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mercoledì 2 ottobre 2019

100MILA ARTIGIANI E IMPRENDITORI CON PASSAPORTO RITIRATO. (di Alessio Bini)

Sono colpevoli soltanto di aver lavorato, durante una crisi così profonda che ancora non se ne vede la fine.
Non tutti lo sanno, ma non riuscire a pagare alcune tasse è considerato dallo Stato un reato penale. I più conosciuti tra questi sono i contributi detti a carico dei dipendenti, ma che in realtà sono a carico dell’imprenditore. Anche non pagare l’Iva ha rilevanza penale, ma oltre certi importi piuttosto alti.
Quando è iniziata la crisi, il calo di lavoro ha portato gli imprenditori a fare delle scelte: o pagare dipendenti, fornitori e bollette o pagare le tasse.
Ovviamente, non poteva essere diversamente: la maggior parte degli imprenditori in difficoltà ha deciso di

martedì 27 agosto 2019

Crisi di Governo alla luce delle Elezioni Amministrative.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-27.

2019-08-27__Risultati Elezioni 2018

Nel valutare una scelta strategica, quale quella della coalizione governativa, dovrebbero essere soppesate tutte le possibili componenti: ogni scelta ha sempre i suoi pro ed i suoi contro.

Nel converso, azioni anche molto proficue nell’immediato potrebbero rivelarsi essere poi fallimentari nel futuro, e viceversa.

mercoledì 24 aprile 2019

Merkel. La fronda vorrebbe farla fuori.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-04-24.

2019-04-25__Luigi di Borbone, principe di Condé

Luigi di Borbone, principe di Condé. Versailles.


Ogni potere assoluto, de iure o de facto, genera di per sé stesso movimenti avversi dei quali la fronda fu a giusto titolo uno dei più famosi, anche se alla fine le sue ambizioni si infransero nella Battaglia delle Dune.

Sotto il regime di Frau Merkel la Germania è stata gestita con mano di ferro e Weltanschauung liberal.

Se nel 2011 il pil tedesco era 3,761 miliardi Usd, a fine 2018 valeva 4,000 miliardi Usd: praticamente invariato, mentre quello americano e cinese era cresciuto notevolmente.

Ma non è solo l’economia entrata in stagnazione a caratterizzare la Germania attuale. La crisi è politica, ed anche profonda. Nelle elezioni del 24 settembre 2017 i partiti tradizionali, Cdu ed Spd hanno subito una débâcle clamorosa. Il quadro partito è andato parcellizzandosi, l’Spd ha regolarmente perso le successive tornate elettorali nei Länder, tenendo così buona compagnia alla Cdu in rotta.

L’Asse francogermanico si è rotto, e l’essersi appiattita sulle posizioni di Mr Juncker ha accentuato l’isolamento internazionale tedesco, già in rotta di collisione con gli Stati Uniti di Mr Trump.

martedì 5 marzo 2019

Arriva la crisi: ecco cosa pensano di fare in Cina

CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA CINESE: CAMBIO DEGLI OBIETTIVI, ARRIVA LA CRISI



Inizia il Congresso del Partito Comunista Cinese ed una delle occasioni in cui si parla di nuovi obiettivi economici, soprattutto  realistici che vadano incontro ad una situazione di rallentamento evidente della situazione di crescita  del paese.
Gli obiettivi di crescita per il 2019 sono stati ridotti al 6% dal 6,5% dell’anno precedente.

venerdì 14 dicembre 2018

AUSPICHIAMO SANZIONI ALL’ITALIA DA PARTE UE DI GLG

So che mi si potrebbe obiettare che sono per il “tanto peggio tanto meglio”. Tuttavia, sarei contento se la UE comminasse le sanzioni minacciate all’Italia senza sconti. Credo che si arriverà a qualche compromesso, ma mi piacerebbe che ciò non accadesse. Si metterebbe in piena luce che cos’è questa UE, che lascia passare il deficit francese ormai ben più alto (e oltre il “mitico” 3%), condannando invece l’Italia malgrado le sue “convulsioni” (a mio avviso meschine) per andare perfino sotto il 2,4%. I “traditori” del paese (politicanti, giornalisti, imprenditori inetti) già mettono le mani avanti a favore della UE: la Francia ha un debito pubblico inferiore e lo spread basso. Lo schifo che fanno è indescrivibile. La Francia

venerdì 4 maggio 2018

LA BALLA CHE L’ITALIA PERDE POPOLAZIONE: SI, MA SOLO A CAUSA DELL’AUSTERITÀ.

La fake news che l’Italia perde popolazione: si, ma SOLO a causa dell’austerità. Il piano della Germania per massacrare demograficamente l’Italia (scandaloso)

Sarò telegrafico: abbiamo visto negli scorsi giorni, nessuno escluso, tutti i media italiani mainstreamaffermare che la popolazione italiana residente sta scendendo e quindi ci saranno enormi problemi in futuro. Ovvero, servono migranti.
FALSITA’, si è evidenziata solo una parte della verità per NON FARVI CAPIRE VERAMENTE COME STANNO LE COSE. Di seguito vi spiego perchè.
In breve, l’Italia tra l’inizio dell’era euro (2000) e il 2012 vedeva una popolazione che saliva, l’economia tirava, il posto è innegabilmente bello: risultato, molta gente tornava, anche emigrati italiani ed i residenti salivano in modo sostanziale. Successe anche a me: studiavo nel mondo anglosassone e dovevo decidere se continuare con un Ph.D – avevo un’offerta incondizionata da una prestigiosa università – o tornare. Il mio professore, un luminare e didatticamente il più importante del mondo nel settore specifico (ho avuto anche l’onore di ottenere il premio come studente di master che porta il suo nome, ndr) mi disse che qualsiasi cosa facessi sarebbe andata bene in quanto l’Italia nel settore aveva ottime aziende, poteva competere e non aveva paura di nessuno. Era l’epoca della rombante Montedison, prima del golpe di Tangentopoli. Fa sorridere che le stesse precise aziende che il mio stimato professore mi indicò come riferimenti mondiali furono poi le stesse sotto attacco degli stranieri, per comprarsele a basso prezzo solo pochi anni dopo (ai tempi tornavano gli italiani sui cui si erano investiti dei soldi, altro che far arrivare i migranti senza arte nè parte come oggi, ndr).
Viceversa la Germania soffriva, e molto. Scrissi un articolo nel 2013 che ancora oggi è illuminante sui danni fatti da Mario  Monti (pagherà per questo, ne sono certo, date tempo al tempo per la nemesi), vedasi LINK https://scenarieconomici.it/diciamola-tutta-mario-monti-ha-fatto-un-disastro-ecco-perche/ per l’articolo che penso abbia avuto con tutti i rilanci mi dicono oltre 100’000 visite negli anni. Ossia vedete un pò il grafico che veniva riportato:
Dunque capite, ai tempi (2012, da almeno 10 anni) la Germania vedeva la popolazione scendere, l’Italia invece la vedeva salire e anche di molto senza per altro alcun contributo sostanziale degli immigrati, c’era ancora Gheddadi a preservare le nostre coste. Durò fino a Mario Monti. Poi iniziò la vera crisi italiana (pilotata dall’EU), pensate che la crisi sugli NPL/crediti bancari deteriorati che vediamo oggi è una diretta conseguenza dell’austerity che Monti inaugurò, inutile ed anzi nefasta (il professore si prefiggeva di “distruggere la domanda interna italiana“; scrivemmo sulle conseguenze, avevamo ragione, vedasi LINK).
Se allarghiamo il grafico analizziamo anche quello che è poi successo dopo il 2012/13 in termini demografici, fino ai nostri giorni. In breve, a seguito della crisi economica inaugurata da Monti in Italia c’è stata una salita della popolazione SOLO grazie agli immigrati di colore extraeuropei, quelli che portano poco e consumano invece risorse locali per intendersi (welfare, accoglienza ecc.). Viceversa, non c’è scritto ma lo potete trovare in una semplice ricerca in internet, gli italiani residenti se ne sono progressivamente andati, emigrando causa crisi.
Ma la cosa impressionante è che a fronte della crisi del 2011 battezzata da Monti la popolazione tedesca prima in forte decrescita è iniziata a salire. Faccio notare che i migranti siriani in Germania sono arrivati solo dal 2015.
Or dunque, ecco dimostrata da un lato la fake news dei media mainstream italiani (verità selettiva ed incompleta, venduti agli stranieri, infatti di norma sono effettivamente detenuti da stranieri – ad es. vedasi la proprietà di Repubblica, Corriere, La Stampa di De Benedetti/Elkann, o da gente che vive di export, ad es. il Sole 24 Ore): in breve l’Italia senza l’austerità euroimposta avrebbe avuto una salita della popolazione come aveva prima del 2012 e non una decrescita, ovvero il trend di decrescita dei residenti è facilmente invertibile riportando gli italiani in patria, basta solo eliminare l’austerità che sta uccidendo l’Italia per nome e per conto dell’EU che la vuole conquistare a basso costo (a seguito dell’attacco all’alleato storico dell’Italia post WWII, gli USA; attacco ad oggi in corso da parte dei poteri coloniali tradizionali, ndr). Ossia basta uscire dall’euro.
Dall’altro, vediamo che la Germania si sta approfittando dei disastri italiani che lei stessa ha contribuito a creare non solo a livello economico ma anche a livello demografico. Ecco perchè io che sono emigrato – dopo essere ritornato in Italia negli anni ’90 – me ne guardo bene dall’andare a risiedere in Francia e Germania, non avranno il mio lavoro ed i miei investimenti questo è certo (anche perchè, la storia insegna, è impossibile per un non tedesco fare fortuna in Germania, discorso parzialmente valido anche in Francia – trovate tra i grandi miliardari di Germania uno con cognome straniero se siete capaci -; e se ci riesci rischi comunque di fare la fine degli ebrei, ndr).
Or dunque, occhio alle fake news anche demografiche: vi stanno prendendo per il culo cari miei. Ed attenzione che sta arrivando la patromonialona con cui gli EUropei vi porteranno via anche i soldi che intendevate lasciare ai vostri figli. Triumvirato Cassese/Capaldo/Amato docet.
Ripeto lo stesso messaggio di sempre ai giovani italiani capaci e preparati: emigrate, non state in Italia. Vi consiglio vivamente però di evitare accuratamente Germania e Francia, là rischierete di essere usati alla stregua di spaghetti e mandolino. Meglio il mondo anglosassone o la Svizzera, almeno là avrete un’opportunità.
MD
https://scenarieconomici.it/fake-news-demograzia-italia-germania/


sabato 24 marzo 2018

QUALCHE PERLA DA TWITTER, TANTO PER CONFERMARE QUELLO CHE SAPPIAMO Già SULL’ECONOMIA ITALIANA E SULL’EURO.



Cari amici,
ogni tanto Twitter ci dà qualche soddisfazione qualche dato. Purtroppo sono un po’ preso negli ultimi giorni ed ammetto di fare un po’ fatica a stare dietro a tutte le novità. Avrei da elencare le tasse che il Fondo Monetario Internazionale vorre caricare sulle spalle degli italiani, ma sono talmente tante che devo trovare il tempo per elencarle tutte…..
Però colgo l’occasione per postare qualche bel tweet che abbiamo notato in alcune discussioni e che confermano dati che già conosciamo…
Ad esempio: produttività del lavoro ed unione monetaria
La produttività del lavoro è migliorata…. finché c'è stato il sistema dei cambi liberi, mentre è crollata con l’euro. Così sapete cosa rispondere quando vi dicono che “Bisogna aumentare la produttività”.
Naturalmente c’è chi ha guadagnato dalla nostra crisi….

Come vedete con l’Euro il surplus commerciale tedesco cumulato  è andato alle stelle, il nostro… NO.
Del resto il professore francese affermava che con l’euro andremmo in depressione, ed io ho fatto notare che SENZA l’euro non eravamo in depressione…
Tutti questi difensori dell’euro e detrattori dell’Italia, perchè non provano a lasciarci fuori ?

giovedì 8 marzo 2018

Ci sarebbe tanto da dire ...

Però preferisco ponderare, rileggere e verificare,riflettere e aspettare, per scriverne anch'io. Per esempio stamattina, ho letto quanto segue 

“I debiti che non possono essere onorati, non lo saranno”.  Dopo questa sentenza da incidere nel bronzo, William White continua: “Continuare sulla via di espansione monetaria attuale non serve più a niente”, è rimandare a più tardi l’inevitabile, “ed  è ogni giorno più pericoloso. Purtroppo il ritorno indietro implica grandissimi rischi. Sicché i rischi di un’altra crisi  [come il 2008] continuano a  crescere”.
William White è il presidente della Commissione Ocse  per l’analisi dell’economia e   lo sviluppo. Proviene dalla Banca dei Regolamenti internazionali e i competenti gli riconoscono che non parla la neolingua politicamente corretta. Sta dicendo che la crisi è vicina, e che ci si deve preparare.
L'articolo di Maurizio Blondet e che potete leggere, per intero su rischiocalcolato.it, prosegue in una serie di analisi che non sto qui adesso a ripassare. Mi fa piacere che poi, proprio Blondet scriverà che sarebbe bene prepararsi e pensare anche a gestire eventuali fallimenti di banche, pensare a moratorie eccetera: anch'io, nel mio piccolo, dicevo che per i debiti, delle famiglie e delle aziende, nei confronti di Stato banche e finanziarie, occorrevano e occorrono proprio cose simili, e lo scrivevo oltre dieci anni fa. Nessuno allora mi ascoltava: Salvini dice che vuole fare chiusura e stralcio per le cartelle esattoriali, e mi va bene, Blondet parla di moratoria per le banche, nel senso credo, se non ho capito male, che bisogna pensare alle banche in difficoltà e alle conseguenze di loro fallimenti. Mi sta bene tutto, però penso, mi sia lasciato dire che il problema reale ce l'hanno le aziende che non hanno accesso al credito se non tramite usurai, e come ricordava il Prof. Mela parlando degli oltre 44 milioni di americani negli Usa che sono sotto la soglia di povertà, che queste persone vogliono mangiare e trovarsi un tetto, non gliene frega niente dei diritti LGBT o della Corea (leggete l'articolo in questione su senzanubi.wordpress.com). Che cosa dire poi degli sbarchi degli immigrati e dell'immigrazione di massa? Da noi a Cagliari, intanto, è successo questo 
Nonostante gli sbarchi in Sardegna siano terminati da qualche mese, una Prefettura di Cagliari previdente, proprio dopo l’ultimo arrivo di immigrati, nello scorso mese di giugno, ha bandito una gara per l’aggiudicazione di “affidamenti specifici per la gestione del servizio di accoglienza straordinaria dei migranti richiedenti asilo… già presenti sul territorio o in previsione di ulteriori quote dal Ministero dell’Interno”, facendo esplicito riferimento ad un periodo che arriva fino a settembre 2019. Le strutture richieste, nel territorio di competenza prefettizio, devono avere non più di 300 posti e sono affidatarie del servizio di accoglienza, caratterizzato “da una pluralità di interventi materiali di base, quali vitto e alloggio e da un insieme di servizi alla persona, quali l’accompagnamento giuridico, sociale, sanitario e psicologico”. La stima prevista nel bando dalla Prefettura è di 3.500 persone, che “tiene conto sia dei migranti attualmente accolti in questa provincia e che saranno ridistribuiti secondo l’ordine della graduatoria degli aggiudicatari, sia del numero di migranti che dovesse essere ulteriormente assegnato”.
Le strutture dovranno essere dotate di “una stanza destinata ai servizi di assistenza legale e sociosanitaria ed una sala comune, ciascuna stanza deve avere una dotazione minima di arredi (letti, comodini, armadi, sedie ecc)”. Per contratto è prevista anche la presenza del riscaldamento. Le strutture superiori ai 100 posti dovranno avere anche un ambulatorio medico e prevedere la sorveglianza sanitaria. Una Prefettura talmente previdente che, considerando le promesse fatte alle Amministrazioni locali che aderiscono alla rete Sprar (Servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati), prevede di richiedere “modifiche dell’ubicazione delle strutture in conseguenza delle eventuali adesioni da parte dei comuni”. L’importo giornaliero a base d’asta è sempre di 35 euro (Iva esclusa), per un totale di spesa previsto di 100milioni 965mila euro (compresa un’eventuale proroga prevista di tre mesi).
Dopo un’istruttoria insolitamente lunga (ma forse comoda per le mancate emergenze), nei giorni scorsi, è stata pubblicata la graduatoria definitiva: su 30 domande presentate solo 3 non avevano i requisiti richiesti. Le 27 domande che hanno superato positivamente l’istruttoria per la gestione del servizio di accoglienza sono (in ordine di punteggio): “Tre fontane” di Roma e “Senis hospes” di Senise-Potenza (raggruppamento temporaneo di impresa); “Pueblos unidos” di Assemini; “Kairos”, associazione temporanea di impresa composta da “Starter”, “Arcoiris” ed “Integra” di Quartu Sant’Elena; “Social group” di Quartu Sant’Elena; “Il Sicomoro” di Cagliari; “Isar”  ed “Adest” di Santadi (associazione temporanea di impresa); “Diomira” di Carbonia; “Casa Emmaus” di Iglesias; “Caritas San Saturnino” di Cagliari; “Gruppo umana solidarietà” di Macerata; “Novelarus” di Cagliari; “Leoni e Mellino” di Sinnai; “Servizi sociali” di San Piero Patti-Messina e “Family house” di Cagliari(associazione temporanea di impresa); “Gestioni alberghiere aritzesi” di Aritzo; “Bi.Pi.Gra” di Villamassargia; “Silvia” di Cagliari; “Casa di Nazareth” di Villaspeciosa; “Eurowunder”di Vallermosa; “Alle Sorgenti progetto” di Villacidro; “Alkjmilla” di Senorbì; “Amal Sardegna-Marocco” di Cagliari; “Alle Sorgenti” di Villacidro; “Aman” di Cagliari; “Solidarity Sardinia” di Senorbì; “Sa Dimora” di Cagliari; “Atlantia” di Sestu ed “Orsetta” di Ivrea-Torino(associazione temporanea di impresa); “L’Oasi” di Villacidro. (fm)
(admaioramedia.it)
Ho voluto postarlo tutto perché ,curiosamente, potete vedere che ci sono coop o società "forestiere" e, non me ne vogliano, tutte ben introdotte, pardon, tutte del mestiere, forti capaci e tenaci. Sul discorso immigrazione vi potrei suggerire di leggere, sopratutto nella parte finale questo articolo 

L’immigrazione di massa e le strategie per governarla

che trovate su http://www.oltrelalinea.news/2018/03/08/limmigrazione-di-massa-e-le-strategie-per-governarla/
Invece potrete trovare su l'unionesarda di qualche decina di giorni fa, la nota informativa sul solito seminario sull'integrazione o meglio su come fornire le notizie riguardo immigrati e relativa integrazione: seminario rivolto ai giornalisti e che fornisce,ovviamente, punteggio o crediti, e che sapevo che di fatto era quasi obbligatorio. Ne hanno parlato diversi blog e siti, come pure alcune testate on line, ma questo mesi fa: qui da noi mi pare che, di questi incontri, ne abbiano già tenuto due. Ora che vi ho fatto la testa a pallone, vi auguro una buona serata.