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martedì 13 marzo 2018

La bomba migranti pronta a esplodere: da Macerata a Firenze

di Luciano Lago

Come si prevedeva, iniziano a manifestarsi i primi sintomi delle prossime “insurrezioni” delle masse di migranti fatti entrare in modo insensato in Italia dalla sinistra mondialista e dai suoi complici.


Un episodio significativo è avvenuto nei giorni scorsi a Firenze, in occasione di un brutto fatto di cronaca, di un pensionato (uscito fuori di testa) che ha sparato a caso contro la prima persona che ha incontrato: un ambulante di nazionalità africana. Il poveretto è deceduto.

Il brutto episodio, come una scintilla, ha fatto scoppiare all’improvviso una rivolta etnica al centro di Firenze, con spedizione punitiva di una folta massa di africani, che hanno devastato il centro di Firenze, seminando il panico fra i fiorentini ed i turisti.

Il fatto strano (apparentemente) è quello che, se la vittima di un caso di cronaca simile è un cittadino italiano, trovandosi il colpevole, a nessuno passa mai per l’anticamera del cervello di evocare aggravanti di tipo razziale per spiegarne le cause. Al contrario, quando il caso di cronaca coinvolge un africano, allora scatta subito il riflesso pavloviano del razzismo, una sorta di riflesso automatico che il coro dei media e dei commentatori immediatamente evoca per attaccare il “clima creato dalla Lega” e dall’intolleranza degli anti-migrazionisti.

Evocare il problema del “razzismo” è quello che oggi serve per spiegare tutto. Si noti che non c’è stato alcun commentatore che abbia fatto il minimo cenno all’aggravante razziale nel caso dell’omicidio e smembramento della giovane Pamela a Macerata o quando il Kabobo ha picconato ed ucciso tre persone a Milano. In entrambi i casi erano stati presi i responsabili, individui africani immigrati di recente, quello di Macerata anche ospitato in Hotel a 4 stelle a spese del denaro pubblico.

Nel caso dell’omicidio di Firenze, sono quasi tutti saltati sul carro del razzismo quale motivazione del pensionato fuori di testa (stava per suicidarsi). Guarda caso lo stesso sindaco di Firenze, il PD Nardella, si costituisce subito parte civile a fianco degli immigrati africani. Nei casi degli omicidi di italiani questo non era mai successo.

Nel frattempo, nelle periferie delle città italiane divenute multietniche, luoghi di parcheggio di masse di migranti di vari paesi, si alimenta il disagio di chi è costretto a vivere in condizioni di degrado e di insicurezza, mentre cova sotto la cenere la potenziale rivolta di decine di migliaia di elementi ospitati nelle strutture delle cooperative che ne fanno un buon profitto, si tratta di quasi tutti “migranti economici”.

D’altra parte gli stessi migranti hanno ormai capito come funzionano le cose in questo paese: se utilizzi metodi violenti e ti impadronisci del territorio, nessuno ti ferma, la polizia ha ordini dall’alto di non intervenire e di essere tollerante. Il rischio di finire in galera è molto basso, non è come nei loro paesi dove la polizia spara e le galere sono dure. Inoltre, i profitti delle attività illecite sono molto alti, quindi, non c’è neppure la convenienza a lavorare ed essere sfruttati come schiavi. Questo il ragionamento che fanno alcuni dei migranti, quelli più svelti, più furbi e con propensione criminale.

Abbiamo a che fare con persone difficilmente integrabili nel tessuto sociale, i quali, alla prima occasione, potranno anche loro esplodere in modo incontrollato e violento seminando violenza e vittime, mentre alcuni di loro già sono stati arruolati dalle varie mafie come soldati del racket dello spaccio di droga e della prostituzione. Una situazione creata dai governati della sinistra mondialista,nella loro convinzione di procedere verso la società multiculturale come soluzione ai problemi della società italiana. Lo diceva sempre la Boldrini, lo sosteneva la Bonino e lo confermava anche Pietro Grasso. Gli italiani non gli hanno però creduto e li hanno trombati alle ultime elezioni.

Inoltre, tutti ormai hanno capito che reprimere le intemperanze dei migranti può fruttare una denuncia alla magistratura per “razzismo” e questo comporta pene molto severe, quindi sono pochi quelli che vogliono rischiare fra le forze dell’ordine e fra i cittadini, salvo che si arrivi a dover difendere le poprie case e le proprie famiglie. Allora è facile arrivare alla guerra etnica ed i sintomi si sono già avvertiti. Benvenuti nell’Italia multietnica e multiculturale.

Articolo di Luciano Lago

Fonte: https://www.controinformazione.info/la-bomba-migranti-pronta-a-esplodere-da-macerata-a-firenze/
postato da Maia su https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/99299/la-bomba-migranti-pronta-a-esplodere-da-macerata-a-firenze

giovedì 15 febbraio 2018

Protesta degli immigrati: affisse le loro facce sui manifesti elettorali

LE AFFISSIONI IN SARDEGNA E A TRIESTE

Protesta degli immigrati: affisse le loro facce sui manifesti elettorali

L'insolita rimostranza è stata attuata da Guerrila Art con l'obiettivo di "rispondere alla violenza verso i migranti". Forse si sono dimenticati dei nigeriani che hanno ammazzato e squartato la piccola Pamela...

Ismaele Rognoni
Protesta degli immigrati: affisse le loro facce sui manifesti elettorali
Foto repubblica.it
Accanto ai manifesti con i volti dei candidati ufficiali, sono comparsi i volti degli stranieri: una decina di immigrati che vivono a Cagliari. Sotto quelle foto di uomini e donne, le loro storie di chi non ha la possibilità di votare soprattutto dopo il tramonto, grazie alla Lega, dello ius soli

Nottetempo a Cagliari, Nuoro, Olbia, San Teodoro e Trieste si è consumata la protesta di Guerrila Art "Vota per me". Un progetto firmato dal fotografo campano Gianluca Vassallo, da tempo trapiantato in Sardegna, a San Teodoro, con l'obiettivo, spiega il promotore, di "rispondere alla violenza verso i migranti che, già prima dei fatti di Macerata, ha caratterizzato la campagna elettorale". Circa 60 persone hanno aderito all'iniziativa e durante la notte hanno affisso i manifesti occupando gli spazi lasciati liberi. 

Evidentemente, ad esempio, si sono dimenticati della violenza attuata ai danni degli italiani come il brutale omicidio e squartamento del corpo della piccola Pamela ad opera di criminali nigeriani.
fonte http://www.ilpopulista.it/news/14-Febbraio-2018/23433/protesta-degli-immigrati-affisse-le-loro-facce-sui-manifesti-elettorali.html
Attenti ai boomerang !

domenica 4 febbraio 2018

E' bene non offrire il fianco al nemico

In tempi come questi ogni occasione è buona per dare addosso agli avversari politici e a chi ci sta o a cui stiamo sulle scatole: perciò non bisogna esporre il fianco a critiche che, come sappiamo, sono bastonate e frecciate contro le persone e non invece critiche oppure osservazioni. Il caso di Macerata, città cui sono legato avendo in passato lavorato con aziende del luogo, è emblematico, seppure non unico, di come sia facile fornire "agli avversari" l'opportunità di spostare il tema, di passare ad altri argomenti lasciando, logicamente, il problema principale così come era in origine. Se vogliamo farla breve e alcuni di questi politici o giornalisti lavorassero con me, non dico che verrebbero presi a calci nel sedere o licenziati, però il cazziatone glielo farei, magari in camera caritatis. Primo: è vero o non è vero che numerosi atti criminali, dagli scippi alle rapine o alle violenze di ogni genere ai furti,sono aumentati da quando sono giunti in Italia, per vie traverse (non voglio entrare in merito ai taxi del mare: ma le indagini? A che punto sono? Ecco giornalista dei miei stivali, vai e fai un servizio) gli immigrati? Secondo: perché mai, quando agli immigrati viene consegnato il foglio di via, li si lascia il tempo ,sette giorni, per abbandonare l'Italia e ,al contrario, non li si accompagna all'aeroporto e li si mette dentro l'aereo? Terzo: e come mai si spendono i soldi per rimettere a posto edifici, non si provvede agli sgomberi di alloggi occupati, e questo pure nelle civili Roma e Milano, dove c'è il racket delle case popolari? Quarto e ultimo: è mai possibile spostare il tiro e affermare che il problema vero è chi ha sollevato alcuni dei punti che io ho indicato poco sopra, quindi Salvini e chi come lui parla di quelle cose, e invece non si vuole capire che tra i problemi, lavoro e scarsa liquidità a parte, c'è quello dell'immigrazione clandestina? E non mi si dica che vengono da guerre e carestie, perché i casini qui li combinano e anche per bene: vogliamo forse parlare del modus vivendi tribale che adoperano loro? Dei clan e degli obblighi che hanno? Non mi interessa la questione religiosa, né di come considerano le donne e gli animali, che reputano esseri inferiori: semmai si chiedano i vari giornalisti, come mai queste persone non si organizzano per andare a sistemare le cose in patria, in un paese che se è in guerra, almeno ci dicano con chi, chi sono i paesi contendenti. Non lo dicono perché non ci sono guerre vere e proprie, o se lo sono saranno di mafia, per impossessarsi del controllo del territorio per conto,magari, di qualche multinazionale. Ecco perché chi ha compiuto a Macerata quel gesto criminale, andando a sparare a quelle persone, oltre ad aver commesso più reati, ha messo in cattiva luce chi sta cercando di portare e mantenere il tema immigrazione in evidenza: ha fatto in modo che l'argomento non sia più chi ,non avendo diritto al permesso di soggiorno o all'asilo politico, ruba il tablet ai soccorritori, gli viene consegnato il foglio di via, e poi sparisce indisturbato e dalla Sardegna si sposta nella penisola per scomparire e non certo per ritornare nel proprio paese. Ora il tema è Salvini, la Lega, l'odio e la xenofobia, non più chi qui non ci dovrebbe stare e ,di fatto, usufruisce di denaro e aiuti che dovrebbero essere riservati in primis agli italiani. Adesso gli italiani, quelli che hanno bisogno di aiuto per uscire da situazioni di difficoltà e disagio (e non per restare sine die in fila alla mensa e usare vestiti dismessi ed elemosinare un pacchetto di sigarette!) sono i primi... a essere fottuti!