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martedì 19 febbraio 2019

Renzi : chi semina vento raccoglie tempesta ... ma anche voti

Nella Bibbia il profeta Geremia, diceva "guardate voi se c'è dolore simile al mio": ecco che Matteo Renzi può dire, guardate un po' se c'è in Italia qualcuno più preso di mira di me (e della mia famiglia). Non dirò, come i ragazzini della scuola elementare, "è stato lui che ha cominciato per primo", ma se c'è chi ha iniziato, c'è anche chi ha continuato. Sta di fatto che, alla fine, approfitterà dell'arresto dei genitori, o per dirla in parole povere, non renderà inutile il martirio. Ecco che alle elezioni europee Renzi o chi per lui, potrebbe raccogliere ciò che ha perso, o parte dei voti. Ma anche l'altro Matteo, Salvini, trarrà beneficio: il solo

martedì 16 ottobre 2018

Le solite domande cui non si vuole rispondere

Non sono le domande che un bambino rivolge a un adulto, magari sul sesso, e che lo mettono in difficoltà, ma le "vecchie domande" sui migranti e non solo, cui i vari conduttori di talk show si sono guardati bene da rivolgere a se stessi e ai politici e giornalisti di turno. Se per esempio è logico oltre che giusto che, a fronte di uno sgombero di un capannone in disuso (a proposito: manutenzione dello stabile, bonifiche ed erbacce? ha provveduto il proprietario o se fosse di una società che è fallita, avete cercato il curatore?) pieno zeppo di extracomunitari (e sempre a proposito: sono stati identificati? sono irregolari, clandestini o cosa?) come mai a costoro, oltre 70 a memoria mia, si è provveduto subito a trovare un'abitazione mentre al sottoscritto e ad altri come lui non è stato riservato lo stesso trattamento? Anzi: perché c'è un vero e proprio disinteresse o menefreghismo nei confronti degli italiani e una

venerdì 18 maggio 2018

Infangare e millantare

E' quello che diversi giornalisti stanno facendo. Per mesi e mesi, come molti, anch'io ho pensato leggendo e talvolta diffondendo alcuni articoli come quelli sui migranti, che questi giornalisti fossero schierati dalla "parte giusta". Mi ero illuso. Ho anche ingenuamente pensato che , leggendo i programmi della Lega, avrebbero convenuto che diversi punti li avevano sostenuti anche nei loro articoli: invece pare che ora neghino tutto, o meglio, si dissociano dalla Lega, e sopratutto da Salvini. Così a primo acchito, mi viene da pensare ciò che ho detto a voce alta il giorno dopo le elezioni, e cioè che questi giornalisti e mezzi busti, in area Mediaset, speravano che vincesse Silvio Berlusconi, che la Lega venisse superata e restasse indietro, così che Salvini venisse ridimensionato e messo da parte, e rientrassero i vari Maroni e Bossi alla guida. In questo modo sarebbe stato più semplice per FI, anche un eventuale ritorno al voto. Ma ciò che dà più fastidio e che per mesi e mesi sono stati messi in evidenza, in maniera forse sfacciata, cafona, populista, i

domenica 18 febbraio 2018

I falsi

Non è da oggi che segnalo come alcuni conduttori di talk show siano dei falsi e dei venduti: anche chi , in teoria, dovrebbe servire il datore di lavoro, non lo fa. Il caso di Bel Pietro, rete 4, è esemplare: a parole e nel suo quotidiano, La Verità, sembra cantarne quattro, ma poi, come gli ha ricordato Vittorio Sgarbi una decina di giorni fa, "O ci sei o ci fai". Infatti quel modo di sottomettersi, di non rivolgere le domande giuste, di lasciare il tempo per argomentare le risposte, di mettere troppa carne al fuoco così da affumicare il posto e non far capire niente: è quello il risultato che vuole ottenere? Sembra di sì. E non solo lui, fa così.

lunedì 6 novembre 2017

Horst Tappert, per tutti l'Ispettore Derrick, la condanna post mortem

Non c'è niente da fare, ma non riesco a digerire certe prese di posizione che, tutte queste dichiarazioni fatte dopo anni, in alcuni casi anche dopo trent'anni, mi hanno fatto tornare in mente: la rimozione dei telefilm della serie "l'ispettore Derrick", per quanto mi consta, dai palinsesti Rai. So che non è stato fatto ora, non riguarda quest'anno, ma due o tre anni fa, quando qualcuno ha riesumato la storia che Horst Tappert in gioventù aveva indossato la divisa delle SS. Apriti cielo! E noi che gli abbiamo offerto , forse , non sono certo, anche il "TeleGatto". Ce lo facciamo restituire dagli eredi. Mi fa venire in mente i figli degli attori e personaggi famosi, che, al 90 % post mortem, vomitano versi gli antenati ogni sorta di insulto, vero o falso che sia: ce n'è per tutti i gusti, dalla cleptomania alla ninfomania , tra pederasti ed evasori fiscali, nostalgici di chissà cosa e finanziatori di cause perse. In alcuni casi è palese l'invidia, legittima certamente, ma che fa anche sorridere nel momento in cui viene ripresa e riferita la "mania" del vip, come prendere il caffè alle 7 spaccate o comprare il pane solo lì, o altre cazzate che ognuno di noi fa o può aver fatto. Certo i lati piccanti, posizione del missionario o alla pecorina o a smorza candela, o cunnilingus o sodomia , non sempre vengono riferiti nei settimanali scandalistici odierni, bisogna comprare il libro di qualche figlio, cameriere o giardiniere o amico (?) , che spiffera il tutto, ma condito di particolari piccanti e note pruriginose. Il far sapere che uomini e donne sono, seppure famosi, assai simili agli altri miliardi di persone comuni, non ne fa di certo dei santi, ma nemmeno dei galeotti da mandare all'inferno. C'è sempre , purtroppo, che stanco di identificarsi con gli eroi dei fumetti, tende a identificarsi o a idolatrare i personaggi interpretati dagli attori nei film e nelle fiction, o a pensare che la suo cantante preferita sia nella vita reale così come la vede esibirsi nel palco: la stragrande maggioranza delle volte, non è così. E' anche vero che talvolta, e mi ci metto anch'io dentro, si tende a diventare gli sceneggiatori di queste persone, quasi a volere che la vita reale ricalchi quella dei loro spettacoli: ma non è così. In verità avrei voluto riscrivere qualche episodio ,che so, di Montalbano; avrei voluto far lavorare "da soli" Mimì Augello o Fazio, separatamente da Montalbano. O non avrei fatto morire la maggior parte dei compagni di Semir in Cobra 11 né avrei fatto uccidere Moser nella serie il "commissario Rex" ,al pari di aver fatto uccidere e sparire Linda della serie "Linda e il brigadiere": so bene che la Koll, che oggi sembra quasi una suora, avrebbe avuto problemi con la produzione e Manfredi;e che Tobias Moretti era forse stanco del suo ruolo con Reginald (il cane Rex dell'epoca), e che gli autori e gli sceneggiatori decidono loro cosa far fare ai personaggi: non so se girino ancora determinate scene in cui il personaggio è moribondo in ospedale, onde evitare pretese da parte degli attori e che i produttori dei film ritengono fuori luogo, ma una volta si faceva, era consuetudine. Ma se non ci pensano gli autori, a porre fine a una carriera o a metterla in discussione, ci pensano le pseudo gole profonde, che possono essere persone scaricate o ridimensionate, marginalizzate, estromesse dal banchetto: anche se a me torna in mente il solito personaggio, cattivo, che incarica , dietro lauto compenso, il solito bastardo affinché "trovi tutto il possibile su di lui", dalle multe stradali alla ragazza sedotta e abbandonata, dalle pagelle ai ricordi dei compagni di scuola, e sapere tutto dai condomini e dai vicini di casa che ha avuto. Distruggere la vita altrui, per alcuni è lo scopo della propria vita. Fra poco sarà difficile trovare una tv che ritrasmetta "il Laureato" o chissà se Rete 4 toglierà dalla programmazione i film di Steven Seagal: il brutto è che, come sanno anche i sassi, in alcuni casi una persona che è messa sotto pressione e attacco, può affermare cose, su di sé non vere. Così come un'individuo , dopo trent'anni può dire qualunque cosa contro un altro, ma queste "cose" dovrebbero essere supportate, sostenute, da prove e testimonianza, e con persone che possono e vogliono testimoniare: nel paese che è il "migliore" quando fa comodo, se si viene a conoscenza di un reato, è obbligatorio denunciarlo. Ora questa gente che dopo anni e anni si sveglia, magari col culo storto, e dice di ricordare, non mi convince: ancor meno la fuga di notizie dagli uffici dei procuratori e della polizia che, sembrerebbe, ci abbiano scippato il primato. Credevo fosse l'Italia il paese che, ancor prima che tu vada a denunciare qualcuno, chissà perché nei quotidiani, anche on line, c'è la tua dichiarazione, la tua denuncia, il tuo esposto. Fa specie che chi denuncia poi si rivolga alla stampa, magari in conferenza stampa: ma ancor più invece fa sorridere, quelli che minacciano, anzi mi scuso , annunciano preannunciano la denuncia, la querela, salvo poi non fare un cazzo.     

martedì 10 gennaio 2017

Anche ieri , a rete 4 , scarsa argomentazione

Ieri sera a rete 4 il centro destra o chi sostiene di difendere gli italiani, ha perso un'altra occasione per parlare ,con cognizione di causa, di economia reale, di posti di lavoro, di aiuti a chi (italiano) è in difficoltà.
Peccato perché tra Belpietro e Del Debbio ,che almeno a parole sembrano essere dalla parte degli italiani, non mi pare che il centro destra abbia brillato: anzi è da troppo tempo che non brilla per niente.
Che uno abbia replicato alla rappresentante del Pd che l'accoglienza diffusa dei migranti funziona solo a parole; che qualcuno abbia evidenziato che occorre sapere che non tutti i richiedenti asilo debbono,per forza, essere istruiti con corsi di italiano e informatica o avviati a corsi di formazione; che ci sia stato uno che sia uno che abbia fatto notare che non si sa per quanto tempo, se giorni mesi o anni, queste persone ,profughi o ex galeotti, devono restare in Italia.
E' vero che è stato detto che per queste persone ci sono soldi, vitto e alloggio: tutte cose che per gli italiani non ci sono.
Ma è altrettanto vero che la lotta alla povertà non la fai con le mense caritas o con il dormitorio: solo se fai in modo che chi ora vive in strada o senza luce e acqua riesce a vivere in una casa confortevole, trova un lavoro ben retribuito, può permettersi svaghi.
Certo riconosco il merito a rete 4 di portare, ogni giorno, in evidenza dei temi che altrove non vengono neppure sfiorati: sono ancora fermi a Trump e a Grillo, parlano ancora del demonio Putin e del Santo Obama, sbavano su Hillary e si preoccupano della regina Elisabetta.
Peccato ! 

venerdì 3 maggio 2013

Santoro e Servizio Pubblico: delusione e amarezza

Incuriosito dal fatto che ci fosse il prof. Paolo  Becchi con le cui parole mi trovo in sintonia, cioè sul fatto che se le cose dovessero continuare come le ha impostate Monti e adesso Letta non ci dovremmo stupire ,dico io, di vedere fucili sparare (eurogendfor permettendo), ho atteso l'inizio della trasmissione sorbendomi Antonio Di Pietro che, senza offesa, è peggio di me e cioè prima di arrivare al sodo ce ne vuole. Che cosa non mi è piaciuto di Santoro? Non tanto che ora scopra che ci vogliono i posti di lavoro: del resto il prof. Gustavo Piga e altre decine di persone, anzi a memoria mia migliaia (non tutti prof) l'anno scorso inviarono a Monti una proposta per creare ,subito, posti di lavoro da mille euro al mese, salvo errore per un anno.Quindi se Santoro e i suoi si fossero informati, avrebbero saputo, e già l'anno passato, che alcune persone avevano idea di come creare e dare subito lavoro, che le firme della proposta e della richiesta di incontro con il prof. Mario Monti erano state inviate, presentate ma, cosa importante è che la cosa non ha avuto seguito. Ma torniamo a ieri sera: mi chiedo come sia possibile che Santoro ignorasse e penso ignori, che la Banca d'Italia o Bankitalia, sia una spa. Se avesso voluto avrebbe potuto anche citare i nomi dei soci, dato che fu nientemeno che il settimanale cattolico dei paolini, Famiglia Cristiana, diversi anni fa a divulgare