Finalmente
, si dirà, si arriva al dunque: peccato che capire le cose, per
molti di noi, avverrà attraverso uno choc e non ci sarà modo,
purtroppo, di intervenire fattivamente, partecipando alla manovra,
alla correzione auspicabile. Questo perché , in tutti questi anni,
in cui ho predicato, non unico in ogni caso, spiegando che bisognava
intervenire, nessuno o in pochi hanno dato retta: nessuno si è preso
la briga di vedere , di verificare, se quello che dicevo erano o meno
cazzate, o quanto meno cose senza importanza.
Al
contrario, ci si è sempre più preoccupati del Medio Oriente, e da
qualche mese , con maggiore interesse, anche all'Estremo Oriente: non
ci facciamo mancare nulla pur di guardare altrove, e meglio se
lontano. Non ce ne frega un beneamato cazzo se ci sono paesi e interi
quartieri di medie e grandi città, dove sono spariti i negozi e le
attività commerciali: dopotutto , basta che ci siano i centri
commerciali, gli ipermercati, o che si possa acquistare sul web.
E meno
male che qualcuno, ben più quotato di me, adesso ne comincia a
parlare: ed era ora, ma peccato che ormai sia troppo tardi. Troppo
tardi perché per cosa? Per invertire la rotta, per evitare che le
città abbiano le loro china town o i quartieri islamici, e soltanto
perché le amministrazioni comunali e la politica in genere,
mazzettata , ha impedito che il dio denaro si impossessasse di interi
stabili e strade, perché ha concesso che venissero edificati centri
commerciali e città mercato, con il pretesto che grande è meglio,
perché ha piacere che religioni e modi di vivere che sono in palese
contrasto con il nostro “modo di intendere la vita” abbiano spazi
dedicati. Queste persone, al pari di un qualunque italiano che voglia
andare a vivere e lavorare all'estero, si devono