mercoledì 4 novembre 2026

Utili idioti

 Avrei potuto definire quei politici o politicanti, come pure quei giornalisti che non fanno ciò per cui sono stati eletti o non compiono le ricerche e le indagini che ci si aspetta e deve aspettare da loro, semplicemente inetti, tromboni, prezzolati, servi: ma con i loro modo di fare sono utili. Prendiamo un tale che conduce un talk show, ed è un bocconiano, ebbene costui se la prende con il padre dalla Salis, e forse andrebbe bene a fine trasmissione e comunque riservare alla notizia, se così vogliamo chiamarla, uno spazio ridotto: in questo modo, il bocconiano e gli altri come lui, focalizzano l'attenzione e spingono il telespettatori e i lettori, verso problemi irrilevanti se messi di fronte alle aziende che non ci sono più svendute da Prodi e dal vile affarista, dalle aziende invitate da un presidente della repubblica a inizio secolo a operare in Cina, e l'elenco potrebbe continuare. Ripensandoci tutti noi , se facciamo mente locale, troviamo come i furbetti del cartellino siano degli specchietti per le allodole: giusto per non affrontare e presentare quelli che sono i veri problemi da risolvere. Ma è anche logico che oltre a presentarli segua un iter per risolverli: non basta fare l'elenco delle cose che non vanno, è indispensabile che ci sia un altro elenco di come si affrontano e risolvono i problemi. Sennò finisce come quelli che urlano , una parolaccia sì e una no, tutta una serie di cose che non vanno, dagli immigrati agli stupri, al caro carburante e alle case occupate o che non ci sono, ma non una parola su come risolvere le cose. Certo se prendiamo per buone le frasi rimandiamoli a casa, ma senza dire come, siamo come certe oche o dei fanfaroni, che nei talk show venivano smerdati da chi gli ricordava, se mai ce ne fosse bisogno, che tra le varie nazioni ci sono accordi bilaterali oppure non ci sono, e quindi lo stupratore lo mantieni tu in carcere, gli fai fare i corsi di cuoco o di meccanico gratis, gli paghi gli studi e così via. Questo perché in 70 anni nessuno ha mai pensato che un giorno , spenti i riflettori mediatici su uno stupratore, uno spaccatore di teste, un rapinatore seriale, costui rimane sul tuo groppone. Ma se ci pensiamo bene, a tanti va bene così: c'è il business della sicurezza, c'è chi sta aspettando di cogliere la palla al balzo per costruire nuove carceri e privatizzarle, c'è ancora in auge appunto il business dei corsi di formazione e ovviamente dei centri privati di accoglienza, insomma ci sono un sacco di cose che possono arricchire gli amici dei politici: pensiamo anche a chi vuole far aprire negozi e attività "a loro ovviamente", mentre se vai tu a proporre qualcosa ti dicono di no. E di questi temi, cioè della mancata attenzione nonché la totale assenza di interesse e intervento per i cittadini italiani, da parte dello stato, non ne parlano: e parlarne vuol dire 10 minuti di immagini e dati, e il resto della trasmissione con proposte e cose che si possono fare. Per questo ci sono i commercialisti, i giuristi, i cosiddetti esperti. E' chiedere troppo.  

domenica 1 novembre 2026

Quando capisci che non conti un tubo

 Puoi rendertene conto in diverse situazioni che vivi. Per esempio sei in graduatoria per un qualcosa, sia una casa popolare o per mandare i tuoi figli all'asilo, o soltanto quando vedi i requisiti per partecipare a un concorso o quando vorresti realizzare qualcosa nel tuo quartiere, ebbene potrai vederti superare da chi sforna figli anche se non li può , di fatto, mantenere se non supportato da sussidi, o quando il tuo progetto per riattivare o resuscitare le attività sportive presenti nel quartiere negli anni 60 e 70, ebbene non interessano non a nessuno ma al Comune che preferisce magari la moschea. E' allora che chi ti chiede voti preferisce perderti, e ti dice che ci sono altre priorità anzi "che sono altre le priorità". In un discreto articolo di Blondet, si diceva che chi sta criticando i giovani manifestanti che rompono le vetrine e ad alcuni anche i coglioni, non hanno idee e proposte. Certamente se li assimiliamo a chi protesta per il carovita e il costo dei carburanti e all'assenza di politiche di sviluppo, vediamo che i giovanissimi non fanno proposte. La cosa sottolineata nell'articolo è che neanche i destri e i sinistri offrono proposte o propongono soluzioni : in quest'ultimo caso occorre precisare che l'articolo ci dice che i destri non vogliono casino nelle strade né vedere dei debosciati rompere vetrine e saccheggiare i negozi griffati ,e  quindi occorrono leggi più severe per l'ordine pubblico; i sinistri propongono sussidi e assistenza. In entrambi i casi non ci sono idee e proposte a medio termine: non si dice che riprenderemo a costruire auto italiane o cose simili; non si parla di scuola e investimento sui beni culturali e ambientali; non si parla di restaurare i centri storici né si parla di censimento per le case sfitte e di come affittarle ai cittadini, né si parla di come affrontare il problema della casa. Insomma non si parla di niente , ma si urla in tv e nei video. Non mi riconosco in quelli che urlano e , come dicevo un tempo, sono parolacciai dal turpiloquio facile che usano per sostenere cose che non ci sono: chi dice cazzo, hanno rotto i coglioni, si devono vergognare, devono portare solidarietà, ci invita ad avere e provare dei sentimenti che , e lo dicono anche gli psicologi, non puoi obbligare a provarli. Non mi puoi invitare a un vaffa day senza avere qualcosa che lo supporta e sostiene: ma se per sbaglio ascoltate chi urla, perché lo fanno sempre, vedrete che idee su come affrontare le attuali difficoltà. Siccome magari tu e altri le avete, allorché proponete qualcosa vedrete che verrà bocciata e nel migliori dei casi vi diranno che non è il momento adatto. E quindi è proprio allora che capite che non contate un tubo. 

giovedì 22 ottobre 2026

Uomini e no

 “Non possiamo cedere all'opinione pubblica quando riteniamo che l'opinione pubblica abbia torto”.

Le parole che ho riportato , le ha pronunciate una persona che ha giurato di servire il paese. Ecco in mano di chi siamo. Non che prima , quando era esplicitamente vietato uscire di casa e porsi domande sul Covid, fosse assai diverso: e infatti mi pare che uno dei partiti di governo abbia proposto il divieto di riunirsi. Peccato , perché ascoltare la voce dei cittadini avrebbe permesso di affrontare meglio il difficile periodo che la nazione sta vivendo. O forse dovrei dire sta morendo. Il vero peccato, comunque, è che esistono persone come queste che stanno in parlamento e al governo. 

domenica 11 ottobre 2026

Dimenticano sempre qualcuno: ecco perché

Vi capiterà, ogni tanto, di leggere : ecco 10 cose da fare per salvare l'Italia. Succede di solito quando si avverte che c'è davvero una crisi, di qualunque genere. E' successo quando è arrivato Monti, come poco prima del 2018 quando arrivarono i 5 stelle e Salvini, e anche oggi . Ma ai tempi di Monti c'erano anche persone che conoscevano bene il paese, come Gustavo Piga che fece delle proposte interessanti e intelligenti, e quindi scartate , seppure sostenute anche da oltre 120 docenti universitari- Al pari di altre , precedenti e promosse da Maurizio Blondet. Molte cose da fare includono salvaguardia del territorio, valorizzazione dei beni culturali , che sono tutte cose nobili , niente da dire. Peccato che nelle vecchie proposte come pure nelle nuove cose da fare, non vengano mai menzionati, a memoria mia , argomenti come i falliti, la seconda opportunità, l'accesso al credito per piccoli imprenditori e famiglie o per le persone in generale , su come sanare i debiti verso usurai , banche e agenzie di recupero crediti. Vorrei sinceramente essere smerdato, ma non credo che lo sarò, almeno a breve. Parlare di ripresa economica, inteso anche come l'apertura di nuove attività , ciò non è attuabile da chi è fallito e da chi non ha accesso al credito. Quindi poche balle. Se ne sono dimenticati, tutti quanti, sia politici che controinformazione. Vi chiederete perché, e ve lo dico io. Tutti o quasi questi soloni, che siano giornalisti o professori, o blogger , sono prime donne e non amano che qualcuno gli rubi la scena: e di solito non hanno consiglieri e non accettano domande, a meno che non riguardino il loro ultimo libro o su come iscriversi al loro corso on line. Lo dico con una frase: non gliene importa niente degli altri, non sanno nemmeno cosa sia un fallimento , un suicidio per fallimento, il rifiuto di un prestito da parte di una banca. 

giovedì 8 ottobre 2026

Magari , fra qualche anno, anche queste mie intuizioni ...

Verranno utilizzate da altri che le spacceranno per idee loro. Mi riferisco, per esempio alle scie chimiche che , chiedevo a suo tempo nei primi anni 10 di questo secolo, " non è che per caso in qualche film che so degli anni 50 o 60, o in qualche ripresa casalinga di qualche scampagnata , se ne possa scorgere qualcuna "? E dicevo perché mi era venuto in mente quel pensiero: memore da vecchio ufologo (e non me ne sbatte una mazza che sia una, se ora hanno cambiato termine  per definire gli ufo) che noi guardavamo quadri antichi , per scorgere qualche cosa somigliasse agli ufo come noi pensavamo o credevamo potessero essere, e non solo perché avevamo letto "progetto libro azzurro" ( me ne sbatto: lo riporto come è scritto in italiano, nel libro che ho letto) o letto di George Adamsky o iniziato a leggere "astronavi nella preistoria" . Quindi perché non andare a vedere o rivedere , magari quando passa in terza o ennesima visione , le inquadrature in modo diverso e più attento? Oggi non passa giorno che mia moglie ed io, vediamo in telefilm soprattutto americani, scie chimiche , che sono simili o uguali a quelle che vediamo qui da noi. Così come non fa male vedere, sempre film datati, per riuscire a capire meglio "come eravamo". Logicamente, quando ho provato e riprovato, in modo garbato e con un semplice commento a richiamare l'attenzione su quanto sopra, " mi hanno semplicemente ignorato", come se il commento numero 64 , di oltre 90 che erano riportati, non esistesse. Dispiace perché immagino che, come fui richiamato allorché usai un termine, qui da noi di uso comune, e cioè " figlio di cane", riferito a un Ad svizzero la cui azienda doveva intervenire mi pare per acquisire una fabbrica nel Sulcis , e costretto a cancellare quella locuzione, immagino che qualche tipo simile che fa le pulci sia presente anche in altri siti e che ogni tanto i capataz leggano, almeno per sbaglio, i commenti. Per la cronaca "figlio di cane" si usa per indicare un tipo scaltro e che non guarda in faccia a nessuno pur di ottenere ciò che vuole. 

Credetemi , non ne vale la pena

 Di cosa , vi sarete chiedendo: ebbene, si scopre , presto o tardi, che è vero quanto ci dicono da sempre psicologi e motivazionisti , e cioè che ci aspettiamo dagli altri alcune reazioni e anche azioni, che gli altri capiscano le nostre idee e che le tengano in considerazione. Purtroppo, assai spesso, non è così, anzi quasi mai: può invece capitare, ed è successo anche a me, che le idee te le rubino, che non venga menzionato . Ricordo ancora che nel 2005 chiedevo che chi aveva maggior talento, esperienza, competenza, la mettesse a disposizione degli altri: e secondo voi qualcuno ha detto di sì? E non l'ho detto dal mio blog con 500 mila contatti, ma anche altrove , in altri siti ben più seguiti e frequentati, e proprio da persone il cui nome e cognome sono preceduti da Dott Dr Prof. Non gliene sbatteva e sbatte una mazza ,salvo che proprio un' idea simile la stavano riesumando e resuscitando in siti che ho frequentato da appena, questi, sono nati. Ora , ieri mi pare, ho commentato sul fatto che un tale, assai più famoso e quotato di me, abbia messo in piedi un blog che però è a pagamento. Dai tempi di Maurizio Blondet , sono sempre stato contrario per una questione di principio, che ovviamente uno deve condividere perché, appunto, se uno la pensa diversamente il discorso nemmeno si pone. Infatti proprio per questo motivo , alla fine del mio commento , che per inciso è stato ignorato da tutti, compreso l'interessato che ha commentato e dialogato con altri ma non con me, rimarcavo che una persona ha diritto di chiedere soldi , perché così si chiamano i compensi o gli abbonamenti o le donazioni, anche spontanee, per ciò che vuole: se vuoi far sapere che so, certe cose su personaggi pubblici , puoi chiedere compensi, ma se ritieni che quelle informazioni siano importanti per tutti, secondo me non dovresti domandare denaro perché fanno parte di informazioni ,diciamo importanti, anche vitali. Sarebbe come dover pagare per sapere se c'è un incendio o sta arrivando un maremoto: è anche possibile che si siano servizi a pagamento per fornire notizie in tal senso, ma è come non avvisare la gente se ci sono strade bloccate , a meno che non sottoscrivano un abbonamento, dove magari quello oro ci dirà anche se ci sono percorsi alternativi e ce li indicherà. C'è anche da dire che ,come già vi ho fatto notare in passato, che alcuni di questi che io chiamo guru, si guardano bene , forse per modestia?, di fornire indicazioni su come uscire da certe situazioni o come fronteggiarle. Durante il covid si limitavano , a cose oramai quasi in risoluzione da sole, a invitarci a manifestazioni pubbliche di protesta. Ricordiamo le malelingue che ci dicevano che il tal dei tali è venuto a parlare sul palco solo perché è stato foraggiato con molti euro, che quell'altro ha sfruttato la sua notorietà per venderci libri, dvd o corsi e poi si è pure candidato, oltre al fatto che ci sono anche quelli che stanno ancora vivendo di rendita. Ma il motivo principale del mio dispiacere è vedere che in oltre 20 anni non è cambiato niente: ricorderò sempre di quel ex funzionario di banca che , tramite il mio blog, ci ricordava diverse cose brutte che facevano e continuavano a fare le banche, e che ci diede anche qualche dritta ma alcune sue consulenze non erano gratuite purtroppo. Oggi le cose non sono cambiate: dovresti mangiare frutta e verdura, ci viene detto. Peccato che prima di dirci, quale e quanta, ci vogliono dieci minuti, e qualche volta non ci viene neppure detto. Ora , sarà per la mia età e i miei problemi personali, ma ho capito che non ne vale la pena. Ho perso solo tempo nel commentare e nel leggere certe pseudo notizie .   

giovedì 2 luglio 2026

Clearstream

 Come sapete il mio blog è stato cancellato e tutti i post spariti: alcuni li avevo conservati , tra cui questo che seppure datato mi pare di attualità: dal sito di Etleboro ecco...

Intervista a Denis Robert, l'uomo che denunciò Clearstream
...e il dominio del
mondo!

Nella continua analisi dei meccanismi che reggono il governo e il
crimine invisibile, la Etleboro ha contattato e intervistato il giornalista
Denis Robert, fautore di una delle prime indagini sui sistemi di riciclaggio
internazionali.