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mercoledì 29 gennaio 2025

Peccato di omissione

 Il peccato di omissione è forse il più grave tra quelli che vengono citati nei libri che sono sacri ai cristiani. Del resto Nostro Signore fa presente, a chi chiede di entrare nel regno dei cieli, che quando era "carcerato o malato", che non si è fatto vivo, non gli ha portato né visita né conforto: quanto ho appena scritto è , ovviamente, una mia sintesi di alcuni passi del vangelo. Girarsi da un'altra parte, far finta che non ci sia niente da vedere o su cui intervenire, stile magistratura e giornalisti durante il periodo del covid, laddove si sarebbe dovuto investigare e farsi delle domande, denota come il peccato di omissione sia più diffuso di quanto si immagini. Tanto è diffuso quanti sono i danni che esso genera. Fregarsene, come faceva o diceva qualcuno durante il famigerato ventennio , ha conseguenze nefaste non solo per il menefreghista: possiamo pensare a chi ha perso il lavoro, chi costretto a vaccinarsi ha perduto invece la salute , chi sempre in conseguenza della vaccinazione è morto, chi ha visto sgretolare amicizie e frequentazioni. E' comunque sempre, in teoria, rinsavire e cercare di porre rimedio a quanto non si è fatto, tralasciando le ragioni per cui si è rimasti a guardare senza agire. Ora più che mai è importante muoversi. Da tempo , grosso modo dal 2004, invito le persone a fare qualcosa per chi fallisce, sia economicamente che personalmente, nei rapporti umani: chiedevo, già da allora, che si si facesse sapere che i dati personali non vengono distrutti dopo tot anni come prevede la legge (non ricordo quale, ma so che c'è, che esiste); non si possono tenere sine die documenti cartacei che so, su un mancato pagamento di una cambiale e neppure far leva su questo per non concedere un fido o un prestito: ma invece si fa. Ecco cosa chiedevo e chiedo: di intervenire, di fare qualcosa o, in seconda battuta, di chiedere a chine sa di più se e cosa si può fare di immediato e di efficace. Un po' quello che chiedevo all'inizio del covid, quando qualcuno con i dpcm imponeva ai cittadini italiani divieti su divieti: chiesi a chi ne sapeva o doveva sapere più di me, se si potevano adottare provvedimenti simili, se e come si potevano contrastare, e via dicendo. Ebbene ci sono voluti anni perché qualcuno si svegliasse e spiegasse come stavano le cose. Fa specie che , sempre per anni, se ne siano fregati, intendo coloro che , come giornalisti potevano indagare, fare i famosi reportage, ma non li hanno fatti: perché era meglio stare a sentire i vari virologi, seguire gli influencer , stare dietro a guri di terza categoria che quasi tutti i giorni strombazzavano quanto succedeva, ahimè , in Italia. Ovvero il numero di contagi, criticavano l'obbligo delle mascherine e del distanziamento sociale, ma mai e poi mai un invito alla disobbedienza o al "seguirli mentre loro, e ripeto loro, in prima persona depositavano una querela o qualcosa di simile". Meglio invitare a far qualcosa di simile, ma purché venga fatto da altri. Oltre al fatto che anche famosi o famigerati avvocati, di solito non aggiornavano come secondo andrebbe fatto, sull'iter delle denunce : fateci almeno sapere come stanno andando le cose. Del resto sarebbe come aspettarsi spiegazioni su come funziona l'Unione Europea, e ovviamente farcelo spiegare da chi va lì a "parcheggiarsi" per alcuni anni e dietro lauta ricompensa. O aspettarsi che un deputato eletto nella nostra zona , venga periodicamente ad aggiornarci su cosa fa o cosa non fa in parlamento: aspetta e spera. Ci ricorderanno , forse, che mancando i decreti attuativi alcune leggi rimangono lettera morta? E che i tempi quindi per vedere qualcosa di concreto, in meglio o peggio è da dimostrare, diventano biblici? E anche qui ci sono coloro che dovrebbero intervenire e fare qualcosa ma omettono di farlo, di segnalare, di investigare. Queste persone sono false, cattive d'animo, vendicative, e con i paraocchi : e non si fanno né gradiscono domande.  

mercoledì 18 settembre 2024

Roba da inorridire

 Ho letto due o tre post o articoli, visto che per sapere chi fossero o potessero essere i sostenitori o i detrattori del presunto vaccino anti covid, mi sono di fatto dovuto sorbire roba tipo sky tg 24 e una specie di giornale che dovrebbe essere di una scuola per giornalisti. In quest'ultimo giornale o pseudo tale, si parlava di un chitarrista , Neil Young , che prima delle sue affermazioni contro i no vax ammiravo: ora la sua Harvest se la può tenere. Almeno Crosby aveva fatto "la mossa" di appoggiare gli Occupy Wall Street. Non paghi di citare l'intervento di 200 medici a  sostegno del vaccino, si parla di medici americani, e che hanno invitato un Anthony Fauci a sostenerli, sanno solo parlare di complottisti e mai e poi mai che si pongano domande o che interpellino altri veri luminari come Montagnier. Ma essendo gli articolisti italiani forse lo immaginano un vecchio rincoglionito, seguendo quanto detto da un noto gaglioffo nostro connazionale. Vedete non si tratta di etichettare qualcuno con termini dispregiativi e offensivi, ma di porsi domande e voler arrivare a uno straccio di verità: qui invece si agisce come certi giudici famosi e cattivi e noti ospiti televisivi di trasmissioni faziose, e che ti sbattevano dentro privandoti dei tuoi diritti elementari solo per farti confessare. Poi cercano le prove, o le costruiscono: del resto tante cose di cui siamo certi sono solo effetto di ricostruzioni , magari fatte al computer e con l'ausilio, oggi più di ieri, dell'intelligenza artificiale. Questi giornalisti o pseudo tali, non sanno nemmeno fare un minimo di giornalismo d'inchiesta: e solo perché non hanno gli attributi per porsi e porre domande. Non si sono mai chiesti , sul covid ma anche su altri temi, perché, o se c'è qualcuno che ci guadagna o perde qualcosa, o anche perché una specie di ministro non risponde mai alle domande ma sa offendere una persona disabile. Ma è bravo costui, e seppure non più ministro scrive o si fa scrivere libri che poi presenta in tutta Italia. Però rifiuta il contradditorio, abituato com'è a trasmissioni tv dove impediscono di rivolgergli domande, o dove a chi vuole esprimere le proprie idee, come prevede la nostra bellissima costituzione, viene impedito di esercitare tale diritto. Anzi, si parla osi urla sopra, si ridacchia, e in alcuni casi si "taglia" e si "rimonta" l'intervento. Ora appena vedrò un film dove c'è un attore che so essere stato provax, non lo guarderò più: a meno che non si penta, e rilasci una dichiarazione in tal senso. Idem con patate per i cantanti, anche se gente come Bono Vox non l'ho mai digerita, idem per i Foo Fighters. ma in questo caso per la sua opposizione a Trump. Finché si opponeva, se mai l'ha fatto, a gente tipo Dick Cheney o Paul Wolfowitz , mi sta bene e mi trovava e trova d'accordo: è gente da processare , tipo Tony Blair, non gente da premiare o pagare perché tenga conferenze. Ma ripeto ciò che ho scritto già altre volte: un conto è sbagliare, in buona fede se vogliamo, ma un'altra cosa è imbrogliare per ottenere vantaggi di tutti i tipi. Ora che nessuno voglia più ricordare, soprattutto tra i giornalisti, che il signor Blair ha fatto in modo di attaccare e far attacare un paese come l'Iraq, dimostra a che livello di leccata di piedi e di altre parti del corpo siamo ancora. Non dimenticheremo certo i provax lecchini, e i loro sostenitori. Peccato non avere dei giudici che, quando hanno letto e sentito certe affermazioni, non sono intervenuti o hanno archiviato il tutto . Peccato. Ma Dio vede e provvede. Se non siete cristiani , per caso credete nel karma? 

sabato 17 agosto 2024

Perché quelli della controinformazione non hanno idee?

Con tanto di fanfare i vari siti, sia di regime che di cosiddetta controinformazione, ci hanno informato del nuovo vaiolo delle scimmie, facendoci ovviamente sapere che c'è un vaccino e che, logicamente, è già disponibile. I soliti della falsa contro info, si sono limitati a fornire dati rassicuranti su rara mortalità , nonché sul modo in cui si trasmette, e sul fatto che gli over 40 sarebbero al sicuro perché il "vecchio vaccino antivaiolo", copre anche questa variante. Variante che è, in ogni caso, più cattiva e aggressiva di quella annunciata l'anno precedente. Direte: ma perché ti devi arrabbiare, caro lupo dei cieli? Perché i falsi contro informatori, non sono andati oltre la semplice, seppure in alcuni casi meticolosa, descrizione dei fatti, limitandosi a dire che l'Oms ha dichiarato lo stato di emergenza, e che occorre prendere provvedimenti: quindi bisognerà vaccinare, ma prevedere anche limitazione negli spostamenti, adottare un green pass o roba simile. In pratica l'Oms prenderà le decisioni che meglio crede , come al tempo del covid,e che più gli porteranno denaro e potere, e sempre al posto di governi di incapaci o venduti. Una delle cose da fare, delle azioni da compiere,  sarebbe quella che è stata fatta da numerosi cittadini nei confronti di Max Mara: il riferimento è alle pellicce nelle collezioni di abbigliamento. Migliaia di mail, di telefonate, di fax, oltre alle solite manifestazioni in piazza (quelle con i cartelloni, per intenderci, e fatte di persona mettendoci la faccia). Quindi, mi sono chiesto in passato e me lo chiedo anche oggi, perché non fare qualcosa di analogo per liberarsi dall'influenza negativa di Oms ? Perché non fare qualcosa contro gli obblighi vaccinali o la futura imposizione dell'uso di strumenti digitali? Una cosa fatta bene : preparare una mail "tipo", sintetica ma completa di dati facilmente leggibili e comprensibili, e poi qualcosa da poter inviare via messaggistica , quindi con un testo ben sintetizzato. Tutto questo da inviare al presidente della repubblica, del consiglio dei ministri, e via fino al nostro amato sindaco, ma prima in ogni caso sarebbe da inviare a chi abbiamo, ahimè , mandato in parlamento e logicamente a tutti i media, anche a quelli della contro informazione senza scordarci dei guru del web, ovverossia quelli che tengono corsi e recitano spettacoli rigorosamente a pagamento. Se iniziative del genere possono sortire l'effetto desiderato, solo promuovendole e realizzandole possiamo venirlo a sapere. Ma fintanto che ci si limiterà a elencare una serie di porcherie partorite da Oms e suoi accoliti, non si farà che alimentare ancor di più l'influenza che questi burattinai hanno sui governi e su di noi.     

domenica 14 agosto 2022

Punti di vista

 Da quando avevo un blog abbastanza quotato, fino ad oggi dove, per mille ragioni, non ho più quasi tempo di scrivere. O meglio: di solito scrivo di getto, non rileggo e non prendo appunti, mentre attualmente mi viene voglia di prendere appunti per poi, con calma , scrivere il post. Ciò non vuole giustificare il numero scarno di lettore, l'assenza di commento, il disinteresse per le idee che , una tantum, espongo: fa anche un po' piacere vedere che, per esempio, le mie considerazioni a inizio pandemia, sono poi state riprese ,da altri, in tempi recenti. Dispiace invece quando i miei commenti non vengono considerati, ma vengono invece cancellati: salvo poi "utilizzare e servirsi delle idee altrui". Amici cari, abbiate almeno la compiacenza di essere utili e al servizio degli italiani. Ad oggi ci ritroviamo con decine di guru del web, che oltre tutto non hanno nemmeno voglia di svolgere un buon servizio di informazione, ma cercano notorietà e , alcuni, ambiscono a diventare parlamentari. Questi malati di protagonismo, si dannano l'anima per trovare un posto al sole, ma non fanno una cosa che fa la differenza : cioè , elencano la solita serie di malefatte, tipo certi tg che davano le notizie degli sbarchi e delle violenze dei migranti o che mostravano i "furbetti del cartellino", in poche parole "cavalcavano e cercano di cavalcare" le notizie che la gente sembra voglia sentire. Certamente non si sono resi conto, almeno non lo hanno fatto "gli scribacchini schiavi dei giornalisti più prezzolati", che i loro media eseguivano gli ordini delle multinazionali e di poteri stranieri: hanno esaltato i virologi da baraccone, non si sono mai curati di mettere in dubbio le versioni ufficiali, hanno avuto paura di intervistare esperti non segnalati dal governo. Ecco che di pseudo giornalisti come questi, non sappiamo cosa farcene: ma possiamo anche smettere di seguire i guri che , come questi pseudo giornalisti, elencano tutte o una buona parte di malefatte, ma non propongono mai soluzioni. Prendiamo il caso dei super poteri che Draghi fornirà al commissario per l'attuazione del 5 G e delle industrie (pseudo) green: qualcuno di quelli che ha ripreso la notizia (decreto aiuti) ha pensato di chiedere, in diretta e a microfoni e video in funzione, qualche chiarimento alla Meloni? Non dico di chiedere a Silvio o a Salvini, ma a chi strombazza di essere all'opposizione: più finta opposizione che altro. FDI = finta destra italiana. Del resto cosa mai potrebbe rispondere chi ha fatto finta di essere contro Draghi , ma ha voluto inviare armi all'Ucraina? Da gente che non ha mai messo in dubbio il vaccino, la sua utilità e necessità, da gente che ,in poche parole, non ha mai dubbi, che cosa ci si può aspettare? Da gente che non parla mai di accesso al credito, di riabilitazione dei falliti, della cancellazione di cartelle esattoriali inesigibili (se non altro perché migliaia di euro non si cagano), che interesse possiamo pensare che nutrano per il paese? Da persone che accettano che gli insegnanti siano sottopagati, mentre di altri lavoratori, come i burocrati o gli agenti del fisco siano superpagati, che cosa possiamo aspettarci se , per sbaglio, venissero elette? Minimo si farebbero ricattare, per poi sentirci dire che ci sono altre priorità. Risultato ? Tutto come prima, cioè come adesso, dove un deficiente ci dice, mentendo, che c'è una pandemia, che siamo in pericolo, che dobbiamo restare distanti, mettere mascherine e compiere altre coglionate. Ecco perché tendono, i guru e i giornalisti, a dirottare l'attenzione verso, che so la serie A o la formula 1, o parlare di tutto tranne che di quello che richiede competenza e capacità di analisi: ma bisogna aver voglia di capire, e di agire. E non è il nostro caso. Basta pensare che continuano a parlare di mascherine, e del relativo obbligo, quando sanno che numerosi studi hanno dimostrato che non servono a bloccare il virus: ma se questo non dovesse bastare, è sufficiente sapere che il CDC americano ha detto che il tampone non è uno strumento diagnostico e non ci dice se una persona ha il covid oppure no , come del resto ha detto chi ha "inventato quel tipo di tampone"; ma se si vuole andare oltre è sufficiente osservare i dati reali delle nazioni o delle zone, dove sono state applicate le restrizioni più severe, e quelli dove queste o non c'erano o erano più leggere. Quindi, riepilogando e chiudendo il post: da chi sposta l'attenzione criticando chi non si mette la mascherina o che non vuole mantenere il distanziamento sociale o non vuole vaccinarsi (degli effetti avversi ne vogliamo parlare? non possiamo, il governo italiano non fornisce i dati, un po' come fa quello ucraino), facendo intendere che sono quelli i veri problemi, e che poi non si interessa delle aziende che chiudono, della speculazione sul costo dell'energia o sulla carenza e relativo aumento di diversi beni, che cosa possiamo aspettarci? Sappiamo per certo che loro non vogliono che la festa, la loro festa, finisca: quindi covid, Putin, Cina, costo energia, restrizioni eccetera

lunedì 26 luglio 2021

Scoprire che è pieno di ipocriti opportunisti

 Leggere post o vedere video di persone che sono state e sono lodate e osannate perché sostengono, almeno a parole, quanto già il sottoscritto scriveva da febbraio marzo dell'anno passato, non mi fa però piacere. Perché? Perché loro, questi signori, hanno un potere che io non ho, seppure in passato ho avuto blog che "facevano tendenza", e i miei post erano citati: questo potere non viene usato , e invece sarebbe proprio il momento che questi tali smettano di fare quanto segue, e cioè di elencare le nefandezze e i crimini dei vari politici, degli pseudo scienziati , dei giornalisti leccapiedi venduti al potere ( ci qualunque stampo: religioso, finanziario eccetera). Cioè basta con il piagnisteo, e soprattutto con discorsi che demoralizzano chi li sente. Come possiamo reagire e pensare in modo propositivo se mi sento dire "non saremo più liberi di prendere decisioni su nulla"? Almeno, prosegui il discorso e concludi con delle proposte: oppure invita chi ti ascolta a suggerire , con delle idee, cose da fare per uscirne e venirne fuori. In poche parole io, e tanti altri, ci siamo rotti i coglioni di sentire questo mantra , tipo quello che dice "daranno la colpa ai non vaccinati", senza poi che ci sia un qualcosa in più, e cioè un invito a tirare fuori idee, proposte, iniziative, per appunto riprenderci quella cosa di cui parlavo già a febbraio e marzo dello scorso anno, la libertà. Invece quindi di fare, come fanno certi giornalisti, tre quarti del proprio articolo senza arrivare mai al sodo, sarebbe meglio arrivare al punto dopo un inizio, in cui magari si spiegano o si raccontano certi fatti, e poi si va in proposta , dicendo "io farei cos' e cosà" e non facendo i catastrofisti. Ci sono anche giornali on line che dovrebbero, a parole almeno, essere contro il sistema, e che invece pubblicano 3 articoli su quattro che riportano solo e soltanto i pensieri dei vare Draghi, Letta, Burioni, Bassetti, Lamorgese, Speranza eccetera; poi trovi anche un video di Meluzzi. Peccato. Occasioni perse. Avevo lanciato una proposta, un invito, che è questo: lasciate pure in vita i canali you tube e tutto il resto, dove ora piangete e vi lamentate; ma realizzate anche un canale o un sito , dove invece si parla di cose da fare, di progetti , di idee da discutere, di opinioni che si confrontano. Sarebbe meglio indossare delle tshirt con delle scritte, dei volanti da consegnare alle persone, che stare a lamentarsi perché qualche stronzo ci paragona ai sorci o qualche pazzoide stordito da onde d'urto vuole venirci a stanare a casa, mentre qualche frustrata ci vuole privare del lavoro se non esibiamo un green pass all'ingresso del posto di lavoro . Ovvio che per rispondere ai pappagalli che sembrano plurilaureati, occorre aver studiato, essere pronti a rispondere argomentando le proprie posizioni. Non dobbiamo essere ,anche noi , dei pappagalli. 

martedì 12 gennaio 2021

Se insistono, un motivo c'è

 Che l'opposizione fosse, come scrive qualcuno, oppofinzione , è vero: si assiste al gioco delle parti, dei ruoli. Ruoli che nel bene, per loro, nel male per noi, sono sempre più chiari e definiti: al voto non si dovrà andare, così è stato deciso dopo le ultime elezioni. Che poi ci sia stato un tradimento da parte dei 5 Stelle, è chiaro: che tradimento c'è stato da parte della Lega, è chiaro anche questo. Lasciamo perdere Fdi e Fi , su cui non trovo niente da dire : del resto che cosa dire di chi crede nei vaccini lampo? Di chi non ha combattuto il modo in cui, attraverso le chiusure  e le mascherine e il distanziamento sociale per esempio, è stato gestito il Covid ? Che dire di chi non ha il coraggio di apostrofare certa gentaglia per quello che é? Di chi non ha il coraggio di stare, per davvero, a fianco dei ristoratori, dei commercianti, dei teatranti, degli artigiani, dei medici e "scienziati" che si pongono domande? Che cosa dire di chi non ha proposto studi indipendenti sul Covid e sulla sua gestione? Ecco cosa si può dire: li hai votati? Secondo me hai sbagliato, in buona fede forse, ma hai sbagliato. Io ho votato Lega, sia per le comunali che per le regionali: e ammetto di aver fatto una cazzata o cagata, vedete voi. Rendiamoci conto che anche per questioni come Euro, Europa, o per evasione fiscale e tasse, accesso al credito o diritto fallimentare, queste persone non hanno , per quanto mi è dato sapere, promosso e quindi commissionato studi indipendenti: si sono sempre basati su quanto presentato dai vari Istituti e quindi hanno replicato , di solito a voce bassa e con lo sguardo anche lui abbassato, a quanto presentato da altri. Ergo non hai promosso e fatto niente ,se non replicare : non ti sei mostrato, come partito , attivo e propositivo. Per cosa? Per i migranti e l'immigrazione selvaggia? Sai quanto danno da mangiare e quanto lavoro offrono quelle battaglie, a chi è senza lavoro, a chi vorrebbe intraprendere ma non ha accesso al credito, a chi "fallito" vorrebbe la seconda possibilità che gli viene sempre negata? Ecco le tue battaglie, danno ZERO! Perché? Perché anche tu, e l'oppofinzione , siete degli Zero. Non che gli altri ,quelli al governo, siano meglio di voi: sono anch'essi degli zero spaccati. Ma il mal comune non aiuta i cittadini, al massimo aiuta voi a continuare a incassare un bel po' di denaro. Ed è per questo motivo che, sempre più spesso ho notato e noto che pure chi sembrava fosse "dalla nostra parte", non lo è poi in modo chiaro e visibile: mi riferisco ai giornalisti , ai blogger, a chi fa video, che in apparenza sono appunto contro il governo, ma che in pratica si limitano a criticare alcuni aspetti della gestione italiana del Covid. Il punto è che non criticano e smontano il teorema che vuole il Covid mortale per tutti, che contagi tutti e comunque; non dicono apertamente che le mascherine fanno male, al pari del distanziamento sociale, delle chiusure (che siano a intermittenza, così da non permettere di accedere ai fondi; fondi che quelli come me, e credo di essere in compagnia, non vogliono dato che vogliamo invece poter lavorare) . Non hanno cioè la voglia, la forza, il coraggio di dire chiaramente che è monte che le cose sono sbagliate: commettono il vecchio errore, attribuito di solito agli altri, che è quello di guardare il dito invece che la Luna. Peccato perché alcuni sono o sembrano bravi comunicatori: il punto è che comunicano cose sbagliate o irrilevanti e che ,seguendo loro e le loro affermazioni, si rimane dove ci si trova. Ovvero, si spera di riaprire, magari "in sicurezza". Quest'ultima parola mi fa letteralmente incazzare: sia perché io non metto né voglio mettere qualcuno in pericolo, sia perché è il modo in cui viene limitata la libertà di associazione, di movimento. Il punto è che ci sono colleghi ristoratori e commercianti in genere, che pur di poter aprire anche per poche ore, adeguano il locale attuando misure assurde, e non gliene importa niente se poi queste misure non verranno cancellate e tolte. Quando? Ma il virus non doveva essere sconfitto? Ecco che vi torneranno in mente le parole di qualche scienziato malvagio: niente sarà più come prima; dobbiamo abituarci a cambiare stile di vita. Ci sono, e quanto scrivo farà incazzare più di una persona, colleghi del settore alimentare che stanno invece sperando nelle chiusure. Perché? Perché a marzo , aprile, maggio e giugno dell'anno appena trascorso, costoro hanno lavorato bene: e pensano di poter replicare anche quest'anno e con qualche mese di anticipo. Ora, questi se mai leggeranno quanto ho scritto, si incazzeranno: io sono già incazzato. 

mercoledì 8 maggio 2019

Come far arrivare un messaggio a Lega e 5 Stelle ?

Non so voi ma io mi sono un po' rotto i coglioni di sentire le varie Gruber,  i Mentana e i Porro, per non parlare degli altri "stile" di martedì o piazza pulita, che se in apparenza appaiono critichi, ma forse sarebbe meglio dire denigratori, verso il governo, dall'altra non incidono formulando le domande che tutti vorrebbero rivolgere: che cosa state facendo perché il lavoro riprenda? Che intenzioni avete di fare per il discorso euro? E così via. Non ce ne sbatte un cazzo dei migranti, ci

venerdì 28 dicembre 2018

@Ecuadorian Embassy ? Assange ?

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info
L’intellettuale che rispetto più al mondo, Noam Chomsky, da 70 anni ripete alla società civile una sola cosa: “Organize”, cioè agite nella vita reale per l’interesse comune. Lo conosco bene, siamo sempre in contatto, e da quando avevo 28 anni io non ho fatto altro: Organize.
Oggi ho sessant’anni, sono parecchio stanco, ma non smetto, ed eccomi sotto l’Ambasciata dell’Equador a manifestare contro la neo-rivelata incriminazione di Julian Assange da parte degli USA. Non c’è un cane, ed è più o meno così da anni ormai, salvo sparute apparizioni di gruppetti per poche ore. Avevo allertato giornalisti e attivisti inglesi per mesi, ma nessun collega, neppure principiante idealista o blogghettaro, si fa vivo. Ma sui Social internazionali (non quelli italiani) la

domenica 22 luglio 2018

Decidono il gioco e le regole

Non nominerò nessuno, così non dovrei correre pericoli e non dovrò neppure cancellare o veder cancellato il post oppure oscurato il sito.
Tuttavia è palese che ci sono giornali e giornalisti, politici e politicanti, che decidono ciò di cui si deve parlare e anche dove e come: possiamo pensare allo sbarco sulla Luna, e loro scelgono i punti su cui battere e chi è l'esperto di turno, magari di qualche associazione strana dove ci sono solo gli eletti. Così come ci sono ,al contrario, temi di cui non si deve riparlare come l'11 settembre. Di altri argomenti si parla solo attraverso comunicati di agenzia, di voci vicine a ...: e si fornisce subito il giudizio, il parere, che viene da una voce che non ammette nessuna replica, e cioè l'opinione pubblica internazionale, o altre volte i mercati. Dipende anche dal tema, ma di norma si sta nel vago, un po' come dire "i lettori", senza specificare nient'altro. Tra le regole c'è quella di non riferire, di non riportare, commenti di persone non accreditate: per cui il mio blog è salvo, non verrà citato, nessuna frase o pensiero varcherà la soglia della celebrità, al pari di altri che pur essendo fatti molto meglio e da gente competente, scritti in italiano, proprio per il richiamo che possono avere, sono ritenuti pericolosi e da non citare assolutamente. Penso anche solo alle questioni sulla Costituzione, ai trattati , all'Ue, e

mercoledì 4 luglio 2018

E intanto corre corre la locomotiva ...

Cantava così Francesco Guccini, ricordo ancora l'unico concerto suo a cui ho assistito, a Cagliari, al Palazzetto dello Sport, ricordo il fiaschetto di vino al suo fianco: e seppure per lui il testo di quella canzone, allora, aveva un significato particolare, oggi quella frase per me significa che "mentre c'è il decreto dignità" le cose continuano ad andare male. Ma non voglio attribuire colpe al governo giallo blu, semmai mi fa specie che chi critica lo fa in modo non costruttivo. E lo dico io che, quanto a proposte, nel mio piccolo, per questa città, ne ho suggerito, ho detto che forse sarebbe bene fare così o cosà , e mi riferisco sopratutto in ambito commerciale. Ho pensato che le associazioni e il comune, insieme ai consorzi e anche alle banche o ai famosi "soggetti interessati", potrebbero contribuire a far scendere il costo degli affitti dei locali commerciali: anche stasera un conoscente lamentava che gli han chiesto, per concedergli un locale in affitto, oltre la cauzione anche una fideiussione bancaria. Nel mio piccolo chiedo che i soggetti di cui sopra, facciano qualcosa perché i locali non vengano lasciati sfitti e che non vengano affittati ai cinesi, né ai piccoli market tipo Conad City o MD o discount vari. Anzi ,se possibile, che i contratti di locazione non siano rinnovati: che se ne vadano a cagare da qualche altra parte, qui hanno fatto e stanno facendo danni. Un altro di questi distruttori di realtà commerciali tradizionali, come sanno bene i cagliaritani, è stato aperto nella zona del Poetto; un altro con orario 8/23 è stato aperto in zona centrale, e altri apriranno, seppure in sordina o, peggio che mai, si trasferiranno in altra zona, magari ampliando od offrendo altri servizi che, comunque, già ci sarebbero e ci sono, esistendo ancora i negozi tradizionali . E come dicevo, mentre la locomotiva prosegue la sua corsa, i negozi tradizionali aspettano i saldi, che come già sappiamo non servono a un cazzo, non danno soddisfazione, e anzi forniranno un quadro errato della realtà commerciale locale e anche nazionale. C'è da dire che i vari provvedimenti indicati da Salvini non si stanno attuando e sopratutto non se ne parla adeguatamente: ieri quei due a In Onda su La 7, tutto hanno chiesto, tranne le cose che si dovranno davvero fare, che il governo dovrebbe realizzare. I migranti? Ok ,se ne parli ma ... ma preferirei che si parlasse dei contanti, del fisco, dell'accesso al credito: tra le altre considerazioni, la prima casa, come si dice, il fisco non te la potrebbe portare via, ma una banca, una finanziaria, sì. Ecco che se hai pendenze con Equitalia o il Fisco, spesso non ti concedono credito, ed è quindi sacrosanto che dei giornalisti pongano a Salvini domande su questi temi: cosa che quei due, ieri sera, non hanno fatto. Quindi, amici miei, che speranze possiamo mai avere, che cosa ci può ancora spingere ad andare avanti, quando anche chi dovrebbe fare il proprio lavoro non lo fa? Eppure dicono, i giornalisti e anche i parlamentari, che il proprio lavoro, dovere, lo fanno come se fosse una missione che a loro piace. Ma se le cose stanno come vedo, mi pare che non solo il lavoro non gli va, ma che viene svolto esclusivamente perché retribuito, e anche bene. Concludo dicendo che queste e altre domande, io a 5 Stelle e Lega, gliele rivolgerei. 

venerdì 18 maggio 2018

Infangare e millantare

E' quello che diversi giornalisti stanno facendo. Per mesi e mesi, come molti, anch'io ho pensato leggendo e talvolta diffondendo alcuni articoli come quelli sui migranti, che questi giornalisti fossero schierati dalla "parte giusta". Mi ero illuso. Ho anche ingenuamente pensato che , leggendo i programmi della Lega, avrebbero convenuto che diversi punti li avevano sostenuti anche nei loro articoli: invece pare che ora neghino tutto, o meglio, si dissociano dalla Lega, e sopratutto da Salvini. Così a primo acchito, mi viene da pensare ciò che ho detto a voce alta il giorno dopo le elezioni, e cioè che questi giornalisti e mezzi busti, in area Mediaset, speravano che vincesse Silvio Berlusconi, che la Lega venisse superata e restasse indietro, così che Salvini venisse ridimensionato e messo da parte, e rientrassero i vari Maroni e Bossi alla guida. In questo modo sarebbe stato più semplice per FI, anche un eventuale ritorno al voto. Ma ciò che dà più fastidio e che per mesi e mesi sono stati messi in evidenza, in maniera forse sfacciata, cafona, populista, i

mercoledì 16 maggio 2018

Cattiva informazione, cattiva politica

Volendo ce n'è per tutti: dove tutti va inteso per i giornalisti, che fanno cattiva informazione. Dove tutti è da intendersi anche per i politici che fanno cattiva politica. Andiamo al sodo. Un giornalista che non informa perché non si informa, come ha dimostrato Padellaro a Tagadà questo pomeriggio, afferma che in tanti aspettano che ci sia un governo, e lo fa sostenendo che numerosi cittadini attendono delle risposte. Ecco che se fosse un giornalista come secondo me dovrebbe essere: primo) come sa il governo c'è, ed è quello che c'era prima del 4 marzo, e dal 27 dicembre scorso ha continuato pressoché a legiferare (guardare la gazzetta ufficiale, per credere); secondo) le "cose normali", tipo bandi di gare per acquisti di beni e servizi, e tante altre cose come concorsi , o come è stato l'incontro per l'Ilva, si svolgono lo stesso; terzo) non si può né si deve imputare a Di Maio o a Salvini o a entrambi, se non c'è il governo, ricordando che in Germania hanno impiegato sei mesi, e che le scadenze o gli impegni verranno assolti da chi sarà incaricato, che sia un nuovo governo o quello che c'è ancora,purtroppo, adesso. Dire che deve essere fatto per forza , è come dire che deve essere fatto come lo chiede l'Europa, come lo vogliono i mercati, accettando di accogliere tutti gli immigrati che le foraggiatissime Ong portano sempre e solo in Italia: con grande entusiasmo delle coop e dei loro accoliti, ossia un esercito di gente che ogni mese riceve un lauto stipendio. Non vado

lunedì 12 marzo 2018

Ogni volta ce n'è una

Come quando si parlava di accoglienza e sbarchi, e invitavo i conduttori dei vari talk show e i giornalisti a porre delle domande specifiche, che erano ovviamente le mie, adesso con la storia di chi deve formare il governo e quali sarebbero le priorità, si scopre che non si sa niente e si aspettano i porci comodi del presidente della repubblica. Capisco i tempi tecnici, ma c'è l'amico Gentiloni che continuerà a governare e quindi a prendere decisioni, tra cui la presentazione e approvazione del Def a metà aprile. Ora passi pure tutto quanto ho scritto sopra: ma è logico che nessuno abbia i coglioni quadrati per rivolgere domande precise a questi somari? Dico: fai le domande, rivolgiti al politico responsabile, fai come faceva una volta Paragone o altri che , dopo aver invitato Tizio e questi declinato l'invito, di fronte ai telespettatori, rivolgi ugualmente le domande e, oggi più che mai le metti on line e inviti i tuoi telespettatori a inviare mail contenenti le domande rimaste senza risposta a Tizio. Così chi rifiuta il confronto, chi si sottrae alle domande sa che c'è gente, molta gente, che si è rotta i coglioni di non ricevere risposte. Ora nel merito c'è da dire: il reddito di cittadinanza, come funziona? E' vero come dice qualcuno che ci vogliono tre anni o giù di lì? Oppure circa il ridiscutere i trattati europei: quanto tempo ci vuole? E nel frattempo che cosa facciamo? Le seghe? Non so perché si continua a pensare e a parlare di chi deve fare il governo, e non si parla più di cose concrete: come per i migranti, che continuano ad arrivare, qui fanno i porci comodi, e non mi ricordo quante case vanno all'asta ogni minuto in Italia, come non so più quante attività chiudono baracca, e intanto qui a Cagliari apre a fine mense un nuovo centro commerciale e altri due entro l'anno. Poi uno non si deve incazzare!

domenica 4 febbraio 2018

E' bene non offrire il fianco al nemico

In tempi come questi ogni occasione è buona per dare addosso agli avversari politici e a chi ci sta o a cui stiamo sulle scatole: perciò non bisogna esporre il fianco a critiche che, come sappiamo, sono bastonate e frecciate contro le persone e non invece critiche oppure osservazioni. Il caso di Macerata, città cui sono legato avendo in passato lavorato con aziende del luogo, è emblematico, seppure non unico, di come sia facile fornire "agli avversari" l'opportunità di spostare il tema, di passare ad altri argomenti lasciando, logicamente, il problema principale così come era in origine. Se vogliamo farla breve e alcuni di questi politici o giornalisti lavorassero con me, non dico che verrebbero presi a calci nel sedere o licenziati, però il cazziatone glielo farei, magari in camera caritatis. Primo: è vero o non è vero che numerosi atti criminali, dagli scippi alle rapine o alle violenze di ogni genere ai furti,sono aumentati da quando sono giunti in Italia, per vie traverse (non voglio entrare in merito ai taxi del mare: ma le indagini? A che punto sono? Ecco giornalista dei miei stivali, vai e fai un servizio) gli immigrati? Secondo: perché mai, quando agli immigrati viene consegnato il foglio di via, li si lascia il tempo ,sette giorni, per abbandonare l'Italia e ,al contrario, non li si accompagna all'aeroporto e li si mette dentro l'aereo? Terzo: e come mai si spendono i soldi per rimettere a posto edifici, non si provvede agli sgomberi di alloggi occupati, e questo pure nelle civili Roma e Milano, dove c'è il racket delle case popolari? Quarto e ultimo: è mai possibile spostare il tiro e affermare che il problema vero è chi ha sollevato alcuni dei punti che io ho indicato poco sopra, quindi Salvini e chi come lui parla di quelle cose, e invece non si vuole capire che tra i problemi, lavoro e scarsa liquidità a parte, c'è quello dell'immigrazione clandestina? E non mi si dica che vengono da guerre e carestie, perché i casini qui li combinano e anche per bene: vogliamo forse parlare del modus vivendi tribale che adoperano loro? Dei clan e degli obblighi che hanno? Non mi interessa la questione religiosa, né di come considerano le donne e gli animali, che reputano esseri inferiori: semmai si chiedano i vari giornalisti, come mai queste persone non si organizzano per andare a sistemare le cose in patria, in un paese che se è in guerra, almeno ci dicano con chi, chi sono i paesi contendenti. Non lo dicono perché non ci sono guerre vere e proprie, o se lo sono saranno di mafia, per impossessarsi del controllo del territorio per conto,magari, di qualche multinazionale. Ecco perché chi ha compiuto a Macerata quel gesto criminale, andando a sparare a quelle persone, oltre ad aver commesso più reati, ha messo in cattiva luce chi sta cercando di portare e mantenere il tema immigrazione in evidenza: ha fatto in modo che l'argomento non sia più chi ,non avendo diritto al permesso di soggiorno o all'asilo politico, ruba il tablet ai soccorritori, gli viene consegnato il foglio di via, e poi sparisce indisturbato e dalla Sardegna si sposta nella penisola per scomparire e non certo per ritornare nel proprio paese. Ora il tema è Salvini, la Lega, l'odio e la xenofobia, non più chi qui non ci dovrebbe stare e ,di fatto, usufruisce di denaro e aiuti che dovrebbero essere riservati in primis agli italiani. Adesso gli italiani, quelli che hanno bisogno di aiuto per uscire da situazioni di difficoltà e disagio (e non per restare sine die in fila alla mensa e usare vestiti dismessi ed elemosinare un pacchetto di sigarette!) sono i primi... a essere fottuti! 

giovedì 19 ottobre 2017

Normale poi stare male

E' vero che ci si abitua,come quando si prendono le botte e gli sfottò e non si reagisce: ci fai l'abitudine. Ed è per questo che sempre più persone, come me e altre che siamo anni che non lavoriamo, e anzi qualcuno non ha mai lavorato, ormai si rassegnano a che domani i grandi del cazzo discutano di immigrazione e integrazione: ed è giusto che sia così, non si deve pensare a creare posti di lavoro o permettere che uno il lavoro se lo possa creare "diventando imprenditore di se stesso". Quest'ultima frase va bene per i vari "Silvio in campagna elettorale" o l'altra frase pronunciata mi pare da "un Renato nostrano e sempre in campagna elettorale" e che dice "che i sardi non possono essere tutti imprenditori, ci vogliono anche i camerieri" : dei banchieri? aggiungerei io? o quei posti sono già occupati dai Gentiloni vari seduti in Parlamento? Perché quando hai fame e bisogno di un tetto e dei vestiti, oggi non sai più che fare: non puoi nemmeno prostituirti perché c'è la fila e , per esempio alla mia età, over 55, c'è poco da offrire, la concorrenza mi sbaraglia. Quindi tra suoni di tromba di Fresu e altri sullo ius soli, quegli altri che premono per il rosatellum, e tutti i comuni e i proprietari di case e locali che vogliono i migranti, chi è rimasto a sostenere che il problema è il lavoro? Nel senso di dare e creare posti di lavoro, non certo lager stile ipermercati o outlet open 24: è curioso notare come , ogni volta che c'è un problema da risolvere, chissà perché non ci sono soldi. Penso alla pulizia delle e nelle aree comunali o demaniali: ci penseranno, a rendere le zone presentabili , i volontari. Non adesso, perché i turisti, purtroppo, piano piano diminuiranno di numero e forse gli verrà pure sconsigliato di frequentare le spiagge e le scogliere: peccato , perché invece non troverebbero dei rompicoglioni a disturbare. E' un bellissimo periodo quello autunnale per stare in spiaggia. Pensavo , riprendendo spunto dal titolo del post, che è poi logico stare male, psicologicamente innanzitutto, nell'avere conferma che dei tuoi problemi, che poi sono quelli di milioni di persone, non importa un tubo a nessuno: e stai peggio quando, chi si è fatto votare e viene pagato per pensare e provvedere, e quindi aiutarti, se ne sbatte i coglioni. Anzi: prova ad andare a farti ricevere, o a monitorare attraverso qualche giornalista di inchiesta o reportage in tv. Purtroppo questi giornalisti, come è già successo e succede, si prenderanno le botte e gli insulti, le porte in faccia al posto tuo. E secondo te è cambiato qualcosa ? Non hai ricevuto né aiuto né risposte: ma le risposte che tu e io attendiamo sono un lavoro o i mezzi per poter intraprendere da soli. Forti, loro , dei posti in Parlamento o alla Regione, seduti tranquilli in decine di poltrone nei consigli di amministrazione di enti, circoscrizioni, consorzi vari, banche e fondazioni, onlus e cazzi vari, possono avere il tempo tra una cena e un concerto (per beneficenza) di pensare "ah, cazzo, dovevo trovare dei posti di lavoro per chi ci ha eletto! porca puttana, non ho avuto tempo né modo ... appena posso ci penserò. Come diceva un mio caro amico voglia di lavorare saltami addosso! Se puoi domani, perché oggi non posso!

mercoledì 18 ottobre 2017

Armarsi sì o no? E' vero che i crimini sono diminuiti?

Non la farà tanto lunga, sopratutto perché non amo le armi, o meglio ne ho paura, penso sempre alla notizia che compare almeno una volta l'anno sui media, e cioè "il solito bambino che spara al padre o alla sorellina" perché ha trovato l'arma carica e non custodita: ma poi penso a chi ,commerciante ad esempio, è stato rapinato numerose volte,e penso che aveva installato le telecamere, ma che non sono servite né per dissuadere né per catturare i responsabili. Ma se avesse avuto un'arma dice, l'avrebbe usata. Ed è allora che si sente dire come ho sentito stasera in tv nei commenti, sopratutto da giornalisti e opinionisti contrari, che si diventerebbe dei giustizieri, e che nei paesi dove è permesso girare armati si registra il numero maggiore di crimine e anche di omicidi: stanno parlando degli Usa. E di stasera che una giornalista ha aggiunto anche i casi di persone malate di mente, ma non poteva dire che erano depresse ,perché magari dopo c'era un servizio sulla depressione e interveniva un'attrice (una volta) famosa. Logicamente in Italia ci sono oltre 60 milioni di abitanti, negli Usa 330 milioni; l'estensione territoriale non è paragonabile. Ma allora perché facciamo il confronto tra il numero di crimini? Se per questo negli Usa ci sono oltre 2 milioni di persone in carcere. I giornalisti e conduttori poi hanno precisato che, i dati del Viminale indicano che i crimini sono diminuiti: è la percezione di insicurezza che ci fa stare male. E via a parlare di periferie degradate e da riqualificare. Ciò evita che, come è capitato da noi in Sardegna sabato scorso,se non erro, vengano scardinati i sedili di un pullman di linea? Cioè se gli metti le panchine nuove e crei i giardinetti, queste cose non succedono più? Non vieni circondato dopo che hai parcheggiato l'auto, da immigrati che ti chiedono soldi? Beh, certo, ti aspettano fuori dai bar e dai super mercati per domandarti l'obolo. Oppure, se sono tipo Igor, non si fanno scrupoli, e ti cercano di rapinare il negozio e se rompi ti sparano: diversamente ti riempiono di botte o ti massacrano rendendolo paralitico il cane, anche se di piccola taglia. Ma è la percezione, ecco perché sono quasi certo, che se avessimo i dati reali questi sarebbero diversi: in Germania li occultano non puoi far sapere se c'è stato o meno un crimine; in altri paesi idem, tipo la Svezia dove non si possono fornire dati personali e sopratutto quelli relativi alla nazionalità, giammai la religione. Come vi ho già forse fatto sapere, qui da noi gli algerini sbarcati nel sud della Sardegna, non hanno perso tempo, e qualcuno di loro dopo due giorni già rubava: altri , proprio qui a Cagliari, in centro, via Garibaldi, in un negozio hanno rubato un cellulare (da dietro il bancone). Solita tecnica, come quella usata dai rom con i turisti: uno distrae una persona, e l'altro passa all'azione. Ovviamente non è stata sporta denuncia, non sempre viene fatto: ecco perché il numero di crimini sembra non aumentare. Secondo me bisogna difendersi: chiamerei anche le forze dell'ordine, ma se sei legato e ti massacrano di botte? Prima evito di farmi legare, e se ho un'arma la uso.

mercoledì 29 marzo 2017

Avrò capito male...io

Chissà perché i media e gli opinionisti se la prendono, sempre, con chi “fa qualcosa”, produce, dà lavoro.
Non ho voluto vedere la puntata di Report dove si parlava di chef premiati e stellati e dei loro ristoranti: e non l'ho guardata perché dal taglio,non tanto della trasmissione, che a mio parere ha sempre “fatto le parti ai cornuti”, ma da come hanno presentato gli argomenti della puntata nelle pubblicità.
Da come si introduce un tema, un argomento, puoi capire dove andranno a parare: e ,anche dal commento che ho letto oggi sul Corriere della Sera, non mi ero sbagliato.
Si fa presente, non dico si accusa perché,appunto, non ho visto la puntata, che con i loro 40 coperti i ristoranti stellati non possono coprire le spese, ergo si adattano,gli chef, ad andare in tv, a diventare critici enogastronomici eccetera.
Mi si dive dire perché una persona ,che opera in regime di concorrenza, non debba “diversificare” per coprire,appunto, le spese e ,se del caso, guadagnare.
Ma forse i vari Report e chi con loro, auspicano menù a 10 euro e con vino buono , il tutto ossequiati e riveriti, con tovaglia e coprimacchia, tavolo con diametro di 120 o 160 centimetri, un bel po' di stoviglie come Dio comanda, dei bei tovaglioli non certo di carta monovelo, entree e aperitivo offerto dalla casa: anche se il loro modo di ragionare li porta più verso lo stile fast food e pieno di americanate che ,sempre loro, indicano come “la moda da seguire”.
Perché? Perché sono esterofili fino al midollo, perché gli altri fanno sempre meglio.
Lo si è visto ,non da oggi, per il settore della moda, dei motori, degli arredi: gli altri fanno meglio e fanno pagare meno, almeno in “proporzione”, perché sulle auto o le moto, occorre “sganciare” denaro, mentre che so, con Ikea dovresti già sapere che compri qualcosa che ha poco e vale poco, anche se è presentata bene.
Infatti il marketing di Ikea e delle grosse multinazionali è ben fatto: non capiscono un cazzo di ciò che vendono, ma sanno come si fa, e lo dimostra il gruppo ben nutrito di seguaci che sembrano felici di essere fottuti.
Del resto sento sempre più spesso persone che dopo “aver mangiato tutto quello che volevano per 20 o 25 euro” ,mi fanno anche sapere che hanno trascorso diverso tempo in bagno tra sciolte , peti e mal di pancia in genere.
In ogni caso, contenti loro, e pure chi fa dei servizi senza fornire ,a mio parere, le informazioni giuste,così da permettere di valutare, che cosa ci sarebbe da aggiungere ancora?
Una cosa ci sarebbe: il lavoro nostro, per chi lavora almeno, così come quello altrui, ha dei costi che è bene,se non conoscere in dettaglio, almeno saper individuare.
E se questi tizi che fanno i reportage e le indagini fossero un po' capaci, lo capirebbero e lo farebbero presente: invece no.
Se hai 40 coperti, fatti un calcolo di quanti piatti e bicchieri ti servono, a meno che non voglia dare una festa in casa e usare una confezione di bicchieri, non di carta, ma di plastica, idem per piatti e posate: quindi ragiona e informati, almeno sommariamente, di costi di una tovaglia e di un copri macchia o anche di tovaglie all'americana (quelle dovrebbero piacere agli esterofili).
Poi chiedi quanta corrente elettrica serve per mantenere in piedi il tutto, vedi anche quanto si paga di affitto per un locale ,come quello del ristorante (che deve avere canna fumaria e almeno tre bagni e antibagno e ,se fa, pure un cortile) in zona, e dulcis in fundo il costo del personale.
Quanta gente c'è in cucina e in sala? Quanto costano?
Chi ha un fast food o quei locali ,mezzo abusivi, dove se devi cagare o pisciare devi trattenere fino a quando torni a casa (perché ,con il servizio che offrono, cioè non ai tavoli, non c'è l'obbligo di avere il bagno per i clienti:bagno che deve avere certe caratteristiche: informati! Sennò come hai aperto, asl o nas ti fanno chiudere...e fanno bene, perché gli altri, quelli che si mettono o sono in regola, non sono tutti dei coglioni!) perché un sacco di obblighi non li hanno, ecco proprio questi signori qui, hanno dei costi nettamente inferiori: anche perché la materia prima è quella che è , cioè non è di prima scelta.
Per farsi un'idea è sufficiente andare a visionare un qualsiasi centro ingrosso alimentare, per accorgersi di cosa c'è, di quanto costa.
La cosa che occorre rimuovere è la simpatia,non tanto per il personale, spesso sottopagato, che vi opera, ma per i marchi, i grandi marchi, presenti: se tu sei convinto che quella bevanda, quel sugo, quell'olio, siano i migliori, allora devi essere riprogrammato, ma una bella riprogrammazione anche nel palato non guasterebbe.
Tornando ai costi del ristorante, il personale costa, sopratutto se lo paghi quanto deve essere pagato: non entro nei dettagli del costo sullo smaltimento dei rifiuti, sulla disinfestazione, né sulle materie prime.
Certo se uno pensa di confrontare un ristorante,anche a conduzione familiare, che compra non nei cash and carry, ma dai produttori, che sa ciò che sta comprando, con un ristorante dove la spesa la si fa magari al discount, allora siamo fuori rotta: se poi c'è gente che lavora in nero, e magari senza neanche continuità in cucina, si confrontano grandezze non omogenee.
Se poi si vuole invece discutere sui piatti degli chef stellati e pluripremiati, posso condividere le critiche sulle quantità e sulle scelte di sperimentazione, sopratutto con chi vuole ,così mi sembra, premiare il mix con spezie e altro proveniente dal culture ,gastronomiche, non nostre o non ancora assimilate o assimilabili: preferisco la tradizione, anche perché ,per ciò che ho visto e che credo di conoscere, tante persone non conoscono il vero sapore di ciò che potrebbero mangiare, anche perché forse non hanno mai assaggiato il cibo così come doveva essere cucinato.

Diciamo che c'è troppa gente “vittima” dei piatti pronti, surgelati.

lunedì 27 febbraio 2017

Allora? La fai la domanda o hai paura?

Già altre volte qui sul blog e anche in commenti sparsi nel web, mi sono chiesto come mai o se mai qualche giornalista come Belpietro, Del Debbio , la Gruber, Floris, Paragone o altri, non abbia mai rivolto al politico di turno la seguente domanda: siccome ci sono tante agevolazioni, interventi in denaro, attenzioni e provvedimenti, iniziative, collette, raccolte , che favoriscono gli immigrati, mi fa sapere se e che cosa c'è per i cittadini italiani?
E la stessa domanda non so perché non la si rivolge anche alla chiesa cattolica, ai protestanti, ai musulmani e a chi professa altre religioni o invece si dichiara ateo: voi che cosa fate? Sempre che facciate qualcosa, perché uno potrebbe anche dire "che ci deve pensare lo stato".
Non so che paura si debba avere , intendo come giornalista, a chiedere in maniera pacata ma decisa e precisa, quello che ho sintetizzato poco sopra: penso che abbiano paura di perdere il posto e anche di essere tacciati di razzismo xenofobia e islamofobia.
Chiedere ai migranti se amano i nostri valori , quindi la pace, la tolleranza, socializzare, la libertà di espressione, e se gli piace come viviamo , quindi andare in vacanza al mare in costume da bagno, ritrovarsi come in questi giorni per festeggiare il carnevale e stare insieme, uomini e donne, attaccare discorso e socializzare magari davanti a un bicchiere di vino o di birra, ecco che sapere da un migrante che cosa ne pensa, se viene da noi perché "ama l'Italia" e vuole imparare o completare la conoscenza che ha del nostro paese , o invece sapere davvero che cosa vuole fare: chiedeteglielo e indagate e approfondite.
Ho qualche dubbio al riguardo sulle vere intenzioni di queste persone, vuoi perché al 90 per cento sono solo maschi quelli che vengono qui , vuoi perché il viaggio costa , poi ho anche riserve sul loro livello di istruzione eccetera
Quindi accetterei, come direbbe Trump, solo chi ama ,davvero, il nostro paese e vuole diventare cittadino italiano e con un solo passaporto.

domenica 23 agosto 2015

I regali estivi

Domani arriva un altro regalo per i sardi: infatti verranno sbarcati quasi mille cittadini stranieri soccorsi o intercettati in mare. Non ho ben precise info in merito, cioè non so se hanno lanciato un sos o sms a un numero di telefono cui, pare, si rivolgano gli scafisti o chi per loro, affinché vengano raggiunti in mare da navi italiane. Ma i regali non finiscono qui: un altro regalo è quello che il governo e i politici fanno disinteressandosi dei problemi dei cittadini italiani. Occorre sapere che questi cittadini stranieri vengono alloggiati in strutture alberghiere, esigono il wifi, vogliono che i locali siano tenuti puliti, che ci sia il cambio delle lenzuola almeno una volta la settimana, esigono i due euro e cinquanta al giorno, hanno diritto a essere accompagnati e ripresi con dei bus che li portano , nel nostro caso, a Cagliari. Tralascio il fatto che hanno anche diritto all'assistenza sanitaria, che alcuni di costoro hanno, al pari dei detenuti ed ex detenuti, diritto a qualcosa di simile al reinserimento: in pratica hanno qualcuno che gli fornisce, gratis ovviamente, cioè a nostre spese consulenza fiscale e legale, gli dice come e dove e quando ci sono aiuti economici per fare impresa: preciso che a nostre spese vuol dire anche che "a loro gli dici come fare e dai le dritte", mentre agli italiani non dai nessuna dritta, anzi. Mi viene in mente il caso di Mafia Capitale e del funerale del capo dei Casamonica: ho in mente quanto ieri sera a In Onda un ospite afferma che è necessario ripristinare la legalità. L'ospite ha sostenuto che i vigili urbani stanno in ufficio invece che nelle strade; ha anche parlato di auto in doppia fila e di come non si sente la presenza dello stato. A questo punto viene da pensare se è meglio che ci sia un vigile che multa un'auto che ha una ruota su una striscia pedonale o se è preferibile, come spesso succede anche a Cagliari e che si riesce a gestire il problema traffico senza ricevere per forza una multa? Propendo perché non ci siano sceriffi o cacciatori di auto in divieto di sosta: semmai far sapere come funziona lo stato o perché degli impiegati ricevono 100 mila e più euro l'anno, quando sarebbe sufficiente la metà: sapere perché perché una legge venga anche solo esaminata in parlamento richiede mesi e mesi o anni, e perché poi affinché venga riconosciuta e applicata richiede ,ancora, mesi e mesi. Anche questo sarebbe da spiegare e cercare il modo di superarlo, invece , sarebbe da insegnare. Ma siccome c'è chi guadagna dall'invasione dei migranti, siccome c'è chi usa i migranti come arma di distrazione di massa, chi pensa che il problema della mancanza di lavoro e della benzina il cui prezzo non scende è colpa del funerale di Casamonica, ecco che sappiamo chi dobbiamo ringraziare. Ringraziamo anche giornalisti e blogger che parlano ma non propongono. Si chiedano, tra l'altro, se i profughi di Kos, quelli che hanno gettato cibo e messo mobili in strada, che hanno occupato a centinaia l'ingresso del palazzo del comune di Cagliari, abbiano o meno commesso un reato: mi incuriosisce, perché so per certo che se lo facessi io, verrei preso e arrestato, e anche malmenato. Ma loro no, sembrano figli della gallina bianca. 

mercoledì 5 agosto 2015

Quando uno non capisce...

Quando uno non capisce non capisce: oppure le cose gliele rispieghiamo. Le maggiori difficoltà che incontro, a parte la mancanza di lavoro e di prospettive in genere, è nel vedere come sistematicamente il tema che si affronta viene abbandonato in favore di altri che, seppure legati ad esso, non sono l'argomento principe. E' ,come potete immaginare, il caso del lavoro, delle aziende che chiudono, delle tasse elevatissime, dei falliti e dei fallimenti, ma anche di come ,e questo è quasi tutto farina del mio sacco fin dal 2004, si sviolinano i vari capitani coraggiosi, di come si tessono di continuo elogi per questa o quella azienda che ...esporta il 90 % del proprio prodotto. Ma, dico io, e qui cosa rimane? Possibile che in Italia ci siano solo e soltanto aziende che vendono tutto e solo all'estero? I capitani di queste realtà, assai care ai vari tg e speciali tv, si sono mai avventurati nelle vie delle città o si sono