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giovedì 18 aprile 2019

Ipotesi sul “666” e mercoledì santo

Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna (Gv 8,44)
Gesù associa la menzogna con la morte e la verità con la vita…Ovviamente..ne scrivemmo
מת met significa morte
אמת significa Verità
Il demonio che rifiuta la Alef di Dio è non soltanto bugiardo, ma morto…ed è omicida, perché della menzogna fa progenie.
שקר
Sheqer=menzogna
Shin: 300
Kuf: 100
Resh: 200
Valore complessivo: 600
Come già scritto altrove, ribadisco: gli zeri spostano di livello una medesima realtà…6, Vav (ו) veicola lo stesso concetto..

lunedì 11 settembre 2017

Abbi dubbi

In questo caso Edoardo Bennato non c'entra niente, semmai c'entra, eccome, il desiderio, la volontà, la possibilità di porsi domande , di porre domande: cosa che viene meno nella società di oggi.
Prendiamo il caso dei due carabinieri, anzi no, prendiamo l'omicidio che è avvenuto a Cagliari nei giorni scorsi, venerdì mi pare, o sabato mattina. 
Ebbene , ieri pomeriggio al Tg4 veniva detto che per l'omicidio di sabato erano state arrestate due persone,un uomo e una donna,ed erano in stato di fermo e stavano nel carcere di Uta a disposizione del giudice: ma mentre dell'uomo veniva, almeno in quel Tg , specificato nome e cognome, della donna niente.
Sostengo o mi interrogo, che forse è meglio: non è che qualcuno sperava nel solito femminicidio e gli è sceso un fulmine quando, ahimè , è venuto fuori che c'era anche una donna ,almeno per adesso, tra i sospettati? 
E dico "solito" perché i media e chi ,come certi ministri sobillano e soffiano sul fuoco, sono tutti i santi giorni e a tutte le ore, a dire che i maschi sono assassini;che il mostro e l'orco abitano tra le mura domestiche.
Adesso, ne sono quasi certo, o meglio penso che stiano pregando affinché venga fuori che,magari la donna che è in stato di fermo sia stata raggirata, plagiata, circuita e che in definitiva sia il maschio il vero colpevole (faranno leva sulla forza che ci vuole per... e che lei probabilmente non possiede: qualcosa faranno).
Domande e dubbi, su un sacco di cose, è lecito porsi ma , ripeto, qui da noi sta risultando assai difficile, un percorso che chi lo vuole intraprendere, troverà in salita.
Pensiamo, vista la data, all'undici settembre: come ricordo quando mi viene chiesto "dov'eri l'undici settembre del 2001", rispondo che ero in auto diretto verso un Comune dell'oristanese; andavo lì per consegnare una fattura e per verificare, con il responsabile dell'acquisto e del procedimento se , come poi è risultato, le tende che avevo venduto e fatto montare, e la fornitura fosse tutto in regola.
Ma ricordo anche che riferii ciò che sentivo alla radio, erano le tre del pomeriggio o giù di lì, e mi rimase impresso che nessuno di noi si rendesse conto di ciò che era successo a New York : ci sfuggiva , e forse ci sfugge ancora, l'entità dei danni possibili, seppure in seguito, più o meno tutti abbiamo visto i filmati, i reportage, le foto, e i film di Mazzucco , e abbiamo capito di più. 
Ora domandarsi come sia stato possibile, ma anche perché alcune domande non sia lecito farle, o come mai chi mette in dubbio la verità ufficiale venga tacciato di essere terrorista, simpatizzante, fiancheggiatore, non va bene: perché? 
Perché è come quando un professore o una persona che è investita di una certa autorità, o che svolge un determinato ruolo, come può essere un medico, a una tua domanda, precisa o meno che sia, ti risponde : è così, e basta! Oppure: stai zitto e fai come ti ho detto!
Cioè prima cerchi di frenarmi dicendo che è così, poi arrivi a impedirmi di farti la domanda: da genitore o da persona che , almeno in teoria, crede di pensare, dico che chi risponde così o impedisce che gli si rivolgano domande (stile qualche ministro, autorità varie) è una persona che ha paura: anzi ha paure, ne ha più di una.
Ecco perché ritengo giusto avere dubbi: come mi pare disse Marcuse , nel libro credo sia suo "L'uomo a una dimensione", "sono diventato una guida perché ho dubitato di chi mi guidava".  

ps.: un buon filmato sull'11 settembre lo potete trovare e scaricare su luogocomune.net oppure ,sempre realizzato da Massimo Mazzucco, su youtube.

sabato 4 maggio 2013

Fack Checking alle argomentazioni pro-euro: smontiamole una ad una

PREMESSA: LE ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELL’USCITA DELL’EURO
Da tempo scrivo sulla questione Euro, ed irrimediabilmente, a valle di articoli argomentati di analisi e numeri, mi ritrovo contestazioni sulla questione. Si badi bene che non ho scoperto l’acqua calda, ma semplicemente ho visto le tesi ed il dibattito internazionale, ed interpretandoli, li ho condivisi coi lettori. Le tesi che la crisi che attanaglia l’Euro-zona e’ una crisi che nasce dal fatto che s’e’ introdotta una Valuta unica (Euro) senza fare prima tutte le cose necessarie a far funzionare il meccanismo (armonizzazione mercati del lavoro e sistemi fiscali, meccanismo trasferimenti interno, unione politica) e che portano inevistabilmente a squilibri legati ad una crisi di bilancia dei pagamenti e’ opinione condivisa da Krugman, Roubini, Manchau, Bagnai, etc.

venerdì 15 febbraio 2013

ALLA SOFFERENZA DI WOJTILA PREFERISCO RATZINGER

DI MASSIMO FINI
ilfattpqtuotidiano.it

Le diverse conclusioni dei pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI fotografano abbastanza esattamente non solo l'abissale distanza fra due personalità, ma anche il modo di intendere il loro magistero. Wojtyla non ha rinunciato a esibire la propria sofferenza, a farne uno show, in linea con un pontificato spettacolare, mediatico (gli “eventi”, i jet, i grandi viaggi transoceanici, la Papa mobile, i “Papa boys”).

Ratzinger la propria sofferenza ha preferito tenerla per sé. E si è dimesso. Già dai primi giorni sono circolate tesi complottistiche per le quali il Papa sarebbe stato costretto alle dimissioni.

La verità è molto più semplice ed è quella dichiarata dallo stesso Ratzinger: a 86 anni si sentiva vecchio, stanco, inadeguato, gli mancavano le forze per portare il peso del suo altissimo magistero. Scardinando così, tra l'altro, uno dei tanti falsi miti della Modernità per cui l'età non conta e la vecchiaia non esiste. La vecchiaia invece esiste, eccome, per tutti, anche per un Papa. Ratzinger se n’è reso conto e, virilmente, responsabilmente, razionalmente, da buon tedesco, ne ha tratto le conseguenze. Un atto di coraggio e, insieme, di grande umiltà.

giovedì 27 dicembre 2012

Le altre cose ovvero

Guai a te se ci provi, a fare degli apprezzamenti o delle avances: il rischio è nell'essere citati per molestie sessuali. Mentre prima si poteva fare e lo si faceva per vedere se una donna gradiva o meno uscire, e se le cose si mettevano bene ci si poteva dichiarare, oggi non è più così: chi prova a far parlare il linguaggio del corpo rischia il processo e la galera o multe e diffide. Il processo,che io sappia, lo rischia di sicuro. E' giusto? A parer mio no. Ma c'è chi plaude a soluzioni simili. Del resto il "politicamente corretto" è assai gradito a chi non vuole essere messo in discussione: penso ai bu bu buuu negli stadi e ricordo quando, come si diceva e si sente dire ancora sopratutto da ragazzini, ci "incavolavamo perchè un nostro avversario aveva cercato nostra madre", cioè ci aveva dato del figlio di puttana, in sardo fille bagassa. E noi che cosa credete ci mettessimo a fare? Prima di tutto anche noi cercavamo la loro madre e le loro sorelle, ma anche il padre veniva apostrofato con termini riferiti a una presunta omosessualità: presunta perchè come nel caso delle madri o sorelle, trattasi di persone che non avevamo mai visto nè incontrato. Ma non voglio sfuggire alla verità

venerdì 27 luglio 2012

La Matrice : non vi è alcun "cucchiaio"

«La Matrice è ovunque. È tutt’intorno a noi. Anche ora, in questa stanza.
Potete vederla quando guardate fuori dalla finestra o quando accendete il televisore. Potete sentirla quando andate al lavoro, quando andate in chiesa, quando pagate le tasse. È il mondo che vi è stato gettato sugli occhi per impedirvi di vedere la verità».
Morpheus nel film Matrix