altre norme e divieti, far chiudere locali , multare chi mette in strada una lavagna o chi ha una fioriera troppo ingombrante: e soprattutto se, appunto, all'estero o anche qui da noi, si scopre, dopo secoli, che un locale di tot metri quadri non può contenere più di tot persone, o che le uscite di sicurezza devono essere visibili e raggiungibili. Cose ovvie, è evidente: ma è inutile imporre corsi sulla sicurezza, o dove pagare per avere certificazioni . Invec e sembrerebbe che , come per i coltelli a scuola, si debba nutrire l'industria della sicurezza e, come è avvenuto anni addietro per i tribunali, installare dei metal detector o roba simile. A favore di chi? Mi ricorda quando obbligarono a osservare e rispettare il dl 626/90: grossa cazzata, secondo me. Ora , sarebbe bene che se vogliono vadano avanti facendo pulizia o strage , dipende dai punti di vista, sui locali pubblici stile quello svizzero: però , perché non fare pulizia quando si viene a sapere che all'estero ci sono giudici corrotti, che ci sono poliziotti che negli Usa arrestano persone innocenti e ,con la scusa di aver trovato droga, le fanno finire in galera ? E con la complicità di giudici e polizia penitenziaria, alimentano l'industria delle carceri private e delle industrie, tante, che usano personale sottopagato. Perché non indagare per vedere se ci sono, anche da noi, giudici corrotti o che non fanno il proprio dovere? Forse che le denunce in periodo covid erano tutte da rigettare e buttare via? Perché non controllare? Su quanto avvenuto in Usa, non ricordo in quale stato, ne parlarono i giornali statunitensi, ma non ho visto il seguito. Quello che vale per i giudici vale per ogni altro settore della società civile. Direte: se all'estero i politici si dimettono e da noi no, ci sarà qualche motivo?
VAROUFAKIS INDAGATO DALL’ANTIDROGA PER UNA FRASE DETTA IN UN PODCAST
fonte https://www.byoblu.com/2026/01/18/varoufakis-indagato-dallantidroga-per-una-frase-detta-in-un-podcast/
All’interno dell’Unione europea oggi il concetto di libertà di parola e opinione viene interpretato in modo del tutto particolare. Prendiamo il caso di Yanis Varoufakis, già ministro delle finanze greco durante il Governo Tsipras.
La frase sulla droga
Nei giorni scorsi l’ex politico ha partecipato ad un podcast condotto da ragazzi su temi che riguardavano proprio la cosiddetta generazione Z: cioè le persone nate tra la seconda metà degli anni ’90 e la prima metà degli anni 2010.
Tanti gli argomenti toccati tra cui i social media, il significato della vita, le prospettive di lavoro e anche la droga. Ed è proprio su questo punto che Varoufakis è finito in una trappola. Alla domanda se avesse mai fatto uso di sostanze stupefacenti, l’ex ministro ha avuto il torto raccontare quello che la maggioranza dei politici non sono in grado di dire e cioè la verità.
Varoufakis ha così detto di aver fatto uso di marijuana e di aver avuto un’esperienza con l’ecstasy ben 36 anni fa a Sidney. “È stato piacevole, ho ballato per 16 ore senza sforzo, ma poi, ho aggiunto, mi ha causato un’emicrania per una settimana, e quindi non ho più fatto uso di droghe. Questo è stato il mio punto di partenza per affermare che, per quanto piacevole possa sembrare l’assunzione di droghe, c’è un prezzo da pagare. E che il prezzo finale è la dipendenza, l’assuefazione – la fine della libertà”. Questa è l’esperienza che l’ex ministro greco ha riportato durante il podcast.
L’irruzione della polizia a casa di Varoufakis
Morale della favola: la mattina del 16 gennaio due poliziotti si sono presentati alla sua porta di casa per notificare una convocazione. In sostanza Varoufakis si dovrà presentare alla stazione di polizia per essere interrogato dalla DEA greca, il dipartimento di polizia antidroga. Secondo quanto riportato l’ex politico risulta essere indagato addirittura per favoreggiamento della narco mafia.
“Seriamente, ora, in un’epoca di guerra, genocidio, sfruttamento smisurato e così via, il mio piccolo problema con la polizia greca, insensata e senza senso, non c’entra nulla. Ma è importante. Qui, in Europa, molte persone vivono ancora nell’illusione di avere libertà, razionalità e libertà. Non è così. Forze oscure sono all’opera, spingendoci in una versione postmoderna del Medioevo”, ha così scritto Varoufakis dando la notizia dell’indagine.
Ricordiamo che ad aprile 2024 le autorità tedesche avevano impedito l’ingresso nel Paese proprio a Yanis Varoufakis perché avrebbe dovuto prendere parte all’evento Palestine Congress per parlare del massacro israeliano ai danni dei palestinesi.
Michele Crudelini
sabato 10 gennaio 2026
Gente che non ha capito un tubo
Da Byoblu
FISCO PREDITTIVO: IL PIGNORAMENTO ARRIVA PRIMA DEI SOLDI. ECCO COSA C’È NELLA MANOVRA
venerdì 9 gennaio 2026
Da sapere : che cosa continuano a combinare i servi dell'Ue e del regime Ucraino
Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana su Telegram
“Abbiamo saputo della decisione dell’Amministrazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, di “sospendere momentaneamente”, in sostanza di cancellare, gli spettacoli con eminenti maestri della scena mondiale — la ballerina Svetlana Zakharova e il violinista Vadim Repin — inizialmente previsti nell’ambito della stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per il 20 e 21 gennaio 2026.
Colpisce particolarmente che tale decisione sia stata presa a seguito della richiesta dell’Ambasciata dell’Ucraina a Roma (sic!). Siamo testimoni, per l’ennesima volta, di una limitazione alla sovranità culturale dell’Italia da parte del criminale regime terroristico di Zelensky che, mediante i propri “rappresentanti” in loco, “ucrainizza” sistematicamente l’Italia a guisa di Petljura, Šuchevyč e Bandera.
A quanto pare, ha contribuito il fatto che il Teatro sia finanziato anche dalla Commissione Europea, la quale, nell’alimentare generosamente la corruzione e propria e quella di Kiev, può semplicemente “chiudere il rubinetto” al teatro fiorentino per la presenza di artisti provenienti dalla Russia.
Non resta che “congratularsi” con l’Italia e con Firenze, culla del Rinascimento, per l’ennesimo “traguardo”, ovvero per l’ulteriore immersione nelle torbide acque della russofobia.”
https://t.me/ambrusitalia/3309
mercoledì 7 gennaio 2026
Se ci fosse un po' di chiarezza almeno nella cosiddetta "controinformazione"
Non sarebbe una cattiva idea e non farebbe male, anzi bene. Perché c'è troppa carne al fuoco. Il solito Trump e l'Ucraina, poi Israele e la Palestina, mentre non ci dobbiamo dimenticare le altre zone calde, come Taiwan o l'Iran, e se restiamo a casa nostra che dire dei migranti? Ma siamo ormai preda di chi , attraverso le notizie, spesso false , ci obbliga a distogliere l'attenzione da ciò di cui dovremo occuparci, che realmente ci tocca e coinvolge: i fatti nostri! Per non dirlo con una parolaccia, che sarebbe più chiaro e più facile da pronunciare e capire. Abbiamo strade rovinate e certamente non sicure, ma è meglio mandare aiuti a Kiev o in un altra parte lontana del mondo se c'è un cataclisma o un'alluvione. Ci dobbiamo mettere in mezzo, nel senso di confermare affermazioni di gentaglia dell'Ue , manco eletta ma che ci costringe a sborsare soldi e risorse varie, mentre per le nostre aziende e per creare posti di lavoro, non troviamo mai niente. Perché? Perché appunto abbiamo eletto delle persone false e ipocrite, che hanno millantato credito convincendoci che ci sarebbero stati, in cima ai pensieri del governo, prima gli italiani: prima nelle visite mediche, e non i migranti appena sbarcati; prima le case per gli italiani, e non invece a chi , migrante , viene qui con dieci figli o attua un ricongiungimento familiare; prima le pensioni, da aumentare e adeguare per renderle dignitose, e per gli italiani, e non da inviare all'estero a gente che, non si sa nemmeno se sia viva, però risulta in chissà quale database dell'Inps . E l'elenco potrebbe continuare all'infinito. Ora se per caso un qualsiasi sito o blog di controinformazione, avesse voglia, magari chiedendo aiuto e lumi anche ai propri utenti o lettori o iscritti, di realizzare una sorta di elenco di cose da fare , invece di proporre e riproporre sempre e solo notizie , di solito tristi e che demoralizzano, e riportasse cose concrete da fare, sul come farle, e invitasse chi legge a diffondere il tutto, attraverso mail, fax, social o altri sistemi, ecco non sarebbe , a mio avviso, una cosa negativa e inutile. Ci sono state le proposte, ai tempi di Monti, da parte del prof. Gustavo Piga e altri docenti universitari , un centinaio e passa se non ricordo male, come pure altre idee venute in mente a Maurizio Blondet, oltreché al sottoscritto (che conta meno di niente): ebbene, non le hanno neppure esaminate, pur avendo il prof. Piga una certa autorevolezza. Forse allora era mancata una forte comunicazione e diffusione delle idee proposte.
lunedì 5 gennaio 2026
Rassegnazione ?
Quanto avvenuto a Caracas , come pure quanto era successo e succede in Israele o meglio in Palestina, comunica senza dubbio che "non c'è più niente di buono da aspettarsi". Un pinco pallino qualunque, forse nemmeno simpatico o accattivante, decide che per interessi economici e politici , è un bene che la Palestina possa essere distrutta per poi essere ricostruita come va bene al governo israeliano ; non dimentichiamo i presunti giacimenti di gas di fronte alle coste palestinesi. Per il caso venezuelano, per certi versi è più facile capire il perché del rapimento di Maduro e di sua moglie: è il paese con i più ricchi giacimenti di petrolio, oltre a possedere immense ricchezze quali oro e metalli preziosi, compreso ciò che serve adesso per i pc e l'informatica e il digitale. Ma , appunto, c'è chi come Trump e altri suoi sgherri, pensa che se una cosa gli serve se la prende con la forza, la forza delle armi ma anche delle accuse , spesso false e non provate, verso chi viene dipinto come nemico, avversario. Oggi noi qui in Italia, non siamo per niente padroni del e nel nostro territorio: ogni cosa ci viene concessa e permessa solo se ubbidiamo a ordini che arrivano da Bruxelles o da Washington . Possiamo e dobbiamo fare solo quello che ci viene detto di fare: chi ha provato a fare gli interessi della nazione Italia, è stato fatto fuori, e qualcuno anche fisicamente. Ora lo spirito di chi ha creduto alle parole del vice di Trump, cioè Vance, o di un Elon Musk , e mi riferisco a quando dicevano, in sostanza, che nell'Ue non c'è libertà di parola e di espressione, ecco che quello spirito è debilitato, depresso. Così come quando abbiamo visto , anche recentemente, persone marginalizzate dal potere, illegittimo ma ben presente, di un'unione europea, che cancella i risultati elettorali, che prende impegni pur senza possederne il titolo. A ciò si aggiunge che , appunto, chi si oppone viene di fatto escluso: se ti viene impedito di candidarti, di essere eletto, di fare opposizione, in poche parole non puoi agire o reagire, che cosa ti rimane ancora da poter fare? Molti si rassegnano e pensano alle vacanze, a cosa mangeranno nel week end o nelle feste. Alla fine Trump e i suoi amici dell'ue , hanno vinto.