venerdì 13 febbraio 2026

La rabbia

 Intesa non come malattia, ma come situazione in cui ci si può trovare allorché, ad esempio, un politico non mantiene quanto ha promesso in campagna elettorale. O quando ti viene detto che dobbiamo sostenere Kiev, ma a discapito delle nostre aziende in crisi , privando di aiuti e sostegno le persone in difficoltà, dismettendo la sanità e via dicendo. Volendo possiamo anche dire che riconvertire o avviare aziende che producono armi, lo facciamo ma non ripariamo le strade, non raddoppiamo i binari ferroviari: ma soprattutto non abbiamo, da decenni ormai, catalogato i beni artistici che sono "rinchiusi e soffocati" nei magazzini dei musei. Tuttavia ci sentiamo ripetere che ci sono le città d'arte o che ci sono gli eventi, secondo me sporadici, ma che non portano lustro. Ora impedirci di dire quanto sopra, soprattutto per armi e aiuti e riferendoci a Israele, ecco che diventa sacrilegio, antisemitismo, odio razziale e via dicendo: peccato che non sia così, almeno da parte mia non c'è odio verso israeliani o ucraini o , perché no, americani o cinesi. Ciò che mi interessa è il bene, in primis, di quelli "di casa", gli italiani: poi vengono gli altri. Ma senza disprezzo o altre forme di cattiveria gratuita. Invece ci sentiamo rimproverare e poi denunciare , se soltanto ci permettiamo, come nel periodo maledetto del covid , di criticare o di porre e porci domande. Oggi veniamo zittiti se facciamo osservare che l'obbligo di utilizzare l'id per ogni "pipì" è un'imposizione, e oltretutto non è né necessario né indispensabile. Come la questione dei contanti: ci si dimentica, giusto per la cronaca, che chi riceve l'assegno di inclusione, non può disporre in contanti della cifra che lo Sto gli mette a disposizione, ma c'è un limite nel prelievo che, oltretutto, può essere uno solo ogni mese. Quindi quando i nostri soloni dissertano su euro digitale, dovrebbero anche ricordare queste cose che, per chi non avesse ancora afferrato la cosa , significa che un poveraccio o uno che rimane seduto nel divano di casa senza fare un cazzo (come dicono quelli che invece scaldano le poltrone e siedono in almeno 10 consigli di amministrazione e sono pseudo industriali e falsi imprenditori che operano in regime di assenza di concorrenza: così giusto per chiarire!) non potrà mai mettere da parte dei risparmi, ma potrà al massimo spendere tutto nei vari discount o negozi che accettano la carta sociale. Infatti non tutti i pos sono abilitati a ricevere quel tipo di carta né puoi effettuare tutti i tipi di acquisti: ad esempio non puoi usare la carte per ricaricare il cellulare che, a parere loro invece è necessario che tu sia rintracciabile: non sia mai che qualche pseudo industriale da strapazzo inviti il proprio ufficio per la ricerca del personale a chiamare e convocare proprio te, per offrirti un bel lavoro da due o tremila euro mensili! Ma torniamo al titolo del post: la rabbia! Certo che sentire gente o gentaglia che non entra mai nel vivo dei problemi da risolvere e vede, per dire , un pericolo in Casa Pound, o nelle parole di un Vannacci che poi, anche lui, dovrebbe indicare un piano preciso per risollevare le sorti della nazione e , a mio parere, senza riconvertire le aziende in fabbriche di armi magari da vendere o da regalare. Così come dispiace che ci si vanti di fare accordi per estrarre petrolio o cose simili, e poi abbiamo prezzi alla pompa tra i più elevati del mondo: ma di che accordi parliamo? Ah , di quelli che fanno ingrassare gli azionisti dell'Eni o Snam o similari. Quindi quando abbiamo gente che, pur essendo in parlamento, non pensa nemmeno lontanamente ai negozi in città ma favorisce la nascita di mega centri commerciali, come adesso a Cagliari/Elmas pressi aeroporto, che ignora la situazione dei falliti e delle aziende fallite, e forse piangono, per le telecamere però, lacrime di coccodrillo quando c'è un suicida per debiti e difficoltà economiche (a proposito: come da copione, nessun giornale o giornalone o televisione riporta più le notizie di queste persone e giammai se si suicidano). Quindi, come si dice in questi tempi, di che cosa vogliamo parlare? Forse di come voi cialtroni continuate a distrarci con notizie, sia pure rilevanti ma non pertinenti per noi comuni mortali: di vedere miliardari in mutande che prendono a calci un pallone, o quattro cretini che corrono in auto o moto o colpiscono una pallina con una racchetta o che girano film che non piacciono a nessuno, ne ho le tasche piene , per non dire altro. Al pari di indottrinamento subdolo che si vede ogni giorno in tv, con lo stereotipo del solito terrorista fanatico e ,giusto per ingannare meglio il pubblico, non possono mancare le mele marce , ovverosia il solito militare o industriale deluso perché scaricato dal potere o perché un suo familiare è rimasto vittima di qualche ingiustizia. Insomma volendo ci sono quelli che vorrei ,sempreché esistano davvero, dalla nostra parte: gli hacker che tolgono ai ricchi e danno ai poveri. Ma mi sa che sono come gli alieni, e non esistono: almeno, non qui in questo pianeta.

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