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sabato 10 gennaio 2026

Gente che non ha capito un tubo

 Da Byoblu 

FISCO PREDITTIVO: IL PIGNORAMENTO ARRIVA PRIMA DEI SOLDI. ECCO COSA C’È NELLA MANOVRA

Ovviamente andate e leggete, e anche i commenti : così capirete cosa davvero pensa certa gente. Sono come quelle persone che vogliono maggiori controlli, autovelox, telecamere, tracciabilità, tutto digitale o digitalizzato. Insomma le classiche persone che pensano che l'evasione fiscale sia opera di idraulici, antennisti, venditori di frutta e verdura, macellai eccetera. Peccato che studi indipendenti, di società estere peraltro, abbiano dimostrato che non è così. Sono quelle stesse persone che non hanno idea di come si gestisca una realtà commerciale: non sanno che un commerciante che abbia dipendenti, deve fare in modo che il lavoro di vendita permetta o generi lo stipendio, gli oneri inps, lo stipendi per quando è in ferie. Logicamente questi figuri non sanno che i soldi non si stampano o si trovano misteriosamente nel conto corrente aziendale, mentre dovrebbero sapere che un conto è un debito, magari proprio verso l'inps, un'altra cosa è nascondere o spedire soldi in banche estere per poi un giorno poterne disporre. Poi c'è la fissa che una persona, ovviamente un'autonomo o una partita iva, non voglia pagare. A suo tempo lanciai una sfida, era la metà degli anni 80, a due finanzieri con cui, in ogni caso non avevamo avuto screzi : avevamo solo parlato e io gli dissi di venire a lavorare per un mese, al mio posto, in negozio. Così da farsi un'idea su come funziona davvero un'attività commerciale che non vive di posizione dominante, dove non sei obbligato ad andare a comprare per forza. Sapevamo tutti e tre che era una cosa detta tanto per dire:  perché lo Stato non avrebbe permesso una cosa del genere, e poi chissà cosa avrebbero scritto come resoconto. Certo che doversi cercare i clienti, incassare e poi effettuare i pagamenti, magari privilegiando alcuni e mettendo gli altri in coda. Poi sempre in riferimento a questioni di debiti verso il fisco e verso altri soggetti, ricordiamoci le solite parole del tubo che dicono i politici e spesso anche i cittadini qualunque, ovvero sia che nessuno deve essere lasciato indietro, che bisogna aiutare tutti, e che occorre combattere affinché la gente non finisca in miseria: ci sarebbe un articolo della costituzione che invita a questo, e un altro che dice che bisogna pagare in proporzione al reddito. Ora se il mio negozio non va, che fa lo Stato e chi ha scritto dei commenti del tubo, mi aiuta? Mi manda dei soldi? Non me li mandino ma se li tengano, non si sa mai che vengano intercettati e sequestrati. Per gli aiuti poi ,come è capitato altre volte, i famosi soldi inviati tramite sms, chissà perché questo denaro viene amministrato da funzionari bancari o avvocati o commercialisti, e decidono loro se tu meriti o meno quei soldi. Ricordo un caso di terremotati che dovevano ricevere questi soldi, ma chi decise poi chi li meritava, erano appunto funzionari bancari o ex funzionari. Per concludere : questo accanimento verso chi è commerciante, chi è in debito col fisco, ecco tutto questo detto da chi riceve tutti i mesi del denaro senza dover competere con altre realtà, non mi piace. Chi prende un lauto stipendio il 27 di ogni mese e solo perché scalda una sedia, non mi va. Mi fermo qui perché c'è troppa rabbia dentro di me, soprattutto quando vedo che c'è gente che non aveva e non ha voglia di capire e di aiutare: certo fossimo ucraini o terremotati di qualche nazione straniera, allora sì. Questo vale per i cittadini, che non di certo effettuano raccolte fondi per aiutare commercianti in difficoltà, anzi vanno a comprare alla GDO o nei centri commerciali; e per il governo, che trova i soldi per comprare armi e inviare aiuti però sempre agli altri.

martedì 17 settembre 2024

Il piccolo cortile

 Il piccolo cortile indica il luogo che interessa il politico locale, il vile affarista che cerca di fare denaro e aumentare il proprio potere, l'amministratore locale corrotto, tutte persone , ma ce ne sono tante altre, che operano in un terreno ben definito: che si tratti di una città o regione , o che siano all'interno di un ente pubblico, poco importa, dato che il risultato è lo stesso. Ciò vale anche per chi opera nei media, siano questi il web o la tv o la radio o altri ancora: si tratta di reucci, di persone che credono di essere arrivate soltanto perché si sono imposte, ma l'hanno fatto in modo criminale. Perché un tal dei tali che spadroneggia in tv, zittendo gli ospiti non graditi, cioè quelli che devono essere bastonati e derisi , che detta la linea degli argomenti e impedisce ogni contraddittorio, non è da meno, come effetti, di chi intasca mazzette, installa telecamere o autovelox o permette lo scempio del green. Come pure chi ha ceduto non solo la sovranità, stile "vile affarista", ma permette lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo a multinazionali , cede sovranità , e non fa gli interessi della propria nazione. Ma a costoro, ai delinquenti intendo, interessa solo e soltanto coltivare il proprio orticello, mantenendo lo status quo. Provate a chiedere a uno di questi tizi se si può riprendere a battere moneta, evitando le aste dei btp che sono truccate per farci affogare; provate a domandare se e quando si possono avere i doppi binari nelle linee ferroviarie o se possiamo coltivare ciò che ci serve e ci piace,  o se possiamo riavere una fabbrica d'auto italiana. E le cose da chiedere e su cui interrogarsi possono essere ancora tante, come l'accesso al credito o come fronteggiare i debiti verso lo stato esattore. Fate vobis. 

venerdì 17 aprile 2020

Certa gentaglia va combattuta

Come ripeto da tempo, chi ci crea ansia e difficoltà, invece che fare in modo che si possa vivere meglio , costui va affrontato e neutralizzato. Si intende che chi è messo lì per governare e fa tutto tranne che far ripartire il lavoro, dare case, creare opportunità perché uno dica "sono contento di essere nato e di vivere in questo paese", una persona simile va mandata a casa. Non si possono tollerare oltre persone simili, e anche chi le favorisce. Pensiamo soltanto al danno recato a chi è stato, di fatto, recluso in casa: riflettiamo sul contenuto degli spot sul covid 19 , e non mi riferisco solo ai cartelloni pubblicitari fatti affiggere a Cagliari

mercoledì 9 ottobre 2019

SENTENZA MOBY - TIRRENIA, MOLTE OMBRE E NESSUNA LUCE

di MAURO PILI | 
La sentenza dei giudici fallimentari di Milano è emessa.
Con molte ombre e nessuna luce.
Alcuni soggetti potrebbero far finta di brindare ma la realtà è ben diversa da quella che si vorrebbe far credere.
Vediamo di analizzare con la dovuta attenzione la decisione del tribunale fallimentare.

domenica 16 dicembre 2018

Il libro delle negazioni

Tranquilli, non è un libro che esiste o almeno per quanto ne so io non è ancora stato stampato: però alcune persone, tra cui il sottoscritto, lo viviamo tutti i giorni o quasi, e aiutiamo inconsapevolmente alla sua stesura. Come? Con la nostra stessa vita, o meglio con le nostre priorità che sono, continuamente, disattese. Penso ai lavoratori di aziende che qui nell'isola, in Sardegna, sono stati truffati dallo Stato. Quando?

mercoledì 11 luglio 2018

C'è chi auspica un ritorno alla normalità

E , aggiungo io, avendone i mezzi per ... cambiare le cose, per fare le cose che si ritiene siano giuste e importanti. E possono essere un'uscita dall'euro, un diverso modo per formare i governi o il restituire competenze e decisioni alle periferie. Invece, per ritorno alla normalità, è sufficiente riappropriarsi del tempo che, questo modo di vivere odierno , ci ha sottratto e ha imposto come valore di riferimento la velocità, anzi la fretta. Tutti non hanno mai tempo, hanno sempre qualcos'altro da fare di più importante che ascoltarti e parlare: finché si tratta di me, posso capirli, anzi sono giustificati e assolti. Quando parli o cerchi di farlo, non puoi non notare che l'altro ha in mano lo smartphone, risponde o invia dei messaggi, dei file, in poche parole non ti sta ascoltando e infatti noterai che, il più delle volte ti inviterà a ripetere perché non ha capito. Mi direte che in passato, ai miei tempi, la gente guardava l'orologio: peccato che quello era, in origine, un modo per farti sapere che la persona con cui parlavi aveva fretta e non aveva molto (altro) tempo da dedicarti e, senza dirtelo ti invitava a tagliare.

martedì 29 maggio 2018

L’Era della Disobbedienza e il Paladino dei Nostri Risparmi

di Marco Tizzi
Microscopica doverosa premessa: non esiste lo Stato buono. Lo Stato è sempre un problema, non è mai la soluzione. Qualsiasi problema collettivo è riconducibile, in fondo, alla responsabilità dello Stato, ovvero all’organizzazione che militarmente occupa un territorio imponendo con le armi le proprie regole ai sudditi che vivono in quel territorio.
La democrazia, soprattutto se rappresentativa, non fa altro che dare ai sudditi l’illusione di poter decidere quali sono le persone al “comando” dello Stato. E’ una mera illusione, innanzitutto perché non sono i rappresentanti eletti a “comandare” lo Stato, bensì i burocrati. Poi perché, una volta scelti, i “rappresentanti” fanno ciò che vogliono perché non sono legati da alcun contratto vincolante coi propri “elettori”. Infine perché bene che vada si tratta solo della dittatura dei rappresentanti di una maggioranza relativa sul resto della popolazione. Questo vale sempre e in tutto il mondo.
Tutto ciò premesso, esistono Stati migliori di altri ed esistono momenti storici migliori di altri, ovvero esistono Stati e momenti storici in cui sono rispettate le libertà individuali dei sudditi più che in altri Stati/momenti storici.
Ora, purtroppo l’organizzazione militare denominata “Repubblica Italiana”, che militarmente occupa il territorio definito come Italia, ha deciso (senza richiedere un’opinione esplicita ai suoi sudditi) di entrare a far parte di una sovraorganizzazione, denominata Unione Europea, da me rinominata Unione Repubbliche Socialiste Europee. Il marketing dello Stato, che si chiama “propaganda”, ha mascherato questa mossa con l’idea di creare un “mercato unico”: non solo non è mai successo, ma mai nessuno ha voluto farlo. La realtà è che l’organizzazione militare denominata Repubblica Italiana vuole fondersi con altre Repubbliche (Socialiste) per creare un’organizzazione militare più grande e più forte. Quindi meno rispettosa delle libertà individuali, perché più un’organizzazione militare è grande e forte e meno può lasciar spazio ai singoli individui.
Questa scelta ha creato una situazione di ulteriore limitazione delle libertà individuali: l’URSE ha imposto un aumento della tassazione, ha imposto altri regolamenti assurdi ad un sistema burocratico già soffocato dalle regole (e poi lo chiamano “liberismo”), ha drenato direttamente dallo Stato Italiano una quantità immensa di risorse sotto forma di “finanziamento alla UE” per far sì che queste risorse vengano ridistribuite ad altri Stati e per far sì che la nuova macchina burocratica potesse sostenersi. Ha anche cercato di “risolvere” il problema della bassa natalità deportando persone dal giovane continente africano confinante, convincendoli con qualche bomba e qualche “organizzazione terroristica” creata ad hoc. Solitamente queste “unioni” avvengono tramite guerre di conquiste, questa volta si è tentato con altre strade, senza ricorrere direttamente alle armi. Sembrava un piano di Hannibal Smith dell’A-Team.
Cosa sono le tasse
Ma c’è un problema: nonostante la propaganda e nonostante la palese inutilità delle “istituzioni democratiche”, a volte i piani non vanno come previsto. Come dicono i giapponesi “pianificare è necessario, ma i piani sono completamente inutili”. Infatti è capitato ultimamente che, chiamati ad esprimere il proprio parere, i sudditi si siano espressi in maniera da creare incidenti spesso irrisolvibili per i piani dei burocrati. In particolare è successo con la Brexit a livello Europeo e con l’elezione di Trump in USA. Siamo entrati nell’Era della Disobbedienza.
Domenica il Presidente della Repubblica Italiana ha effettuato un “colpo di Stato”, ha cioè ribaltato il risultato di un’elezione, rifiutando di dare il mandato ad un governo che aveva la maggioranza in parlamento per darlo ad un governo che non ce l’ha. La giustificazione è stata “salvaguaradare i risparmi degi italiani”, perché il governo proposto avrebbe – secondo insindacabile giudizio del Presidente Mattarella – fatto esplodere il differenziale nei rendimenti tra BTP e Bund e avrebbe fatto crollare la Borsa, mettendo a rischio i risparmi dei sudditi. A meno di 48 ore: è esploso lo spread ed è crollata la Borsa. Se fosse vero che questo mette in crisi i nostri risparmi (lo è nel medio periodo), il Paladino ha fallito. Se questo fosse successo dopo la Brexit, sarebbe stato invocato l’intervento dei Caschi Blu. Se fosse successo dopo l’elezione di Trump, si sarebbe chiesto al “popolo” (armato) americano di scendere in piazza. Se fosse successo al giuramento del Governo Conte sarebbero intervenute le cancellerie europee.
Ora, Salvini e Di Maio non sono Farage e Trump. Purtroppo. Non hanno un programma che preveda l’uscita dall’Unione Europea, prevista dai trattati. Purtroppo. Ma hanno chiamato al governo personaggi fastidiosi quali Giulio Sapelli e Paolo Savona, che non sono rivoluzionari, sono strettamente e rigorosamente europeisti, ma hanno in comune il costante attacco verso una singola persona: Angela Merkel. Questo è un peccato mortale. Questa signora si è autoeletta Imperatrice dell’URSE e le ultime dichiarazioni lo mettono in chiaro, se mai ce ne fosse bisogno: dopo aver chiarito che le regole da lei imposte sono necessarie “altrimenti tutti fanno quello che vogliono” (libertà individuali) ieri, infatti, ha dichiarato “Vogliamo collaborare con tutti i governi, ma ci sono anche dei principi nell’eurozona (quali? chi li ha decisi? perché? quando? sono immutabili? ndr). Ovviamente ci saranno dei problemi – ha tenuto a puntualizzare – anche all’epoca, con la Grecia di Tsipras, ci furono problemi, e poi ci siamo accordati”. Quale fu l’accordo con Tsipras? Beh, molto semplice: butta nel cesso il tuo programma politico e fai come diciamo noi, altrimenti sei fottuto. Come vi dicevo: i programmi non contano un cazzo e i “rappresentanti” fanno quello che vogliono.
Quindi vi dico: il cielo è fosco. Pare ci sia uno scontro interno all’Unione Repubbliche Socialiste Europee. Questo scontro, gettato sul campo di battaglia con urla di propaganda, si gioca sulla pelle dei sudditi. Da una parte c’è Angela Merkel, europeista imperialista nazional-socialista, dall’altra ci sono altri europeisti, che possiamo serenamente chiamare Marxisti-Keynesiani. Post-Hitler vs. post-Stalin. Socialismo vs. socialismo. Ancora. Come Sciiti vs. Sunniti. Non vi illudete: la Libertà, come al solito, non è in campo.
Ma siamo nel’Era della Disobbedienza, quindi penso che voi sudditi votanti siate sul piede di guerra. Mattarella ha lanciato una campagna elettorale dal suo punto di vista furbo, creando un’aurea anti-euro e anti-europea intorno al Movimento 5 Stelle e alla Lega. Aurea tanto falsa quanto efficace da un punto di vista propagandistico. Saranno attaccati ai sondaggi come un neonato alle tette della madre, perché faranno di tutto per non dare una maggioranza schiacciante al partito Marxista-Keynesiano. Rimanderanno le elezioni con qualsiasi scusa: il caldo d’estate, la tristezza dell’autunno, il freddo dell’inverno, la spensieratezza della primavera. Cercheranno di aspettare la fine del mandato di Draghi per schiararlo in campo come “salvatore della patria”. Probabilmente voi vi ribellerete ancora e metterete Salvini e Di Maio sul piedistallo.
Fate pure, non cambia nulla. Non cambierà nulla. L’Unione Repubbliche Socialiste Europee morirà, ma ci vorrà tempo. Tanto, troppo tempo, purtroppo. Morirà di implosione, non grazie ad un voto.
Nel frattempo, ricordate: l’unico paladino dei vostri risparmi lo guardate negli occhi di fronte allo specchio.

“Questa è la tua vita e va finendo un minuto alla volta.” (Chuck Palahniuk, Fight Club)
P.S.
E’ tutto ovviamente colpa dei cattivissimi mmerigani e degli hacker russi, che da quando se so messi insieme stanno distruggendo il mondo. Tutto per contrastare la cavalcata dell’Euro come moneta di riserva mondiale.
P.P.S.
Non guardate lo spread BTP-BUND, guardate lo spread BTP-BONOS. La Spagna è in una crisi politica ben peggiore di quella italiana, con una guerra civile interna.
https://www.rischiocalcolato.it/2018/05/lera-della-disobbedienza-e-il-paladino-dei-nostri-risparmi.html

martedì 1 maggio 2018

E se anche fosse ?

Pochi sanno, ad esempio, che il governo Gentiloni ha continuato dal 27 dicembre scorso a legiferare: Def in testa. Così come in tanti sanno che ci sono o sarebbero un sacco di cose da fare, e che ci piacerebbe che si facessero, tra quelle sentite durante la campagna elettorale, nonché qualche aggiustamento di tiro o qualcosa che ci è capitata tra capo e collo da rimediare. Ecco che ci viene in soccorso il titolo del post: e se anche fosse? Certo stiamo andando avanti o comunque siamo così come siamo, non è successo niente di grave, almeno in apparenza, e quindi ... Purtroppo è mancata nella illustrazione e sopratutto nella discussione dei fatti e degli avvenimenti, quel briciolo di dubbio e approfondimento che anche ai più distratti o a quelli che si informano coi titoli o i banner, avrebbe imposto di stare seduti ad ascoltare e magari a inviare mail o sms o fax alle redazioni dei giornali, visto che ci è impedito e non è usuale che noi italiani si possa parlare o richiamare all'ordine un nostro eletto in parlamento. Diversamente uno sarebbe stato messo alle strette e costretto a spiegare e a motivare lo stato delle cose. Invece ci dobbiamo sciroppare i vari Mattarella , il Pd e tutti gli altri, nessuno escluso, farci continuare a fare il lavaggio del cervello per convincerci che un omicidio è un femminicidio, che svaligiare e rapinare sono delle professioni, che pensare ad accogliere e far lavorare i migranti è giusto, così come pensare alla sicurezza o prendere a calci nel sedere un marito o una moglie violenti, fermare vagabondi o individui sospetti, o creare posti di lavoro per gli italiani, non pagare tasse ingiuste e inique , tutto ciò è sbagliato e criminale: sono queste le cose che passano i media e lo fanno per convincerci, adesso, e per imporcelo, a breve, come l'unica cosa da fare. Devi lavorare e donare il tuo "per mille" a chi diciamo noi, e l'assistenza l'aiuto e la spinta e i fondi perché tu possa uscire da uno stato di povertà e indigenza, così che possa affrancarti , verrà dopo che tu e noi come stato avremo sistemato i migranti, e visto che ci siamo anche i rom, i camminanti o come diavolo si chiamano. E' un dovere morale, ce lo dice anche il Papa no? In tutti i film e fiction tv, compresi quelli made in Usa, c'è questo messaggio: il diverso, quello che è stato costretto a emigrare, quello va aiutato e va aiutato per primo. Ecco che ritorna la domanda che dà il titolo al post: e se anche fosse? Certo mi direte: non ti hanno dato niente prima e non ti daranno niente né ora né dopo, quindi che problema c'è? Leggo di strutture che potrebbero divenire alberghi o luoghi per trascorrere vacanze, per potersi ristorare e ricaricare, fare corsi o meeting: ecco che a me i soldi non me li danno, non mi fanno credito, e come ho potuto vedere, le cose erano e sono rimaste così, con dei caseggiati che cadono a pezzi e luoghi piacevoli ma di fatto inutilizzati. Questa o anche questa è la nostra regione e nazione: poi , ma solo poi, scopri che arriva lo straniero e ci fa il culo nero, perché a lui vengono aperte le porte e viene distesa la guida. Sì è vero che lui porta denaro, almeno in teoria, ma è anche vero che tu come regione o stato o Europa, avevi stanziato dei soldi affinché quelle zone o aree venissero riqualificate e con una determinata destinazione: ah, ho capito, ho capito. Quei soldi non verranno spesi e verranno invece restituiti così che li spenderanno altre nazioni al nostro posto: beh, quel che giusto è giusto. Del resto per cose più serie che dare a un coglione come me la possibilità di rimettersi in sesto, dare posti di lavoro, far conoscere e arrivare gente, persone, in un posto che non sanno nemmeno che esiste, data la mentalità sarda e italiota che fa dell'invidia il suo perno, è giusto così: perché un coglione deve poter dormire sonni tranquilli e realizzarsi? Siamo diventati pazzi? Dopo tutto siamo abituati a impiegare anni e anni per pensare a come investire i soldi che abbiamo nel cassetto, e ci pensiamo così tanto che ci dimentichiamo di averli e quando ce ne ricordiamo, scopriamo che ce li stanno portando via proprio perché non li abbiamo spesi: o meglio, una parte ,e neanche piccola, è stata data a qualche studio di progettazione a qualche ingegnere o architetto che avrebbe dovuto studiare ...e ci ha messo tutto questo tempo...per non approdare a nulla? Perché ? Non lo so, ma ,e concludo, mi ricorda un po' le varie indagini per i crimini, anche quelli , per così dire, più semplici: ma come vengono svolte, da noi, le indagini? Non ne ho idea, così come non so quale sia l'iter che porta a ....all'ampliamento del porto o al raddoppio dei binari: cioè so che c'è lo studio di fattibilità, ma non so in quanto tempo si prepara, così come ci sarà da valutare e verificare se ci sono espropri, e quindi non so quanto tempo ci possa volere. E' che quando fai notare che in altre parti del mondo impiegano non la metà ma un quarto del tempo per fare cose simili, ecco che la risposta è già nella domanda:ma lì  hanno altre leggi. Peccato che lì ne approfittino, talvolta, i nostri ingegneri o ,ma adesso molto ma molto meno, le nostre imprese.

venerdì 13 aprile 2018

Adesso non è quello il problema

A tutti è capitato , almeno una volta nella vita e magari quando si è stati bambini o ragazzi, che quella che per noi era una priorità o una cosa di vitale importanza, venisse declassata e che qualcos'altro prendesse il suo posto. Inutile dire che ci siamo rimasti male e che qualcuno, nonostante il tempo trascorso, se lo ricorda. Oggi in politica, sopratutto in quella che è legata , o dovrebbe esserlo, al territorio è prassi: se no perché ti senti dire che una visita medica è rinviata perché c'è un gruppo di migranti da visitare? Perché le case non vengono assegnate? Perché ci sono famiglie o nuclei familiari di migranti che devono poter essere ,anche loro, in graduatoria (e passarti davanti). Potremo andare avanti all'infinito con tanti altri esempi o casi, ma ciò che mi preme, come sempre è che passi il concetto : mettiamo il solito problema degli edifici scolastici. Fra pochi mesi, seppure alcune aule saranno dedicate allo svolgimento degli esami di maturità, ci sono tutte le altre cui si può fare la manutenzione, controllare vetri, serrande, prese elettriche, illuminazione (mi raccomando il punto di colore: che sia lo stesso per tutti i corpi illuminanti), e logicamente tavoli e sedie (controllare i piedini delle sedute) e armadi vari: non so se lo facciano, ma lo Stato aveva l'abitudine di redigere ,per ogni ambiente, una sorta di inventario e se lo si fa ancora è una norma, un'abitudine, da non perdere; così come lo sarebbe scattare una foto dell'aula e dell'ambiente, privacy permettendo. Ma se per caso chi deve provvedere alla manutenzione, cioè l'Ente statale , dovesse invece preoccuparsi di un'emergenza? Ecco che tutta la manutenzione o il ripristino, l'ammodernamento va a farsi benedire, e si provvederà in un futuro prossimo, ovvero alla prima occasione favorevole. Funziona così, come per le leggi da approvare o addirittura da discutere: se ci scappa il morto (importante) o c'è un attentato o ,come adesso, una crisi internazionale, si può dire addio a un incontro governo sindacati e operai, e ci si potrà sempre sentir dire che "manca solo la firma" (sperando che almeno il testo, sia stato redatto). Se abbiamo sentito bene le dichiarazioni delle delegazioni dei partiti dopo il colloquio incontro con il Capo dello Stato, è sparito ogni riferimento all'euro e alla ridiscussione dei trattati europei: cioè quel tema non è più un problema, ma la crisi siriana ha preso il suo posto.
Lo so, qualcuno ha gioito per questo imprevisto .  

sabato 7 aprile 2018

BERNABÈ: SERVE L’USO DELLA FORZA PER SOTTOMETTERE LE IMPRESE ONLINE

di MATTEO CORSINI
Intervistato da Repubblica, Franco Bernabè, manager con diverse esperienze nel settore pubblico e in quello privato molto regolamentato (ossia a più stretto contatto col settore pubblico), ha fatto questa affermazione in merito alla capacità degli Stati di imporre regole alle grandi imprese che operano via internet: “Per il momento sono più forti loro, ma occorre ricordare che lo Stato ha sempre il monopolio dell’uso legittimo della forza e quando la sensibilità sociale su questi temi sarà più elevata non mancherà di esercitarla”.
Bernabè confonde il concetto di legittimità con quello di legalità. Quel monopolio nell’uso della forza non ha mai avuto origine pacifica nella storia, e ciò che oggi è codificato in costituzioni e provvedimenti legislativi (ossia è legale) è frutto a sua volta dell’uso della forza.
Non basta la legalità di un atto a renderlo legittimo. Al tempo stesso, molti comportamenti legittimi possono risultare (pro tempore) illegali. In certi casi la legalità rende non punibili determinati atti illegittimi in base all’agente. In sostanza, lo Stato riserva ai membri del suo apparato di compiere atti che sono illegittimi se compiuti da qualsiasi altro individuo.
Ma ciò che è illegittimo dovrebbe esserlo a prescindere dall’agente.
https://www.rischiocalcolato.it/blogosfera/bernabe-serve-luso-della-forza-per-sottomettere-le-imprese-online-355476.html

venerdì 9 marzo 2018

India: quadruplicato il Pil in meno di vent'anni. Che ci sia qualcosa da imparare, per noi?

Giuseppe Sandro Mela.

2018-03-08.

2018-04-06__India__Pil__001

Nel 2000 il pil indiano era 476.636 miliardi Usd ed a fine 2016 valeva 2,263.792 miliardi: in sedici anni è aumentato di 4.8 volte.

Nel 2017 il Pil indiano sarebbe cresciuto almeno al ritmo del 6%, circa. Il pil ppa procapite ammonta a 7,174 dollari americani.

«Growth accelerated in the quarter ended December to 7.2%, the government said Wednesday. That's faster than China's growth over the same period, and a big jump from the 6.5% India recorded the previous quarter.»

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«The latest GDP numbers point to a clear strengthening of India's recovery from a sharp slump in the first half of 2017, when growth fell from 7% to a three-year low of 5.7% after two disruptive policy changes by Prime Minister Narendra Modi.»

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«India is expected to further widen the gap over China in 2018, with the International Monetary Fund predicting last month that it will grow by 7.4% this year.»

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«Recent efforts to simplify the system mean India will soon "be leaving all those worries behind,"»

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«This government has really pushed for major structural reforms, and they should start paying rich dividends in about a year»

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Sullo sviluppo dell'India si potrebbero scrivere trattati. Riprendiamo soltanto due considerazioni.

Il Governo indiano ha intrapreso tutta una lunga serie di riforme strutturali volte a semplificare l'ordinamento e la gestione della cosa pubblica.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: il sistema economico indiano si sta sviluppando ad un ritmo che in Occidente sarebbe impossibile. Si è sviluppato, e prospero, anche durante la crisi economica iniziata nel 2009.

Si verifica ancora una volta, come se poi ce ne fosse stato bisogno, che quando lo stato si semplifica e si rimpicciolisce l'economia ne trae un inaspettato vigore: lo stato, e le sue tasse, sono i nemici primi del benessere di Cittadini.

La seconda considerazione ha un fondo amaro.

Da decenni l'Occidente ha perso quella che una volta era stata la sua grande caratteristica: saper imparare dai fatti, saper imparare dai propri errori.

Il modo di intendere e sviluppare la dottrina economica orientale potrebbe bene essere uno stimolo anche per gli occidentali, se solo sapessero e volessero sottoporre a revisione critica il proprio modus cogitandi et operandi.


→ Cnn. 2018-03-04. India is growing faster than China again

India is the fastest growing major economy again.

Growth accelerated in the quarter ended December to 7.2%, the government said Wednesday. That's faster than China's growthover the same period, and a big jump from the 6.5% India recorded the previous quarter.

The latest GDP numbers point to a clear strengthening of India's recovery from a sharp slump in the first half of 2017, when growth fell from 7% to a three-year low of 5.7% after two disruptive policy changes by Prime Minister Narendra Modi.

The country was stunned in November 2016 when Modi abruptly banned its two largest currency notes, leading to a sharp slump in many sectors of India's cash economy. A landmark overhaul of the tax system in July last year also disrupted business, as many companies struggled to adapt to the new regime.

India is expected to further widen the gap over China in 2018, with the International Monetary Fund predicting last month that it will grow by 7.4% this year.

So far, so good.

"[It's] clearly a strong pickup," said Priyanka Kishore, lead Asia economist at Oxford Economics.

"There is still some anecdotal evidence out there of [the tax overhaul] still being a bit of a worry for certain industries, especially the smaller businesses," Kishore added.

Recent efforts to simplify the system mean India will soon "be leaving all those worries behind," he said.

Modi's administration has set its sights even higher.

"This government has really pushed for major structural reforms, and they should start paying rich dividends in about a year," Amitabh Kant, one of the government's top policy advisors, told CNN's John Defterios in an interview earlier this week.

Growth of 10% or more, Kant said, is "very doable."

giovedì 22 febbraio 2018

Come il buon padre di famiglia

Un comportamento simili ci si aspetta dallo Stato, in senso lato: quindi, vedo una pattuglia della Polizia o dei Carabinieri o della Municipale, e chiedo un'informazione, sperando che me la forniscano: ma non sempre è così. Ricordo che quando mi fu svaligiata la casa, non venne nessuno, dato che "ubi maior , minor cessat", un evento di maggiore gravità aveva avuto la precedenza. Però , il vero dispiacere, perché colpisce un gran numero di cittadini, è sapere che il "buon Stato" destina agli immigrati una cifra spaventosa, che non sappiamo nemmeno quanto sia; che , se del caso, dice di mandare tot euro e altri aiuti, alla nazione terremotata o alluvionata. E così via. Ora, mi chiedo, come mai non ci sono euro per gli italiani? E come mai, le "celluline grigie ", come le chiama Poirot , non vengono usate per aiutare gli italiani e l'Italia? Un buon padre di famiglia, se del caso, provvede alle necessità dei propri figli e della propria famiglia: poi, se ne avanza, se ha disponibilità e tempo da dedicare ad altri, agli estranei, a quelli "non di casa", farà ciò che potrà. Ma prima , molto prima, devono venire quelli di casa. E' l'abc della vita sociale e familiare. Tu Stato , prima ripari il ponte crollato, fai funzionare la scuola e la metti in sicurezza, provvedi alla sanità tua, poi mandi i farmaci in Africa, Asia o dove ti pare: e ne dai conto, oltretutto. Sennò sei uno Stato disonesto, e come tale , tu che lo amministri, in questo modo, devi essere mandato via. Penso e spero che chi verrà eletto, se potrà governare, lo faccia "cum grano salis" .
Due appunti piccoli : il primo riguarda la delocalizzazione, e in merito vorrei ricordare quando la Philips trasferì dalla Brianza alla Polonia la produzione. Dovrei fare ricerche in merito per ricordare "che cosa si faceva lì", se era solo un deposito o altro. Idem per aziende , tipo Agv, produzione di caschi o altre aziende, di tutti i settori che, gestite da italiani o acquisite da stranieri, in ogni caso se ne sono andate. L'altra cosa è ricordare come Maurizio Blondet, nei giorni forse del 2004 o 2005, ricordava il numero delle mensilità percepite da chi lavora alla Banca d'Italia, e che quando va in trasferta per convegni o lavoro in genere, percepiva, allora, 500 euro di indennità: mi pare si riferisse a una missione negli Usa, dove era prevista una trasferta di tre giorni. Tra le sue osservazioni, mi è rimasta impressa la soluzione per tagliare i costi, dato che sarebbe stato sufficiente una persona , una segretaria e un fax.  

lunedì 22 gennaio 2018

Continuano a mentire: e purtroppo qualcuno gli crede

La speranza è l'ultima a morire, è vero, ma di fronte ai vari sky tg24 e simili, è impossibile pensare che possano ricredersi e dare notizie invece che fare,solo e soltanto, opinione. Mi riferisco,se qualcuno ha piacere, alla questione "evasione fiscale": ovvio che loro, i media filo governativi, zoticoni come sono, battono tutto su "scontrini e pos", e volutamente ignorano la vera e grande evasione. Mi ha fatto piacere che Matteo Salvini, venerdì sera a "8 e 1/2 "abbia ribadito che "c'è gente che non ce la fa a pagare 100 mila euro a Equitalia"; infatti, costoro, non sono assimilabili agli evasori e agli utilizzatori di Clearstrem e similari, in quanto è gente che è stata "costretta a dichiarazioni dei redditi che equivalgono a una confessione estorta a suon di pugni" e "scritta sotto la minaccia di una pistola". Esagero? Certo che no, se sono obbligato a dover consegnare allo Stato, sotto forma di tasse e imposte, una montagna di denaro: e siccome non lo guadagno, o questo è assai poco, devo scegliere se pagare utenze e stipendi o affitti , oppure farmi fare causa da dipendenti e padrone di casa e staccare le utenze. Da notare che la somma da dare allo Stato ,allorché arrivasse in cartella, contiene spese e ammennicoli vari, e le utenze ,anche se staccate, tipo telefono per intenderci, continuano a maturare il costo del canone e le tasse governative. Ora indicare nel commerciante o artigiano la causa della mancanza delle centinaia di miliardi di euro che mancano nelle casse dello Stato, è falso e, oltretutto, contribuisce a creare un mito, quello dell'autonomo evasore, che in mancanza di contraddittorio diventa verità. Ne sia la prova che tanti ,li sento io in strada, dicono "non mi ha fatto lo scontrino": quei soldi, cari miei, spesso servono per pagare il banconiere che lavora in nero. Se il barista dovesse dar gli 800 o 900 euro più i contributi, quel caffè dovrebbe fartelo pagare non 80 o 90 centesimi, e nemmeno un euro, ma almeno 1 euro e 20, come la tanto amata bottiglietta di Coca Cola ti costerebbe non meno di 3 euro: il tutto al banco,seppure il bar spesso ti offre un posto dove cagare e pisciare, la lettura del giornale e l'uso del wifi e un tavolo e delle sedie, e protezione dalle intemperie. Se poi facessimo un salto indietro, come non ricordare le campagne stampa contro " i professori che facevano ripetizioni facendosi pagare in nero"? E che dire del classico "doppio lavoro" degli statali in genere? Chi non ha mai conosciuto qualcuno che abbia arrotondato lo stipendio offrendo le proprie capacità a chiunque ne avesse avuto bisogno? Dall'amico cercatore di funghi, a un altro che è cacciatore e un altro ancora pescatore, fino ai vari amici che vendono Avon e StanHome  nelle pause pranzo  (si spera non durante il vero e proprio orario di lavoro: ma se anche fosse, sarebbe il male minore). Se sono questi gli evasori, non ritengo che siano un pericolo, dato che ognuno di loro , sono quasi certo che va a fare la spesa in un negozio, va dal parrucchiere, insomma i "soldi li lascia qui, li spende in Italia": ben diverso è la grande azienda che manda i soldi all'estero e li investe fuori dai confini nazionali. Ma questi miliardi gli amici dei tg e dei media compiacenti, non lo dicono e se anche sfiorassero l'argomento, non diranno mai che questa evasione è prevalente rispetto a quella dei commercianti e artigiani, e lo è di molto. Aggiungo e concludo: ciò che ha detto Salvini è importante, dato che è la prima volta che si accenna all'impossibilità per una persona di far fronte a un pagamento, verso Equitalia , seppure rateizzato. Ma il nostro amico Salvini, avrebbe anche dovuto sottolineare ,oltre ai mega evasori mai citati da nessuno, il fatto che è già a monte che lo Stato ti rende difficile e impossibile far fronte alle tasse e alle imposte: fino a quando non verrà detto e sostenuto da fatti ,dati e cifre, che non è possibile e che è illogico pagare una percentuale (elevata) di quanto guadagnato allo Stato se questo guadagno ancora non è avvenuto, si è fuori strada. Il brutto è che molti cittadini sono stati,negli anni, convinti che invece è giusto così:tu devi pagare prima perché,tanto, poi quei soldi li guadagnerai.Peccato che quanto viene chiesto è una percentuale altissima, peccato che non so nemmeno se quei soldi li guadagnerò (grazie anche alla GDO e agli amici di Amazon & Co).

lunedì 11 dicembre 2017

... e giustizia per tutti !

Mi ha fatto piacere, in un certo qual modo , sapere che ci sono dei dipendenti statali, mi pare dei ministeri, che non si sono ritrovati negli estratti conto previdenziali, i versamenti dei contributi. Pare che i ministeri o il ministero, si sia dimenticato di effettuarli. Ma niente pericolo, per lo Stato, perché dovranno provvedere, ricercando mi sembra 300 milioni di euro per provvedere in tal senso. La cosa che mi fa pensare è quando in tv o nei media, si sente ripetere, dai dipendenti, sopratutto statali, la solita frase : "io, i miei contributi li ho versati". Amico caro e amico bello: tu non hai mai versato un beneamato tubo; semmai il tuo datore di lavoro lo ha fatto in tua vece. E ricordo ancora, eravamo negli anni 80, di quando Marco Pannella e i radicali, volevano consegnare a te e a tutti i dipendenti, lo stipendio lordo, affinché fossi tu a versarti i contributi. Lo so che era una provocazione, come quando, sempre i radicali, volevano che lo Stato di Israele entrasse nella Comunità Europea, ma appunto serviva forse solo come spunto di riflessione. Oggi ,anzi ieri, avete ,almeno alcuni di voi, ricevuto la smerdata, e che per lo Stato ,per vostra fortuna ci sarà una sanatoria, mentre se la stessa dimenticanza la effettua un negoziante o un artigiano o un'industria, sono sanzioni, pignoramenti, impossibilità a partecipare alle gare d'appalto, o anche il blocco dei pagamenti di fatture da parte dello Stato. E' giusto? C'è logica in tutto questo? Per lo Stato e gli statali certamente: a loro è consentito sia di poter sbagliare che di poter dimenticare. A questo proposito leggere che ci vogliono oltre 90 giorni per incassare una fattura o, se preferito un altro tipo di lessico, ricevere il pagamento, vi faccio una sintesi di ciò che avveniva almeno fino al 2002 . Premesso che non ho mai lavorato con la Consip, che Dio ce ne scampi e liberi, né ho amato e amo le aziende del settore arredamento che ci lavorano (quindi, quasi tutte le poche che sono rimaste vive e italiane), le cose negli appalti pubblici, funzionavano grosso modo così: appalto di solito al ribasso, art.73 lettera C , cioè con il massimo ribasso rispetto al prezzo indicato ,dalla pubblica amministrazione, nella richiesta di fornitura; i termini per presentare l'offerta, che andava in carta bollata, cui doveva essere accompagnata(quasi sempre) una dichiarazione firmata e autenticata, di presa visione dei locali , una fideiussione assicurativa  o una cauzione sotto forma di assegno circolare , pari al 5% dell'importo a base d'asta e inserito il tutto in una busta sigillata; aperte le buste, chiuse con ceralacca in tutti i lembi, e firmate sempre su tutti i lembi (occhio a firmare tutte le buste e a sigillare e chiuderle bene: meglio una firma e un po' di ceralacca in più che in meno, almeno non ti escludono o perdi la gara per una dimenticanza), c'è l'aggiudicazione provvisoria. Dopo di che arriva quella definitiva, uno o due giorni  massimo una settimana. Se rispetti i tempi e i modi di consegna, e se hai i coglioni quadrati per far effettuare il collaudo e la relativa presa in carica, la fattura arriva in ragioneria: per fare un mandato ci vogliono cinque minuti di orologio; per portarlo fisicamente in banca (ai miei tempi era così: non so se oggi fanno tutto on line, dato che farebbero prima , hacker russi permettendo) una o due ore, ma tenendo conto che puoi trovare l'ente che li fa accumulare, anche un giorno, diciamo che il mandato lo stampano oggi ma lo consegnano in banca, il giorno dopo; a questo punto è la ragioneria della banca che è tesoriere dell'ente che si deve sbrigare, e mettiamo che ci vuole un altro giorno. Riepiloghiamo: a)consegni nei termini; b) in una giornata fai effettuare il collaudo e la presa in carico (che si può fare in contemporanea:l'inventario finale lo si può fare anche successivamente, non è vincolante per il pagamento); c) la fattura, firmata e siglata dal responsabile del procedimento, arriva in ragioneria; d) la ragioneria controlla la fattura, che i conti siano esatti, e che sia tutto in regola (la stessa cosa che facciamo quando, anche noi, ricontrolliamo lo scontrino della spesa o che abbiamo fatto quando abbiamo scritto la fattura stessa; e) se tutto è a posto, l'ente effettua il mandato che stamperà e consegnerà ,attraverso un proprio incaricato, alla banca. A questo punto l'ente stesso può comunicare il numero del mandato: e così che io, ai miei tempi, mi recavo allo sportello della banca ,e dicevo al cassiere: ci deve essere un mandato a nome mio da parte del Comune X. E lui mi diceva: come si chiama lei? Pinco Pallino. A volte, se c'era un rapporto continuativo con quella banca, non c'era neanche bisogno di tutto questo: perché ,appunto, conoscendoti non c'era bisogno di identificarsi. Paradossalmente, se invece ti facevi accreditare l'importo nel c/c, i tempi erano di uno o due giorni superiori. I contanti, anche in questo caso, sono più graditi: certo quando dovevi incassare 50 o 100 milioni era diverso, ma fino a 10 o 15 non avevo e non ho mai avuto difficoltà a contarli.Altri tempi. 

lunedì 4 dicembre 2017

Punto e, di nuovo, a capo...purtroppo

Curioso come, in un modo o nell'altro, diverse osservazioni che ho fatto in tempi non sospetti, siano riprese un po' ovunque, almeno in rete. Ad esempio il fatto di diventare, per chi già non lo è, un perfetto individualista, uno che è costretto dai fatti e misfatti, a pensare a se stesso e ai propri cari (se ne ha,ovviamente). In questo caso è un mors tua vita mea, dato che secondo un certo Paolo (i cui post non voglio più seguire, per motivi che vi ho già accennato) se anche ti fai il mazzo, ti sacrifichi per cambiare le cose, non ne vedrai i frutti, allora meglio fare qualcosa per se stessi, godersi come direbbe qualche saggio ogni minuto. Del resto chi ha , in apparenza, sacrificato la propria carriera e il proprio mestiere, per abbracciare la politica e mettersi al servizio degli altri, che cosa fa? Mi parla di migrazioni, di integrazione, di ius soli: non parlano, costoro, di aiutare e di rimediare gli errori e orrori compiuti da un tale ,promosso sul campo senatore a vita, certo Mario Monti, e messo a capo del governo, insieme a uno stuolo di super ricchi , a demolire e impedire una rinascita. Certo che anche quello che c'era prima di Monti, non scherzava, almeno quanto a menefreghismo erano e sono uguali: aveva forse pensato Silvio alle pmi ? Col cazzo che ci aveva pensato! Mica ha fatto qualcosa in tal senso, è sempre stato succube dell'Ue, almeno nei fatti: poi a parole avrà detto il contrario, ma sono i fatti che contano e di fatti, positivi per le pmi, neanche l'ombra. Quindi nel mio caso, seguire i consigli del mio odiato curatore, e cioè non avere niente intestato, lavorare in nero, penso sia la cosa migliore, di fronte a Equitalia che mi chiede oltre 70 mila euro e che si è guardata bene dal chiederle quando il fallimento era ancora aperto. E che forse chi dice di essere dalla parte delle pmi, tipo Lega o Fdi, ha mai parlato di aiutare chi è debitore, di fatto, nei confronti dello Stato? Intendo proprio dire se hanno proposto qualcosa per chi non ha i soldi per pagare le cartelle esattoriali: si devono ricordare Pd e tutti, compresi i giustizialisti a 5 Stelle, che gli importi sono gonfiati e ad arte*, dato che parti da percentuali assai alte come tassazione, a cui va aggiunto tutto il resto e cioè interessi. Se invece di dover dare,che so, 10 mila euro, ne dovessi dare 3 mila, sarebbe ben diversa anche la percentuale o meglio il risultato finale, cioè la somma tra il vero importo più gli interessi. Hanno mai parlato di tagliare gli stipendi dei vari funzionari statali che beccano duecento mila euro l'anno? E che magari sommano anche incarichi extra a destra e a manca? No, non sto parlando dei privilegiati che vivono da principi nelle varie ambasciate italiane sparse nel mondo, ma più modestamente di gente che ,nei vari uffici regionali in tutta la penisola, percepiscono cifre astronomiche: astronomiche in assoluto, per chi prende oltre 10 mila euro al mese, e a cui come Stato paghiamo pure i contributi. Notare che come Stato i soldi per pagare costoro li troviamo, non so dove e come li caghiamo, ma non stiamo indietro: mentre un commerciante con due o tre dipendenti potrebbe, anzi spesso si trova indietro con i versamenti, per non parlare di chi, iniziando un'attività in proprio e senza ancora aver visto un euro, deve anticipare i versamenti inps. Ma è per la sua pensione che deve versare: ma porco cane, e se non li ha , dove li caga? Deve andare a rubare? E se non lavorasse, come dovrebbe fare? Ah, ho capito, voi siete stile Pd e, per essere bipartisan, come certi pseudo amici delle persone vessate dallo Stato: dite in poche parole, che è peggio per te se non lavori, se non sai stare nel mercato, se non riesci a sbarcare il lunario. Che andava bene dirlo da destra nei confronti di Ciampi e poi di Monti, perché eravate all'opposizione: adesso che potreste ritrovarvi un esercito di sbandati, italiani ma sbandati, gente cioè che vi chiederebbe conto, ecco che mettete le mani avanti, citando i giustizialisti a 5 Stelle, che parlano di legalità , di uscire dal nero (inteso come lavoro). Troppo facile: chi non caga soldi, non può pagare i contributi che,come ben sappiamo, servono per pagare le attuali pensioni e non certo per le mie o le tue che sono, di là , da venire. In ogni caso si parla sempre del passato, della legge Fornero, non certo di cosa fare subito, adesso. Quindi le cose che sostengo e che vorrei già le ho scritte , infinite volte, e non serve ripeterle: certo che alcune cose non andrebbero dimenticate o peggio, omesse.

* Un trucco che viene usato per far fallire un'azienda o,peggio una persona, è quello di informarsi sui debiti verso Equitalia e Agenzie delle Entrate: c'è gente che fallisce per 20 o 30 40 mila euro: magari sono soldi da dare ai dipendenti, tipo stipendi arretrati. A ciò aggiungete minimo un altro tanto che sono i contributi, i famosi soldi che devi cagare per l'Inps, cui sommare Iva non versata, perché magari dovevi pagare l'Enel e/o l'affitto, più ciò che non hai versato per te, disgraziato!, i tuoi contributi, e il gioco è fatto, sei fottuto. Perché? Perché ai famosi 20 o 40 mila euro, su cui potevi metterti d'accordo, ecco che devi sommare iva non versata e contributi, che andando oltre la cifra dei 30 mila euro di debito verso lo Stato, ti fa fallire automaticamente. un bel trucco, non c'è che dire: non ricordo se sia stato Silvio o Romano a inserire questo meccanismo. Pensare che era stato creato per salvaguardare il piccolo imprenditore! Nei giorni scorsi ho letto di un collega, settore mobili quindi, che è stato fatto fallire per 21 mila euro di scoperto verso un'azienda. Bel colpo! Bravi!

mercoledì 13 settembre 2017

Come ai tempi di Monti

E di tanti predecessori, ma con un'aggravante: che c'è chi, forse pensando di fare bene fa danni, e mi riferisco a due aspetti. Il primo è il giornalista che attacca la Boldrini, giusto per fare un nome a caso, per il caso di Rimini, quando occorre invece di invitare a partecipare alla discussione una persona che, in ogni caso ha dalla sua sempre un buon numero di Tg e giornali: se uno ragionasse un pochino , ci arriverebbe da solo. E' un po' come chi sta venendo alle mani con un compagno di scuola, dicesse all'amico: perché non chiami i tuoi genitori o i tuoi amici ,così vedono come ti concio per le feste. Ignorando che se venissero chiamati genitori e amici, questi al 90% darebbero una mano al figlio, all'amico, con evidenti risultati. 
Il secondo aspetto riguarda i giornalisti alla Belpietro, diciamo di preferenza quelli che dovrebbero essere, almeno a parole , schierati a destra e comunque contro il governo in essere: l'ho scritto anche altre volte che non si può non approfondire gli argomenti , come è insultante concedere 2 minuti o poco più agli ospiti. Come si può approfondire se si presentano gli argomenti come se fossero titoli dei giornali? Semmai sarebbe bene studiare gli argomenti, andare a una scuola che insegna a esporli e a parlare in pubblico, e logicamente fare anche un corso stile "come convincere gli altri", come nel libro di Schopenhauer l'arte di ottenere ragione. Anche in questi casi si ottiene un effetto opposto, magari anche pensando che i telespettatori saranno dalla nostra parte: sarà anche così ma quanti tra gli spettatori coloro che hanno la competenza, la capacità di sostenere un discorso, di reggere un dibattito, di convincere una persona che la pensa diversamente? Quanti ,compresi i vari Belpietro, Facci, Giordano, Del Debbio eccetera, sanno tenere a posto i nervi, e nel caso fossero ospiti in qualche talk show riuscirebbero a non farsi mettere sotto? Perché è bello condurre un programma, ricevere mail, pensare di avere consensi, ma poi perché non andare a fondo dei problemi o non dire tutto?
Un esempio e chiudo: ieri si parlava, come pure nei giorni scorsi, di chi riceve lettere dall'Inps, o proprio come ieri, bollette dell'acqua con cifre astronomiche, o sempre ieri le famose multe dell'autovelox di Roma e di un'altra località in provincia, se non erro, di Benevento. Direte: ma cosa vuoi dire? Completo il quadro dicendo che non mi pare, come già è accaduto per il pagamento delle tasse e in particolare con i programmi sulla rottamazione delle cartelle, che il conduttore si sia espresso cosi come avrei suggerito io: non è che sia giusto e doveroso pagare , ma occorrerebbe verificare anzitutto non se è esatto il conteggio che mi si presenta, ma se all'origine è giusto il costo a metro cubo dell'acqua; se è giusta la percentuale di tasse che mi richiede lo Stato; se è logico quel limite di velocità. E' troppo facile usare il ragionamento binario: ma non chiedo soltanto che vengano interpretate le leggi , semmai potrebbero essere spiegate, così da capire come funzionano le cose dalle nostre parti.
Si scoprirebbe che il limite e l'ubicazione magari non dipendono dal Comune ove sono collocati gli autovelox; oppure che il rateo di un ente si ferma a 60 mesi; che a te che sei un essere insignificante non viene concessa nessuna trattativa.
Insomma se uno spiega, se un giornalista approfondisce, forse arriva dove credo sia logico giungere.
E' come la storia dei migranti : nessuno ha mai chiesto quanto tempo devono rimanere, se e dove, e a fare che cosa; in più non si sa se gli immobili statali o quelli presi in affitto dallo stato, per esempio dove si fanno i centri di identificazione, devono morire con quella destinazione. Oltre a queste tante domande e domandine, ma che i signori di cui sopra, che a parole dovrebbero difendere gli italiani, non fanno ad alta voce in trasmissione e neppure ,con il dovuto tono, a chi è invitato come ospite.
Questi li chiamo errori, boomerang. 

lunedì 3 luglio 2017

Il servizio

C'era la mania di esaltare Ikea, e credo ci sia ancora (non so se negli sketch in tv o nei teatri, dove non si sono limitati a nominare la multinazionale ma ho visto delle scritte che ne riportavano il nome e il logo, è riportato nelle locandine o in sovraimpressione "programma con inserti o inserzioni pubblicitarie"), perché compravi e ti portavi e montavi , da solo o con l'aiuto (gratis o a pagamento) di chi vuoi tu i mobili: da qualche anno, in diversi paesi tra cui la Gran Bretagna, la tendenza è cambiata, e c'è un servizio, che di certo c'era anche prima, che è scelto da molti clienti,ovvero sia il servizio di trasporto e montaggio a domicilio. Il punto è che , nell'imposizione del pensiero unico, se tu ti facevi portare e montare gli arredi dalla Ditta , eri considerato un coglione perché non sapevi fare nulla, il servizio è un costo aggiuntivo ritenuto esagerato, e poi ti saresti perso la possibilità di divertirti (con gli amici o i parenti, promossi sul campo come "montatori esperti e facchini"). Oggi invece, c'è chi parla di servizi o ne riparla, perché il sottoscritto ha sempre effettuato i rilievi sul luogo dove i mobili sarebbero dovuti essere, in caso di acquisto, trasportati e montati, al pari dei preventivi scritti: del resto ai miei tempi, ma penso anche ora, nei preventivi per gli enti pubblici, era prevista "una dichiarazione firmata di aver preso visione dei luoghi dove dovrà avvenire, in caso di aggiudicazione, la fornitura". Ciò vuol dire che devi sapere se c'è un ascensore o un montacarichi, se c'è energia elettrica, come sono eventualmente le scale e i gradini, se in zona c'è o meno parcheggio per carico e scarico (dovrai portare via eventuali imballaggi) ecc. Tutto questo veniva considerato un surplus, qualcosa che faceva lievitare il costo dei mobili, come se non sia un costo noleggiare un furgone, comprare voltaren per la schiena, panini e bibite per la squadra di montatori, ricordarsi che le librerie e di certo i pensili vanno fissati con tasselli e che devi avere il trapano e sapere che punte usare (oltre a dovertele comprare senza sbagliare), così come i cacciaviti e, dulcis in fundo potrebbe servirti una scala...a norma. Oggi invece sembra vada di moda il servizio al piano. Peccato che per anni hanno sfottuto chi questo lo ha sempre offerto, e in passato i montatori erano a libro paga, in quanto oltre al lavoro presso i clienti effettuava anche il cambio e la sostituzione dei mobili in esposizione, nonché tutti i lavori di falegnameria e il "su misura" per ,appunto, i clienti. Ma è meglio svilire l'italiano medio, definendolo incapace di usare la sega (semmai di farsela) e di distinguere una punta da muro o un tassello di ferro da uno di gomma o di plastica o che non sa che esistono chiodi da muro e da legno: quindi è giusto che ci siano i redazionali per le catene del fai da te, che si esalti l'azienda svedese. Peccato che un servizio per montaggio dei mobili te lo offra direttamente qualsiasi mobiliere, così come i mobili della ditta svedese li trovi un po' dappertutto e a prezzi simili o anche inferiori. Se poi vogliamo invece parlare di qualità, è un'altra questione, mentre rimane in piedi il concetto di servizio che ,sempre chi fa opinione, tende a voler eliminare dalla nostra vita. Infatti è stato imposto in tutti i campi il distributore automatico di ogni cosa, dal caffè alle bevande e ai cibi, tra poco o forse c'è già anche per la pizza; da tempo c'è il distributore di carburante e il sexy shop, così come il self service per il cibo in diversi locali con menù a prezzo fisso. Se non sposi questo modo di vedere e vivere la vita, sei fuori tempo e rimani fuori dal mondo e anche senza sigarette se non sai far funzionare "la macchinetta". In Francia puoi anche fare il pieno di gas alla tua auto,cosa che anche da noi avverrà se non cambieranno le leggi francesi sul terrorismo, così da creare qualche nuovo business e limitare ancora di più le libertà. Il servizio dovrebbe essere visto come una sicurezza in più per avere e godere di ciò che ci serve o vogliamo: nel caso del mondo del mobile, che in parte conosco, ti allevia la fatica, ti salva la tappezzeria dell'auto, non ti fa scalfire i muri e le porte di casa, ti impedisce di fare dieci buchi sulla parete quando ne bastano due o tre ma fatti bene, sei sicuro che la libreria o l'armadio non ti cadano in testa e,se trovi dei montatori competenti e puliti, stai sicuro che ti chiederanno la scopa per pulire e porteranno via gli imballaggi. Oggi invece per servizio si intende l'acquisto on line, la consegna veloce, ma ciò che non c'è e non so se ci sarà è il rapporto umano, il poter parlare con chi ti può consigliare. E' stato privilegiato altro ma non il dialogo. Non dico che devi essere contrario o impedire i moduli precompilati da scaricare dalla rete, ma che uno voglia capire o essere aiutato a capire...perché no? Quando ti vogliono imporre qualcosa di sbagliato, ecco che ti toccano il portafoglio. I mobili? Vai comprali e portateli a casa...se poi sono montati male...pazienza. Per contro non puoi installare una cucina o altre cose che richiedono la firma di un esperto, iscritto all'albo (iscrizione che a lui costa e che poi, logicamente, tu contribuisci a pagare). Non mi dilungo oltre, ma se scaviamo o cerchiamo altri esempi e magari specifici, scopriamo che tutto va a vantaggio dello Stato e di qualche lobbies.   

lunedì 28 settembre 2015

Hai creduto che fossero dalla tua parte e invece

E invece si sono dimostrati peggio degli altri, o uguali agli altri. Penso a chi ha promesso, e mantenuto, di mettere a disposizione del denaro per le imprese che ne avevano bisogno: ma c'è un però. Devi avere, devi dimostrare alcuni requisiti che, guarda caso, corrispondono in larga misura a quanto una qualsiasi banca stronzina richiede. Ho scritto stronzina e non strozzina, di proposito, dato che ravviso comportamenti da stronzo in alcune , quasi tutte, le banche.C'è da dire che uno che strozza, un usuraio , almeno i soldi te li dà, mentre tutti questi bei bandi cui concorrere, tutti questi che dovrebbero dare i soldi e permettere di poter continuare a lavorare o di aprire nuove attività, in realtà mettono delle condizioni, richiedono dei requisiti che impediscono ai più di poter accedere a queste sovvenzioni o finanziamenti. La tragedia o l'incazzo è quando questi soldi sono pubblici: perché finché è un privato che mette del suo, teoricamente i soldi sono suoi e li dà a chi vuole. Ma quando si tratta di soldi ricevuti tramite donazioni, sms, x per mille eccetera, allora non sono più denari dei privati, ma di persone che stuzzicate a dovere o di loro iniziativa hanno deciso di donare qualcosa a chi ,a loro avviso, ne aveva bisogno. Ora abbiamo avuto il tradimento politico di Silvio e dei suoi, che hanno pensato agli affari propri, e oggi vediamo che ci sono altri che pensano che riducendo tasse e imposte, ci sarà la ripresa, con nuove assunzioni e via dicendo. Peccato che non è riducendo uno o più punti di irpef o altro si ottengono i posti di lavoro o riprendono i consumi interni: dell'export non mi interessa, mi piacerebbe vedere i negozi riaprire. Leggere che il comune pinco pallino mette i parcheggi a pagamento, si dota poi di autovelox e di t red , adopererà gli auto scan , vieterà la mensa agli alunni non in regola, non rilascerà carte d'identità a chi è in debito con lo Stato, mi provoca rabbia, fastidio, incazzo. Gente che governa così mi sta sui coglioni, mi dà fastidio fisico, mi pento di aver difeso le critiche che costoro hanno rivolto a chi volevano sostituire. Sono persone false e non vanno appoggiate, pensano alla legalità e che questa sia pagare le tasse e, magari creare l'accoglienza, fornire corsie privilegiate (nelle graduatorie di ogni genere e tipo) per ex detenuti. Ora , come si è sempre detto quando si è incazzati oltremisura, è finita la cuccagna.

sabato 12 settembre 2015

Ecco perché non sono d'accordo

Purtroppo non posso essere d'accordo con chi continua ad accogliere e a invitare persone straniere, per lo più africane e asiatiche, a trasferirsi armi e bagagli qui da noi in Italia : queste persone vengono trattate abbastanza bene, sono rifocillate, curate se è il caso, e alloggiano in strutture , tutto sommato, sane . Tutto questo interesse da parte dello stato , di associazioni religiose e non, onlus e ong, nonché di volontari,verso i cosiddetti migranti e profughi o rifugiati che dir si voglia, non c'è e non c'è stato per le famiglie e le aziende dei suicidi, per chi ha perso o sta perdendo casa e lavoro, per chi ha bussato o bussa chiedendo aiuto. Interesse non c'è stato neppure quando le notizie sui suicidi hanno occupato le pagine dei quotidiani nazionali: all'uopo invece queste notizie o meglio i dati riguardanti il numero dei suicidi , non vengono più diffusi e occorre ricercare qualcosa nelle pagine di cronaca locali o attraverso delle vere e proprie indagini spesso pure difficili da compiere. Il nostro amato pontefice non si degna di rivolgere parole per rimarcare che sarebbe bene aiutare prima chi è vicino, dato che per anni ci si è dimenticati degli operai che cercano di non perdere il lavoro: curioso che chi occupa strade, autostrade, stazioni ferroviarie, se è migrante lo può fare e non è

martedì 28 luglio 2015

Attenzione a non provocare !

Ultimamente , a parte le solite notizie e discussioni sui media atte a distrarre dai veri temi importanti per la nazione, ci sono stati i soliti idioti che hanno in primis invitato i comuni che accolgono i cosiddetti profughi o migranti, a far svolgere a costoro dei lavori socialmente utili: peccato che , pur non essendo il massimo, ci sono o sarebbero già dei cittadini italiani che potrebbero, e si spera per un tempo limitato, svolgere quel tipo di lavori. Non paghi di ciò, insistono sull'accoglienza, e invitano , questa volta i prefetti, a utilizzare le caserme dismesse per accogliere costoro, o ancora degli edifici scolastici abbandonati e in disuso che ,sempre con poca spesa (?) potrebbero essere adibite a dormitori o similari: anche in questi casi peccato! perché le caserme possono anche essere ubicate in luoghi di interesse cittadino o di pregio, e possono, questo sì, svolgere un ruolo nuovo ma per i cittadini italiani o per chi lo vuole diventare (lasciando i soldi qui e spendendo in Italia). Ma si va oltre: chi ha dei debiti nei confronti dei comuni o similari, potrebbe svolgere dei lavori socialmente utili e così saldare il proprio conto. Peccato che ,così