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mercoledì 17 dicembre 2025

Una manica di deficienti

 Quando si viene a sapere che giornalisti o avvocati, come è avvenuto e avviene in Germania con  Reiner Fuellmich per esempio, vengono sanzionati o , come nel caso dell'avvocato Van Kessel in Olanda, non si può restare indifferenti e occorrerebbe agire. Cioè non basta riportare , ahimè , solo il fatto , la notizia: ma sarebbe più opportuno suggerire se e cosa fare. Mi dispiace se alcuni guru della controinformazione affermano che, di fatto, non c'è niente da fare con lo strapotere di multinazionali, di governi autoritari o eterodiretti. Che cosa vuol dire? Che ce ne dobbiamo stare zitti e buoni e aspettare che ci sopprimano, con pseudo vaccini, o ci lascino rinchiusi non nelle città da 15 minuti ma nelle periferie da 15 minuti? Ecco che con un governo, questa volta il nostro, che con il decreto sicurezza ci impedisce anche le manifestazioni pacifiche, che fra poco ci impedirà il volantinaggio, e già ci impedisce di dissentire dalle notizie ufficiali propagandate dai media compiacenti, che cosa possiamo mai fare? Non ne ho idea, ma proprio per questo l'invito è sempre valido: chi ha qualche idea in tal senso, la trasferisca , la comunichi, la diffonda e si confronti.

mercoledì 5 novembre 2025

Certamente non ne parlerà il Tg1 o altri media di regime. Vogliono che ,sul Covid, la gente dimentichi

 

OLANDA, MINISTRO DELLA SANITÀ AGEMA CONFESSA: “COSTRETTI A SEGUIRE ORDINI NATO, USA E NCTV, COVID ERA OPERAZIONE MILITARE ED È ANCORA IN CORSO

lL nuovo ministro della Sanità ha dichiarato apertamente di non poter mantenere le sue promesse elettorali perché il suo ministero è subordinato alla NATO, all’NCTV (National Coordinator for Security and Counterterrorism,) e agli Usa, dunque deve sottostare ai loro ordini. ; il medico Van Veen: “Ecco perché tutta la censura ai critici e ai medici contrari a quella gestione della pandemia”
Olanda, ministro della Sanità confessa: “Dobbiamo seguire NATO, USA e NCTV, Covid è operazione militare”
Il PVV, ossia il partito di Gert Wilders da cui arriva Agema, governa per la prima volta con una coalizione. Il neo-ministro della Salute ha fatto ora una confessione inaspettata sulla “sicurezza sanitaria”. Come ministro ha spiegato di dover seguire gli ordini della NATO. Ordini che sarebbero stati seguiti anche durante il Covid. Anche la politica Covid, secondo il Ministro, sarebbe arrivata a dalla NATO e dal “Coordinatore nazionale per l’antiterrorismo e la sicurezza” (NCTV).
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "COVID ERA UN'OPERAZIONE MILITARE. GOVERNI SUBORDINATI ALLA NATO 3NOVEMBRE 3NOVEMBRE2024 2024 SHARE ON: Olanda, ministro della Sanità Agema confessa: "Costretti "Costrettiaseguire a seguire ordini NATO, USA NATO,USA e NCTV, Covid era operazione militare ed è ancora in corso corso-VIDEO VIDEO"+
Commissione inchiesta Covid, familiari vittime: “Dati dei morti per virus gonfiati e falsi, polmoni ustionati da flussi troppo alti di ossigeno, fatali vigile attesa e tachipirina”
“Con il Covid ci è stata rubata la dignità, anche da morti. Cosa c’è di umano nel vietare di vedere il proprio parente morto? Forse il virus usciva dal morto e dai sigilli delle bare contagiava i presenti? I giornalisti però potevano entrare nelle rianimazioni e riprendevano i pazienti”
Si tratterebbe di una operazione militare, forse un’esercitazione e sarebbe ancora in corso. Ci sarebbero anche stati dei segnali, ad esempio l’Austria aveva nominato un generale che aveva definito il virus come “nemico”. Anche in Germania, tramite l’RKI, comandava un generale della NATO. All’improvviso inoltre l’assistenza sanitaria è stata militarizzata, come ricorda il Ministro della Sanità.
Dopo aver ascoltato le parole del Ministro della Sanità, il medico olandese Els van Veen ha voluto esprimere la propria opinione in merito. Lui inizialmente era in linea con la gestione Covid, ma poi ne è diventato uno dei numerosi critici.
Adesso “capisco davvero tutto”, ha scritto. “Da qui la censura dei critici e soprattutto dei medici critici. Da qui la visita della polizia a casa mia a Dalfsen nel 2021, presumibilmente a causa di un tweet sulle iniezioni della sera prima. Da qui lettere e un’indagine dell’autorità di regolamentazione basata su segnalazioni anonime e infondate secondo cui stavo diffondendo disinformazione.
La NCTV governa questo paese, ma preferisce farlo ad occhi chiusi. Perché non dovremmo volere democrazia e trasparenza se il governo e la NCTV descrivono i cittadini ignari come una minaccia per lo Stato. Per gli ignari medici di famiglia come me, questa è stata un’esperienza bizzarra e ovviamente non esattamente degna di fiducia. Ma preferirei sapere piuttosto che non sapere, e ora capisco da quale prospettiva sono stato attaccato negli ultimi anni“.
“Non si può più parlare veramente di democrazia quando un ministro ammette apertamente di servire i non eletti NCTV e la NATO e di non sentirsi responsabile nei confronti della Camera dei Comuni – ha aggiunto -, per non parlare dei cittadini olandesi. Mi sento estremamente insicuro che un gruppo di persone dell’NCTV, pagate con i soldi dei contribuenti, possano dare l’ordine di agire contro i medici di base come me e garantire che possiamo perdere i nostri mezzi di sussistenza. Ciò che è accaduto negli ultimi anni non corrisponde all’immagine che ho di uno Stato costituzionale.
Da ricordare: Il lato oscuro del Covid: i verbali riservati del CTS
Il generale : riservatezza sui verbali per ragioni di sicurezza nazionale
L’avversione alla trasparenza delle discussioni all’interno del Comitato, resta però attuale se, ancora lo scorso 18 settembre, il dottor Goffredo Zaccardi, capo di gabinetto del Ministero della Salute, faceva verbalizzare: si « sollecita [per i membri del Comitato, NdR ] il rispetto delle regole di riservatezza, censurando comportamenti incentrati sulla diffusione all’esterno di documenti del CTS ».
Ancora più singolare appare, in proposito, l’intervento del GENERALE BONFIGLIO, componente del NATO-UEO del DPC (!), che, intervenuto il 5 marzo (verbale n. 19) in sede di CTS su probabile invito del ministro Speranza ebbe addirittura a richiamare l’osservanza della Legge 124/2007, quella sulla sicurezza nazionale ed i segreti di stato
NCTV sta per National Coordinator for Counterterrorism and Security (Coordinatore Nazionale per la Sicurezza e il Contrasto al Terrorismo), l’agenzia olandese responsabile della sicurezza nazionale, che si occupa di contrasto al terrorismo, cyber sicurezza, e gestione delle crisi. Tra le sue mansioni ci sono la prevenzione di attacchi terroristici, la protezione degli interessi nazionali, la lotta alla criminalità informatica e la promozione della resilienza del paese. 

venerdì 24 maggio 2019

Olanda. Exit polls. Laburisti 5 seggi, sovranisti di Baudet 4, Wilders 1.


Caravaggio. Bari.

«il partito liberale del premier europeista Mark Rutte sorpassato a sorpresa dai laburisti del vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans e seguito dai sovranisti-euroscettici-anti-immigrati dell’emergente Thierry Baudet»

martedì 12 marzo 2019

L’ULTIMA “CONQUISTA” DELLA GENERAZIONE LIBERTARIA

Il parlamento olandese ha legalizzato l’eutanasia nel 2002. Più precisamente (e ipocritamente)  ha depenalizzato “l’interruzione della vita su richiesta”, evitando la parola eutanasia e suicidio assistito.    Il fatto resta proibito in teoria, ma il  medico può praticarlo se giudica   il paziente   soggetto “a sofferenze intollerabili e senza prospettive”.
Nel 2007,    i suicidi medicalmente assistiti erano ancora meno di 2000.  Nel 2017, sono stati 6.600, e un numero almeno pari di richieste è stato rifiutato.  Nello stesso anno, 1900 olandesi si sono tolti la vita   –  e il numero di coloro che sono morti sotto sedazione palliativa (il che significa,  realisticamente,  morire per sete mentre si  è stati resi in stato di incoscienza) ha raggiunto la cifra di 32  mila.  Numero “sorprendente”,   secondo l’inchiesta del Guardian da cui ho tratto i dati. ”Nell’insieme,  nei   Paesi Bassi,  oltre un quarto di tutti i decessi  nel 2017 sono stati indotti”.

domenica 1 aprile 2018

Ad Amsterdam apre Ekoplaza, il primo supermercato senza plastica che ha come obiettivo quello di ridurre l’inquinamento degli oceani

Ad Amsterdam nasce il primo supermercato senza plastica. L’Olanda ha ormai dichiarato guerra alla plastica e si prepara ad eliminarla da tutto il paese, a partire dai market. Con questo intento è nata la catena Ekoplaza la prima al mondo che offre prodotti senza questo materiale,preferendo il vetro, il metallo e tutto ciò che è compostabile, per un totale di ben 680 articoli.
All’interno del supermercato si possono acquistare carne, riso, pasta, ma anche frutta, verdura e latticini, il tutto rispettando l’ambiente e senza produrre scarti di plastica. La svolta green per ora è solo un esperimento che, se dovesse andare bene, verrà replicato con l’apertura di ben 74 punti vendita di Ekoplaza che sorgeranno in tutta Europa entro la fine del 2018.
Secondo le ultime previsioni entro il 2050 la situazione dei mari sarà così grave che quasi tutti i pesci saranno scomparsi lasciando spazio alla plastica. La necessità di trovare una soluzione contro le 165 milioni di tonnellate di plastica presenti negli oceani, ha spinto i Governi a fare qualcosa.
“Sappiamo che i nostri clienti sono stanchi di prodotti carichi di strati di plastica – ha svelato Erik Does, il creatore di Ekoplaza -. I reparti plastic free sono un modo innovativo di testare i biomateriali compostabili che offrono un’alternativa più rispettosa dell’ambiente”.
La decisione dell’Olanda arriva dopo che l’Unione Europea si era espressacontro l’uso della plastica. Secondo le ultime direttive infatti entro il 2030 dovrà essere esclusivamente riciclata e non utilizzata negli ambiti in cui sarà possibile. Le linee guida di questa “battaglia all’inquinamento” sono state indicate dalla Commissione nella Public Waste strategy.
Proprio come la Norvegia, l’Olanda, dopo aver recepito queste direttive, ha deciso di passare all’azione anche grazie all’appoggio di A Plastic Planet, importante gruppo ambientalista che da anni si batte per eliminare la plastica dagli oceani.  Per decenni hanno venduto ai consumatori la bugia che non possiamo vivere senza plastica nel cibo e nelle bevande – ha spiegato Sian Sutherland, cofondatore del market green -. Un reparto privo di plastica cancella questa falsa convinzione. Finalmente possiamo vedere un futuro in cui il pubblico può scegliere se acquistare plastica o meno. Allo stato attuale non abbiamo scelta”.
Fonte  https://quifinanza.it/green/amsterdam-primo-supermercato-senza-plastica/174998/
Visto su  http://www.ninconanco.info/ad-amsterdam-apre-ekoplaza-il-primo-supermercato-senza-plastica-che-ha-come-obiettivo-quello-di-ridurre-linquinamento-degli-oceani/



lunedì 10 settembre 2012

Olanda alle urne, Europa a rischio?

Vediamo cosa succede altrove. Un articolo interessante da rischiocalcolato.
12-09-2012 per l’Europa l’ennesima giornata di passione? La Corte Costituzionale tedesca deciderà sulla legittimità costituzionale dell’ESM. L’opinione pubblica teutonica è fortemente contraria all’ennesimo euro-pastrocchio, ma le pressioni del mondo della politica teutonica sono molto forti. Ma oltre alla corte di Karlsruhe, da ormai tre anni costante spina nel fianco dell’eurocrazia, un altro paese molto piccolo e placido potrebbe dare una brutta sorpresa al Leviatano di Bruxelles. 

venerdì 24 agosto 2012

Automazione: lavoro specializzato senza lavoratori

Originale italiano: http://znetitaly.altervista.org/art/7293

di John Markoff – 22 agosto 2012

DRACHTEN, Olanda – Nella fabbrica della Philips Electronics sulla costa della Cina, centinaia di lavoratori usano le mani e strumenti specializzati per montare rasoi elettrici. Quello è il modo vecchio.

In una fabbrica consorella qui, nella campagna olandese, 128 bracci robot fanno lo stesso lavoro con una flessibilità da yoga. Videocamere li guidano nell’impresa ben oltre le capacità dell’uomo più abile.

mercoledì 4 aprile 2012

Cosa fanno altri paesi europei per i cittadini

Su comedonchisciotte.org ho trovato questo articolo, l'ho copiato e lo propongo anche a voi.
Reddito di cittadinanza, il modello sociale europeo che l’Italia ignora
di Giovanni Perazzoli
La trasmissione sullo stato sociale di Michele Santoro è stata un’altra occasione persa per parlare dello stato sociale.
Per me che vivo in Olanda appare assolutamente incomprensibile che non si ponga in Italia alcuna attenzione ai sussidi di disoccupazione europei.