C'è , giustamente, ancora qualcuno che non ha digerito l'operato del mister del Vaticano, di per sé un'azione nobile, dato che appare come qualcosa a senso unico, riservata a figli privilegiati. Mi si dirà che col cavolo trattasi di privilegiati, dato che sarebbero persone in serie difficoltà, sennò non avrebbero occupato quegli appartamenti e non sarebbero morosi. Se qualcuno avesse confidenza con messi notificatori qui a Cagliari, o con i portalettere (non per forza di poste italiane), ecco che verrebbe a sapere dei numerosissimi pignoramenti presso terzi che sta effettuando Abbanoa, che è l'ente gestore dell'acqua potabile, e lo è per la maggior parte dei comuni sardi: questo per dire che non c'è
Visualizzazione post con etichetta vaticano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vaticano. Mostra tutti i post
martedì 14 maggio 2019
Figli e figliastri, nipoti e nipotastri
Etichette:
5 stelle,
abbanoa,
bagnai,
banca d'italia,
borghi,
cagliari,
de gregorio,
figli,
figliastri,
gruber,
la 7,
lega,
musulmani,
nipotastri,
nipoti,
parlamentari,
radio capital,
vaticano
sabato 4 maggio 2019
Papa Soros Primo contro Salvini ….
Ormai non cerca più nemmeno di dissimulare la sua adesione militante al Nuovo Ordine Mondiale
Papa Francesco invoca nuove autorità “sovranazionali” per imporre i programmi delle Nazioni Unite
ROMA, 2 maggio 2019 ( LifeSiteNews ) – Papa Francesco ha lanciato una nuova spinta per il globalismo giovedì, chiedendo un organismo sovranazionale e legalmente costituito per far rispettare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e attuare le politiche sul “cambiamento climatico“.
Etichette:
antisemitismo,
ben gurion,
cambiamento climatico,
chiesa,
greta,
nazioni unite,
nuovo ordine mondiale,
papa francesco,
razzismo,
salvini,
soros,
sovranazionale,
sviluppo sostenibile,
vaticano
domenica 24 febbraio 2019
McCarrick. Sembrerebbe anche che sia stato un agente del Kgb.
Giuseppe Sandro Mela.
2019-02-26.
Il problema era stato esaustivamente sviscerato da san Pier Damiani nel Liber Gomorrhianusindirizzato a SS Leone IX.
San Pier Damiani, 1007 – 1072, fu Cardinale di Ostia ed è Dottore della Chiesa. La Chiesa lo ricorda il 22 febbraio.
Felice intuizione di Pier Damiani è l’aver compreso come prima si sia perversi nella mente e nel cuore, quindi nelle azioni che ne conseguono, tra le quali si annovera anche il comportamento sessuale, che risulta essere pervertito. Non avrebbe senso la lotta all’omosessualità, che è una conseguenza, senza prima aver agito sulle cause.
Anche mille anni or sono la perversione aveva intaccato la Chiesa, e questa corse ai ripari: alcuni di ordine spirituale, altri di ordine materiale. Lotta molto difficile, perché i depravati formavano quello che in termini moderni definiremmo una lobby, tesa ad occupare tutti i gangli vitali, sovvertendo la Dottrina.
La lettura del Flichet – Martin aiuterebbe molto a chiarire i termini del problema.
* * * * * * *
Le menti pervertite hanno come caratteristica dominante l’imperiosa esigenza di voler imporre la propria volontà, al
Etichette:
caritas,
chiesa,
depravazione,
filantropia,
giuseppe sandro mela,
kgb,
liberal,
mccarrick,
omosessualità,
san pier damiani,
superbia,
vaticano
lunedì 16 luglio 2018
Giovagnoli: perché la Chiesa nel medioevo ha distrutto i nostri alberi millenari, non a caso venerati dai popoli europei

Solo questo, oggi, possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. Era il manifesto poetico e politico di Eugenio Montale, sotto il fascismo. Letteratura a suo modo eroica, da Premio Nobel: ermetismo, frammentismo. Bandire le convenzioni letterarie, le leziosità, i virtuosismi formali e accademici. La verità, innanzitutto. Da allora, la poesia si è frantumata in un “solve et coagula” decisamente alchemico, che a volte l’ha fatta anche risorgere, sotto mentite spoglie, persino nell’universo mercenario degli spot pubblicitari. Di alchimia si occupa un poeta dei nostri giorni, molto sui generis: si chiama Michele Giovagnoli e faceva la guida naturalistica sui monti delle Marche, tra le ultime foreste di cerro. Poi si è ammalato, ed è entrato in crisi. Un problema al colon: incurabile, per la medicina ufficiale – ma non per il bosco: «Sono entrato nel bosco di notte, e il bosco mi ha guarito», racconta, ai microfoni di “Border Nights”. «Già l’indomani, i medici hanno constatato la mia completa guarigione. Mi hanno chiesto se fossi stato a Lourdes: ma quello è l’ultimo posto dove sarei andato». Già, perché il poetico alchimista Giovagnoli – un folletto, dalla chioma che ricorda quella di Branduardi – ha intrapreso una battaglia personale contro il potereche, racconta, ha condannato a morte le foreste primordiali, quelle degli alberi millenari. Pochi lo sanno, ma fu proprio la Chiesa di Roma – nel nono secolo dopo Cristo – a decretare la distruzione sistematica degli alberi antichi, venerati dalla popolazione.
Etichette:
alberi,
alchimista,
bosco,
chiesa cattolica,
eros,
gesù,
medicina ufficiale,
michele giovagnoli,
ninconanco,
terra,
uomo vitruviano,
vaticano
lunedì 26 marzo 2018
Qualche scottante verità sull’influenza politica sul Papato.

Riceviamo e pubblichiamo quest’intervista su uno studio sulle attività dei Servizi Statunitensi nei confronti della Chiesa Cattolica. Lo presentiamo perchè fornisce delle ipotesi interessanti ed inquietanti sull’influenza dei servizi USA sul Vaticano e sul suo operato. Buona lettura.
Premettiamo alcune nostre osservazioni
1) Dai tempi dell’Impero Romano ogni superpotenza della storia occidentale ha tentato di manipolare a suo vantaggio la Chiesa Cattolica, a volte riuscendoci , a volte combinando matrimoni di interesse, a volte fallendo
2)L’articolo è un po’ manchevole (riflette probabilmente almeno in parte il punto di vista del deep state) quando dà un’impostazione unitaria all’ideologia americana perchè essa è stata attraversata ed è attraversata da divisioni profonde nella società e nell’ideologia di fondo di cui l’ultimo scontro Main Street contro Wall Street, ovvero Trump-Clinton è un esempio.
3) A questo proposito è inquietante la convergenza verso tale ideologia dell’attuale pontificato laddove è avvenuta proprio mentre prevalevano in essa le correnti meno “kantiane” e più anticristiane del liberismo radical della società e del potere americano.
1) Dai tempi dell’Impero Romano ogni superpotenza della storia occidentale ha tentato di manipolare a suo vantaggio la Chiesa Cattolica, a volte riuscendoci , a volte combinando matrimoni di interesse, a volte fallendo
2)L’articolo è un po’ manchevole (riflette probabilmente almeno in parte il punto di vista del deep state) quando dà un’impostazione unitaria all’ideologia americana perchè essa è stata attraversata ed è attraversata da divisioni profonde nella società e nell’ideologia di fondo di cui l’ultimo scontro Main Street contro Wall Street, ovvero Trump-Clinton è un esempio.
3) A questo proposito è inquietante la convergenza verso tale ideologia dell’attuale pontificato laddove è avvenuta proprio mentre prevalevano in essa le correnti meno “kantiane” e più anticristiane del liberismo radical della società e del potere americano.
COME IL “DOCTRINAL WARFARE PROGRAM” DELLA C.I.A. HA CAMBIATO LA CHIESA CATTOLICA
Il “Doctrinal Warfare Program” è il nome dato ad un’operazione del Governo degli Stati Uniti che ebbe inizio nel 1953, con un documento intitolato “D33 PSB” indirizzato agli intellettuali, agli imprenditori ed agli ecclesiastici appartenenti a diverse comunità, con l’obbiettivo di ottenere la loro approvazione ai principi dell’ideologia americana. Papa Francesco ne rappresenta il culmine?
Il “Doctrinal Warfare Program” è il nome dato ad un’operazione del Governo degli Stati Uniti che ebbe inizio nel 1953, con un documento intitolato “D33 PSB” indirizzato agli intellettuali, agli imprenditori ed agli ecclesiastici appartenenti a diverse comunità, con l’obbiettivo di ottenere la loro approvazione ai principi dell’ideologia americana. Papa Francesco ne rappresenta il culmine?
Un’intervista di Jonas E. Alexis a David A. Wemhoff
ALEXIS: Il suo studio di 990 pagine, “John Courtney Murray, Time/Life, and the American Proposition: How the C.I.A.’s Doctrinal Warfare Program Changed the Catholic Church”, è pieno di documenti e di riferimenti d’archivio. Questo dimostra che lei ha fatto a fondo il suo lavoro. Ci illustri la sua tesi a vantaggio di coloro che non hanno mai sentito parlare del suo lavoro e dei suoi contenuti.
WEMHOFF: Nel 1953 l’élite socio-economico-culturale della società americana coordinò i suoi sforzi con il Governo degli Stati Uniti, principalmente attraverso i media, dando vita al ‘Doctrinal Warfare Program’ [Programma di Guerra Dottrinale, ovvero ai principi della religione cristiana], per cambiare il pensiero della leadership cattolica e farle accettare, in linea di principio, l’ideologia alla base della società americana ed anche l’”America” come idea di organizzazione sociale, utilizzando quella che potremmo chiamare “guerra psicologica”.
Ho documentato questi sforzi che erano parte di un più ampio tentativo volto alla cooptazione dei leaders di tutte le religioni. Il piano della leadership americana consisteva nell’utilizzare la Chiesa Cattolica e le altre religioni per diffondere l’ideologia americana, che è alla base della società che conosciamo con il nome di “America”, apparentemente presentata come risposta al comunismo sovietico.
L’accettazione e la messa in atto dell’ideologia americana sono servite per allineare quelle comunità [religiose] con l’”America” e con gli Stati Uniti per marciare contro l’URSS e il comunismo, ma anche per “riordinare” quelle stesse comunità ed aprirle ai potenti interessi privati.
Il libro discute di questo piano e delle repliche di alcuni leaders e studiosi cattolici. Si concentra sul periodo che va grosso modo dal 1941 al 1965 e si conclude con il “Concilio Vaticano II”.
Il “Doctrinal Warfare Program” è il nome dato ad un’operazione del Governo degli Stati Uniti che ebbe inizio nel 1953, con un documento intitolato “D33 PSB” indirizzato agli intellettuali, agli imprenditori ed agli ecclesiastici appartenenti a diverse comunità, con l’obbiettivo di ottenere la loro approvazione ai principi dell’ideologia americana. La guerra psicologica è meglio definita più in avanti.
I due aspetti-chiave dell’ideologia americana che il mio libro propone sono i seguenti:
1) la cosiddetta separazione tra Stato e Chiesa, unita al concetto di libertà religiosa. In altre parole, non c’è una specifica “chiesa di stato” e lo scopo della religione non è quello di formare le basi delle politiche pubbliche;
2) la cosiddetta libertà di stampa, che pone in modo efficace la cultura – e quindi il vero potere sulle menti dei cittadini – nelle mani delle imprese private.
Queste due idee sono parte di una generalizzata filosofia politica che fa parte di un qualcosa chiamato “limite all’attività del governo”. L’ideologia americana è parte di quello che chiamiamo “Liberalismo”, largamente protetto dalla Costituzione degli Stati Uniti.
Quest’ideologia, assieme ad altri documenti fondamentali, è servita per creare una peculiare politica economica. La sua accettazione e la modellazione della società in conformità ai suoi principi sono servite ad attuare una politica economica che pone tutte le religioni sullo stesso piano.
Tutto ciò comporta che le religioni sostengano i principi economici e la politica del regime, che a sua volta fornisce loro dei benefici materiali, minimizzando una possibile fonte di tensioni all’interno della società, anche se la loro influenza si è notevolmente ridotta, dominate come sono da potenti interessi privati – se non dalle stesse autorità civili o dallo stesso Governo.
A quanto ho capito, la dottrina cattolica – per come è stata presentata dagli studiosi che ho citato nel mio libro – sostiene che le autorità civili e il governo siano responsabili dell’attuazione di quella che possiamo chiamare la “divina legge positiva di Gesù Cristo”. Le autorità civili, pertanto, hanno l’obbligo di designare la fede cattolica come “Religione di Stato” e la Chiesa Cattolica come “Chiesa di Stato”.
Nessuno deve essere costretto a convertirsi. Tuttavia, le politiche pubbliche devono basarsi sulla “divina legge positiva di Gesù Cristo”, ovvero sulla fede cattolica e non sulla “legge naturale” – come sostenuto dai teologi cattolici, promotori dell’ideologia americana.
Il concetto di “legge naturale” [a loro parere] è equivoco e portatore di significati o definizioni differenti. Soggetto, quindi, alle manipolazioni di coloro che hanno la volontà ed i mezzi per poterlo fare.
Per i cattolici, in particolare, la “legge naturale” viene spesso utilizzata per ignorare l’esistenza di Gesù Cristo, che è un’importante figura storica ed un Dio-Uomo, che ha dato loro alcuni precetti da seguire e sul quale hanno fondato la loro Chiesa
Uno dei punti focali del libro si riferisce alla “fluidità” dei teologi cattolici sia sul tema delle relazioni fra Chiesa e Stato che sulla libertà religiosa. In poche parole, se da un lato la difesa della dottrina cattolica fu guidata da Francis Connel, un prete cattolico dell’”Ordine dei Redentoristi”, dall’altro la progressione dell’ideologia americana lo fu da parte di un prete cattolico dell’”Ordine dei Gesuiti”, John Courtney Murray.
WEMHOFF: Nel 1953 l’élite socio-economico-culturale della società americana coordinò i suoi sforzi con il Governo degli Stati Uniti, principalmente attraverso i media, dando vita al ‘Doctrinal Warfare Program’ [Programma di Guerra Dottrinale, ovvero ai principi della religione cristiana], per cambiare il pensiero della leadership cattolica e farle accettare, in linea di principio, l’ideologia alla base della società americana ed anche l’”America” come idea di organizzazione sociale, utilizzando quella che potremmo chiamare “guerra psicologica”.
Ho documentato questi sforzi che erano parte di un più ampio tentativo volto alla cooptazione dei leaders di tutte le religioni. Il piano della leadership americana consisteva nell’utilizzare la Chiesa Cattolica e le altre religioni per diffondere l’ideologia americana, che è alla base della società che conosciamo con il nome di “America”, apparentemente presentata come risposta al comunismo sovietico.
L’accettazione e la messa in atto dell’ideologia americana sono servite per allineare quelle comunità [religiose] con l’”America” e con gli Stati Uniti per marciare contro l’URSS e il comunismo, ma anche per “riordinare” quelle stesse comunità ed aprirle ai potenti interessi privati.
Il libro discute di questo piano e delle repliche di alcuni leaders e studiosi cattolici. Si concentra sul periodo che va grosso modo dal 1941 al 1965 e si conclude con il “Concilio Vaticano II”.
Il “Doctrinal Warfare Program” è il nome dato ad un’operazione del Governo degli Stati Uniti che ebbe inizio nel 1953, con un documento intitolato “D33 PSB” indirizzato agli intellettuali, agli imprenditori ed agli ecclesiastici appartenenti a diverse comunità, con l’obbiettivo di ottenere la loro approvazione ai principi dell’ideologia americana. La guerra psicologica è meglio definita più in avanti.
I due aspetti-chiave dell’ideologia americana che il mio libro propone sono i seguenti:
1) la cosiddetta separazione tra Stato e Chiesa, unita al concetto di libertà religiosa. In altre parole, non c’è una specifica “chiesa di stato” e lo scopo della religione non è quello di formare le basi delle politiche pubbliche;
2) la cosiddetta libertà di stampa, che pone in modo efficace la cultura – e quindi il vero potere sulle menti dei cittadini – nelle mani delle imprese private.
Queste due idee sono parte di una generalizzata filosofia politica che fa parte di un qualcosa chiamato “limite all’attività del governo”. L’ideologia americana è parte di quello che chiamiamo “Liberalismo”, largamente protetto dalla Costituzione degli Stati Uniti.
Quest’ideologia, assieme ad altri documenti fondamentali, è servita per creare una peculiare politica economica. La sua accettazione e la modellazione della società in conformità ai suoi principi sono servite ad attuare una politica economica che pone tutte le religioni sullo stesso piano.
Tutto ciò comporta che le religioni sostengano i principi economici e la politica del regime, che a sua volta fornisce loro dei benefici materiali, minimizzando una possibile fonte di tensioni all’interno della società, anche se la loro influenza si è notevolmente ridotta, dominate come sono da potenti interessi privati – se non dalle stesse autorità civili o dallo stesso Governo.
A quanto ho capito, la dottrina cattolica – per come è stata presentata dagli studiosi che ho citato nel mio libro – sostiene che le autorità civili e il governo siano responsabili dell’attuazione di quella che possiamo chiamare la “divina legge positiva di Gesù Cristo”. Le autorità civili, pertanto, hanno l’obbligo di designare la fede cattolica come “Religione di Stato” e la Chiesa Cattolica come “Chiesa di Stato”.
Nessuno deve essere costretto a convertirsi. Tuttavia, le politiche pubbliche devono basarsi sulla “divina legge positiva di Gesù Cristo”, ovvero sulla fede cattolica e non sulla “legge naturale” – come sostenuto dai teologi cattolici, promotori dell’ideologia americana.
Il concetto di “legge naturale” [a loro parere] è equivoco e portatore di significati o definizioni differenti. Soggetto, quindi, alle manipolazioni di coloro che hanno la volontà ed i mezzi per poterlo fare.
Per i cattolici, in particolare, la “legge naturale” viene spesso utilizzata per ignorare l’esistenza di Gesù Cristo, che è un’importante figura storica ed un Dio-Uomo, che ha dato loro alcuni precetti da seguire e sul quale hanno fondato la loro Chiesa
Uno dei punti focali del libro si riferisce alla “fluidità” dei teologi cattolici sia sul tema delle relazioni fra Chiesa e Stato che sulla libertà religiosa. In poche parole, se da un lato la difesa della dottrina cattolica fu guidata da Francis Connel, un prete cattolico dell’”Ordine dei Redentoristi”, dall’altro la progressione dell’ideologia americana lo fu da parte di un prete cattolico dell’”Ordine dei Gesuiti”, John Courtney Murray.
ALEXIS: Nel capitolo 11 lei sostiene che, in realtà, era in corso una guerra psicologica. La descriva per i nostri lettori.
WEMHOFF: Una guerra psicologica, o guerra politica che dir si voglia, consiste nella manipolazione di parole, immagini, eventi ed idee per dare forma alle opinioni, alle idee, alle percezioni ed alle credenze legate ad un dato obbiettivo.
Gli americani l’hanno sviluppata e perfezionata in grande stile in occasione della 2a Guerra Mondiale e della Guerra Fredda, che io ho chiamato 3a Guerra Mondiale, visto che è stata combattuta in tutto il mondo.
L’idea di guerra psicologica, come qualsiasi altra idea presente nella società americana, ebbe origine dapprima nel settore privato per poi essere adottata, sviluppata ed ampliata come arma o strumento del Governo degli Stati Uniti, prima contro le potenze dell’Asse, poi contro la Chiesa Cattolica ed infine contro gli “amici degli americani” facenti parte del cosiddetto mondo libero.
Charles Douglas Jackson, ad esempio, era un esperto di questa nuova arma o strumento e lavorò sia per Henry R. Luce, un magnate dei media, che per il Governo degli Stati Uniti.
WEMHOFF: Una guerra psicologica, o guerra politica che dir si voglia, consiste nella manipolazione di parole, immagini, eventi ed idee per dare forma alle opinioni, alle idee, alle percezioni ed alle credenze legate ad un dato obbiettivo.
Gli americani l’hanno sviluppata e perfezionata in grande stile in occasione della 2a Guerra Mondiale e della Guerra Fredda, che io ho chiamato 3a Guerra Mondiale, visto che è stata combattuta in tutto il mondo.
L’idea di guerra psicologica, come qualsiasi altra idea presente nella società americana, ebbe origine dapprima nel settore privato per poi essere adottata, sviluppata ed ampliata come arma o strumento del Governo degli Stati Uniti, prima contro le potenze dell’Asse, poi contro la Chiesa Cattolica ed infine contro gli “amici degli americani” facenti parte del cosiddetto mondo libero.
Charles Douglas Jackson, ad esempio, era un esperto di questa nuova arma o strumento e lavorò sia per Henry R. Luce, un magnate dei media, che per il Governo degli Stati Uniti.
ALEXIS: Lei scrive che:
“”In cambio delle sue idee, i Rockefeller gli diedero accesso al denaro offerto dalle Fondazioni elitarie. I rapporti di Murray con i Rockefeller permise alla Georgetown University il finanziamento di un programma intitolato ‘An experimental Program in Executive Education to be Undertaken Cooperatively by Georgetown University and The William A. Jump Memorial Foundation’, che doveva ‘ampliare la capacità degli uomini e delle donne ad accedere alle posizioni dirigenziali del Governo Federale ed esercitarvi un’importante influenza in favore della crescita delle istituzioni democratiche””.
Ed inoltre:
“”Quando ebbe bisogno di soldi, Murray scrisse una lettera a Dean Rusk, all’epoca Presidente della Fondazione Rockefeller. Essere aiutato dai Rockefeller lo rese molto popolare nel mondo dei cattolici statunitensi, in ragione del denaro che fluiva dalla Fondazione alle istituzioni cattoliche …””.
Ci dica, quindi, chi era nella realtà John Courtney Murray e ci spieghi le conseguenze morali ed intellettuali del suo legame con i Rockefeller, che stavano lavorando febbrilmente allo spopolamento di alcuni specifici gruppi in America.
WEMHOFF: Come ho già accennato in precedenza Murray, nato e cresciuto a New York City, era un prete cattolico dell’”Ordine dei Gesuiti”. E’ stato un personaggio importante perché fornì la giustificazione teologica dei cattolici all’ideologia americana, poi definita “The American Proposition”.
Henry Luce, il magnate dei media che fondò la “Time Inc.” – che pubblicava riviste del calibro di “Time”, “Fortune”, “Life” e “Sports Illustrated” – lavorava a stretto contatto con il Governo degli Stati Uniti e con i Rockefeller per farla progredire.
Henry Luce era amico, protettore e, in generale, compagno di viaggio di Murray. Insieme, Luce e Murray, portarono avanti lo sforzo per convincere la leadership cattolica che quella americana era la forma ideale di organizzazione sociale.
Murray, tuttavia, non fu l’unico prete cattolico ad essere utilizzato per far avanzare il Liberalismo, egli è solo il più conosciuto. Felix Morlion, ad esempio, il prete Domenicano che aveva fondato la “Pro Deo University”, promuoveva attivamente l’ideologia americana fin da prima che lo stesso Murray fosse coinvolto. Gli sforzi di Morlion erano finanziati dai servizi segreti americani e supportati da Henry Luce e dalla sua gente.
La “Pro Deo University” aveva il suo quartier generale a Roma ed insegnava ai suoi studenti che quella americana era la società ideale, nel mentre li preparava ai ruoli di leadership nel mondo sociale e degli affari dei loro paesi d’origine, molti dei quali erano paesi cattolici, come ad esempio quelli dell’America Latina.
Un altro prete cattolico fu Gustave Weigel, anch’egli un gesuita. Fu un notevole apologeta del ”The American Proposition” in America Latina per gran parte degli anni ‘30 e ‘40. Una parte dell’”Ordine dei Gesuiti”, in effetti, si era attivamente impegnata nella difesa e nella promozione dell’ideologia americana, in particolare con la rivista “America”.
La figura di Weigel è notevole perché fu il primo ad articolare l’idea che un cattolico può credere privatamente in una certa cosa, ma quando occupa un ufficio pubblico può agire anche in modo diverso, spogliando la Chiesa e la fede cattolica del potere d’influenzare le politiche pubbliche.
Questo concetto acquistò notorietà nel 1980, quando il Governatore Mario Cuomo si disse personalmente contrario all’aborto, ma sostenne il diritto delle donne a poter scegliere.
I più potenti protagonisti della società diventano quindi gli interessi privati, che sono spesso quelli di tipo finanziario. Il mio libro documenta le varie conferenze tenute dalla leadership americana per lanciare i suoi piani e sottolinea l’importanza del convincere le varie società della rilevanza e del valore del ”The American Proposition” o, se si vuole, dell’”American Ideology”.
C’era uno stretto coordinamento tra media, servizi segreti ed interessi finanziari da un lato, e Henry Luce con i suoi luogotenenti dall’altro – ma anche con i leader-chiave dei vari settori che avevano ben compreso l’importanza ed il potere del capitale privato.
“”In cambio delle sue idee, i Rockefeller gli diedero accesso al denaro offerto dalle Fondazioni elitarie. I rapporti di Murray con i Rockefeller permise alla Georgetown University il finanziamento di un programma intitolato ‘An experimental Program in Executive Education to be Undertaken Cooperatively by Georgetown University and The William A. Jump Memorial Foundation’, che doveva ‘ampliare la capacità degli uomini e delle donne ad accedere alle posizioni dirigenziali del Governo Federale ed esercitarvi un’importante influenza in favore della crescita delle istituzioni democratiche””.
Ed inoltre:
“”Quando ebbe bisogno di soldi, Murray scrisse una lettera a Dean Rusk, all’epoca Presidente della Fondazione Rockefeller. Essere aiutato dai Rockefeller lo rese molto popolare nel mondo dei cattolici statunitensi, in ragione del denaro che fluiva dalla Fondazione alle istituzioni cattoliche …””.
Ci dica, quindi, chi era nella realtà John Courtney Murray e ci spieghi le conseguenze morali ed intellettuali del suo legame con i Rockefeller, che stavano lavorando febbrilmente allo spopolamento di alcuni specifici gruppi in America.
WEMHOFF: Come ho già accennato in precedenza Murray, nato e cresciuto a New York City, era un prete cattolico dell’”Ordine dei Gesuiti”. E’ stato un personaggio importante perché fornì la giustificazione teologica dei cattolici all’ideologia americana, poi definita “The American Proposition”.
Henry Luce, il magnate dei media che fondò la “Time Inc.” – che pubblicava riviste del calibro di “Time”, “Fortune”, “Life” e “Sports Illustrated” – lavorava a stretto contatto con il Governo degli Stati Uniti e con i Rockefeller per farla progredire.
Henry Luce era amico, protettore e, in generale, compagno di viaggio di Murray. Insieme, Luce e Murray, portarono avanti lo sforzo per convincere la leadership cattolica che quella americana era la forma ideale di organizzazione sociale.
Murray, tuttavia, non fu l’unico prete cattolico ad essere utilizzato per far avanzare il Liberalismo, egli è solo il più conosciuto. Felix Morlion, ad esempio, il prete Domenicano che aveva fondato la “Pro Deo University”, promuoveva attivamente l’ideologia americana fin da prima che lo stesso Murray fosse coinvolto. Gli sforzi di Morlion erano finanziati dai servizi segreti americani e supportati da Henry Luce e dalla sua gente.
La “Pro Deo University” aveva il suo quartier generale a Roma ed insegnava ai suoi studenti che quella americana era la società ideale, nel mentre li preparava ai ruoli di leadership nel mondo sociale e degli affari dei loro paesi d’origine, molti dei quali erano paesi cattolici, come ad esempio quelli dell’America Latina.
Un altro prete cattolico fu Gustave Weigel, anch’egli un gesuita. Fu un notevole apologeta del ”The American Proposition” in America Latina per gran parte degli anni ‘30 e ‘40. Una parte dell’”Ordine dei Gesuiti”, in effetti, si era attivamente impegnata nella difesa e nella promozione dell’ideologia americana, in particolare con la rivista “America”.
La figura di Weigel è notevole perché fu il primo ad articolare l’idea che un cattolico può credere privatamente in una certa cosa, ma quando occupa un ufficio pubblico può agire anche in modo diverso, spogliando la Chiesa e la fede cattolica del potere d’influenzare le politiche pubbliche.
Questo concetto acquistò notorietà nel 1980, quando il Governatore Mario Cuomo si disse personalmente contrario all’aborto, ma sostenne il diritto delle donne a poter scegliere.
I più potenti protagonisti della società diventano quindi gli interessi privati, che sono spesso quelli di tipo finanziario. Il mio libro documenta le varie conferenze tenute dalla leadership americana per lanciare i suoi piani e sottolinea l’importanza del convincere le varie società della rilevanza e del valore del ”The American Proposition” o, se si vuole, dell’”American Ideology”.
C’era uno stretto coordinamento tra media, servizi segreti ed interessi finanziari da un lato, e Henry Luce con i suoi luogotenenti dall’altro – ma anche con i leader-chiave dei vari settori che avevano ben compreso l’importanza ed il potere del capitale privato.
ALEXIS: Lei sostiene che: ““Nessuno ha voluto scrivere la biografia di Murray e nessuno, fino ad oggi, lo ha fatto””. [2] Lei suggerisce, inoltre, che le persone avevano percepito che Murray facesse parte dell’establishment … “”Murray faceva parte degli sforzi attuati dalle élites americane e dal Governo degli Stati Uniti per conquistare la Chiesa. Una sua biografia metterebbe in forte evidenza questa connessione””. [3]
WEMHOFF: Credo che il mio libro esponga chiaramente quel collegamento. Spiega anche perché gli sforzi di Murray siano stati considerati così importanti dai potenti del suo tempo. Erano concepiti, in ultima analisi, per far avanzare il potere finanziario e politico di alcuni segmenti della società americana. Le idee sono l’arma o lo strumento più potente.
WEMHOFF: Credo che il mio libro esponga chiaramente quel collegamento. Spiega anche perché gli sforzi di Murray siano stati considerati così importanti dai potenti del suo tempo. Erano concepiti, in ultima analisi, per far avanzare il potere finanziario e politico di alcuni segmenti della società americana. Le idee sono l’arma o lo strumento più potente.
ALEXIS: Ci sono alcuni anti-cattolici, là fuori, che gradirebbero dare un’occhiata alla vita di Murray per poi dichiarare: “Eccoci qui. L’ennesimo cattolico stravagante”. Cosa vorrebbe dire a queste persone?
WEMHOFF: Bé, credo che là fuori ci sia un gran numero di cattolici un po’ pazzi. Ma prima dovrebbero leggere il libro e poi, se del caso, decidere da soli cosa esso sia. Il mio è solo un libro di storia che descrive il fenomenale successo degli sforzi americani nella scalata alla Chiesa cattolica, conseguito cooptando la sua leadership. Tutto questo è importante perché spiega le ragioni per cui oggi i cattolici sono dei sostenitori così forti dell’”America” – e perché lo sono stati in passato.
Il libro comprende ulteriori ed importanti dinamiche che sono state menzionate e spiegate nel corso delle sue pagine, cui tutti – cattolici o anti-cattolici – dovrebbero essere interessati.
Una di queste importanti dinamiche consiste nella spiegazione del sistema americano di organizzazione sociale. Un’altra illustra il modo usato dagli americani per estendere la loro influenza. Un’altra ancora è sul come la leadership della Chiesa Cattolica abbia adottato un approccio dualistico nell’affrontare le questioni contingenti – da un lato asseconda il ricco e il potente, dall’altro pacifica la gente seduta sui banchi.
Il libro descrive anche come la Chiesa Cattolica sia radicalmente cambiata nel corso degli ultimi cinquant’anni. In linea di principio, accettando l’America come il “bene”, come l’ideale organizzazione sociale, ha cercato di rimodellare se stessa per poterle essere simile.
Del tutto consequenziale la visualizzazione dell’”America” come “maestra” della Chiesa … e non il contrario. Non come il Fondatore della Chiesa sembrava volesse indicare, ad esempio nel Vangelo di Matteo 28:18-20.
Il libro tocca anche quella che io credo sia stata la creazione, negli anni ’50, della fiction che l’America sia basata sui principi cristiani, il tutto per arruolare le Religioni nella lotta al comunismo sovietico, andando a sostegno dell’ideologia americana. Quella fiction ha portato a guerre culturali che da allora hanno mal diviso questa società e questo paese.
Questo è un libro unico perché documenta l’uso e l’importanza delle “idee” per far avanzare l’esperimento americano, che è la cosa che io credo conti davvero – una battaglia di idee o di visioni del mondo.
Il libro non parla dei meno importanti sforzi politici di questo o di quell’altro gruppo, sia esso composto da conservatori, liberali, neo-conservatori e politici, o dalle erranti agenzie governative. Parla solo delle idee di base, quelle sull’organizzazione sociale.
Le idee impattano e sottolineano l’economia, la cultura, la politica, la religione e la nostra vita quotidiana. Il mio libro propone che molti dei punti di vista del Liberalismo abbiano avuto un impatto più forte sulla società e sugli individui di quanto abbia fatto la dottrina sociale cattolica.
WEMHOFF: Bé, credo che là fuori ci sia un gran numero di cattolici un po’ pazzi. Ma prima dovrebbero leggere il libro e poi, se del caso, decidere da soli cosa esso sia. Il mio è solo un libro di storia che descrive il fenomenale successo degli sforzi americani nella scalata alla Chiesa cattolica, conseguito cooptando la sua leadership. Tutto questo è importante perché spiega le ragioni per cui oggi i cattolici sono dei sostenitori così forti dell’”America” – e perché lo sono stati in passato.
Il libro comprende ulteriori ed importanti dinamiche che sono state menzionate e spiegate nel corso delle sue pagine, cui tutti – cattolici o anti-cattolici – dovrebbero essere interessati.
Una di queste importanti dinamiche consiste nella spiegazione del sistema americano di organizzazione sociale. Un’altra illustra il modo usato dagli americani per estendere la loro influenza. Un’altra ancora è sul come la leadership della Chiesa Cattolica abbia adottato un approccio dualistico nell’affrontare le questioni contingenti – da un lato asseconda il ricco e il potente, dall’altro pacifica la gente seduta sui banchi.
Il libro descrive anche come la Chiesa Cattolica sia radicalmente cambiata nel corso degli ultimi cinquant’anni. In linea di principio, accettando l’America come il “bene”, come l’ideale organizzazione sociale, ha cercato di rimodellare se stessa per poterle essere simile.
Del tutto consequenziale la visualizzazione dell’”America” come “maestra” della Chiesa … e non il contrario. Non come il Fondatore della Chiesa sembrava volesse indicare, ad esempio nel Vangelo di Matteo 28:18-20.
Il libro tocca anche quella che io credo sia stata la creazione, negli anni ’50, della fiction che l’America sia basata sui principi cristiani, il tutto per arruolare le Religioni nella lotta al comunismo sovietico, andando a sostegno dell’ideologia americana. Quella fiction ha portato a guerre culturali che da allora hanno mal diviso questa società e questo paese.
Questo è un libro unico perché documenta l’uso e l’importanza delle “idee” per far avanzare l’esperimento americano, che è la cosa che io credo conti davvero – una battaglia di idee o di visioni del mondo.
Il libro non parla dei meno importanti sforzi politici di questo o di quell’altro gruppo, sia esso composto da conservatori, liberali, neo-conservatori e politici, o dalle erranti agenzie governative. Parla solo delle idee di base, quelle sull’organizzazione sociale.
Le idee impattano e sottolineano l’economia, la cultura, la politica, la religione e la nostra vita quotidiana. Il mio libro propone che molti dei punti di vista del Liberalismo abbiano avuto un impatto più forte sulla società e sugli individui di quanto abbia fatto la dottrina sociale cattolica.
ALEXIS: Un’ultima domanda. Qual è la sua posizione su Papa Francesco? Può rappresentare il culmine del “Doctrinal Warfare Program”?
WEMHOFF: I discorsi di Papa Francesco all’“Independence Hall” di Philadelphia e al Congresso degli Stati Uniti, lo scorso Settembre, suggeriscono che egli assuma, o quanto meno accetti, il fatto che la società ideale sia quella organizzata sulla falsariga dell’ideologia americana e che essa sia del tutto accettabile, in linea di principio, per la dottrina cattolica.
Avrebbe fatto meglio a seguire il suo stesso consiglio e a “guardare alla storia” perché, come ha detto a Philadelphia: “traiamo sempre dei benefici a guardare alla storia – e specialmente a quella del secolo scorso”.
Dovrebbe quindi leggere il mio libro, perché tratta un aspetto importante della storia del secolo scorso e aiuta a spiegare perché così tanti leaders della Chiesa cattolica hanno quel determinato punto di vista.
———————————————————————————————————————————–
[1] David A. Wemhoff, John Courtney Murray, Time/Life, and the American Proposition: How the C.I.A.’s Doctrinal Warfare Program Changed the Catholic Church (South Bend: Fidelity Press, 2015), 509.
[2] Ibid., 893.
[3] Ibid., 893-894.
[4] E. Michael Jones, Is Notre Dame Still Catholic? (South Bend: Fidelity Press, 2009); Libido Dominandi: Sexual Liberation and Political Control (South Bend: St. Augustine’s Press, 2000); The Catholic Church and the Cultural Revolution (South Bend: Fidelity Press, 2016).
[5] John D. Sutter, “3 ways the Catholic church should embrace gay rights,” CNN, October 15, 2014.
[6] Quoted in Jones, The Catholic Church and the Cultural Revolution, kindle edition.
———————————————————————————————————————————–
David Wemhoff è un avvocato dell’Indiana (USA) ed è operativo nel settore da più di vent’anni. Ha ricevuto il Dottorato presso l’Università del Pacifico, ed un A.B. presso l’Università di Notre Dame. Ha anche insegnato in corsi universitari di Diritto, in particolare Diritto costituzionale e Diritto commerciale. Per saperne di più: http://www.wemhofflaw.com/experience/
Avrebbe fatto meglio a seguire il suo stesso consiglio e a “guardare alla storia” perché, come ha detto a Philadelphia: “traiamo sempre dei benefici a guardare alla storia – e specialmente a quella del secolo scorso”.
Dovrebbe quindi leggere il mio libro, perché tratta un aspetto importante della storia del secolo scorso e aiuta a spiegare perché così tanti leaders della Chiesa cattolica hanno quel determinato punto di vista.
———————————————————————————————————————————–
[1] David A. Wemhoff, John Courtney Murray, Time/Life, and the American Proposition: How the C.I.A.’s Doctrinal Warfare Program Changed the Catholic Church (South Bend: Fidelity Press, 2015), 509.
[2] Ibid., 893.
[3] Ibid., 893-894.
[4] E. Michael Jones, Is Notre Dame Still Catholic? (South Bend: Fidelity Press, 2009); Libido Dominandi: Sexual Liberation and Political Control (South Bend: St. Augustine’s Press, 2000); The Catholic Church and the Cultural Revolution (South Bend: Fidelity Press, 2016).
[5] John D. Sutter, “3 ways the Catholic church should embrace gay rights,” CNN, October 15, 2014.
[6] Quoted in Jones, The Catholic Church and the Cultural Revolution, kindle edition.
———————————————————————————————————————————–
David Wemhoff è un avvocato dell’Indiana (USA) ed è operativo nel settore da più di vent’anni. Ha ricevuto il Dottorato presso l’Università del Pacifico, ed un A.B. presso l’Università di Notre Dame. Ha anche insegnato in corsi universitari di Diritto, in particolare Diritto costituzionale e Diritto commerciale. Per saperne di più: http://www.wemhofflaw.com/experience/
———————————————————————————————————————————–
Link Originale: http://www.veteranstoday.com/2016/03/18/how-the-cias-doctrinal-warfare-program-changed-the-catholic-church/
Tradotto da: OCNARF
Link Originale: http://www.veteranstoday.com/2016/03/18/how-the-cias-doctrinal-warfare-program-changed-the-catholic-church/
Tradotto da: OCNARF
https://scenarieconomici.it/qualche-scottante-verita-sullinfluenza-politica-sul-papato/
sabato 17 marzo 2018
Ecco perché la colpa deve essere di Putin!
Giuseppe Sandro Mela.
2016-03-16.
Da qualche anno è invalso in Occidente il vezzo di additare alla Russia ed a Mr Putin ogni qualsiasi cosa che abbia contrariando l'attuale dirigenza pro tempore.
Dare la colpa agli altri è solitamente un residuo di infantilismo.
A scuola il bambino ha preso un cattivo voto perché la maestra sarebbe indisposta nei suoi confronti, oppure perché i compagni lo disturbano.
Il nodo fondamentale è una cattiva percezione del reale ed un incapacità di fare revisione critica del proprio pensato ed operato.
Ma se questo aspetto fisiologicamente passa entrando nella età adulta, allora tende ad assumere aspetti di patologia psichiatrica.
Per un tifoso la sconfitta della squadra del cuore sarà sempre colpa dell'arbitro.
Ma mica sempre ci si limita a situazioni che, tutto sommato, fanno sorridere.
*
Il disturbo delirante (MeSH D012563, eMedicine 292991, ICD-10F00-F99) è tutt'altro che infrequente.
«In psichiatria, il disturbo delirante è una forma di delirio cronico basato su un sistema di credenze illusorie che il paziente crede vere (resistenti a ogni critica) e che ne alterano l'approccio con la realtà. Queste credenze sono in genere di tipo verosimile, come la convinzione di essere traditi dal proprio partner o di essere infettati da una malattia contagiosa. A parte l'incapacità di valutare oggettivamente il sistema di credenze illusorie che danno origine al delirio, il paziente mantiene le proprie facoltà razionali e in genere le sue capacità di relazione sociale non sono compromesse. Alcune forme di disturbo delirante (in particolare quelle basate su convinzioni a tema persecutorio, come la convinzione di essere spiati o di essere vittima di un complotto di qualche genere) vengono tradizionalmente indicate come casi di paranoia, termine che oggi è in disuso nella comunità scientifica internazionale.
Un disturbo delirante può essere basato su qualunque sistema di credenze erronee, ma alcune forme sono più frequenti di altre. I pazienti con disturbi di tipo erotomaniaco credono di essere segretamente amati da qualcuno; in alcuni casi il presunto amante è un personaggio famoso (sindrome di de Clerambault). Nei deliri di tipo megalomaniaco, il paziente è convinto di essere depositario di una capacità o di una conoscenza di grandissima importanza (per esempio, di avere una missione affidatagli direttamente da Dio). Nei deliri di tipo somatico il paziente è convinto di avere una deformità, una malattia o un altro difetto fisico grave, come un cattivo odore o parassiti. I deliri di tipo persecutorio (spesso genericamente indicati come paranoia) sono caratterizzati dal fatto che il paziente è convinto di essere vittima di un complotto o di una persecuzione (per esempio di essere spiato, di essere progressivamente avvelenato, o di trovarsi in procinto di essere assassinato).» [Fonte]
*
Ma non esiste limite al peggio.
Dal disturbo delirante a quello paranoide il passo è breve (MeSHD010260, MedlinePlus 000938)
«Il disturbo paranoide è un disturbo di personalità caratterizzato da diffidenza e sospettosità che spingono a interpretare le motivazioni degli altri sempre come malevole per la propria persona o per le persone a cui il paranoico vuole bene (figli, genitori, famigliari...). Gli individui che maturano questa struttura di personalità sono dominati in maniera rigida e pervasiva da pensieri fissi di persecuzione, timori di venir danneggiati, paura continua di subire un tradimento anche da persone amate, senza che però l'intensità di tali pensieri raggiunga caratteri deliranti. L'"esame di realtà" rimane, infatti, intatto.
Secondo la prospettiva psicodinamica, queste caratteristiche di personalità sono prevalentemente attribuibili ad un massiccio uso del meccanismo di difesa della proiezione, attraverso il quale le caratteristiche ritenute cattive appartenenti alla propria persona vengono attribuite, proiettate all'esterno, su altre persone, o sull'intero ambiente, che verrà così percepito come costantemente ostile e pericoloso per la sopravvivenza dell'individuo.» [Fonte]
*
Il quadro non trattato ha un decorso naturale che sfocia in una forma di schizofrenia.
L'assunzione di alcune sostanze stupefacenti o farmaci sembra causare o peggiorare i sintomi.
Sono altresì frequenti i casi di abuso di sostanze (riscontrabili in quasi il 50% dei pazienti)
Circa la metà di questi pazienti erano cocainomani. Un quadro particolareggiato è stato pubblicato da:
Buckley PF, Miller BJ, Lehrer DS, Castle DJ, Psychiatric comorbidities and schizophrenia, in Schizophr Bull, vol. 35, nº 2, marzo 2009, pp. 383–402, DOI:10.1093/schbul/sbn135, PMC 2659306, PMID 19011234.
* * * * * * *
Le poche persone che siano riuscite a leggere fino in fondo il Mein Kampf oppure i Discorsi di Lenin vi avranno immediatamente riconosciuto questi due personaggi.
Era stata fatta un'elaborazione religiosa del delirio, ove il presunto nemico, per uno l'Ebreo e per l'altro il Borghese, erano considerati alla stregua del male assoluto, di satana. Un male così malvagio e così potente che nulla sarebbe stato sufficientemente perverso per fermarli: tutto sarebbe stato giustificato e giustificabile pur di annientarli.
Come conseguenza sequenziale, del resto ovvia, questo delirio forniva anche la ragione necessaria e sufficiente alla proprie esistenza ed al proprio agire. Il nazionalsocialismo esisteva per controbattere l'Ebreo, il comunismo per contenere le brame capitaliste del borghese.
E nella mente di Hitler e di Lenin diventava naturale il considerarsi dei benefattori della umanità, alla stregua dei santi.
* * * * * * *
Il delirio schizofrenico ha il grande vantaggio di essere facilmente comunicabile, comprensibile nella sua essenza e, soprattutto, di essere auto assolutorio: la colpa sarà sempre degli "Ebrei" oppure dei "Borghesi".
*
Se gli esempi storici del nazionalsocialismo e del comunismo dovrebbero essere auto evidenti lo stesso potrebbe essere riferito all'ideologia liberal ed a quella del socialismo ideologico.
Ambedue giustificano la propria esistenza additando un nemico: per loro non esistono avversari politici. Esistono solo nemici.
Come Hitler e come Lenin si reputano salvatori del'umanità, filantropi è il termine che usano a proposito ed a sproposito. E come questi due dittatori restano stupefatti del fatto che la gente non li ami.
Negli Usa Mr Trump e ciò che rappresenta ha preso il posto di "Ebrei" o "Borghesi". In Europa questo ruolo è stato addossato ai "populisti".
È evidente quanto questa costruzione sia scazontica, se ne rendono conto gli stessi liberal e socialisti.
Ecco quindi, quasi a voler far buon peso, l'aggiunta della Russia.
Sicuramente questa esiste e fa di tutto per esistere al meglio: perché poi non dovrebbe?
Altrettanto sicuramente il suo Presidente cura gli affari della federazione: perché un russo non dovrebbe fare gli interessi della Russia?
Che i russi nel tutelare i propri interessi non guardino il pelo nell'uovo sembrerebbe non essere una loro peculiare caratteristica: più o meno tutte le nazioni si difendono e difendono i loro interessi con ogni mezzo, ivi compresi quelli illegali, dall'omicidio al ricatto.
Ma di qui al demonizzarli sistematicamente ce ne passa molto.
Alla fine si arriva al ridicolo.
Il buon Stalin soleva dire:
«Dicano pure che sono crudele, ma non che io sia ridicolo».
* * * * * * *
L’ambasciatore russo in Vaticano: quel gas nervino e gli Usa.
Che cosa può dirci della crisi con il governo britannico dopo il tentato omicidio dell’ex spia russa Serghej Skripal e di sua figlia Yulia nel centro di Salisbury?
«La storia è davvero molto strana. Secondo la stampa inglese il gas era di fabbricazione sovietica. Beh, anche se supponiamo l’impossibile – se l’attentatore fosse russo sarebbe stato proprio stupido a usare un gas sovietico rendendo immediatamente palese da dove proviene l’autore. Questo gas speciale era prodotto da una fabbrica chimica militare in Uzbekistan. Questa fabbrica è stata controllata dagli americani che l’hanno chiusa e hanno verificato che tutta produzione venisse distrutta. Un altro particolare: l’autore della formula di questo gas è un grande chimico russo [Vil Mirzanyanov] , immigrato negli Stati Uniti 26 anni fa, che per tutto questo tempo ha lavorato nei laboratori americani. In Inghilterra questa ex spia russa scambiata nove anni fa, era stata dimenticata. Ma una settimana prima dell’attentato, la televisione britannica ha trasmesso un film sulla sua storia. Poi c’è stato il tentato omicidio. Ancora, è molto strano che proprio nell’ospedale vicino dove Skripal e sua figlia sono stati ricoverati avessero un antidoto per il gas adoperato».
Etichette:
gas nervino,
giuseppe sandro mela,
hitler,
lenin,
putin,
salisbury,
skripal,
stalin,
usa,
vaticano
venerdì 9 marzo 2018
FATE L’INCIUCIO, VE LO CHIEDE L’EUROPA. DEI RICCHI.
“Questa è una crisi difficilissima” e bisogna pensare “all’interesse generale” e mostrare “senso di responsabilità”. Lo ha detto il presidente emerito Giorgio Napolitano: ossia il maestro del putsch che ha portato Monti al governo. “Bisogna tutti avere “senso di responsabilità” e pensare al bene generale dei cittadini, ha ripetuto il presidente della Repubblica in carica Sergio Mattarella. Nella neolingua loro, “responsabilità” significa che stanno esortando con forza il PD a smettere di fare gli offesi e mettersi a reggere il governo dei 5 Stelle. Hanno capito benissimo che è una tigre di carta, che non mette in pericolo “europeismo” e “globalismo”. Il grande vecchio Scalfari è giunto a salutare nel M5S la nuova sinistra, e a invocare lo scioglimento o fusione del PD nella nuova formazione.
Naturalmente, è la”sinistra” come la intendono a Montenapoleone a Milano: la zona 1 degli ultra-ricchi, i ricchi da generazioni, che hanno votato massicciamente PD. In un mare di “azzurro”, l’enclave della zona rossa è quelle degli aviti palazzi di lusso. Stesso fenomeno a Roma: in un mare di giallo, i Parioli sono l’isola PD.

Perché l’altro fenomeno nel voto italiano è questo: è tornato il voto di classe, ossia la propensione a votare un partito secondo la propria classe sociale; però al contrario. Più si è di classe sociale alta, più si vota PD. Più si è ricchi, più si è “de sinistra”.
L’adesione convinta al liberismo globale (e qui al “Più Europa” oligarchico) ha donato alla classe ricca la perdita di ogni “coscienza infelice”. Di più: queste classi che si vantano di essere “trasgressive” e anticonformiste, adesso, hanno formato un gruppo sociale transnazionale privilegiato che “dà estremo valore al conformismo. Hanno i loro codici, le loro regole, i loro status tribali:andare i vacanza in posti precisi, frequentare specifiche scuole, di un certo livello, allevare i figli in un certo modo, vestirsi secondo un codice particolare”, che vantava il periodico femminile di lusso Marie Claire del 26 maggio 2016.
Ormai i ricchi proclamano senza esitare che i poveri sono diventati “xenofobi”, i disoccupati sono “populisti” e anti-immigrati, gli operai sono “passati a destra”, perché sono “egoisti”; solo loro, in Montenapo, sono rimasi ad alzare il vessillo rosso della solidarietà transnazionale e del più Europa.
Quanto a Napolitano, Scalfari e Mattarella, hanno ben capito che M5S, o Lega Sud, non è un pericolo per la loro classe, che si può e si deve fare il governo con loro, perché il vero pericolo è “l’estrema destra di Salvini”.
Interessante vedere che la Chiesa “di Francesco”; la presunta Chiesa dei “poveri” e delle “periferie”, ha le stesse posizioni dei marpioni di Montenapoleone. “Il Vaticano ora guarda più a Luigi Di Maio che a Matteo Salvini. Il cardinale Parolin: “Educare contro la paura dei migranti”, ha titolato Huffington Post: “Distanze inconciliabili tra la Chiesa e la Lega sull’immigrazione”. Il segrretario Parolin dice: “Importante è riuscire a educare la popolazione a passare da un atteggiamento negativo a un atteggiamento più positivo nei confronti dei migranti”.
Come i ogni totalitarismo di sinistra, la neo-chiesa si propone di “rieducare” il popolo egoista, che vota male. Nelle periferie, guarda caso.
In tutta la campagna elettorale abbiamo visto “vescovi che si scagliavano contro sovranismi e populismi, le Boldrini e Bonino erano ospitate a parlare nelle chiese; vescovi che hanno urlato di sdegno quando Salvini ha tirato fuori il Rosario”. Eppure l’arcivescovo di Chieti Bruno Forte, “de sinistra” papale, ha lamentato il “silenzio assordante della Chiesa”; la CEI a suo dire non si è schierata abbastanza per Più Europa e più PD. Risposta dal blog cattolico Stylum Curiae: “Il silenzio assordante c’è stato durante la legislatura, quando si è parlato di divorzio breve, unioni civili, e DAT. E il collateralismo di cui parla Forte c’è stato nei fatti, ma nei confronti del partito di governo, il PD”.

Anche la Chiesa di Francesco, come i ricchi dei Parioli e Montenapo, ha scoperto che le periferie sono egoiste e vanno rieducate: con più Europa. Ed ecco la prima iniziativa della Santa Sede: “Vhacks è il primo hackaton che si terrà in Vaticano dall’8 all’11 marzo. Oggi inizierà una lunga sessione di sviluppo che coinvolgerà 120 studenti per 36 ore su temi che sono cari alla Chiesa: inclusione sociale, dialogo interreligioso e assistenza ai migranti e rifugiati”.
E’ il nuovo Vangelo, quello che Cristo non conosce , ma che è il verbo dell’ONU e di Soros. Di Mario Monti e della Boldrini, della Bonino e di “Francesco” – la pura e semplice adesione alla globalizzazione più estrema che è l’ideologia dei miliardari nomadi, della società “liberata” sessualmente e cosmopolita perché se lo può permettere.
E’ la politica che “consiste nello scambiare pseudo-diritti civili con (sottratti) diritti sociali” di cui l’editore Riccardo Ruggeri spera sia “arrivata al capolinea”.
Non condivido il suo ottimismo: la lotta è appena cominciata e sarà dura. Pende sull’Italia l’inciucio che trasformerà la tigre di Carta M5S nel nuovo patito della Sinistra globale. Ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede il Washington Post. Ce lo chiede El Papa.
El Papa più Pop che abbiamo mai avuto, però non populista. In un altro senso. “I’altra sera in pizzeria sul menù ho trovato la “pizza Papa Francesco”, mi scrive l’amico Borgognone: “Il Papa è diventato un “brand”, come ha fortemente voluto. Al prossimo giro magari si candiderà alle elezioni con la Bonino”.

https://www.rischiocalcolato.it/2018/03/fate-linciucio-ve-lo-chiede-leuropa-dei-ricchi.html
Etichette:
blondet,
boldrini,
bonino,
chiesa,
francesco,
grande vecchio,
inciucio,
liberismo globale,
m5s,
mattarella,
migranti,
pd,
presidente emerito napolitano,
putsch,
salvini,
vaticano
giovedì 23 novembre 2017
La vera storia dell'indipendenza della Catalonia
Ci dispiace vedere questa farsa della Catalonia, perché nessun paese europeo dovrebbe riconoscerla, ma se ciò dovesse avvenire allora bisognerà rimettere tutto in discussione. In realtà la Catalonia è la vittima di quella guerra che, anni fa, venne profilata dalla Etleboro parlando del conflitto in atto tra le lobbie della Cybernetica e il potere ortodosso. Oggi i giganti della informatica finanziano le ONG, e non più la politica, attraverso quelle che potremo chiamare le 'Nuove Banche', ossia entità che possiedono dati e strumenti forti a sufficienza per sferrare le loro guerre. Ciò che unisce i vecchi conflitti congelati con la nuova era è proprio lo scontro tra le lobbies della Cybernetica, che fa delle informazioni e della speculazione un mezzo di ricchezza, e il potere ortodosso, simbolo dell'alleanza tra la Chiesa Ortodossa e il Vaticano, e che utilizza l'energia come motore dell'economia. Con la sconfitta del petrodollaro, è stata dichiarata una guerra invisibile dai nuovi colossi dell'economia, come Google, Facebook, Amazon e Microsoft. Sono divenuti incontrastabili e qualsiasi forza che si oppone troverà dinanzi a sé la magistratura, che utilizzerà l'arma dell'evasione fiscale per distruggere i gruppo finanziari che non stanno al loro dictat, mentre impunemente agiscono sotto il regime dell'ottimizzazione fiscale.
La Catalonia è la terra di conquista delle lobbies della Cibernetica che pretendono uno Stato, perché si rifiutano di operare sotto le leggi dell'Unione Europea, e lo chiedono con una violenza ed una forza inaudita. Non più rivoluzioni colorate in nome della libertà dall'oppressione, bensì "referendum di secessione" in nome della libertà di evadere e di violare le leggi. Hanno così sferrato una guerra sotterranea, facendo tutti bersaglio di ritorsioni o di falsi dossier che gettano discredito sui Governi. Uno scenario questo che la Etleboro aveva teorizzato e dimostrato in tutti i suoi aspetti, avvertendo come gli Stati non possiedono gli strumenti per contrastare questo crimine invisibile. Molte sono state le inchieste da noi portate avanti e puntualmente ignorate dalla Magistratura, a partire dalle speculazioni finanziarie alla nascita delle nuove lobbies. Eravamo preparati a questo scenario, e abbiamo costruito in questi anni le nostre difese per tutelare le nostre imprese.
Pubblicato da Etleboro il 6 ottobre 2017 http://etleboro.blogspot.it/ Ho pensato di riprendere l'argomento presentando un altro punto di vista.
Etichette:
amazon,
catalonia,
cibernetica,
etleboro,
facebook,
google,
governi,
inchieste,
indipendenza,
lobbies,
magistratura,
microsoft,
ong,
stati,
unione europea,
vaticano
venerdì 28 dicembre 2012
Ipnosi e tradimento
lunedì 10 settembre 2012
L'occidente è già in agonia (intervista a Ida Magli)
"Impossibile fermare il declino, l’occidente è già in agonia”
Per salvare l’occidente non c’è più nulla da fare. Lo sostiene l’antropologa Ida Magli in Dopo l’occidente, il suo ultimo libro, pubblicato per Rizzoli. Una civiltà finita, sotto i colpi dell’individualismo che ha soffocato la religione e il senso del sacro, confuso i ruoli e ucciso il senso del padre e della madre. Un attacco che condensa tutte le tesi dell’ex femminista, che non trova speranza di salvezza nemmeno nella Chiesa di Ratzinger. Speriamo si sbagli.
Per salvare l’occidente non c’è più nulla da fare. Lo sostiene l’antropologa Ida Magli in Dopo l’occidente, il suo ultimo libro, pubblicato per Rizzoli. Una civiltà finita, sotto i colpi dell’individualismo che ha soffocato la religione e il senso del sacro, confuso i ruoli e ucciso il senso del padre e della madre. Un attacco che condensa tutte le tesi dell’ex femminista, che non trova speranza di salvezza nemmeno nella Chiesa di Ratzinger. Speriamo si sbagli.
Etichette:
carta dei diritti dell'uomo,
donne,
europa,
famiglia,
femminista,
ida magli,
individuo,
islam,
madri,
musulmani,
occidente,
padre,
ratzinger,
società,
vaticano
mercoledì 22 agosto 2012
Monti porta a CL i 210 milioni per clero e scuole private
Monti porta in dote a CL i 210 milioni per clero e scuole private: scippo alla Costituzione
Una volta c’era lo sbarco in Normandia, ora in tempi di spending review, c’è lo sbarco sulla riviera romagnola. Ed ecco, senza loden e con sorriso asfittico, il nostro premier Monti, ospite da coccolare e atteso con trepidazione ,che approda al meeting di Comunione e Liberazione. Sì, perchè in tempi di magra, lui liscerà il pelo al mondo cattolico e il mondo cattolico cercherà di spremere e di ottenere benefici e “gadget”.Monti: “Posso assicurare che il governo non farà mancare al settore, cui riconosce una essenziale funzione complementare rispetto a quella esercitata dalle scuole pubbliche, il necessario sostegno economico”. Le scuole private e il clero, tirano un respiro di sollievo e ringraziano.
Una volta c’era lo sbarco in Normandia, ora in tempi di spending review, c’è lo sbarco sulla riviera romagnola. Ed ecco, senza loden e con sorriso asfittico, il nostro premier Monti, ospite da coccolare e atteso con trepidazione ,che approda al meeting di Comunione e Liberazione. Sì, perchè in tempi di magra, lui liscerà il pelo al mondo cattolico e il mondo cattolico cercherà di spremere e di ottenere benefici e “gadget”.Monti: “Posso assicurare che il governo non farà mancare al settore, cui riconosce una essenziale funzione complementare rispetto a quella esercitata dalle scuole pubbliche, il necessario sostegno economico”. Le scuole private e il clero, tirano un respiro di sollievo e ringraziano.
Etichette:
borse di studio,
cl,
claudia pepe,
comunione e liberazione,
milioni di euro,
mondo cattolico,
monti,
prestiti d'onore,
scuola pubblica,
scuole,
scuole private,
spending review,
stato,
università,
vaticano
Una società a immagine di Satana
“Così il Sistema, nell’impossibilità di poter disporre dei profitti
un tempo sottratti indebitamente alla comunità, comincia a sbarazzarsi
di tutti quei servi, cortigiani, spie e parassiti (i professionisti) che
un tempo aveva assoldato e che foraggiava a fronte delle loro perverse
competenze”
La comunità, che fino a ieri fungeva da grande bacino dispensatore di
ricchezza e dal quale il Sistema si alimentava per saziare la sua
ingordigia, oggi è in secca. Ragione per cui, non è più in grado di
soddisfare le sue devianze, manie, depravazioni e dipendenze
strutturali, facendolo così precipitare dentro una crisi di astinenza
dagli effetti prevedibilmente catastrofici.
Immaginando di dovere stilare una classifica dei soggetti più
potenti, integrati
Etichette:
beni effimeri,
chiesa,
confessione,
finanza,
profitti,
satana,
sistema,
società,
sponsor,
vaticano
Iscriviti a:
Post (Atom)



