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sabato 10 gennaio 2026

Gente che non ha capito un tubo

 Da Byoblu 

FISCO PREDITTIVO: IL PIGNORAMENTO ARRIVA PRIMA DEI SOLDI. ECCO COSA C’È NELLA MANOVRA

Ovviamente andate e leggete, e anche i commenti : così capirete cosa davvero pensa certa gente. Sono come quelle persone che vogliono maggiori controlli, autovelox, telecamere, tracciabilità, tutto digitale o digitalizzato. Insomma le classiche persone che pensano che l'evasione fiscale sia opera di idraulici, antennisti, venditori di frutta e verdura, macellai eccetera. Peccato che studi indipendenti, di società estere peraltro, abbiano dimostrato che non è così. Sono quelle stesse persone che non hanno idea di come si gestisca una realtà commerciale: non sanno che un commerciante che abbia dipendenti, deve fare in modo che il lavoro di vendita permetta o generi lo stipendio, gli oneri inps, lo stipendi per quando è in ferie. Logicamente questi figuri non sanno che i soldi non si stampano o si trovano misteriosamente nel conto corrente aziendale, mentre dovrebbero sapere che un conto è un debito, magari proprio verso l'inps, un'altra cosa è nascondere o spedire soldi in banche estere per poi un giorno poterne disporre. Poi c'è la fissa che una persona, ovviamente un'autonomo o una partita iva, non voglia pagare. A suo tempo lanciai una sfida, era la metà degli anni 80, a due finanzieri con cui, in ogni caso non avevamo avuto screzi : avevamo solo parlato e io gli dissi di venire a lavorare per un mese, al mio posto, in negozio. Così da farsi un'idea su come funziona davvero un'attività commerciale che non vive di posizione dominante, dove non sei obbligato ad andare a comprare per forza. Sapevamo tutti e tre che era una cosa detta tanto per dire:  perché lo Stato non avrebbe permesso una cosa del genere, e poi chissà cosa avrebbero scritto come resoconto. Certo che doversi cercare i clienti, incassare e poi effettuare i pagamenti, magari privilegiando alcuni e mettendo gli altri in coda. Poi sempre in riferimento a questioni di debiti verso il fisco e verso altri soggetti, ricordiamoci le solite parole del tubo che dicono i politici e spesso anche i cittadini qualunque, ovvero sia che nessuno deve essere lasciato indietro, che bisogna aiutare tutti, e che occorre combattere affinché la gente non finisca in miseria: ci sarebbe un articolo della costituzione che invita a questo, e un altro che dice che bisogna pagare in proporzione al reddito. Ora se il mio negozio non va, che fa lo Stato e chi ha scritto dei commenti del tubo, mi aiuta? Mi manda dei soldi? Non me li mandino ma se li tengano, non si sa mai che vengano intercettati e sequestrati. Per gli aiuti poi ,come è capitato altre volte, i famosi soldi inviati tramite sms, chissà perché questo denaro viene amministrato da funzionari bancari o avvocati o commercialisti, e decidono loro se tu meriti o meno quei soldi. Ricordo un caso di terremotati che dovevano ricevere questi soldi, ma chi decise poi chi li meritava, erano appunto funzionari bancari o ex funzionari. Per concludere : questo accanimento verso chi è commerciante, chi è in debito col fisco, ecco tutto questo detto da chi riceve tutti i mesi del denaro senza dover competere con altre realtà, non mi piace. Chi prende un lauto stipendio il 27 di ogni mese e solo perché scalda una sedia, non mi va. Mi fermo qui perché c'è troppa rabbia dentro di me, soprattutto quando vedo che c'è gente che non aveva e non ha voglia di capire e di aiutare: certo fossimo ucraini o terremotati di qualche nazione straniera, allora sì. Questo vale per i cittadini, che non di certo effettuano raccolte fondi per aiutare commercianti in difficoltà, anzi vanno a comprare alla GDO o nei centri commerciali; e per il governo, che trova i soldi per comprare armi e inviare aiuti però sempre agli altri.

mercoledì 14 febbraio 2018

Ognuno per sé

E' ciò che emerge nel vedere alcuni commenti, non solo miei, snobbati da chi, forse inconsapevolmente, almeno spero, è distratto da altri temi. I commenti cui mi riferisco, ad esempio, possono essere quelli relativi alla mancanza di un milione di euro ,a occhio e croce, nel versamento chi i parlamentari del M5S effettuano: ora il problema, semmai, non è che manchi del denaro, che qualcuno abbia fatto il furbo. Il fatto è che, secondo me ovviamente, l'iter per riuscire a farsi dare una parte di quel denaro; il fatto che nel loro programma non ci sia niente e nulla circa i protestati, i falliti, la seconda opportunità, la cancellazione dalle banche dati tipo centrale rischi, l'accesso al credito, le cartelle esattoriali con cifre a 5 o 6 zeri e che non potranno essere pagate (certamente) del tutto, e potrei continuare parlando di commercio al dettaglio e della GDO  o dei vari Amazon ammazza negozianti (anche quelli on line). Ora se uno fa dei post e degli articoli simili, mi pare che voglia sviare l'attenzione dal programma , i venti punti credo, del M5S: e la gente ci casca ,sempre secondo me, come una pera cotta. Perché invece non indicare cosa c'è e cosa non c'è in quel programma? Perché non dire ai lettori: manca qualcosa , secondo voi? Cosa ci mettereste o avreste voluto che ci fosse? C'è qualche altro partito che ha nel programma ciò che avreste voluto che ci fosse? Invece questa è ancora una volta la dimostrazione che delle cose tue te ne devi occupare soltanto tu: cane mangia cane. Fanno quindi bene quei pensionati che se ne sono andati a vivere dove non gli rompono le scatole, così come gli 8 cittadini sardi che ogni giorno se ne vanno dall'isola: ora non so quanti cittadini italiani lascino, ogni giorno, la nazione, in ogni caso, anche loro fanno bene. Perché non è possibile fare le pulci al M5S, che oltretutto non voterò, e non andare nel merito del programma. Anche solo per dire, al Di Maio di turno: perché questo o quest'altro non c'è nel vostro programma? E la stessa domanda rivolgerla alla Meloni o a Salvini o anche a Silvio, visto che lui aveva fatto una riforma del diritto fallimentare, o a tutti gli altri, compreso Giulietto Chiesa , la Boldrini eccetera. 

mercoledì 6 settembre 2017

Non ero in ferie

Il fatto che non abbia più scritto è dovuto al pc in riparazione: una fesseria, che essendo il pc in garanzia non mi è costato niente, ma solo non poter scrivere.
Sono riuscito a commentare, ma con notevole difficoltà per un asino come me, attraverso il cellulare: come sempre quasi nessuno ha risposto ai miei commenti o dialogato. Non avevo dubbi al riguardo.
A presto sperando funzioni tutto a dovere.

domenica 12 gennaio 2014

Senti chi parla !

Leggere le osservazioni che quotidianamente invadono la rete, sopratutto riguardo lo stato di salute economica della nostra nazione, è una cosa buona: ma quando si leggono alcuni di questi post e si va a vedere chi è che scrive e si viene a sapere che numerosi autori sono italiani che vivono e lavorano all'estero, mentre altri sono, per loro fortuna, pensionati, e che quasi tutti sono individui che non se la passano male, ecco che anche noi giustamente ci permettiamo di sputare le nostre sentenze.
Logicamente dobbiamo distinguere tra il contenuto, che può essere valido e utile, ma la cosa che da alcuni giorni mi fa pensare è che anche costoro sono persone che non debbono darsi troppo da fare per arrivare a unire il pranzo con la cena: ma sopratutto, mi chiedo, che cosa li spinge a scrivere critiche feroci (e giuste) verso il governo e i politici, contro le multinazionali e le banche, e sullo stesso piano mettono (e qui la cosa mi fa incazzare) chi rimane in Italia, chi è costretto a rimanerci e, ai loro occhi è così assuefatto, così rincoglionito, che non reagisce.
Ma vado oltre e dico: avete qualche interesse particolare, oltre magari a cercare di contenere la rabbia, a incanalare le proteste e a monitorarle attraverso post e commenti nei vostri siti, (di contro-informazione?) oppure pensate un giorno o l'altro di ritornare in Italia (quando le cose saranno sistemate)?  
Voi avete scelto di andare via dall'Italia, o secondo alcuni di voi siete stati costretti a farlo.
Voi, per grazia di Dio e volontà della nazione, avevate delle capacità che altri non hanno e ne avete , anzi ne fate uso nelle nazioni che oggi vi ospitano e vi retribuiscono.
Avete il doppio passaporto? Siete ex italiani?
Lavorate discretamente cioè avete la fortuna dei tanto disoccupati e segaioli da tastiera che, sempre secondo alcuni di voi, invece di cercarsi un lavoro, di fare la rivoluzione, di occupare il parlamento, di rovesciare il tavolo, di incontrarsi per davvero con gli altri rivoluzionari, trovate il tempo di scrivere post tutti i giorni, e a volte più di uno, di rispondere (criticamente e con la dovuta saggezza) ai commenti dei poveracci che vi leggono.
Se è vero, come scrive Massimo Mazzucco in una sezione di Luogocomune.net, che si deve criticare l'idea e non chi la sostiene, evitando quindi l'attacco ad hominem, è anche vero che alcune volte è bene sapere da che pulpito viene la predica.
Così sapere che uno fa l'informatico all'estero, l'altro si occupa di speculazioni finanziarie, un altro ancora scrive per diletto perchè la pensione glielo permette, mentre tanti di noi vengono ancora e sempre da costoro criticati perché rimangono qui, perché non vanno all'estero, dovrebbe essere uno stimolo a leggere i loro post con occhi diversi.
Come si diceva di Cristo e di Gandhi: uno viveva ciò che predicava e l'altro predicava ciò che viveva. Ma questi signori?

martedì 7 gennaio 2014

Tutto fumo e niente arrosto

E' ciò che a mio avviso traspare da post e commenti che ho letto e, in verità, anche invogliato a commentare: poi è prevalso il buon senso, il lasciare perdere dato che i miei commenti hanno, da quando sono stati cancellati tutti i blog su leonardo.it, raccolto pochi consensi. 
Mi posso riferire alle osservazioni sulle scie chimiche, laddove chiedevo se mai qualcuno , anche per sbaglio, avesse preso in considerazione l'idea di rivedere se qualcosa di simile è stata immortalata da pellicole o se c'è qualche traccia nei dipinti esposti nei vari musei:così giusto per togliersi il dubbio e fugare l'idea che è qualcosa che c'è sempre stata oppure avere conferma che ,al contrario, è frutto degli ultimi decenni.

giovedì 21 novembre 2013

Per alcuni sì, per altri no

Se qualcuno ha provato nella propria vita , per necessità o meno, a chiedere un favore o una cortesia, avrà notato come questa sia stata riservata ad altri e non a lui: o anche il contrario, cioè avrà avuto soddisfazione e visto negare il piacere ad altri.
Oggi accade lo stesso, nel senso che leggendo i commenti sulle vicende che hanno colpito il nordest della mia regione, la Sardegna, non posso non osservare come alcuni tessano elogi riguardo a chi, giustamente, si è rimboccato le maniche per rimettere, nel più breve tempo possibile, le cose a posto.

domenica 7 luglio 2013

PdL presenta nuova legge ammazza-blog

Pdl presenta nuova legge ammazza-blog: omesso controllo anche per i commenti
La responsabilità penale sarebbe a carico del gestore del sito o blog che non cancella entro 24 ore i commenti che possono configurare la commissione di reati. M5S: "E' norma contro sito di Beppe Grillo"
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 6 luglio 2013

Omesso controllo per tutte le testate online e anche per i commenti dei lettori ad ogni singolo articolo o post. E’ questo il contenuto di un disegno di legge presentato il 2 luglio scorso dal deputato del Pdl Salvo Torrisi e che si è immediatamente guadagnato il nomignolo di “legge ammazza-blog”. Qualora la normatvia dovesse essere approvata, tutti i blog subirebbero serie ripercussioni, primo fra tutti quello di Beppe Grillo, di gran lunga il più letto in Italia. Ed è proprio dall’house organ del M5S che partono le accuse contro la norma. “Che la nuova legge Ammazza blog sia pensata in primis per il blog di Beppe Grillo lo fa pensare lo stesso firmatario del disegno di legge, Salvo Torrisi del Pdl, quando spiega che ‘non c’è nessuna censura nei confronti dei 5 stelle. Ma internet non può continuare a essere il luogo virtuale dell’impunità” si legge sul sito dell’ex comico genovese.

“Il reato di omesso controllo, fino a questo momento limitato alle testate giornalistiche e al loro direttore (o vicedirettore) responsabile – è scritto sul blog – sarebbe esteso a tutte le testate online, prendendo in considerazione anche i commenti a piede di ogni articolo o post. Proprio questo esplicito riferimento ai commenti fa pensare al blog di Grillo”. La spiegazione è assai semplice: “Secondo il ddl, la responsabilità penale sarebbe a carico del gestore del sito o blog che non cancella entro 24 ore i commenti che possono ‘configurare la commissione di reati’ – è il pensiero del leader M5S – Ovviamente, soprattutto per i siti molto seguiti è un lavoro praticamente impossibile. Basti pensare che, ogni giorno, ogni singolo post che appare sul blog di Beppe Grillo ha centinaia se non migliaia di commenti. Ma quali sono i reati che si possono compiere solo scrivendo un commento? Fondamentalmente due: diffamazione e vilipendio. Punire il titolare di un sito per quanto scritto nei commenti è concepibile solo da chi il web non lo conosce”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/06/pdl-presenta-nuova-legge-ammazza-blog-omesso-controllo-anche-per-commenti/648068/

martedì 21 agosto 2012

Perché non si arriva mai al punto? Esperienza diretta


Ammetto che mi girano gli zebedei quando leggo o sento commenti che, immancabilmente,  si accompagnano con dei "ma anche" o con il famigerato "bisogna vedere". Che cosa c'è da vedere nella vita di persone che si suicidano? Ho commentato, un po' irritato e in maniera disordinata, un post di Marco Cedolin, o meglio anche un commento al suo post: l'argomento che Marco richiama è il suicidio di due persone senza lavoro e con gravi problemi economici.Qualcuno osservava che uno di questo avesse giocato al videopoker un sacco di soldi. Ora io non sono il tipo che applaude i morti o dimentica se questi,in vita, siano stati dei poco di buono: la morte non assolve certe colpe, ma il cuore perdona tutto,se vuole. Ma il punto è che forse, per esperienza indiretta e per ciò che vedo, una persona è spinta a immaginare di trasformare 50 euro di giornata in nero, in 500 euro , giocandosi il guadagno della giornata in due o tre grattini o puntando sui cavalli o alle slot machine.

venerdì 29 giugno 2012

Osservazioni e commenti "non raccolti"

In effetti dovrei scrivere non r-accolti, nel senso che non vengono accolti: in diversi siti dove commento ormai da ben più di 5 anni, capita che i miei commenti non ricevano nessuna buona accoglienza. Per meglio dire nessuna. Non sono l'unico beneficiario di questo trattamento speciale e amichevole che però mi fa incazzare.