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venerdì 15 febbraio 2013

Sodoma e Gomorra: l’inevitabile fine del “mondo moderno”

Più d’una volta abbiamo avuto modo di osservare come tutto quanto, in questo ‘disordine costituito’ del “mondo moderno”, segua una logica a suo modo coerente, e come ogni dominio, ogni ambito, per come viene concepito ed organizzato, si ricolleghi - rinsaldando tale ‘coesione’ - a tutti gli altri, non esistendo perciò “compartimenti stagni”, ma un’unica “cultura” che a tutti gli effetti ha le caratteristiche di una tradizione a rovescio, di una sua parodia, che configura così un mondo invertito rispetto alla normalità.

Tutto – senza esclusione alcuna - diventa così un’occasione per infilarci qualcosa che, a prima vista, non avrebbe nulla a che fare con lo specifico contesto. La scuola, lo sport, la letteratura, la storia, il cinema, le trasmissioni d’intrattenimento più o meno leggere… praticamente ogni manifestazione della vita politica, culturale e sociale, compresa la “religione” quando è ridotta alla morale e a un’abitudine, diventa così un’occasione buona per infilarci messaggi “edificanti” miranti a plasmare le coscienze.

La musica – se è il caso di definirla tale – non fa eccezione, ed ecco che al “Festival della canzone italiana” salgono sul palco due omosessuali per “sensibilizzare” sulla loro “causa” un pubblico nell’ordine dei milioni di telespettatori.

Sono anni che a San Remo ci ficcano di tutto, e quest’anno, considerato che a condurlo sono due (strapagate) icone del “politicamente corretto”, di quella “sinistra” che trova il suo collante nell’antiberlusconismo, ci sta perfettamente quest’uscita che non ha mancato di suscitare le consuete polemiche, le quali però non escono mai dai binari del “moralmente ammissibile”, né entrano nel merito della questione da un punto di vista che sappia andare oltre una strumentale e ritualizzata faziosità (“destra” contro “sinistra”, “conservatori” contro “progressisti”, “credenti” contro “atei” ecc.).

venerdì 5 ottobre 2012

Freud, la libertà sessuale e la poligamia esistenziale

Per comprendere le debolezze e le vicissitudini umane, è utile fare alcune considerazioni politicamente scorrette sulla sessualità.
Il tentativo di uniformare e regolamentare i comportamenti sessuali non è molto saggio: esistono persone che gradiscono fare sesso più volte al giorno, anche con partner diversi, e ci sono persone che si sentono bene facendo sesso una volta al mese con lo stesso partner per quasi tutta la vita.