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venerdì 20 febbraio 2026

Signor Censore

 Signor Censore, è il titolo di una canzone del 1975 di Edoardo Bennato e contenuta nell'album "Io che non sono l'imperatore". Penso che ,alcune strofe , siano ancora attuali. Di seguito alcune strofe del brano che , a mio parere, vanno bene e si adattano a chi ci accusa di antisemitismo e ci vuole far sentire in colpa per cose avvenute prima che noi venissimo al mondo, a chi ci accusa di essere sovranisti, a chi ci vuole imporre il green e le città da 15 minuti, a chi vuole aumentare la videosorveglianza, a chi se lo critichiamo ci accusa di odiarlo  eccetera

Signor Censore che fai lezioni di moraleTu che hai l'appalto per separareIl bene e il male, sei tu che diciQuello che si deve e non si deve dire
Signor Censore, nessuno ormai ti fermeràE tu cancelli in nome della libertàLa tua crociataPer il bene dell'umanità
Signor Censore, da chi ricevi le istruzioniPer compilare gli elenchi dei cattivi e buoniLo so è un segretoLo so che non me lo puoi dire
Signor Censore, ma quello che nessuno saÈ che sei tu quello che ci disegna le cittàE poi ogni tantoCancella quello che non gli va
Signor Censore, tu stai facendo un bel lavoroDisegni case, strade e piazzeA tuo piacere, prima fai un ghettoPoi lo nascondi con un muro
E mentre il ghetto si continua ad allargareSignor Censore, tu passi il tempoA cancellare le frasi sconceE qualche nudo un po' volgare
Signor Censore, tu stai facendo un bel lavoroLa tua teoria e che il silenzio è d'oroPrima fai un ghettoPoi lo nascondi con un muro
E così mentre la gente continuaAd emigrare, tu sfogli i libriE passi il tempo a cancellareLe frasi sconce, e qualche nudo un po' volgare
Signor censoreSignor censoreSignor censoreSignor censoreSei tu che diciQuello che si deve e non si deve dire
Signor censoreSignor censoreSignor censoreSignor censoreSei tu che diciQuello che si deve e non si deve dire
Signor censoreSignor censoreSignor censoreSignor censore

venerdì 13 febbraio 2026

La rabbia

 Intesa non come malattia, ma come situazione in cui ci si può trovare allorché, ad esempio, un politico non mantiene quanto ha promesso in campagna elettorale. O quando ti viene detto che dobbiamo sostenere Kiev, ma a discapito delle nostre aziende in crisi , privando di aiuti e sostegno le persone in difficoltà, dismettendo la sanità e via dicendo. Volendo possiamo anche dire che riconvertire o avviare aziende che producono armi, lo facciamo ma non ripariamo le strade, non raddoppiamo i binari ferroviari: ma soprattutto non abbiamo, da decenni ormai, catalogato i beni artistici che sono "rinchiusi e soffocati" nei magazzini dei musei. Tuttavia ci sentiamo ripetere che ci sono le città d'arte o che ci sono gli eventi, secondo me sporadici, ma che non portano lustro. Ora impedirci di dire quanto sopra, soprattutto per armi e aiuti e riferendoci a Israele, ecco che diventa sacrilegio, antisemitismo, odio razziale e via dicendo: peccato che non sia così, almeno da parte mia non c'è odio verso israeliani o ucraini o , perché no, americani o cinesi. Ciò che mi interessa è il bene, in primis, di quelli "di casa", gli italiani: poi vengono gli altri. Ma senza disprezzo o altre forme di cattiveria gratuita. Invece ci sentiamo rimproverare e poi denunciare , se soltanto ci permettiamo, come nel periodo maledetto del covid , di criticare o di porre e porci domande. Oggi veniamo zittiti se facciamo osservare che l'obbligo di utilizzare l'id per ogni "pipì" è un'imposizione, e oltretutto non è né necessario né indispensabile. Come la questione dei contanti: ci si dimentica, giusto per la cronaca, che chi riceve l'assegno di inclusione, non può disporre in contanti della cifra che lo Sto gli mette a disposizione, ma c'è un limite nel prelievo che, oltretutto, può essere uno solo ogni mese. Quindi quando i nostri soloni dissertano su euro digitale, dovrebbero anche ricordare queste cose che, per chi non avesse ancora afferrato la cosa , significa che un poveraccio o uno che rimane seduto nel divano di casa senza fare un cazzo (come dicono quelli che invece scaldano le poltrone e siedono in almeno 10 consigli di amministrazione e sono pseudo industriali e falsi imprenditori che operano in regime di assenza di concorrenza: così giusto per chiarire!) non potrà mai mettere da parte dei risparmi, ma potrà al massimo spendere tutto nei vari discount o negozi che accettano la carta sociale. Infatti non tutti i pos sono abilitati a ricevere quel tipo di carta né puoi effettuare tutti i tipi di acquisti: ad esempio non puoi usare la carte per ricaricare il cellulare che, a parere loro invece è necessario che tu sia rintracciabile: non sia mai che qualche pseudo industriale da strapazzo inviti il proprio ufficio per la ricerca del personale a chiamare e convocare proprio te, per offrirti un bel lavoro da due o tremila euro mensili! Ma torniamo al titolo del post: la rabbia! Certo che sentire gente o gentaglia che non entra mai nel vivo dei problemi da risolvere e vede, per dire , un pericolo in Casa Pound, o nelle parole di un Vannacci che poi, anche lui, dovrebbe indicare un piano preciso per risollevare le sorti della nazione e , a mio parere, senza riconvertire le aziende in fabbriche di armi magari da vendere o da regalare. Così come dispiace che ci si vanti di fare accordi per estrarre petrolio o cose simili, e poi abbiamo prezzi alla pompa tra i più elevati del mondo: ma di che accordi parliamo? Ah , di quelli che fanno ingrassare gli azionisti dell'Eni o Snam o similari. Quindi quando abbiamo gente che, pur essendo in parlamento, non pensa nemmeno lontanamente ai negozi in città ma favorisce la nascita di mega centri commerciali, come adesso a Cagliari/Elmas pressi aeroporto, che ignora la situazione dei falliti e delle aziende fallite, e forse piangono, per le telecamere però, lacrime di coccodrillo quando c'è un suicida per debiti e difficoltà economiche (a proposito: come da copione, nessun giornale o giornalone o televisione riporta più le notizie di queste persone e giammai se si suicidano). Quindi, come si dice in questi tempi, di che cosa vogliamo parlare? Forse di come voi cialtroni continuate a distrarci con notizie, sia pure rilevanti ma non pertinenti per noi comuni mortali: di vedere miliardari in mutande che prendono a calci un pallone, o quattro cretini che corrono in auto o moto o colpiscono una pallina con una racchetta o che girano film che non piacciono a nessuno, ne ho le tasche piene , per non dire altro. Al pari di indottrinamento subdolo che si vede ogni giorno in tv, con lo stereotipo del solito terrorista fanatico e ,giusto per ingannare meglio il pubblico, non possono mancare le mele marce , ovverosia il solito militare o industriale deluso perché scaricato dal potere o perché un suo familiare è rimasto vittima di qualche ingiustizia. Insomma volendo ci sono quelli che vorrei ,sempreché esistano davvero, dalla nostra parte: gli hacker che tolgono ai ricchi e danno ai poveri. Ma mi sa che sono come gli alieni, e non esistono: almeno, non qui in questo pianeta.

sabato 4 maggio 2019

Papa Soros Primo contro Salvini ….

Ormai non cerca più nemmeno di dissimulare la sua adesione  militante  al Nuovo Ordine Mondiale

Papa Francesco invoca nuove autorità “sovranazionali” per imporre i  programmi delle  Nazioni Unite

ROMA, 2 maggio 2019 ( LifeSiteNews ) – Papa Francesco ha lanciato una nuova spinta per il globalismo giovedì, chiedendo un organismo sovranazionale e legalmente costituito per far rispettare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e attuare le politiche sul “cambiamento climatico“.

martedì 19 febbraio 2019

LA POLONIA ACCUSA IL GOVERNO ISRAELIANO. DI “RAZZISMO INACCETTABILE”.

Netanyahu voleva ospitare i quattro stati del Gruppo di VIsegrad in Israele. Era tutto pronto. MA il suo nuovo ministro degli esteri, Yasrael Katz, non è riuscito a trattenersi: «Sono figlio di sopravvissuti dell’Olocausto, non perdoneremo e non dimenticheremo mai, e ci furono molti polacchi che collaborarono con i nazisti», ha detto in intervista al canale israeliano i24 .  Anzi aveva rincarato:  «Shamir disse che ogni polacco ha succhiato  di antisemitismo con il latte di sua madre. Nessuno ci può dire come esprimere la nostra posizione e come onorare i morti».  Oltre il limite della chutzpah, perché il personaggio che citava, YtzakShamir (1915-2012) , due volte primo ministro di Israele negli anni ’80,   antico  capo del gruppo ebraico Lehi (la terroristica Banda Stern), quando ancora usava il suo nome polacco Yezernitski,  aveva offerto davvero al Terzo Reich  – nel 1940 –  d’intervenire  con la sua formazione  nella Seconda guerra mondiale accanto alla Germania nazista per ottenere il suo aiuto nella cacciata della Gran Bretagna dalla Palestina,  e per offrirle assistenza nell'”evacuare” gli Ebrei dell’Europa in base all’argomento che “comuni interessi potrebbero esistere fra l’insediamento di un nuovo ordine in Europa in conformità con le concezioni della Germania, e le reali aspirazioni nazionali del popolo ebraico”.
E pochi giorni prima, Netanyahu, anche lui non potendo trattenersi, aveva irritato  Varsavia

mercoledì 10 giugno 2015

Per la prima volta

Ieri per la prima volta dal 2005 è stato cancellato un mio commento. Non qui certamente, ma su un sito che frequento dal 2005 a occhio e croce, e nel quale mi sono sempre trovato bene. Ci sono rimasto male perché non mi pareva di aver utilizzato termini volgari, quali parolacce, o peggio che mai essere caduto nella trappola dell'antisemitismo o razzismo. Ho solo , anzi avevo solo definito un tale come "quel figlio di cane": strano perché ci sono pure canzoni che vanno oltre , e definiscono qualcuno "grande figlio di puttana" mentre io ero fermo al "quel figl di un can de Trieste" del buon Jannacci e non pensavo a Ligabue e alla sua "figlio di un cane". Per me dire a uno figlio di un cane significa affermare che si è comportato da carogna, da persona priva di scrupoli e che ,nel caso specifico, ha munto la vacca finché c'era da mungere. Non so se sia più logico spiegare, magari con il politicamente corretto, senza offendere nessuno, restando magari sul vago, oppure andare al sodo snocciolando questioni che sono barbose da spiegare e che ,sopratutto se ben approfondite, difficili da seguire. Ecco perché sul fronte migranti o immigrazione clandestina, sul lavoro e sulla tassazione, su euro e unione europea, su fallimento e protesti, su appalti e regole sugli appalti ,ho invitato e invito ancora adesso, a spiegare in modo magari schematico e chiaro, come stanno le cose: separando se possibile i dati e i fatti, da quello che si è fatto o si potrebbe fare (per migliorare , cambiare). Tutto qui. Per la cronaca il sito in questione è "comedonchisciotte".

venerdì 12 aprile 2013

Siccome non abbiamo altri problemi, occupiamoci di come contrastare l'antisemitismo nel web.

E' quanto ha detto, secondo un banner visto su rai news, l'onorevole Boldrini: contrastare l'antisemitismo nel web. Penso che il presidente della Camera se dovesse e volesse prendere delle iniziative, potrebbe prenderne altre. Si adoperi perché si creino nuovi posti di lavoro, perché le persone non debbano rubare per poter mangiare. Poi dicono che uno emigra, che si allontana dalla politica: lo credo bene, se neanche sapere dei continui suicidi (anche oggi) motivati ,e il presidente lo sa bene, da motivi economici, riesce a smuovere dal cervello dei politici la convinzione che "loro stanno facendo la cosa giusta", siamo davvero alla fine. Chi fa e sta sbagliando deve avere la consapevolezza e il coraggio di dire che "non è all'altezza di risolvere certe questioni": e se ne deve andare. Lasci perdere l'antisemitismo, sempre che criticare Israele o cercare di sapere qualcosa di più sull'olocausto e il numero di persone, ebrei compresi, uccisi nei campi di concentramento, sia antisemitismo.

giovedì 27 settembre 2012

Lobby ebraica-Blogger condannato al carcere per diffamazione

Crucifige! Blogger condannato al carcere per diffamazione.
nota personale:sì,ma c'è una legge! Sì, ma è sbagliata!Va cambiata!
La condanna del blogger e direttore responsabile del blog RE.ILCANNOCCHIALE.IT a 6 mesi di reclusione in carcere per il reato di diffamazione è infatti avvenuta non solo senza che alcun politico o giornalista o intellettuale abbia espresso una sola parola in difesa del diritto di espressione e critica del blogger o di qualunque altro cittadino italiano ma addirittura dopo essere stato fatto oggetto per settimane,di un complotto mediatico, finalizzato a diffamarne la reputazione e metterne in pericolo la stessa incolumità fisica,sua e della sua famiglia.Un complotto mediatico diffamatorio e calunnioso diffuso nell'opinione pubblica dalla lobby ebraica dei giornalisti, improntato sulla accusa infamante quanto infondata di antisemitismo.Accusa inizialmente lanciata su tutti i mezzi di informazione dai

martedì 4 settembre 2012

Budapest blocca i fondi per il risarcimento alle vittime della Shoah

Il governo di Orban non si fida dell’agenzia internazionale no-profit che gestisce i soldi pubblici. Scoppia la polemica
BUDAPEST. Una nuova tempesta internazionale, con nubi gonfie di polemiche e velate accuse di antisemitismo, si è addensata sopra i cieli di Budapest. Causa della perturbazione, una mossa del governo di Viktor Orban. Mossa che potrebbe portarlo in rotta di collisione con le organizzazioni ebraiche.

Tutto nasce da un comunicato, pubblicato lunedì sul sito del governo ungherese e firmato dal ministero della Pubblica Amministrazione e della Giustizia. L’annuncio: «Lo Stato reclama i fondi per i risarcimenti illegittimamente usati dalla Claims Conference». Spiegazione. Si tratta di 21

mercoledì 18 luglio 2012

Germania, alleanza tra ebrei e islamici contro sentenza sulla circoncisione

Un’alleanza confessionale contro la recente sentenza che in Germania ha paragonato la circoncisione rituale imposta a bambini e neonati ad una “aggressione”. Il pronunciamento, dopo il caso di un medico islamico che aveva operato male un bambino, per il quale era stata necessario un intervento in ospedale. Mentre l’associazione dei medici tedeschi ha sconsigliato ai dottori di praticare la circoncisione ove non necessaria, migliaia di bambini di famiglie musulmane ed ebraiche continuano a subirla.
Un cartello di varie associazioni religiose, ebraiche ed islamiche a livello internazionale, è quindi sceso in campo contro la decisione del tribunale di Colonia. Perché la ritengono un “affronto” ai “nostri diritti religiosi e umani di base”. E si sono appellate alle istituzioni politiche per difendere queste pratiche con la motivazione che si tratta di tradizioni di matrice religiosa.