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lunedì 12 agosto 2019

Pur vedendo non vedono, pur udendo non odono e non comprendono

Nei Vangeli e in tanti passi della Bibbia c'è tanta saggezza e tante parole che possono, a mio parere, essere utili , se non a capire, quanto meno a spingerci a riflettere: così non si partirà in quarta ma , forse, si riuscirà ad analizzare la situazione e a trovare il modo per affrontarla. Quanti di noi sono così , come scritto nel Vangelo? O quante persone

giovedì 16 maggio 2019

Le bugie hanno le gambe corte e il naso lungo

O se preferite ci sarebbe "promesse da marinaio: presto fatte e presto dimenticate". Quanto sopra si adatta ,come una camicia di forza, a chi governa attualmente il paese. Se almeno si spiegassero, uno avrebbe già la certezza di non votare né Lega né 5 Stelle alle europee: resterò nel dubbio, visto che non parlano di certi temi  ma ne prediligono altri, e non li voterò. Come anni addietro per Silvio, cui avevo creduto e dato il voto, vale lo stesso discorso. Entrambi, e ultimamente Salvini, hanno

mercoledì 20 febbraio 2019

Il caso dei genitori di Renzi offre una buona opportunità

Oggi ho visto su qualche giornale on line articoli sulla bancarotta, in particolare su quella fraudolenta, e che cioè presuppone la frode da parte dell'imprenditore. Peccato che non venga colta ,da nessuna parte politica, l'occasione per affrontare il tema del fallimento che, essendo stato il sottoscritto dichiarato fallito nel 2004, mi sta a cuore. La nostra cultura italiana, la forma mentis dei nostri connazionali, ci porta a usare il termine fallito con un tono di disprezzo, di offesa: questo perché la nostra legge non prevede, a differenza di altre vigenti altrove, la famosa seconda opportunità. Ecco che la sentenza di fallimento ha un effetto, sul fallito e spesso sui suoi familiari, travolgente: senza voler fare né

IL POTERE LEGISLATIVO TROPPO VILE PER AFFRANCARSI DAL GIUDIZIARIO

“Caso Diciotti. Una consultazione on line per stabilire se il potere legislativo deve consegnare il potere esecutivo al potere giudiziario” (Bruno Vespa). Ben detto, bisogna riconoscerlo:  scolpisce l’aberrazione del cosiddetto “voto” sulla cosiddetta Piattaforma Rousseau, senza alcun controllo terzo  sulla  sua regolarità, dove –  sulla parola   –  un tal  Casaleggio ci ha assicurato che sì, per questa volta,  59 contro 41,  il potere legislativo non consegnerà il  potere  esecutivo al potere giudiziario.
Ma che dire della cultura politica dei piddini? Nello stesso momento scherniscono  e 

martedì 22 gennaio 2019

Perché in Sardegna,ha vinto il PD

Purtroppo, e non lo sto dicendo solo oggi o in riferimento alle elezioni di domenica scorsa, manca la consapevolezza che bisogna scendere in strada e parlare e confrontarsi con i cittadini. La regione è in situazione penosa: a fronte di realtà che se la cavano, almeno perché hanno i marciapiedi puliti e con la pavimentazione a posto, è sufficiente vedere che cos'è Cagliari, come è ridotta la viabilità con la maledizione delle Ztl  e delle piste ciclabili o delle prossime aree pedonali che andranno a sommarsi a quelle esistenti, distruggendo definitivamente o quasi il

venerdì 26 gennaio 2018

Quello che è giusto, è giusto ... o almeno così dovrebbe essere

Sarà un post diverso dal solito, almeno per i toni. Veniamo al sodo: se avete letto il post precedente, quello sulle "panchine" per intenderci, ho pure commentato quel post sul sito di Blondet, ma per ragioni di spazio spero sia stato solo un commento io mio e non un post. Infatti vorrei evidenziare alcuni aspetti che, seppure in modo diverso, ha in parte toccato anche Maurizio Blondet. Potrei partire dalla considerazione che ormai da anni, fa il Pd e non solo lui: il lavoro te lo devi cercare; se non lo trovi non è colpa "nostra" ma tua; forse non sei troppo flessibile, e in ogni caso non spetta a noi ,governo, trovartelo. Già da Radio Capital il buon Vittorio Zucconi, se la prendeva con i greci quando questi iniziavano a protestare, e non mancava occasione, giustamente, di prendersela anche con Berlusconi e subito dopo con Grillo. E mi sta tutto bene, se però si entra nel merito delle questioni e non, in stile Grillo e Travaglio (di allora, almeno) con psiconani : quindi rendere, ad esempio, le nostre carceri come quelle americane,e quindi farle diventare delle "sedi staccate" di grosse aziende o terziste di queste, non mi sta bene (alcune già ospitavano call center, di Tim se non erro). Eppure era ed è stato un'idea di Forza Italia, di inizio secolo. E non è forse simile a quella di far arrivare manodopera a poco prezzo dai paesi africani e asiatici, così da tenere il costo del lavoro ancora più basso e conveniente per le aziende (non solo italiane,ovviamente)? Oltre a far ingrassare coop, magari rosse, e altri pseudo imprenditori, magari degli albergatori? Mi pare ce ne fosse uno proprio dei 5 stelle, in Veneto, e con parenti falliti (quindi come me) ma, al contrario mio,ben inseriti e con le amicizie giuste (infatti non hanno beni bloccati o che sono stati venduti all'asta). Ora alla luce di solo questo inizio di post, come non pensare che, è vero che non si devono usare le panchine per bivaccare, che le foto dei parchi cittadini italiani sono eloquenti, che l'interno delle stazioni ferroviarie e i loro esterno fa pena e anche schifo, però se è logico correre ai ripari per non riparare ,di continuo, l'arredo urbano e non permetterne la distruzione , è più giusto intervenire per evitare che le persone, sopratutto gli italiani, debbano dormire in strada o sotto i ponti, e fare in modo che si esca da situazioni del genere. Lasciare le cose così come sono, usare le nuove panchine "a tempo" o senza schienale o volutamente scomode, non aiuta di certo i senzatetto a trovare un alloggio: logico che se non hai soldi e un lavoro, non trovi una casa in affitto né potrai arrivare ad acquistarla. Se come forma mentis adottiamo quella raccontata nel post precedente, non ci dobbiamo poi meravigliare se la gente in difficoltà occuperà le abitazioni altrui, e se ci saranno episodi di violenza: e questo non vale solo per chi è senza casa, ma varrà anche per coloro che vengono sfrattati, che hanno la casa all'asta, pignorata, e svenduta. Raccontava sempre Blondet, in post ormai difficili da ritrovare e che avevo ripreso anch'io nel mio "vecchio blog" ospitato su leonardo.it, che poco prima e poi anche durante la bolla immobiliare negli Usa, quindi siamo nel 2006/2007 e anni successivi, i cittadini americani, ormai sotto sfratto, riducevano in condizioni che definire pietose è poco, le belle abitazioni che dovevano abbandonare: belle case, di quelle da 500 metri quadrati, dove i sanitari venivano spaccati in mille pezzi, al pari degli infissi. E poco importa se poi gli ufficiali giudiziari o i cacciatori di taglie, inseguivano nei boschi e nelle località sperdute dei "poveri diavoli" (mia definizione, con tanto di rispetto e comprensione, perché anch'io ho vissuto esperienze simili, pur non arrivando a distruggere la casa: forse perché sono stato ,io,un coglione, e avrei dovuta farla saltare in aria. col senno di poi, forse, sarebbe stata la cosa giusta).Quindi è giusto dare una mano alle persone in difficoltà, nel mio caso ad esempio offrire la seconda opportunità, o invece sbattersene i coglioni, e "peggio per te che non sai stare al mondo"? Mezze misure non ne vedo, o meglio, le adottano anche i comuni quando, come è successo in diverse città, tolgono le panchine, sigillano i rubinetti pubblici, innaffiano anche le panchine con la scusa che gli ugelli sono orientati male o troppo efficienti, chiudono i parchi pubblici alle 21 o alle 22 così da impedirne la frequentazione, o facendo pagare l'uso dei bagni pubblici: in questo modo scaricano il fardello su caritas e altre associazioni di assistenza. E questo sarebbe il loro modo di risolvere le difficoltà di questi esseri umani? E non mi riferisco esclusivamente ai piddini, è un discorso che vale per tutti. Certo dai tempi del governo Monti gli occhi e gli strali, sono stati per lui e per chi gli ha tenuto bordone, a cominciare proprio da Silvio, che non ha fatto niente per contrastare quel governo, e lasciando fare a quelli successivi. Ma le sue colpe vanno ricercate prima, quando lui è stato al governo e non ha mantenuto le promesse, anzi: vogliamo parlare di Equitalia e delle ganasce fiscali e dei superpoteri dati al fisco? Mica glieli ho dati io o voi, mica voi o io abbiamo lasciato le cose come stavano, perché seppure possiate avere idee e punti di vista o intenzioni diversi dalle mie, anche voi che leggete credo avevate di sicuro in mente qualcosa che lui e Monti e compagni non hanno concretizzato. Ecco che io non attribuisco tutte le colpe a un partito, ma ciò non cambia la sostanza. E queste sono piccole cose, perché le altre che non ho menzionato ,sono le vere questioni su cui intervenire: ma per farlo, chi se ne volesse interessare, dovrebbe studiare o dare questa incombenza a chi mastica quelle cose. Sul blog o sito orizzonte48 c'è un ottimo post, in verità più di uno, ma quello che vi suggerisco riguarda se e come si può uscire dai trattati internazionali: leggetelo ,ne vale la pena, anche se è lungo.