Visualizzazione post con etichetta tagli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tagli. Mostra tutti i post

lunedì 2 aprile 2018

Ne avevo già parlato , ne devo riparlare

Leggete questo articolo : in coda troverete un breve commento (mio).

L’ELENCO DELLA TASSE SUGGERITE DAL FONDO MONETARIO (ANCHE SE I DATI SUGGERIREBBERO UNA POLITICA OPPOSTA)


Cari amici,
una decina di giorni fa sono giunti i suggerimenti del Fondo Monetario Internazionale. Infarciti di dati  anche interessanti , sembrano però scritti direttamente dalla Commissione Europea. Ricordiamo che la signora Lagarde è stata spinta da Sarkozy alla guida del FMI e, come ha mostrato il caso Grecia, non è stato in grado di mostrare una propria autonomia, almeno sino a quando i risultati economici disastrosi non sono stati evidenti, ma nonostante ciò guadagna 550 mila dollari annui esentasse …
Scusatemi, ma io valgo ognuno dei 550 mila dollari esentasse che guadagno, le tasse sono per i poveri che possono pagarli. Tra l’altro loro posso mangiare torte. 

Come notato perfino dai loro uffici interni si sono utilizzati giri di parole come “Specificità europea” per riuscire a giustificare politiche economiche che , altrimenti, non sarebbero state mai implementate.
Non vorrei qui fare un’analisi approfondita dei dati FMI, ma vorrei mettere in luce un paio di grafici interssanti:
Qui viene confrontata la  crescita della produttività dei fattori produttivi e la crescita del PIL. L’Italia ha bassi entrambi gli elementi, con addirittura una diminuzione della produttività . Ora dato che non  credo che gli italiani siano diventati pigri da un momento all’altro, mi sa che ci sia , al contrario di quanto dicano i soliti disturbatori radiofonici, un problema non di offerta , ma di domanda, colossale: la capacità produttiva nazionale è talmente sottoutilizzata da mostrare un’inefficienza. Bisognerebbe aumentare l’utilizzo degli impianti, ma nessuna politica che venga proposta dal FMI o dalla UE va in questa direzione.
Ora che cosa soggerisce invece il FMI: Tasse e tagli.
a) Sotto la scusa di una “Ridefinizione delle aliquote, soprattutto le più basse” un innalzamento dell’IVA. Praticamente si vogliono eliminare le aliquote agevolate al 4% ed al 12% ed innalzare tutto al 22%. In questo modo si assicurano entrate extra , ma a quale prezzo ?
  • una stretta sui consumi, perchè qualsiasi aumento delle imposte indirette li verrà a ridurre;
  • una stretta socialmente regressiva, perchè le aliquote agevolate sono, non casualmente, su beni di largo consumo necessari soprattutto per chi ha redditi più bassi.
b) L’eliminazione dei crediti fiscali , sia di carattere sanitario, sia sugli interessi dei mutui. Questo significa:
  • una bella manovra antisociale, eliminando anche quel poco di detraibilità rimasta per le spese sanitarie:
  • un ulteriore colpo al mercato immobiliare, tra l’altro quello delle famiglie che cercano la prima casa.
c) Risistemazione delle pensioni con :
  • eliminazione della quattordicesima, appena introdotta;
  • forti limiti alla reversibilità;
  • equiparazione dei lavoratori autonomi ai dipendenti, per quanto riguarda i contributi, con un forte appesantimento contributivo per i primi.
Cioè l’ennesima manovra depressiva ed antisociale.

I consiglio del FMI sono banali: più investimenti e più incentivi per la ricerca e sviluppo. Parliamoci chiaro: perché bisognerebbe investire o fare ricerca e sviluppo in un paese che punisce i consumi interni? La domanda genera l’offerta, soprattutto se questa è incentivata, ma qui si pensa solo a deprimere la domanda ancora di più tramite un incremento della pressione fiscale indiretta ed un calo dei trasferimenti. Un’operazione incredibilmente antisociale, ed economicamente illogica, ma che ci si può fare: questa è la politica europea, riflessa da certi enti internazionali.
Fabio Lugano https://scenarieconomici.it/lelenco-della-tasse-suggerite-dal-fondo-monetario-anche-se-i-dati-suggerirebbero-una-politica-opposta/
Già a partire dal 2004 scrivevo grosso modo quanto segue: le aziende o delocalizzano o chiudono ma, a conti fatti, le cosiddette eccellenze che rimangono in Italia non danno tutto questo ben di Dio che viene detto; spesso si tratta di aziende che non hanno un esercito di dipendenti e poi bisognerebbe vedere quanto "prendono" e quanto e dove "lasciano" i soldi , dove li spendono. Nei discount? Vanno a vestirsi e a farsi i capelli dai cinesi? A me i conti non tornavano allora né tornano oggi, e questo vale sia per le cosiddette eccellenze, sia per le previsioni di ulteriori aumenti di iva e altro che vengono prospettate nell'articolo. Chiudo con una curiosità: le aziende in Sardegna legate al mondo dell'allevamento dei suini, se non ho capito male, sono oltre 12 mila; gli addetti sono circa 25 mila. Pura curiosità , nel senso che a me fa piacere se si dà una mano al settore, ma poi si rischia di fare come per le eccellenze, dove a fronte di un ridotto numero di persone che lavora, che so nel mondo dei gioielli, o dove ci sono comunque pochi elementi, e da come se ne parla sembra che ci sia tutto questo ritorno economico: sì, forse per loro e non credo nemmeno per tutti quelli coinvolti. Se proprio vogliamo dircela tutta, al massimo ci può essere un ritorno di immagine. 

sabato 8 marzo 2014

Un colpo al cerchio e uno alla botte

Pare proprio che i conduttori tv , almeno quelli dei talk show dedicati alla politica, siano assai peggio dei giornalisti della carta stampata o del web: almeno questi ultimi appaiono,ben bene, schiarati , logicamente dalla parte sbagliata essendo partigiani e leccapiedi di chi governa, mentre in tv ci si barcamena in pieno stile veltroniano tra "ma anche e ma non solo" o con la solita storia di chi "deve fare il proprio dovere e non può non agire diversamente".
Ciò che non mi piace è che in merito a certi episodi non prendano posizione e si limitino a riportare i fatti, magari anche con enfasi ma senza sbilanciarsi.
Sarebbe bene che si ricordino che esiste l'autocritica, il mea culpa, e che si può affermare di aver sbagliato: e se si fa in buona fede non credo che si debba perdere il posto, che si venga perseguiti per legge.
In particolare mi posso riferire a questioni quali l'uscita dall'euro, l'abolizione del contante o il limite nell'uso quotidiano, l'evasione fiscale, legge elettorale, tagli alla spesa pubblica.

mercoledì 8 maggio 2013

La gente è pronta


A meno che non ci sia qualcosa che riesce a trascinare il tutto così come è ora fino a settembre, potrebbe darsi che ci sarà un bel casino. Dove? Nel nostro amato paese. Perché? Per mancanza di risposte concrete oltreché veloci. Loro, cioè i magnacci, sono tranquilli perché, secondo il loro metro stanno facendo il massimo: il punto è che non sufficit. Se nel mio lavoro pur facendomi in quattro, non porto ordinativi, mi cacciano via: saranno anche comprensivi, anzi mi ringrazieranno della collaborazione e per essermi prodigato, augurandomi ogni successo ma, è sottointeso, in un'altra realtà commerciale. Non c'è posto in questa società del 21° secolo per chi non raggiunge o non supera i traguardi che, come nel caso dei parlamentari edel governo, trattasi di obiettivi concordati e promessi dagli stessi candidati per voce dei segretari:

lunedì 4 marzo 2013

Alla faccia tua , mia , nostra !

C'è in apparenza il desiderio di migliorare la qualità della vita, di raddrizzare torti, di ri-stabilire la legalità , insomma un sacco di cose utili, necessarie e perfino belle ma bisogna vedere se e come e anche perché vengono proposte. Che poi vengano fatte è da vedere dato che sia il PDL che il PD, per non parlare di Monti, hanno promesso ma non mantenuto: la scusa è sempre la solita, cioè i conti per Monti, e anche per il PD, mentre Silvio accampa la scusa che "non ci hanno fatto lavorare" (e si riferiva a suoi diretti collaboratori che poi lo hanno anche abbandonato, tipo Fini e Casini). In effetti vorrei mettere in luce, se mai ce ne fosse bisogno, il fatto che con la scusa di voler fare del bene troviamo,sempre intorno a noi un buon numero di individui che si danno da fare per risolvere i problemi altrui: il fatto è che con questo sistema in primis risolvono il proprio problema, cioè il lavoro. E se mai ne hanno uno, in questo modo ne acquisiscono un altro o numerosi altri. Se prendiamo un politico di professione, o che per professione fa il sindaco, costui entrerà di diritto in diversi consigli di amministrazione e società partecipate, avrà un sacco di incarichi sopratutto se la città "ha la dimensione giusta", sennò si trova sempre il modo per occupare altre poltrone. Se poi passiamo di livello, tipo regione o parlamento, fosse anche europeo, il gioco è fatto perchè si entra e ci si addentra nei meccanismi che possono fare la fortuna, è proprio il caso di dirlo, di una persona. Ecco perché mi fido poco di chi fa politica e dice che vuole risolvere i miei o i tuoi o i nostri problemi: fosse anche sincero c'è poi il rischio che li voglia risolvere in stile montiano o forneriano, cioè che con la scusa che è per il nostro bene , ci vengono imposti rimedi che non solo non ci danno lavoro ma che ci peggiorano la qualità della vita. Per questo basta vedere che i tagli riservati alle amministrazioni periferiche, impongono dei rialzi in diversi settori comunali,come i trasporti e gli asili, nonchè tagli ad esempio nell'erogazione delle borse di studio per merito il cui numero è stato ridotto e gli importi diminuiti. Ecco non so se ho reso l'idea, ma vedere e sapere che alcuni si danno da fare per il mio bene beh, penso che lo stiano facendo più per il loro bene che per il nostro. Chiediamoci perché nessuno di questi eletti, seppur ancora senza aver ricevuto il crisma ufficiale, dice che c'è da blocare Equitalia, rendere la prima casa impignorabile, creare i posti di lavoro, dare accesso al credito alle pmi e alle famiglie e alle persone (ci sono i single e le coppie di fatto): e che per fare questo (siccome, dirà lui, mi sono preparato) si deve fare così e cosà. Trovatemene uno che dica queste cose e che sostenga che queste vengono prima del conflitto di interessi e della legge elettorale che,logicamente sono cose anche quelle da fare, ma dopo: prima si mangia e,come diceva Nero Wolfe, si parla a stomaco pieno, dopo mangiato.

giovedì 11 ottobre 2012

Pubblica amministrazione, tagli ai maxi stipendi: no della Corte Costituzionale

ROMA – No ai tagli previsti dal decreto legge sulla manovra economica 2011-2012 per i dipendenti pubblici con stipendi superiori ai 90 mila euro lordi (-5% per la parte eccedente questo importo) e 150 mila euro (-10%). Lo ha deciso la Corte Costituzionale.
Anche i tagli sulla retribuzione dei magistrati previsti dal decreto legge sono incostituzionali.
In particolare la Corte ha stabilito l’illegittimità del decreto nella parte in cui dispone che ai magistrati non vengano erogati gli acconti 2011, 2012 e 2013 e il conguaglio del triennio 2010-2012 e nella parte in cui dispone tagli all’indennità speciale negli anni 2011 (15%), 2012 (25%) e 2013 (32%).
http://www.tzetze.it/2012/10/pubblica-amministrazione-tagli-ai-maxi-stipendi-no-della-corte-costituzionale.html 

mercoledì 29 agosto 2012

Chi è il cretino?

Si fa un gran parlare in questi ultimi giorni di evasione fiscale, certamente la peggiore piaga italiana. Siamo sul gradino più alto del podio in Europa; un triste primato, vero?
La questione è certamente più sentita oggi perchè stiamo vivendo un momento di austerity: dobbiamo sistemare i nostri conti pubblici ma tutti abbiamo meno soldi per farlo, dunque ogni richiesta aggiuntiva o ogni spreco percepito sono maggiormente sentiti. Siamo arrivati talmente in basso che non siamo nemmeno più liberi di decidere cosa mangiare e bere: ti vuoi fare una Sprite? Ti tasso brutto ciccione. Cosa servirebbe in realta?La ricetta è chiara a tutti: un taglio corposo della spesa pubblica, una sensibile riduzione delle inefficienze ed una feroce lotta all’evasione. Ad oggi i tagli alla spesa

giovedì 16 agosto 2012

La cultura e le biblioteche in Italia al tempo della spending review

La spending review avrà ovvie conseguenze anche nel campo della riorganizzazione dell’aministrazione delle strutture culturali pubbliche e delle biblioteche.
Con il taglio delle province, ad esempio, le biblioteche provinciali cambieranno il proprio, chiamamiamolo così, referente amministrativo e prima ancora di riuscire a capire se è un bene o un male, una certezza possiamo averla: ci saranno tagli! I tagli alla cultura sembrano diventati il vero sport nazionale della politica romana e locale senza differenza alcuna.

domenica 29 luglio 2012

Spending review: il governo taglia, ma anche no. Enti inutili salvati

di LUIGI CORTINOVIS
La definizione dei nuovi tagli sulla sanità e sulle farmacie, la rivisitazione delle province e una ricca messe di micro-norme, ma anche una novità che avrà impatto sulla vita di tutti i cittadini: i medici dovranno sempre più indicare nelle ricette i soli principi attivi, limitando i ”farmaci griffati” ai soli malati cronici che già li usano. Si potrà ancora prescrivere un medicinale indicando il nome commerciale, ma – in questo caso – bisognerà spiegarne le ragioni.

giovedì 26 luglio 2012

5 x 1000 e la giusta incazzatura del no profit

di Ettore Macchieraldo*
Non esce molto sui giornali, ma potete trovarne testimonianza sul magazine on-line Vita [1]: è in corso una battaglia tra quello che viene definito terzo settore e il governo Monti. Da una parte si vedono ridotti e eliminati diritti e cancellate promesse, dall'altra si agisce con sistematica freddezza facendo finta di nulla e chiudendosi in un elitario silenzio.
E così anche la spending review si occupa di tagliare al no profit. Infatti prevede la cancellazione degli osservatori nazionali, fra cui quello del volontariato e dell'associazionismo, e addirittura l’articolo 4 del decreto legge impedirebbe la realizzazione di importanti servizi sociali per la comunità [2].