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domenica 1 aprile 2018

Ad Amsterdam apre Ekoplaza, il primo supermercato senza plastica che ha come obiettivo quello di ridurre l’inquinamento degli oceani

Ad Amsterdam nasce il primo supermercato senza plastica. L’Olanda ha ormai dichiarato guerra alla plastica e si prepara ad eliminarla da tutto il paese, a partire dai market. Con questo intento è nata la catena Ekoplaza la prima al mondo che offre prodotti senza questo materiale,preferendo il vetro, il metallo e tutto ciò che è compostabile, per un totale di ben 680 articoli.
All’interno del supermercato si possono acquistare carne, riso, pasta, ma anche frutta, verdura e latticini, il tutto rispettando l’ambiente e senza produrre scarti di plastica. La svolta green per ora è solo un esperimento che, se dovesse andare bene, verrà replicato con l’apertura di ben 74 punti vendita di Ekoplaza che sorgeranno in tutta Europa entro la fine del 2018.
Secondo le ultime previsioni entro il 2050 la situazione dei mari sarà così grave che quasi tutti i pesci saranno scomparsi lasciando spazio alla plastica. La necessità di trovare una soluzione contro le 165 milioni di tonnellate di plastica presenti negli oceani, ha spinto i Governi a fare qualcosa.
“Sappiamo che i nostri clienti sono stanchi di prodotti carichi di strati di plastica – ha svelato Erik Does, il creatore di Ekoplaza -. I reparti plastic free sono un modo innovativo di testare i biomateriali compostabili che offrono un’alternativa più rispettosa dell’ambiente”.
La decisione dell’Olanda arriva dopo che l’Unione Europea si era espressacontro l’uso della plastica. Secondo le ultime direttive infatti entro il 2030 dovrà essere esclusivamente riciclata e non utilizzata negli ambiti in cui sarà possibile. Le linee guida di questa “battaglia all’inquinamento” sono state indicate dalla Commissione nella Public Waste strategy.
Proprio come la Norvegia, l’Olanda, dopo aver recepito queste direttive, ha deciso di passare all’azione anche grazie all’appoggio di A Plastic Planet, importante gruppo ambientalista che da anni si batte per eliminare la plastica dagli oceani.  Per decenni hanno venduto ai consumatori la bugia che non possiamo vivere senza plastica nel cibo e nelle bevande – ha spiegato Sian Sutherland, cofondatore del market green -. Un reparto privo di plastica cancella questa falsa convinzione. Finalmente possiamo vedere un futuro in cui il pubblico può scegliere se acquistare plastica o meno. Allo stato attuale non abbiamo scelta”.
Fonte  https://quifinanza.it/green/amsterdam-primo-supermercato-senza-plastica/174998/
Visto su  http://www.ninconanco.info/ad-amsterdam-apre-ekoplaza-il-primo-supermercato-senza-plastica-che-ha-come-obiettivo-quello-di-ridurre-linquinamento-degli-oceani/



martedì 4 luglio 2017

“Cassiere non striscia la spesa di un papà indigente: licenziato”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore che racconta un reale episodio di cronaca. Mentre i nostri politici perdono tempo a interrogarsi su alleanze tra partiti, c’è chi muore di fame.
***
"Cara Unione,
vi scrivo per raccontarvi una storia di cui preferisco, per privacy degli interessati, non fare nomi e cognomi, ma che è un reale episodio di cronaca della nostra città e del nostro Paese.
I fatti sono i seguenti: un giovane 21enne, cassiere nel supermercato di una catena molto conosciuta, nota fra i suoi clienti un padre di famiglia, di pochi anni maggiore di lui, che spesso si reca a far la spesa con i bimbi per mano.
I due non si conoscono, né hanno avuto modo di parlare l’uno con l’altro, ma i discorsi ascoltati fra il babbo e i figli in prossimità della cassa fanno capire al cassiere che la famigliola, con un neonato a casa, vive in una situazione di estrema indigenza, probabilmente a causa della perdita del lavoro di uno o di entrambi i genitori. E così, il giovane cassiere inizia a “dimenticarsi” di passare in cassa il codice dei prodotti per i bambini: latte in polvere, omogeneizzati, biscotti e pannolini vengono infilati nei sacchetti senza alcun addebito. Ma il suo lavoro non finisce qui: perché lui non vuole mortificare il padre dandogli l’idea di aver sottratto impunemente qualcosa, e così finge di conteggiare i prodotti per poi stornarli.
Si parla di piccoli importi con sconti saltuari: non è che il cliente si presentasse ogni giorno alla cassa, e si tratta di poche decine di euro alla volta. Piccoli ammanchi, che il controllo degli incassi da parte del reparto contabilità del supermercato ha messo in evidenza, registrati sempre quando in cassa c’era il giovane nel frattempo denunciato e licenziato.
Il 28 settembre prossimo andrà a processo.
Vi ho raccontato questa storia non perché voglia esprimere un giudizio sull’operato del giovane, comunque scorretto, o su quello del supermercato, che forse avrebbe potuto chiudere un occhio, ma perché mentre i nostri politici si interrogano su alleanze fra partiti e chi più ne ha ne metta, qui c’è un Paese che soffre davvero.
Molto cordialmente
G. P. - Cagliari
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fonte http://www.unionesarda.it/articolo/caraunione/2017/07/04/un_lettore_cassiere_non_striscia_la_spesa_del_pap_indigente_accus-127-619417.html