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mercoledì 6 febbraio 2019

Trump. Generati 304,000 nuovi posti di lavoro, 5.3 milioni dalla elezione.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-02-05.

Donald Trump photographed at Trump Tower in NYC
Donald Trump photographed at the Trump Tower on 5th Ave. in Manhattan, NYC on Monday, September 21, 2015. (Damon Winter/ The New York Times)

Dal momento in cui è stato eletto, Mr Trump ha generato 5.3 milioni di posti di lavoro.

Non solo.

«average hourly pay for workers rose 3.2 percent from a year earlier, to $27.56 from $26.71.»

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«The Bureau of Labor Statistics, in its first monthly Employment Situation Report of 2019, revealed nonfarm payroll employment rose by 304,000 jobs in January»

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«The figure was far in excess of expectations of 165,000, and well above the previous 12-month average gain of 223,000»

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«Numerous sectors experienced job growth in January, including mining and logging (7,000), transportation and warehousing (27,000), and construction (52,000)»

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«January 2019 marked the 100thstraight month of positive job growth and the sixteenth consecutive month of employment growth of at least 100,000 new jobs»

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Prendiamo atto che mentre l’economica dell’Unione Europea e dell’Eurozona langue e la fascia dei miseri e dei poveri sta salendo al 20% della popolazione totale, in due soli anni Mr Trump ha fatto generare 5.3 milioni di posti di lavoro, unitamente ad un incremento del 3.2% dei salari.

L’unica vera lotta alla miseria ed alla povertà è la generazione di posti di lavoro degnamente remunerati. Tutto il resto è aria fritta.

Questi dati dovrebbero farci porre molte domande.

La prima è se il modello economico propugnato ed applicato da Mr Trump non sia più efficiente di quello europeo.

lunedì 10 dicembre 2018

Unione Europea. Redditi netti mediani. Ecco il perché dei Gilets Jaunes. – Eurostat.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-12-10.

2018-11-22__Europa_Mediane__001

Data una serie di dati ordinabili, ed ordinati in modo crescente, la mediana è il valore che divide in due parti esatti la serie: il 50% con valori al di sotto della mediana ed il 50% con valori sopra la mediana.

Non è la definizione matematicamente corretta, ma rende bene l’idea.

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Questa sua caratteristica definizione dà ragione della ritrosia degli economisti ad usare questo indicatore di tendenza

mercoledì 6 dicembre 2017

Pian pianino ci stanno arrivando anche altri. Spero non arrivino troppo tardi.

Leggevo ieri su comedonchisciotte.org un articolo che riprendeva il concetto di Tech Gleba che Paolo Barnard, di cui non sono più lettore ma di cui condivido alcuni pensieri , ha ben esposto nel suo blog/sito. Nel post che ho letto viene detto , in poche parole, questo: se l'Intelligenza Artificiale prenderà piede, ci saranno un bel po' di persone che perderanno il posto di lavoro. Si partiva, nel post con il paragone uomo cavallo, ove quest'ultimo è stato nel tempo sostituito dai mezzi a vapore e a quelli attuali, tipo automobile o camion o trattori. Idem potrebbe o ,secondo i punti di vista, dovrebbe avvenire con l'adozione dell'IA. Ora in numerosi post che ho scritto, dal 2004 in poi, ho esaminato il mio caso personale: o meglio, il caso di agenti di commercio o rappresentanti, e come si è evoluto il nostro lavoro in rapporto sia con il mercato che con le aziende mandanti. Il bello, appunto, è che non è una cosa che ho scritto ieri dopo aver letto Barnard o Bordin, né dopo essermi consultato con Blondet o Bagnai o altre persone ben più informate ,oltre che quotate, di me: io sono l'ultima ruota del carro, il fanalino di coda, la persona che sta ,ormai, ai margini della società. Sono come il poliziotto americano cui è stato tolto il distintivo e la pistola, o come il pugile che non combatte da anni:sono fuori da tutto,dal giro che conta.  Ma c'è un punto a mio favore, ed è che queste cose, come pure altre, le ho scritte tempo addietro, e ben prima di tanti altri che, in queste ultime settimane, le stanno riproponendo o le propongono come se fossero delle scoperte o delle anticipazioni. Potete anche non dico ripescare il vecchio blog su leonardo.it ma potete anche leggervi qualcosa tra gli oltre 1000 post qui. In sintesi ho scritto quanto segue, che sintetizzo così vengo al sodo, e al confronto con chi parla di IA: negli anni 70 io gli ordini li dettavo per telefono, oppure li spedivo imbucando il tutto alla posta ferrovia come espresso. Con l'avvento del fax, negli anni 80 quindi, non è stato più necessario approfittare delle cortesie della posta o dei corrieri amici, ma questo tipo di apparecchio, unito all'uso dei numeri verdi, ha iniziato a suggerire alle aziende che potevano forse fare a meno di qualche agente, semmai servendosi anche dei cosiddetti funzionari di vendita o capi area. A ciò possiamo aggiungere un uso migliore dei corrieri espressi per consegnare ,in modo mirato, cataloghi e vedere che cosa succedeva: con l'uso della posta elettronica e il sito aziendale, le vendite on line, i voli low cost,  non sembra ci sia più bisogno dei vecchi agenti di commercio: tutto grazie anche alla tecnologia che ha mandato in pensione, in diversi casi anzi tempo, un buon numero di persone. Questo dicevo nel 2004 2005 2006 e anche adesso. Correttivi? Retromarcia? Può darsi, dato che ai cataloghi cartacei, che sono o erano sempre graditi rispetto ai dvd, ma sopratutto la presenza fisica di chi ti spiega un prodotto, valuta (perché fa parte del nostro lavoro) le tue potenzialità con tutti i rischi del caso (se si dà una valutazione sbagliata, ad esempio); ma può suggerire e aiutare il negoziante ,come pure l'azienda, nelle vendite. Ora basta con i pianti, seppure ,come dicevo sempre in quegli anni, la vera assassina è stata ed è la Grossa Distribuzione Organizzata, la GDO, i vari ipermercati, le Ikea di turno: allora invitavo le diverse associazioni di categoria, a fornire i negozianti con t shirt su cui fosse scritto "io non compro negli ipermercati", o frasi e slogan simili. Niente da fare, e sono passati più di dieci anni. Alla GDO, che è in guerra con i vari Amazon, ritenendo ormai vinta la guerra contro il piccolo commercio al dettaglio, non si può non dire che una mano d'aiuto la forniscono i media: non c'è programma o pubblicità che non  li menzioni , giusto per suggerire dove comprare anche il latte o i formaggi. Quando la forma mentis è questa...: ma la cosa curiosa è che adesso ci arrivano anche i soloni a capire o cercare di capire, quello che il sottoscritto diceva più di dieci anni fa, ma senza essere considerato, e senza entrare nel merito della questione. Del resto, come scrivevo e scrivo, finché non vi sentite in pericolo credete di essere al sicuro: e ve lo auguro, ma ricordo, dai tempi del libro "l'avvocato nel cassetto", che potrebbe arrivare un sistema che farà fare a meno degli avvocati o ,il loro "uso e ruolo" verrà ridotto di importanza, così come per citare ancora Barnard, il ruolo dei medici chirurghi, che potrebbero vedersi, e secondo lui già è possibile , sostituire da robot o meglio da IA. Potrei proseguire ma c'è un piccolo distinguo da fare: un conto è la guerra sui salari, prescindendo dalle competenze e qualità professionali, che diamo per scontato siano uguali. In quest'ultimo caso, proprio a inizio anni 2000, venne fuori la questione degli ingegneri e progettisti indiani o pakistani (ma da quelle zone provenivano) e che operavano di preferenza in Gran Bretagna ; da dire che in India, non ci sono solo call center o laboratori di analisi. Ecco che rispetto a ciò che avveniva in quegli anni ora la questione potrebbe non riguardare solo i salari più bassi, che in teoria queste persone si accontentano di percepire, ma la storia è che anche questi "proletari", potranno veder sparire il loro già magro stipendio e perdere, del tutto il lavoro, perché questo lo svolgerà qualche IA. Quindi quando io avvisavo e mi lamentavo di essere stato fottuto, e invitavo la gente a non comprare i mobili nei grossi centri commerciali, ero inascoltato: mi dicevano che ero invidioso di Ikea e company. Se uno vuole trova mobili allo stesso prezzo o anche più basso, li vede, li tocca, glieli portano a casa: in più è un modo per socializzare, conoscere e farsi conoscere, relazionarsi, cosa che se compri in un centro commerciale oppure on line, mi pare molto più difficile che accada. Peccato perché se anche qualche politico, invece di concedere spazi ulteriori a questi centri, così come avviene a Torino o anche a Cagliari, dicesse e si schierasse contro queste multinazionali, sarebbe stato meglio. Qualcuno potrebbe anche ,arrampicandosi sugli specchi, cercare qualche cavillo giuridico per farne chiudere qualcuno o anche un bel po'. In ogni caso, è brutto aver visto che avevo ragione.

venerdì 22 aprile 2016

Lo sbarco dei mille in Sardegna ... e altre piccole notiziole

Mauro Pili , che ci ha spesso fornito notizie sulla nostra isola quando chi dovrebbe tenerci informato , vedi la Regione, non lo fa, ci ha avvisato che, di nascosto ministero dell'Interno e della Giustizia, hanno preparato il carcere di Iglesias, nella località Sa Stoia, per accogliere oltre 200 immigrati. 
Nel frattempo, siccome non ci facciamo mancare niente, sarebbero in arrivo dalla Sicilia, oltre 700 immigrati: ed ecco che, persona più persona meno, siamo quasi a mille , ed è così motivato il titolo del post, lo sbarco dei mille in Sardegna.
E' sufficiente farsi un giro per la città di Cagliari per vedersi richiedere denaro dai migranti, vederne diversi agli angoli dei semafori e sempre per lo stesso motivo, nonché per vederne altri ubicati laddove ci doveva essere e c'era un albergo, trasformato in centro di accoglienza e macchina per fare soldi da qualche società, cooperativa, onlus o maneggiona che sia.
Nel carcere di Massama, vicino a Oristano, sarebbero ospitati circa 40 boss mafiosi: così, giusto per non farci mancare niente.

domenica 31 maggio 2015

Ancora sui distruttori menefreghisti

Come scritto anche nel post precedente, ci sono persone che occorre definire per ciò che sono: distruttori.
Distruttori di posti di lavoro altrui, allorché mobilieri che si consorziano, con la scusa di offrire servizi per i clienti e gli studi di progettazione, ma fanno fuori in un colpo solo agenti di commercio.
Ma c'è anche l'altra scusa, ovvero il voler limitare e contrastare lo strapotere della GDO, comprese la solita Ikea o Conforama ad esempio: peccato che i prezzi che si possono praticare, su articoli di eguale fascia di mercato, cioè bassa, siano uguali o anche inferiori e, cosa da non sottovalutare si possono offrire servizi aggiuntivi di rilievo compresi nel prezzo (trasporto, montaggio e progettazione).
A questo punto non si può dire che si vogliono abbassare i costi per dare qualcosa in più ai clienti ,(altra perla: linee di prodotti, articoli, pezzi unici), perché i prezzi bassi si possono già praticare da oggi,anzi dapprima chi voleva restare a competere sulla fascia bassa, sui prodotti furbi (con linee accattivanti ma i cui contenuti lasciano ,in molti casi, a desiderare), poteva farlo e senza eliminare il presunto costo dei rappresentanti.
Dulcis in fundo: non è vero che così creano o hanno creato posti di lavoro, anzi ne hanno eliminato.
Piccola dimenticanza: alcuni mobilieri se la prendono con le grandi aziende, ma scordano quando un agente di commercio che propone articoli nuovi o diversi, ma che non avendo l'ombrello o l'insegna del nome blasonato , della griffa, non hanno appeal ,e quindi non vengono presi in considerazione.
Il loro trucco, se così lo si può definire, è il sito on line, il solito e ormai stancante outlet (cui non dovrebbe credere più nessuno, visto che proprio chi sul mobile gioca sulla personalizzazione , sa che alcune realizzazioni sono pezzi unici e ,a seconda dell'azienda non esistono fondi di magazzino o fuori produzione!) , le riviste in stile postal market o vestro o Ikea, ma che ormai sia Semeraro o altri, realizzano a tutte le latitudini.
Ergo di nuovo non c'è niente, siamo alla scoperta dell'acqua calda.
Peccato che costoro da un lato se la prendono con le aziende di nome, quando queste servono gli architetti o chiunque debba arredare una casa o un albergo o una nave, e dall'altra vogliono diventare riferimento per progettisti: o si incazzano quando un'azienda apre un proprio negozio in zona frequentata a Milano o Roma, ma poi sono gli stessi che premono per poter acquistare proprio i prodotti di quella stessa azienda.
Un discorso che potrei continuare ma che voglio concludere, per ora, parlando ancora di appalti: perché centralizzarli con le solite Consip o similari?
Come si può pretendere di avere gli stessi prezzi dovunque? Vorrebbe dire che dovrebbero esserci solo alcuni fornitori e solo quelli: ecco io non ci sto e farò il possibile per insinuare dubbi su questo modo di decidere chi può o non può diventare fornitore dello stato.
Del resto ci sono altri modi per sapere se una sedia o una lampada hanno un costo sproporzionato: sarebbe come dire che 250mila euro per un'auto siano uno sproposito .
Eppure una Bentley costa così tanto, meno di una Pagani che ne costa 800mila ma ben di più di una Clio o di una serie 3: allora, come la mettiamo? 

martedì 7 gennaio 2014

Tutto fumo e niente arrosto

E' ciò che a mio avviso traspare da post e commenti che ho letto e, in verità, anche invogliato a commentare: poi è prevalso il buon senso, il lasciare perdere dato che i miei commenti hanno, da quando sono stati cancellati tutti i blog su leonardo.it, raccolto pochi consensi. 
Mi posso riferire alle osservazioni sulle scie chimiche, laddove chiedevo se mai qualcuno , anche per sbaglio, avesse preso in considerazione l'idea di rivedere se qualcosa di simile è stata immortalata da pellicole o se c'è qualche traccia nei dipinti esposti nei vari musei:così giusto per togliersi il dubbio e fugare l'idea che è qualcosa che c'è sempre stata oppure avere conferma che ,al contrario, è frutto degli ultimi decenni.

sabato 8 dicembre 2012

I Cosiddetti Nuovi Posti di Lavoro in Usa: Solo per Vecchi (di Maurizio Blondet)

“Usa: creati più posti di lavoro del previsto”, “Usa: a novembre più 147 mila posti di lavoro!”.  Entusiasmo  d’ufficio nei media sussidiati: il mondo sta uscendo dalla crisi, è la luce  in fondo al tunnel! Monti ha sempre ragione!   Ma  se vediamo più da vicino i dati di questo miracolo americano, sgranandolo per classi di età dei “nuovi” lavoratori, il quadro è lievemente  agghiacciante.   Anzitutto una spiegazione:  i posti imprevisti in più si aggiungono alla “normale” crescita di 1,2 milioni di posti di lavoro a novembre, “normale” perchè si tratta di assunzioni in vista dello shopping natlizio.  Ebbene: i vecchi, tra i 55 e i 69 anni,   si sono accaparrati  i posti di lavoro creati in più,   anzi   ancora di più:  ben 177 mila.  Nella classe di età fra i 24 e i 55 anni, la più produttiva e quella che spunta le buste-paga più alte,  i posti di lavoro sono in realtà calati di 359 mila . 
E’ una tendenza costante: da quando Obama è entrato alla Casa Bianca,  la  classe 55-69 anni ha cumulativamente guadagnato 4 milioni di posti di lavoro; le classi giovanili, dai 20 ai 25 e dai 25 ai 55, ne hanno persi 3 milioni.  Tre milioni di posti di lavoro perduti.
 ScreenHunter 01 Dec. 08 12.34 I Cosiddetti Nuovi Posti di Lavoro in Usa: Solo per Vecchi (di Maurizio Blondet)
http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/12/Total%20jobs%20since%20Obama%20by%20age%20-%202%20groups.jpg
Come si spiega questa tragica distorsione  dell’occupazione  in America, questa esplosione della manodopera geriatrica e  collasso  dei lavoratori più giovani?  Facile: i vecchi si contentano di paghe più basse. I loro fondi-pensione  privati, a cui hanno versato contributi per decenni, sono stati svuotati dal grande crack finanziario speculativo;  e con ciò, è andata in cenere la speranza di questa classe di ritirarsi prima dei 70 anni.  E’ la foltissima classe dei baby-boomers (nati attorno al 1945)  passata da benestante a bisognosa, che non esige salario pieno, perchè o integra piccole pensioncine che da  sè non bastano per vivere, o  ha  qualcosa da parte. 
In tal modo, i datori di lavoro hanno a disposizione  una forza-lavoro con molta esperienza che non deve essere addestrata come i giovani, abituata a lavorare  (contrariamente a molti giovani, anche in Usa),  e che costa  stipendi da immigrato clandestino: tipicamente, WalMart assume questi vecchietti per 7 dollari l’ora, e  -  spesso – solo fino a Capodanno.   Ma questa classe  occupa i posti dei giovani, che costerebbero di più; una triste concorrenza interna,   il lavoro si delocalizza anbche così: invece che in India, si delocalizza per età.  Molti di questi “lavori”  consistono nel mascherarsi da Babbo Natale, riempire i pacchi dei clienti e simili.   
Risultato: oggi in America il numero dei lavoratori  “veri”,   nella classe d’età 25-55  anni che conta 94 milioni di persone, è tornato ad essere quello che era nel 1977,  ossia 35  anni  fa. 
ScreenHunter 02 Dec. 08 12.34 I Cosiddetti Nuovi Posti di Lavoro in Usa: Solo per Vecchi (di Maurizio Blondet)
  http://www.zerohedge.com/news/2012-12-07/number-workers-aged-25-54-back-april-1997-levels
ScreenHunter 03 Dec. 08 12.35 I Cosiddetti Nuovi Posti di Lavoro in Usa: Solo per Vecchi (di Maurizio Blondet) 
http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2012/12/55-69_0.jpg
Per giunta, il 73% dei posti di lavoro creati in Usa negli ultimi cinque mesi è nel settore pubblico: federale,  stati, comunità locali.  Come in Europa, anche là il “mercato del lavoro” privato è praticamente chiuso. Tranne per 65enni  ed oltre, costretti a tornare a lavorare per bisogno.  Presto anche in Italia?
http://www.rischiocalcolato.it/2012/12/i-cosiddetti-nuovi-posti-di-lavoro-in-usa-solo-per-vecchi-di-maurizio-blondet.html

domenica 4 novembre 2012

La gente applaude la propria morte

Due nuovi centri commerciali potranno sorgere lungo la ex 131, all'altezza di Sestu (Cagliari).
Nelle vicinanze dell'area in cui è insediata la Corte del Sole potrebbero sorgere due nuovi centri commerciali. In un caso il progetto, che prevede la realizzazione di una struttura di 12 mila metri quadri, è già in fase avanzata e si attende la valutazione dell'impatto ambientale. Nel secondo, invece, sono ancora in corso le trattative con i proprietari delle aree. Sull'Unione Sarda in edicola la descrizione del nuovo insediamento commerciale.
                         unionesarda.it
Si vede che non hanno capito che i centri commerciali sono la morte dell'economia che può sostenere e dare lavoro a tutti:dare lavoro dignitoso, stipendi che ti fanno vivere, senza lavorare 7 giorni su 7.Basta leggersi "schiavi moderni" per capire la forma mentis.In più i posti di lavoro sono a tempo, non danno sicurezza, gli stipendi sono bassi, ciò che si vende di bassa qualità. Invece di riqualificare le altre zone urbane, di elevare il livello di alcuni quartieri, ecco che si cementifica ancora.


lunedì 8 ottobre 2012

La burocrazia blocca la nuova Ikea di Roma

E’ ancora la lentissima burocrazia italiana a bloccare l’imprenditorialità del colosso svedese Ikea che si è visto posticipare ulteriormente, dopo 7 anni di attesa, l’apertura del terzo punto vendita a Roma.
Il progetto, che prevede un investimento da 115 milioni di euro, darebbe lavoro a 400 persone (di cui 310 collaboratori Ikea e 70 posti nell’indotto). La nuova sede dovrebbe collocarsi nella zona di Pescaccio, sull’Aurelia, oltre la cintura del raccordo anulare, tra gli svincoli di via della Pisana e di via di Casal Lumbroso. Lo spazio sarà di oltre 36mila mq, di cui 21mila saranno dedicati all’esposizione e alla vendita dei mobili low cost svedesi e con un parcheggio per quasi 2500 posti auto.
Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Ikea, Lars Petersson, i tempi burocratici italiani sarebbero lunghi il doppio rispetto allo standard europeo, ma l’intenzione della catena di arredamento, che attualmente in Italia ha il 7-8% di quota di mercato, è di continuare a crescere.
venerdì, 5 ottobre 2012
http://www.pambianconews.com/ 
Quanti posti di lavoro sono andati, invece , persi? Non è riportato nella notizia: peccato! A me Ikea sta sulle scatole: è un nemico.

lunedì 10 settembre 2012

Forse è questo quello che manca

Ci sono diversi modi di condurre la propria esistenza, c'è chi , per esempio, non ha bisogno di lavorare perchè nasce ricco di famiglia o "è sposato bene": in questi due ultimi casi avrei anche dei casi da elencare. Costoro,al massimo, investono denaro in attività o in titoli o altre cose simili ma,di fatto,non sono nè dipendenti nè in concorrenza diretta e attiva con i propri simili. Ci sono poi almeno due modi di pensare circa il lavorare in proprio: c'è chi vuole sbarcare il lunario e,per esempio, apre un'attività commerciale, che so, 

venerdì 24 agosto 2012

Automazione: lavoro specializzato senza lavoratori

Originale italiano: http://znetitaly.altervista.org/art/7293

di John Markoff – 22 agosto 2012

DRACHTEN, Olanda – Nella fabbrica della Philips Electronics sulla costa della Cina, centinaia di lavoratori usano le mani e strumenti specializzati per montare rasoi elettrici. Quello è il modo vecchio.

In una fabbrica consorella qui, nella campagna olandese, 128 bracci robot fanno lo stesso lavoro con una flessibilità da yoga. Videocamere li guidano nell’impresa ben oltre le capacità dell’uomo più abile.

domenica 19 agosto 2012

Ladri di alto bordo saccheggiano l'Italia

Per vedere cosa c’è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo. (G.Orwell)

Ogni governo può creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare le proprie necessità di spesa ed il potere d’acquisto dei consumatori (Abraham Lincoln, XVI presidente degli Stati Uniti)
Lo scopo di questo post è quello di spiegare come una banda di banchieri, riuniti in società più o meno segrete come il Bilderberg, utilizzando uno schema ripetitivo, distruggono le democrazie del mondo, per appropriarsi dei loro beni pubblici ed avere il pieno controllo dell’economia mondiale.
L’arma che questa banda di banchieri utilizza per derubare il mondo non è una