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giovedì 28 agosto 2025

LA CASSAZIONE RISCRIVE IL REATO DI EPIDEMIA: BASTA VIOLARE LA QUARANTENA O NON FARE UN TAMPONE e si va in galera

     

in preparazione della pre-programmata pandemia….
Le Sezioni Unite della Cassazione penale introducono il reato di epidemia colposa in forma omissiva. I rischi connessi alla recente sentenza delle Sezioni Unite di cui nessuno parla.

di avv. Olga Milanese, via Sabrina F. (https://x.com/itsmeback_/status/1960952084120948808)

La sentenza ha una portata gravemente dirompente, in quanto ripudia l’assunto (finora ritenuto valido) che la “diffusione di germi patogeni” si potesse verificare solo per effetto di un loro spargimento ad opera del soggetto agente e che, quindi, non potesse costituire un reato l’epidemia causata dal contagio di altre persone ad opera di un soggetto che fosse egli stesso fisicamente portatore dell’agente patogeno, in quanto contagiato.

Tra le argomentazioni utilizzate per sostenere questo stravolgimento di prospettiva, le Sezioni Unite hanno invocato il legislatore dell’emergenza Covid-19, avendo questi contemplato la possibile configurabilità del reato di epidemia in riferimento all’ipotesi di condotta di colui che, risultato positivo al virus, violava l’obbligo di confinamento nella propria abitazione (in particolare il richiamo è alla clausola di riserva contenuta nell’art. 2 comma 3 DL n.33/2020 “salvo che il fatto costituisca reato punibile ai sensi dell’art. 452 cp o comunque più grave reato”).

Oltre a questo, l’estensione applicativa del reato di epidemia colposa alla forma omissiva spalanca le porte ad ogni sorta di autoritarismo da parte del futuro legislatore, il quale, in caso di asserita emergenza sanitaria, potrà imporre qualsiasi tipo di obbligazione, forte della sanzione penale d’ora in avanti applicabile in caso di inosservanza da parte dei cittadini rappresentata dalla massima misura afflittiva possibile, ovvero l’arresto e finanche l’ergastolo.

In altre parole, la condotta dissenziente di un cittadino che violi il lockdown o la quarantena imposti dal legislatore, che rifiuti di indossare la mascherina o che rifiuti di ottemperare ad una qualsiasi imposizione sanitaria, potrà essere qualificata come reato, sulla base di una indimostrabile o quanto meno incerta diffusione di un contagio astrattamente in grado di causare una presunta epidemia.

È evidente che questa sentenza si spinge laddove neanche il legislatore dell’emergenza aveva osato negli ultimi anni, gettando, di fatto, le basi per un possibile futuro totalitarismo sanitario da parte del potere politico e per la conseguente definitiva distruzione di qualsiasi libertà e diritto costituzionalmente tutelato dei cittadini.

Sentenza:
https://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2025/07/27515_07_2025_pen_noindex.pdf

 

A chi obbediscono???

fonte https://www.maurizioblondet.it/la-cassazione-riscrive-il-reato-di-epidemia-basta-violare-la-quarantena-o-non-fare-un-tampone-e-si-va-in-galera/


Che ne dite di reagire e pensare di fare qualcosa?

venerdì 22 agosto 2025

Troppo deboli

 L'unica spiegazione, che ho trovato plausibile, sul fatto che tanti portali siti blog e giornali della cosiddetta controinformazione si astengono dal fornire idee, suggerimenti o proporre iniziative per diffondere notizie e informazioni scomode e , nello stesso tempo, avanzare iniziative per fare qualcosa di concreto , è nella debolezza. Chi gestisce, scrive e informa, è di fatto debole. Come diceva a suo tempo Blondet per Fini, quando quest'ultimo voleva soppiantare o contrapporsi a Berlusconi, ci vogliono soldi, e Fini non li ha. Dice più o meno la stessa cosa Paragone per Italexit, ma aggiunge che ci vogliono io ci sarebbero voluti incontri con persone che non sanno cos'è Italexit o sono solo simpatizzanti . Ma, appunto, se uno non riesce a capire che occorre fare qualcosa che vada oltre la notizia e l'informazione, e che ci vuole forza mentale e fisica per affrontare chi fa propaganda per il governo e i suoi sodali, siamo fritti. Non accuso quelli che , una volta, erano definiti leoni di tastiera: anzi, che si preparino per bene, così da non fare figuracce tipo i destri quando non sapevano che non potevi rimandare a casa i migranti o i clandestini, a meno di non avere stipulato e ratificato accordi con i paesi di questi ultimi: ma appunto i destri, mi pare la Santanché , non ne erano al corrente e un tale del Pd, di cui mi sfugge il nome, durante una trasmissione su rete 4, nel lontano 2017 o 2018, glielo ricordò; forse pensava lei lo sapesse, ma si sbagliava. Ecco che stare dietro il pc e raccogliere informazioni utili, è importante quanto andare in strada per parlare con la gente. Ma poi occorre fare il grande passo e incontrare le persone, diffondere le informazioni e avanzare proposte condivisibili. Quindi mi risulta difficile sopportare ancora la lettura di tanti siti che, è vero che sono in buona fede, ma che toppano quando riportano i pareri e le opinioni e le proposte di piddini e globalisti, ma senza appunto che ci sia , almeno alla fine (e giusto per non interrompere i ragionamenti altrui) una controproposta, un'idea alternativa. Si ha forse paura del colle e dei suoi amici?

venerdì 23 agosto 2019

Commento a "SALVATELO DA SE STESSO – PER LA CAUSA SOVRANISTA"

Il post cui faccio riferimento è di Maurizio Blondet e potete leggerlo qui https://www.maurizioblondet.it/salvatelo-da-se-stesso-per-la-causa-sovranista/. Non c'è la possibilità di commentarlo, peccato, allora lo faccio qui , nel mio blog. In effetti ciò che mi ha colpito dell'articolo è che ripropone quello che per me è stato un mantra, per almeno due o tre miei post e una decina di commenti sparsi in rete: occorre prepararsi, studiare , leggere. Le stesse cose che dicevo riferendomi alle persone che la destra, quindi anche la Lega, mandava in tv, allo sbaraglio. Ci andava gente che era

martedì 20 agosto 2019

L’ALTRA COMPLICE DI EPSTEIN – NEL MOSSAD

L’imbarazzo di  Ehud Barak,  sorpreso  tempo fa dai paparazzi mentre, col volto coperto, entra nella magione del Jeffrey Epstein il defunto  sessuomane e  procacciatore di ragazzine, può  essere dovuto (anche)   a motivi  meno  ovvi di quel che sembrano.
Ehud Barak , 76 anni, è stato il decimo premier israeliano; ma, prima, un generale d’elite,  14mo capo di Stato  Maggiore di  Tsahal,  e prima ancora, durante gli anni ’70,  autore di brillanto colpi di mano a capo di commandos in operazioni segrete; in una, famosa, dove mascherato da donna uccise diversi dirigenti dell’OLP .

domenica 18 agosto 2019

Per non dimenticare chi ...pensa agli altri (purché migranti e donne in casa famiglia) e ai fatti propri

ROMA – “Donna Coop” oscurata da Facebook: aveva criticato spot con Luciana Littizzetto. “Donna Coop”, il profilo che su Facebook era dedicato alle lotte delle lavoratrici della Coop, è stato bloccato dallo stesso Facebook in quanto “Nome non confacente ai criteri”. Insomma, le lavoratrici della Coop si vedono ora bloccato il profilo Facebook dedicato a loro.  A riferirlo è il sito web che sindacati multicategoriali di Trento. Ma andiamo con ordine.

lunedì 20 maggio 2019

“Gli assorbenti da lavare sono nel contratto?”

“I pannolini lavabili  sono nel contratto?”. Questo  vorrei che Salvini chiedesse a  Di  Maio e a Conte, se avesse la vispezza dell’intelligenza che occorre contro questi, quando attaccano con questi pretesti  (Di Maio: “Spero che Salvini abbia chiesto a Le Pen, a Orban e agli altri governi sovranisti di prendersi i migranti che arrivano in Italia”).
“E  gli assorbenti lavabili sono nel contratto?”. Ecco una domanda assolutamente da fare. Perché sono il puro,  originario programma 5S: pannolini lavabili, giacche rivoltabili, calzini rammendabili, pneumatici (dei riksciò)   da rappezzare, scarpe vecchie da  risuolare, rumenta da cui campare cercandoci dentro cose da recuperare.  Autostrade da lasciar crollare perché tanto andremo tutti in bicicletta, e io cosa ci vado a fare a Lione, che mi  frega.

venerdì 17 maggio 2019

Si vota a Firenze: elezioni amministrative. Silenzio stampa.

Giovanna DB
Mi dirà……vabbé è una città. No, è la roccaforte del Pd.
Qui è calato lo stato maggiore, circolano tutti a dar man forte. A chi? Nardella? il tonto?
Nooo, a tenere la cassa al sicuro !
Zingaretti è venuto a dire che bisogna difendere nientemeno che ” il modello Firenze”.
Quale modello?
La città è travolta dal turismo di massa: centro storico svuotato dai residenti, è praticamente un albergo, B&B, affittacamere, panini, pizza, tavola calda, fredda, borse cinesi una dietro l’altra. 14 milioni (ufficiali) di turisti, in realtà saranno circa 20 ma non si può dire.
Il modello affittacamere sta espandendosi e dilatandosi ovunque.

martedì 12 marzo 2019

L’ULTIMA “CONQUISTA” DELLA GENERAZIONE LIBERTARIA

Il parlamento olandese ha legalizzato l’eutanasia nel 2002. Più precisamente (e ipocritamente)  ha depenalizzato “l’interruzione della vita su richiesta”, evitando la parola eutanasia e suicidio assistito.    Il fatto resta proibito in teoria, ma il  medico può praticarlo se giudica   il paziente   soggetto “a sofferenze intollerabili e senza prospettive”.
Nel 2007,    i suicidi medicalmente assistiti erano ancora meno di 2000.  Nel 2017, sono stati 6.600, e un numero almeno pari di richieste è stato rifiutato.  Nello stesso anno, 1900 olandesi si sono tolti la vita   –  e il numero di coloro che sono morti sotto sedazione palliativa (il che significa,  realisticamente,  morire per sete mentre si  è stati resi in stato di incoscienza) ha raggiunto la cifra di 32  mila.  Numero “sorprendente”,   secondo l’inchiesta del Guardian da cui ho tratto i dati. ”Nell’insieme,  nei   Paesi Bassi,  oltre un quarto di tutti i decessi  nel 2017 sono stati indotti”.

domenica 10 febbraio 2019

Se ne sentono di tutti i colori

Peccato che, alla faccia delle bufale, una buona parte siano notizie vere e che, purtroppo, il saperlo e venirne a conoscenza non sortisca alcun effetto pratico. Diciamo che è un po' come chi vuole cambiare le leggi e si dimentica, ingenuamente o per presunzione, di com'è l'iter, di tutti i passaggi che ciò richiede: infatti è calcolato che alcuni provvedimenti che anche ora si vorrebbero, richiederanno non meno di tre o quattro anni prima di poter essere, per davvero, applicabili. Tra le notizie che possono inquietare c'è la morte del giovane africano che è finito sotto un treno: prima era un suicidio e tale ipotesi è rimasta ancora così

venerdì 3 agosto 2018

Ce ne fosse uno, ma dico ...uno

Quando ho iniziato a scrivere questo post, non c'era ancora questa notizia 

Non solo oggi, ma durante tutto il governo Monti , e anche dopo, e pure oggi, ho cercato e invitato persone in vista ,e con un certo ascendente, a metterci la faccia ed esporsi contro il governo Monti , allora, e a favore del governo che c'è in carica, oggi: quindi intellettuali e vip ,a parte il caso di Povia, sono dalla parte del PD. Intendiamoci: ci sono sempre i Fusaro e i Blondet, e altri che non sono magari apertamente schierati ma , cosa assai importante, sono critici e osservatori che, attraverso i media si fanno sentire. Purtroppo parlano, di norma, a persone che sono già convinte che il PD e FI hanno fatto danni, mentre ciò che ora serve è risvegliare la coscienza e portare all'attenzione di chi segue il TG1 o che crede a ciò che scrive Repubblica o il Corsera, temi diversi e opinioni differenti. Ci fossero dei cantanti o degli attori che prima dello spettacolo , o anche alla fine o durante un intervista, prendessero posizione a favore del governo e/o di ciò che si presume debba fare, sarebbe credo una cosa buona. Così come se ci fosse un vero portavoce che riferisce , via web e cartacea , sullo stato di avanzamento di ciò che è in programma. E in un linguaggio accessibile. Certo c'è il tg di Messora su byoblu.com, e anche altri canali ma che non tutti conoscono, così come serve anche un'agenzia di informazione che non sia l'Ansa o l'Agi , e che informi anche non per forza su youtube. Vedremo gli sviluppi, pur sapendo che è gente, quella che ti scheda, che non scherza: eppure era vietato il dossieraggio.

lunedì 30 luglio 2018

C'è troppa arrendevolezza

Che governare non sarebbe stata una passeggiata è nelle cose: se anche avessimo una nazione in fase economica ascendente, la gente e pure i media e chi siede all'opposizione, si aspetta sempre qualcosa in più. E chi è stato detronizzato si adopera affinché chi governa faccia , in modo tale che possa così sbagliare: ecco, vedete? Non sanno fare niente e quel poco che fanno è inutile, non serve anzi...ci riporta indietro! C'è al contrario, ed è questo il motivo del titolo del post, chi legge nei continui attacchi che il governo subisce da parte sia di Mattarella che dei media, un piano ben preciso, di quelli a tempo, e che stando ad esempio a ciò che scriveva ieri Blondet, è previsto si attui ai primi di settembre. In sintesi, si tratterebbe di vedere la Lega o meglio proprio Salvini, attaccata frontalmente dalla magistratura per quei famigerati 49 milioni di euro, e forse lo stesso Salvini colpito da un avviso di garanzia; a tutto questo si dovrà aggiungere l'attacco dei mercati, che sempre secondo Blondet altro non sarebbe che la BCE (dato che è lei che compra i nostri titoli, e quelli degli altri paesi), ma siccome non ci facciamo mancare mai niente, ecco che potrebbero continuare ad arrivare migranti sui barconi (e questo avviene ancora oggi) . Non dimenticherei i continui

martedì 3 luglio 2018

Ma tutte quelle storie sul turismo, beni culturali, messa in sicurezza del territorio ...

Ne parlavamo a cena con dei turisti italiani sabato scorso: si è parlato in verità in primis et ante omnia di trasporti, delle difficoltà a venire da noi in Sardegna sia in tempi accettabili, ma anche a costi se non proprio competitivi, quanto meno non esosi. Poi è stato un ripercorrere da parte loro dell'idea di Sgarbi, il Rinascimento, e da parte mia il ricordare le proposte sia di Gustavo Piga e degli oltre cento docenti universitari, che quelle di Blondet: queste sposate anche dal sottoscritto. Conclusione? Non abbiamo letto o sentito, ma forse siamo distratti dai mondiali e dal calcio mercato (i maschi) e le donne forse stanno ancora faticando a "non voler guardare e sentire" le menate sui reali di mezzo mondo o se puoi o non puoi stringere la mano alla regina o mettere una mano sulla spalla a El Papa. Sinceramente? Preferisco impegnare il cervello nel trovare una soluzione ai problemi economici del mio paese. Il resto? Può andare e restare a quel paese. Ehi tu, Francesco! Ci sono le patate da pelare. E tu, Elisabetta, fatti aiutare da Meghan ad apparecchiare i tavoli. Sarebbero pressapoco queste le mie parole se avessi ancora la gestione del ristorante, o se fossero ospiti a casa mia: se vieni da noi devi essere trattato come uno di noi. Se poi hai anche qualche idea su come risolvere i problemi dei trasporti e del lavoro, di come valorizzare i beni artistici, i siti archeologici e la messa in sicurezza del territorio, ben vengano.

venerdì 9 marzo 2018

FATE L’INCIUCIO, VE LO CHIEDE L’EUROPA. DEI RICCHI.

“Questa è una crisi difficilissima” e bisogna pensare “all’interesse generale” e mostrare “senso di responsabilità”. Lo ha detto il presidente emerito Giorgio Napolitano: ossia il maestro del  putsch che ha portato  Monti al governo. “Bisogna tutti avere “senso di responsabilità” e pensare al bene generale dei cittadini,  ha   ripetuto il  presidente della Repubblica  in carica Sergio Mattarella. Nella neolingua loro, “responsabilità” significa che stanno esortando con forza  il PD a smettere  di fare gli offesi e mettersi a  reggere il governo dei 5 Stelle.  Hanno capito benissimo che è una tigre di carta, che non mette in pericolo “europeismo” e “globalismo”.   Il grande vecchio Scalfari è giunto  a salutare nel M5S  la nuova sinistra, e a invocare lo scioglimento o fusione del PD nella  nuova formazione.
Naturalmente, è la”sinistra” come la intendono a Montenapoleone a Milano: la zona 1 degli ultra-ricchi, i ricchi da generazioni, che hanno votato massicciamente  PD.  In un mare di “azzurro”, l’enclave della zona rossa è quelle degli aviti palazzi di lusso. Stesso fenomeno a Roma: in un mare di giallo, i Parioli sono l’isola PD.
Il puntino rosso nella lombardia azzurra: Montenapo.
Perché l’altro fenomeno nel  voto italiano è questo: è tornato il  voto di classe, ossia la propensione a votare un partito secondo la propria classe sociale; però al contrario.  Più si è di classe sociale alta, più si vota PD. Più si è ricchi, più si è “de sinistra”.
L’adesione convinta al liberismo globale (e qui al “Più Europa” oligarchico) ha donato alla classe ricca la perdita di ogni “coscienza infelice”.  Di più: queste classi che  si vantano di essere “trasgressive” e anticonformiste, adesso, hanno formato  un gruppo sociale transnazionale privilegiato  che “dà estremo valore al conformismo. Hanno i loro codici, le loro regole, i loro status tribali:andare i vacanza in posti precisi, frequentare specifiche scuole, di un certo livello, allevare i figli in un certo modo, vestirsi secondo un codice particolare”, che vantava il periodico femminile di lusso Marie Claire del 26 maggio 2016.
Ormai i ricchi proclamano  senza esitare che i poveri sono diventati “xenofobi”, i disoccupati sono  “populisti” e anti-immigrati, gli operai sono “passati a destra”,  perché sono   “egoisti”; solo loro, in Montenapo, sono rimasi ad alzare il vessillo rosso della solidarietà transnazionale e del più Europa.
Quanto a Napolitano, Scalfari e Mattarella, hanno ben capito che  M5S, o Lega Sud, non è un pericolo per la loro classe, che si  può e si deve fare il governo con loro, perché  il vero pericolo è “l’estrema destra di Salvini”.
Interessante vedere che la Chiesa “di Francesco”; la presunta Chiesa dei “poveri” e delle “periferie”,  ha le stesse posizioni dei marpioni  di Montenapoleone.  “Il Vaticano ora guarda più a Luigi Di Maio che a Matteo Salvini. Il cardinale Parolin: “Educare contro la paura dei migranti”, ha titolato Huffington Post: “Distanze inconciliabili tra la Chiesa e la Lega sull’immigrazione”. Il segrretario Parolin dice: “Importante è riuscire a educare la popolazione a passare da un atteggiamento negativo a un atteggiamento più positivo nei confronti dei migranti”.
Come i ogni totalitarismo di sinistra, la neo-chiesa si propone di “rieducare” il popolo egoista, che vota male.  Nelle periferie, guarda caso.
In tutta la campagna elettorale abbiamo visto “vescovi che si scagliavano contro sovranismi e populismi,   le Boldrini e Bonino erano ospitate a parlare  nelle chiese; vescovi che hanno urlato di sdegno quando Salvini ha tirato fuori il Rosario”.  Eppure l’arcivescovo di Chieti Bruno Forte, “de sinistra” papale, ha lamentato il “silenzio assordante della Chiesa”; la CEI  a suo dire non si è schierata abbastanza per Più Europa e più PD.   Risposta dal blog cattolico Stylum Curiae: “Il silenzio assordante c’è stato durante la legislatura, quando si è parlato di divorzio breve, unioni civili, e DAT. E il collateralismo di cui parla Forte c’è stato nei fatti, ma nei confronti del partito di governo, il PD”.
Quali valori? Aborto? Eutanasia? Nozze gay?
Anche la Chiesa di Francesco, come i ricchi dei Parioli e Montenapo, ha scoperto che le periferie sono egoiste e vanno rieducate:  con più Europa.  Ed ecco la prima iniziativa della Santa Sede: Vhacks è il primo hackaton che si terrà in Vaticano dall’8 all’11 marzo. Oggi inizierà una lunga sessione di sviluppo che coinvolgerà 120 studenti per 36 ore su temi che sono cari alla Chiesa: inclusione sociale, dialogo interreligioso e assistenza ai migranti e rifugiati”. 
E’ il nuovo Vangelo, quello che Cristo non conosce ,  ma che è il verbo dell’ONU e di Soros.  Di Mario Monti e della Boldrini, della Bonino e di “Francesco” – la pura e semplice adesione alla globalizzazione più estrema che è l’ideologia dei miliardari nomadi, della società “liberata” sessualmente e cosmopolita perché se lo può permettere.
E’ la politica che “consiste nello scambiare pseudo-diritti civili con (sottratti) diritti sociali” di cui l’editore Riccardo Ruggeri spera sia “arrivata al capolinea”.
Non condivido il suo ottimismo: la lotta è appena cominciata e sarà dura.  Pende sull’Italia l’inciucio che trasformerà la tigre di Carta M5S nel  nuovo patito della Sinistra globale.  Ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede il Washington Post.  Ce lo chiede El Papa.
El Papa più Pop che abbiamo mai avuto, però non populista. In un altro senso. “I’altra sera in pizzeria sul menù ho trovato la “pizza Papa Francesco”, mi scrive l’amico Borgognone: “Il Papa è diventato un “brand”,  come ha fortemente voluto.  Al prossimo giro magari si candiderà alle elezioni con la Bonino”.


Pizza “Francesco”. Ormai è un “brand”.
 https://www.rischiocalcolato.it/2018/03/fate-linciucio-ve-lo-chiede-leuropa-dei-ricchi.html

giovedì 8 marzo 2018

Ci sarebbe tanto da dire ...

Però preferisco ponderare, rileggere e verificare,riflettere e aspettare, per scriverne anch'io. Per esempio stamattina, ho letto quanto segue 

I debiti che non possono essere onorati, non lo saranno”.  Dopo questa sentenza da incidere nel bronzo, William White continua: “Continuare sulla via di espansione monetaria attuale non serve più a niente”, è rimandare a più tardi l’inevitabile, “ed  è ogni giorno più pericoloso. Purtroppo il ritorno indietro implica grandissimi rischi. Sicché i rischi di un’altra crisi  [come il 2008] continuano a  crescere”.
William White è il presidente della Commissione Ocse  per l’analisi dell’economia e   lo sviluppo. Proviene dalla Banca dei Regolamenti internazionali e i competenti gli riconoscono che non parla la neolingua politicamente corretta. Sta dicendo che la crisi è vicina, e che ci si deve preparare.
L'articolo di Maurizio Blondet e che potete leggere, per intero su rischiocalcolato.it, prosegue in una serie di analisi che non sto qui adesso a ripassare. Mi fa piacere che poi, proprio Blondet scriverà che sarebbe bene prepararsi e pensare anche a gestire eventuali fallimenti di banche, pensare a moratorie eccetera: anch'io, nel mio piccolo, dicevo che per i debiti, delle famiglie e delle aziende, nei confronti di Stato banche e finanziarie, occorrevano e occorrono proprio cose simili, e lo scrivevo oltre dieci anni fa. Nessuno allora mi ascoltava: Salvini dice che vuole fare chiusura e stralcio per le cartelle esattoriali, e mi va bene, Blondet parla di moratoria per le banche, nel senso credo, se non ho capito male, che bisogna pensare alle banche in difficoltà e alle conseguenze di loro fallimenti. Mi sta bene tutto, però penso, mi sia lasciato dire che il problema reale ce l'hanno le aziende che non hanno accesso al credito se non tramite usurai, e come ricordava il Prof. Mela parlando degli oltre 44 milioni di americani negli Usa che sono sotto la soglia di povertà, che queste persone vogliono mangiare e trovarsi un tetto, non gliene frega niente dei diritti LGBT o della Corea (leggete l'articolo in questione su senzanubi.wordpress.com). Che cosa dire poi degli sbarchi degli immigrati e dell'immigrazione di massa? Da noi a Cagliari, intanto, è successo questo 
Nonostante gli sbarchi in Sardegna siano terminati da qualche mese, una Prefettura di Cagliari previdente, proprio dopo l’ultimo arrivo di immigrati, nello scorso mese di giugno, ha bandito una gara per l’aggiudicazione di “affidamenti specifici per la gestione del servizio di accoglienza straordinaria dei migranti richiedenti asilo… già presenti sul territorio o in previsione di ulteriori quote dal Ministero dell’Interno”, facendo esplicito riferimento ad un periodo che arriva fino a settembre 2019Le strutture richieste, nel territorio di competenza prefettizio, devono avere non più di 300 posti e sono affidatarie del servizio di accoglienza, caratterizzato “da una pluralità di interventi materiali di base, quali vitto e alloggio e da un insieme di servizi alla persona, quali l’accompagnamento giuridico, sociale, sanitario e psicologico”. La stima prevista nel bando dalla Prefettura è di 3.500 persone, che “tiene conto sia dei migranti attualmente accolti in questa provincia e che saranno ridistribuiti secondo l’ordine della graduatoria degli aggiudicatari, sia del numero di migranti che dovesse essere ulteriormente assegnato”.
Le strutture dovranno essere dotate di “una stanza destinata ai servizi di assistenza legale e sociosanitaria ed una sala comune, ciascuna stanza deve avere una dotazione minima di arredi (letti, comodini, armadi, sedie ecc)”. Per contratto è prevista anche la presenza del riscaldamento. Le strutture superiori ai 100 posti dovranno avere anche un ambulatorio medico e prevedere la sorveglianza sanitaria. Una Prefettura talmente previdente che, considerando le promesse fatte alle Amministrazioni locali che aderiscono alla rete Sprar (Servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati), prevede di richiedere “modifiche dell’ubicazione delle strutture in conseguenza delle eventuali adesioni da parte dei comuni”. L’importo giornaliero a base d’asta è sempre di 35 euro (Iva esclusa), per un totale di spesa previsto di 100milioni 965mila euro (compresa un’eventuale proroga prevista di tre mesi).
Dopo un’istruttoria insolitamente lunga (ma forse comoda per le mancate emergenze), nei giorni scorsi, è stata pubblicata la graduatoria definitiva: su 30 domande presentate solo 3 non avevano i requisiti richiesti. Le 27 domande che hanno superato positivamente l’istruttoria per la gestione del servizio di accoglienza sono (in ordine di punteggio): “Tre fontane” di Roma e “Senis hospes” di Senise-Potenza (raggruppamento temporaneo di impresa); “Pueblos unidos” di Assemini; “Kairos”, associazione temporanea di impresa composta da “Starter”, “Arcoiris” ed “Integra” di Quartu Sant’Elena; “Social group” di Quartu Sant’Elena; “Il Sicomoro” di Cagliari; “Isar”  ed “Adest” di Santadi (associazione temporanea di impresa); “Diomira” di Carbonia; “Casa Emmaus” di Iglesias; “Caritas San Saturnino” di Cagliari; “Gruppo umana solidarietà” di Macerata; “Novelarus” di Cagliari; “Leoni e Mellino” di Sinnai; “Servizi sociali” di San Piero Patti-Messina e “Family house” di Cagliari(associazione temporanea di impresa); “Gestioni alberghiere aritzesi” di Aritzo; “Bi.Pi.Gra” di Villamassargia; “Silvia” di Cagliari; “Casa di Nazareth” di Villaspeciosa; “Eurowunder”di Vallermosa; “Alle Sorgenti progetto” di Villacidro; “Alkjmilla” di Senorbì; “Amal Sardegna-Marocco” di Cagliari; “Alle Sorgenti” di Villacidro; “Aman” di Cagliari; “Solidarity Sardinia” di Senorbì; “Sa Dimora” di Cagliari; “Atlantia” di Sestu ed “Orsetta” di Ivrea-Torino(associazione temporanea di impresa); “L’Oasi” di Villacidro(fm)
(admaioramedia.it)
Ho voluto postarlo tutto perché ,curiosamente, potete vedere che ci sono coop o società "forestiere" e, non me ne vogliano, tutte ben introdotte, pardon, tutte del mestiere, forti capaci e tenaci. Sul discorso immigrazione vi potrei suggerire di leggere, sopratutto nella parte finale questo articolo 

L’immigrazione di massa e le strategie per governarla

che trovate su http://www.oltrelalinea.news/2018/03/08/limmigrazione-di-massa-e-le-strategie-per-governarla/
Invece potrete trovare su l'unionesarda di qualche decina di giorni fa, la nota informativa sul solito seminario sull'integrazione o meglio su come fornire le notizie riguardo immigrati e relativa integrazione: seminario rivolto ai giornalisti e che fornisce,ovviamente, punteggio o crediti, e che sapevo che di fatto era quasi obbligatorio. Ne hanno parlato diversi blog e siti, come pure alcune testate on line, ma questo mesi fa: qui da noi mi pare che, di questi incontri, ne abbiano già tenuto due. Ora che vi ho fatto la testa a pallone, vi auguro una buona serata.

mercoledì 6 dicembre 2017

Pian pianino ci stanno arrivando anche altri. Spero non arrivino troppo tardi.

Leggevo ieri su comedonchisciotte.org un articolo che riprendeva il concetto di Tech Gleba che Paolo Barnard, di cui non sono più lettore ma di cui condivido alcuni pensieri , ha ben esposto nel suo blog/sito. Nel post che ho letto viene detto , in poche parole, questo: se l'Intelligenza Artificiale prenderà piede, ci saranno un bel po' di persone che perderanno il posto di lavoro. Si partiva, nel post con il paragone uomo cavallo, ove quest'ultimo è stato nel tempo sostituito dai mezzi a vapore e a quelli attuali, tipo automobile o camion o trattori. Idem potrebbe o ,secondo i punti di vista, dovrebbe avvenire con l'adozione dell'IA. Ora in numerosi post che ho scritto, dal 2004 in poi, ho esaminato il mio caso personale: o meglio, il caso di agenti di commercio o rappresentanti, e come si è evoluto il nostro lavoro in rapporto sia con il mercato che con le aziende mandanti. Il bello, appunto, è che non è una cosa che ho scritto ieri dopo aver letto Barnard o Bordin, né dopo essermi consultato con Blondet o Bagnai o altre persone ben più informate ,oltre che quotate, di me: io sono l'ultima ruota del carro, il fanalino di coda, la persona che sta ,ormai, ai margini della società. Sono come il poliziotto americano cui è stato tolto il distintivo e la pistola, o come il pugile che non combatte da anni:sono fuori da tutto,dal giro che conta.  Ma c'è un punto a mio favore, ed è che queste cose, come pure altre, le ho scritte tempo addietro, e ben prima di tanti altri che, in queste ultime settimane, le stanno riproponendo o le propongono come se fossero delle scoperte o delle anticipazioni. Potete anche non dico ripescare il vecchio blog su leonardo.it ma potete anche leggervi qualcosa tra gli oltre 1000 post qui. In sintesi ho scritto quanto segue, che sintetizzo così vengo al sodo, e al confronto con chi parla di IA: negli anni 70 io gli ordini li dettavo per telefono, oppure li spedivo imbucando il tutto alla posta ferrovia come espresso. Con l'avvento del fax, negli anni 80 quindi, non è stato più necessario approfittare delle cortesie della posta o dei corrieri amici, ma questo tipo di apparecchio, unito all'uso dei numeri verdi, ha iniziato a suggerire alle aziende che potevano forse fare a meno di qualche agente, semmai servendosi anche dei cosiddetti funzionari di vendita o capi area. A ciò possiamo aggiungere un uso migliore dei corrieri espressi per consegnare ,in modo mirato, cataloghi e vedere che cosa succedeva: con l'uso della posta elettronica e il sito aziendale, le vendite on line, i voli low cost,  non sembra ci sia più bisogno dei vecchi agenti di commercio: tutto grazie anche alla tecnologia che ha mandato in pensione, in diversi casi anzi tempo, un buon numero di persone. Questo dicevo nel 2004 2005 2006 e anche adesso. Correttivi? Retromarcia? Può darsi, dato che ai cataloghi cartacei, che sono o erano sempre graditi rispetto ai dvd, ma sopratutto la presenza fisica di chi ti spiega un prodotto, valuta (perché fa parte del nostro lavoro) le tue potenzialità con tutti i rischi del caso (se si dà una valutazione sbagliata, ad esempio); ma può suggerire e aiutare il negoziante ,come pure l'azienda, nelle vendite. Ora basta con i pianti, seppure ,come dicevo sempre in quegli anni, la vera assassina è stata ed è la Grossa Distribuzione Organizzata, la GDO, i vari ipermercati, le Ikea di turno: allora invitavo le diverse associazioni di categoria, a fornire i negozianti con t shirt su cui fosse scritto "io non compro negli ipermercati", o frasi e slogan simili. Niente da fare, e sono passati più di dieci anni. Alla GDO, che è in guerra con i vari Amazon, ritenendo ormai vinta la guerra contro il piccolo commercio al dettaglio, non si può non dire che una mano d'aiuto la forniscono i media: non c'è programma o pubblicità che non  li menzioni , giusto per suggerire dove comprare anche il latte o i formaggi. Quando la forma mentis è questa...: ma la cosa curiosa è che adesso ci arrivano anche i soloni a capire o cercare di capire, quello che il sottoscritto diceva più di dieci anni fa, ma senza essere considerato, e senza entrare nel merito della questione. Del resto, come scrivevo e scrivo, finché non vi sentite in pericolo credete di essere al sicuro: e ve lo auguro, ma ricordo, dai tempi del libro "l'avvocato nel cassetto", che potrebbe arrivare un sistema che farà fare a meno degli avvocati o ,il loro "uso e ruolo" verrà ridotto di importanza, così come per citare ancora Barnard, il ruolo dei medici chirurghi, che potrebbero vedersi, e secondo lui già è possibile , sostituire da robot o meglio da IA. Potrei proseguire ma c'è un piccolo distinguo da fare: un conto è la guerra sui salari, prescindendo dalle competenze e qualità professionali, che diamo per scontato siano uguali. In quest'ultimo caso, proprio a inizio anni 2000, venne fuori la questione degli ingegneri e progettisti indiani o pakistani (ma da quelle zone provenivano) e che operavano di preferenza in Gran Bretagna ; da dire che in India, non ci sono solo call center o laboratori di analisi. Ecco che rispetto a ciò che avveniva in quegli anni ora la questione potrebbe non riguardare solo i salari più bassi, che in teoria queste persone si accontentano di percepire, ma la storia è che anche questi "proletari", potranno veder sparire il loro già magro stipendio e perdere, del tutto il lavoro, perché questo lo svolgerà qualche IA. Quindi quando io avvisavo e mi lamentavo di essere stato fottuto, e invitavo la gente a non comprare i mobili nei grossi centri commerciali, ero inascoltato: mi dicevano che ero invidioso di Ikea e company. Se uno vuole trova mobili allo stesso prezzo o anche più basso, li vede, li tocca, glieli portano a casa: in più è un modo per socializzare, conoscere e farsi conoscere, relazionarsi, cosa che se compri in un centro commerciale oppure on line, mi pare molto più difficile che accada. Peccato perché se anche qualche politico, invece di concedere spazi ulteriori a questi centri, così come avviene a Torino o anche a Cagliari, dicesse e si schierasse contro queste multinazionali, sarebbe stato meglio. Qualcuno potrebbe anche ,arrampicandosi sugli specchi, cercare qualche cavillo giuridico per farne chiudere qualcuno o anche un bel po'. In ogni caso, è brutto aver visto che avevo ragione.

venerdì 27 gennaio 2017

Non è questo il problema

Quando nel lontano 2004 e negli anni seguenti, scrivevo che il problema di base era la riduzione del potere di acquisto, gli altri ignoravano e snobbavano i miei post e i miei commenti, i richiami che cercavo di far presenti: erano tutti presi da altre questioni, dall'11 settembre Saddam Bin Laden, la morte di Arafat e poi, dulcis in fundo Gheddafi , la Siria e , dimenticavo Israele e l'Iran , fino ai giorni recenti dove al terrorismo e agli immigrati è stato sostituito il terremoto e i terremotati.
Ed è un vero peccato che se avessero letto i miei post , avrebbero visto che tra le cose che indicavo c'era proprio il monitoraggio e la messa in sicurezza del territorio: cosa che probabilmente avrebbe potuto ridurre ,se non il numero dei morti, forse limitato i danni e permesso, forse, di rientrare nelle proprie case e nelle proprie aziende.
Quindi, giusto per chiarire, che non ce l'ho con i terremotati o, con gli alluvionati della mia regione, perché chiedono aiuto e interventi statali: ce l'ho con chi se ne è sbattuto i coglioni non dico dei miei post, che fanno pure cagare, ma il territorio italiano aveva e ha problemi, e io te l'ho fatto presente.
Facendoti anche notare che intervenendo si sarebbero creati numerosi posti di lavoro: così come se si facesse l'inventario dei beni artistici, si permettesse di visitare i musei e i luoghi di interesse storico e artistico.
Ma per alcuni non è questo il problema. Allora quale sarebbe?
Fa rabbia che si parli della Cina, di Trump, del protezionismo: ebbene, ripresi a suo tempo alcune osservazioni di Blondet che, pure lui ieri o l'altro ieri ha riportato ,almeno in parte quando faceva presente che i cinesi, e non solo loro, ti fanno aprire un'azienda nel loro paese e poi ti rubano i brevetti: dimentica di ricordare che questo era successo a un'azienda tedesca. 
Mi sarebbe piaciuto che lo avesse ricordato, come avrebbe potuto ricordare che Prodi disse che la Sardegna non era una zona adatta per la produzione di materiale informatico: eppure la nostra isola è al centro del Mediterraneo e ha avuto anche aziende mai aperte e che hanno ricevuto pure i soldi per operare.
Queste affermazioni di Prodi sono state fatte ,salvo errore , nel 2006, e riportate da un quotidiano locale.
Comunque, si parla e ci si confronta in un deserto di idee e di proposte: è meglio ognuno per sé e Dio per tutti.

venerdì 8 novembre 2013

Ben ritrovati

Torno a scrivere qualcosa, con notevole ritardo e avendo visto "passare" temi e questioni che avrei voluto dibattere o comunque sottoporre anche a chi legge. In questi mesi, per farla breve, ho avuto un'esperienza lavorativa più o meno positiva, e che spero prosegua: aspetto ,infatti, notizie in merito. Mentre sul fronte blog , mi sono solo informato attraverso i soliti canali, quali luogocomune , comedonoschisciotte, stampalibera, rischiocalcolato, effedieffe e numerosi altri, da grillo ad agoravox, da luigiboschi a giannilannes eccetera. Ora per entrare nel vivo, vorrei riportare il link http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=270107:il-superstato-canaglia-senza-freni&catid=83:free&Itemid=100021 
di un articolo di Maurizio Blondet. Ecco il titolo dell'articolo, "il superstato canaglia", forse non è azzeccato come invito alla lettura ma

sabato 27 aprile 2013

Ormai siamo all'anticristo

http://seigneuriage.blogspot.it/2013/04/radio-maria-un-accecamento-e-una-deriva.html
Una mail:
Gentile Direttore,su Radio Maria, Riccardo Cascioli,parlando dell’incarico dato da Napolitano ad Enrico Letta,ha platealmente sdoganato davanti alle orecchie dei radioascoltatori,Il Bilderberg,la Trilateral e gli altri organismi mondialisti di potere e tutti i lori componenti,dicendo che quanto si trova a livello di informazione,specialmente su internet,è teoria complottista,mentre tali innocenti organismi aiutano la prevenzione delle crisi finanziarie e hanno tanti altri bei lati positivi. 
Sono rimasto di sasso! La prego faccia qualcosa!
 
Sergio A.
  
Che cosa vuole che possa fare,io,caro lettore? Quali poteri mi

martedì 12 marzo 2013

C'è chi sta preparando la valigia


Fidandosi dei politici ,sia professionisti che non, e ignorando o comunque non sapendo in quale maniera funziona uno stato, diverse persone che conosco si stanno rompendo le scatole. E' vero che alcune di queste hanno ancora dei mezzi e ,proprio per questo, aspettavano il "la" per poter investire e creare qualcosa per se stessi e per il paese, ovvero nuove attività e nuovi posti di lavoro. Invece la cocciutaggine di chi è stato eletto, e che abbia o meno i voti sufficienti per governare è un dettaglio irrilevante, lascia loro e il sottoscritto con un incazzo addosso da non trascurare. Non siamo persone pericolose e forse qualcuno dirà che ci caghiamo addosso se sentiamo spari o vediamo un'auto di pattuglia che sgomma, ma siamo determinati a risolvere le cose:

lunedì 3 settembre 2012

Sovranità monetaria

articolo molto interessante con "spunti" importanti. buona lettura.
Alcuni lettori chiedono notizie sulla mia salute e li ringrazio. A seguito dell’amputazione ho avuto due versamenti di liquido nel polmone sinistro, quello sano, cioè mai colpito da niente. Con due toracentesi sono andato a posto. Proseguo la cura Di Bella intensivamente, anche a scopo cautelativo, perché i grandi interventi chirurgici possono provocare ricadute, ed ogni giorno rilevo un miglioramento generale. Si può dire, incrociando le dita, che mi sento bene.

I primi 8 mesi del 2012 sono stati devastanti per l’economia del nostro Paese – e per quella della società occidentale nel suo complesso. Tutti lamentano una crisi economica – a parte una fascia di popolazione in sicurezza per sé e per i figli (e i nipoti?) – classe media immiserita, attività che chiudono, ristoranti vuoti, vacanze di 2/3 giorni.