Visualizzazione post con etichetta forza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta forza. Mostra tutti i post

sabato 7 aprile 2018

BERNABÈ: SERVE L’USO DELLA FORZA PER SOTTOMETTERE LE IMPRESE ONLINE

di MATTEO CORSINI
Intervistato da Repubblica, Franco Bernabè, manager con diverse esperienze nel settore pubblico e in quello privato molto regolamentato (ossia a più stretto contatto col settore pubblico), ha fatto questa affermazione in merito alla capacità degli Stati di imporre regole alle grandi imprese che operano via internet: “Per il momento sono più forti loro, ma occorre ricordare che lo Stato ha sempre il monopolio dell’uso legittimo della forza e quando la sensibilità sociale su questi temi sarà più elevata non mancherà di esercitarla”.
Bernabè confonde il concetto di legittimità con quello di legalità. Quel monopolio nell’uso della forza non ha mai avuto origine pacifica nella storia, e ciò che oggi è codificato in costituzioni e provvedimenti legislativi (ossia è legale) è frutto a sua volta dell’uso della forza.
Non basta la legalità di un atto a renderlo legittimo. Al tempo stesso, molti comportamenti legittimi possono risultare (pro tempore) illegali. In certi casi la legalità rende non punibili determinati atti illegittimi in base all’agente. In sostanza, lo Stato riserva ai membri del suo apparato di compiere atti che sono illegittimi se compiuti da qualsiasi altro individuo.
Ma ciò che è illegittimo dovrebbe esserlo a prescindere dall’agente.
https://www.rischiocalcolato.it/blogosfera/bernabe-serve-luso-della-forza-per-sottomettere-le-imprese-online-355476.html

venerdì 16 febbraio 2018

Se ne può parlare

A me non è ancora capitato, forse perché sto girando meno nelle vie della città, di essere fermato da qualche acchiappa voti, e neanche per ricevere un volantino che riporti i punti di forza di un programma. Vorrei leggere qualcosa sulla sovranità  monetaria, sulla difesa del nostro sistema industriale e agricolo, sul piccolo commercio, insomma su temi che dovrebbero riguardare un bel po' di persone. Invece niente. Tuttavia mi sorge sempre il dubbio: che i vari Salvini o Meloni o Di Maio e ,facciamo prima, tutti quanti i candidati più in vista, non siano preparati sul tema euro, eurozona, costituzione italiana. Cioè le basi non le hanno: ma non gliene faccio una colpa, dato che potrebbero se mai organizzare dei convegni, delle presentazioni, nelle varie città , e poi mettere il tutto on line. Ma nel farlo, dovrebbero anche comunicarlo: diversamente succede che su youtube trovo "roba del 2011" , e che potrebbe essere superata e antiquata . Diverso è chi, secondo me per timore, non ha voluto inserire il tema euro, uscita dall'euro e dall'Eu: e non ha messo in agenda quei temi per paura di perdere consensi o di non acquisirli. E sono proprio i tipi che , a domanda sull'euro, ripetono quanto dice il titolo del post : "se ne può parlare". Sì, ma quando? Dopo sempre dopo. Così non va, perché chi fa queste affermazioni, mostra di essere debole, quasi che non abbia la forza per sostenere quelle idee e quei pensieri. A ciò si aggiunge il dubbio che costui o costei non siano per niente convinti che l'euro, e tutto il resto, vadano messi in discussione. Del resto il dubbio che mi viene è : ma se è davvero così importante, se è uno dei motivi per cui le cose vanno male, come mai non è ai primi posti o al primo nei programmi elettorali?