Non è ancora ben chiaro , almeno a me, se ha fatto bene o male la Lega ha staccare la spina al govnerno, di cui per altro faceva parte: certo una parte con ministeri di spessore ben diverso da quelli del M5 Stelle. E' pur vero che , al posto di Salvini, lo avrei fatto ben prima, e cioè nel momento in cui è stato chiaro che alcune politiche a favore della pmi non erano in agenda. Chiariamo subito: c'erano oppure no politiche a favore delle pmi? C'era oppure no la voglia di pagare , di saldare i debiti dello Stato, ricorrendo anche ai bot o cose simili? E si è mai espresso in
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mercoledì 21 agosto 2019
lunedì 10 giugno 2019
Ehi? Ma dove sono finiti tutti quanti?
Parlando o meglio sentendo parlare di minibot , la domanda sorge spontanea : dove sono finiti tutti quelli che ne erano fautori? Meglio ancora: come mai si sente solo la voce di chi ne è detrattore? Andiamo avanti: se è vero che i minibot sono strumenti per fare in modo che lo Stato saldi in tutto o in parte i sospesi che ha con le aziende fornitrici; dove e quali sono invece, le azioni concrete che il governo mette in campo perché ci siano, nuovamente, industrie e attività commerciali e artigianali? Non mi vengano a dire che tali strumenti sono spesometri o pignoramenti presso terzi, vendita a banche "strane" di npl: dove sono finiti i paladini delle pmi ? Come diceva Kennedy senior: perdonate i vostri nemici , ma non dimenticate mai i loro nomi. Tranquilli Borghi e Bagnai, stai sereno Savona, bevetevi qualcosa Rinaldi e Barra Caracciolo e magari insieme a Paragone , perché ci saranno nuove elezioni, e vedremo che cosa risponderete a chi, come nelle pagine del vangelo, veniva così ricordato: dov'eri quando mi pignoravano la casa e i miei beni? Dove ti trovavi mentre mi bloccavano il c/c e l'automobile ? Che cosa stavi facendo quando mi negavano, per l'ennesima volta un fido? E dov'eri quando votavano le leggi sul fallimento che, invece di semplificare , complicano una volta di più l'esistenza? Fateci sapere: intanto si continua a parlare d'altro e non si vuole mai entrare nello specifico, in ciò che davvero conta per le persone, per i cittadini, o come direbbe qualcun'altro per i sudditi.
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martedì 14 maggio 2019
Figli e figliastri, nipoti e nipotastri
C'è , giustamente, ancora qualcuno che non ha digerito l'operato del mister del Vaticano, di per sé un'azione nobile, dato che appare come qualcosa a senso unico, riservata a figli privilegiati. Mi si dirà che col cavolo trattasi di privilegiati, dato che sarebbero persone in serie difficoltà, sennò non avrebbero occupato quegli appartamenti e non sarebbero morosi. Se qualcuno avesse confidenza con messi notificatori qui a Cagliari, o con i portalettere (non per forza di poste italiane), ecco che verrebbe a sapere dei numerosissimi pignoramenti presso terzi che sta effettuando Abbanoa, che è l'ente gestore dell'acqua potabile, e lo è per la maggior parte dei comuni sardi: questo per dire che non c'è
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domenica 24 febbraio 2019
Non si cava un ragno dal buco ...e nel frattempo ...
Ho visto quasi per intero la trasmissione di Vito Monaco a Canale Italia (53 del dgt) venerdì scorso: sarei anche voluto intervenire via sms come avevo già fatto il venerdì precedente, ma ho rinunciato. Sarà per via dei troppi ospiti, o forse perché non si arrivava mai al sodo, o a quel sodo che avevo e ho in testa solo io, e la mia presunzione mi ha fatto spegnere la tv verso le 25, minuto più minuto meno. Ecco che dopo questa bella e barbosa introduzione, giungo al dunque: si parla di debito pubblico sia in tv che qui sul web, ma quasi mai si va oltre. Sapete come quando tra amici c'è quello che ,un po' come faccio anch'io, parla, poi prosegue e sembra che non arrivi mai al punto, come quando Ellery Queen o il solito investigatore deve dirci chi è l'assassino: in quel momento il tuo amico del cuore, che non ne può più, ti guarda pieno di comprensione e
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mercoledì 30 gennaio 2019
E nel frattempo?
Quando una persona non riesce (i motivi li vedremo più avanti nel post) a onorare un impegno preso , che cosa fa? Di solito sposta, più avanti, il suo mantenimento. Tipico, a memoria del mio vissuto personale, di chi ti dice "ci sentiamo lunedì , così poi passi e ti saldo il tutto": salvo poi, lunedì sentirsi dire di richiamare mercoledì o a fine settimana. E così via fino ad allungare i tempi, a dilatarli di mesi e mesi. Questo esempio si adatta alla nostra situazione politica, sia nazionale che locale: si era partiti dal voler mandare a casa Gentiloni e il PD, e al non volere FI, ma sopratutto si parlava di euro e di Europa entrambi da cambiare. Invece? Adesso si parla delle elezioni di maggio, e ci spostiamo di 4 mesi, e per quanto si doveva e poteva fare, ecco pronte le priorità e gli imprevisti: un po' come il papà che , non avendo tutti i soldi in tasca, ma essendosi impegnato a comprare un giocattolo o una pizza al taglio al proprio figlio, ecco che dice "peccato, si è fatto tardi e ormai è chiuso". Vedrò domani o dopo di accontentarti. Psicologicamente Fromm o Carotenuto
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giovedì 13 dicembre 2018
Le teste di rapa
In sintesi che dire del governo? O no, direte: un altro che spacca le palle con spread e altre rotture di scatole! No, almeno io ,come pochi altri che in passato recente abbiamo evidenziato che 1) il governo era ed è bersaglio continuo dei media e "non si difende", nel senso che non spiega né motiva eventuali (?) azioni; 2) non fa e non ha fatto niente di ciò che era utile e immediatamente tangibile da chi, come le pmi e le partite iva, lo ha votato, vedi ad esempio calo del prezzo del carburante per via dell'eliminazione delle accise,oppure togliere il limite per l'uso dei contanti, o ancora provvedimenti per permettere di assumere senza
venerdì 2 febbraio 2018
Ecco chi è l'economista scelto dal M5S
CHI È L’ECONOMISTA DI M5S (QUANDO BAGNAI, RINALDI, GALLONI E BARRA CARACCIOLO ERANO ANCORA LIBERISSIMI)
fonte https://scenarieconomici.it/chi-e-leconomista-di-m5g-quando-bagnai-rinaldi-galloni-e-barra-caracciolo-erano-ancora-liberissimi/Chi è il consigliere economico dei M5S
(Rilanciamo la ricerca pubblicata dal bravissimo Nicolas Micheletti)”VABBEH RAGA CIAO.Ho cercato per giorni di capire da dove cavolo fosse spuntato fuori il punto programmatico del M5S di tagliare il rapporto debito/PIL del 40% in 10 anni.Ho chiesto in giro. Ovunque. C’è anche un post di qualche giorno fa sulla pagina se lo cercate.I grillini dicono sempre che il programma è tutto scelto dagli attivisti, ma io non ho trovato da nessuna parte alcuna prova (e so cercare bene le info).Non sembra essere esistita alcuna votazione al riguardo di questo punto del programma.E’ chiaramente un punto preso e messo lì dall’alto. Non molto nello stile democratico di cui parlano tanto.Ma finalmente l’ho scoperto.
L’ha messo lì… Lorenzo Fioramonti. Chi?Ebbene sì. Tra tutti gli economisti italiani che il Movimento 5 Stelle poteva scegliere, ha scelto proprio lui. Chi è?Fioramonti è un simpatico personaggio con un passato molto interessante.E’ professore in una università il cui capo è Wiseman Nkuhlu, chairman dei Rothshild:
www.up.ac.za/en/about-up/article/271179/chancellor
(il cognome è pertinente alla nostra situazione politica)E’ presidente ed unico professore del progetto JEAN MONNET, con specializzazione in studi sull’UE, in Africa.
www.vanityfair.it/news/politica/2018/01/24/lorenzo-fioramonti-economista-movimento-5-stelleLa prefazione dei suoi libri è a cura di Enrico Giovannini.
http://www.huffingtonpost.it/2018/01/23/chi-e-lorenzo-fioramonti-leconomista-nemico-numero-uno-del-pil-che-si-candida-con-m5s-e-sara-uno-dei-consiglieri-economici-di-di-maio_a_23341287/Sì, Giovannini. Quello del Club di Roma e l’Aspen Institute. Proprio quello.
https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_GiovanniniI suoi libri sono recensiti dalla London School (Evelyn Rothschild).Scrive articoli per la Open Democracy (Soros).
https://www.opendemocracy.net/openeconomy/lorenzo-fioramonti/gdp-turns-80-time-to-retire-0E per far felici anche gli immigrazionisti, ha una cattedra in “Integrazione regionale, Migrazione e libera circolazione delle persone”.
http://regionswithoutborders.org/2014/09/meetthenewchairholder-lorenzofioramonti/Ed è presidente della EU Studies Association of Sub-Saharan Africa.
http://governanceinnovation.org/wordpress/theeuropeanstudiesassociation-ofsubsaharanafricaesassa/E per chiudere in bellezza ha lavorato anche per la Fondazione Rockefeller.
http://up-za.academia.edu/LorenzoFioramonti/CurriculumVitaeInsomma, un personaggio libero e indipendente da ogni vincolo ed intrallazzo con il Potere. Ottima scelta ragazzi!!!!!”OVVIO!….IN FONDO BAGNAI, RINALDI, BARRA CARACCIOLO E GALLONI NON HANNO LE PIRREVIU DE STO BEL TOMO!Ad maiora.
mercoledì 31 gennaio 2018
In che cosa vuoi credere? A chi vuoi dare retta?
In alcune occasioni, poco prima della cena, accendo la tv e mi tocca sorbirmi o "dalla vostra parte" o " 8 e 1/2" : in verità se posso lascio l'apparecchio spento e preferisco parlare con mia moglie mentre le do una mano a preparare la cena. Il punto è che le volte che guardo questi o altri programmi di approfondimento, ecco che alcuni temi vengono affrontati in maniera che proprio mi fanno andare di traverso il cibo. Ieri Belpietro a rete 4 , con quell'atteggiamento che pure Sgarbi ha criticato, e cioè da "pesce in barile", chiedeva a un giornalista forse del "sole 24 ore", da dove secondo lui potevano arrivare i soldi per reddito di cittadinanza e cose simili. Mi è venuto in mente che sul sito cobraf.com Zibordi spiegava come politiche simili, cioè a debito, erano realizzabili. Ecco perché mi stupisce che gente come Belpietro o anche Del Debbio non si informino e non rispondano pan per focaccia. Mi viene quindi da pensare se sono io che voglio credere a Zibordi e ad altri che sono convinti che si possa spendere e migliorare la qualità della vita di tutti, o se invece hanno ragione gli altri, amici o simpatizzanti del Mario Monti di buona memoria e delle politiche di austerità e contenimento. In effetti se uno fosse il famoso funzionario regionale da 10 mila, anzi era da 13 mila euro al mese (regione Sardegna, ai tempi di Renato Soru) forse pieno di menefreghismo e di egoismo, me ne potrei sbattere i coglioni: sarei uno dei tanti che vedendo gente ,anzi persone, che hanno perso il lavoro, penserei come mai non se ne cercano un altro. Sarei il solito saccente che pontifica, dall'alto delle sue migliaia di euro, e distribuisce non soldi ma inviti a essere flessibili e meno pretenziosi, e sopratutto di accontentarsi di retribuzioni basse e di andare a seguire corsi di formazione. Facile vero? Quando si ha uno stipendio anche più basso, che so i famosi 4 mila euro al mese e con tanto di ferie e fine settimana liberi? Bella la vita così, vero? Si lo so, anche qui a Cagliari , in Comune c'è gente, la chiamiamo così, gente, che prende 80 mila o anche 90 mila euro all'anno, lavorando le stesse ore di quelli che percepiscono 1.500 max 2 mila euro al mese. Concludo dicendo che mi dà proprio fastidio che pur vedendo persone, candidati preparati, come Bagnai per esempio, e che si sanno spiegare e difendere, dall'altra non ci sia inserito nel programma qualcosa di più preciso e chiaro per tutti: qualche cosa tipo "che la spesa a debito si può fare" e che le nostre aziende possono risorgere. Logico che si dovrebbe auspicare anche una ripresa dei consumi interni, nel senso di acquistare nei negozi italiani, prodotti italiani, e con un livello qualitativo buono se non ottimo: ma è tutto l'insieme, dalle infrastrutture al paesaggio, dalla spiaggia alla città, che deve essere rivisto e migliorato. Solo così una persona potrà dire che l'Italia è un bel posto dove trascorrere una vacanza, dove studiare e, dove un italiano ha piacere di vivere. Oggi abbiamo cittadini che scappano, se sono pensionati e hanno soldi: e immigrati che arrivano o vengono traghettati nella penisola, perché è un affare gestire poi la permanenza in Italia. Ora c'è chi afferma che prima vengono gli italiani. Va bene. Ma occorre che costui spieghi ,per filo e per segno, che cosa vorrà dire, dal 4 marzo, e sempre che venga eletto, "prima gli italiani". Non so a chi credere , a chi dare retta.
mercoledì 24 gennaio 2018
La ri-scoperta dell'acqua calda (o del buon senso)
Come mi ripeteva spesso un'amica, tu caro mio "sei permaloso": e forse è vero. Ma leggere oggi l'articolo postato da Maurizio Blondet (trovate tutto sul suo sito o su rischiocalcolato) dove viene evidenziato che il buon Matteo Salvini candida sia Borghi che Bagnai, e lo fa perché si rende conto,giustamente, che sono due persone capaci e preparate in materia economica, euro e similari, e lo sono molto più di lui... ebbene, secondo me è la scoperta dell'acqua calda. Ma la mia puntigliosità sta anche nel non condividere ciò che Blondet scrive circa le persone di cui, appunto, si era circondato a suo tempo Berlusconi, e in particolare di alcune donne che sarebbero incompetenti, tipo la Carfagna, che ha pure cambiato partito: infatti,commentando, ho sottolineato che ci sono stati pure dei maschi , poliglotti , ma non certo migliori della Carfagna o della Minetti o Brambilla. In definitiva: il sottoscritto, in tempi non sospetti, dal proprio blog invitava le persone competenti di spiegare "al popolo" se e che cosa non andava e che cosa andava fatto, con il risultato che nessuno, nemmeno quando il blog era "noto" e "notato" e "citato", si è mai azzardato a dire la sua. Oggi viene, giustamente, notato che Salvini ha chiesto a persone capaci di dargli una mano, anzi di dare una mano alla nazione, perché appunto costoro sono preparati. Tanto di cappello. Parimenti ci potrebbero essere delle donne altrettanto capaci, come Lidia Undiemi o Giulia Bongiorno, che possono ricoprire ruoli di rilievo. So bene che la Bongiorno è già stata "arruolata", mentre la Undiemi no e non so se possa sposare i partiti come Lega o Fdi, seppure sono dell'avviso che oggi serve,non una grossa coalizione, ma essere d'accordo su alcuni punti da riformare e cambiare, e velocemente. Ragion per cui , seppure a fatica, si potrebbe anche stare vicino a chi ci sta sulle "nostre" ben sapendo che anche noi stiamo sulle "sue", ma se entrambi collaboriamo, possiamo fare il bene del paese, e questo solo oggi conta e deve contare. Quindi basta con lo ius soli e altre menate: prima gli italiani, prima le imprese da sostenere e sopratutto le cose da rimettere a posto, come gli alvei dei fiumi, la pulizia dei canali, il raddoppio dei binari, sistemare le scuole e farle funzionare eccetera
Ci siamo capiti, vero? Non mi ripeterò parlando di fisco e similari.
Ci siamo capiti, vero? Non mi ripeterò parlando di fisco e similari.
sabato 4 maggio 2013
Fack Checking alle argomentazioni pro-euro: smontiamole una ad una
PREMESSA: LE ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELL’USCITA DELL’EURO
Da tempo scrivo sulla questione Euro, ed irrimediabilmente, a valle di articoli argomentati di analisi e numeri, mi ritrovo contestazioni sulla questione. Si badi bene che non ho scoperto l’acqua calda, ma semplicemente ho visto le tesi ed il dibattito internazionale, ed interpretandoli, li ho condivisi coi lettori. Le tesi che la crisi che attanaglia l’Euro-zona e’ una crisi che nasce dal fatto che s’e’ introdotta una Valuta unica (Euro) senza fare prima tutte le cose necessarie a far funzionare il meccanismo (armonizzazione mercati del lavoro e sistemi fiscali, meccanismo trasferimenti interno, unione politica) e che portano inevistabilmente a squilibri legati ad una crisi di bilancia dei pagamenti e’ opinione condivisa da Krugman, Roubini, Manchau, Bagnai, etc.
Da tempo scrivo sulla questione Euro, ed irrimediabilmente, a valle di articoli argomentati di analisi e numeri, mi ritrovo contestazioni sulla questione. Si badi bene che non ho scoperto l’acqua calda, ma semplicemente ho visto le tesi ed il dibattito internazionale, ed interpretandoli, li ho condivisi coi lettori. Le tesi che la crisi che attanaglia l’Euro-zona e’ una crisi che nasce dal fatto che s’e’ introdotta una Valuta unica (Euro) senza fare prima tutte le cose necessarie a far funzionare il meccanismo (armonizzazione mercati del lavoro e sistemi fiscali, meccanismo trasferimenti interno, unione politica) e che portano inevistabilmente a squilibri legati ad una crisi di bilancia dei pagamenti e’ opinione condivisa da Krugman, Roubini, Manchau, Bagnai, etc.
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