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martedì 19 marzo 2019

I VANTAGGI DI ESSERE IN GUERRA (invece che nell’euro)

di Maurizio Blondet

 Abbiamo perduto il 25%  delle industrie.

E la gente non lo sa.  Fossimo stati in guerra,si vedrebbero le macerie  ingombrare le strade,  le fabbriche diroccate, i macchinari perduti  e si capirebbe:  “La situazione è grave, la patria è in pericolo”.
Lo stato di guerra – io l’ho visto in Croazia e a Sarajevo –   instilla  nella popolazione  la  condizione di “mobilitazione”  psicologica:  la società si fa’ più compatta nel pericolo comune.   “In tempo di guerra, ogni cittadino  avverte la scarsezza delle sue possibilità individuali, la drammatica ristrettezza sua,    e la sua radicale dipendenza  dalle capacità di tutti gli altri; la sua sensibilità per il tutto sociale si fa più acuta;  ansiosamente e con non poco sforzo passa in rivista  quel che possa  sperare dalle altre classi e professioni,   quali eccellenze sulle quali possa basare  la prospettiva di vittoria”.
Fossimo in guerra, tutti sentirebbero come una fortuna avere  ancora una grande acciaieria

domenica 24 febbraio 2019

Non si cava un ragno dal buco ...e nel frattempo ...

Ho visto quasi per intero la trasmissione di Vito Monaco a Canale Italia (53 del dgt) venerdì scorso: sarei anche voluto intervenire via sms come avevo già fatto il venerdì precedente, ma ho rinunciato. Sarà per via dei troppi ospiti, o forse perché non si arrivava mai al sodo, o a quel sodo che avevo e ho in testa solo io, e la mia presunzione mi ha fatto spegnere la tv verso le 25, minuto più minuto meno. Ecco che dopo questa bella e barbosa introduzione, giungo al dunque: si parla di debito pubblico sia in tv che qui sul web, ma quasi mai si va oltre. Sapete come quando tra amici c'è quello che ,un po' come faccio anch'io, parla, poi prosegue e sembra che non arrivi mai al punto, come quando Ellery Queen o il solito investigatore deve dirci chi è l'assassino: in quel momento il tuo amico del cuore, che non ne può più, ti guarda pieno di comprensione e

domenica 18 marzo 2018

PILI: BLITZ DI PINOTTI, APPROVATI I VILLAGGI DI GUERRA DENTRO POLIGONO DI TEULADA MAURO PILI | 15-03-2018

NEL SULCIS VIETATO FARE ALBERGHI SI FANNO SOLO VILLAGGI DI GUERRA

“Blitz dell’ultim’ora della Pinotti: autorizzata la costruzione di due villaggi di guerra a Teulada. Un regalo milionario alla Vitrociset, quella da un miliardo di euro nei paradisi fiscali. Un affare da 20 milioni di euro approvato una settimana prima della cacciata della Pinotti dal ministero della Difesa. Un’operazione spregiudicata e azzardata, messa a segno nonostante il parere contrario espresso dal Comipa. Il via libera è stato appena firmato dal ministro della Difesa in contrasto con il voto del Comipa. Il progetto è stato già dichiarato eseguibile con le speciali misure di sicurezza, ovvero senza alcuna autorizzazione. Sarà realizzato in regime di trattativa privata con un contratto del 2010 del Ministero della Difesa, con le società degli ex generali, tra i quali l’ex capo di Stato maggiore della difesa Mario Arpino, già presidente della società che ha stipulato il contratto per realizzare a Teulada i villaggi Mediorientali e Mitteleuropei. Un’operazione sulla carta da 20 milioni di euro, con nuove e imponenti volumetrie in un’area Sic, Sito di interesse Comunitario. Tutto consentito. Il via libera all’operazione è avvenuto poco fa con un atto formale del Ministro. Nessun comunicato ufficiale ne del Ministro e tantomeno dell’ignavo e inesistente presidente della Regione”.
Lo ha denunciato poco fa il leader di Unidos Mauro Pili che ha avuto la conferma dell’atto del Ministro direttamente dal ministero della Difesa.
“Si tratta di un atto scellerato che va impugnato senza mezzi termini. Il presidente della regione deve ricorrere al Tar e bloccare questa nuova colata di cemento funzionale solo agli affari di Stato. Un progetto che conferma non solo l’atteggiamento arrogante del ministero della difesa ma che rappresenta l’epilogo di una trattativa blanda e destituita di qualsiasi concreta volontà della regione di scalfire la posizione del ministero della Difesa. Il piano che ha avuto il via libera dovrebbe portare all’immediata realizzazione dell’intervento a Teulada dove sarà costruita tutta la parte live dell’operazione con nuovi caseggiati e recupero di una parte di vecchi. Operazione affidata a vitrociset, in raggruppamento con Cubic. Peccato che proprio la Cubic era stata definita dallo stesso Dipartimento Armamento terrestre come unica titolare delle tecnologie per il Siat, ovvero il sistema integrato per l’addestramento terrestre. Per San Giorgio di Brunico la società americana viene riconosciuta come titolare obbligatoria del progetto, mentre a Teulada la stessa società dichiarata titolare del progetto passa in secondo piano. Tutti giochi legati agli intrecci societari e internazionale dove fanno da sfondo nemmeno troppo nascosto gli ex generali, se è vero come è vero che questo progetto è nato sotto la presidenza di Vitrociset di Mario Arpino, che da Capo di Stato maggiore della Difesa, prima dell’esercito, era andato a guidare proprio la società che si accinge a scaraventare cemento e nuovi insediamenti nell’area di Teulada. Nel Sulcis è vietato fare un solo albergo, mentre con i potenti mezzi degli ex generali tutto diventa possibile. Un’operazione politica davvero scandalosa. E’ scandaloso che su questo tema Pigliaru non si sia espresso in modo pubblico e anzi abbia svolto la funzione di tappetino della Pinotti. E’ questa la dimostrazione che la regione è totalmente al servizio e prona al ministero della Difesa”.
http://www.unidos.io/blitz-di-pinotti-approvati-i-villaggi-di-guerra-dentro-poligono-di-teulada/

giovedì 23 febbraio 2017

Tra le prime cose da fare

Per esempio, introdurre il referendum propositivo , abolire il quorum, e poterlo fare sia su questioni economiche che di trattati internazionali.
Idem per le pensioni d'oro, gli incarichi multipli (ci siamo già dimenticati di quel tale che sommava oltre 30 poltrone? Era direttore dell'Inps o di qualcosa di simile oltre a essere stato coinvolto nella gestione dell'ospedale dell'isola Tiberina...se non ricordo male), così come con indennità e altre cose "strane", tipiche di chi è già in pensione prima dell'età giusta:  con valore retroattivo, cioè da oggi si cambia musica.
Si possono aggiungere un sacco di altre cose, tipo la flat tax e comunque troncare di netto le imposte e le tasse: tipo Bud Spencer di buona memoria, ossia "articolo unico" e che abolisce tutti i precedenti, onde evitare casini e appigli a chi vuole marciarci ancora.
E per le cose nuove, niente ricorsi al Tar: le pensioni portate al massimo a 5 mila euro o giù di lì; ecco che non è che il primo giudice o ex presidente di chissà cosa si sveglia e cerca di impugnare il decreto o la legge? Se lo deve scordare e per ricordarglielo si fa in modo che non possa ricorrere a niente.
O no?