lunedì 23 febbraio 2026

Che cosa si può dire e che cosa no

 Da tempo , almeno dalle nostre parti e quindi anche nell'Ue , non è più permesso muovere critiche nei confronti di politici o persone in vista e, soprattutto in Italia mai e poi mai verso il presidente della repubblica. Chiunque ci volesse provare o riprovare se ne pente amaramente. E perché mai avvengono cose del genere? Ho provato diverse volte a chiedere , allorché un post viene censurato o un account direttamente cancellato, che cosa si può dire e scrivere in un post o un commento e che cosa è invece vietato o, nel migliore dei casi, è meglio non dire. Ovviamente il mio commento è stato o cancellato o ignorato, e quindi non ho ricevuto risposta. Ora ci riprovo: che cosa posso dire se voglio criticare una sentenza, una legge che viene presentata o che è approvata , o una dichiarazione del presidente della repubblica che va contro la Russia, o se non mi va la politica interna ed estera degli Usa. E dico questo visto e considerato che ,senza andare a cercare le copertine di un settimanale tedesco che, negli anni 70 se non ricordo male, mostrava un piatto con spaghetti e p38, o più recentemente potevano ascoltare chi ci diceva che spendevamo i soldi in donne e vino, o che dobbiamo accogliere i migranti a nostre spese ma non possiamo né dobbiamo aiutare le nostre aziende e migliorare le condizioni dei nostri cittadini attraverso sostegno economico. Cioè gli altri paesi, attraverso i propri politici e i media, possono e ci dicono che cosa possiamo e non possiamo fare, e noi dobbiamo accettarlo stile " è l'Europa che ce lo chiede" ( o ce lo ordina? ): ovviamente i nostri media e i politici, si uniscono al coro di questi stranieri sciagurati, e del resto l'Ue finanzia i media di regime e le prove ci sono. Quindi lasciare tutto nel vago e a rischio e pericolo di chi azzarda esprimere la propria opinione, come è anche riportato nella costituzione più bella del mondo, va più che bene.

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