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lunedì 12 agosto 2019

Pur vedendo non vedono, pur udendo non odono e non comprendono

Nei Vangeli e in tanti passi della Bibbia c'è tanta saggezza e tante parole che possono, a mio parere, essere utili , se non a capire, quanto meno a spingerci a riflettere: così non si partirà in quarta ma , forse, si riuscirà ad analizzare la situazione e a trovare il modo per affrontarla. Quanti di noi sono così , come scritto nel Vangelo? O quante persone

sabato 3 giugno 2017

Per chi non capisce

Finalmente , si dirà, si arriva al dunque: peccato che capire le cose, per molti di noi, avverrà attraverso uno choc e non ci sarà modo, purtroppo, di intervenire fattivamente, partecipando alla manovra, alla correzione auspicabile. Questo perché , in tutti questi anni, in cui ho predicato, non unico in ogni caso, spiegando che bisognava intervenire, nessuno o in pochi hanno dato retta: nessuno si è preso la briga di vedere , di verificare, se quello che dicevo erano o meno cazzate, o quanto meno cose senza importanza.
Al contrario, ci si è sempre più preoccupati del Medio Oriente, e da qualche mese , con maggiore interesse, anche all'Estremo Oriente: non ci facciamo mancare nulla pur di guardare altrove, e meglio se lontano. Non ce ne frega un beneamato cazzo se ci sono paesi e interi quartieri di medie e grandi città, dove sono spariti i negozi e le attività commerciali: dopotutto , basta che ci siano i centri commerciali, gli ipermercati, o che si possa acquistare sul web.

E meno male che qualcuno, ben più quotato di me, adesso ne comincia a parlare: ed era ora, ma peccato che ormai sia troppo tardi. Troppo tardi perché per cosa? Per invertire la rotta, per evitare che le città abbiano le loro china town o i quartieri islamici, e soltanto perché le amministrazioni comunali e la politica in genere, mazzettata , ha impedito che il dio denaro si impossessasse di interi stabili e strade, perché ha concesso che venissero edificati centri commerciali e città mercato, con il pretesto che grande è meglio, perché ha piacere che religioni e modi di vivere che sono in palese contrasto con il nostro “modo di intendere la vita” abbiano spazi dedicati. Queste persone, al pari di un qualunque italiano che voglia andare a vivere e lavorare all'estero, si devono

mercoledì 6 febbraio 2013

Il lupo dei cieli: questo mi fa ancora pensare adesso

Parafrasando Barnard del "questo ha senso raccontare adesso", e avendo a suo tempo raccontato ,nel vecchio blog illupodeicieli.leonardo.it le mie e altrui disavventure di uomo, di commerciante fallito, di persona in difficoltà, ed essendo il blog sparito insieme a tutti quelli del portale leonardo.it, voglio cominciare a raccontare qualcosa di vissuto e di vero. So bene che non potrà essere qualcosa di oggettivo, sarà la mia o altrui esperienza vista con i miei occhi, dal mio punto di vista. E comincerei da una cosa che alcuni dicono di non avere o di non provare: la paura. Anch'io fino a una certa data del 2004 pensavo di esserne immune, anche se ci sono poi gli esperti che distinguono ciò che io e altri,invece, accomuniamo: terrore, spavento, angoscia, panico, solo per dirne alcuni, e che giustamente hanno valenze diverse ma effetti, nella vita, ben concreti.Ed è così che un giorno di aprile mi arriva un telegramma

sabato 29 dicembre 2012

Commenti bannati

Ultimamente ho commentato su un sito un articolo che parla del big bang del 3 gennaio 2013. In effetti non è che fossi andato fuori tema nel commento, ma siccome quei signori,evidentemente anche loro sono come quelli che criticano e cioè senza problemi economici, non sanno cosa vuol dire essere dichiarati falliti o essere protestati, ecco che mi permettevo far notare che anche chi come me è da tempo senza un c/c , prima o poi sarà costretto ad aprirne uno o a disporre di una post pay. E mi dispiace che il mio vecchio blog non ci sia più on line, diversamente saprebbero che è da agosto 2004 che parlo di fallimento come persona fisica, come ditta individuale, di ciò che mi è successo, ovvero carabinieri a casa per tradarmi in tribunale dal giudice fallimentare e dal curatore, di come mi è stato pignorato e svuotato dei pochi euro il c/c, di come si sono portati via l'unica auto che avevo e avevamo come famiglia eccetera.Ma ho anche fatto altro, ovvero ho sistemato i miei dipendenti cercando loro altra occupazione e questo ben due anni prima del mio fallimento, ho offerto gratuitamente consigli via post e in pvt a chi ha avuto problemi con finanziarie, con banche, con curatori, e senza pretendere alcunchè come invece succede spesso nel web; ho raccontato le vicissitudini di un mio caro conoscente e anche cliente (dato che ero e sono agente di commercio) che non ha retto al fallimento ed è morto di crepacuore, e come lui un altro amico che è stato costretto a lavorare sottopagato e anche lui è morto giovane, o di una mia conoscente che ha dovuto subire lo sfratto esecutivo con tanto di forze dell'ordine e assistenti sociali e ambulanze (situazione che ho vissuto anch'io).Ciò che mi dà fastidio è il menefreghismo e l'aria di sufficienza con cui vengono trattati questi argomenti : o meglio è proprio perchè se ne strafegano i coglioni che la cosa mi fa incazzare. Credono che sia contagioso il fallimento? Che porti iella o sfiga a chi ne sente parlare?

lunedì 3 settembre 2012

Target 2: siamo seduti su una mina, e gli artificieri sono ignoranti

Fonte: http://paolobarnard.info/intervento_stampa.php?id=430 DI PAOLO BARNARD

Questa è roba difficile, ma la spiego facile, perché è drammatica
 Ne il Più Grande Crimine ho raccontato la parte scientemente costruita del piano di spoliazione delle nostre vite. Imprescindibile da sapere, mostruosa e micidiale. Ciò non esclude che i politici e anche i tecnocrati non possano fare cose talmente stupide da essere devastanti. Purtroppo molti giovani pensano