...gli altri. C'è chi , rompendo i sigilli, riallaccia la corrente. Ho dovuto subire, in passato, diversi slacci sia di corrente che di linea telefonica: ricordo di quando, avendo i soldi in arrivo si comunicava il "vcc", falso, per riavere la linea telefonica riallacciata più in fretta, e nel frattempo si pagava il giorno stesso o il successivo la bolletta; e ricordo pure di un amico che, sapendo come si fa, avendo il contatore Enel piombato, all'ora di pranzo per evitare disagi alla famiglia, riattivava la corrente e poi rimetteva il tutto a posto. Se non si tratta di reati, poco ci manca: so che erano altri tempi e, come già vi ho detto, supplicai un addetto del servizio slacci dell'Enel, di farmi terminare la stesura di una gara d'appalto (una mezza pagina di foglio protocollo uso bollo): avevo anche i soldi per andare alle poste a pagare, ma quello niente, è stato inflessibile. Ho pianto, di nascosto da mia moglie e dai miei
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lunedì 13 maggio 2019
martedì 19 giugno 2018
Dov'erano ? E dove sono?
Lo dicevo in tempi non sospetti, e infatti nessuno ha mai considerato le mie affermazioni né si è mai posto domande simili. Allora le riformulo in maniera il più possibile concisa : avete visto i volontari che accolgono i migranti che vengono sbarcati in Italia? Avrete anche visto tutto il circo organizzato all'arrivo delle navi italiane più l'Aquarius a Valencia? Lo stuolo di reporter e tutti gli assistenti? Ok, perfetto, vedo che iniziate a ricordare, e allora ricorderete anche che mi sono chiesto, e le domande le ho poste nei commenti su CDC, su rischiocalcolato, su luogocomune e altri siti e blog, e anche su questo blog, "come mai non c'è stato e non c'è tutto questo interesse per dare una mano a chi è fuori dai cancelli di un'azienda che chiude? Li avete mai visti i volontari darsi da fare per le famiglie che si sono ritrovate in difficoltà perché un loro familiare si è suicidato?" Sintetizzo con una sola , ultima, domanda: "dove sono i volontari, magari italiani, che dovrebbero aiutare gli altri esseri umani, magari italiani anche loro, in difficoltà?"
giovedì 22 marzo 2018
Spera che non sia io a trovarti
Uomo o donna che sia, spera che non sia io a trovarti...
Abbandonata in una gabbia a Terra Mala, muore una cagnetta
Ieri alle 09:39
La cagnetta
L'avevano abbandonata dentro una gabbia con all'interno alcuni pezzi di carne, in riva al mare sulla spiaggia di Terra Mala, sul litorale di Quartu Sant'Elena.
Le onde la stavano travolgendo piano piano fino a quando i suoi lamenti disperati sono stati sentiti dai volontari della Bau Club Onlus.
La cagnetta è stata subito portata dal veterinario in gravissime condizioni soprattutto a causa dell'ipotermia. Ha lottato tutta la notte ma alla fine non ce l'ha fatta .
È morta dopo che un padrone senza scrupoli l'aveva abbandonata in spiaggia in una sera di vento e mareggiate, senza che i volontari abbiano fatto in tempo a darle un nome.
L'ennesimo caso di una crudeltà infinita nei confronti degli animali.
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giovedì 19 ottobre 2017
Normale poi stare male
E' vero che ci si abitua,come quando si prendono le botte e gli sfottò e non si reagisce: ci fai l'abitudine. Ed è per questo che sempre più persone, come me e altre che siamo anni che non lavoriamo, e anzi qualcuno non ha mai lavorato, ormai si rassegnano a che domani i grandi del cazzo discutano di immigrazione e integrazione: ed è giusto che sia così, non si deve pensare a creare posti di lavoro o permettere che uno il lavoro se lo possa creare "diventando imprenditore di se stesso". Quest'ultima frase va bene per i vari "Silvio in campagna elettorale" o l'altra frase pronunciata mi pare da "un Renato nostrano e sempre in campagna elettorale" e che dice "che i sardi non possono essere tutti imprenditori, ci vogliono anche i camerieri" : dei banchieri? aggiungerei io? o quei posti sono già occupati dai Gentiloni vari seduti in Parlamento? Perché quando hai fame e bisogno di un tetto e dei vestiti, oggi non sai più che fare: non puoi nemmeno prostituirti perché c'è la fila e , per esempio alla mia età, over 55, c'è poco da offrire, la concorrenza mi sbaraglia. Quindi tra suoni di tromba di Fresu e altri sullo ius soli, quegli altri che premono per il rosatellum, e tutti i comuni e i proprietari di case e locali che vogliono i migranti, chi è rimasto a sostenere che il problema è il lavoro? Nel senso di dare e creare posti di lavoro, non certo lager stile ipermercati o outlet open 24: è curioso notare come , ogni volta che c'è un problema da risolvere, chissà perché non ci sono soldi. Penso alla pulizia delle e nelle aree comunali o demaniali: ci penseranno, a rendere le zone presentabili , i volontari. Non adesso, perché i turisti, purtroppo, piano piano diminuiranno di numero e forse gli verrà pure sconsigliato di frequentare le spiagge e le scogliere: peccato , perché invece non troverebbero dei rompicoglioni a disturbare. E' un bellissimo periodo quello autunnale per stare in spiaggia. Pensavo , riprendendo spunto dal titolo del post, che è poi logico stare male, psicologicamente innanzitutto, nell'avere conferma che dei tuoi problemi, che poi sono quelli di milioni di persone, non importa un tubo a nessuno: e stai peggio quando, chi si è fatto votare e viene pagato per pensare e provvedere, e quindi aiutarti, se ne sbatte i coglioni. Anzi: prova ad andare a farti ricevere, o a monitorare attraverso qualche giornalista di inchiesta o reportage in tv. Purtroppo questi giornalisti, come è già successo e succede, si prenderanno le botte e gli insulti, le porte in faccia al posto tuo. E secondo te è cambiato qualcosa ? Non hai ricevuto né aiuto né risposte: ma le risposte che tu e io attendiamo sono un lavoro o i mezzi per poter intraprendere da soli. Forti, loro , dei posti in Parlamento o alla Regione, seduti tranquilli in decine di poltrone nei consigli di amministrazione di enti, circoscrizioni, consorzi vari, banche e fondazioni, onlus e cazzi vari, possono avere il tempo tra una cena e un concerto (per beneficenza) di pensare "ah, cazzo, dovevo trovare dei posti di lavoro per chi ci ha eletto! porca puttana, non ho avuto tempo né modo ... appena posso ci penserò. Come diceva un mio caro amico voglia di lavorare saltami addosso! Se puoi domani, perché oggi non posso!
domenica 15 ottobre 2017
Evviva! Ancora e ancora ancora di più...
Teulada, 14 migranti sbarcano prima dell'alba a Porto Tramatzu
Oggi alle 10:07
Quattordici migranti, tutti dichiaranti nazionalità algerina, sono sbarcati questa mattina intorno alle 5 a Porto Tramatzu, nel territorio di Teulada.
Si tratta di un gruppo composto esclusivamente da uomini e sono tutti in buone condizioni di salute.
Procedono i carabinieri di Carbonia.
(Redazione Online/s.s.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/15/teulada_14_migranti_sbarcano_prima_dell_alba_a_porto_tramatzu-68-655771.html
Che cosa dirà mai oggi il nostro presidente Pigliaru? E l'opposizione? Gli unici contenti di ciò, saranno i volontari, le coop, le prefetture, i proprietari di immobili sfitti , i tutor e tutta la famosa (o famigerata?) "macchina dei soccorsi": guarda caso, per le aziende in crisi, per le vittime degli economicidi , per chi vuole intraprendere non c'è niente, questi signori non solo spariscono ma non si fanno proprio trovare.
sabato 12 settembre 2015
Ecco perché non sono d'accordo
Purtroppo
non posso essere d'accordo con chi continua ad accogliere e a
invitare persone straniere, per lo più africane e asiatiche, a
trasferirsi armi e bagagli qui da noi in Italia : queste persone
vengono trattate abbastanza bene, sono rifocillate, curate se è il
caso, e alloggiano in strutture , tutto sommato, sane . Tutto questo
interesse da parte dello stato , di associazioni religiose e non,
onlus e ong, nonché di volontari,verso i cosiddetti migranti e
profughi o rifugiati che dir si voglia, non c'è e non c'è stato per
le famiglie e le aziende dei suicidi, per chi ha perso o sta perdendo
casa e lavoro, per chi ha bussato o bussa chiedendo aiuto. Interesse
non c'è stato neppure quando le notizie sui suicidi hanno occupato
le pagine dei quotidiani nazionali: all'uopo invece queste notizie o
meglio i dati riguardanti il numero dei suicidi , non vengono più
diffusi e occorre ricercare qualcosa nelle pagine di cronaca locali o
attraverso delle vere e proprie indagini spesso pure difficili da
compiere. Il nostro amato pontefice non si degna di rivolgere parole
per rimarcare che sarebbe bene aiutare prima chi è vicino, dato che
per anni ci si è dimenticati degli operai che cercano di non perdere
il lavoro: curioso che chi occupa strade, autostrade, stazioni
ferroviarie, se è migrante lo può fare e non è
lunedì 24 agosto 2015
Miti da sfatare
O da rivedere. Tra i miti da sfatare c'è quello che vorrebbe che se non ci fossero lavoratori immigrati, le aziende, la nazione, e le attività produttive in genere, si fermerebbero. Non ne sono per niente convinto. Ho visto lavoratori stranieri lavorare in aziende , ma così come ne ho visto pure italiani. Così come non è né esatto né corretto affermare che gli stranieri pagano le tasse: le pagano come le pagano i lavoratori , dipendenti, italiani. Cioè le tasse, i contributi inps, vengono versati dal datore di lavoro, così come avviene per i cittadini italiani: semmai qualora si tratti di lavoratori autonomi, allora occorre vedere se come dove quando questi, al pari dei cittadini italiani, pagano o eludono o evadono. Ed è qui che occorre fare dei distinguo: da anni, da prima delle invasioni di extracomunitari , sostenevo che un conto è chi non paga le tasse perché non può, e un'altra cosa è chi, ad esempio, come pare facciano sopratutto i cinesi, "fa morire la propria azienda dopo tot anni". Ma lo fanno anche gli italiani: sì ma gli italiani vengono inseguiti e ricercati, mentre con i cinesi pare, almeno in gran parte del paese, non si faccia niente. Così come da tempo rimarco come le tasse siano da abbassare, affinché siano sostenibili e non si debba ricorrere a trucchi o a delocalizzazioni. Due cose e poi vado avanti: se ci sono imprenditori che sostengono gli extracomunitari, può essere che questi capitani operino in regime di assenza o ridotta concorrenza, se non in posizione predominante. Ed è per questo che avere in azienda lavoratori che possono essere pagati di meno e fatti lavorare di più, sia conveniente per queste aziende: e non c'è bisogno di andare a ricercare in zone particolari: è sufficiente entrare dentro alcune cucine di ristoranti, e vedere chi lava le verdure o fa il lavapiatti, e poi sapere se ha un contratto e di che tipo, o come e quanto viene retribuito. Non ce l'ho con chi deve far quadrare i conti, semmai mi posso anche incazzare perché da tempo immemorabile indicavo nelle tasse e nel costo del lavoro, un tallone d'Achille per chi fa impresa: ai miei tempi un operaio montatore di mobili costava, preso da una società di servizi, circa 200 mila lire, tutto compreso, e per le solite 8 ore. Se poi fosse un professionista non è il caso di discuterne, se invece fosse conveniente averlo a libro paga o pagarlo in nero, invece era ed è una valutazione da fare ancora oggi. Ecco che chi non risolve le questioni su costo di lavoro e tasse, non aiuta la ripresa del paese. L'altra cosa da dire è sempre sugli stranieri: una badante che compra all'Oviesse o all'Auchan, non aiuta granché il paese che la ospita e le dà lavoro, alla stessa stregua di un senegalese che compra in un Ld o al Conad, o ancora chi tra questi non acquista un paio di scarpe o un capo d'abbigliamento in un negozio tradizionale che non siano Decathlon o Footlocker , o che mai e poi mai consuma una colazione in un bar (che non sia quello dentro una città mercato). Potrei continuare ma penso sia chiaro il succo del discorso: cioè queste persone qui non lasciano che pochi centesimi e come i cinesi, mandano il più possibile soldi all'estero. Si può approfondire finché si vuole, magari facendo riferimento ai falsi ricongiungimenti familiari o alle strade invase da negozi cinesi (potrei ricordare l'ammonimento di un noto poliziotto cagliaritano, ma vorrei ritrovare l'articolo sul giornale e riproporlo così come è stato detto), ma ci porterebbe a scavare un voragine col rischio di essere ingoiati. Quindi sfaterei sia il mito che senza gli stranieri non si va avanti e non si sta in piedi, sia il fatto che ti danno qualcosa, dato che non consumano niente di nostro: poi sul fatto che non si vogliano integrare, penso sia palese e manifesto, dato che stanno per i fatti loro e siamo noi che dobbiamo andare incontro alle loro esigenze e richieste e soddisfarle. Quindi luoghi di culto e di incontro ove poter praticare sport , sono alcune delle cose che vengono richieste dai loro rappresentanti. Una cosa che alcuni cominciano a notare e come ci siano una miriade di volontari disposti ad aiutare questi stranieri e come non ci siano volontari per aiutare chi è fallito, chi non riesce ad andare avanti con il proprio lavoro autonomo: non solo, ma per i primi ci sono i megafoni dei media, tg e servizi in prima seconda e terza pagina nei quotidiani, omelie nelle chiese e dichiarazioni di attestazione di stima nei vari meeting, per gli altri nisba. Non so ma qualcosa non quadra, e mi infastidisce chi forte del proprio lavoro ben protetto e tutelato o del posto fisso intoccabile e ben retribuito, auspica l'accoglienza mentre non si fa nulla perché chi è finito fuori gioco non è aiutato a reinserirsi. Del resto c'è chi ha visto un bel business pulito con l'arrivo degli immigrati: non si deve commettere nessun crimine creando onlus, ong, società o coop varie , per inserirsi per bene. Una mia amica mi faceva notare che se l'Ungheria o altri paesi chiuderanno e renderanno difficile il passaggio di immigrati attraverso i loro confini, questi prenderanno ,forse, la via dell'Adriatico e arriveranno, come fecero anni gli albanesi, proprio da lì.
lunedì 10 agosto 2015
Sarebbe bello sapere , ma ...
Ogni volta che succede qualcosa di brutto che riguarda persone e luoghi, che magari sono anche fuori dai confini nazionali, ecco che sono pronti i volontari.
Come mai sono sempre pronti? Mi chiedo se ,che so, un agente di commercio o chi ha un box di ortofrutta o una macelleria al mercato o chi è commesso in un negozio , come fa a lasciare tutto e recarsi ,non dico all'estero, ma anche più semplicemente in Italia per portare , immagino, soccorso a chi è in difficoltà. Mistero, almeno per me .Mi conforta che non sono, almeno di recente, l'unico a porsi queste e altre domande circa i volontari e il volontariato: c'è chi mi faceva notare di come numerose persone siano spesso all'estero, e di come riescano a trovare i soldi non solo per recarsi in luoghi lontani ma ,più modestamente, come e di che cosa vivono. In genere non sarebbero individui che vanno a scrocco nei bus o nei treni, ma in tanti casi sono armati fino ai denti di smartphone e di cineprese, e non se la passano male o malaccio.
Come mai sono sempre pronti? Mi chiedo se ,che so, un agente di commercio o chi ha un box di ortofrutta o una macelleria al mercato o chi è commesso in un negozio , come fa a lasciare tutto e recarsi ,non dico all'estero, ma anche più semplicemente in Italia per portare , immagino, soccorso a chi è in difficoltà. Mistero, almeno per me .Mi conforta che non sono, almeno di recente, l'unico a porsi queste e altre domande circa i volontari e il volontariato: c'è chi mi faceva notare di come numerose persone siano spesso all'estero, e di come riescano a trovare i soldi non solo per recarsi in luoghi lontani ma ,più modestamente, come e di che cosa vivono. In genere non sarebbero individui che vanno a scrocco nei bus o nei treni, ma in tanti casi sono armati fino ai denti di smartphone e di cineprese, e non se la passano male o malaccio.
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domenica 5 maggio 2013
Solidarizzare : obbligo o scelta volontaria?
Non riesco a capire se è solidarizzare sia o meno un obbligo. Se cioè ci sia una legge che costringe a solidarizzare. Per intendersi sul termine, nel web ho trovato che per alcuni dizionari il termine significa Detto di più persone, capirsi, provare reciproca solidarietà: poliziotti e scioperanti hanno solidarizzato oppure Sentirsi solidale con qlcu., manifestando il proprio consenso: la popolazione ha solidarizzato con gli studenti. A questo punto aggiungo che per solidaritetà si intende
Rapporto di comunanza tra i membri di una collettività pronti a collaborare tra loro e ad assistersi a vicenda: s. sociale; condivisione di pareri, idee, ansie, paure, dolori ecc.: esprimere la propria s. ai parenti delle vittime.
Se fin qui ci siamo, ecco che sorge spontanea la domanda o il dubbio: sono obbligato? E se voglio stare per i fatti miei? Allargando leggermente il tema
Rapporto di comunanza tra i membri di una collettività pronti a collaborare tra loro e ad assistersi a vicenda: s. sociale; condivisione di pareri, idee, ansie, paure, dolori ecc.: esprimere la propria s. ai parenti delle vittime.
Se fin qui ci siamo, ecco che sorge spontanea la domanda o il dubbio: sono obbligato? E se voglio stare per i fatti miei? Allargando leggermente il tema
venerdì 19 aprile 2013
Pietre e bastoni per uccidere 3 cuccioli:l'episodio di violenza a Pratosardo
Sono stati uccisi a colpi di bastone e di pietre, così sono morti quattro cuccioli meticci. E' accaduto a Pratosardo.
La
testa sfasciata dai colpi di bastone e di pietre, sono morti così tre
cuccioli meticci, trovati vicino alla loro cuccia in un terreno di
Pratosardo.
L'Enpa, ente nazionale protezione animali, ha presentato una denuncia contro ignoti.
A vigilare sui cuccioli, (in tutto otto), sin dalla nascita, i volontari dell'Enpa.
Qualche
giorno fa, due cagnetti sono spariti, ma la sorpresa inquietante è
arrivata mercoledì quando una telefonata alla responsabile
dell'associazione ha segnalato la presenza di alcuni cani feriti.
Arrivati sul posto, i volontari hanno scoperto che tre cani erano stati
uccisi, gli altri spariti. Accanto ai cuccioli le armi usate per
ucciderli.
Venerdì 19 aprile 2013 10:19 unionesarda.it
Che cosa si può aggiungere ancora che non sia riportato nell'articolo? Forse che non dobbiamo smettere di incazzarci nel venire a sapere che episodi simili accadono ancora. Ho il ricordo di quando nel quartiere dove ho abitato i ragazzini (e anche quelli un po' più grandicelli) legavano un gattino a una bombola del gas che poi facevano rotolare in una discesa: eravamo alla fine degli anni sessanta. C'è gente crudele e dobbiamo
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