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venerdì 28 giugno 2019

Università. Mai a memoria di uomo vinse un non raccomandato.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-06-28.

Raccomandato 001

Mai, assolutamente mai, nell’università italiana un non raccomandato ha vinto un concorso.

I titoli presentati equivalgono a carta straccia. I riconoscimenti esteri sono titolo di demerito: sono la prova evidente che il non raccomandato ha una sua personalità scientifica di rilievo che gli altri concorrenti non hanno.

Non facciamo nomi e cognomi, per ovvi motivi, ma due anni or sono l’apposita commissione non ammise nemmeno alle graduatorie di abilitazione al concorso universitario un nostro scienziato italiano che, per ironica coincidenza, nel mentre riceveva la notifica di reiezione dall’Italia, era stato nominato rettore di un prestigioso ateneo straniero.

martedì 19 marzo 2019

I VANTAGGI DI ESSERE IN GUERRA (invece che nell’euro)

di Maurizio Blondet

 Abbiamo perduto il 25%  delle industrie.

E la gente non lo sa.  Fossimo stati in guerra,si vedrebbero le macerie  ingombrare le strade,  le fabbriche diroccate, i macchinari perduti  e si capirebbe:  “La situazione è grave, la patria è in pericolo”.
Lo stato di guerra – io l’ho visto in Croazia e a Sarajevo –   instilla  nella popolazione  la  condizione di “mobilitazione”  psicologica:  la società si fa’ più compatta nel pericolo comune.   “In tempo di guerra, ogni cittadino  avverte la scarsezza delle sue possibilità individuali, la drammatica ristrettezza sua,    e la sua radicale dipendenza  dalle capacità di tutti gli altri; la sua sensibilità per il tutto sociale si fa più acuta;  ansiosamente e con non poco sforzo passa in rivista  quel che possa  sperare dalle altre classi e professioni,   quali eccellenze sulle quali possa basare  la prospettiva di vittoria”.
Fossimo in guerra, tutti sentirebbero come una fortuna avere  ancora una grande acciaieria

venerdì 15 febbraio 2019

L’INDIPENDENZA DI BANKITALIA E’ SACRA. TRANNE UNA VOLTA.

Per apprezzare la notizia, il lettore tenga presente la deificazione in corso da anni, ed ora all’apice, di Mario Draghi, la sua sacralizzazione mediatica e politica: l’infallibile, il perfetto, depositario di una carica eccelsa, pontificale, a cui nessuno deve mancare di rispetto. Tenga presente le urla e le minacce di tutti gli ambienti politici e mediatici quando il governicchio ora presente ha provato a discutere le nomine direttive a Bankitalia (per poi rimangiarsi vilmente il tutto): scandalo! Orrore sui media nazionali e negli enti internazionali,nella Europa di Verhofstadt e di Emma Bonino. La “indipendenza” della banca centrale è stata violata! Essa era vergine e pura, ed ora i populisti l’hanno macchiata! Essa non deve essere criticata, nemmeno sfiorata con un petalo di rosa! Essa è sacra nella sua intangibilità …eccetera.
Ebbene, ci fu una volta in cui tutta questa inviolabilità, di colpo, sparì. Ed un direttore della Banca d’Italia – si chiamava Paolo Baffi – fu incriminato per favoreggiamento e se sfuggì all’arresto, fu solo per la tarda età; ma il suo vice, si chiamava Sarcinelli, fu effettivamente tradotto a Regina Coeli per ordine di un giudice istruttore (Alibrandi) e un semplice sostituto procuratore, Infelisi.
Avvenne nel 1979, i giovani non possono ricordare. Ebbene: ecco qui sotto un rapporto della

venerdì 7 dicembre 2018

Interessanti scoperte, ma forse inutili

Premessa: dal 2004 a oggi chiedo che , volontariamente, qualcuno studi e si faccia carico di trovare "scappatoie" per persone in difficoltà, per gente inseguita da creditori, finanziarie, banche, agenzie delle entrate eccetera, ma anche chiesi, più e più volte, di vedere come uscire dalle trappole dei trattati europei: in poche parole vedere se c'è qualche via di uscita e tempi e modi. Qualcuno ha mai risposto all'invito, si è mai fatto avanti uno che sia uno? Mai. In altri siti pare di sì.
Infatti pare che ,con mia grande sorpresa, si possa uscire da alcuni trattati, nel senso che alcuni "lacci" per essere considerati tali, devono essere votati dal nostro parlamento, mentre per altri non si possono ritenere tali, cioè vincolanti, in quanto cozzano con quanto previsto in Costituzione: cioè, occorre cambiare prima la Costituzione, e solo dopo si può gravare di impegni soffocanti la nazione. Queste scoperte però

martedì 27 novembre 2018

Macron. Dopo Benallà adesso arrestato per spionaggio Benoit Quennedey

Giuseppe Sandro Mela.

2018-11-27.

2018-11-27__Macron__001

«Benoit Quennedey, the president of the Franco-Korean Friendship Association who has a written book on the isolated nation, was placed in custody on Sunday.»

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«The Paris prosecutor was investigating him over the "collection and delivery of information to a foreign power likely to undermine the fundamental interests of the nation", said a judicial source on Monday.»

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«Investigators from France's DGSI domestic intelligence agency are looking into whether Quennedey provided information to Pyongyang, the source said.»

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«Daily television show Quotidien reported that his Senate office had been raided. The inquiry began in March.»

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«According to the Senate website, Quennedey is a senior administrator in France's upper house of parliament in the department of architecture, heritage and gardens.»

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«He has written frequent articles on North Korea and travelled extensively throughout the peninsula, according to the website of his publisher Delga.»

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«The Franco-Korean Friendship Association pushes for closer ties with North Korea and supports the reunification of the divided Koreas.»

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«North Korea under Kim Jong Un is under strict economic sanctions aimed at forcing the regime to abandon its nuclear missile programme.»

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La salita al potere della Presidenza di Mr Macron ha segnato un punto di svolta nella recrudescenza della corruzione dei pubblici dipendenti dell'amministrazione francese.

È questo argomento di cui si parla a denti stretti, ma tutti ricordano come il pesce inizi a puzzare dalla testa.

Una forma di corruzione usualmente sottaciuta è l'intelligenza con i nemici.

Alcuni motivi sono ovvi, altri molto meno.

venerdì 23 novembre 2018

Trump, Roberts ed il problema della Magistratura.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-11-22.

Breughel il Vecchio. 1562. La caduta degli angeli ribelli.

Il buon Machiavelli aveva ammonito i potenti:

«silentium et archivium prima instrumenta regni»

Silenzio e documentazione sono i principali mezzi di governo.

Solo pochi eminenti personaggi storici quali il cardinal di Richelieu oppure Klemen von Metternich seppero governare con il silenzio. La Corte Suprema del Sacro Romano Impero era il pilastro portante di tutta la struttura politica, garantendo un’equa giustizia a tutti i cittadini: fu il vero cementante dell’Impero. I giudici che la componevano avevano il divieto assoluto di parlare in pubblico.

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Da sempre i rapporti tra potere politico e potere giudiziario sono retti da sottili equilibri, altamente instabili, e la diatriba intercorsa tra Mr Trump e Sua Giustizia Roberts ne rimarca importanza ed urgenza.

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I fatti sono, o dovrebbero essere, noti. Riportiamo la versione pubblicata dalla Bbc.

mercoledì 24 gennaio 2018

Come affossare e/o svendere le aziende italiane agli stranieri: ovvero, i danni della magistratura in Italia

Finmeccanica assolta dalle accuse di fatture false. Sempre la solita procura che sbaglia e non paga per i danni, sempre i soliti PM: : Chi lo spiega alle maestranze licenziate? E’ ora di cambiare.

E’ pietoso. Pietoso. La magistratura nel 2011 ha indagato – notate bene – quasi tutte le aziende nazionali ex statali di interesse per gli stranieri (che questa strana coincidenza fosse legata al golpe contro il Governo del tempo? Su tutte Eni, Saipem, Finmeccanica, Ilva…). In particolare Finmeccanica – ora Leonardo – e soprattutto Agusta Westland, colossi molto appetibili all’estero, forse dovrei dire soprattutto in Francia. Due casi su tutti, quelli degli elicotteri venduti agli indiani e quelli venduti all’Algeria. Tutte e due le inchieste sono poi finite in una bolla di sapone. Ma con danni enormi per le aziende del Paese.
Nonostante la sconfitta in primo grado, la Procura presentò appello (con ulteriori danni per le aziende), soccombendo ancora ma dopo anni…
Appunto, peccato che tali due errori abbiano contribuito a causare direttamente o indirettamente il licenziamento di lavoratori italiani di dette aziende (vedasi l’immagine in copertina esterna, LINK a Il Mattino). Sempre la solita storia, sempre i soliti PM: chi spiega l’ “errore” ai lavoratori licenziati da Agusta Westland per la riduzione delle commesse? Bisogna assolutamente cambiare le leggi del Belpaese: i giudici che reiteratamente fanno danni devono pagare per tali errori. Fa poi sorridere – o piangere, scegliete voi – che a fare l’errore sia stato lo stesso gruppo di PM di cui a molte indagini contro ENI, Finmeccanica, Saipem, tutte aziende strategiche per l’Italia, sempre i soliti o quasi. Ripeto, con enormi danni arrecati a tutte le aziende che gli stranieri vorrebbero accaparrarsi. E con tutte inchieste finite o quasi in un bolla di sapone.
Sempre i soliti PM dicevo, ne abbiamo già scritto (vedasi LINK). Mi riferisco al gruppo di PM di cui fa parte il dottor De Pasquale.
Nulla di personale, ci mancherebbe. Ma errori del genere costano al paese in termini di occupazione e tasse sotto forma di mancati dividendi e di successivi licenziamenti. E dunque tali errori NON devono succedere nell’interesse del Paese, soprattutto con la costanza che purtroppo abbiamo dovuto rilevare. Dunque bisogna cambiare le leggi: come succede in tutto l’occidente, i giudici devono pagare per i danni causati, certamente in caso di dolo o colpa grave. Ma anche in caso di reiterazione degli errori, come nei casi citati. Perchè ad esempio al dott. De Pasquale non vengono tolte le indagini in corso dopo gli errori seriali fatti al Paese, ad esempio?
Ve lo ripeto da un pezzo: la magistratura, una certa magistratura, è alla base del declino dell’Italia. I cittadini devono capire quale è la fonte del loro disagio, caso per caso: mi riferisco specificatamente ai lavoratori licenziati nel napoletano per la crisi di Finmeccanica di cui all’immagine sopra, a causa della perdita di  importanti commesse (come quelli all’India, vero dott. De Pasquale?).
Cosa fa il CSM? Se le aziende italiane vanno male, come si potranno pagare le pensioni degli alti magistrati italiani, addirittura superiori a quelle del Presidente USA? Qui bisogna fare l’interesse del paese, la carriera di un magistrato viene dopo. Molto dopo. Anzi, non viene proprio.
Incredibile che non si cambino le leggi. Dunque, sono costretto a domandarmi perchè: qualcuno è pagato affinchè tali stupidi regolamenti italici non vengano aggiornati nell’interesse del Paese? La non perseguibilità italiana dei giudici in sede civile anche in caso di dolo o colpa grave (ossia anche in caso di tangenti, direi, come il giudice Diego Curtò che si fece pagare – dai francesi? – per far fallire il Gruppo Montedison) è un caso unico nel mondo occidentale. Magari c’è qualcuno che ha interessi economici garantiti da paesi stranieri affinchè tutto resti come è? E nel mentre il paese affonda e le aziende ce le soffiano, assieme all’occupazione di pregio…. Magari c’è di mezzo la Francia?
Forse dovremmo cercare un approccio diciamo accademico, leggasi chiedere al professor Enrico Letta, che lavora all’Università dei servizi segreti francesi, se è in grado di spiegarci come “funziona” in casi come questi, mi viene da dire che certamente saprebbe spiegarci ..
Fantomas
fonte https://scenarieconomici.it/finmeccanica-assolta-dalle-accuse-ma-operai-licenziati/

giovedì 23 novembre 2017

La vera storia dell'indipendenza della Catalonia

Ci dispiace vedere questa farsa della Catalonia, perché nessun paese europeo dovrebbe riconoscerla, ma se ciò dovesse avvenire allora bisognerà rimettere tutto in discussione. In realtà la Catalonia è la vittima di quella guerra che, anni fa, venne profilata dalla Etleboro parlando del conflitto in atto tra le lobbie della Cybernetica e il potere ortodosso. Oggi i  giganti della informatica finanziano le ONG, e non più la politica, attraverso quelle che potremo chiamare le 'Nuove Banche', ossia entità che possiedono dati e strumenti forti a sufficienza per sferrare le loro guerre. Ciò che unisce i vecchi conflitti congelati con la nuova era è proprio lo scontro tra le lobbies della Cybernetica, che fa delle informazioni e della speculazione un mezzo di ricchezza, e il potere ortodosso, simbolo dell'alleanza tra la Chiesa Ortodossa e il Vaticano,  e che utilizza l'energia come motore dell'economia. Con la sconfitta del petrodollaro, è stata dichiarata una guerra invisibile dai nuovi colossi dell'economia, come Google, Facebook, Amazon e Microsoft. Sono divenuti incontrastabili e qualsiasi forza che si oppone troverà dinanzi a sé la magistratura, che utilizzerà l'arma dell'evasione fiscale per distruggere i gruppo finanziari  che non stanno al loro dictat, mentre impunemente agiscono sotto il regime dell'ottimizzazione fiscale. 

La Catalonia è la terra di conquista delle lobbies della Cibernetica che pretendono uno Stato, perché si rifiutano di operare sotto le leggi dell'Unione Europea, e lo chiedono con una violenza ed una forza inaudita. Non più rivoluzioni colorate in nome della libertà dall'oppressione, bensì "referendum di secessione" in nome della libertà di evadere e di violare le leggi. Hanno così sferrato  una guerra sotterranea, facendo tutti bersaglio di ritorsioni o di falsi dossier che gettano discredito sui Governi. Uno scenario questo che la Etleboro  aveva teorizzato e dimostrato in tutti i suoi aspetti, avvertendo come gli Stati non possiedono gli strumenti per contrastare questo crimine invisibile.  Molte sono state le inchieste da noi portate avanti e puntualmente ignorate dalla Magistratura, a partire dalle speculazioni finanziarie alla nascita delle nuove lobbies. Eravamo preparati a questo scenario, e abbiamo costruito in questi anni le nostre difese per tutelare le nostre imprese.

mercoledì 22 maggio 2013

Tagli alle Paghe Private. E le Pubbliche? (di Maurizio Blondet)


Con un sms, un amico mi annuncia che tarderà al nostro appuntamento: «Sono trattenuto in ditta, ci stanno proponendo un taglio degli stipendi». Avviene dovunque. A Milano, tremila fra medici, infermieri ed ausiliari del centro ospedaliero San Raffaele, hanno accettato tagli salariali del 9-10%: in assemblea sindacale, con voto che la stampa definisce «plebiscitario». Con ciò, hanno scongiurato, temporaneamente, i licenziamenti di 240 di loro. Accade dovunque, accade in silenzio, ed accadrà sempre più spesso: sotto la stretta della crisi che devasta la domanda, del credito bloccato, di una moneta strangolatrice della competitività, delle insolvenze e delle tassazioni distruttive, i lavoratori del privato – i veri produttori della ricchezza nazionale – stanno accettando tagli alle paghe, e non solo. Un conoscente mi dice che sull’auto aziendale (viaggia molto per lavoro) da qualche mese si paga lui il carburante e i tagliandi, come gli ha chiesto l’azienda. Un altro, che in ditta hanno accettato prolungamenti d’orario senza pagamento degli straordinari.