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martedì 19 giugno 2018

Catania: sequestrate 11 tonnellate di arance egiziane spacciate per italiane

Sequestri in tutta Italia per un totale di 15 tonnellate di alimenti spacciati per biologici, dalle uova alla frutta, passando per il pesce. Sono i numeri dell’operazione condotta dal Reparto Speciale dei carabinieri per la tutela dell’agroalimentare, al fine di arginare il fenomeno del falso bio e quindi tutelare i produttori onesti e garantire che sulle tavole degli italiani arrivi solo cibo sicuro.
I militari – scrive www.siciliafan.it – hanno verificato 45 aziende, scoprendo nelle province di Ravenna e Reggio Emilia 63 confezioni di frutta secca ed erbe aromatiche, 22 fra baccalà, sardine e alici fuori legge. A L’Aquila hanno sequestrato 381 uova biologiche per le quali non era possibile risalire alla provenienza; a Caserta, Napoli e Salerno 285 chili di ortofrutta, 30 chili fra salumi e formaggi e 6.480 barattoli di passata di pomodoro, oltre 3mila chili, tutti prodotti biologici senza elementi in grado di individuarne la rintracciabilità.
A Catania i militari hanno denunciato 1 persona per frode in commercio, sequestrando 11mila chili di arance spacciate per italiane ma in realtà provenienti dall’Egitto, irregolarità amministrative diffuse per mancata rintracciabilità della frutta in lavorazione e finta pasta bio. Infine sono state riscontrate violazioni amministrative e contestate sanzioni per oltre 15mila euro.
http://www.imolaoggi.it/2018/06/19/catania-sequestrate-11-tonnellate-di-arance-egiziane-spacciate-per-italiane/

mercoledì 21 marzo 2018

Purtroppo succede anche questo

Cagnolino in fin di vita: “veterinario non lo cura”, animalisti lo denunciano

La denuncia di Alessandra Pissard dell'associazione Impronte nell'Isola. "Non è arrivato perché ha detto che non era ferito". L'associazione ha denunciato il veterinario

sabato 16 dicembre 2017

L'autoironia non sanno cosa sia : chi non sa ridere di se stesso mi sembra pericoloso

Casalinga posta su Fb una barzelletta sui carabinieri e viene denunciata

Una 38enne trentina ha pubblicato su internet una barzelletta sui carabinieri e per questo è stata denunciata per vilipendio alle forze armate

Voleva solo raccontare una barzelletta su carabinieri ma si è ritrovata con una denuncia per vilipendio alle forze armate.
Protagonista di questa curiosa disavventura una casalinga 58enne di Trento che ha postato una storiella irriverente sui militi dell'Arma in una pagina Facebook.
Insieme alla casalinga trentina, racconta il quotidiano ligure Il Secolo XIXi militari della compagnia di Sestri Levante, in provincia di Genova, hanno denunciato anche una 36enne amministratrice della pagina Facebook su cui la barzelletta irrispettosa è stata pubblicata. Per lei l'accusa è quella di non aver rimosso la storiella offensiva.
La barzelletta nel frattempo è stata rimossa dalla pagina e i carabinieri hanno ottenuto le scuse delle due donne. Ora però il giudice per le indagini preliminari del tribunale competente a giudicare il caso dovrà stabilire se sussistano i presupposti della denuncia per vilipendio alle forze armate.
Va peraltro rilevato come sul web e sui social network in particolare vi siano moltissime pagine dedicate proprio all'umorismo sulla Fedelissima: particolarmente popolare è la pagina Facebook "barzellette sui carabinieri" che raccoglie ben 68mila likes. Contro di essa, per il momento, nessuna azione legale è ancora stata intrapresa.
fonte http://www.ilgiornale.it/news/cronache/casalinga-posta-su-fb-barzelletta-sui-carabinieri-e-viene-1474825.html
Chi non sa ridere di se stesso mi sembra pericoloso, autoritario, intransigente. Mi ricorda un funzionario dell'ufficio iva che , a una mia osservazione, mi rispose che "loro la legge dovevano applicarla, e non interpretarla"; al che , a mia volta, gli risposi che "ci sono casi in cui, è evidente, che un errore è lo stesso ma ripetuto diverse volte". Non rispose niente, ma mi pare che quella norma sia stata poi abolita, cioè "se ti devono mettere 10 mila lire per ogni sbaglio, si poteva arrivare a migliaia di lire se non milioni". Portavo questo come esempio perché troppe volte si vuole apparire seri, quasi tragici, laddove anche in ospedale portano i clown , proprio per sdrammatizzare. E' vero che certe persone non accettano l'autoironia, basta vedere certi attori e registi ebrei che vengono bersagliati proprio da altri ebrei.Un mio caro compagno di liceo, figlio di un colonnello proprio dei carabinieri, le barzellette sui carabinieri le conosceva e le raccontava , senza nessuna vergogna o imbarazzo. In merito all'arma , alla benemerita , rivedere qualche episodio del Maresciallo Rocca?

giovedì 23 novembre 2017

Riprendiamo da dove c'eravamo lasciati (purtroppo)

Nuovi sbarchi sulle coste del Sulcis
Fermati oltre 40 migranti

Oggi alle 08:22 - ultimo aggiornamento alle 09:43

Alcuni dei migranti fermati (foto Fabio Murru)
Come previsto dalle forze dell'ordine, dopo i primi quattro migranti approdati ieri pomeriggio al porto turistico di Teulada, oggi si annuncia una giornata di numerosi sbarchi.
Già alle 7.30 si contavano 21 arrivi a Porto Pino.
Il primo gruppo di sette migranti è stato intercettato dai carabineri dopo una segnalazione di alcuni automobilisti.
Dopo aver lasciato la spiaggia, avevano raggiunto la strada che porta a Sant'Anna Arresi.
Sono stati fermati all'altezza della scuola alberghiera.
Il secondo gruppo, otto giovani, è stato raggiunto poco lontano dalla prima spiaggia e un terzo è stato appena fermato nei pressi del canale dove ormeggiano i pescatori: sono in tutto sei, ma non si esclude che altri giovani siano nascosti nelle vicinanze.
Al momento non sono stati trovati tre barchini ma solo uno alla deriva; nella zona del canale vi sono vari indumenti e oggetti utilizzati dai migranti, tutti presunti algerini, per il viaggio e poi abbandonati.
Altri 4 migranti sono stati appena fermati a Masainas e c'è uno sbarco in corso a Teulada.
I numeri sono in costante aggiornamento perché, date le buone condizioni del mare, si pensa che siano tanti i barchini ancora in viaggio.
Sul posto i carabinieri della compagnia di Carbonia e la polizia per la gestione degli algerini e il loro accompagnamento nel centro di identificazione di Monastir.
Il barchino recuperato nei pressi della prima spiaggia di Porto Pino (foto di Fabio Murru)
Il barchino recuperato nei pressi della prima spiaggia di Porto Pino (foto di Fabio Murru)
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/11/23/nuovi_sbarchi_di_migranti_fermate_21_persone_a_porto_pino-68-669073.html

martedì 31 ottobre 2017

I crimini diminuiscono

Per le strade della Marina con una mannaia: 37enne in manette

Oggi alle 12:36
Armato di mannaia si aggirava per le vie del quartiere Marina, a Cagliari; in tasca aveva anche della marijuana.
L'uomo, un 37enne di nazionalità senegalese, già noto alle forze dell'ordine e regolare sul suolo italiano, è stato arrestato dai carabinieri.
Una pattuglia del Radiomobile lo ha intercettato intorno alle 2 della notte: in mano aveva una mannaia di oltre 30 centimetri; i militari hanno cercato di fermarlo, ma lui è scappato.
Caduto a terra, i carabinieri sono riusciti a bloccarlo nonostante tutti i suoi tentativi di fuggire sferrando violenti calci e pugni.
In seguito a una perquisizione sono emerse anche alcune dosi di marijuana.
Ammanettato, è stato portato nelle celle di sicurezza del comando provinciale e oggi sottoposto a processo per direttissima per porto abusivo di arma e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
(Redazione Online/s.s.)
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/31/per_le_strade_della_marina_con_una_mannaia_37enne_in_manette-68-661458.html

nb.: Nel titolo in grassetto, in perfetto stile tedesco e da noi ormai adottato, non viene indicata la nazionalità della persona armata di mannaia. Per non urtare la suscettibilità dei senegalesi, ovviamente.

lunedì 23 ottobre 2017

Togli l'insegna

Cabras: rissa in un centro di accoglienza per migranti

Oggi alle 11:33

Il centro di accoglienza di via Tharros
Inizialmente sembrava un battibecco come tanti di ogni giorno, poi però si è passati alle mani.
Tensioni e scompiglio in un centro di accoglienza di Cabras, esattamente al Tgroup (ex hotel Summertime), quello all'uscita del paese, in via Tharros.
Per motivi futili un migrante non ci ha pensato due volte prima di colpire la testa di un suo coetaneo con una sedia in plastica.
Sul posto sono intervenuti immediatamente sia i carabinieri della stazione locale sia un'ambulanza che ha trasportato il ragazzo ferito all'ospedale di Oristano.
Fortunatamente il giovane non ha avuto lesioni e si riprenderà con un po' di riposo.
La rissa è avvenuta un paio di giorni fa, durante la cena, intorno alle 21.
Intanto nei prossimi giorni, per evitare altre tensioni all'interno della struttura, la prefettura di Oristano trasferirà il ragazzo nigeriano in un altro centro di accoglienza.

domenica 15 ottobre 2017

Evviva! Ancora e ancora ancora di più...

Teulada, 14 migranti sbarcano prima dell'alba a Porto Tramatzu

Oggi alle 10:07
Quattordici migranti, tutti dichiaranti nazionalità algerina, sono sbarcati questa mattina intorno alle 5 a Porto Tramatzu, nel territorio di Teulada.
Si tratta di un gruppo composto esclusivamente da uomini e sono tutti in buone condizioni di salute.
Procedono i carabinieri di Carbonia.
(Redazione Online/s.s.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/15/teulada_14_migranti_sbarcano_prima_dell_alba_a_porto_tramatzu-68-655771.html
Che cosa dirà mai oggi il nostro presidente Pigliaru? E l'opposizione? Gli unici contenti di ciò, saranno i volontari, le coop, le prefetture, i proprietari di immobili sfitti , i tutor e tutta la famosa (o famigerata?) "macchina dei soccorsi": guarda caso, per le aziende in crisi, per le vittime degli economicidi , per chi vuole intraprendere non c'è niente, questi signori non solo spariscono ma non si fanno proprio trovare.

sabato 14 ottobre 2017

Ma voi delle coop, voi palazzinari e tutor ...tornate indietro! C'è qualcuno che vi aspetta...al porto canale

Nuovo sbarco nel Sud Sardegna: soccorsi 34 algerini

Ancora sbarchi nel Sud Sardegna. Dopo quelli di ieri notte, altri 8 migranti (tutti di nazionalità algerina) sono stati soccorsi questa mattina dai carabinieri di Giba a Porto Pino.
Il gruppo, tutti uomini, sono in buone condizioni di salute. Dopo le formalità di rito verranno trasferiti in un centro di accoglienza.
IERI NOTTE - Intorno alle 23, dodici algerini sono sbarcati a Porto Pino, nel territorio di Sant'Anna Arresi.
Qualche ora più tardi (alle 2.30) l'ennesimo sbarco: questa volta ad arrivare sono stati 14 algerini.
I carabinieri di Giba li hanno intercettati e dopo i controlli di rito, trasferiti in uno dei centri di accoglienza dell'Isola.
(Redazione Online/s.a.-m.v.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/14/nuovo_sbarco_nel_sud_sardegna_soccorsi_26_algerini-68-655491.html

lunedì 12 giugno 2017

Sant'Antioco: esasperata dai topi, ne porta uno in municipio. Denunciata



Sant'Antioco: esasperata dai topi, ne porta uno in municipio. Denunciata

Oggi alle 14:12



Libera un topo in municipio e viene denunciata.
La vicenda - avvenuta a Sant'Antioco - ha costretto i carabinieri a segnalare a piede libero la donna protagonista del gesto eclatante.
Una protesta - ha riferito - per la presenza di ratti nel viale principale del paese.
Esasperata, grazie a una trappola è riuscita a catturarne uno e per ripicca l'ha portato in comune, liberandolo nell'ufficio tecnico.
Risultato: imbarazzo fra i dipendenti e municipio chiuso per la derattizzazione.
Ma la vicenda che non si è chiusa così.
Individuata, la donna è stata denunciata con l'accusa di interruzione di pubblico servizio.


mercoledì 9 aprile 2014

Uccidono il cane trascinandolo con l'auto: "L'abbiamo punito, danneggiava i campi"


Hanno punito il loro cane legandolo al gancio traino della loro auto e lo hanno trascinato per chilometri fino a ucciderlo.
Per questo padre e figlio sono stati denunciati dai carabinieri di Siniscola per "uccisione di animale". L'episodio è accaduto qualche giorno fa lungo la strada tra Irgoli e Capo Comino. Una pattuglia del pronto intervento dei carabinieri mentre percorreva la provinciale 72 ha incrociato la Ford Focus con a bordo un 42enne allevatore del Nuorese e suo figlio di 16 anni. I militari hanno subito notato il cane trainato al gancio della vettura e hanno fermato l'auto. L'allevatore si è giustificato spiegando di aver voluto così punire il cane per i danni che avrebbe commesso nella sua campagna. Quando i soccorritori, chiamati dai carabinieri, sono giunti sul posto l'animale respirava ancora. Ma è morto durante il trasporto a un ambulatorio veterinario di Orosei e una volta giunto a destinazione il veterinario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
I due allevatori quando hanno visto i carabinieri si sono dati alla fuga, ma presi dal panico sono finiti fuori strada. A quel punto i militari si sono accorti del cane, che dopo essere stato trascinato per chilometri, anche se ancora vivo era ferito e sofferente. I due allevatori, che dopo la denuncia rischiano dai tre ai 18 mesi di carcere, hanno spiegato che l'animale "infastidiva" anche le loro pecore.
                                     unionesarda.it
Sono episodi , anzi fattacci, che fanno incazzare, fanno girare i coglioni, fanno montare la rabbia che, per questo ma anche per altri motivi, una persona cova dentro. Ragion per cui è un bene che questi delinquenti , questi uccisori di cani, abbiano incontrato i carabinieri: diversamente sarebbero stati presi a legnate e lasciati legati a qualche albero. Spero che si facciano tutti i 18 mesi in qualche carcere del "continente".

martedì 16 luglio 2013

La polizia italiana è succube dell'FBI


LA POLIZIA ITALIANA È SUCCUBA DELL’ FBI ANCHE A COSTO DI VIOLARE LA LEGGE. STORIA DI UNA EXTRAORDINARY RENDITION

GIUSEPPE LO PORTO, ANNI 79, UN GRAVISSIMO CASO DI ABUSO DELLE NORME SULL’ESTRADIZIONE A DANNO DI UN CITTADINO ITALIANO INNOCENTE E GRAVEMENTE AMMALATO, CON LA COMPLICITA’ ATTIVA DELL’ARMA DEI CARABINIERI E DELLA POLIZIA DI STATO

Giuseppe Lo Porto, anni 79, gravemente ammalato, cardiopatico portatore di pace-maker e recentemente operato all’Ospedale di Belluno per tumore alla prostata, il 7 maggio 2012 è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Pieve di Cadore, in esecuzione del decreto R. EP 584 2005 SR del ministero di Giustizia, del 26.6.2006, e rinchiuso nel carcere di Belluno.

Giuseppe Lo Porto, al tempo facoltoso imprenditore con cittadinanza statunitense aveva sposato una signora americana già divorziata e ne aveva adottato i due figli, da essa avuti nel precedente matrimonio. Dovette rinunciare alla cittadinanza italiana, poiché solo più tardi sarebbe intervenuta la normativa sulla doppia cittadinanza.
Quando il suo patrimonio raggiunse un livello considerevole, la moglie di Giuseppe Lo Porto chiese il divorzio e denunciò abusi sessuali nei confronti della figlia Kathryn.

domenica 14 luglio 2013

Laura Boldrini viene denunciata ai Carabinieri

Fonte: http://patrick.blog.tiscali.it/2013/07/12/laura-boldrini-viene-denunciata-ai-carabinieri/
12 Luglio 2013
Davide Fabbri Rappresentante del “Movimento Lavoro e Rispetto” il 30 giugno scorso si è presentato al Comando di Milano Marittima della Legione dei Carabinieri dell’Emilia Romagna per formalizzare una ratifica di denuncia, con testimoni, nei confronti del presidente della camera Laura Boldrini, in quanto, costei l’8 aprile 2013 a domanda di un giornalista che le chiedeva testualmente: “Con quale criterio saranno assegnate le case popolari” ella rispondeva: “Saranno date prima ai rom e agli extracomunitari con figli a carico”. Davide Fabbri in quanto cittadino Italiano, si è sentito, come tutti noi del resto,profondamente discriminato da queste parole poiché, come molti altri Italiani, è stato a suo tempo privato due volte del diritto di una casa popolare nel Comune residente di propria appartenenza. Difatti, con queste decisioni, Laura Boldrini, decide di appropriarsi arbitrariamente mediante un abuso d’ufficio di un bene nato dal risparmio dei cittadini Italiani tutelato dall’art. 47 della Costituzione Italiana. Da parte nostra riceve tutto l’appoggio e la massima stima. 


venerdì 5 luglio 2013

Le uccidono i gattini con l'acido muriatico. Cagliari, donna di 59 anni ustionata nella notte

Le uccidono con l'acido muriatico i gattini che stava accudendo nel sottoscala del suo palazzo e lei, forse nel tentativo di salvarli, o per abbracciarli per l'ultima volta, rimane ustionata alle braccia, al torace e all'addome.
Protagonista del fatto su cui stanno indagando i carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace a Cagliari, una 59enne residente in palazzina in via Cornalias. La donna è ricoverata nell'ospedale Marino con ustioni di primo, secondo e terzo grado. Quando i carabinieri durante la notte sono arrivati nella palazzina, assieme ai medici del 118, hanno trovato la donna seduta nel sottoscala con in grembo i quattro cuccioli di gattini ormai morti. Si prendeva da tempo cura dei gatti della zona e in particolare di alcuni nati da poche settimane a cui portava da mangiare e che aveva collocato in una cuccetta, ricavata in una cesta, nel sottoscala in cui abita. Ma quelle attenzioni nei confronti degli animali non sarebbero state gradite. Secondo quanto accertato dai carabinieri, poco dopo mezzanotte qualcuno ha raggiunto il sottoscala cospargendo le bestiole di acido muriatico. La donna, probabilmente svegliata dal miagolare dei gattini, si è subito precipitata per controllare vedendo, però, che ormai l'acido stava facendo scempio delle bestiole. Sul posto, poco dopo, sono giunti un'ambulanza e i carabinieri che ora hanno avviato le indagini su quanto accaduto.
                                           unionesarda.it
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Dopo la bella notizia di ieri, turbata in ogni caso dalla domanda "perché un cane si trova in mare" e ,nel pomeriggio dal "bambino aggredito dal proprio cane" (caso da chiarire), ecco che questo episodio fa terminare la settimana in un pessimismo che ha dell'incredibile. Come già detto altre volte, riporto queste notizie perché credo che le bestie abbiano qualcosa da insegnarci, e perché se gli animali vengono trattati bene anche noi umani stiamo meglio. Chi ha compiuto questo gesto da "arancia meccanica", al pari di chi,come uno stronzo questa mattina,in Via Garibaldi (a Cagliari) ha portato via (dall'ape) la scopa che usa lo spazzino e l'ha nascosta, trattasi di individui che vivono interiormente dei disagi, non sanno nemmeno perché sono al mondo.E mai forse lo sapranno.

giovedì 2 maggio 2013

Sparatoria in Piazza Colonna: una finzione televisiva


E' la tarda mattinata del 25 aprile 2013: le televisioni nazionali stanno trasmettendo la diretta del giuramento per opera dei ministri del nuovo governo del Presidente. E’ un governo nato secondo il Diktat di organismi sovranazionali che controllano questo paese, ormai da tempo esautorato di qualsivoglia potere da Stato sovrano. Questo 25 aprile rappresenta, per coloro che hanno deciso l'ennesimo golpe, un punto di svolta decisivo che, però, necessita di un'ulteriore legittimazione agli occhi dei cittadini e soprattutto esige un nuovo casus belli, al fine di restringere ulteriormente le libertà dei singoli, con l’introduzione di nuove norme coercitive atte a vietare assembramenti e manifestazioni in luoghi “sensibili”. E' il giorno migliore per un "attentato in diretta televisiva", per cui qualcuno, negli apparati, decide di architettare e mettere in atto una scena da Far West, con tanto di vittime sacrificali in divisa, mentre l'attentatore deve risultare un cittadino esasperato, perché disoccupato e bramoso di eliminare fisicamente qualche politico. Così, mentre i principali networks mostrano le immagini in diretta dell'insediamento del nuovo esecutivo, emuli della cinematografia false flag statunitense, ecco che il collegamento con la Sala di Montecitorio viene interrotto per dare immediatamente spazio ad una... "diretta" della sparatoria in corso proprio dinnanzi al Palazzo.

venerdì 1 marzo 2013

La scomparsa dell'elicottero Volpe 132: "Nessun incidente, fu abbattuto"


Una panoramica del mare di Capo Ferrato La scomparsa dell'elicottero Volpe 132 "Nessun incidente, fu abbattuto"
I risultati della perizia dei Ris dei carabinieri e degli esperti del Politecnico di Torino riaprono in maniera clamorosa quell'inchiesta. E oggi non s'indaga per disastro aviatorio ma per duplice omicidio volontario.
Tante verità nessuna verità. Fino a oggi. Il mistero dell'elicottero della Finanza Volpe 132 scomparso nel cieli di Capo Ferrato, il 2 marzo del 1994 dove persero la vita il maresciallo Gianfranco Deriu, 42 anni di Cuglieri e del brigadiere Fabrizio Sedda, 27 anni di Ottana, inizia a restituire certezze sconvolgenti: non si trattò di un incidente ma quel mezzo fu abbattuto a Feraxi. Questo, grazie ai risultati della perizia del Ris dei carabinieri e del professor Firrao del Politecnico di Torino. Con molta probabilità nei pezzi restituiti dal mare i tecnici del Ris potrebbero aver ritrovato tracce di esplosivo o di combustione. E la conseguenza delle nuove scoperte ha portato a cambiare il capo d'imputazione:"Duplice omicidio volontario". Non s'indaga più su disastro aviatorio ma appunto su "duplice omicidio volontario". Cambia lo scenario completamente dopo 19 anni di bugie, false dichiarazioni e non-verità: l'A-109 della Finanza con a bordo Deriu e Sedda è stato colpito e abbattuto tra le 19.15 e 20 di quella triste giornata di diciannove anni fa.
                                 fonte: unionesarda.it
Si riuscirà a trovare colpevoli e ad avere chiarezza? Pagina poco conosciuta dei misteri italiani...

mercoledì 6 febbraio 2013

Il lupo dei cieli: questo mi fa ancora pensare adesso

Parafrasando Barnard del "questo ha senso raccontare adesso", e avendo a suo tempo raccontato ,nel vecchio blog illupodeicieli.leonardo.it le mie e altrui disavventure di uomo, di commerciante fallito, di persona in difficoltà, ed essendo il blog sparito insieme a tutti quelli del portale leonardo.it, voglio cominciare a raccontare qualcosa di vissuto e di vero. So bene che non potrà essere qualcosa di oggettivo, sarà la mia o altrui esperienza vista con i miei occhi, dal mio punto di vista. E comincerei da una cosa che alcuni dicono di non avere o di non provare: la paura. Anch'io fino a una certa data del 2004 pensavo di esserne immune, anche se ci sono poi gli esperti che distinguono ciò che io e altri,invece, accomuniamo: terrore, spavento, angoscia, panico, solo per dirne alcuni, e che giustamente hanno valenze diverse ma effetti, nella vita, ben concreti.Ed è così che un giorno di aprile mi arriva un telegramma

venerdì 19 ottobre 2012

Non sai come la polizia postale ti spia su Facebook e Co. ?





Senza dirlo a nessuno il ministero degli Interni italiano ha ottenuto dai vertici di Facebook le chiavi per entrare nei profili degli utenti anche senza mandato della magistratura. Una violazione della privacy che farà molto discutere.

Un bimbo iperattivo colpisce la maestra. Intervengono i carabinieri: è polemica

Per calmare le intemperanze di un bimbo disabile i dirigenti di una scuola elementare trevigiana hanno fatto intervenire i carabinieri.
Il piccolo, che soffrirebbe di iperattività e dislessia avrebbe colpito la maestra che lo aveva richiamato, lanciandole contro un tubetto di colla. L'intervento dei militari, come rileva la Tribuna di Treviso, avrebbe riportato la calma tanto che lo scolaro sarebbe rimasto in aula sino al termine delle lezioni. L'episodio non sarebbe isolato e già in passato il piccolo avrebbe creato, a detta degli insegnanti alcuni problemi 'consigliando' addirittura alcuni genitori a tenere a casa i loro figli. L'ultimo episodio, che ha visto l'intervento di carabinieri, è stato denunciato dalla madre del bambino. La direzione scolastica sull'episodio non ha per ora voluto fornire la propria versione.
                                unionesarda.it
la dislessia non è una malattia come non lo è ,secondo me, la iperattività.

mercoledì 5 settembre 2012

Montevecchio, guida turistica licenziata. Minaccia di darsi fuoco, in manette

Una guida turistica nell'ex miniera di Montevecchio ha tentato di darsi fuoco per protestare contro il mancato rinnovo del contratto. E' stato arrestato dai carabinieri.
Aveva ricevuto l'avviso di cessata collaborazione dall'Ati che gestiva le visite guidate nell'ex miniera di Montevecchio, e si è dato fuoco. Il protagonista del disperato gesto è Marino Melis, 54enne di Guspini, che accompagnava i turisti nei tour nella palazzina della direzione. Verso le 13 il collaboratore si e' barricato nella ex direzione della miniera e ha chiuso il portone.
I titolari dell'Ati hanno chiamato i carabinieri, che hanno sfondato il portone dello stabile. Melis, disperato perché senza lavoro, si è cosparso di benzina e si è dato fuoco con un accendino. La prontezza di un carabiniere che gli si e' gettato addosso ha impedito il peggio. L'uomo, dopo essere stato visitato da un medico, e' stato portato in caserma e arrestato: oggi verrà processato per direttissima.
Mercoledì 05 settembre 2012 08:52                                       unionesarda.it
Si commenta da sola la notizia: se le cose sono come riportate dal giornale c'è poco da stare allegri o solidarizzare. Come era avvenuto mi pare in Spagna dove i manifestanti , che non rompevano i coglioni a nessuno e non bloccavano nessun accesso a porti o aeroporti, venivano arrestati, così ora anche da noi. Chissà se forniranno altre notizie su questa persona.

venerdì 8 giugno 2012

Sconvolto da una cartella di Equitalia Anziano di Padova si uccide in un canale

Un uomo di 60 anni è stato trovato morto in un canale nella zona ovest di Padova ai confini con il comune di Rubano.
Le ricerche da parte di carabinieri e vigili del fuoco erano iniziate ieri sera quando un familiare aveva riferito che l'uomo era apparso sconvolto dal recapito di una cartella esattoriale di Equitalia da 117 mila euro.