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venerdì 18 maggio 2018

Infangare e millantare

E' quello che diversi giornalisti stanno facendo. Per mesi e mesi, come molti, anch'io ho pensato leggendo e talvolta diffondendo alcuni articoli come quelli sui migranti, che questi giornalisti fossero schierati dalla "parte giusta". Mi ero illuso. Ho anche ingenuamente pensato che , leggendo i programmi della Lega, avrebbero convenuto che diversi punti li avevano sostenuti anche nei loro articoli: invece pare che ora neghino tutto, o meglio, si dissociano dalla Lega, e sopratutto da Salvini. Così a primo acchito, mi viene da pensare ciò che ho detto a voce alta il giorno dopo le elezioni, e cioè che questi giornalisti e mezzi busti, in area Mediaset, speravano che vincesse Silvio Berlusconi, che la Lega venisse superata e restasse indietro, così che Salvini venisse ridimensionato e messo da parte, e rientrassero i vari Maroni e Bossi alla guida. In questo modo sarebbe stato più semplice per FI, anche un eventuale ritorno al voto. Ma ciò che dà più fastidio e che per mesi e mesi sono stati messi in evidenza, in maniera forse sfacciata, cafona, populista, i

martedì 11 luglio 2017

I nuovi analisti ( ma solo loro)

Chi si fa un giro in rete, troverà di sicuro, gente molto capace e attenta, in grado di analizzare ad esempio la realtà italiana, fare le pulci all'economia, e dirci perché ci troviamo purtroppo in questa situazione. Peccato però che questi nuovi analisti, come li ho definiti io, non indichino mai un percorso per venir fuori, per riuscire ad uscire da questa palude. Ed è altrettanto un peccato che non riescano né vogliano indicare quale e come debba essere questo traguardo. In sostanza l'Italia è così e cosà , ma mai e poi mai che qualcuno aggiunga che dovrebbe però diventare così e , per farlo, il percorso da fare,secondo me, è questo e quest'altro: le strade, a mio avviso, (e l'analista qui, come è giusto che sia, si espone, entra in campo , ci mette la faccia, fa vedere che ha ,se li ha, i coglioni quadrati) dovrebbero essere queste, e i tempi per percorrerle e arrivare alla meta sono questi altri. Ti fa incazzare che nessuno dica qualcosa in merito? A me ricorda quando facevo presente le semplici domande, mai rivolte peraltro, ai politici e nei talk show, circa i migranti e che qui riassumo: perché vengono in Italia e non vanno altrove? Hanno mai chiesto di voler andare in Italia? Come mai devono andare in centri di accoglienza ubicati nelle varie città se, così sembrerebbe, non si sa nemmeno se devono essere rimpatriati? (allora vuol dire che si sa già che devono restare) Come fanno a essere tutti puliti e ordinati se è vero che provengono da zone dove c'è la guerra? Qualcuno dei politici in tv o qualche associazione di italiani storditi ma ben retribuiti (quelli con stipendi da 60 mila euro l'anno in su) ha mai organizzato qualche manifestazione o fatto qualche appello affinché questi giovani possano organizzare una sorta di resistenza nel proprio paese così da ritornarci ? (Ci siamo dimenticati la voglia, a parole, dei radicali di Marco Pannella , di diventare scudi umani per evitare i bombardamenti in Medio Oriente? O le manifestazioni contro la guerra in Vietnam davanti alle ambasciate americane?) Mi pare che alla fine compie lo stesso errore del blog di Grillo e di lui e Travaglio , quando attaccavano Silvio Berlusconi, lo psiconano , e lo facevano sul piano personale: prima di essere , come tanti, bannato, scrissi diverse volte che non mi piacevano i parolacciai, ma preferivo che si entrasse in merito alle cose da fare e non fatte. Dato anche il seguito che aveva e che ha il blog, un bel governo ombra o comunque delle proposte chiare sui temi che, psiconano e nipote di Mubarak a parte, interessano gli italiani, mi pare il minimo: se ,al contrario, si parla come faceva Di Pietro , che parlava di riforma della giustizia, e loro il M5S parlano di reddito di cittadinanza come panacea , non mi pare che in un caso e nell'altro, la signora Rosa o io paghiamo la bolletta della luce, né il mio amico fruttivendolo compra i cocomeri. Ci vuole altro ma, con la pancia e il portafoglio pieno, le idee stentano a venire alla luce.  

martedì 18 aprile 2017

Siamo arrivati al limite?

Non credo , almeno se parliamo dell'Italia come pure se riparlassimo della Grecia, nazione su cui tanti di noi, per quanto ne so, puntavano: speravamo, ed è inutile nascondercelo, che i greci facessero il lavoro sporco per noi italiani e per tutti gli europei che si sono sentiti traditi dall'euro.
E voglio ricordare in quell'estate in cui iniziavano le rivolte, di come i vari Zucconi a radio Capital ne prendessero le distanze , in senso negativo verso i greci, ovviamente.
Oggi possiamo ,prendendo esempio da quanto avviene al di fuori dei nostri confini, fare qualcosa per cambiare la nostra realtà. 
Come? Partiamo dalla vicina Turchia, quella che ha il sultano Erdogan.
Ci si lamenta, prendendo per buona la nota dell'Osce, che la votazione per il referendum non è stata pulita, ci sarebbero stati brogli in stile, forse, come quelli per il nostro per scegliere tra monarchia e repubblica, con il medesimo risultato, e cioè quelli sono i dati ufficiali, e la partita è chiusa.
Ma siccome i tempi sono cambiati, ecco che il turco, afferma che non se ne deve né può più parlare e discutere: ed è qui che volevo arrivare.
Quanti di noi sanno di che cosa si può o non si può discutere in Italia? 
Allora mettiamola così: secondo voi , ci sono o no argomenti, temi, di cui è di fatto proibito parlare? E per proibito intendo sia il fatto che non ne sentiate discutere in tv, sia che si senta qualcuno che nei media cerca di argomentare e di portare l'attenzione su un dato problema, sia che la legge lo vieti proprio penalmente.